Tornano i voli (e i collegamenti navali) tra Cuba e Stati Uniti. Così, con la semplicità di un biglietto aereo, finisce un’era, un’era durata quasi cinquant'anni, da quando il presidente americano John Fitzgerald Kennedy negli anni Sessanta aveva dichiarato l’embargo di Cuba, di fatto isolando questo piccolo paradiso nel cuore dei Caraibi insieme alle sue autorità e ai suoi abitanti.

Un isolamento lunghissimo che ora, però, sta per concludersi grazie agli incontri tra Barack Obama e Raul Castro e alle trattative in corso tra i due potenti. Già a dicembre i primi segni di cambiamento e di avvicinamento tra i due Paesi, che in questi ultimi giorni sono giunti ad un vero e proprio cambiamento storico.

 

 

Le autorità americane, sulla scia del presidente Obama, hanno infatti autorizzato i traghetti dagli Stati Uniti a Cuba, riaprendo l’antica rotta turistica via mare che partiva dalla Florida per raggiungere l’isola caraibica. Un segno tangibile del disgelo tra USA e Cuba, che si renderà (ancora più) effettivo a luglio, precisamente il 3, quando saranno inaugurate anche le rotte aeree che collegheranno direttamente New York con La Habana, la capitale cubana. Proprio a partire da questa data, infatti, la compagnia Jetblue volerà dallo scalo newyorkese ogni venerdì alle 3.30 del pomeriggio per atterrare all’Habana José Marti International Airport

Collegamenti aerei e marittimi che sono soprattutto le prime avvisaglie dell’allentamento dell’embargo verso L’Habana, e che rende di nuovo raggiungibile, facilmente e in modo rapido, una meta turistica importantissima. Una meta dalle mille e coloratissime bellezze, di cui noi vi avevamo già parlato: rinfrescatevi - e rinfreschiamoci - la memoria con il nostro viaggio a Cuba.

Era il 1962 quando il presidente americano John Fitzgerald Kennedy, con il proclama 3447, pose Cuba e Fidel Castro sotto una campana di vetro, immunizzando la nazione e i suoi cittadini da qualsiasi contatto con l’esterno.

Il blocco commerciale ha resistito alla Guerra Fredda, ai conflitti del Golfo negli anni ’90 e alle tristi guerre degli anni Duemila. Cuba è ancora lì, con un presidente un tempo condottiero forse ibernato e tanta voglia di rilancio. A novembre 2014 Barack Obama ha annunciato di voler metter fine a questa imposizione, aprendo di fatto un'era nuova per gli Stati Uniti e Cuba, ma per il mondo in generale.

Grazie alla "fine programmata" dell'embargo, ci si potrà avvicinare in maniera nuova a Cuba, per scoprirne le bellezze che rendono quest'isola, tra le più grandi dei Caraibi, un luogo da scoprire e ammirare per una vacanza sicuramente non convenzionale, ma piacevole.

 

 

Se le promesse del presidente americano diventeranno realtà, sarà molto più facile non solo volare verso l’Avana, ma turisticamente fare molte più cose: compare souvenir (sigari e rum in primis), ma anche semplicemente alloggiare in case di cubani, cosa fino ad oggi proibita. Vediamo quali sono i posti migliori dell’isola più grande dei caraibi.

L’Avana: città coloniale più grande dell’arcipelago dei Caraibi. Il quartiere più bello è sicuramente la Vieja Habana, dichiarato sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Al suo interno, tra 900 monumenti, il Palazzo Presidenziale e Piazza della Cattedrale. Ma non solo storia: la città vanta alcune tra le spiagge più belle dell’isola.

Santiago de Cuba. Dopo l’Avana è la seconda città più grande dell’isola. Molto ricca di eventi, folklore e tradizione. Tra gli altri segnaliamo la Fiesta del Fuego, che si svolge in luglio, il Festival del Caribe e il Carnaval. A livello culturale, sono sicuramente da vedere la Basilica di Nostra Signora della Caità e il Castello del Morro.

Trinidad. Fondata da Diego Velazquez nel 1514 è la città che tra tutte conserva il fascino coloniale europeo. Plaza Mayor è il punto più bello: la circondano splendidi edifici come incluso il Museo Histórico Municipal e il Museo de Arquitectura Trinitaria. Patrimonio Unesco dal 1988.

Valle del Los Ingenios. Non lontana da Trinidad, questa zona è ricca di zuccherifici del XIX secolo che potrete visitare a bordo di un trenino turistico a vapore. Spingetevi fino alla Sierra del Escambray e ad Ancón, la più bella spiaggia a sud di Cuba.

Dove andare. Quanto costa arrivarci. Il tipo di sistemazione. Se c’è vita notturna, piuttosto che la presenza o meno di campi sportivi per continuare a tenerci in forma anche una volta salutata (momentaneamente) la nostra palestra. Spesso, al momento di scegliere la tanto agognata meta delle nostre vacanze estive - almeno per coloro, la fetta più consistente, che scelgono il mare (o il lago) - , ci dimentichiamo proprio di valutare l’elemento di base: com'è l’acqua in cui ci tufferemo?

Tentiamo allora di dare una risposta fungendo da preziosi consiglieri per coloro che mettono davvero la qualità del mare al vertice del personale indice di gradimento in vista della partenza. Stilare una classifica è sempre impresa ardua e soggettiva, ma resta un divertente esercizio per semplificare il discorso. Limpida, trasparente, a prova di contaminazione? Se desiderate un’acqua del genere, sappiate che ci sono almeno 10 posti nel mondo in cui il vostro sogno diventerà realtà. 

 

 

Un po’ di suspense, partiamo dal fondo. Blue Lake, distretto di Rotorua, in Nuova Zelanda. È considerato il lago più trasparente del mondo. E non a caso. Se la visibilità dell’acqua distillata raggiunge quota 80 metri di profondità, quella di questa perla dell’Oceania segna i 76 metri.

 

Blue Lake

 

Cala Macarelleta (Minorca), le Isole della Comarça di San Blas a Panama e Tahiti ci accompagnano rapidamente verso la sesta posizione. Eccole qui:

Cala Macarelleta

 

Cala Macarelleta

 

Isole della Comarca di San Blas

 

Comarca di San Blas

 

Tahiti

 

Tahiti

 

Presente il film ‘The Beach’ con Leonardo Di Caprio? La location scelta per il set sono le Isole Phi Phi, in Thailandia (non vi ricorda qualcosa?), perla del Mare delle Andamene e protagoniste al sesto posto di questo particolare ranking. 

 

Thailandia

 

Playa Blanca, a Cartagena. Il nome di questa spiaggia della Colombia è tutto un programma e fa già venire l’acquolina in bocca agli amanti del mare.

 

 

Playa Blanca a Cartagena

 

L’ingresso nella Top Four segna anche l’unica presenza europea in classifica. Se la Croazia primeggia ormai da anni nei gusti turistici di tutto il mondo, molto lo si deve alla bellezza della penisola di Primosten (in italiano Capocesto).

 

Primosten

 

Gradino più basso del podio per le azzurre acque dell’Isola di Puerto Ayora, nelle Galapagos. Panorama suggestivo, dove la trasparenza pressoché assoluta del mare si sposa al meglio con lo scorcio di natura circostante. 

 

Galapagos - Ecurador

 

Mozzafiato lo sguardo su To Sua Ocean Trench, nel villaggio di Lotofaga (Isole Samoa). Lo chiamano ‘Buco blu’ ('To Sua' nella lingua locale significa proprio ‘grande buco’) e mai definizione fu più indovinata. 

 

To Sua - Samoa

 

Chiudete gli occhi e immaginate una foresta verde che ad un certo punto si apre formando come un grande occhio d’acqua: apriteli e resterete senza parole. Praticamente trasparente, di un azzurro tendente al celeste l’acqua che occupa il primo posto. Dove? Rullo di tamburi… Caya Coco, Cuba! Praticamente l’isola dei sogni, una superficie di 370 metri quadri dove il mare sembra uno specchio.

 

Cayo Coco

Dite la verità. Mentre leggete, vi state già lamentando del primo, brusco calo delle temperature? Il pareo e il cappello di paglia vi implorano una seconda chance, invece di attendere pazientemente il loro turno nei prossimi otto mesi? Non abbandonatevi alla disperazione! La nostra bellissima, grandissima Terra vi mette a disposizione destinazioni meravigliose per godere, ancora una volta, della magia e del calore dell'estate. Certo, non si tratta di viaggi mordi e fuggi, e molto probabilmente alcune di queste proposte potranno essere decisamente fuori budget, ma sognare non fa male e chissà, magari sotto l'albero di Natale troverete dei biglietti proprio per una di queste destinazioni esotiche

 

 

Allora partiamo subito per il nostro giro del mondo alla ricerca dell'estate perenne!

 

Cuba, i colori dei Caraibi

Cuba - L'isola caraibica per eccellenza, scoperta da Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio oceanico del 1492, Cuba è un luogo magico e contraddittorio, dove la natura tropicale e le grandi architetture neocoloniali si accompagnano a un embargo decennale, che ha reso l'isola più povera, ma sicuramente più indipendente. Come destinazione turistica, Cuba è adatta a chi cerca una vacanza particolare, con la possibilità di godere dei confort dei resort, ma anche alloggiando in abitazioni private, scoprendo così la vita spartana, semplice e affascinante del popolo cubano. L'isola è abbastanza ben collegata all'Europa dalle compagnie continentali: dall'Italia, ad esempio, partono voli stagionali sia da Milano Malpensa che da Roma Fiumicino. Da visitare a Cuba sono non solo le città principali, L'Avana e Santiago de Cuba (una delle primissime città dell'isola), ma anche le comunità più piccole, le spiagge straordinariamente intatte e la natura che ricopre buona parte dell'isola.

 

La Sydney Opera House al tramonto

Australia - Un'isola che è un continente, con numerosi fusi orari e migliaia di chilometri di distanza tra città principali, dominata da deserti brulli, inospitali e pressoché fuori dalla civiltà. L'Australia, a primo occhio, potrebbe sembrare il posto meno bello dove trascorrere una vacanza, ma l'apparenza si sa, inganna. Questa nazione meravigliosa, infatti, ha saputo svilupparsi lungo le sue lunghissime coste, aprendosi a una vita turistica appassionante ma "di nicchia". Raggiungere l'Australia, infatti, richiede moltissime ore di viaggio (circa 20, oltre alle 12 ore di fuso orario che la separano dall'Italia che si trasformano in circa due giorni di viaggio), uno o più scali aerei, e una discreta disponibilità economica. In cambio offre oceani brulicanti di vita marina, luoghi turistici influenzati dall'architettura britannica, una vita culturale attiva e divertimenti per qualsiasi fascia d'età. Melbourne, Sydney, Canberra, Perth, ma anche Alice Springs, posta a metà della ferrovia che collega nord e sud dell'isola, tutta l'Australia è una magica esperienza da vivere e portare sempre nei propri ricordi.

 

I grandi resort su palafitte delle Maldive

Maldive - Il mare d'inverno, il Capodanno in spiaggia, i cocktail e le spiaggie bianchissime. Le Maldive, arcipelago turistico tra i più noti e frequentati dell'Oceano Indiano, sono una meta per certi versi "trita e ritrita", ma che non può non essere presa in considerazione da quanti amino l'estate e i bagni nelle acque tropicali. Dici Maldive, e dici vacanza. Divenute negli anni '90 una sorta di cartina tornasole dello status sociale, queste isole, racchiuse in un arcipelago-stato che ha meno abitanti della sola Firenze, presentano degli atolli-resort tutti da scoprire: da Moofushi a Madoogali, spesso gli alberghi sono costruiti a mo' di palafitte, con passerelle che li collegano alle strutture comuni, passeggiando a pochi centrimetri da un mare azzurro, acquamarina. Anche qui, ottimi i collegamenti aerei, gestiti da compagnie di bandiera o da aziende specializzate in voli verso destinazioni turistiche.

 

La cartolina più famosa del Brasile

Brasile - Mentre si sono da poco esauriti gli echi dei Mondiali di calcio, una manifestazione che in questo paese è come portare la neve sulle Alpi, i preparativi per le Olimpiadi di Rio 2016 sono in frettolosa evoluzione. Parliamo, come potete immaginare, del Brasile. Terra sconfinata, attraversata dall'Equatore e dalle numerose variabili ambientali, il Brasile non è solo le spiaggie di Copacabana o il Cristo Redentore che domina il Pan di Zucchero, ma un complesso ecosistema, naturale e sociale, nel quale trovano spazio realtà spesso contraddittorie. Brasilia, la sua capitale, è una città che ha appena 60 anni di vita, creata dal nulla grazie ai progetti del genio di Oscar Niemeyer, che la progettò come un laboratorio artistico a cielo aperto. Natal, con il suo porto internazionale, ma anche Refice, Salvador de Bahia e Fortaleza, con i lungomare ispirati a quelli della Florida, fino alle meravigliose zone della Foresta amazzonica, dove riscoprire una natura bellissima e fragile.

 

I magnifici colori del Mar Rosso

Mar Rosso - Similmente alle Maldive, anche le due location di Marsa Alam e Sharm El Sheikh sono divenute, negli ultimi decenni, le mete più gettonate del turismo italiano transcontinentale. Favorite da pacchetti turistici molto vantaggiosi, infatti, queste destinazioni si sono guadagnate la fama di "capitali" del Mar Rosso, una zona che, oltre al mare e al deserto, offrono poco da vedere. Certo, è possibile praticare numerose escursioni, partire alla volta delle Piramidi di Giza e delle tombe dei faraoni, ma in molti preferiranno crogiolarsi serenamente al caldo sole mediorientale, per poi scatenarsi nelle discoteche dei villaggi turistici fino a notte inoltrata, e concedersi qualche seduta di shopping compulsivo nei souk disseminati qua e là. Il Mar Rosso è una meta "popolare", che ha perso per certi versi il fascino esotico di un tempo, ma che al contempo permette di godere di panorami mozzafiato, spiagge totalmente libere dall'urbanizzazione forzata e grandi possibilità per gli sport acquatici.