Il week end di Pasqua e Pasquetta (5 – 6 aprile 2015) è un’ottima occasione per concedersi un viaggio mordi e fuggi. Ecco allora per voi delle idee di viaggio per approfittare di un paio di giorni di vacanza: non vi resta che scegliere quella che fa maggiormente al caso vostro!

 

 

Verso le città… pasquali

Qual è il modo migliore di vivere la Pasqua se non quello di visitare città che sono rinomate proprio per i loro eventi pasquali? Se siete il tipo di turista alla ricerca del folklore ad ogni costo, ecco un paio di località in cui quella della Pasqua è una festività veramente seria.

Che siano posti di mare o di montagna, piccoli centri o grandi città, in ciascuna di queste destinazioni potete trovare tutti eventi ‘a misura di Pasqua’. Partiamo dall’Austria e da uno dei suoi centri più pittoreschi, Innsbruck. Meta sempre consigliata in inverno per le splendide montagne che la circondano e per i caratteristici mercatini di Natale, anche in periodo pasquale è una città che non delude perché è proprio qui che si tiene il suo celebre mercatino di Pasqua.

Chi dice Pasqua dice anche Andalusia. La Spagna, uno dei Paesi più cattolici d’Europa, festeggia questo periodo davvero in grande stile: basti pensare alla Semana Santa di Siviglia, tra gli eventi più attesi e frequentati da turisti provenienti da ogni dove in attesa di partecipare alla famosa processione che termina – e culmina – all’interno della preziosa cattedrale cittadina.

 

Pasqua e capitali europee: Budapest

Se vi state chiedendo come mai, tra tutte le capitali europee che potevamo suggerirvi, abbiamo scelto proprio Budapest, abbiamo subito una risposta per voi.

Inutile specificare che la capitale ungherese è di una bellezza mozzafiato, e che in primavera la si può godere ancora di più passeggiando nei colori della sua natura che si risveglia e concedendosi qualche ora di relax nelle terme cittadine – tantissime, e tutte incantevoli! – che trovate praticamente ad ogni angolo. Ma Budapest, in questo periodo, diventa anche teatro di un evento che saluta festosamente l’arrivo della bella stagione: il Festival di Primavera, che quest'anno comincia proprio nei giorni successivi alla Pasqua.

 

Parola d’ordine: natura

Con l’arrivo del primo sole e del primo caldo, è consigliabile anche concedersi un ponte pasquale all’insegna della natura. Sia che vogliate rimanere in Italia, sia che vogliate spostarvi al di là delle Alpi, state sicuri che quelli che abbiamo selezionato per voi sono luoghi in cui la natura non è una natura qualsiasi, ma una natura dalle forme eccezionali!

Per quelli che intendono rimanere in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma noi abbiamo optato per una scelta sempreverde: la campagna toscana. È qui, infatti, che ci si può regalare un paio di giorni di relax, oltre che di squisiti sapori da assaggiare in qualche agriturismo immerso nel verde. Dalla Val d’Orcia alla Maremma, passando per scorci verdissimi e borghi dal fascino senza tempo, un itinerario in Toscana non delude mai!

Se invece avete voglia di espatriare, la meta sempre perfetta che in primavera dà il meglio di sé è la Provenza francese. Qui potete ammirare le distese coloratissime e profumatissime di campi di lavanda, che sono il simbolo di questa zona della Francia, e veri e propri paesaggi da cartolina da immortalare con la propria fotocamera.

 

Benessere pasquale in Italia

Il ponte di Pasqua è la perfetta occasione per staccare la spina e ritemprare corpo e spirito. E per ricaricare le batterie al 100%, vi consigliamo un itinerario tutto a base di terme, tutte inserite in cornici naturali uniche e tutte rigorosamente italiane.

Dal mare alla montagna, a seconda dei gusti, sono tantissime le località termali italiane pronte ad accogliervi per il ponte di primavera in arrivo. Si parte dalle terme di Forio d’Ischia, nel cuore del golfo di Napoli, per arrivare a terme di alta quota come quelle della Valle d’Aosta (Pre Saint Didier, ad esempio) o a quelle lombarde di Bormio che, per di più, sono all’aperto. Immaginate di fare un bagno con vista sul mare oppure di immergervi in piscine esterne con acque riscaldate mentre ammirate le cime più belle d’Italia: saranno momenti di relax veramente speciali!

Oggi inauguriamo una nuova rubrica che vi accompagnerà per 12 lunghissime uscite, tante quanti i segni zodiacali dell'Oroscopo. Il 2015 è già inoltrato, passato anche San Valentino e quasi Carnavale, ma tanti altri appuntamenti ci aspettano, e spesso ci rivolgiamo al mondo delle stelle.

In molti avrete già controllato il vostro oroscopo annuale: sappiamo che Brezny e Paolo Fox sono agli apici delle vostre preferenze. Ma un vademecum da viaggio connesso al vostro oroscopo non ve lo avrà mai fatto nessuno. Beh, ora ci pensa Vita da Turista, al vostro oroscopo del viaggiatore!

 

 

Ariete (dal 21 marzo al 20 aprile)

Ogni ariete sta iniziando l’anno con Giove dalla sua parte, con un oroscopo piuttosto favorevole. Il che, tradotto in termini pratici, vuol dire tanta voglia di fare. E frizzantinità che sprizza da tutti i pori (perdonateci l’allitterazione, ma rende bene l’idea). Per la prossima primavera, dedicatevi quindi a qualsiasi cosa abbia a che fare con attività che stimolano mente e corpo: bricolage, palestra, jogging e volontariato, perché no. L'oroscopo sarà dalla vostra parte per tutte queste attività, oltre ovviamente a quelle connesse ai viaggi.

Secondo Travel Marketing bisogna accompagnare la primavera con un programma di viaggi degno di questo nome: e perché dunque non fare un weekend a Roma? Piena di parchi e giardini. Giro sul laghetto di Villa Borghese incluso, oppure se preferite, potrete ammirare la fioritura dei ciliegi al giardino del quartiere EUR. Sulle mete internazionali, Skyscanner consiglia agli arieti Amsterdam: un tour tra i canali, sosta al Museo Van Gogh e, perché no, anche un po’ di divertimento notturno, tutto in linea con il vostro oroscopo.

Sempre in tema di giornate all’aria aperta, visitate il Vondelpark: polmone verde della città. Perdetevi tra i profumi delle rose selvatiche del giardino e sorseggiate un tè lungo i canali. Che ne dite, come oroscopo abbiamo colto nel... segno?

Qualche tempo fa vi avevamo svelato tutte le curiosità sul Capodanno Cinese: le tradizioni, il rosso che predomina, e le città dove la tradizione è più sentita (Shangai, Honk Kong e Pechino tra le prime).

Ma non vi avevamo detto che quest’anno cade l’anno della capra, iniziato ufficialmente proprio lo scorso 19 febbraio. Ed ecco a voi un po’ di cuiosità delle capre in giro per il mondo. Sapevate, ad esempio, che il nobile ovino è un simbolo nazionale? Succede a Fuerteventura, isola tra le più grandi dell’Arcipelago delle Canarie, più o meno perso tra le acque dell’Oceano Atlantico.

Abbiamo detto simbolo nazionale: eh si, perché l’isola è nota (oltre che per i campionati internazionali di windsurf), per la sua origine vulcanica: cosa che rende i suoi terreni particolarmente aridi e brulli. Viene da se che una delle attività maggiormente perseguite nel tempo sia stata la pastorizia. Ed ecco che, per le poche strade dell’isola, potrete osservare questi animali mangiare indisturbati.

 

 

Spostiamoci in Marocco, dove la capra ha anche un utilità sociale: le vedrete arrampicarsi sugli alberi di argan (si, uno dei mammiferi più pigri a tre metri sopra il cielo), per mangiarne le foglie e i frutti. Così gli animali svettano fino a dieci metri d’altezza, attirando gli sguardi dei turisti. Ma svolgono anche un importante ruolo per l’ecosistema: sputando il seme, dopo aver rosicchiato il frutto, fanno germogliare nuovi alberi di quella che è una pianta che rischia l’estinzione, soprattutto in questi ultimi anni, con la loro avanzata 

In Europa, infine, Irlanda e Regno Unito detengono il primato della libera circolazione di questi mammiferi: si tratta indubbiamente delle celebri e scozzesi pecore dal muso nero, fino alle stesse che ruminano indisturbate sulle scogliere di Moher, ma non solo.

Vi ricordate l'esperimento scientifico più importante del Novecento, la clonazione della pecora Dolly? Ebbene, forse vi chiederete che ne è stato di lei, chiamata Dolly in onore della cantante country Dolly Parton. Presto detto. Esiste ancora (non viva, certamente, ma tant'è) ed è in mostra, imbalsamata, presso il Royal Museum of Scotland. Non vale forse un viaggio ad Edimburgo?

Siete assolutamente allergici a vacanze comode, tour “imposti” e pacchetti organizzati? Abbiamo capito, siete dei fan dello zainetto in spalla e del viaggio on the road. Quelli che a venti anni fanno l’interrail e proseguono nei trenta e quaranta con mete che continuano ad essere da backpacker.

Bene (per voi, intendiamoci)! Allora non dovete far altro che seguire questo piccolo vademecum: quando si viaggia in modo avventuroso, ci sono dei dettagli che non potete lasciare al caso. Vediamo quali:

 

 

Dove andare?

Non avrete la possibilità di caricare il vostro smartphone o tablet in qualsiasi momento. Motivo per cui vi raccomandiamo di pianificare il più che potete da casa. Preferite le mappe cartacee a quelle elettroniche in questo caso. Non prenotate tutti gli alberghi, ma perlomeno quello di arrivo e quello di partenza. Scegliete con cura i mezzi di trasporto, senza affidarvi troppo al caso. Non sempre troverete qualcuno al quale scroccare un passaggio gratis!

Equipaggiamento

Lo zaino è essenziale. Ricordate di evitare inutili pesi, dal momento che vi aspettano lunghe ore di cammino, per cui il momento della “preparazione” è fondamentale: sarete costretti a sacrificare molti pezzi, ma vedrete che al momento opportuno non ve ne pentirete. Le parole chiave sono comodità e praticità: se possibile è meglio lasciare anche un po’ di spazio libero, si sa, si prende sempre qualcosa quando si viaggia. Gli indumenti sono un altro scoglio fondamentale: dovunque voi andiate è sempre raccomandabile portare una felpa in pile, che assicura adeguata protezione dal caldo come dal freddo. le altre parole d’ordine: un k-way e fibre naturali, come cotone o lino.

I compagni di viaggio

In generale una buona compagnia è sempre meglio che affrontare un viaggio da lupi solitari. Vuol dire avere più divertimento nei momenti in cui questo è richiesto e risolvere più velocemente i problemi nel caso si verifichino. Ma ricordate: scegliete compagni di viaggio flessibili e “smart”. Un consiglio: non rinunciate mai ai momenti individuali, non è detto che bisogna trascorre 24 ore su 24 insieme a tutti i costi.

Tecnologia

Parsimonia è la parola chiave. Usate la tecnologia nel suo essere indispensabile: aprite un blog, oppure usate la mail per aggiornare e informare i vostri cari sui vostri spostamenti. I social network possono attendere, soprattutto in fatto di scarsa energia. Racconterete tutto al vostro rientro, magari davanti a un buon caffé.

Budget

Altro argomento scottante. Contanti o non contanti? E quanti? Qui vige la regola del giusto mezzo. Calcolare giorno per giorno il denaro che vi potrà servire è il giusto modo per sopravvivere: così organizzati in micro-budget non avrete problemi di nessun tipo. Altro consiglio importante: lasciate a casa un memorandum con i vostri dati bancari, conto etc. in caso di necessità, e affidate delle risorse ad amici o parenti, che potranno girarvi denaro qualora ne abbiate bisogno.

Diciamoci la verità: ci sono quelle canzoni che, appena partono in radio, fanno immediatamente venire in mente immagini da road trip e da viaggi in macchina, magari anche senza avere una destinazione ben precisa. Perchè in alcuni casi viaggiare è più importante - e più emozionante! - dell'arrivare.

Noi di Vita da Turista abbiamo scelto questi brani, e con quest'articolo ve le vogliamo davvero… suonare!

 

 

Certe Notti - Ligabue

‘Certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei’: queste le prime parole della canzone più famosa di Ligabue, Certe Notti, che già a partire dai primi accordi porta sulle strade della provincia emiliana.

È la canzone che più di altre, nel panorama della musica italiana, fa pensare a viaggi in macchina insieme agli amici di sempre, a quei viaggi intrapresi in una sera in cui non si ha niente di meglio da fare che vagare su quattro ruote senza una precisa destinazione.

Lo stesso video del brano rimanda subito all’idea del viaggio in quanto è un vero e proprio racconto per immagini di un ‘on the road’ in notturna, con una macchina piena di giovani che diventa quasi un salotto in movimento.

 

 

Hotel California - Eagles

Se c’è una canzone che fa pensare ad un lungo viaggio in auto, magari al tramonto e lungo le strade dell’America più profonda, coi finestrini aperti e l’aria che vi scompiglia i capelli, è sicuramente Hotel California, il brano più noto degli Eagles. È un must irrinunciabile, la canzone da tenere a tutto volume e da cantare a squarciagola.

Il senso della canzone e il suo legame col mondo dei viaggi emerge anche dal testo: al di là dei suoi significati più profondi, si parla proprio dell’Hotel California, un albergo lussuosissimo da cui – citando molto liberamente – si può lasciare una stanza senza in realtà andarsene mai. Un brano che narra la storia di un viaggiatore stanco che rimane intrappolato in un albergo che all'inizio sembrava invitante e accogliente, ma che presto si rivela essere terrificante. Se vi siete trovati anche voi in una situazione del genere, siamo sicuri che la prossima volta che canterete questa canzone lo farete con uno spirito ben diverso!

 

 

Scar Tissue - Red Hot Chili Peppers

Chi non ha presente il video di Scar Tissue, con tutta l’allegra truppa dei Red Hot Chili Peppers che, a bordo di una Cadillac un po’ barcollante, attraversa il deserto? Si tratta, del resto, di uno dei video più iconici e di uno dei brani più famosi di questa rock band. E c’è di più: Scar Tissue è tra le maggiori hit di tutti gli anni Novanta!

Ascoltando questa canzone sembra quasi, anche se solo per un momento, di essere accanto al leader della band, John Frusciante, che se ne sta alla guida mentre il resto dei Red Hot Chili Peppers suona i propri strumenti fino al tramonto.

Se cercate una giusta colonna sonora tutta all’insegna dell’energia per il vostro viaggio, Scar Tissue è una scelta quasi obbligata, uno di quei brani che mette sempre d’accordo tutti!

 

 

Born in the USA - Bruce Springsteen

Bruce Springsteen è il cantante che più di tutti incarna l’American style, e la sua canzone più rappresentativa è sicuramente Born in the USA. Oltre al valore sociale di questa canzone, che risulta una vera e propria denuncia degli orrori della guerra del Vietnam, Born In The Usa è un viaggio a cento all'ora negli Stati Uniti del Sud, uno di quei brani da Road 66 e da calura estiva

Non ci sono forse brani che possano avere la stessa atmosfera, caratterizzato da un rock graffiante ed energico. Che la ascoltiate sulle torride e infinite distese dell’Arizona, o che sia la colonna sonora di ore imbottigliati sulla Salerno-Reggio Calabria, è sempre il momento buona per urlare al cielo il ritornello di Born in the USA!

 

 

Vita Spericolata - Vasco Rossi

Il nostro viaggio in musica è iniziato in Italia con Ligabue, e in Italia si conclude con l’altro grande rocker dell’Emilia Romagna: Vasco Rossi. Le sue canzoni dal ritmo travolgente, soprattutto quelle dall’animo più scatenato, sembrano essere tutte adattissime ad una compilation di viaggio. Ma se ce n’è una che più di tutte sembra essere fatta apposta per essere ascoltata da una radio in macchina è Vita Spericolata, una di quelle canzoni che conoscono tutti, ma proprio tutti, e che tutti alla fine si ritrovano a canticchiare (o a cantare a pieni polmoni!). Del resto, ‘ognuno col suo viaggio, ognuno diverso’… ed ognuno con le sue note di Vita Spericolata!

Già ascoltando le prime note compaiono davanti agli occhi persone – magari automobilisti o motociclisti – pronti a fermarsi per una breve sosta al Roxy Bar, dopo aver percorso strade che un po’ sono italianissime, un po’ sembrano imitazioni delle celebri strade americane.

 

 

Queste, secondo noi, sono le migliori canzoni di viaggio, o almeno quelle canzoni che più di altre vi portano sulla strada.

 

E voi cosa ascoltate quando siete in viaggio?

Il backpacker è colui che sceglie di viaggiare in modo non convenzionale, insomma quello che sceglie il viaggio in treno per le stazioni d’Europa, o da un campeggio all’altro dell’Italia. Zaini che sono più grandi di noi, caldo freddo o inverno che sia.

Eppure, anche esperto che esso sia, il backpacker incorre - non infrequentemente - in errori spesso facilmente risolvibili con un pizzico di conoscenza di quello che si sta per fare. Noi di Vita da Turista vi proponiamo dunque alcune idee e consigli adatti al backpacker, principiante o professionista che esso sia.

 

 

Numero smisurato di luoghi da vedere al giorno. Errore comune del backpacker #1. Si pensa (bonariamente), che siccome il viaggio è light, ci si muove in treno e velocemente, allora è possibile inserire 10 mete in 15 giorni ad esempio. Sbagliato. In questo si perde più tempo a vedere le time table di partenze arrivi che i luoghi che effettivamente si vogliono scoprire.

 

Gestione del budget. Carte di credito, porta monete e bancomat sono i primi a venire rubati di solito. Ti consigliamo di tenere i tuoi soldi in più luoghi, e il più possibile remoti o vicino al tuo corpo (ad esempio portamonete legati al collo). Un backpacker sa come cavarsela in diverse situazioni, ma rimanere senza soldi a migliaia di chilometri da casa non è esattamente quello che definiremmo un "viaggio di piacere", o no?

 

Viaggiare da soli o in in compagnia?. Quando si è in viaggio una volta che si incontro propri simili li si riconosce per la condivisione di esperienze (non fosse altro per il bagaglio pesante). Ma attenzione, la differenza nella qualità del viaggio del backpacker (e non solo) la fanno anche gli incontri con le persone del luogo.

 

Scegliere l'estate. Sì, la scuola è finita e gli esami universitari dovrebbero essere già lontani. Ma ricordate che il periodo migliore per viaggiare invece è quello fuori stagione quando prezzi di mezzi, alloggi e cibo sono più bassi, e un backpacker sa che (come già detto qualche paragrafo più su) il risparmio è importante.

 

Non fare un’assicurazione da viaggio. Quando si viaggia si pensa che le cose debbano andar benissimo. E il più delle volte questo è vero. Ma attenzione, soprattutto in viaggi in “solitaria” e itineranti, i rischi sono sempre dietro l’angolo. Spendere qualcosa come trenta euro per un’assicurazione da viaggio non influirà più di tanto sul vostro budget, ma vi farà stare sicuramente più tranquilli. Backpacker assicurato, rischio dimezzato!

 

Zaino troppo pieno. L’errore principale. Viaggiare con un bagaglio pesante ed eccessivamente scomodo influisce negativamente sull’esperienza di viaggio. Pensate che alcune (anzi molte cose), potrete comprarle il loco, oppure scoprirete che molte che avevate potato (e che così ingombrano pesantemente il vostro bagaglio), in realtà non vi occorrevano affatto. Backpacking sì, ma con coscienza!