Dopo una giornata di meritato riposo, siamo pronti a ripartire. Se vi state chiedendo perché sia meritata, forse non avete letto com'è andato il viaggio che ci ha portato a Tblisi. Fatelo e ne riparliamo. Comunque, dicevamo ... il nostro primo giorno in Georgia è stata all'insegna del sonno. Siamo usciti dall'ostello solo per mangiare qualcosa e per controllare i visti sul passaporto (l'abbiamo già fatto ma è sempre meglio essere sicuri). 

Molti paesi che andremo a visitare nei prossimi giorni ci hanno chiesto la data precisa di entrata e di uscita. Dovremo fare molti chilometri per raggiungerli e tutto deve essere calcolato nei minimi dettagli. Ora, finalmente, siamo pronti a fare un giro in città e a scoprire quel che Tblisi ha da raccontarci. Tbilisi è la capitale della Gerogia e conta circa un milione e mezzo di abitanti. È attraversata dal fiume Kura e ha un fascino particolare. A nostro avviso, non bisogna girarla in maniera organizzata, ma perdersi dentro di essa, lasciarsi andare tra i vicoli dove si sente il profumo del pane appena fatto e, come per magia, accorgersi che poco distante c'è un forno situato in uno scantinato con persone che lavorano di continuo, sempre pronte a regalarti un sorriso.

Se visitate Tblisi, fatevi trascinare dal fascino delle piccole locande, dove signore gentilissime provano a spiegarti tutto sulle loro pietanze tipiche e su come degustarle nel modo migliore. A noi è capitato, e nel video ne avete le prove. Assaggiare il khinkali come ci hanno insegnato gli conferisce un sapore del tutto particolare, un'armonia di gusto. Si gira in maniera confusa e sempre ci si trova di fronte a uno scorcio particolare o a una persona del posto che, incuriosita, ci chiede da dove veniamo e dove stiamo andando. Il tutto succede con la massima naturalezza, come se parlassimo la stessa lingua (cosa che non, invece, succede). Ci guardano e aspettano una risposta. E noi improvvisiamo qualche frase con il nostro povero russo, molto povero a dir la verità (qui in Georgia tutti parlano il russo). Il tentativo sembra funzionare, le persone ricambiano il nostro sforzo con un sorriso. Chissà se hanno capito davvero cosa abbiamo provato a dire...

 

 

Dopo una mattina trascorsa a vagare per la cittò, nel primo pomeriggio andiamo alla Fortezza di Narikala, per la maggior parte distrutta. Di solito è in funzione una teleferica, ma oggi il vento soffia forte, la teleferica non è al lavoro e ci tocca andare a piedi. Giusto un quarto d'ora di cammino, ma tutto in salita. E che salita! Ci arrampichiamo su per le rovine e raggiungiamo il punto più alto, da dove la città si mostra nel suo abito migliore. Ai piedi della fortezza c'è una piccola chiesetta: l’interno è pieno di affreschi, con la rappresentazione del Cristo e di tantissimi cavalieri. Sono perfetti, si vedono chiaramente tutti i colori e i particolari dei disegni. Abbiamo provato a decifrare un cartello e siamo arrivati all’ipotesi che dal 1982 al 1997 l’interno di questa chiesa è stato completamente ristrutturato. Si sta facendo tardi, come al solito, e ci dobbiamo organizzare per le prossime tappe. Per questo, una volta scesi dalla fortezza, siamo andati a cercare un notaio per far tradurre un documento della macchina in russo per rendere più semplice il passaggio della frontiera. Il compenso richiesto supera il nostro budget, dovremo inventarci qualcosa e sperare nella comprensione del doganiere.

Su è fatta sera. Si va a bere qualcosa. Mentre sorseggiameno la nostra birra, ci accorgiamo che al tavolo accanto al nostro ci sono quattro ragazze. Ci avviciniamo, ci conosciamo e torniamo al nostro posto. Continuano a guardarci, a lanciarci sorrisi, tutto sembra andare in discesa fino a quando non arrivano i ragazzi. Il più piccolo di loro è il doppio del più grande di noi. Meglio lasciar perdere e battere in ritirata...

Le vacanze natalizie vi hanno portato non solo qualche chilo in più, ma anche stress da pranzi infiniti e riunioni familiari che avreste tanto voluto evitare? Ecco nove luoghi, selezionati dal portale francese Ouest-France, per rinfrancare lo spirito e "staccare la spina" per qualche giorno, lontani da preoccupazioni e ansietà varie.

Dal lontano Colorado alla "calda" Crimea, passando anche per un curioso luogo italiano che scopriremo fra poco, sono queste le nove destinazioni adatte per un turista che cerca silenzio, pace, tranquillità e relax, un genere di vacanza forse un po' estremo, ma adattissimo per chi non ne può più del caos cittadino, e anche di quello entro le mura domestiche.

 

 

Monasteri di Meteora, Grecia

Dal profetico nome di Meteora, che in greco significa "in mezzo all'aria", questi sei monaster, gli unici rimasti di un complesso antico che ne comprendeva oltre venti, si trovano in Tessaglia, su picchi di arenaria che li rendono virtualmente isolati dalle zone circostanti

 

Elliðaey, Islanda

Da non confondersi con l'omonima isola che il governo islandese voleva donare alla cantante Bjork, Elliðaey si trova nella zona occidentale del paese, vicino Stykkishólmur, e nonostante sia pressoché disabitata vi sono alcuni edifici nei quali pernottare, nel silenzio assoluto

 

Katskhi, Georgia

Il Monastero di Katskhi si trova a Chiatura, nella Georgia occidentale, su un pilastro naturale di arenaria alto oltre 40 metri, che svetta sulla zona circostante. Il piccolo edificio, che sembra essere stato posizionato in quel luogo, è stato recentemente restaurato

 

Monti della Meta, Italia

Catena montuosa situata tra Lazio, Abruzzo e Molise, nel più grande complesso dell'Appennino centrale, i Monti della Meta, con picchi superiori ai 2.000 metri, offrono paesaggi incantati e luoghi straordinari, come il quasi irraggiungibile eremo di San Michele, vicino Cerro al Volturno

 

Animas Fork, Stati Uniti d'America

Piccola cittadina del Colorado a 3.400 metri d'altezza, nata negli anni del boom minerario (fine Ottocento), Animas Fork ora è una ghost town immersa in un paesaggio naturale meraviglioso, ed è al centro di un interessante progetto di recupero con finalità turistiche

 

Rifugio Solvay, Svizzera

Situato sull'Hörnli, nel lato svizzero del Monte Cervino, il Rifugio Solvay si raggiunge dopo una lunga e faticosa scalata, ed è attrezzato solo per ospitare alpinisti che debbano cercare un riparo di emergenza. Certo è che a oltre 4.000 metri d'altezza il silenzio e la serenità sono assolute

 

Jalta, Crimea

Località nota per i trattati che segnarono la fine della Seconda guerra mondiale, Jalta si trova nella regione contesa tra Russia e Ucraina della Crimea. Qui si trova il castello detto "Nido di rondine", un magnifico edificio neogotico risalente a inizio Novecento, nel quale si può alloggiare

 

Fafe, Portogallo

Comune nel nord del Portogallo, Fafe offre un'attrazione assolutamente curiosa e da scoprire: la casa scavata nella roccia. Si tratta di un'abitazione ricavata in enormi massi, nella quale però non c'è energia elettrica. Una sfida "pionieristica" per turisti che non hanno paura del buio

 

Nankoweap Trail, Stati Uniti d'America

Il più difficile tra i percorsi che si snodano lungo il Grand Canyon, il Nankoweap Trial è adatto a viaggiatori esperti e avventurosi, che vogliano recuperare un rapporto simbiotico con la natura e con il silenzio che solo un luogo magico e vastissimo come il Canyon può offrire