Il Natale a Luzzara comincia già da domenica 7 dicembre: è a partire da questa data, infatti, che il centro del comune in provincia di Reggio Emilia si addobba di luci, colori e suoni tipicamente natalizi.

Nome Evento: Sotto il Segno del Natale

Data: dal 7 dicembre per tutto il mese

Dove: Luzzara (RE)

 

 

Sotto il Segno del Natale giunge quest’anno alla sua 6° edizione che, anche nel 2014, vede la presenza del caratteristico mercatino di Natale dove trovare tanti stand che offrono prodotti tipici e, ovviamente, natalizi. Si passa dalle prelibatezze gastronomiche ai manufatti di artigianato locale.

Ad aumentare l’atmosfera natalizia dell’evento, che comincia domenica 7 e tiene banco per tutto il mese di dicembre, eventi a tema accompagnati da musiche e canti di Natale che animano tutte le giornate. È prevista la filodiffusione di canti tradizionali in tutte le strade del paese.

Cibo fast, cibo slow, cibo street. È la nuova tendenza del palato. Ne abbiamo sentite raccontare di tutti i colori sul buon mangiare. Gli anni '90 hanno visto imporsi notevolmente la prospettiva fast: panino, patatina, Coca Cola e via, con tanto di sorriso del pagliaccio di McDonald. Poi c’è stata la rivolta slow, ed ecco quindi nascere i vari presidi che tutelano la cultura del cibo lento, delle specialità (magari regionali), da assaporare con un buon calice di vino, prendendo il giusto tempo. Il pagliaccio contrapposto alla lumachina.

 

Chi l’avrà mai vinta?

Negli ultimi anni si assiste a un fenomeno che sembra riassumere i due: lo street food d’autore.

 

 

Di cosa si tratta?

Rivedere in chiave glam, hipster e moderna i vecchi carretti che a Lecce o Catania, Tropea o Maratea, vendono in piazza le leccornie dell’orto o le specialità della cucina locale.

 

Ecco, sostituite il vecchietto del paese a un giovane con un furgoncino vintage rimodernato; i canestri e i panni bianchi freschi di bucato, a un packaging ammiccante e avrete lo street food d’autore. L’idea effettivamente non è male: a pensarci bene è un modo per far sopravvivere tradizioni locali, e anzi, esportarle in grandi città. Un modo per il turista (anche il turista italiano), di assaporare cibo vero e non preconfezionati prodotti turistici. E, perché no, diffondere la cultura del territorio.

Quindi largo alla fantasia: dalle patatine allo gnocco fritto, dal “maritozzaro” al filettaro (nelle simpatiche varianti romane). Bene, la lumaca e il pagliaccio avranno fatto pace? Cosa ne pensate?

Si terrà domenica 30 novembre al Lanificio 159 di Via Pietralata la seconda edizione del Gluten Free Day di Roma, organizzata dal Lanificio e dall'Associazione Italiana Celiaci - Lazio e possibile grazie alla partecipazione istituzionale di Ministero della Salute, Regione Lazio e amministrazione di Roma Capitale.

 

 

Con la partecipazione straordinaria di Gluten free day 2014, a Roma il 30 novembre
Gaia De Laurentis come madrina dell'evento, il Gluten Free Day si svolgerà lungo tutta la giornata di domenica, dalle 9.30 alle 20, e permetterà a tutti, celiaci e non solo, di scoprire e conoscere il mondo del gluten free, dalla cucina e le sue varianti senza glutine sino ai ristoranti e alle varie attività commerciali (panifici, pasticcerie e simili) che propongono prodotti adatti a tutti coloro che, per motivi di salute - ma sempre più spesso anche per scelta - decidono di eliminare i carboidrati complessi dalla propria dieta abituale.

L'evento permetterà inoltre al mondo della gastronomia italiana, nelle sue diverse diramazioni "culturali", ovvero il Gambero Rosso e lo Slow Food come presidi della buona cucina, di esprimersi in un contesto moderno e adatto alle esigenze di ciascuno. Roberto Malfatto, responsabile del Lanificio Factory, spiega così questa collaborazione sinergica: "Saranno disponibili 

Gluten free day 2014, a Roma il 30 novembre
prodotti lavorati con farine senza glutine; e come prodotti naturalmente privi di glutine, quali legumi, pseudocereali, verdure, formaggi e tanti altri prodotti freschi e tipici, a km 0 che appartengono alla tradizione enogastronomica del territorio. Da qui è nata la collaborazione con Slow Food e Gambero Rosso".

L'occasione sarà anche particolarmente adatta per approfondire il tema dal punto di vista culturale e sanitario, attraverso la conferenza "Gluten free diet - Quando si può, quando si deve", nella quale professori e ricercatori dell'Università di Foggia presenteranno i risultati di uno studio potenzialmente rivoluzionario per il mondo della celiachia, grazie alla scoperta di un meccanismo di "deglutinizzazione" dei cereali che potrebbe permettere al glutine di essere assorbito dall'organismo senza reazioni allergiche.

 



La Toscana è una terra dove gli itinerari enogastronomici sono più vivi che mai. Consigliatissimo, dunque, il tour della regione seguendo gli eventi che si tengono all'insegna del cibo, del vino e non solo.

 

 

Fiesole al gusto di tartufo

A due passi da Firenze, sulle belle colline di Fiesole, dal 5 al 29 settembre si tiene la Sagra del Tartufo, tutta incentrata su piatti a base del prezioso tubero. Molte le specialità che spiccano nel menù della sagra: bruschette o crostini ricoperti di tartufo costituiscono gli antipasti, ma sono disponibili anche altre pietanze per quelli che vogliono sperimentare qualcosa di diverso. Lasagne bianche, taglierini o tortelli previsti come primi piatti, mentre tra i secondi si potrà assaggiare il carpaccio di bresaola, una bistecca o delle scaloppine. Non manca, ovviamente, il piatto nazionalpopolare per eccellenza: la pizza, ovviamente anche al tartufo. 

Gli stand gastronomici aprono tutte le sere e offrono al visitatore una nutrita serie di degustazioniSpettacoli e musica dal vivo accompagneranno questo percorso di assaggi.

 

A Lucca polenta per tutti…e lanci di Parmigiano

Dal 30 agosto al 15 Settembre Barga (Lucca) ospita la Sagra Polenta e Uccelli. L’evento è di notevoli dimensioni e di grande importanza locale. Si caratterizza prima di tutto per la forte impronta gastronomica, in quanto il menu di pietanze tradizionali sarà il protagonista principale. È prevista la preparazione di un ottimo stinco di maiale al forno con contorno di patate, annaffiato da un bicchiere (o qualcuno in più) di buona birra.

Moltissime le attività in programma per chi non vuole solo mangiare: eventi sportivi a tema, come la gara di tiro della forma di Parmigiano da 25 kg, ma anche una sfilata di trattori e macchine agricole e un raduno di moto ed auto d’epocaI ballerini saranno accontentanti, poiché è prevista la presenza di una serie di orchestredi liscio che cercheranno di tirare in pista il maggior numero di persone possibili.

 

Sulle strade del vino di Chiusi

Come ormai da tradizione, la città di Chiusi (Siena) ospiterà la Festa dell'Uva e del Vino nell'ultima settimana di settembreDurante la manifestazione il vino è declinato in diversi modi:  si possono fare delle degustazioni di vino proveniente da diverse regioni (Vinovagando); è possibile accompagnare il tutto con prodotti e piatti del territorio, preparati da alcuni ristoranti di Chiusi e consumati all’interno delle tradizionali cantine dislocate nei vari punti del paese (Convivio in onore di Bacco).

Non mancano attività ricreative per bambini, come la dimostrazione di una vendemmia appositamente pensata per loro, e intrattenimento per i più grandi, come la  sfilata di carri allegorici e numerosi spettacoli musicali. 

 

Corri a Terriciola … come una lepre!

Selvatelle, una piccola frazione di Terriciola (Pisa) si distingue ormai da molti anni per l’organizzazione della Sagra della Lepre. Quest’anno si tiene dal 5 al 13 ottobre e, come ogni anno, sarà tutta dedicata ad uno dei piatti di cacciagione più prelibati. Il visitatore potrà apprezzare il particolare sapore di questa carne, e non solo: disponibili banchi di assaggio di molti altri prodotti gastronomici locali.

La gastronomia la fa da padrona, ma non rimane fine a se stessa: gli assaggi saranno animati da una serie di eventi e di forme diintrattenimento come spettacoli musicali e balli popolari, giochi, esposizioni canine, rassegne di artigianato locale e perfino sfilate di moda. Al fine di dare una visione ampia del patrimonio di cui la zona dispone.

 

Una sagra dai colori (e sapori) autunnali

Il tour della Toscana da mangiare e da bere termina con la Festa della Castagna, che ha luogo nella frazione di Bacchereto (Carmignano, in provincia di Prato) in due momenti: il 12/13 e 19/20 ottobre. In quel periodo dell’anno sono infatti più che mai a disposizione le castagne, a cui la sagra è intitolata, e che costituiscono il filo conduttore di tutto l’evento. Gli stand ospiteranno, infatti, piatti realizzati con una base di castagne, come il castagnaccio, le castagne accompagnate da fichi secchi, i nicci con la ricotta e vari tipi di dolci. Una cucina, insomma, all’insegna del più tipico dei prodotti d’autunno.

Le alternative per chi non vuole assaggiare solo la castagna sono la minestra di pane e una bella porzione di polenta ai funghi.

Dopo “a pizza co'a mortazza” capitolina e la “patata gustosa”, Street food: cibi d’autore vi porta nel freddo nord. Anche la Pianura Padana, infatti, ha le sue perle, e noi per questa occasione vi portiamo alla scoperta della Tigella, o crescentina modenese.

La preparazione è semplice, e rappresenta l’ABC di tutte le specialità italiane più autentiche: si preparano a partire da un impasto di acqua, farina di grano tenero e lievito di birra, da cui si formano palline o dischi del diametro di 6-10 cm. Parola d’ordine? Lievitazione lenta, si tratta di cibo “street”, ma pur sempre “slow”. Questo è l’imperativo! La cottura avviene su pietra refrattaria, che  mantiene inalterato il sapore.

 

 

In lungo e in largo per l’Italia gira ormai da due anni “la Bruna”, un simpatico camioncino su tre ruote che permette di esportare i sapori dei colli bolognesi. Chi è Mozao? Ad oggi 2 persone, Riccardo e Clara, emiliani DOC che hanno deciso di aprire il primo Street Food mobile. Il nome? Un retaggio emiliano “Ma ciao!”.

La Tigella non è una piadina (alt, quella è romagnola e la geografia è importante!), non è un panino, una pizzetta o una focaccia. Una tigella è una tigella. Le varianti sono infinite: farciture con il tipico lardo e scaglie di parmigiano, con ciauscolo e crema di broccoli oppure con confetture varie e nutella. Seguiteli on line per sapere in quale posto si troverà oggi “La Bruna”.

Se vi siete persi le precedenti puntate della serie Street food: cibo d'autore potete trovarle qui, qui e qui. Buona lettura e, buon appetito!

L’estate sta finendo, ma finiscono né divertimentorelax. I dintorni di Roma sono animati da una serie di sagre che vi permetteranno di gustare piatti tipici, di ascoltare musica popolare e soprattutto di non rimanere a casa a guardare la tv (non che ci sia niente di male, eh!).

 

 

 

Le sagne di Ciciliano

Il nostro itinerario enogastronomico parte con la sagra delle sagne cogliu peco, che si tiene dal 6 al 7 settembre a Ciciliano. La sagna, la grande protagonista della serata, è un tipo di pasta simile alle pappardelle, che in occasione di questa sagra viene rigorosamente condita con un sugo a base d’agnellone. La sagna non è, però, l’unico piatto disponibile sul menù: non mancano i panini con le salsicce aromatizzate al rosmarino, vino bianco e peperoncino, gli arrosticini, la trippa e la pecora “agliu cutturu” (stufata).

 

Un salto nel passato a Grottaferrata

Grottaferrata, poco lontana dalla Capitale, l'8 settembre si tinge di colori d’epoca con l’Antica Fiera “’Na vota c’era”. Si svolge nel perimetro dell’Abbazia di San Nilo, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Grottaferrata, e ricrea l’ambiente e l’atmosfera ottocentesca grazie a costumi, attrezzature e manifestazioni che si rifanno al passato. Mostre fotografiche, riproduzione degli antichi atti civili, degustazione dei prodotti tipici locali, accompagnamento musicale e animazione di gruppi folcloristici e tanto altro avvolgono i visitatori, portandolo in un batter d’occhio nell'atmosfera caratteristica della Grottaferrata di un tempo lontano.

 

A Marino le fontane stillano vino

«Lo vedi ecco Marino
la Sagra c'è dell'Uva
fontane che danno vino
quant'abbondanza c'è!»

Così canta un famoso stornello dei Castelli romani. E il vino in abbondanza alla sagra dell’uva di Marino c’è. È un evento imperdibile, la festa cittadina più importante, le cui origini affondano addirittura negli anni ‘20 e che da allora si è tenuta ogni anno. La mattinata è all’insegna della sfera religiosa, con la processione in onore della Madonna del SS. Rosario nel cuore del centro storico, seguita dal cosiddetto “miracolo delle fontane” che stillano non acqua, ma vino, e proseguendo con la distribuzione di uva ai partecipanti. Il pomeriggio è invece all’insegna della storia, con un corteo in costume che rievoca il ritorno trionfale del Principe Marcantonio Colonna dalla battaglia di Lepanto.

Percorsi enogastronomici con degustazioni di prodotti tipici, dimostrazione della vinificazione tradizionale, sfilata dei tradizionali carretti... tante le iniziative in programma dal 5 al 6 ottobre.

 

La polenta, lenta da fare e veloce da gustare a Nazzano

Il 19 ottobre la polenta diventa il piatto principale della sagra di Nazzano, organizzata in occasione della processione che trasporta la statua del Santo Patrono nella chiesa di Sant’Antimo. Preparata con una tecnica lunga e particolare, la polenta viene servita in piatti di legno e accompagnata da un buon bicchiere di vino locale. Chi non vuole approfittare del piatto tradizionale ha delle alternative, in quanto il menu prevede anche grigliate di carne e abbondanti porzioni di verdure. La festa è allietata, inoltre, dalle esibizioni dal vivo di alcuni gruppi musicali.

 

La salsiccia baciona di Morlupo

Il nostro consiglio è di partire subito, destinazione Morlupo, per la sagra della salsiccia tipica detta baciona. È un evento estremamente longevo, che si tiene da anni e che è diventato una caratteristica del piccolo comune laziale. Dal 27 al 28 ottobre Piazza Diaz si anima grazie alla presenza di numerosi visitatori che vogliono gustare pane casareccio cotto a legna con la salsiccia locale e magari accompagnarlo con del buon vino. La festa unisce la gastronomia all’intrattenimento grazie a una serie di spettacoli musicali live, fuochi d'artificio e addirittura una corsa di cavalli.

Prima la città, poi la campagna e infine il mare. Avanza senza sosta il cammino di Eataly, nuovo colosso del genere alimentare creato da Oscar Farinetti che dopo il successo ottenuto nei grandi centri (dall'esordio di Torino fino a Milano, Roma, Genova e Bologna sbarcando anche all'estero a New York e Tokyo) ha scelto di espandersi in tutto il territorio diversificando ulteriormente la propria offerta. Già alzato il sipario sulla versione 'da campagna' presso San Damiano d'Asti, è arrivata l'ufficialità del nuovo progetto attraverso il quale Eataly aprirà nuovi punti anche nelle località di mare.

L'annuncio, dato dallo stesso Farinetti, spalancherà presto le porte di questo suggestivo esperimento di vendita di prodotti alimentari tipici e di alta qualità alla Liguria (Varigotti e Cinque Terre in lizza) per poi raggiungere in un futuro prossimo anche una località prettamente marittima come Rimini. "In Liguria, le nostre barchette accompagneremo i visitatori a vedere dal mare i Paesi arroccati in quel bellissimo pezzo d'Italia", la promessa di Farinetti in un'intervista concessa a Repubblica. 

 

 

Imponente la struttura costruita a San Damiano d'Asti: 1500 metri quadri ripartiti su diverse aree, una sala ristorante con oltre 60 posti a sedere e la possibilità per le scuole di effettuare visite guidate con l'ausilio di aule didattiche ed educatori specializzati in materia. Il tutto immerso in 14 ettari di verde a sancire il perfetto connubio tra cibo e natura. Il prossimo passo porta dritti verso la montagna. Il dado è già tratto, come confermato dai vertici di Eataly che hanno puntato le Dolomiti per chiudere il cerchio di un'offerta senza eguali per varietà e gusto.

Pisa diventa più dolce che mai dal 9 ottobre 2014 al 22 e 23 novembre. Alla Stazione Leopolda l'appuntamento con Dolcemente, l'evento dedicato alla pasticceria di alta qualità della tradizione italiana. Quest'anno tema centrale della manifestazione sarà l'utilizzo delle spezie in pasticceria e Pisa è il set ideale: antico porto mediterraneo, è stata crocevia di ingredienti, ricette e tradizioni che hanno influenzato la sua cucina e la cultura gastronomica locale.

Il programma comprende moltissime iniziative di approfondimento, degustazioni e laboratori di pasticceria.

 

 

Sarà inoltre possibile scoprire le bellezze artistiche della città di Pisa, approfittando dei pacchetti turistici comprendenti l'ingresso a mostre come quella di Modigliani presso Palazzo Blu e Piazza dei Miracoli, la visita guidata della città e delle mura medievali appena restaurate e i trattamenti termali proposti dagli storici Bagni di Pisa.

Uno spazio è riservato anche ai bambini, con giochi, laboratori e il torneo di lancio del panforte.

Venezia, quartiere Dorsoduro, giusto dietro le Zattere, lì dove un tempo gli antichi abitanti della Serenissima parcheggiavano, lucidavano e riparavano le loro barche.

Oggi è diventato uno dei quartieri più belli e ordinati della città, e proprio tra i palazzi nobiliari si affaccia una cantina che, dall’esterno ha l’aspetto di un vero e proprio ritrovo per marinai. Legno scuro e scorticato dalla salsedine, dove spicca l’insegna “Cantine del vino già schiavi - Al Bottegon”, in caratteri (forse un tempo), aurei.

Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: entrando troverete una vera e propria oasi per gli amanti del buon vino e degli stuzzichini d’autore. Partiamo dal primo: si sa, a Venezia non si può non ordinare pesce, che potrete accompagnare o con il classico spritz (anche nella variante locale, più amarognola “al seltz”), oppure con una buona ombra di bianco fresco. Vi consigliamo di usare il lessico locale, fondamentale per sopravvivere nella Serenissima: “ombra” infatti sta per calice.

 

 

Ma veniamo al bello: per accompagnare degnamente il vostro aperitivo potrete scegliere tra 63 cicchetti, bruschettine di pane farcite con ogni bene che mare e monti possono offrire. Anche se la specialità di Venezia rimane sempre la stessa: il baccalà mantecato, la “crema” di pesce spalmata sul pane. Ma non mancano gamberetti in saor e tartare di tonno. Si fa davvero fatica a non prenderli tutti.

Insomma, se cercate un luogo curioso ed emozionante nel pieno della vostra visita veneziana dove ristorarvi con gusto, stile e senza rinunciare a una gastronomia d'eccellenza, Al Bottegon farà per poi. Un "paradiso" dello street food in senso piuttosto ampio, ma sicuramente da provare se volete scoprire i veri sapori della città lagunare.

La Campania è una delle regioni italiane dalla cucina più ricca e dalle tradizioni culinarie più antiche e radicate. Diventa, dunque, una meta ideale per chi volesse vedere gli angoli più belli e suggestivi della zona, senza rinunciare a qualche assaggio dei prodotti locali.

 

 

I visitatori a Castelpagano spuntano…come funghi!

Dal 13 al 15 settembre la Sagra del Fungo Porcino animerà il comune beneventano di Castelpagano, appuntamento che è ormai diventato una consuetudine del paese che ogni anno richiama moltissimi visitatori.

In un periodo del genere il fungo porcino è un prodotto quasi d’obbligo, perché è quello propizio per la sua raccolta, solitamente molto proficua nei numerosi boschi del territorio.

Come ogni sagra che si rispetti, sarà possibile degustare il fungo porcino in molte delle sue varianti, con menù completi che comprendono anche la pizza ai funghi porcini. Non mancheranno, inoltre, gli assaggi dei prodotti tipici locali, oltre che dei vini campani diffusi in tutt’Italia e presentatati da esperti sommelier.

Possibilità di laboratori gastronomici saranno offerte nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale e nella Pineta Comunale. E il Palazzo Ducale avrà anche un ruolo attivo durante tutto l’evento, poiché ci sarà la possibilità di pranzare e cenare sia nelle sue belle sale interne che sulle sue terrazze.

 

Viva la pappa col pomodoro. Quello di San Marzano!

Dove, se non in Campania, poteva tenersi la Sagra del Pomodoro San Marzano? La villa comunale di Striano (Napoli) anche quest’anno ospita l’evento enogastronomico dal 13 al 15 settembre.

Previste degustazioni di piatti tipici della tradizione popolare, tutti ovviamente realizzati con il pomodoro del limitrofo comune di San Marzano sul Sarno, la cui produzione ha alle spalle ormai una tradizione secolare.

Tra le pietanze offerte dal menù della sagra non figurano solo primi e secondi, ma anche la pizza fritta con pomodoro e grana, il tutto innaffiato sia da qualche bicchiere del gustoso vino locale che, in alternativa, da fiumi di birra.

Intenti morali animano la manifestazione, che si schiera contro la camorra e che si propone di non pesare sull’ambiente utilizzando solo materiale biodegradabile.

Durante la manifestazione si alterneranno momenti di musica popolare e nazionale con artisti e musicisti, che animeranno i giardinetti di via Risorgimento.

 

Una sagra molto condita

Nel casertano, e precisamente a San Prisco,  il 13, 14 e 15 settembre avrà luogo la Sagra delle Olive e Baccalà. Il comune dell’evento non è casuale, in quanto San Prisco è rinomato per le sue numerosissime piante di olivo, su cui è basata la maggiore economia del paese, dall'olio che ne deriva al frutto. L'iniziativa nasce dalla volontà di promuovere le prelibatezze locali e, di conseguenza, il territorio stesso. Rinomato è anche il baccalà, altro grande protagonista delle serate gastronomiche, la cui ricetta tradizionale preveda proprio l’uso delle olive.

Altri prodotti saranno poi cucinati e offerti seguendo la tradizione più vera e sana.

Il tutto sarà condito con musica, animazione e, ovviamente, olio d’oliva!

 

Uva e vino: solo…a Solopaca.

Parlare di Solopaca senza pensare al famoso vino omonimo che qui si produce è impossibile. La Festa dell'Uva, che si terrà dal 5 al 12 settembre, è condotta proprio all’insegna dell’enogastronomia. Evento dalle radici storiche lontane (la sua origine risale addirittura al '700!), vede l’uva come regina indiscussa, e viene festeggiata in grande stile.

Elemento fondamentale della manifestazione è la sfilata dei carri allegorici realizzati da maestri carraioli con i chicchi d’uva; un dettaglio che si è aggiunto in seguito, ma che ha riscosso e continua a riscuotere grande successo è invece il corteo storico ispirato ai personaggi principali della famiglia ducale del posto.

Musici, gruppi folk, sbandieratori: tutto questo avviene in uno scenario di costumi d'epoca che permette di andare indietro nel tempo mentre si assaggia il delizioso vino di Solopaca.

 

Spaghetti al ragù? No, grazie. Meglio alle nocciole

Dal 12 al 15 settembre Casola di Domicella ha il sapore della frutta secca, che viene utilizzata per preparare ogni piatto offerto ai banchi della sagra omonima. Noci e nocciole,  produzioni di eccellenza del territorio, sono gli ingredienti-principe dell’evento.

Ad imbandire le tavole del paese in provincia di Avellino sono le signore del posto, che si cimentano in queste acrobazie culinarie davanti ad un pubblico vero e proprio.

Piatti che sono tipici del posto, come gli spaghetti "che nocéll" (alle nocciole), i panzerotti fatti in casa, la trippa al sugo e il panico con salsiccia e broccoli, si accompagnano a manicaretti più moderni quali wurstel e patatine, hamburger e mozzarella con prosciutto.

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