Quando si parla di viaggio ecosostenibile, nell’immaginario collettivo si pensa subito ad un luogo isolato e selvaggio dove potere percepire la grandiosità della natura con la sua potenza e sentirsi parte di essa. In effetti è cosi, anche se questo, come abbiamo già visto negli articoli precedenti e vedremo in seguito, non e’ l’unica soluzione possibile per seguire questo orientamento.

Dicono che ci sia il mal d’Africa, ma vi assicuro che c’è anche il richiamo del Nord. Una volta che si è stati in uno di questi paesi si prova una sorta di nostalgia e un irrefrenabile desiderio di ritornare. Il clima e l’atmosfera di queste latitudini, ma soprattutto le luci, fanno si che sembra di vivere in una favola.

Le luci del nord….un caledoscopio di colori che ci accompagna durante le varie fasi della giornata e raggiunge il suo massimo splendore durante le notti serene invernali quando si manifesta l’aurora boreale. Questo fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre è un avvenimento senza eguali. Vedere le scie luminose che danzano nel cielo riportano alla mente miti e leggende misteriose che si tramandano da generazioni. L’immaginazione prende il sopravvento e si raggiunge una sorta di estasi, di pace interiore, come trovarsi un  luogo senza tempo e senza spazio.

 

 

Come dicevo precedentemente, quando ci si reca per la prima volta in uno di questo luoghi, si resta così affascinati che si desidera tornavi per visitare un’altra area ancora più a Nord e ancora più impervia. Solitamente si iniziare con leggendaria Lapponia (Finlandese, Norvegese o Svedese) per poi proseguire con la selvaggia Islanda o la ghiacciata Groenlandia poi scegliendo come meta le amene isole Lofoten o Faroe e terminare con il sogno di ogni amante delle terre ghiacciate…le estreme Isole Svalbard.

Come detto si può iniziare con la Lapponia Finlandese durante il periodo invernale, magari con Rovaniemi, la città sul Circolo Polare Artico, dove a parte la visita del rinomato “Villaggio di Babbo Nalale”, si possono fare bellissime passeggiate nella natura sia a piedi che in slitte trainate da Husky o, per i più temerari,pernottare in un Artic Resort (albergo di ghiaccio) e poi ovviamente appena si presenta una serata senza nuvole partire alla caccia dell’aurora boreale!

Insomma, il Nord Europa è davvero una fiocina di luoghi unici, dove la natura la fa da padrone e l'ecosostenibilità, oltre che una scelta consapevole per il nostro viaggio, diventa pressoché un obbligo, per rispettare una terra che ci accoglie con calore (umano) e bellezza (sia umana che naturale, in questo senso).

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Se siete in autobus o in metro e vedete i vostri vicini di viaggio letteralmente catalizzati dal loro tablet o smartphone, tre sono i motivi: sono su Facebook, su Whatsapp, oppure stanno giocando. Se l’opzione è quest’ultima, allora è molto probabile che a catalizzare la loro attenzione sullo schermo sia Angry Birds, il gioco degli uccellini che uccidono i maiali.

Il Gioco. Angry Birds, ideato dall’azienda finlandese Rovio Mobile, è diventato un vero e proprio “cult”, grazie a un principio tanto elementare quanto vincente: uccellini arrabbiati contro maialini verdi che rubano le uova degli uccellini. Insomma, difendere la propria prole, un istinto materno che ha scatenato i videogiocatori di tutto il mondo, creando un business milionario intorno a un pur "semplice gioco".

 

 

Dopo Facebook, dopo i Tablet e dopo l’uscita in libreria è arrivato il momento di giocare con loro nella realtà. Ci troviamo in Finlandia, a Saariselkä, nel nord del paese, non molto distante da Rovaniemi. La località è famosa per il turismo, infatti, molte coppie decidono di celebrare il loro matrimonio in un paesaggio circondato a 360 gradi dalla neve. La cittadina è famosa anche per l’Igloo Village, il Kakslauttanen Igloo West Village è una struttura in vetro termico che farà vivere un’esperienza unica: la più grande sauna a cielo (quasi) aperto, e stanze da letti come igloo. Il tutto in vetro termico, per resistere al rigido clima artico. 250 chilometri dal Polo Nord e vista dell’Aurora Boreale.

Il Parco. L’Angry Birds Activity Park, non solo è dedicato alla celebre saga, ma ha una particolarità: è il primo parco al mondo dove si può giocare con tablet e smartphone. Come? La partita virtuale si fonde con quelle reali. Così potrete toccare le piume deli uccellini o la pelle verde dei maialini. Dodici attrazioni e altrettanti livelli di gioco. Consigliato tanto ai più piccoli quanto ai grandi, che vogliano tornare allo "stato infantile" per qualche ora!

Curiosità. Mentre giocate, imparate qualcosa in fatto di ambiente ed ecosostenibilità. Ad esempio che in Finlandia esiste una sauna e una renna per ogni abitante. Oppure che il paese ospita 188 mila laghi. Le aurore boreali? 200 notti su 365. Insomma, se volete una vacanza a base di videogiochi e cultura, forse il Giappone è superato. Puntate sulla Finlandia, e aspettatevi un bel "kiitos" da parte della popolazione. Cosa significa? Lasciamo a voi scoprirlo!

Il fenomeno delle aurore boreali si inserisce in un vasto campo di "spettacoli naturali" che l'uomo ha da sempre visto con un misto di ammirazione, stupore e, quando la conoscenza non era ancora così diffusa, paura. In fondo, il cielo che d'improvviso si colora di toni azzurro-verdi poteva lasciar presagire chissà cosa, ma quando si è scoperto che l'azione congiunta delle radiazioni solari e della ionosfera terrestre restituiva questi bellissimi filamenti colorati, allora si è potuto guardarle con stupore.

Si potrebbe quasi dire, per giustificare la bellezza delle aurore boreali e la loro attrattività, che vi sono dei turisti che vanno a caccia delle aurore boreali nel mondo, in una sorta di turismo curioso e appassionato della natura, e ai quali vogliamo oggi rivolgerci (in realtà lo facciamo a tutti, convinti che la bellezza dell'aurora boreale sia universalmente riconosciuta e apprezzata) per consigliare alcune destinazioni dove ammirare questi fenomeni al meglio, e magari scoprire anche luoghi meravigliosi.

 

 

Isole Lofoten, Norvegia

Arcipelago scoperto soltanto a metà del Quattrocento da un esploratore di Venezia che era dato per disperso durante l'esplorazione dei mari del Nord, le Isole Lofoten, in Norvegia, sono uno dei massimi punti mondiali per la pesca e la trasformazione del merluzzo in stoccafisso, forse il piatto norvegese più conosciuto all'estero. Trovandosi oltre il Circolo Polare Artico, le Isole Lofoten permettono di ammirare le aurore boreali in maniera unica e indimenticabile, immersi in una natura selvaggia e incontaminata, nella quale l'uomo ha raggiunto un equilibrio stabile ed efficace.

 

Ininshowen, Irlanda

No, non ci siamo sbagliati e sì, l'Irlanda si trova davvero molto più a sud del previsto per un argomento come le aurore boreali. Eppure, Ininshowen è una penisola che sfida latitudini e longitudini, e nella quale l'aurora boreale, grazie a una complessa serie di fattori, può essere ammirata tranquillamente anche a un migliaio di chilometri più a sud del "normale". Oltre a questo fenomeno, la zona di Ininshowen offre reperti archeologici e una natura davvero tutta da scoprire.

 

Reykjavik, Islanda

Torniamo al nord del Circolo Polare Artico, e precisamente in Islanda, nella sua fascinosa capitale Reykjavik. Da qui potrete partire all'esplorazione di questa isola così unica e speculare, che dista diverse ore di viaggio dall'Italia, ma che offre una miriade di bellezze naturalistiche da scoprire, dalla Laguna Blu al Parco di Þingvellir, dove venne proclamata l'Indipendenza della nazione. Se la notte porta consiglio, in Islanda porta anche splendide aurore boreali, che possono essere ammirate in tutto il loro splendore grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso.

 

Rovaniemi, Finlandia

Concludiamo questa nostra carrellata con una meta particolarmente conosciuta, soprattutto dai bambini. Parliamo di Rovaniemi, il principale centro della Lapponia, la regione più settentrionale della Finlandia. Qui le aurore boreali, grazie alla scarsissima presenza di centri abitati, si possono ammirare al meglio, circondati tra una natura incredibile fatta di foreste, laghi e neve che ricopre tutto per la maggior parte dell'anno. Tra un'aurora e l'altra, poi, fermatevi a scoprire il Villaggio di Babbo Natale, dove vive il vecchio Santa Claus, oppure esplorate l'Ametistikaivos, una delle pochissime miniere di ametisti al mondo, un luogo adatto a tutta la famiglia (no, non si possono ottenere campioni omaggio, se è quello che vi chiedevate!)

Eravamo 5 amici, abbiamo noleggiato un minivan e abbiamo girato la Finlandia!

 

Numero Viaggiatori: 5

Data di partenza: 04/08/2013

Durata: 2 settimane

Luoghi: Porvoo, Hamina, Lappeeranta, Savonlinna, Kuopio, Rovaniemi, Kuusamo, Oulu, Tampere

 

Descrizione del viaggio:

Domenica 4 Agosto

Siamo partiti dalla Malpensa alle 7 di sera, fortunatamente con volo diretto. Non è un bellissimo orario perché anche se il tragitto è poco si arriva a destinazione sempre nel cuore della notte. Infatti alle 23 siamo scesi dall'aereo e ci siamo precipitati al banco del noleggio auto ma era già chiuso e, come da accordi precedentemente presi, ci siamo rivolti al banco che trattava tutt'altro per avere le chiavi della nostra macchina. Da soli abbiamo cercato il nostro minivan e siamo partiti alla volta del nostro Hotel. Sapevamo che sarebbe stato un po’ difficile trovarlo in quanto non avevamo la cartina dei dintorni dell’aeroporto, comunque non c’era alternativa dovevamo andare a cercarlo. Dopo circa una mezz'oretta finalmente ci siamo arrivati. Eravamo già al corrente che lo avremmo trovato chiuso, però c’era un campanello da suonare per avere le istruzioni di come ottenere le chiavi del nostro appartamento. Assurdo, ma da quel che ci diceva la voce al citofono, il recupero della chiave assomigliava molto a una caccia al tesoro.  

Ci siamo guardati in faccia e ci siamo messi a ridere, mancava solo questo. Meno male che Silvia capisce bene l’inglese perché quella voce gracchiante al citofono per il resto della compagnia erano solo suoni incomprensibili. Ma ce l’abbiamo fatta e poco dopo eravamo nel nostro appartamentino bello ampio e con 3 stanze… e buonanotte a tutti.

 

Lunedì 5 Agosto

La destinazione di oggi è prima di tutto Porvoo e poi si vedrà. La strada è molto difficile da trovare e per questo perdiamo molto tempo. Di proposito abbiamo scelto un albergo per la prima notte all’esterno della capitale per poter raggiungere più facilmente le località fuori Helsinki, ma la cartellistica non ci aiuta affatto. Poi finalmente abbiamo la direzione giusta e si arriva alla cittadina. Per entrare  bisogna attraversare un ponticello ma rigorosamente a piedi in quanto Porvoo è completamente pedonale. Parcheggiamo in riva al fiume e cominciamo a scattare le prime foto perché, sulla riva opposta, ci sono una sfilata di casettine rosse in legno davvero molto belle. Entriamo nel villaggio e prendiamo la via principale.  È una meraviglia passeggiare per la strada in assenza di rumori di motori  e puzza di gas di scarico. La vista è uno spettacolo, una sequenza di case in legno color pastello con tende in pizzo alle finestre e la portafinestra aperta con scritto “Wellcome“. Sono tutti negozietti di artigianato, e la commessa, o la proprietaria,  è quasi sempre vestita con il loro costume, un abito di sangallo bianco molto arricciato in vita e una cuffietta in testa. Li abbiamo visitati tutti, più o meno trattavano tutti gli stessi articoli con qualche variante. Non è  grande il villaggio e nonostante i tanti negozi riusciamo a finire la visita in un tempo accettabile. Anche la chiesetta è molto particolare e carina tutta bianca con il tetto e i bordi in contrasto e qualche foto le scattiamo volentieri anche lì. Risaliamo sulla macchina, un’ultima occhiata alle casette rosse sulla riva poi via al prossimo appuntamento che è Hamina.

Hamina è un piccolo villaggio e si gira in poco tempo. Il centro storico è quello che a noi interessa di più. Un’enorme casa di legno di color azzurro attira la nostra attenzione, è molto carina e noi ci documentiamo. È di proprietà degli Aladin, una facoltosa famiglia russa. In pieno centro, in mezzo alla piazza c’è il municipio, bello e imponente. Abbiamo 2 chiese da visitare ma purtroppo sono chiuse le possiamo vedere solo dall'esterno, ma più avanti ne vediamo un’altra molto carina piccola e di color azzurro, questa è aperta e noi entriamo. Appena fuori dal centro ci sono i bastioni che fanno quadrato ad un campo di sabbia sormontato da tendoni. Finisce qui la nostra visita alla cittadina di Hamina. È ancora presto e ci rimane sufficiente tempo per visitare Lappeeranta.

Lapperanta è famosa per i suoi castelli di sabbia e noi ci siamo fermati proprio per questo. Andiamo verso il mare e non facciamo fatica a trovarli, ma non sono castelli sono gigantesche figure mitologiche e di fantasia, sono bellissime, enormi, grandi e difficili da fotografare in totem. Non riusciamo a staccare gli occhi di dosso a quelle rappresentazioni, fatte rigorosamente solo di sabbiaL’hotel che abbiamo scelto si chiama Cumulus, lasciamo i nostri bagagli e ci prepariamo ad uscire per la cena. Andiamo in riva al lago dove ci sono tante barche in disarmo che fungono da ristorante. Ne scegliamo una e mangeremo il pesce, peccato che sbagliamo tutti  a scegliere dal menù. A trarci in inganno è stata la somiglianza della parola in Italiano, comunque non è poi andata così male.

In questo periodo in Finlandia di sera è ancora chiaro fino a tardi e allora possiamo permetterci di fare una passeggiata sulla collinetta prospiciente al lago dove c’è una fortezza da visitare. Una bella passeggiata in collina in mezzo alla natura e poi ce ne torniamo in albergo. Proprio nei pressi dell’hotel c’è la chiesa ortodossa più antica della Finlandia ma al momento è chiusa, ci riproveremo domani mattina.

 

Martedì 6 Agosto

Dopo una abbondante colazione all’hotel Cumulus, dal cui impiegato abbiamo ricevuto un ottimo cioccolato in omaggio, andiamo direttamente a visitare la vecchia chiesa ortodossa che dista pochi passi dall'albergo. Niente da fare anche stamattina la troviamo chiusa, pazienza ormai non abbiamo più tempo di aspettare e partiamo alla volta di Savonlinna. Fatti pochi chilometri deviamo per Imatra per vedere le rapide. Purtroppo abbiamo sbagliato tempo, non sono aperte e il roccioso alveo del fiume è asciutto. Ci fermiamo comunque a scattare qualche foto perché ne vale la pena. Il letto del fiume è un canyon profondo e stretto con dei sassi scuri e lisci di tutte le dimensioni, è uno spettacolo e noi lo contempliamo.

Torniamo sulla strada principale e proseguiamo il nostro viaggio verso Savonlinna, ma ancora una volta, prima di arrivare a destinazione, deviamo per andare a Kerimaki a visitare la chiesa in legno più grande del mondo. Prima però ci fermiamo a consumare il pranzo lungo la via. Si cerca sempre un posticino tranquillo e in mezzo alla natura per fare il pic-nic e stavolta siamo proprio fortunati perché siamo ai bordi di un grande prato verdissimo e con l’erba tagliata a prato inglese e noi sotto gli alberi, tutto intorno pulito e ordinato. Golf Club leggiamo su un cartello, ecco perché tanto splendore, ma non ci siamo fatti intimidire, abbiamo tirato fuori i nostri panini e il salmone a fette e ci siamo dati da fare.

La chiesa in legno più grande del mondo ci appare in tutta la sua  magnificenza. È proprio bella, di un color beige rosato e bianca. Dall'esterno non si direbbe che possa contenere 5.000 persone, ma appena si entra ci si accorge della grande vastità del luogo. Chissà se questa chiesa ha mai visto 5.000 fedeli tutti in una volta!!!! Il portone non è molto grande, pensate quindi quanto tempo ci impiegherebbe a uscire tutta quella gente… A pensarci bene qualcuno potrebbe farsi prendere dal panico se soffre appena un po’ di claustrofobia. E poi forse c’erano delle uscite laterali che non abbiamo notato. Lasciamo questi assurdi pensieri e riprendiamo la strada per Savonlinna. È una bella cittadina con un parco in riva al lago davvero incantevole e da questo punto si vede da lontano l’Olavinlinnna, ovvero il castello sulla roccia. È proprio un bel vedere con le sue torri a cilindro e la roccia viva come base. La particolarità di questo maniero è data dal fatto che è circondato dall'acqua del lago e per raggiungerlo bisogna attraversare un ponticello levatoio. Naturalmente il ponte è nuovo, non è dell’età del castello, è levatoio per dare la possibilità alle piccole imbarcazioni di passare. Entriamo e lo visitiamo.

Savonlinna ha anche un centro storico che noi vediamo passando per andare alla macchina. Non è tanto grande ed è composto prevalentemente da case fatte in legno color pastello però è gradevole da vedere. La meta per passare la notte è Kuopio e noi facciamo una tirata fino là. Andiamo alla ricerca di un cottage in quanto sappiamo che in zona ce ne sono molti e infatti non facciamo fatica a trovarlo. È bellissimo, costa anche un po' ma quando mi lamento con la receptionist mi risponde che è un cinque stelle e comunque diviso cinque è un buon prezzo. È proprio bello, non manca niente, e poi c’è anche la sauna… evviva!!! Purtroppo non so farla funzionare ma, visto che è un 5 stelle posso permettermi di chiamare qualcuno affinché me l’accendi. Infatti tempo pochi minuti la sauna comincia già a scaldarsi. Che meraviglia di vacanza!! Anche la sauna ci concediamo, del resto se non si prova in Finlandia che è la patria dove altrimenti? Stasera una buona cena cucinata da Silvia: pasta al tonno. È stata una giornata intensa e bella, abbiamo un bel cottage e tre camere davvero carine e allora… Buonanotte.

 

Mercoledì 7 Agosto

Ci alziamo presto come al solito in quanto vorremmo andare a dormire a Kuusamo, quindi abbiamo tanti  chilometri da fare. Saliamo sulla collina di Puijo, la collina di abeti rossi. C’è una torre dove si può salire per godere di un panorama fantastico, ma a quest’ora è ancora chiusa. Ne approfittiamo per fare una passeggiata nel bosco. Scegliamo un percorso breve appunto perché, come dicevo, abbiamo davanti molta strada da fare. Il sentiero è bello e non è molto in salita. Si passeggia fra gli abeti profumati di resina e si pensa che sarebbe bello fermarsi per fare un sano pic-nic in mezzo alla natura. Ci capiterà ancora un’altra occasione, per il momento accontentiamoci. Al ritorno la torre è aperta e noi saliamo a prenderci la nostra parte di emozione. Qui siamo in piena zona dei laghi, si dice che la Finlandia sia chiamata la terra dei 1000 laghi, credo abbiano ragione in quanto dall'alto della torre si vede più acqua che terra.  

Tornati coi piedi per terra ci prendiamo un caffè e poi via per KuusamoDa Kuopio a Kuusamo ci sono ben Km. 450, non è uno scherzo e per arrivarci ci vuole un momentino. La strada principale è costantemente fiancheggiata da alberi di pini e betulle, smette per un istante ogni tanto per lasciare lo spazio a specchi d’acqua più o meno grandi Arrivati a destinazione come solito cerchiamo un cottage dove passare la notte e non facciamo fatica a trovarlo. Anche questo come l’altro ha pure la sauna, che meraviglia! A Kuusamo c’è una riserva faunistica ma non abbiamo visto niente, nemmeno un orso. Domani abbiamo ancora qualche chilometro da fare e allora… tutti a nanna.

 

Giovedì 8 Agosto

Oggi dobbiamo arrivare fino alla capitale della Lapponia, Rovaniemi. La particolarità di questa città è che si trova nel Circolo polare Artico e che qui c’è il villaggio di Santa Klaus. Lungo la strada, sempre fiancheggiata dalle piante, diverse volte dobbiamo rallentare per lasciar passare un gruppo di renne che tranquillamente e senza nessuna fretta attraversano la strada. Già si sente aria di Babbo Natale, non ci saremmo mai aspettato di vedere delle renne così libere e per nulla spaventate, si vede che sono abituate alle persone e al traffico.

Arrivati a Rovaniemi come sempre bisogna cercare alloggio per scaricare il minivan e non portarci dietro il bagaglio. Troviamo il solito cottage con sauna inclusa.

Il villaggio di Santa Klaus non è molto lontano per cui saliamo sul nostro pullmino e andiamo. Non facciamo fatica a trovarlo perché è ben segnalato inoltre è anche a fianco alla strada principale. Entriamo e cominciamo a curiosare. La più parte sono negozi che vendono dalle palline di Natale alle pelli di renna e orso e poi abbigliamento e vari souvenir. Mirella e io ci stacchiamo dal gruppo ed entriamo in uno dei tanti negozi e, sempre dall'interno, finito uno ne comincia un altro e noi giriamo imperterrite fino a trovarci di fronte una scala che sale al piano di sopra. Guardando in alto vediamo tanta gente in coda e noi, incuriosite, saliamo. Davanti a noi ci saranno una ventina di persone fra piccoli e grandi. Davanti al gruppo, a fianco alla porta, c’è una ragazza che gestisce le entrate delle persone ma non capiamo con quale criterio. Mirella si allontana da me per andare a leggere il cartello posto vicino alla porta. Al ritorno mi dice che di qualsiasi cosa si tratti  l’entrata è gratuita. Ci accorgiamo che ci sono tanti bambini e quando ormai tocca a noi ci viene in mente che potrebbe trattarsi di Babbo Natale. Ormai ci siamo, tanto vale andare avanti. Mi sentivo un po' in imbarazzo quando mi sono trovata di fronte a Santa Klaus. Lui molto gentilmente ci fa accomodare sugli sgabelli posti ai fianchi del suo trono, parla in Inglese e io faccio finta di non capire in quanto mi vergogno che alla mia età sono lì per una foto con lui. Di fronte  a noi una montagna di pacchi regalo e in centro, una finestra da dove si affaccia una signora con una macchina fotografica pronta a cogliere il momento migliore per immortalarci. Sulla parete di fronte a noi un monitor dove si vede la nostra gigantografia, è venuta bene ma noi non ci fermeremo ad acquistarla ma andremo a raggiungere il resto del gruppo.

Bene siamo soddisfatti di aver visto il villaggio di Babbo Natale e, dopo aver visitato anche le sue renne torniamo in città. Alla sera lasciamo il nostro cottage per una passeggiata in attesa del tramonto per poterlo fotografare, ma il sole è ancora alto nel cielo e ci vorrà un po’ prima che scenda giù. Siamo in Lapponia ed è ancora il periodo delle notti bianche, non che sia chiaro come di giorno ma comunque il buio pesto non arriverà mai. Torniamo al nostro alloggio già un po' tardi e andremo a letto a mezzanotte.

 

Venerdì 9 Agosto

Oggi andiamo fino nel cuore della Lapponia, al villaggio Sami.

Non sappiamo a che ora arriveremo a Inari, quindi tanto vale andare in un supermarket a prendere l’occorrente per un pic-nic. Infatti lungo la strada verso l’una ci fermiamo e tiriamo fuori i nostri panini e il salmone che a pensarci mi viene ancora l’acquolina in bocca. Verso le due arriviamo al villaggio. Sono proprio solo una manciata di case, un albergo con ristorante e il museo Sami. Naturalmente noi alloggeremo nel nostro solito cottage. Qui è freschino ci siamo allontanati dal calduccio del sud della Finlandia però il nostro abbigliamento è adeguato alla temperatura per cui nessun problema. Nel pomeriggio visitiamo il museo che risulta essere molto interessante e anche piuttosto grande e poi non rimane più niente da visitare. Ci sarebbe una chiesa in legno fuori dal villaggio ma è troppo lontano e lo rimandiamo a domani. Non ci rimane altro da fare che una passeggiata in attesa del momento della cena. Il pasto lo consumeremo nell'unico ristorante che c’è in quanto il nostro cottage è troppo piccolo e non c’è neanche lo spazio fisico per cucinare.

Dopo cena un’altra passeggiata e poi al calduccio del nostro letto.

 
Finlandia 
 

Sabato 10 Agosto

Oggi la nostra destinazione è tornare a Rovaniemi per poi proseguire sul versante ovest e scendere dalla parte del mare. Ma prima di iniziare la discesa abbiamo un appuntamento con la chiesa nel bosco. Sarà una bella passeggiata, perché dista nove km da Inari, per cui 9 km ad andare e 9 a tornare. Non può che farci bene un escursione del genere in quanto ultimamente non abbiamo camminato molto, infatti abbiamo passato più tempo in macchina che fuori.

Il sentiero non è male, è tutto piano e in mezzo alla natura è un piacere camminare nel verde e i kilometri non li contiamo. Dopo un’ora e mezzo di medio passo intravediamo la chiesa. È tutta in legno naturale ed è anche piuttosto grande, forse un po’ sgangherata. È chiusa e non si può entrare, le giriamo intorno e la fotografiamo. C’è un cancello ed è recintata e all'interno l’erbaccia la fa da padrona. Ci fermiamo un momento anche per riposare un po’ e poi imbocchiamo il sentiero per il ritorno. Secondo il mio umile parere la visita alla chiesa nel bosco non valeva tanta fatica ma il bello devo dire è proprio stata la passeggiata. In totale abbiamo camminato per km. 18 e ci abbiamo impiegato tre ore. Ora ci sentiamo belli tonici e, dopo aver mangiato una pizza, riprendiamo la macchina per il ritorno a Rovaniemi.

Ormai non risulta più così facile trovare dei cottage, se ne trovano ma dobbiamo dimenticarci la sauna e la comodità di cui eravamo abituati, infatti questo è un ostello però c’è anche una cucina così Silvia ci può preparare una buona pasta al salmone. Sono ormai le dieci di sera e per noi è ora di andare a letto.

 

Domenica 11 Agosto

Oggi il nostro obbiettivo è Oulu. Abbiamo circa km 250 da fare. La sveglia è la solita alle otto e partenza alle nove. Alla guida si alternano Vanni ed Elisabetta almeno si possono riposare. Verso mezzogiorno arriviamo a destinazione. Visto che non dobbiamo scaricare la macchina ci immergiamo subito nella città e come prima tappa sarà il mercato (Kauppatori). Questo è molto famoso in quanto è grande e tratta un po’ di tutto è bello, molto colorato e si passeggia volentieri fra i vari banchetti tutti rigorosamente sotto un bersò di tessuto dai vivaci colori. Ci sono anche dei “ristorantini” e i “cuochi e camerieri” chiamano a squarcia gola i clienti facendo pubblicità ai loro prodotti. L’ora è quella giusta il languorino sta arrivando a livelli alti, il personale è  simpaticissimo ci viene offerto pure l’assaggio, noi non resistiamo e allora, brandito il piatto di plastica, ce lo facciamo riempire di un po’ di tutto quel ben di Dio e preso posto ai tavoli a fianco al banchetto ristorante, consumiamo con gusto il nostro lauto pranzo. Davvero soddisfacente questo pasto, ne valeva proprio la pena.

Ora non ci resta altro da fare che andare a visitare la cattedrale. Non è molto lontana per cui non facciamo neanche fatica a trovarla. La struttura è in muratura di un bel color giallo con rifiniture in bianco e dentro una meraviglia! Un tappeto rosso che parte dall'entrata fino all'altare e lateralmente una fila di banchi in legno tinto di bianco. Quattro colonne in marmo bianco e persino il pulpito ha lo stesso colore e materiale. Davvero un bell'impatto. Ci fermiamo un momento a contemplarla e a fotografarla e poi si ritorna in macchina per proseguire il nostro viaggio. Il nostro itinerario continua verso sud per raggiungere la città di Rauma. Ma è molto lontana quindi gioco forza fermarci a circa metà strada e cercare un cottage. Come già detto, in questa parte della Finlandia abbiamo più difficoltà a trovare dei cottage quindi stiamo molto attenti ai cartelli. Ne passiamo un paio ma sono già occupati però l’ultimo ci ha dato l’indirizzo di una casa che si trova a Larsmo. Purtroppo non è segnalata bene e facciamo fatica a trovarla. Ma quando la troviamo rimaniamo a bocca aperta. È una bellissima villa color azzurro con rifiniture bianche rigorosamente in legno. Silvia e Vanni sono andati a vederla e Vanni ci viene incontro dicendo che è una villa tutta per noi.  Si chiama Villa Bla e consta di un piano giorno composto da una cucina, sala da pranzo, salotto e un bagno al piano terra. Sopra tre stanze da letto e un bagno con sauna. Non si contano i terrazzini e intorno alla casa un prato verde, ma dietro campo da tennis e altri giochi all'aperto. Il padrone vive in un'altra villa a fianco alla nostra, non sa una parola di Inglese ma lo stesso ci capiamo. Ci parla di una sauna in riva al mare e va ad accenderla. Ci fa capire che dopo aver fatto la sauna dobbiamo tuffarci nell'acqua fredda e poi tornare di nuovo a continuare la sauna. Infatti i Finlandesi fanno così. Ma noi ci accontenteremo del caldo, il freddo lo lasciamo a loro. Il proprietario è solo, non c’è nessuno con lui eppure fuori casa ci sono dei giochi da bambino compresa la sabbiaiola con secchielli e palette. Sembra che dei bimbi siano appena andati via. In un angolo del giardino una piccola tomba, si spera di un animale domestico… lui che di tanto in tanto ci appare all'improvviso. Insomma la Villa Bla di Larsmo l’abbiamo soprannominata la Villa Psyco. Ci siamo stati bene però. Silvia ha preparato la pasta e, visto che ha abbondato, gliene ha portato un piatto anche a lui. Prima di andare a letto facciamo un giro per smaltire la cena e aspettare il tramonto e poi ognuno nelle propria stanza fra le braccia di Morfeo.

 

Lunedì 12 Agosto

Lasciato Larsmo procediamo per Rauma. Poco dopo ci fermiamo a Jacobstad per visitare le casette in legno e la chiesa che però troviamo chiusa. Arrivati a destinazione si cerca subito da dormire in modo da scaricare la macchina. Il quartiere storico di Rauma è patrimonio dell’Unesco. È molto bello anche perché sono tutte casette in legno di colore pastello. È lunedì e tutti i negozi sono chiusi, per la felicità di Vanni. Visitiamo un monastero e dopo di che il municipio, naturalmente solo dall'esterno. Stasera esageriamo e per cena ordiniamo costine di  maiale. Ce la prendiamo comoda tanto diventa buio tardi. Infatti al ritorno ci fermiamo a fotografare il mare. Il panorama anche qui è uno spettacolo. Siamo in un parco grandissimo punteggiato da laghetti, camper e roulotte. In riva al mare tanti piccoli natanti. Aspettiamo che arrivi il buio, anzi prima il tramonto per fotografarlo. Ma il tramonto ci delude un po'. Torniamo al nostro cottage e… buonanotte a tutti.

 

Martedì 13 Agosto

Oggi è il compleanno di Vanni. Tanti auguri… Lasciamo Rauma per raggiungere Turku. Per prima cosa visitiamo la città vecchia naturalmente composta di tante casette in legno color pastello, comunque non ci stancheremo mai di guardarle, e poi il traffico è limitato ai residenti per cui si gira volentieri. Abbiamo trovato anche la piazza del mercato. I Kauppatori finlandesi trattano più che altro frutta e nello specifico frutti di bosco. Ma ci sono anche delle caffetterie con annessi bomboloni e dolci vari. Noi optiamo per i bomboloni. Turku è la vecchia capitale e detiene il castello più grande della Finlandia, anche perché è di tre epoche, comunque è bellissimo e ne vale la pena visitarlo. Fuori e tutto intorno al castello, manco a dirlo, un parco grandissimo con l’erba tagliata a prato inglese. L’acqua non manca mai, che si tratti di laghi, fiumi o mare, comunque non manca mai e riesce ad abbellire ancora di più il parco. Fino ad ora siamo stati fortunati con il tempo e quindi abbiamo visitato e girato senza problemi. Lungo il fiume che attraversa la città ci sono tanti piccoli natanti che ci invitano a salire per una crociera. Il tempo non ci manca e allora perché non approfittarne e vedere la città da un altro punto di vista? E così facciamo. Lungo il percorso ci accorgiamo che il biglietto include anche un giretto sul trenino che fa il giro nei dintorni e così scesi dalla barca saliamo sul trenino. Anche questo è un modo di girare riposando un po’. Finito la visita della città cominciamo a guardarci intorno per cercare un ristorante per la cena. La scelta cade su una pizzeria italiana. Risulterà essere un ottima scelta, e a pagare stavolta è Vanni. Grazie Vanni…

E adesso una bella passeggiata nella parte pedonale della città. Anche la parte moderna non è male direi che mi piace molto. E poi non è come poter camminare indisturbati dal traffico di ogni tipo ( solo qualche bici di tanto in tanto), per poter godere dello scenario. Alle dieci di sera decidiamo di finire la passeggiata e di tornare al nostro B&B e ritirarci nelle nostre stanze.

 

Mercoledì 14 Agosto

Colazione alle 8,30 e poi pronti per dare inizio all'interessante giornata che ci aspetta. Innanzi tutto abbiamo la cattedrale luterana da visitare. Niente da fare la cattedrale è chiusa. Peccato abbiamo perso la possibilità di vederla. Siamo ancora a Turku e piove bene e questo ci rallenta un po' il tutto ma non ci scoraggiamo, armati di mantelle antipioggia e ombrelli, proseguiamo il nostro itinerario che ci porta a vedere il museo dell’artigianato all'aperto. Davvero spettacolare. Il museo non è ne più ne meno che la vecchia Turku del 1800.  È interessantissimo in quanto ognuna di quelle casette in legno è un laboratorio artigianale. Cioè dire che c’è ad esempio il calzolaio dove troviamo una donna, in costume dell’epoca, che sta facendo un paio di scarpe e mano a mano che le confeziona ci spiega  come si fa e quale materiale va scelto. Poi c’è la sarta, il falegname, la tessitrice, il pittore e così via. C’è anche un ufficio postale con innumerevoli timbri e il cartello all'esterno che lo segnala. Sembra proprio di tornare indietro di 200 anni, anche il selciato è quello di allora, sterrato con l’erba che cresce a ridosso delle case. Sui tetti invece l’erba è alta tipo paglia, ma questo penso sia dovuto al fatto che le case non sono abitate e che il sindaco della città le trascuri un po'. Questo è il mio modestissimo pensiero, forse sono lasciate così per renderle più autentiche. Anche sotto l’acqua però ci siamo riusciti a vedere l’intero villaggio ed è piaciuto a tutti.

Si è fatta l’ora di pranzo e allora urge trovare qualche localino per mangiare qualcosa. Lo troviamo appena fuori il museo, è una caffetteria con dolci e pizza al taglio. Anche qui la cameriera è vestita con gli abiti dell’800. Mirella ed io scegliamo una bella fetta di torta e gli altri una fetta di pizza. Salutiamo Turku e partiamo per Tampere. La pioggia non accenna a diminuire e per tutto il viaggio ci tiene compagnia. Arrivati a destinazione cerchiamo un hotel ma facciamo molta fatica a trovarlo in quanto oltre la pioggia ci sono anche lavori in corso sulla strada, infatti vediamo da lontano l’insegna del Cumulus ma non riusciamo a raggiungerlo. Questa catena di hotel la conosciamo perciò ci fermiamo volentieri, in effetti sono dei begli hotel senza costare un occhio della testa e poi le colazioni sono incluse e sono ottime. Continuiamo a girargli intorno e Vanni comincia a sbuffare ed essere nervoso e finalmente riusciamo a imboccare la strada giusta e trovare il parcheggio. Ecco non è proprio così economico come quello che abbiamo preso a Lappeeranta, scopriamo subito che ci sono diverse categorie di questa catena di alberghi e quello che abbiamo scelto qui a Tampere e della categoria “occhio della testa” ma ormai ci siamo e non ci viene neanche in mente di andare a cercarne un altro. Cominciamo a scaricare la macchina ed entrare nelle nostre stanze per sistemarci un po’. È ancora presto e quindi usciamo a visitare la città. Purtroppo la cattedrale è chiusa. Ormai ci siamo abituati a trovarle chiuse, cose che in Italia non succedono mai, perché di giorno le nostre chiese sono sempre aperte. Andiamo in centro e lo visitiamo con calma. Intanto la pioggia è cessata perciò girovaghiamo senza fretta. Vanni è tornato sereno così ci perdiamo a girare e guardare le vetrine fino ad arrivare all'ora di cena. Ci fermiamo allora in un ristorantino appena fuori dal centro e una volta finito ci incamminiamo verso l’albergo. Vicino al Cumulus ci sono le rapide e ci fermiamo a fotografarle dopo di che rientriamo all'hotel e… buonanotte a tutti.

 

Giovedì 15 Agosto

Al mattino ci alziamo sempre alla stessa ora e facciamo una bella colazione. Come dicevo la colazione al Cumulus è buona e abbondante e ne approfittiamo anche perché non sappiamo mai di preciso dove ci troveremo a mezzogiorno. Una volta rifocillati ci apprestiamo a fare il nostro dovere di turisti. Stavolta la cattedrale la troviamo aperta. È molto bella sia fuori che dentro poi all'interno una sorpresa. Due giovani, al di qua della balaustra, vestiti con abiti casual e con un bambino nel passeggino, rispondono a delle domande che fa loro una signora con gli occhiali, anche lei vestita molto alla buona, che si trova al di là della balaustra. C’è voluto un po’ a capirlo ma finalmente abbiamo compreso che si trattava di un matrimonio. Non ci fermiamo fino alla fine della cerimonia perché va molto alla lunga e noi abbiamo ancora altre cose da vedere prima di partire. Siamo fortunati oggi anche la chiesa ortodossa è aperta e noi entriamo. Si è molto bella anche questa. A differenza della cattedrale questa direi piuttosto sfarzosa con tanto color oro sulla parete dell’altare e colonnine bianche e azzurre. Ci siamo trovati alla fine di una cerimonia che aveva come partecipanti delle ragazze vestite in costume composto da, gonna a pieghe di color bluette e camicia bianca con gilet anch'esso bluette e da dei ragazzi con un completo pantaloni e camicia bianchi con profili rossi. Non ci è dato sapere che tipo di cerimonia fosse e chiedere ci sarebbe sembrato essere invadenti. Lasciamo Tampere e ci avviamo verso Hameenlinna. Durante il viaggio però ci fermiamo a Visavuori  e Rapolan Linnavuori. A Visavuori saliamo per una collinetta dove si trova una casa museo di un certo Emil Wikstrom vissuto tra il 1864 e il 1942. Era un artista, uno scultore alquanto apprezzato a giudicare dalla magnifica villa a più piani arredata con grande gusto e da un parco splendido con fontana con annesso puttino. Ne valeva la pena visitarlo, anche per godere del favoloso panorama. Rapolan Linnavuori è un territorio più o meno vasto con dei sentieri immersi nella natura che salgono leggermente e lasciano vedere degli scorci sul lago che sono davvero spettacolari! Peccato che abbia ricominciato a piovere e ci ha lasciato poco tempo per la passeggiata. Infatti, fatto neanche la metà del percorso dobbiamo tornare indietro perché piove troppo forte e non è neanche tanto caldo. Peccato davvero! Ne abbiamo avuto proprio  soltanto un assaggio però sufficiente da renderci conto di quanto sia magnifico questo posto. Riprendiamo così il viaggio e arriviamo ad Hameenlinna. Qui ci troviamo in un piccolo centro e possiamo perciò cercare un cottage. Ne troviamo due piccoli n°29 e n°34. Certo niente a che vedere con quelli del versante est dove trovavamo sempre la sauna e la cucina attrezzata, però sempre meglio degli alberghi. Si è già fatto piuttosto tardi e conviene uscire per la cena. Troviamo un ristorantino che solitamente lo vedevamo a fianco ad ogni hotel Cumulus, non ricordo il nome ma mi sembra fosse quello di un noto scrittore. Abbiamo mangiato bene e adesso ai nostri cottage, quattro chiacchiere e poi aspettiamo Morfeo che ci accolga nelle sue braccia.

 
Finlandia
 

Venerdì 16 Agosto

Ad Hameenlinna c’è un castello in mattoni rossi, e noi lo andiamo a visitare. L’interno non l’ho trovato particolarmente interessante ma ha una posizione magnifica e tutto intorno un parco eccezionale molto grande e verde e poi l’immancabile specchio d’acqua. Visitiamo anche il centro città dopo di che purtroppo dobbiamo partire per l’aeroporto per abbandonare la macchina che ci ha accompagnato per tutto il viaggio fin qui fatto ma che da adesso in poi non ci servirà più. In effetti per visitare la capitale ci darebbe soltanto fastidio. Lungo l’autostrada ci fermiamo a pranzo, quindi andiamo a restituire la macchina. È andato tutto bene, la benzina a posto, botte non ne ha ricevute e nemmeno graffi. Tutto Ok possiamo andare tranquilli. Chiamiamo un taxi che ci porti ad Helsinki e abbiamo anche l’indirizzo di un ostello che affitta anche mini appartamenti per chi come noi è in gruppo. Paghiamo il taxi, prendiamo il nostro bagaglio ed entriamo nella hall dell’ostello. Davanti a noi un signore di una certa età che non si spiccia più e parla e parla e non la smette più e noi pazientemente siamo lì ad aspettare il nostro turno. Finalmente arriva e senza esitare chiediamo l’appartamentino per noi. Non ci è nemmeno sfiorato per la mente per un attimo che potesse essere tutto occupato. Era tutto occupato, non c’era un buco per noi, che amara sorpresa… e adesso che abbiamo pure licenziato il taxista? Chiediamo all'albergatore se ci può indicare qualche altro ostello o hotel che ci possa ospitare, ci risponde che è difficilissimo in quanto in città ci sono una serie di eventi che ha portato a riempire gli alberghi di tutte le categorie, però ci da il nome di uno dove forse è rimasto qualche cosa. È cominciata così la nostra odissea in giro per Helsinki in cerca di alloggio. Quanto abbiamo girato per cercare qualcosa e naturalmente a piedi con bagaglio al seguito. Stanchi morti e scoraggiati, ad ogni hotel ci facevamo dare il nome e indirizzo di altri e tutti ci rispondevano che era molto difficile trovare qualcosa in quanto l’indomani ci sarebbe stata la maratona ed era da tempo che erano state fatte le prenotazioni. Ormai avevamo pensato di uscire dalla città e andare verso l’aeroporto quando vediamo l’insegna dell’ufficio informazioni. Erano le sette di sera e l’ufficio doveva chiudere quindi non erano molto felici di vederci, un impiegato mi stava dando la solita lista degli alberghi e io, parlando in italiano gli ho risposto che non ne facevo niente e volevo solo che ci trovasse due stanze per dormire. Si fa avanti l’altro impiegato che parlava italiano e mi ha spiegato la situazione. Nel frattempo entrava Silvia che era stata ad un altro albergo vicino ma che non aveva trovato niente. Alla fine il nostro interlocutore ci ha messo a disposizione il computer e ci ha detto di arrangiarci. Silvia si è data subito da fare e in breve tempo ha trovato qualcosa, naturalmente come spesso succede a rimanere sono sempre quelli più cari, ma stavolta ci andava bene. Abbiamo chiesto se ci chiamava un taxi ma l’impiegato che parlava italiano ci ha risposto che facevamo prima ad andare con l’autobus e così abbiamo fatto. Abbiamo chiesto alla reception dell’albergo Scandic Continental a 4 stelle se ci fosse posto anche per l’indomani sera ma ci hanno risposto di no. Ma domani è un altro giorno…

 

Sabato 17 Agosto

Oggi ci godiamo Helsinki in tutta la sua grandezza e la sua bellezza. Ogni tanto pioviggina e ci ripariamo come possiamo. In centro c’è anche il solito mercato che tratta in prevalenza di frutti di bosco e ci attardiamo un po’. Il centro storico è quello che interessa a noi e lo giriamo tutto bene. Ma non ci dimentichiamo di passare all'ufficio informazioni per la prenotazione dell’albergo per stasera. Siamo più tranquilli oggi perché l’hotel che cerchiamo si trova nei pressi dell’aeroporto e quindi è più facile trovare camere disponibili. Infatti diamo il nome dell’hotel all'impiegato e subito ci dice che le nostre stanze ci sono e allora prenotiamo. La comodità di questo albergo è che c’è la navetta che ad ogni ora parte una navetta per l’aeroporto e così non abbiamo neanche la preoccupazione di chiamare il taxi. La nostra vacanza è finita purtroppo però siamo contenti perché ci siamo riusciti a visitarla bene e il tempo ha retto fino quasi alla fine del viaggio. È andato tutto bene e ci siamo divertiti a gironzolare fra monumenti, castelli, cattedrali e ad immergerci nella lussureggiante natura.

Alla prossima...

Quanti di noi possono dire di conoscere la Finlandia fino in fondo? Questa nazione, assurta agli onori della cronaca recente per il suo rigorismo economico, e che in molti associano al freddo e alla Lapponia, è in realtà una terra dalle mille sorprese.

In questo approfondimento andremo a scoprire cinque motivi, tra i più immediati, che rendono la Finlandia la destinazione ideale per le vostre vacanze. Che amiate il mare o la montagna, l'inverno o l'estate, il design e la natura, la perla della Scandinavia è la destinazione che fa al caso vostro.

 

 

I laghi, un tuffo nella Finlandia più blu

Sappiamo tutti quanto possano essere belli e suggestivi i laghi, e in fondo l’Italia su questo lato è maestra, con le bellezze di Como e del Garda. Eppure, la Finlandia ha una marcia in più, o meglio, ha circa 130.000 marce in più, come il numero dei suoi laghi. Essendo un territorio modificato ampiamente dall’azione erosiva dei ghiacci, infatti, quello finlandese è un naturale scenario acquatico, con specchi d’acqua a volte piccoli, che ben si accompagnano agli chalet di campagna, e a volte colossali, come il lago Saimaa, nella zona di Lappeenranta, che mette in comunicazione, grazie a battelli turistici, la Finlandia e la Russia, con la bella San Pietroburgo distante solo alcune ore di viaggio.

 

Finlandia, la terra di Babbo Natale

Il caro vecchio signore barbuto che porta i regali ai bambini di tutto il mondo viene proprio dalla Finlandia, e nello specifico, dalla bella città lappone di Rovaniemi. Qui, tra la natura incontaminata della Lapponia, dove l’inverno dura da ottobre fino a maggio, e vi sono numerose stazioni e percorsi sciistici, troviamo la casa di Santa Claus, quello che conosciamo come Babbo Natale. Il “Santa Claus Village” è un’attrazione amatissima dai bambini e non solo, che possono portare di persona la loro lettera a Babbo Natale, scoprire le mitiche renne che trasportano la slitta, e immergersi, anche nei mesi estivi, nell’atmosfera tipica della festa più bella dell’anno.

 

Design, un viaggio in una moda senza tempo

Il design finlandese è uno dei maggiori vanti di questa terra, esportato e conosciuto in tutto il mondo. Dalla mitica Sedia Paimio di Alvar Aalto, designer e architetto, alle stoffe e ai colori sgargianti di Marimekko, ogni angolo della Finlandia racconta un approccio al design che si collega al concetto del “less is more”, il poco è tanto. E così, l’arte del decorare, del rappresentare e del raffigurare finnico rinuncia ai fronzoli, ma non allo stile, e con una essenzialità che fa ricorso a forme e colori, si trasforma in un modo unico per illuminare case e strade, per vestirci di novità, e per regalarci la possibilità di acquistare souvenir a prova di imitazione.

 

Gastronomia, un assaggio dei gusti del nord

Per i turisti italiani, il maggiore fattore di “scontro” quando si viaggia all’estero è rappresentato dal mangiare. Siamo abituati ai sapori nostrani, e difficilmente riusciamo a percepire qualsiasi piatto non italiano come “predominante”. Eppure, i sapori della Finlandia non hanno nulla da temere. Basati prevalentemente sui gusti del mare, grazie a una produzione ittica che è anche traino economico, i piatti che si possono gustare tanto ad Helsinki quanto ad Oulu hanno una ricchezza da scoprire, che include spesso frutti di bosco, pane di segale e carne di cervo e renna, accompagnati da birra, vino di ribes e, occasionalmente, anche dal vino “classico”, sebbene sia un prodotto piuttosto esclusivo, visto la scarsa resa dei vitigni.

 

I finlandesi, un popolo dalle tradizioni antiche

Cinque milioni di abitanti, e tre milioni di saune. Forse basterebbe questo dato per comprendere meglio il “vivere finlandese”, un’esperienza di vita basata sul rapporto di rispetto e condivisione con la natura, fatto di calma e quiete. I finlandesi possono apparire freddi e distaccati, soprattutto per noi mediterranei, ma la verità è che, dietro la scorza, nascondono un cuore gioviale e accogliente, forgiato da tradizioni millenarie, come quelle del popolo Sami, che ancora vive nelle zone del nord. Rinunciare agli eccessi, comunicativi e sociali, non significa infatti voler apparire distaccati, ma anzi permette di scoprire le persone per la loro identità più pura. Accoglienza, cortesia e serietà. Questi i punti cardini della Finlandia, e i “segreti” che si possono scoprire viaggiando in questa terra davvero unica.

Dalla Spagna alla Norvegia c’è chi sceglie il dolce, chi il salato. Chi non rinuncia a nessuno dei due. Stiamo parlando, e forse lo avrete intuito dalla foto in apertura, del rituale irrinunciabile della colazione.

Oggi vogliamo infatti proporvi un piccolo excursus nel mondo delle colazioni in Europa. Sempre gradite quando si è in vacanza: si sa, con lo stomaco pieno è possibile affrontare le lunghe camminate al freddo di Stoccolma o sotto la tenue pioggia di Londra. Basta essere ben equipaggiati, di calorie, e lasciarsi andare ai sapori che troviamo sul posto. Quali? Scopritelo con noi!

 

 

Spagna

Anche i nostri cugini di secondo grado si tengono fedeli alla linea. Preferibilmente a colazione solo dolce, ma all’occorrenza non disdegnano una buona dose di salato. Vanno per la maggiore i gustosissimi churros (rigorosamente inzuppati nel cioccolato caldo), insieme ai orras dolci, a volte fritti e con le tradizionali e sempre gradite pennellate di cannella. Se vi porteranno in tavola i torrijia, sappiate che sono toast, immersi nel latte dolce e successivamente nell’uovo sbattuto. Il vostro fegato non ringrazierà, ma le vostre papille gustative molto probabilmente sì. Versione salata minimalista: semplice pane al pomodoro.

 

Germania e Danimarca

Burro a volontà, con uovo, wurstel e brioches, sempre al burro anche quelle. Particolarmente in Danimarca, dove spopola da quasi cento anni il delizioso Lurpak, un burro che si trova anche in versione leggermente salata, e che ha conquistato i palati non solo dei danesi, ma anche di tante persone in Europa (Italia compresa) e nel mondo.

 

Regno Unito

La Gran Bretagna è la Regina madre della colazione salata. Come potrete mangiare il bacon a Londra nessuno mai. Fritto (e sfritto), in quell’uovo che è meglio non domandare mai da dove viene, ma assolutamente gustoso. Avete mai provato i fagioli al ketchup? Ebbene, ci provano a fare un buon succo di pomodoro; un sei politico, se non altro per l’impegno. A rischio overdose il toast imburrato.

 

Finlandia, Norvegia, Svezia

Se il bacon vi sembra troppo istituzionale, allora provate a dare un’occhiata a cosa succede nei paesi Scandinavi, dove anche a colazione viene servito il prodotto “primo” per eccellenza. Pesce, pesce e ancora pesce, precisamente tonno o aringhe con pane scuro o integrale, accompagnati con succo di mirtillo o agrumi. Un angolo dolce lo guadagnano, soprattutto in Svezia, i semla, deliziosi maritozzi di pasta di mandorle ripieni di panna, e i kanelbullar, rotolini alla cannella ricoperti di zucchero da leccarsi i baffi.

 

Francia

Una sola parola d’ordine: croissant. Certamente più carichi di burro dei nostri, ma con non meno varianti interessanti. Accompagnati con tè o latte, sono il prodotto per eccellenza della gastronomia del "petit dejeneur", come i vicini d'Oltralpe chiamano la colazione. Da provare anche la tarte tatin, una torta di mele rovesciata nella quale la frutta è caramellata da uno strato di zucchero. Buona, no?

 

Grecia

Il protagonista per eccellenza delle colazioni greche è lo yogurt, un prodotto dal retrogusto leggermente amarognolo che però per loro è più che sacrosanto, tanto che, se il nostro rito è fare colazione al bar, il loro è andare a farla in latteria. Yogurt che ovviamente si sposa bene con frutta e cereali, sopratttto in estate. Non dimenticate la feta, il formaggio salato e dal retrogusto particolare che i greci amano “mixare” nelle loro colazioni, variamente abbinata con pane e ciambelle al sesamo. Chiedete caffè? Vi verrà servita una “brodaglia” simil-turca.

Chi l’ha detto questo particolare, incredibile viaggio vada fatto solo per visitare la residenza ufficiale del celebre vecchietto con la barba? Andare a Rovaniemi vuol dire innanzitutto vedere l’Aurora Boreale. Anche se costa fatica, freddo e nottate all’aria aperta sarebbe una cosa assolutamente da matti arrivare fin qui e non provare questa esperienza. Per i più intrepidi, è a disposizione anche un tour: la partenza è da un accampamento nel bosco dove vengono cucinate salsicce e si beve succo di mirtillo caldo mentre si attende l’alba.

Andare a Rovaniemi può voler dire anche incontrare una renna che cammina per strada. O una renna che cammina in un bosco, ma per un incontro ravvicinato del terzo tipo c'è la Fattoria delle Renne, dove si possono accarezzare e si può partire con loro per un giro in slitta. A disposizione anche elfi cui potete chiedere qualche consiglio per spezzare il ghiaccio. Un po’ di relax? Entrate in una bella sauna in legno, passate qualche ora al caldo e sudate come foste nel Sahara.

 

 

“Ciao Mamma guarda come mi diverto”. No, Jovanotti non si è impossessato di questo articolo. Lo sapevate che al Circolo Polare Artico (precisamente alla latitudine di 66° 32' 35'), è presente una webcam posta proprio sulla linea immaginaria che divide l'Emisfero australe dalla zona polare? Un modo per mandare cartoline originali, senza dubbio.

Un po’ di ingredienti ve li abbiamo dati, ma ricordate: un elemento fondamentale per un viaggio ben riuscito a Rovaniemi è l'attenzione all'abbigliamento. Una volta arrivati (dopo aver fatto scalo a Helsinki, e aver preso un secondo aereo diretto al Rovanieminen Lentoasema, questo il nome ufficiale dell'aeroporto cittadino) è consigliabile indossare abbigliamento tecnico come se doveste andare sullo spazio, o a sciare in una delle località alpine che fanno tanto "chic". Le biondissime ragazze finlandesi che girano in minigonna per le strade sono “solo” scene da pubblicità, fidatevi!

 

Cogliamo l'occasione per fare a tutti i lettori di Vita da Turista i migliori e sinceri auguri di Buon Natale!