L’Italia, si sa, è il Paese dove il piacere del mangiar bene è insito nel DNA di ogni suo abitante. E con l’arrivo della primavera e della bella stagione sono tante le sagre organizzate in ogni parte del Bel Paese, con lo scopo di richiamare l’attenzione di turisti e connazionali, alla ricerca di eventi enogastronomici imperdibili.

Ecco per voi le principali sagre d’Italia che si svolgono durante la primavera, suddivise regione per regione, per conoscere nuovi gusti o riassaporare i piaceri gastronomici di una volta, tra feste ed eventi "di piazza".

 

 

In Valle d’Aosta, a partire dal 15 maggio, si svolge la famosa Festa delle Cascine, dove è possibile assaporare costine cotte alla griglia e bere fontane di birra. In Piemonte invece, dal 24 aprile fino al 2 maggio, nel centro dell’Alto Canavase si friggono chili di rane in pastella. La regione ospita anche mostre di funghi e balli folcloristici, che si svolgono in occasione della sagra del salame di cinghiale, il 29 marzo a Val della Torre.

La Lombardia ospita numerose sagre, tra cui quella dedicata al latte a Morimondo il 26 aprile e quella del 21 aprile a Borgo Priolo, la famosa Sagra dei brasadè, ciambelline cotte in forni di pietra.

La Liguria invece, celebra i suoi prodotti d’eccezione: il limone a Monterosso (16 maggio), il pesce a Camogli (10 maggio) e la focaccia a Recco, dove domenica 24 maggio, sarà servita bianca di prima mattina e con le cipolle verso l’ora di pranzo. Imperdibile la Festa dei Limoni di Monterosso a La Spezia, il 17 maggio, dove sarà possibile gustare numerosi prodotti tipici, come la crema di limone o il Limoncino e tutti i vari dolci aromatizzati al limone.

In Friuli-Venezia Giulia, invece, il 25 aprile è dedicato alla visita e alla degustazione di prodotti caseari con la sagra della ricotta friulana. Nella città di Zambana, in Trentino-Alto Adige, il 30 aprile si possono degustare gli asparagi bianchi, utilizzati per la realizzazione di numerose ricette. In Toscana, e precisamente in provincia di Arezzo invece, precisamente a Loro Ciuffenna, il 25 aprile si cucina la trota. Il fritto misto si celebra nelle Marche, ad Ascoli Piceno, dal 24 aprile al 3 maggio. Mentre, ad Urbino tra il 9 e il 10 maggio, avrà luogo una nuova edizione del Festival della Casciotta, durante la quale si potrà assaggiare un’eccezionale zuppa di farro e casciotta.

Se siete amanti dei dolci, l’Abruzzo fa proprio per voi. Qui infatti, in occasione della sagra delle ciliegie, potrete assaporare confetture ed assistere a gare di pasticceria. Da non perdere la rassegna delle torte di Pasqua che si svolge ogni anno in Umbria, a Mantignana.

Ed ancora, a Fossalto, in Molise, a partire dal primo maggio si celebra la Pagliara Maje Maje, durante la quale il pagliaro indosserà un abito composto da un grande cono ricoperto di rami e fiori e percorrerà la città annunciando l’arrivo della nuova stagione. Invece, da aprile a giugno in Basilicata si svolgono i festeggiamenti del Maggio Accetturese, festeggiamenti durante i quali sarà possibile degustare formaggi, salsicce e vino nelle grandi tavolate collettive.

Dal 18 aprile invece a Montegiordano, in Calabria, si svolge la sagra dei piselli e delle fave. L’11 maggio in Puglia, precisamente a Villa Convento a Novoli, si tiene una delle sagre più caratteristiche, dedicata alla Puccia, dove sarà possibile gustarla con moltissime farciture. Per concludere, a Carloforte ci si proietta invece verso l’estate con la sagra del cous cous, in dialetto chiamato cascà, condito con verdure speziate (25 e 26 aprile).

Alzi la mano chi pensa che l'autunno sia una stagione morta. Non è affatto così. Anzi, l'autunno è la stagione perfetta per apprezzare i piaceri della buona tavola: funghi, vino, tartufi, nocciole, ovviamente, castagne! Sì, perché le castagne sono assolutamente tra le regine della tavola in autunno e lo sono ancor di più alla 31esima edizione della Festa della Castagna di Riofreddo, in programma sabato 1 e domenica 2 novembre nel borgo storico di Riofreddo, in provincia di Roma.

La Festa della Castagna di Riofreddo si presenta come una vera e propria passeggiata gastronomica tra le piazze e i vicoli del paese. Una passeggiata durante la quale assaggiare il meglio che la gastronomia di questo territorio è in grado di offrire. Qualche indizio sul menù? Eccolo svelato: bruschette, polenta o fettuccine tartufate ai funghi, arrosticini e salsiccia alla brace, pizza fritta e castagne arrosto. Il tutto condito da vino e bibite.

 

 

 

L'ingresso alla Festa della Castagna di Riofreddo costa 15 euro e include il menù, l'ingresso ridotto al locale Museo "Villa Garibaldi" e la possibilità di raccogliere le castagne all'interno del bosco "La Pacetta". Non mancheranno momenti di intrattenimento con la partecipazione degli artisti circensi della compagnia Amorua! L'appuntamento con la festa è per sabato 1 e domenica 2 novembre! Non mancate!

Il nord Italia è pieno di luoghi dove vengono organizzati eventi a tema natalizio. Uno dei più curiosi e consigliati è Natale Village, a Castel Mella in provincia di Brescia. Per l’occasione Piazza Unità d’Italia si veste a festa, trasformandosi in un vero e proprio villaggio natalizio.

Nome Evento: Natale Village

Data: dal 13 al 28 dicembre

Dove: Castel Mella (BS)

 

 

Aria natalizia a Castel Mella, comune della provincia bresciana. Dal 13 al 28 Dicembre, in piazza Unità d'Italia si tiene il Natale Village, manifestazione che ricrea le magiche atmosfere natalizie trasformandosi in un villaggio delle feste natalizie.

Non mancheranno occasioni di divertimento grazie alla presenza di numerose attrazioni e spettacoli a tema natalizio, e sarà possibile anche soddisfare il palato con un semplice salto nell’area dedicata alla gastronomia natalizia.

Voglia di shopping? E allora è d’obbligo un giro nel tradizionale mercatino di Natale, che vanta oltre 50 espositori.

Il divertimento si unisce, in questo caso, alla beneficenza e allo spirito altruistico che caratterizza il Natale: in occasione della manifestazione, infatti, presso la deliziosa Casa di Babbo Natale è prevista anche una raccolta fondi a favore dei bambini.

Dopo “a pizza co'a mortazza” capitolina e la “patata gustosa”, Street food: cibi d’autore vi porta nel freddo nord. Anche la Pianura Padana, infatti, ha le sue perle, e noi per questa occasione vi portiamo alla scoperta della Tigella, o crescentina modenese.

La preparazione è semplice, e rappresenta l’ABC di tutte le specialità italiane più autentiche: si preparano a partire da un impasto di acqua, farina di grano tenero e lievito di birra, da cui si formano palline o dischi del diametro di 6-10 cm. Parola d’ordine? Lievitazione lenta, si tratta di cibo “street”, ma pur sempre “slow”. Questo è l’imperativo! La cottura avviene su pietra refrattaria, che  mantiene inalterato il sapore.

 

 

In lungo e in largo per l’Italia gira ormai da due anni “la Bruna”, un simpatico camioncino su tre ruote che permette di esportare i sapori dei colli bolognesi. Chi è Mozao? Ad oggi 2 persone, Riccardo e Clara, emiliani DOC che hanno deciso di aprire il primo Street Food mobile. Il nome? Un retaggio emiliano “Ma ciao!”.

La Tigella non è una piadina (alt, quella è romagnola e la geografia è importante!), non è un panino, una pizzetta o una focaccia. Una tigella è una tigella. Le varianti sono infinite: farciture con il tipico lardo e scaglie di parmigiano, con ciauscolo e crema di broccoli oppure con confetture varie e nutella. Seguiteli on line per sapere in quale posto si troverà oggi “La Bruna”.

Se vi siete persi le precedenti puntate della serie Street food: cibo d'autore potete trovarle qui, qui e qui. Buona lettura e, buon appetito!

Quanti di voi hanno mai avuto il privilegio di assaggiare il tartufo bianco d'Alba? Per tutti i "tartufo-addicted", l'occasione è ghiotta: fino al 16 novembre, la città piemontese di Alba apre le porte ai visitatori per la 84esima Fiera Internazionale del Tartufo, un evento che attira ogni anno persone da tutto il mondo, soprattutto per il mercato mondiale, che si tiene durante il weekend, e durante il quale è possibile mettere mano al portafogli per aggiudicarsi anche pochi grammi di questa prelibatezza esclusiva.

La Fiera del Tartufo di Alba, però, trascende la mera transazione tartufistica, e si estende a tutto il mondo, gastronomico e culturale, che gira intorno ai tartufi. Tanti sono infatti gli appuntamenti in programma per queste ultime due settimane della rassegna internazionale, che occupa grandi spazi all'interno della città, e che raccoglie personalità di spicco della cultura, della cucina e dello spettacolo. Mentre gli adulti, infatti, possono dividersi tra mostre di artigianato, degustazioni dei fantastici vini delle Langhe ed appuntamenti a teatro, i bambini potranno partecipare a laboratori nei quali chef, più o meno noti al grande pubblico, insegneranno a riconoscere il tartufo, impastare e preparare fettuccine e tagliatelle, e anche divertirsi in cucina, perché il mangiare non va solo preparato, ma anche goduto nella sua essenza più "ludica".

 

 

Mercoledì 5 novembre si terranno dei laboratori di ricerca simulata del tartufo, ma anche visite turistiche del centro storico e di Alba sotterranea, mentre sabato 8 e domenica 9 vi saranno in programma corsi accelerati di alta pasticceria, concerti di musica classica e passeggiate lungo i magnifici paesaggi color pastello dei vigneti che contornano questa zona del Piemonte. Durante tutto il periodo, poi, saranno aperte ai visitatori delle interessanti mostre artistiche e fotografiche, tra le quali una retrospettiva sull'opera di Felice Casorati e una mostra dedicata ad Anselm Kiefer, così come una esposizione di foto realizzate da Aldo Agnelli, uno dei più importanti fotografi piemontesi del Novecento, amico di Beppe Fenoglio e grande cultore dello scatto come mezzo di rappresentazione artistica del reale.

Insomma, il programma (che potete consultare nella sua interezza qui) è davvero vastissimo, e non potrà che lasciarvi piacevolmente colpiti. Pronti a partire per Alba?

Prima la città, poi la campagna e infine il mare. Avanza senza sosta il cammino di Eataly, nuovo colosso del genere alimentare creato da Oscar Farinetti che dopo il successo ottenuto nei grandi centri (dall'esordio di Torino fino a Milano, Roma, Genova e Bologna sbarcando anche all'estero a New York e Tokyo) ha scelto di espandersi in tutto il territorio diversificando ulteriormente la propria offerta. Già alzato il sipario sulla versione 'da campagna' presso San Damiano d'Asti, è arrivata l'ufficialità del nuovo progetto attraverso il quale Eataly aprirà nuovi punti anche nelle località di mare.

L'annuncio, dato dallo stesso Farinetti, spalancherà presto le porte di questo suggestivo esperimento di vendita di prodotti alimentari tipici e di alta qualità alla Liguria (Varigotti e Cinque Terre in lizza) per poi raggiungere in un futuro prossimo anche una località prettamente marittima come Rimini. "In Liguria, le nostre barchette accompagneremo i visitatori a vedere dal mare i Paesi arroccati in quel bellissimo pezzo d'Italia", la promessa di Farinetti in un'intervista concessa a Repubblica. 

 

 

Imponente la struttura costruita a San Damiano d'Asti: 1500 metri quadri ripartiti su diverse aree, una sala ristorante con oltre 60 posti a sedere e la possibilità per le scuole di effettuare visite guidate con l'ausilio di aule didattiche ed educatori specializzati in materia. Il tutto immerso in 14 ettari di verde a sancire il perfetto connubio tra cibo e natura. Il prossimo passo porta dritti verso la montagna. Il dado è già tratto, come confermato dai vertici di Eataly che hanno puntato le Dolomiti per chiudere il cerchio di un'offerta senza eguali per varietà e gusto.

Il Natale a Luzzara comincia già da domenica 7 dicembre: è a partire da questa data, infatti, che il centro del comune in provincia di Reggio Emilia si addobba di luci, colori e suoni tipicamente natalizi.

Nome Evento: Sotto il Segno del Natale

Data: dal 7 dicembre per tutto il mese

Dove: Luzzara (RE)

 

 

Sotto il Segno del Natale giunge quest’anno alla sua 6° edizione che, anche nel 2014, vede la presenza del caratteristico mercatino di Natale dove trovare tanti stand che offrono prodotti tipici e, ovviamente, natalizi. Si passa dalle prelibatezze gastronomiche ai manufatti di artigianato locale.

Ad aumentare l’atmosfera natalizia dell’evento, che comincia domenica 7 e tiene banco per tutto il mese di dicembre, eventi a tema accompagnati da musiche e canti di Natale che animano tutte le giornate. È prevista la filodiffusione di canti tradizionali in tutte le strade del paese.

Un monumento di qua, una chiesa di là, la guida che aspetta per cominciare il tour … e "non ci vedo più dalla fame!". Come fare? Quando si è in vacanza e non si ha tempo, la soluzione è lo Street Food, il cibo da strada. Diventato chic dopo "Unti e Bisunti", il programma in onda su DMax con Chef Rubio, lo street food è una colonna portante delle vacanze, soprattutto low cost! 

Perché pranzo e cena non devono per forza prevedere una tavola imbandita, e questo vale ancora meno quando si è in giro a fare i turisti. Se si vuole mangiare bene, magari prodotti tipici e – meglio ancora – a costi e tempi ridotti, bisogna imparare l’arte dello street food. In ogni angolo del mondo è possibile prendere al volo qualcosa da mangiare, che i venditori offrono direttamente in strada.

 

 

Parigi, città della baguette

Che vacanza a Parigi è se non si percorre almeno qualche metro portando una baguette sotto il braccio? Tralasciando per un attimo, però, l’aspetto folkloristico del pane francese per eccellenza, la baguette può essere un’ottima soluzione per placare lo stomaco tra una ‘promenade dans les boulevards’ e l’altra. E non bisogna nemmeno sprecare troppo tempo a cercarne una, perché le panetterie le vendono praticamente a qualsiasi angolo di strada.

 

Riso alla cantonese by night

L’Asia si è da tempo adeguata a questa politica del cibo comodo e veloce da consumare. I noodles, questi spaghettini immersi in una zuppa salata, sono ormai approdati anche in Italia, e sono più che mai diffusi nel Mercato Serale di Miaokou, a Taiwan. Noodles e non solo: il menù di strada prevede delle omelette a base di ostriche, i tipici involtini primavera e, ovviamente, riso a volontà e in tutte le salse.

 

Il gusto della Rambla

Frutta, verdura, pesce e prodotti tipici, primo tra tutti il prosciutto spagnolo. È tutto quello che potete gustare all’interno di uno dei mercati più famosi d’Europa: il mercato della Boqueria di Barcellona. Tanti i vantaggi del mangiare qui: cibo economico e di qualità, location bellissima proprio nel cuore della città, affacciato sulla Rambla, e un’immersione nella vita spagnola di tutti i giorni.

 

Germania terra della birra… e del bratwurst

Poco tempo e tanta voglia di sperimentare il cibo locale? La parola è una sola: bratwurst, il simbolo della gastronomia tedesca. È una salsiccia di notevoli dimensioni, spesso accompagnata da salse come la senape, e dalle immancabili patate. Si può gustare anche al centro di una piazza importante come Alexanderplatz, prendendola da uno dei numerosi venditori ambulanti. E non dimenticate di innaffiare il vostro spuntino con un’adeguata dose di birra.

 

"Incartami un gyros pita, per favore"

Equivalente in salsa greca del kebab turco, il gyros pita è il cibo di strada ideale se avete fretta di fare un tuffo nelle acque cristalline di Mykonos o di ammirare l’Acropoli di Atene. Generalmente viene servito avvolto nella carta, e dunque si può continuare a camminare e contemporaneamente soddisfare il proprio palato con questo panino ripieno di carne di maiale e condito con una speciale salsa di yogurt chiamata tzatziki.

PHOTO: © mykafkaesquelife.blogspot.it

 

Il sud Italia è rinomato per la sua ottima cucina, e la Puglia in questo senso non è da meno. Perché, ora che l’estate sta finendo, non esplorare questa bellissima terra facendo anche un “tour” delle sue specialità gastronomiche

 

 

La salsiccia di Triggianello

Triggianello è una piccolissima frazione che si trova non molto distante dal bellissimo paese di Polignano a Mare, rinomata località per la bellezza delle sue acque. In uno scenario, dunque, di grande bellezza naturale, si terrà la prima Sagra della Salsiccia. Tre giorni, dal 21 al 23 settembre, allietate dal buon cibo e dalla buona musica. Il piatto principale, ovviamente, sarà la salsiccia locale, che potrà essere acquistata presso gli stand gastronomici allestiti per l’occasione; la degustazione sarà accompagnata da una serie di concerti, principalmente rock.

C’è un motivo per cui Triggianello ha deciso di dedicare questa sagra proprio alla salsiccia: il minuscolo centro, a dispetto delle sue ridotte dimensioni, ha una spiccata vocazione gastronomica che si basa soprattutto sulle numerose macellerie locali, specializzate nell'elaborazione di carni di pregiata qualità che danno il meglio se cotte alla brace.

Attesissimo il megakaraoke che si terrà nella serata finale della sagra, momento in cui poter mettere alla prova le proprie corde vocali!

 

La Sagra del…Pantalone?

Tra le specialità che potrete gustare sul finire di quest’estate 2013 c’è il Pantalone di Acquaviva delle Fonti (Bari). Nessuno sbaglio, non è un capo d’abbigliamento, ma il nome con cui qui viene chiamato il calzone, ottimo piatto a cui è dedicata la sagra omonima.

La Sagra del Calzone è un evento estremamente longevo, che quest’anno giunge alla sua 42esima edizione e che, nei giorni del 19 e del 20 ottobre, propone un gustoso viaggio alla riscoperta dei sapori di un tempo. Perché tradizione è la parola d’ordine, in questo caso: la ricetta con cui il pantalone viene preparato fa parte del patrimonio culturale della Puglia e di Acquaviva, e viene religiosamente rispettata. La cipolla rossa tipica è il suo ingrediente segreto, quello che dà il sapore finale, ma non è certo da sola: all’interno della sfoglia, che va stesa a mano con tanto di mattarello, c’è un ripieno di ricotta e pecorino.

Il pantalone sarà disponibile presso i numerosi stand gastronomici posti in Piazza Vittorio Emanuele, e il suo gusto sarà esaltato ancor di più se accompagnato da un bicchiere dell’ottimo vino locale.

Per chi ama gli oggetti fatti a mano, è consigliatissima una passeggiata tra le bancarelle che compongono il mercatino dell'artigianato in Piazza dei Martiri.

 

Dalla bocca all’orecchio: Jazz in Cucina

Non è una sagra, ma anche in questo caso la cucina la fa da padrona. Anzi, una cucina a ritmo di musica.

Jazz in Cucina è l’evento enogastronomico di fine estate in cui la musica fa da cornice a degli ottimi piatti. Cominciato il 9 Agosto, l’appuntamento continuerà a tenere banco tutti i venerdì sera di Chiusa della Nepta, contrada del comune barese di Molfetta fino al 4 ottobre.

Il set è quello della Pineta Ricevimenti, dove si coniuga, in un’atmosfera conviviale sotto le chiome della pineta secolare, la buona tradizione enogastronomica con la musica d'autore rigorosamente jazz.

Vari i gruppi musicali e i musicisti che si alterneranno sul palco nel corso delle serate, e tra di essi di sicuro spiccano i ragazzi del Molfetta Sound Project, band che rappresenta ormai da quasi dieci anni una garanzia musicale.

Il tutto sarà arricchito da momenti di brillante spettacolo, durante i quali il pubblico non sarà semplicemente coinvolto, ma diventerà protagonista.

L’esperimento è quello di un vero e proprio cooking jazz: jazz e cucina, jazz e gusto. Per avere, in una stessa serata, il piacere del palato e quello dell’udito. Per quanto riguarda le pietanze servite, il menù è presentato in termini quasi misteriosi: si sa che sarà a tema, ma per scoprire come questo tema sarà sviluppato, non vi resta che andare!

Un evento dal sapore autunnale che unisce due piaceri: quello del palato a quello della vista, grazie alla splendida posizione di Piancastagnaio nel cuore della Toscana

Nome evento: Il Crastatone

Data: dal 31/10/2014 ore 19.00 al 02/11/2014

Dove: Piancastagnaio (SI)

 

 

Il Castratone è l’evento che ogni anno anima il piccolo comune di Piancastagnaio, immerso tra le montagne del Monte Amiata. La castagna è infatti il frutto che fino a poco tempo fa garantiva il sostentamento per le famiglie della zona. Oggi viene celebrato con una festa, a suon di vino caldo e musica per le strade del borgo.

Pagina 4 di 4