Dire che siamo stanchi è dire poco, ma abbiamo troppa voglia di vedere lo spettacolo che ci sta aspettando: la Cappadocia, che meraviglia! Prima di tutto, però, è meglio fare colazione! Ci fermiamo in un mercato nel centro di Goreme, dove ce la siamo cavata con 5 lire turche, l'equivalente di 2 euro. Lo stomaco ha smesso di brontolare, segno che la giornata può finalmente avere inizio!

Siamo andati a un'agenzia che organizza tour e ci siamo mostrati interessati a ognuno di quelli in catalogo. Una volta avute tutte le informazioni necessarie, siamo andati via, ringraziando e promettendo che ci avremmo pensato. Carichi di nozioni, siamo tornati alla macchina e siamo partiti per il nostro tour. Prima tappa, la Valle di Goreme, un grande museo all'aperto. In questa zona i primi insediamenti cominciarono tra il settimo e l’ottavo secolo, quando ci fu una grande migrazione di ecclesiastici che vennero a rifugiarsi qui costruendo abitazioni ed edifici di culto, sfruttando la facilità di manipolazione del Tufo.

Ora questo è diventato un posto turistico e all'interno del sito si possono ammirare chiese e cappelle risalenti al decimo e all'undicesimo secolo, ornate da affreschi che rappresentano il Cristo, la Vergine Maria e gli angeli, in particolare l'Arcangelo Gabriele. Il nostro tour è partito dalla Chiesa di San Basilio, poi la Cappella di Santa barbara, la Chiesa di Sant'Onofrio, la Chiesa del Melo, chiamata così perché ospita un affresco con l'Angelo Gabriele che tiene in mano una sfera simile a una mela (purtroppo in tutte queste non è stato possibile fare foto) e infine la Chiesa Oscura (Karanlik Kilise), dove siamo stati gli unici ad avere il permesso di fare fotografie all'interno.

 

 

Alla Chiesa si accede attraverso una stretta scala che si apre in un ambiente illuminato da un'unica finestrella. L'oscurità ha preservato gli affreschi, che sono senza dubbio i più spettacolari dell'intero museo, con colori ancora estremamente vivi. Terminato il giro delle Chiese, è arrivato anche il momento di far divertire un po' Bianchina. Ma questo ve lo raccontiamo nel prossimo post... Continuate a seguirci!

Ci siamo lasciati mentre ammiravamo gli affreschi delle Chiese di Goreme. Terminata questa prima parte del tour, ci siamo accorti che le strade attorno a noi sono battute da pullman strapieni di turisti. Ai lati delle strade principali, però, ci sono delle viuzze non asfaltate che sembrano portare nel cuore dei Camini delle Fate... il luogo perfetto per la nostra Bianchina!

Siamo partiti e la macchina sembra sterzare da sola e noi pronti a seguirla in questa nuova avventura! Il terreno è impervio, un saliscendi con improvvise curve a gomito, buche profonde anche mezzo metro e una stradina strettissima. Troppo stretta per passarci. Dobbiamo ammetterlo, il fondo stradale ci spaventa ma non spaventa la nostra compagna di viaggio a motore e così, carichi di adrenalina, ci siamo infilati fin dove sembrava davvero possibile arrivare.

Abbiamo continuato per un bel po' di tempo e ci siamo davvero regalati dei momenti unici. Divertimento a parte, lo spettacolo che si mostra davanti agli occhi in questo posto è davvero unico, un panorama di una bellezza entusiasmante, che invita a riflettere. Ci siamo così tanto innamorati di questi paesaggi che abbiamo deciso di vederne e saperne di più. Qui non ci si ferma mai e anche la prossima sarà una giornata di viaggio: andremo in altri posti, visiteremo altri luoghi storici e ci godremo questo viaggio che sembra non finire mai (e per fortuna!)

 

 

Ora si sta facendo tardi. Il sole sta tramontando ai Camini delle Fate, rendendo ancora più unico lo spettacolo davanti ai nostri occhi. La giornata si avvia stancamente verso la fine. Stanca come noi, e come la nostra Canon che ha esaurito la batteria. È tempo di ricaricare le pile: oggi si va a letto presto, domani ci aspetta un'altra avventura!

La mongolfiera, il mezzo di trasporto più romantico che ci sia. Pensavate di averlo lasciato tra le pagine del Giro del Mondo in 80 giorni? E invece no, la mongolfiera è viva e lotta insieme a noi. Anzi è un modo per vivere un'esperienza incredibile oppure per regalarla (vi assicuriamo che farete una gran bella figura!). Il silenzio, il cielo terso e anche un po’ la paura di cadere. Questo è il mix di ingredienti che rende un tour in mongolfiera qualcosa che davvero non ha paragoni.

Vi abbiamo incuriosito? Bene. Facciamo di più e vi segnaliamo un po' di posti nel mondo che fanno sicuramente al caso vostro. Posti dove le mongolfiere sono regine e dove è possibile ammirare dall'alto paesaggi mozzafiato. Se ne conoscete altri fateli conoscere anche a noi scrivendoli nei commenti. E ora, buon tour in mongolfiera!

 

 

Colorado.

Non potevamo non partire dalle Montagne Rocciose, la catena montuosa che attraversa gran parte del nuovo continente. Potrete vedere cime vertiginose e paesaggi mozzafiato: dal verde delle montagne a paesaggi più aridi e desertici. Un vero scenario di stupore americano.

Svizzera.

Mettete insieme il lago di Ginevra, aggiungete montagne innevate e un evento nato appositamente per valorizzarle dall’alto. Questo e molto altro potrete vivere durante la “Settimana dei Palloni”, a Chateau d’Oex. L'occasione migliore per godersi le mongolfiere senza allontanarsi da casa.

Cambogia.

L’esperienza di ammirare il celebre tempio di Angkor (insieme a molti altri luoghi inseriti nella lista dei patrimoni UNESCO) è qualcosa che potrete vivere solo in Cambogia. Ammirare dall'alto l'edificio religioso più grande del mondo non è mica qualcosa che succede tutti i giorni. Inoltre il volo è molto economico e per soli 15 dollari potrete vivere un’esperienza mozzafiato.

Spagna.

Sui Pirenei, al confine con la Francia, è possibile fare un piccolo tour in rassegna di vallate montane e paesini catalani, senza dimenticare un cratere vulcanico e scenari verdi nascosti. Dove potete prenotare la vostra mongolfiera? A Cerdagna. Il tour in mongolfiera dura circa tre ore.

Turchia.

Non ce ne siamo dimenticati ma la abbiamo lasciata apposta per ultima. La Cappadocia è la regione del mondo che ha dato il via alla voglia dei viaggi in mongolfiera. L'altopiano dell'Anatolia è un vero e proprio mondo parallelo, fatto di paesaggi rocciosi che vanno dal rosso a delicate sfumature di viola. Non vi sveliamo nulla anche perché siamo convinti che basti il nome a stuzzicare la fantasia. Siete pronti per stupirvi davanti ai Camini delle Fate?

È arrivata l’ora di lasciare Istanbul e di rimetterci in viaggio. Ottocento chilometri ci separano dalla nostra destinazione, Nevsehir, in Cappadocia, per visitare Goreme, Patrimonio dell'Umanità e sito UNESCO dal 1985. Il lungo spostamento è anche la prima occasione di dibattito: chi voleva partire presto la mattina per raggiungere Nevsehir in serata e chi invece preferiva guidare di notte per raggiungerla in mattinata evitando la notte in hotel. Indovinate com'è andata?!

Alla fine è stata scelta una via di mezzo, sfavorevole a entrambi! Cerchiamo però di vedere il lato positivo: siamo riusciti a sfruttare la mattinata a Istanbul e non abbiamo pagato la notte in albergo. Anche se delle quattro ore passate in macchina, solo la prima mezz'ora è stata divertente. Il resto è stato infernale! Tanto più che nel pomeriggio siamo dovuti tornare all'ostello per caricare batterie varie, necessarie per il viaggio. Alla fine, ci siamo messi in marcia alle 3 del pomeriggio, consapevoli che ci sarebbero voluto almeno due ore per uscire dal traffico cittadino e prendere la prima autostrada.

Anche se siamo abituati al traffico urbano delle città italiane, qui in Turchia sono molto più "aggressivi" alla guida, non lasciano spazi, sono sempre pronti a superarti sia a destra che a sinistra o a infilarsi in ogni spazio disponibile. Bianchina è abbastanza grande per veloci manovre, ma dopo aver capito il sistema si è fatta rispettare! La prima tappa è stata ad Ankara, la capitale, e fin qui nessun problema. Il difficile è venuto dopo e dobbiamo ammettere che il navigatore ci ha salvati: lo sguardo era incollato sul nostro Geosat 4x4 Crossover di AvMap, che con la sua gentile voce ci ha guidato tra incroci incomprensibili e strade con nomi indecifrabili.

La notte è scesa presto e per molti chilometri siamo stati gli unici a percorrere quella strada. Velocità di crociera intorno ai 100 km/h, senza esagerare con l'acceleratore, anche perché la Turchia è uno degli stati con la benzina più cara al mondo. A tenerci compagnia le stelle sopra di noi e la musica in macchina: "Shine on Your Crazy Diamond" dei Pink Floyd, "All along the Watch Tower" di Jimi Hendrix, "Mad World" di Gary Jules, e qualche sempreverde nostrana come la classica "Compagni di scuola" di Venditti e varie di Ligabue e Vasco Rossi. Tra una canzone e l'altra, siamo arrivati in Cappadocia alle 3 del mattino.

Siamo rimasti folgorati. Il panorama che si è aperto davanti ai nostri occhi era irresistibile. Ci siamo fermati e ci siamo messi a fare foto: il cielo pieno di stelle, la Via Lattea che si estendeva proprio sopra la nostra testa, le case costruite nel tufo che con le luci accese facevano da contorno a quel panorama mozzafiato... uno spettacolo! Dalla nostra posizione eravamo nel buio più completo e quando abbiamo sentito strani rumori alle nostre spalle, abbiamo deciso di rimontare in macchina e di cercare un posto dove passare la notte. Se non altro per salvare il costoso materiale che viaggia con noi!

Dopo 12 ore di macchina, finalmente abbiamo parcheggiato Bianchina! Di ostelli in zona ce ne sono molti, tutti aperti. Entrando però c'è silenzio totale, nessuno risponde alla nostre chiamate. Il Piano A stava fallendo, per fortuna abbiamo sempre un Piano B: abbiamo sistemato il retro della macchina e ci siamo sdraiati. Sembra impossibile farcela, visto che siamo alti entrambi un metro e novanta o giù di lì. Non riuscivamo a prendere sonno per le risate, con il poco spazio disponibile eravamo costretti ad abbracciarci e ad assumere posizioni strane. Alla fine però ce l'abbiamo fatta, siamo riusciti a prendere sonno, con la speranza che alla 7 avremmo trovato qualcuno in reception. Per fortuna è andata proprio così. Giusto il tempo di fare il check-in, una doccia, e via per visitare Goreme!