Temperature rigide, magari anche un po' di neve. E allora, perché non scaldarsi con il cibo più dolce che ci sia, il cioccolato? Questo è quanto propone cioccoLatino, la Fiera del cioccolato artigianale che si terrà a Firenze dal 6 al 15 febbraio prossimi. Un appuntamento immancabile per tutti coloro che a tavolette, cioccolatini e uova di Pasqua (anche quelle in dirittura d'arrivo!) non possono e non vogliono rinunciare!

Dieci giorni durante i quali Firenze, non un solo luogo ma tutta la città, aprirà le sue porte al turista enogastronomico e non solo, tra squisite delikatessen della tradizione pasticcera italiana (gianduiotti, tartufi, creme spalmabili e tanto altro ancora) fino alle master class dedicate al mondo del cioccolato, con esperti maestri artigiani e critici enogastronomici che contribuiranno alla riuscita delle singole attività.

 

 

Anche i bambini avranno di che divertirsi, se già assaggiare tutti questi dolcetti non sarà sufficiente, grazie alle cacce al tesoro e alle attività tutte dedicate agli "under". Per i più grandi, invece, corsi di degustazione e appuntamenti per approfondire la conoscenza più "tecnica" del cioccolato.

Ci sono infiniti posti bellissimi da vedere, ogni angolo del mondo è ricco di meraviglie da scoprire, ma… io ho trovato uno dei posti per me più incantevoli proprio in Italia! Del resto, non è un mistero che la nostra sia una terra stupenda! Ho visto moltissime città italiane che mi sono piaciute tantissimo, ma credo che nessuna possa reggere il confronto con Firenze. Nella città toscana ho lasciato il cuore, e non è un caso che ci sia tornata diverse volte!

 

Descrizione del viaggio

È una città così piena di arte, di storia… come si fa a non amarla? E poi si gira tranquillamente a piedi, è a misura d’uomo

Il primo impatto mi viene dalla meravigliosa e famosissima Piazza della Signoria, maestosa e allo stesso tempo delicata con tutti i suoi archi, con il monumentale Palazzo della Signoria e, ovviamente, con il David di Michelangelo che sorge proprio al centro della piazza. È tutto così armonico, qui, e così vivo! Moltissimi i turisti, forse anche più degli stessi fiorentini (essendo la zona molto turistica), e si respira un’aria particolare. Credo che poche città mi abbiano fatta sentire così.

È la volta delle chiese, tutte facilmente raggiungibili da Piazza della Signoria. Il Duomo di Santa Maria del Fiore si trova proprio al centro della città, circondato dal Battistero e dal campanile di Giotto. Ha una cupola di indescrivibile bellezza: io e il mio amico facciamo quasi due ore e mezza di fila, ma alla fine riusciamo a salire fino in cima, e il paesaggio che ci si presenta davanti riscatta ogni singolo minuto d’attesa.

 

A vederle sono molto simili, la Chiesa di Santa Maria Novella e la Basilica di Santa Croce. In effetti la città è caratterizzata da un’omogeneità nello stile dei suoi edifici che la rendono subito riconoscibile. Per quanto ami Santa Maria Novella, l’emozione che ho però provato in piazza Santa Croce e davanti alla chiesa omonima… non ha paragoni. Sarà che c’è la statua di Dante, e sarà che sono una studentessa di Lettere… non posso non subirne il fascino. Ai suoi piedi faccio tante di quelle foto che il mio amico credo abbia voglia di strozzarmi! 

La passeggiata sul Lungarno riserva subito altre sorprese: prima di tutto un paesaggio da cartolina, e poi una panoramica su quello che è il cuore di Firenze, con il celeberrimo Ponte Vecchio che domina il fiume e che è un po' il simbolo della città; ma non solo, ci sono moltissimi artisti di strada e gioiellerie (dove ti passa un po’ la voglia di fare acquisti, dato che non hanno dei prezzi esattamente accessibili).

 

Camminiamo molto, ma non ce ne accorgiamo, e ci ritroviamo quasi per caso al Palazzo degli Uffizi, poco lontano da Piazza della Signoria dove siamo stati da poco. È una delle gallerie d’arte più importanti d’Italia, e non possiamo rinunciare a vederla. E non ci importa se anche qui dobbiamo fare tantissima fila, ormai ci abbiamo quasi fatto l’abitudine…

Durante l’attesa ci lanciamo reciprocamente una serie di maledizioni per non aver prenotato l’ingresso su Internet, ma ormai siamo in ballo e balliamo. Nemmeno stavolta veniamo delusi, perché gli Uffizi sono persino più belli di quanto potessimo immaginare. Le opere esposte sembrano non finire mai, ed è tutto un susseguirsi di nomi importanti di artisti che ho incontrato milioni di volte sui libri e che finalmente posso toccare con mano. Una grande emozione!

 

Non ci siamo fatti mancare una tipica delizia della città: la fiorentina, rigorosamente al sangue. All’inizio sono impressionata, perché io la carne la mangio sempre stracotta, ma devo ammettere che è tra le cose migliori mangiate durante la vacanza.

Per smaltire l’enorme bistecca – e dire che ne prendiamo una in due! – optiamo per le mete “naturali” della città. Prima di tutto torniamo verso Palazzo Pitti (che avevamo visto da lontano nel nostro girovagare), e subito accanto entriamo nei giardini di Boboli, che sono uno spettacolo. Anzi, spettacolo è dire poco! Ho visto parchi più grandi, ma non ho ritrovato altrove la stessa magia.

 

La nostra permanenza nella magica Firenze sta per finire, ma voglio un ultimo ricordo da portare via con me, magari immortalato in una foto da appendere alle pareti della mia stanza. Prendiamo un autobus che, in poco più di venti minuti, ci porta in un punto panoramico che consiglio proprio a tutti di vedere se andate a Firenze: piazzale Michelangelo. Noi siamo fortunati: non solo non c’è molta gente – strano, ma vero – ma arriviamo lì proprio in tempo per vedere il tramonto, col sole che scende sulla città. Quello è un momento che porterò nel cuore per sempre… indimenticabile Firenze!

Mangiare in un ristorante di lusso è uno sfizio che tutti sognano di concedersi, non tanto per la qualità dei prodotti (certo eccellente, ma spesso accompagnata da porzioni decisamente microscopiche) ma per poter poi dire di esserci stati, suscitando così l'invidia di amici e parenti.

Tanti ristoranti extra-lusso in Italia, però, abbinano alla magnificenza della mise en place anche il fascino del panorama sulle città, sulla natura circostante e dei luoghi nei quali essi si trovano, magari sfruttando le terrazze panoramiche e rendendo così il nostro pranzo, o la nostra cena, una esperienza ancor più emozionante.

 

 

Scopriamo dunque insieme la classifica dei ristoranti dove il panorama è parte integrante del menù, con buona pace non solo dello stomaco, ma anche della vista.

 

Terrazza Danieli, Venezia

Una cena alla Terrazza Danieli, a Venezia, è un'esperienza sensoriale. Ammirare le mille sfumature del tramonto su Piazza San Marco, quando i marmi bianchi diventano rosa e rossastri, vi ripagherà del conto, e vi accompagnerà per sempre

 

Terrazza Brunelleschi, Firenze

Santa Maria del Fiore e San Lorenzo, le due chiese fiorentine sormontate dalle cupole del Brunelleschi, fanno parte del panorama che potrete ammirare da questo stupendo ristorante, dove grandi finestre panoramiche donano luce e scenario da sogno

 

La Pergola dei Cavalieri Hilton, Roma

La cucina di Heinz Beck è già di per sé motivo di visita alla Pergola. Se poi ci aggiungete la possibilità unica di cenare con vista sulla cupola della Basilica di San Pietro, mentre le luci della sera romana vi fanno da accompagnamento, ecco che avrete la cena romantica per definizione

 

La Terrazza dell'Eden, Roma

Tutta Roma ai vostri piedi, o meglio, "sotto il vostro tavolo". Questo è lo scenario che si presenta ai clienti della Terrazza dell'Eden, un ristorante di grandissimo prestigio a pochi passi dall'Altare della Patria, che è possibile ammirare, come i tetti di Roma, da una prospettiva invidiabile

 

George, Napoli

Napoli è una città troppo spesso sottovalutata, ma che tra monumenti e panorami regala emozioni assolutamente uniche al mondo. Un pasto al George, dove si può ammirare il Vesuvio, Castel dell'Ovo e le isole vicine di Capri e Ischia, è un ottimo modo per iniziare, o concludere, una vacanza partenopea

Pagina 2 di 2