E’ calato da qualche ora il sipario sulla prima edizione di Italia Travel Awards, il prestigioso riconoscimento che premia l’impegno e le competenze dell’industria turistica italiana.

Sul web impazzano i commenti, le indiscrezioni e i ‘gossip’ sui vincitori e sulla serata ribattezzata ‘La notte degli Oscar del Turismo’.

Nella splendida cornice dell’Acquario Romano, l’elegante edificio classicheggiante situato nel cuore della Capitale, si sono riuniti i volti più noti del settore.
Oltre 300 i partecipanti all’evento che ha visto sfilare sul red carpet imprenditori, manager, agenzie di viaggio, tour operator, associazioni di categoria, istituzioni, enti e uffici del turismo straniero che operano in Italia.



Tra gli interventi più illustri spicca quello del sottosegretario del Mibact Dorina Bianchi, che ha ritirato il premio di migliore destinazione culturale per l’Italia e ha esortato gli operatori a continuare nella giusta direzione, ovvero quella che conduce allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Madrina della serata di gala Roberta Lanfranchi, volto noto del panorama televisivo italiano che ha avuto l’onore e l’onere di condurre la prima edizione di Italia Travel Awards.

Dopo sei mesi di votazioni online, 76.100 in totale, e la selezione dei 129 finalisti, sono stati 43 i premi assegnati alle migliori aziende del turismo che secondo il parere di agenzie di viaggi e viaggiatori si sono distinte nel corso del 2016.

Tra i vincitori dell’ambita statuetta la Puglia, premiata come migliore regione italiana, gli Stati Uniti, migliore destinazione in assoluto, le Maldive, migliore destinazione mare, Mykonos, migliore destinazione LGBT.

Per quanto riguarda gli operatori, tra i premiati emergono MSC Crociere e Costa Crociere, rispettivamente miglior compagnia croceristica per i viaggiatori e miglior compagnia per gli adv; Alitalia, miglior vettore per i voli nazionali, Trenitalia, miglior compagnia sia per gli utenti che per le agenzie di viaggi.

Tra le eccellenze del turismo premiate all’Italia Travel Awards anche Alpitour, Eden Viaggi, Hertz, Moby Lines, Emirates, Allianz, easyJet, Veratour e Albatravel.

I 43 vincitori premiati con la statuetta ‘La Viaggiatrice’, ideata e realizzata per l’occasione da Aldo Modugno, avranno la possibilità di attestare l’eccellenza raggiunta nel settore del turismo con il logo ‘Italia Travel Awards, vincitore 2016’.

Tutti i vincitori sul sito www.italiatravelawards.it.

In Sicilia l’estate dura di più, non solo grazie alle sue temperature miti, ma anche per gli eventi che si tengono a settembre e che hanno tutti un unico, gustoso filo conduttore: l’enogastronomia.  

 

 

San Vito Lo Capo al gusto multiculturale

Anche quest’anno si terrà a San Vito Lo Capo una manifestazione che ormai è diventata un must: il Cous Cous Fest, che regalerà una patina internazionale e interculturale alla nota località di mare dal 24 al 29 Settembre.  

Quest'anno c’è una novità: Aspettando il Cous Cous Fest, che animerà la cittadina con degustazioni e concerti nel weekend precedente l’evento vero e proprio.

La rassegna vede come protagonista il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra diverse culture, declinato in oltre 30 ricette che potranno essere gustate in quello che viene allestito come un vero villaggio gastronomico.

La gara gastronomica tra chef stellati di ben nove paesi (Costa d'Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Stati Uniti e Tunisia) sarà la principale attrazione del festival, ma non sarà l’unica: sono infatti previsti concerti di artisti del calibro di De Gregori e Max Gazzè e momenti di approfondimento come quello del Cous Cous lab.

 

“Non si calza, ma si mangia”

Avete un solo giorno per gustare una pantofola. E no, non si parla di calzature. Domenica 16 settembre il comune palermitano di Lercara Friddi offre ancora una volta la sagra dedicata al suo dolce tipico a base di mandorle e cioccolato.

Lo slogan dei pasticceri che si cimenteranno nella preparazione del prodotto top della produzione dolciaria di Lercara è “Non si calza, ma si mangia” (giusto per chiarire!).

Le degustazioni della pantofola e di altri prodotti tipici saranno, ovviamente, gli eventi principali, ma saranno disponibili anche delle visite culturali guidate attraverso il bello e suggestivo centro storico di Lercara, mostre di auto d’epoca e, per finire, sfilate  di majorettes.

Il 2013 porta però con sé una novità, in quanto è prevista un’iniziativa piuttosto curiosa, da Guinness dei Primati: i pasticceri proveranno a preparare la pantofola più grande del mondo.

Ci riusciranno? Lo saprete solo andando a Lercara Friddi!

 

Tes(oro) verde di Bronte

Pensate che i pistacchi siano ottimi solo per gli aperitivi e che al più si possa gustare solo il gelato al pistacchio? Allora forse è il momento di fare una visita a Bronte, in provincia di Catania.

La Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio e Bronte ne è l’area di coltivazione principale. Non stupisce, dunque, che proprio qui si tenga la sagra dedicata al cosiddetto oro verde.

Qui imparerete che il pistacchio può essere anche un ottimo e nutriente condimento per i primi piatti.  Le pennette al pistacchio hanno infatti da tempo fatto il giro della Sicilia e sono rinomate per la loro bontà, e non meno prelibata è la pasta fresca fatta in casa realizzata direttamente con la farina di pistacchio.  I liguri saranno poi curiosi di sapere che il pesto non necessariamente si può fare con basilico, pinoli e parmigiano: a Bronte hanno scoperto che si può realizzare anche con pistacchio e olio di semi. I dolci, naturalmente, occupano il posto d’onore perché da sempre in Sicilia viene utilizzato il pistacchio per realizzare prodotti di pasticceria. Addirittura è stata creata una vera e propria Nutella al pistacchio!

Come per l'edizione del 2012, la Sagra del pistacchio anche quest’anno decide di sfidare la crisi e di articolare la manifestazione non seguendo una data, ma due: si svolgerà, infatti, sia dal 27 al 29 settembre che dal 4 al 6 ottobre. Avete ben due occasioni, dunque, per sperimentare queste nuove ricette!

 

Un bicchiere di vino a Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte Gulfi è una piccola frazione di Roccazzo (Ragusa), ma ormai da anni ospita una grande rassegna espositiva dell’uva da tavola, che diventa anche l’occasione per promuovere i prodotti tipici della montagna, che in questa zona della provincia di Ragusa pare siano particolarmente gettonati.

Sarà l’uva, naturalmente, a recitare la parte principale nel corso della manifestazione, presentandosi in tutte le sue varietà. Una delle ultime che sono state realizzate nei fecondi vigneti del comune siciliano è un tipo di uva nera battezzata black rose, e a quanto pare il suo gusto potrà stupire sia appassionati e usuali frequentatori di enoteche che quelli che sono alle prime armi (o bicchieri).

Nei giorni di sabato 14 e domenica 15 settembre i visitatori potranno degustare uva e vino, e prodotti genuini come la mostarda e le classiche “cuddureddi”.

Quest’anno la sagra si tiene (com’è giusto che sia) presso il mercato ortofrutticolo, che per l’occasione viene trasformato in una vera e propria «cittadella della vendemmia». 

Torna l’appuntamento con la musica jazz protagonista del Südtirol Jazzfestival Alto Adige dal 24 giungo al 3 luglio.

Nata nel 1983 la manifestazione jazzistica è una delle più longeve d’Italia cresciuta nel corso degli anni al punto da cambiare la denominazione. I concerti da Bolzano hanno pian piano oltrepassato i confini provinciali invadendo l’intera Regione; nel 2007 da ‘Bolzano Jazz Festival’ è diventata ‘Suedtirol Jazzfestival Alto Adige’.

Giunto alla sua 34esima edizione la kermesse 2016 sarà incentrata su Italia e Austria, due Paesi legati proprio dall’Alto Adige.

Più di 60 le località interessante dal Festival che complessivamente accoglieranno circa 80 esibizioni e oltre 100 musicisti tra i quali tante voci note del panorama jazzistico italiano e internazionale.




I dieci giorni dedicati al jazz saranno inaugurati dal concerto di apertura ‘Kinzelbinder's Melting Orchestra" in programma il 24 giugno alle ore 21.00 nella cornice di una location decisamente originale: la cooperativa frutticola Fruchthof Überetsch di Frangarto.
Nell’ambito dell’esibizione le serenate napoletane si fonderanno con i suggestivi Lieder viennesi e il jazz attuale.
Numerosi i concerti gratuiti nel centro storico, nei castelli medievali, nelle piazze, nelle strade e negli stabilimenti industriali.

Al programma principale faranno da contorno tantissimi altri eventi tra i quali concerti all’aperto che invaderanno di note jazz le strade di Bolzano, Merano, Brunico e Bressanone; gruppi italiani e stranieri si esibiranno in performance musicali che spaziano tra vari generi musicali.

Klaus Widmann, presidente e direttore artistico del Südtirol Jazzfestival Alto Adige, ha evidenziato l’obiettivo del programma ovvero rispecchiare l’anima della rassegna mettendo insieme novità e grandi nomi.

La maggior parte degli artisti proviene dalle due nazioni scelte dagli organizzatori come filo conduttore ovvero Italia e Austria. Parteciperanno all’evento anche musicisti provenienti dalla Svizzera, dalla Germania, dalla Slovenia e dagli Stati Uniti.

Nel motivare la scelta di invitare artisti provenienti da due Paesi Widmann ha sottolineato l’importanza di conoscere dettagliatamente le singole realtà jazzistiche europee cercando nel contempo di creare un ponte che attraverso la musica contribuisca ad abbattere le frontiere.

L’evento altoatesino offre lo spunto perfetto per trascorrere qualche giorno immersi nello splendido scenario dell’Alto Adige, tra musica jazz e paesaggi mozzafiato.

Tutte le informazioni sul programma del Südtirol Jazzfestival Alto Adige sono consultabili sul sito www.suedtiroljazzfestival.com.

 

Nella splendida cornice casertana di Valle di Maddaloni, anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con la Festa della Mela, che giunge in questo 2015 alla sua 23° edizione. 

Un evento, quello della Festa della Mela di Valle di Maddaloni, particolarmente importante e significativo per questo bel territorio, che si riunisce intorno ad una Festa tradizionale, che celebra e festeggia con tanti appuntamenti la Regina delle mele.

Mele sì, ma tanto altro ancora. Il programma della Festa della Mela di Valle di Maddaloni, infatti, prevede una interessante offerta enogastronomica, nella quale la mela è centrale, ma non l'unico elemento. 

 

 

Gustose preparazioni, dolci e salate, saranno accompagnate da un programma ricco di appuntamenti: spettacoli circensi, ma anche sfilate in costumi medievali, dove principi e plebei si inconteranno tra le strade di Valle di Maddaloni.

L'evento, patrocinato dal Comune di Valle di Maddaloni e organizzato dalla Pro Loco "Valle", prevede inoltre visite guidate ai monumenti del territorio, come l'Acquedotto Carolino (patrimonio dell'Umanità UNESCO) e la Reggia di Caserta.

 

Il 22 maggio si celebra la prima Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia con un programma ricco di appuntamenti interessanti e insoliti che coinvolgono, da nord a sud, l’intero Stivale.

Protagonisti della manifestazione 48 ‘piccoli’ comuni e le rispettive comunità che, pur vivendo quotidianamente in una realtà autentica e genuina, desiderano portare avanti un comune progetto di sviluppo locale. Il tutto ovviamente nel rispetto assoluto delle tradizioni del luogo, gelosamente custodite dagli abitanti e tramandate di generazione in generazione.

L’Associazione BAI (Borghi Autentici d’Italia), mira infatti a migliorare la qualità della vita all’interno di  questi comuni e a incentivare, economicamente e moralmente, le comunità locali ad impegnarsi nel progetto attraverso l’impiego delle proprie risorse e di quelle del territorio.



Immersi in contesti suggestivi e a tratti surreali, i borghi italiani che aderiscono all’iniziativa sono accomunati da una serie di caratteristiche che li rendono unici e gli conferiscono un fascino autentico; lontani dal caos e dalla frenesia delle città offrono scenografie meravigliose in cui protagonista incontrastata è la natura in tutte le sue splendide espressioni.

Alla bellezza della cornice bisogna aggiungere tradizioni antiche, artigianato, storia, arte e una gastronomia basata su ingredienti semplici, deliziosi e genuini.

La prima Giornata Nazionale dei Borghi Autentici è incentrata sul tema dell’ospitalità e si pone, tra gli altri, l’obiettivo di far conoscere il territorio, ma soprattutto di far vivere e toccare con mano la vita nei borghi.
Il visitatore non è considerato un turista ma è trattato come un cittadino del posto, temporaneamente parte della comunità locale.

Nell’ambito del programma i Borghi Autentici che aderiscono all’iniziativa propongono eventi di ogni tipo: degustazioni, visite guidate ai musei, mostre di artigianato locale, itinerari culturali, passeggiate naturalistiche, street art e concorsi di fotografia.

Tra i comuni aderenti all’iniziativa BAI quelli di Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Abruzzo, Molise, Lazio, Umbria, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Friuli.

Ivan Stomeo, presidente di Borghi Autentici d’Italia e sindaco di Melpignano, ha sottolineato l’obiettivo dell’Associazione ovvero lo sviluppo sostenibile dei piccoli borghi promosso dagli stessi cittadini.

Il progetto mira infatti ad attivare un processo di cambiamento partendo dalle risorse locali al fine di accrescere l’appeal e la qualità della vita nei borghi e di evitarne lo spopolamento.

Terminata la Giornata Nazionale dei Borghi Autentici l’associazione BAI si dedicherà alle due iniziative portate avanti con il Mibact ovvero ‘Comunità Ospitali’, incentrata sul turismo esperienziale, e ‘Italia Autentica’, focalizzata sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali attraverso le potenzialità dell’e-commerce.

Tutte le info sul programma del 22 maggio sono consultabili sul sito borghiautenticiditalia.it.

Conto alla rovescia per la Prima della Scala, l'evento principe dell'Avvento milanese che segna l'avvio della stagione operistica nel più importante teatro d'Italia e probabilmente del mondo. Domenica 7 dicembre, in concomitanza con la Festa di Sant'Ambrogio, le porte del tempio della musica operistica si apriranno ai tantissimi presenti (secondo alcune indiscrezioni mancheranno invece Giorgio Napolitano, dimissionario presidente della Repubblica, e Matteo Renzi, per impegni istituzionali pregressi) con il Fidelio di Ludwig Van Beethoven.

 

 

Tanta, in ogni caso, la presenza istituzionale e mondana, con numerosi ministri e rappresentanti delle istituzioni locali, oltre a un ospite di eccezione, la presidente del FMI Christine Lagarde, che sicuramente non avrà difficoltà a pagare gli oltre 2.000 euro previsti per un biglietto in uno dei prestigiosi palchi laterali. Proprio il ricavato della serata, che alcune stime (considerando le vendite 2013) quantificano intorno ai 2 milioni di euro, sarà ripartito tra spese vive e finanziamento delle attività teatrali, dato che da diverso tempo il Teatro alla Scala propone iniziative rivolte anche ai giovani e a categorie economiche svantaggiate.

Come abbiamo già detto, l'opera scelta per quest'anno è il Fidelio. Composta da Beethoven nel 1805 in lingua tedesca, e rappresentata per la prima volta a Vienna, si tratta di un Singspiel, ovvero di un opera in prosa più recitata che cantata, e che appartiene a un genere popolare. L'opera venne già rappresentata alla Scala nel 1949 e nel 2011, ma mai come "Prima".

Anche quest’anno nella Capitale tornano le grandi star del cinema. Dal 16 al 25 ottobre le strade di Roma si riempiono di attori e attrici che, tra una passerella e l’altra, tra una conferenza stampa e un’apparizione sul red carpet (un red carpet di 60 metri!) con abiti all’ultimo grido, si concedono una passeggiata nella città eterna.

Come ogni anno, il set del Festival del Film di Roma – e mai termine fu più appropriato – è quello dell’Auditorium Parco della Musica, per l’occasione vestito a festa e inondato da giornalisti e fan che si appostano al di là delle transenne dalle prime ore del mattino sperando in uno scatto insieme alla celebrità del cuore. Dietro la maestosa struttura non poteva che esserci una grande mano: quella dell'architetto Renzo Piano.

Il festival nasce nel 2006 e da allora è l’evento di punta della cinematografia non solo romana ma italiana, che ogni anno presenta dei punti fermi, ma anche delle novità.  Quella di quest’anno vede il pubblico in sala protagonista assoluto, chiamato a votare per assegnare i principali premi ai film delle quattro sezioni in concorso: Gala, una selezione di grandi pellicole popolari, dunque pensate per il grande pubblico; Cinema d'oggi, in cui si dà spazio a registi sia affermati che emergenti; Mondo Genere, che raccoglie film dei più svariati generi cinematografici; Prospettive Italia, che rappresenta uno spunto di riflessione sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano.

Il pubblico in quest’edizione del Festival è dunque sovrano, ma manca nemmeno una giuria tecnica di addetti ai lavori che ha il compito di assegnare premi di rilievo come il Marc’Aurelio alla Carriera, per celebrare l’opera di un maestro dell’arte cinematografica.

 

 

La parola d’ordine della manifestazione è una e una soltanto: cinema. Ma eventi come questi sono anche le perfette occasioni per vedere dal vivo star che si possono ammirare solo dallo schermo di casa. Allora vi lasciamo con alcuni degli ospiti che hanno illuminato il red carpet partendo dal più atteso e applaudito, la star di Holliwood Richard Gere che ha presentato il film 'Time Out of Mind'. Non è poi mancata un po’ di atmosfera revival anni ’80 con il mitico gruppo inglese degli Spandau Ballet, che ha dominato il tappeto rosso della prima serata.

Dalle icone internazionali a quelle nostrane con apparizioni di Asia Argento, figlia ‘dannata’ dell’altrettanto dannato padre, il regista Dario Argento, Giorgio Pasotti che ha presentato il suo film d’esordio alla regia, l’ex compagna di Pasotti, Nicoletta Romanoff, che è la madrina in carica dell’evento.

E poi Cristiana Capotondi, Sergio Castellitto, Diego Abatantuono e Tomas Milian, ricordato per il suo verace ruolo di Er Monnezza. Che a Roma non poteva proprio mancare.

Divertentissimi anche gli imprevisti che hanno regalato una nota di colore all’elegante festival. Uno su tutti? La Iena Enrico Lucci che ha letteralmente baciato il posteriore della Valeria Marini nazionale.

Le sorprese possono essere ancora tante perché il festival non è ancora finito: non vi resta che restare sintonizzati!

Sabato 9 e domenica 10 maggio Nemi, piccolo e caratteristico borgo nel cuore dei Castelli Romani a due passi dalla Capitale, diventa un Borgo DiVino. L'evento, organizzato da CastelliExperience e dal Comune di Nemi, è l'occasione perfetta per conoscere e degustare i vini dei Castelli Romani, prodotti locali che sono anche il marchio di fabbrica di questa zona del Lazio. Protagoniste dell’evento sono le cantine e le aziende vitivinicole del territorio che mettono a disposizione i loro migliori vini per degustazioni e assaggi.

Il luogo dell’evento è il centro storico di Nemi, dalle 11.30 alle 22.00 del sabato e dalle 10.30 alle 21.00 di domenica. La partecipazione alla manifestazione è gratuita. Per degustare i vini è previsto l'acquisto di un voucher.

 

 

Per quanto riguarda la mobilità, entrambi i giorni è disponibile un servizio navetta ad alta frequenza verso il centro di Nemi, con la possibilità di lasciare la propria auto in uno dei due parcheggi che si trovano lungo Via Nemorense e presso il Campo Sportivo Via dei Laghi.
Ulteriori informazioni sono disponibli al link www.castelliexperience.it/eventi/borgo_divino.asp

Di seguito anche il programma degli eventi  che animano il week end di Borgo Divino

 

Sabato 9 maggio:

  • Ore 11.30: Apertura degli stand
  • Ore 17.00: Degustazione guidata, in collaborazione con FISAR
  • Ore 18.00: Conferenza di apertura dell'evento, con intervento su "Vino e Territorio"
  • Ore 22.00: Chiusura degli stand

Domenica 10 maggio:

  • Ore 10.30: Apertura degli stand
  • Ore 15.00: Presentazione dello studio: "I Vini dei Castelli Romani", realizzato in collaborazione con il corso di laurea in "Progettazione e gestione dei sistemi turistici" dell'università di Tor Vergata
  • Ore 17.30: Degustazione guidata, in collaborazione con FISAR
  • Ore 18.00: Conferenza "Vino: consigli sul giusto consumo", tenuta dall'enologo Sergio De Angelis
  • Ore 21.00: Chiusura degli stand

Fino al 12 aprile, ovvero per tutto questo weekend, la Nuova Fiera di Roma si veste dei colori delle matite e dei costumi dei supereroi con ROMICS, il Festival internazionale del Fumetto, dell'Animazione e dei Games di Roma Capitale, giunto alla sua XVII edizione.

Anche quest'anno, in una tradizione consolidatasi nel mese di aprile, i locali della Fiera di Roma (situata sull'Autostrada Roma-Fiumicino, a poca distanza dall'Aeroporto Leonardo da Vinci, e facilmente raggiungibile sia in automobile che in treno) ospiterà tantissimi stand e appassionati a caccia dei propri autori preferiti, ma anche gli immancabili cosplayer, coloro che si vestono come i propri paladini animati, che si sfideranno nel Romics Cosplay Award, che mette in palio quest'anno un volo A/R per il Giappone, dove visitare i luoghi di Manga e Anime.

 

 

Sempre parlando di Giappone, spazio quest'anno alla bellissima mostra di fumetti Okiagari Koboshi - Piccoli monaci sempre in piedi, con opere dei maggiori fumettisti nazionali e internazionali che hanno contribuito a una raccolta benefica in favore dei terremotati di Fukushima.

Gli orari di apertura del ROMICS 2015 vanno dalle 10.00 alle 20.00, per tutti i giorni fino a domenica, mentre i biglietti d'ingresso vanno dagli 8 euro del feriale ai 10 euro del festivomentre i cosplayer potranno usufruire di una riduzione a 5 euro.

Maggiori informazioni possono essere trovate presso il sito di ROMICS 2015, a questo indirizzo.

Milano - Interessante e notevole mostra quella che si tiene a Milano, nella cornice del Museo Poldi Pezzoli (Via Alessandro Manzoni 12), dedicata alle opere di Antonio del Pollaiolo, l'artista fiorentino vissuto nel Quattrocento che ha apportato un notevole contributo al movimento pittorio pre-rinascimentale.

La mostra, intitolata non a caso Le Dame del Pollaiolo, si produce attraverso l'esposizione di soli quattro quadri, ma dall'importanza straordinaria. Tra essi, infatti, troviamo il Ritratto di giovane donna, che il Pollaiolo dipinse tra il 1470 e il 1472 ispirandosi a una tuttora non identificata nobildonna del milanese, e che è conservato proprio nel Museo. A partire da quest'opera centrale, fulcro della collezione museale, si dirama la mostra, che mette a confronto il messaggio di femminilità, bellezza e nobiltà delle donne raffigurate su tela.

 

 

Gli altri tre quadri fanno parte della collezione dei "ritratti di profilo", attribuiti ad Antonio e Piero del Pollaiolo, e generalmente conservati presso gli Uffizi di Firenze, lo Staatliche Museum di Berlino e il MET di New York. Si tratta, dunque, di un'occasione unica per scoprirli e ammirarli insieme, per la prima volta, nella sede meneghina del Museo Poldi Pezzoli.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 febbraio 2015. Il biglietto d'ingresso intero costa 10 euro, 7 per quello ridotto. Ulteriori informazioni possono essere trovate sul sito ufficiale del museo.