Il Carnevale di Putignano 2016 si appresta ad accogliere adulti e bambini provenienti da ogni angolo d’Italia in una contagiosa atmosfera briosa e colorata.

Giunto alla 622° edizione il Carnevale di Putignano è uno dei più antichi d’Europa, oltre ad essere quello che dura di più in assoluto; l’inaugurazione è prevista il giorno di Santo Stefano, quando ancora si è immersi nelle festività natalizie, mentre la chiusura è fissata per il Giovedì Grasso.

La manifestazione putignanese vanta una storia che affonda le sue radici nel lontanissimo 1394; il 26 dicembre dello stesso anno la traslazione delle reliquie di Santo Stefano Protomartire da Monopoli a Putignano ha inaugurato una tradizione che da secoli apre il Carnevale più amato d’Italia: le Propaggini.
Si narra che al passaggio del corteo che seguiva le reliquie del Santo i contadini si rallegrarono al punto da esplodere in allegri e festosi balli e canti.


Sulla scia delle oltre 200.000 presenze registrate durante la precedente edizione, il comune barese si prepara a replicare il grande successo in termini di visitatori.
Lo scorso anno, secondo l’analisi condotta dall’Osservatorio Trivago, il Carnevale di Putignano è stato il più cliccato dagli utenti della piattaforma ed è risultato il più economico tra quelli d’Italia.

Negli storici hangar i maestri cartapestai continuano a lavorare alla creazione di quelli che rappresentano il fulcro dell’evento: i carri.

Il tema intorno al quale ruota l’attuale edizione è la diversità, interpretata in differenti chiavi (sociale, religiosa, culturale) e riprodotta nei giganti di carta pesta, vere e proprie opere d’arte che miscelano creatività, ingegneria e, ovviamente, satira.

Le date del Carnevale a Putignano, da segnare in agenda, sono quelle legate ai corsi mascherati.
Le sfilate dei carri allegorici rispetteranno il seguente calendario: 24 gennaio e 7 febbraio alle ore 11:00; 30 gennaio e 9 febbraio alle ore 19.00.

Il paese si trasforma, in occasione della tradizionale parata, in un teatro a cielo aperto che accoglie uno spettacolo che permea le strade della città di allegria e divertimento.
Icona della manifestazione il simpatico Farinella, la caratteristica maschera ufficiale, che riprende le sembianze di Arlecchino e il nome dal dolce tipico della città

Ad arricchire il programma del Carnevale di Putignano 2016, come di consueto, una serie di eventi collaterali; tra quelli che esercitano maggiore attrattiva sul pubblico di visitatori i giovedì a tema dedicati a diverse categorie di persone tra le quali pazzi, vedovi, donne sposate e ‘cornuti’.



 

Il Carnevale di Venezia è tra gli eventi invernali preferiti da italiani, ma la stessa città lagunare è una meta ambita per i turisti russi, cinesi, giapponesi e molti altri. Proprio durante il periodo del Carnevale la febbre sale talmente tanto da far diventare la città quasi impraticabile. Perché? Decine di migliaia di persone riversate sugli stretti canali, situazione che arriva a un punto limite se il Carnevale di Venezia cade nelle giornate dell’alta marea. Ah, cosa non si farebbe per ammirare la discesa dell’Angelo dal campanile in Piazza San Marco, l'evento che segna idealmente il culmine del Carnevale di Venezia.

Ma c’è anche un altro fattore importante: i prezzi. Si sa, il costo delle cose lo fa il mercato. Questo vuol dire che se il Carnevale di Venezia è affollato oltre il suo limite consentito, allora attenzione: camere d’albergo a prezzi quanto meno poco accessibili e cappuccino e cornetto al costo di un pranzo. Qualche modo per risparmiare c’è, anche perché il Carnevale di Venezia in sé è gratuito, durante tutto il periodo che va dal 31 gennaio al 17 febbraio, Martedì Grasso.

Per ora, non c’è alcun costo per entrare in laguna durante il Carnevale di Venezia. Gli unici eventi a pagamento sono il già citato Volo dell’Angelo e le feste private. Il primo si svolgerà domenica 8 febbraio nel Gran Teatro in Campo San Marco. Cento euro per godervi lo spettacolo dal palco laterale, 30 se si opta per il parterre. Ma i bambini fino ai 16 anni non pagano.

 

 

Gratis invece è la Festa delle Tre Marie, il corteo di sabato 7 febbraio che parte da Piazza san Pietro in Castello e arriva in Piazza San Marco, e che è un altro degli appuntamenti irrinunciabili del Carnevale di Venezia.

Trasporti: qui arriva il bello. Parcheggiare a Venezia nei giorni del Carnevale è un’impresa quasi impossibile, vista la presenza di due soli parcheggi, dai prezzi non economici (circa 25 euro per 24 ore). Se proprio volete portare la vostra automobile consigliamo di prenotare on-line (sui siti l’autorimessa di Piazzale Roma oppure il parcheggio del Tronchetto). Se volete risparmiare, si consigliano i parcheggi di Mestre e Marghera. In ogni caso consigliamo di arrivare in città con il treno (da Padova, o i paesini circostanti): è veloce, economico e non avrete problemi.

Muoversi in città non è particolarmente complesso: una singola corsa in vaporetto costa 7 euro. Consigliamo pertanto di fare un abbonamento giornaliero e, in generale, di acquistare la City Pass Venezia Unica che comprende trasporti, musei, chiese, servizi igienici (e sì, anche andare al bagno costa). Personalizzabile a seconda delle esigenze, anche durante il Carnevale, dove anzi potrete trovare anche ulteriori promozioni.

Dove dormire: il treno da Mestre arriva a Venezia in 10 minuti. Quindi perché spendere cifre spropositate per una stanza in centro, quando i prezzi aumentano a causa del Carnevale, quando potrete risparmiare (e non poco) spostandovi appena fuori? Tra locande, B&B e offerte "innovative", il Carnevale di Venezia sarà per voi un'occasione unica per scoprire la città più curiosa d'Italia!

Il Carnevale è alle porte e alcune città italiane si apprestano a festeggiarlo in grande stile.

Sabato 23 gennaio segna l’inizio del Carnevale di Venezia, la manifestazione che ogni anno attira nella splendida città lagunare milioni di visitatori.

Calli e campi si preparano ad accogliere la contagiosa allegria di adulti e bambini in maschera e i numerosi eventi musicali, teatrali e culturali dedicati alla festa più colorata, divertente e spensierata dell’anno.

Le origini del Carnevale Veneziano affondano nelle antiche feste religiose romane e greche durante le quali erano utilizzate maschere simboliche; dalla rielaborazione dei Saturnali latini e dei culti dionisiaci greci nasce quello che attualmente rappresenta uno degli eventi veneziani più conosciuti al mondo; anche se in realtà il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale festa pubblica è del 1296.

 

Fino al 9 febbraio il Carnevale di Venezia propone a residenti e turisti un programma ricco di eventi incentrati sul tema ‘Creatum’, ovvero delle Arti e delle Tradizioni.

Con più di 900 anni sulle spalle la manifestazione si presenta oggi come una miscela esplosiva e affascinante di storia ed eccessi; spettacoli, sfilate, rappresentazioni, balli, musiche, vino e buon cibo gli elementi che, anche quest’anno, si faranno portavoce di una lunga tradizione.

Cuore pulsante del Carnevale di Venezia è, ovviamente, Piazza San Marco, fulcro del programma che nel 2016 vede protagonisti le Arti e i Mestieri.
Dal 30 gennaio al 9 febbraio, tutti i giorni dalle 11.00 alle 17.00, la famosissima Piazza si trasformerà in un enorme palcoscenico sul quale andranno in scena mascherai, sarti e vetrai; squarci della vita veneziana di un tempo rappresenteranno il filo conduttore dello spettacolo a cielo aperto, ripreso e amplificato da un mega-shermo installato in Piazza per consentire a chiunque la visione dei passaggi salienti di alcune attività artigianali tipiche del ‘700 veneziano.

Momento attesissimo del Carnevale di Venezia è il ‘Volo dell’Angelo’, o della Colombina che dir si voglia.
In programma il 31 gennaio alle ore 12.00 l’emozionante e scenografico spettacolo vedrà come di consueto una fanciulla ‘lanciarsi’ dalla cima del Campanile di San Marco verso il centro della Piazza dove ad accoglierla, oltre al pubblico, ci saranno i gruppi protagonisti delle rievocazioni storiche in costume.
La particolare consuetudine intende rievocare l’omaggio acrobatico al Doge.

Altro appuntamento del Carnevale Veneziano da non perdere è la ‘Festa delle Marie’ legata all’antica tradizione che vedeva il Doge contribuire alle nozze di 12 fanciulle del popolo con l’obiettivo di incentivare i matrimoni, la crescita della popolazione e allo stesso tempo di aumentare il rispetto e il riconoscimento verso i nobili.
La tradizione prevede la proclamazione di una 'Maria' del Carnevale che l’anno successivo sarà protagonista del volo dell’Angelo.

Quella delle Marie è una festa che offre l’opportunità di ammirare gli splendidi costumi della tradizione veneziana e la particolare cura con la quale sono stati realizzati.

 

L'Italia si colora e si rallegra in questi giorni per le celebrazioni del Carnevale, la festa che illumina il periodo antecedente la Quaresima. Tra dolci, sfilate di carri e costumi estrosi, il Carnevale d'Italia è sicuramente tra i più belli del mondo, anche grazie alla ricchezza dei singoli festeggiamenti per comuni.

Ecco una rapida proposta tra alcune delle località italiane dove il Carnevale è caratteristico e caratterizzato, tra luoghi di particolare fascino e festività che forse sono poco conosciute rispetto ai grandi "bagordi" di Venezia, Ivrea e Viareggio, ma che certo meritano di essere messe in giusta luce.

 

 

Sauris, Udine

Partiamo dal nord, e precisamente dal Friuli Venezia Giulia. A Sauris, due sono le maschere caratteristiche, Rolar e Kheirar, uno dal viso nero di fuliggine e l'altro con maschera di legno e scopa, che avvertono la cittadinanza dell'arrivo del Martedì Grasso e "spazzano" via l'inverno, favorendo così l'ingresso della Primavera nelle case. Proprio lo stacco di stagione viene auspicato dalle Lanterne, alle quali è dedicata la notte che separa il Martedì Grasso e il Mercoledì delle Ceneri.

Satriano di Lucania, Potenza

Facciamo un lungo salto, e ci ritroviamo nella bella e affascinante Basilicata, a Satriano di Lucania. Qui il Carnevale è dominato dal Rumit, una maschera di uomo-albero che simboleggia il rapporto tra uomo e natura. Ogni paese della Basilicata ha il suo rumit che, passeggiando per le strade dei borghi, porta auspici favorevoli alle persone, in cambio di doni. Qui, tra murales e monumenti, le persone si riaffacciano ai valori tradizionali, promuovendo una cultura nuova ma rispettosa del passato.

Aliano, Matera

Qui, dove viveva Carlo Levi, presentano grande fascino le cosiddette "maschere cornute", giovani vestiti con mutandoni e nastri di cuoio dai quali pendono campanelli e oggetti in bronzo, ma anche maschere con ricche penne, sfilano per le strade della città. Anche in questo caso sono celebrazioni che mescolano natura e tradizione, usanze spesso antichissime che vogliono riavvicinare soprattutto le giovani generazioni ai riti del passato.

Fano, Pesaro-Urbino

Concludiamo questa nostra carrellata tra il Carnevale d'Italia con Fano, deliziosa località delle Marche. Qui, la cifra del Carnevale è data dai dolci e dalle golosità, che vengono lanciate dai carri di cartapesta che sfilano per le strade, 200 quintali di cioccolato, caramelle e tanto altro a "disposizione" del pubblico che si assembra lungo il percorso. Il Carnevale di Fano, peraltro, viene rivendicato dai suoi abitanti come il più antico del mondo, essendo festeggiato probabilmente sin dal 1347, quando le famiglie rivali che si combattevano in città siglarono la pace, per la gioia della popolazione.

Il Carnevale di Viareggio è una location sicuramente nota ai più ed è, in Italia, secondo solo al carnevale di Venezia. Se non altro, la ridente cittadina versiliana può vantare di un’offerta sicuramente più economica: niente costi esorbitanti per parcheggi, vaporetti e alberghi e niente tour de force a piedi per i vicoli stretti con l’acqua alta.

D'altro canto, pur non avendo lo stesso fascino romantico, il Carnevale di Viareggio si contraddistingue per le celebrazioni allegre e spensierate, al limite del politically correct, che lo rendono un evento sicuramente di grande spessore e attrattività in tutta Italia. Insomma, ecco la nostra guida utile al Carnevale di Viareggio.

La location del Carnevale di Viareggio: anticamente si svolgeva nella Via Regia, oggi nella Cittadella del Carnevale, una struttura che (ma con le dovute proporzioni), riprende un po’ l’idea del Sambodromo di Rio de Janeiro. Suo fulcro è l’enorme piazza ellittica che in estate si trasforma in arena per grandi spettacoli. Qui sono concentrati i laboratori per i costruttori, gli hangar in cui vengono costruiti e conservati i carri, due Musei, un Centro documentario storico. Tutto questo un tempo (la costruzione e cura dei carri), aveva luogo nella città in modo più o meno spontaneo. Oggi ha un suo nome e cognome, e anche residenza. Niente male, vero?

 

 

Info e biglietti. Partecipare al Carnavale di Viareggio ha un costo che va dai 10 ai 18 euro a persona, con possibilità di risparmiare qualcosa acquistando il biglietto in prevendita. I ragazzi pagano un ridotto, così come anche le comitive. Passiamo ora al programma del Carnevale di Viareggio. Ovviamente il top dell’offerta sono le sfilate, organizzate in abbondanza. Ben cinque corsi mascherati, da domenica 1 febbraio a sabato 28, a partire dalle 15. Per l’ultima giornata è previsto anche uno spettacolo pirotecnico. E poi ci sono laboratori didattici per bambini, e tanto altro da scoprire.

La storia del Carnevale di Viareggio è particolarmente ricca, e noi ve la riassumiamo. La prima sfilata di carrozze addobbate a festa nella storica Via Regia, nel cuore della città vecchia, è datata 1873. L’idea di una sfilata per festeggiare il Carnevale a Viareggio è nata tra i giovani che frequentavano il caffè del Casinò. Era il 24 febbraio 1873; il giorno di Martedì Grasso. Sul finire del secolo comparvero in sfilata i carri trionfali, monumenti costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali ed allestiti da carpentieri e fabbri che in Darsena lavoravano nei cantieri navali. Di lì il trasferimento alla Passeggiata al mare. Una breve pausa a causa della Seconda Guerra Mondiale per poi riprendere, sfolgorante come sempre.

Ma Viareggio non è solo il suo Carnevale, ma anche non solo mare e non solo d’estate. Consigliamo un tour al Lago di Massaciuccoli, sulle cui sponde si trova la Casa Museo di Puccini, uno dei grandi compositori della storia italiana, ma anche una camminata nelle vicine Alpi Apuane (neve permettendo). E poi Lucca e la sua frazione di Torre del Lago, dal fascino medievale tutto da scoprire, Forte dei Marmi che d'estate è tra le mete più chic e Pietrasanta, tra le città più importanti d'Italia e del mondo per la lavorazione artistica del marmo.

Con l'Epifania alle porte, e la conseguente fine delle festività natalizie e di fine anno, siamo già pronti a tornare a lavoro, ma con la testa guardiamo già alle prossime festività. Sì, perché già dal mese di febbraio ci aspettano due "eventi" di grande rilievo: San Valentino, il 14 febbraio, e il Martedì grasso il 17, atto conclusivo del Carnevale.

Colori, follia e tanti dolci tradizionali (zeppole, castagnole e chi più ne ha più ne metta) per festeggiare l'avvento del Carnevale, ma anche e soprattutto gli appuntamenti irrinunciabili che illuminano alcune delle città italiane con gioia e passione, eventi che andremo a scoprire in questa foto-gallery che tocca alcuni punti "carnevalizi" tra i più amati da locali e turisti.

 

 

Carnevale di Venezia

Emozioni da non perdere nel lungo Carnevale di Venezia, che quest'anno si terrà dal 31 gennaio al 17 febbraio. Il tema scelto dagli organizzatori è l'enogastronomia e la convivialità, due temi che verranno affrontati ad Expo 2015, e sui quali puntano molto nella città lagunare. Non solo, dunque, le sfilate in maschera, il Volo dell'angelo dal Campanile di San Marco e i balli negli esclusivi alberghi cittadini, ma anche gusti e sapori per diffondere l'immagine più bella e vitale possibile di Venezia e dell'Italia ai tanti turisti (europei e non solo) che affollerano piazze e calli per quasi tre settimane.

 

Carnevale di Viareggio

Conosciutissimo per i suoi carri allegorici che combinano tradizione, satira ed "esorcizzazione" delle paure popolari, il Carnevale di Viareggio illumina e arricchisce gli ultimi sprazzi d'inverno della riviera toscana. Le sfilate, in questo 2015, saranno ben cinque: domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio a partire dalle ore 15, e sabato 28 febbraio alle 20.30, in edizione notturna. Promosso con due manifesti diversi, uno bianco e uno nero ed entrambi toccati da "mani d'artista", il Carnevale di Viareggio punterà anche sulla grande festa del Martedì grasso, martedì 17 febbraio appunto, per richiamare i tanti turisti che, pure fuori stagione, affollano le strade e i lungomare della città.

 

Carnevale di Cento

L'Emilia Romagna torna a colorarsi di gioia e serenità. Dopo i tristi fatti del terremoto del 2012, che hanno imposto uno stop obbligatorio alle festività pre-Quaresima, il Carnevale di Cento si svolgerà regolarmente in questo 2015. Anche qui, come a Viareggio, il punto centrale della festa sarà rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici, che si svolgeranno in una città assolutamente sicura e pronta ad accogliere quanti più turisti possibili, per tutte le domeniche di febbraio e il 1° marzo, che saranno allietati non solo dai carri, ma anche da spettacoli, musica e gastronomia tradizionale, in un appuntamento adatto a grandi e piccini.

 

Carnevale di Ivrea

Chiudiamo la nostra carrellata carnevalizia parlando dell'immancabile appuntamento con il Carnevale di Ivrea, in Piemonte. Qui, tra battaglie di arance e sfilate di bande musicali, il programma è davvero ricchissimo, e infatti l'edizione 2015 si snoderà su ben sette giorni consecutivi, dal 12 al 18 febbraio. Il Martedì grasso, poi, si terranno le tradizionali marcie nel centro storico e la Battaglia delle arance, che coinvolgerà migliaia di locali e turisti, così come i roghi delle pire tradizionali, gli Scari.

 

Arancini o arancine? La rivalità gastronomica fra Catania e Palermo si manifesta da secoli riguardo la definizione del genere, assumendo i risvolti di una disputa acerrima fra le sponde della Sicilia.

A Palermo è femmina – a tal punto che lo stesso scrittore Gaetano Basile, palermitano DOC, ha ricercato le origine filologiche sostenendo che il termine “arancina” provenga dal frutto dell’arancio, dunque l’arancia. Di conseguenza debba essere al femminile- mentre a Catania si controbatte affermando che nel dialetto siciliano non esiste la declinazione al femminile per l’arancia e che in dialetto si dica arànciu, di conseguenza ecco “arancino”.

Tralasciando la questio linguistica - essendo fedele al termine femminile per nascita e amore – il condimento è la parte essenziale, l’essenza della sicilianità, secoli di cultura gastronomica racchiusa in pochi bocconi; ne esistono di svariate, dalle classiche al ragù di carne e al burro, con mozzarella e prosciutto cotto, fino ad arrivare al tripudio in occasione della festa di Santa Lucia in cui le rosticcerie propongono i condimenti più originali: agli spinaci, al pollo, al curry, alla ricotta fino ad arrivare a quelle dolci, un cuore di Nutella caldo abbracciato da riso, poi impanato, fritto e zuccherato.

 

Mentre la disputa tra Palermo e Catania continua, noi ci spostiamo in un’altra regione dello Stivale. Avete capito bene, lì dove dimora il Conero, le Grotte di Frasassi e la splendida Urbino esiste un’ottima variante di questo cibo da strada. Gli arancini all'anconetana.

Dalla Sicilia bisogna spostarsi nel periodo del Carnevale nelle Marche per trovare un’altra preparazione con lo stesso nome. Localizziamoci in modo ancora più preciso: siamo nella provincia di Ancona, e stiamo parlando di dolci fritti dalla tipica forma a girella. Un impasto a base d’uovo, ricoperto di succo e buccia d’arancia che viene arrotolata e successivamente affettata. Alla fine il tutto viene ripassato nel miele e così servito.

Ecco spiegata, in questo caso, l’etimologia del nome: arancino infatti deriva dall'inconfondibile aroma, che se segna la distanza da un altro, i limoncini. Capirete voi il motivo…Ah, dimenticavo: diffidate dalle imitazioni “light”: arancini e limoncini sono solo fritti, come tradizione insegna.

Ci avviciniamo a grandi passi verso i festeggiamenti del Carnevale 2015, un appuntamento imperdibile per i più piccoli, che vorranno mascherarsi come i loro eroi ed eroine preferiti, e per i grandi, che cercheranno distrazioni e divertimenti per distogliersi dal tran-tran quotidiano. Un luogo magico, che permette di godere di un Carnevale unico e indimenticabile, è sicuramente Venezia.

In Piazza San Marco, tra la folla che incita l'Angelo nel suo volo dalla cima del Campanile fin giù sulla piazza, alle piccole e strette calli ricche di botteghe e negozi di maschere tradizionali, il Carnevale trasforma Venezia in una sfilata a cielo aperto, con magnifiche donne e imponenti uomini in costumi di fine Settecento, votati a un estro creativo che ha pochi eguali in Italia e nel mondo.

 

 

Chi di voi non ha sognato, almeno una volta, di sentirsi un po' Goldoni, un po' Casanova, e magari di partecipare al prestigioso Ballo del Doge, l'appuntamento esclusivo che si tiene a Palazzo Pisani Moretta? Beh, questo video ci fa vedere con immagini e musiche meravigliose il fascino del Carnevale veneziano. E la voglia di partire, maschere al seguito, cresce sempre più!