Parigi e la Francia c'entrano sempre quando si parla di chic. Moda? Buon vino? Champagne? Non in questo caso. Qua si parla di gustosi dischi colorati. Dolcissimi e buonissimi. Roba per palati sopraffini. Avete presente i Macarons? Loro, appunto!

I famosi macarons sono cugini strettissimi di un dolce italiano, molto famoso anch'esso ma sicuramente meno chic, forse anche a causa di un nome più prosaico e di un colore "meno colorato": la meringa. Le differenze ci sono ma sono meno di quanto si potrebbe immaginare; il plus francese è costituito dalla farina di mandorle al posto delle noci presenti nella variante italiana e dalla crema che fa da equatore ai due emisferi.

A fare la differenza è soprattutto il look: volete mettere il bianco "smorto" di una meringa nostrana con gli allegri colori pastello dei Macarons francesi?

 

 

Bisogna ammettere che stavolta i cugini d'Oltralpe hanno la meglio. Eppure anche sulla'origine dei macarons potrebbe esserci il nostro zampino. Se alcuni infatti fanno risalire la ricetta francese a un convento di Cormery, altri ritengono che sia stata Caterina de’ Medici (moglie nel 1533 del re francese Enrico II), a commissionare il dolce a un pasticcere italiano, per poi presentarlo alla corte reale. 

Dispute nazionalistiche a parte, oggi il macaron deve la sua fama alla pasticceria francese Ladurée, che ha il suo quartier generale a Parigi ma ha invaso anche l’Italia: è possibile acquistare gli originali macarons a Milano, Roma, Firenze e Lucca (date un'occhiata alla mappa per scoprire dove) e regalarsi così uno zuccheroso piacere fatto di dischetti colorati, scatole e tanti colori pastello. 

 

Provenza, una meta per tutti i gusti. Siete alla ricerca di una destinazione abbastanza economica ma glamour allo stesso tempo, dove la natura convive con la città e perché no, il mare è a due passi, e volete anche visitare un piccolo Principato? La vostra risposta è la Provenza, bellissima regione francese nel Sud del paese. 

Non è un caso che Henry Matisse e Paul Cezanne abbiamo scelto di vivere qui gli ultimi, lunghissimi anni, della loro esistenza. Sapete che Henri Matisse prese in prestito le parole del celebre poeta Charles Baudelaire, con cui diede il titolo a un suo quadro (una marina con bagnanti per la precisione)? E a noi ci sembra una buon modo per descrivere questa regione: Lusso, calma e voluptà. Proviamo a descrivere questa regione con questi tre aggettivi.

Il lusso del Principato di Monaco - Ferrari rosse fiammanti, griffes e un nuovo e sempre diverso modo di vivere. Il Principato di Monaco, guidato dalla beneamata famiglia Ranieri, è il luogo (molto vicino alla Provenza, pur essendo indipendente e sovrano) dove ognuno può fare capolino per un secondo e, se lo vuole, lasciarsi catturare da uno stile di vita assolutamente diverso. Si dice che il lusso vero oggi è quello di Abu Dhabi o Dubai. Questo è vero solo in parte: c’è un angolo d’Europa dove la sfrenatezza (anche se controllata), ha avuto sempre il suo must.

 

Nizza e la serenità in riva al mare - La cittadina, prossima alla regione storica della Provenza è nota per essere un piccolo avamposto di rigogliosità nel Mediterraneo. I suoi mercatini (il più famoso di tutti è il noto mercato dei fiori), il centro storico dalle viuzze tortuose ne fanno un luogo gradevole dove trascorrere un weekend tutto l’anno. Le rovine di un castello che non ci sono più sostituite da cascate, il Museo di Chagall. E poi, direte voi? La Promenades Des Anglais, uno dei più belli e celebri lungomare della Costa Azzurra. La parte più frequentata è la Baia degli Angeli: qui si affacciano i migliori ristoranti e boutiques.

 

La calma serafica dell'entroterra in Provenza - A pochi chilometri dalla cittadina di Gordes si trova l’abbazia cistercense di Sènanque, nascosta in una gola. È uno degli esempi più affascinanti di architettura monastica; fondata nel 1148, nasconde al suo interno un bellissimo dormitorio, una bella chiesa e un chiostro altrettanto grazioso. In più i monaci sono molto attivi nel fabbricare qualunque cosa vogliate con la lavanda. A render famosa l’abbazia tuttavia, è il suo aspetto da cartolina: l’esterno grigio e austero (a suo modo), letteralmente risucchiato da un mare color lavanda. Guardare per credere.

 

Voluptà, perché l’occhio vuole la sua parte - Non perdete le cave di ocra che si raccolgono attorno al villaggio di Rousillion, uno dei più belli della Provenza. Di lì il rosso del Sentiero delle Ocre, che si percorre in un’ora di cammino e le Calanques, le scogliere di roccia bianca a picco sul mare, non troppo lontane da Cassis. Dimenticavamo: non mancate di fare un giro a Camargues, un sottile lembo di terra formato da paludi dove navigano tranquilli i fenicotteri rosa. Insomma, vi abbiamo convinto a visitare la Provenza?

 

Turismo sostenibile (e responsabile) significa anche fare un viaggio alla scoperta degli animali, avvicinarsi al loro mondo, rispettandoli senza recare loro danno e magari apprendendo qualcosa da loro. E per farlo, contrariamente a quanto si possa immaginare, non c'è bisogno di andare così lontano.

Una tipologia di questa vacanza è l’osservazione dei cetacei, abbinata magari ad un soggiorno balneare. Molti pensano che per praticare il whale watching sia necessario recarsi in mari lontani, invece è possibile praticarlo anche nel Mediterraneo. Difatti nelle acque che comprendono Toscana, Sardegna, Corsica, Liguria, Principato di Monaco e Francia si trova il Santuario dei Cetacei “Pelagos” , che è una riserva della biosfera.

 

 

L’obiettivo principale del progetto “Pelagos” è la conservazione di questi mammiferi marini nel loro ambiente naturale, in quanto molto esposti alle minacce dell’attività umana.In questa area è possibile avvistare almeno otto specie tra cui balenottere, capodogli, delfini, tursiopi, zifi, globicefali, stenelle e grampi.

Dal porto di Genova partono regolarmente durante tutto l’anno delle imbarcazioni adibite a questa attività con un biologo a bordo. Duranti i mesi estivi le partenze si estendono anche da Andora, Varazze, Loano, Laigueglia, Imperia, Savona, Bordighera e Sanremo. Non solo nella Riviera di Ponente è possibile trovare dei centri specializzati, ma anche nelle altre zone sopra citate. Per chi è amante del mare e non soffre del continuo flusso delle onde può prenotare un soggiorno per una settimana o un weekend a bordo di una barca a vela navigando lungo le rotte della Costa Azzurra e della Provenza dove vi è un’alta possibilità di avvistamento.

Questa è un’esperienza unica ed indimenticabile ed è difficile raccontare l’emozione nel vedere un gruppo di delfini  che nuota giocoso oppure scorgere una balenottera immergersi placidamente o osservare un branco di globicefali immobile che sporge il capo fuori dall'acqua e udire il loro respiro.

Personalmente non riesco a esprimere a parole la sensazione che ho provato nell’avvistare queste creature in libertà. Certamente mi ha dato conferma che hanno una grandissima intelligenza e sensibilità. Nonostante la loro mole o la loro agilità, però, sono molto fragili ed hanno bisogno di essere protette. E anche a questo serve un percorso da "turista responsabile e sostenibile".

Questo è una vacanza alternativa per chi vuole vivere una nuova avventura o esaudire un sogno che aveva nel cassetto da tempo, semplicemente recandosi appena fuori dalla porta di casa.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Che ne dite di un fantastico weekend per due sul lago di Ginevra? San Valentino si avvicina e noi non vogliamo che ci arriviate impreparati. Divonne-les-Bains è una deliziosa località termale a metà strada tra Ginevra, il Lago Lemano e il massiccio del Giura, che si trova in territorio francese, più precisamente nel Rodano-Alpi, ma non lontana dal confine elvetico.

Dormirete allo Chateau de Divonne, una struttura del XIX secolo immersa nel verde. Ovviamente per voi abbiamo pensato alla camera superior, dove vi verrà portata la colazione a letto e al pomeriggio potrete fare merenda assaggiando pasticcini al cioccolato svizzero.

 

 

Da qui, il centro di Ginevra dista solo 20 chilometri, e avrete la possibilità di visitare moltissime attrazioni della "capitale internazionale" della Svizzera: dai mercatini di Carouge, al jet d'eau sul lago fino al Museo della Croce Rossa e, per gli amanti della cultura, alla sede del CERN.

In più, l'aeroporto di Ginevra-Cointrin è a due passi, e vi permetterà così di raggiungere più comodamente la vostra destinazione, senza preoccuparvi dell'automobile. Qui, i mezzi pubblici sono efficienti e sempre disponibili.

Per 89 euro, potrete passare una notte da re tra la neve del Monte Bianco. Vi piace l'idea? Trovate l'offerta qui.

Parigi è arte, cultura, gastronomia. E follia!! La Follia di questo Base Jumper! Per lui Parigi è solo un teatro per le sue imprese (quasi) impossibili!! Guardate cosa combina alla Défense!

Inutile girarci intorno. Tutti noi conosciamo Parigi come la città più romantica del mondo! Quante dichiarazioni d'amore sono state fatte sulla Tour Eiffel? E quante ancora ne saranno fatte? Eppure c'è qualcuno a cui Parigi piace per altri motivi, che non hanno proprio niente a che vedere con il romanticismo e con l'atmosfera incantata della Ville Lumière. Date un'occhiata e capirete cosa intendo!

 

 

Niente male, no? Come si dice "Don't try this at home!". Per diventare Base Jumpers occorrono anni di allenamento oltre a una predisposizione innata per la follia. Sembra facile ma non lo è affatto, quindi non è proprio il caso di organizzare il prossimo viaggio a Parigi con l'idea di lanciarsi dalla Défense o dalla Tour Eiffel (a meno che la vostra proposta di matrimonio non venga rifiutata!). Anche perché c'è già chi lo fa. Sono tanti infatti i Base Jumpers che ogni anno raggiungono la capitale francese per mettere la propria "bandierina": ogni salto è una conquista. E più importante è il luogo in cui avviene il salto, più importante è la conquista!

 

Undici giorni indimenticabili visitando, tra un porto e l'altro, paesaggi mozzafiato. Questa è stata una crociera tra le isole: Corsica, Sardegna, Sicilia, Malta, Capri, Isola d'Elba. Un'esperienza che merita di essere raccontata e raffigurata per la bellezza degli scenari, degli itinerari e dei panorami che abbiamo potuto ammirare.

 

  

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 30/08/2014

Luoghi: Bastia, Capri, Isola della Maddalena, Isola di Favignana

 

Siamo partiti da Savona con la nave Neoriviera della Costa Crociere; prima tappa a Tolone e visita di Aix-en-Provence, città universitaria e termale, centro culturale della Provenza. Bello il quartiere Mazarin progettato dall'Arcivescovo Michele Mazarino. Seconda tappa a Bonifacio (Corsica) con vedute mozzafiato delle scogliere alte 70 metri.

Non parliamo poi dell'Isola della Maddalena e Caprera con un mare chiaro e cristallino oltre al giardino dell'Eden di Caprera dove l'eroe dei due Mondi (Garibaldi) vi trascorse ben 25 anni in meditazione. A Favignana invece abbiamo fatto una escursione in aliscafo, posto magico tutto da esplorare con delle meravigliose insenature con un'area marina protetta più grande d'Europa. Non parliamo poi del pranzo tutto a base di pesce, una vera goduria.

Della Valletta (Malta) ormai molti la conoscono, si è fatto un tuffo nel passato riportandoci all'epoca dei Cavalieri Ospedalieri, bella Birgu, conosciuta come la città Vittoriosa. Dopo un pantagruelico pranzo cosa c'è di meglio che una gita a bordo della "dghajsa" tipica barca maltese? La bellezza della notissima Capri è ormai conosciuta in ogni parte del mondo. Bella l'esperienza di avventurarci con un "gozzo", tipica imbarcazione, passando in mezzo ai Faraglioni con un mare agitato!

Ultima tappa l'Isola d'Elba, ma non ultima per le sue bellezze, con due baie meravigliose come Lacona e golfo Stella. Dulcis in fundo, un concerto privato presso il teatro napaleonico dei Vigilanti. Viaggio da consigliare, lo rifarei volentieri.

A inizio anno è stato indetto un sondaggio, via internet, per scegliere la Città europea del 2015, definito in inglese European Best Destination 2015. Il sondaggio, che si è chiuso soltanto qualche giorno fa, ha visto una enorme partecipazione, con 250.000 voti espressi.

Tra le candidate a divenire Città europea del 2015 c'erano località più o meno conosciute, dalla nostra Milano, in procinto di ospitare Expo 2015, a Lisbona, capitale del Portogallo, assando per Innsbruck, Lubiana, Zagabria, Atene, Bruxelles, Riga, Valletta e un'altra città, la vincitrice del concorso.

In un mondo sempre più globale e globalizzato, dove il turismo si è evoluto da lusso per le classi sociali più agiate a esperienza low-cost e low-budget, la Città europea del 2015 si propone come una sorta di guida che sceglie il primus inter pares, ovvero la città che meglio rappresenta un mondo, in questo caso quello dell'Europa, ricchissimo di attrazioni.

 

 

La scelta, come dicevamo, non è ricaduta sulle città succitate, che pure avevano dalla loro parte tantissimo, in termini di conoscibilità, attrazioni e bellezze da scoprire, ma su un luogo altrettanto bello e unico da scoprire. Stiamo parlando di Bordeaux, in Francia, che ha vinto il contest come European Best Destination 2015, conquistando l'ambito riconoscimento di Città europea del 2015.

Bordeaux si trova nel sud ovest della Francia, affacciata sull'Oceano Atlantico, in una posizione particolarmente favorevole dal punto di vista climatico e ambientale. Città accogliente e ricca di attrazioni, Bordeaux si propone come una destinazione ideale per tutta la famiglia, grazie a una giusta commistione tra cultura e spettacolo, attrazioni e parchi pubblici, vita diurna e notturna.

Bellissima la Cattedrale di Sant'Andrea, alla pari della monumentale Porte Calihau, un edificio in stile gotico medievale che sembra far riecheggiare gli scenari delle fiabe e dei castelli incantati, e dell'Opéra National, un edificio classico dal gusto unico. Da scoprire, e non potrebbe essere altrimenti, i vigneti che arricchiscono i dintorni della Città europea del 2015, e che producono alcuni dei vini più buoni della Francia e d'Europa.

Venezia è una città imitatissima in tutto il mondo, e sono molte le cittadine che vantano l’appellativo di piccole Venezia. Una delle più incantevoli è sicuramente la cittadina francese di Colmar, che si trova nel nord della Francia nella regione dell’Alsazia e che, con i suoi canali e il suo aspetto da cartolina, è considerato tra i posti più pittoreschi d’Europa. Vedendo questo video non vi sarà difficile capirne i motivi!

 

 

Con lui vi portiamo nel suo delizioso centro storico ricco di edifici nel tipico stile alsaziano, con i tetti obliqui e il legno sulle facciate, e da qui ci spostiamo nella sua parte tutta sviluppata sui canali, quella di maggior fascino con le sue casette colorate e affacciate sull’acqua.

Si tratta, insomma, di un centro da godere in silenzio e con tranquillità, immersi in una cornice naturale che sembra essere in perfetta armonia con la parte architettonica, e che è anche perfetta per tutti quelli che sono alla ricerca di una destinazione romantica ma non scontata!

 

La Fête des Lumières di Lione, organizzata tutti gli anni l'8 dicembre, è uno di quegli appuntamenti che andrebbero visti e vissuti almeno una volta nella vita. Il nome, Festa delle Luci, pur nella sua semplicità descrive al meglio quello che è lo spirito della festa: la città è completamente illuminata da meravigliose animazioni, i suoi palazzi, i suoi edifici storici sono coperti dalle luci che danzano e regalano un'anima inconfondibile alla città.

Ma l'8 dicembre è vicino, molto vicino. Se state cercando un'idea per un weekend alternativo, Lione È la soluzione. Potrete anche approfittare del "weekend lungo" (l'8 dicembre, quest'anno, è di lunedì) e regalarvi almeno tre giorni nella Città delle Luci. 

 

 

Se non vi siete ancora convinti, guardate questo VIDEO. Vale più di mille parole e non vedrete l'ora di prenotare e partire! Buon viaggio e ... buona visione!

 

Surf in Europa? E perché no! Non solo Santa Monica e non solo biondi e bionde che lucidano le loro tavole da surf prima di sfidare le onde. Swell: non è un vocabolo astruso, ma il modo migliore per definire le onde che meglio si adattano a questo sport.

Ma ricordiamo una cosa: l’Oceano Atlantico lambisce anche l’Europa, motivo per cui si può e si deve andare alla ricerca di spiagge dove esercitare quest’arte anche nel Vecchio Continente. Ovviamente ad esser privilegiati sono i paesi che hanno un balcone affacciato direttamente sull’Oceano, cosa che, esclude l’Italia, confinata nelle “intime” e calde acque del Mediterraneo.

Partiamo dai nostri cugini, gli spagnoli. I Paesi Baschi e la regione della Galizia sono le mete preferite per chi ama questo tipo di sport. A San Sebastian poi, è una vera e propria istituzione. Zona che per unire l’utile al dilettevole, si consiglia di visitare tra la metà di luglio e quella del mese successivo: la Semana Grande, è un'esplosione di gente e attività, con fuochi d'artificio, la corrida, le cavalcate.

 

 

In Francia il surf è tra gli sport prediletti in Normandia e la Bretagna. Se volete unire lo sport, ad una località vacanziera cool andate a Biarritz, ridente cittadina costiera non lontana da Bordeaux.

In Portogallo invece, segnaliamo Porto, Cordoama, Praia da Roche e Vilamoura. Ma la palma d’oro del surf in Europa spetta a un luogo d’Europa che geograficamente non è in Europa: e stiamo parlando dell’arcipelago delle isole Canarie, arteria della corona spagnola.

Fuerteventura è una delle isole con il maggior numero di spiagge adatte ai surfisti: The Bubble, Los Lobos e Hierro. E durante le ultime due settimane di luglio tutto il mondo degli appassionati arriva qui per i Campionati Internazionali di kyte e windsurf.

Ora che sapete come, dove e quando praticare la "nobile arte" del surf senza imbarcarvi per un volo transoceanico verso le (pur bellissime) spiagge della California, stay in Europe, stay cool!

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