Si dice che Berlino sia una delle città più fredde d’Europa in inverno. E non si può certo parlare di leggenda, visto che le temperature che scendono ben oltre sotto lo zero che, si sa, per chi come noi proviene dal “Paese del sole / paese del mare” non è proprio una bella cosa. Ma l’inverno non è ancora iniziato, e non lo sarà l'8 dicembre. Che ne dite di cominciare a fare i regali di Natale e comprare le palle per il vostro albero nella città più dinamica del continente? Dai, non ci vorrete mica far credere che sono più fighi i pastorelli di San Gregorio Armeno!

 

 

Ebbene se quello che volete è essere originali a tutti i costi e soprattutto volete farlo con stile non vi resta che prenotare: l’offerta di oggi prevede partenza il 6 dicembre da Roma, e ritorno l'8 dicembre. La struttura è l'All In Hostel/Hotel, che gode di una posizione strategica: a due passi da Simon-Dach-Strasse e vicino ad Alexanderplatz. Inoltre in pochi minuti potrete raggiungere il Ponte di Oberbaum e Volkspark Friedrichshain. A quanto? Solo 118 euro!

Approfittatene! Quando vi ricapita di andare a Berlino con così poco! L'offerta è disponibile su logitravel.it.

La Germania è costellata di città dal fascino suggestivo, che comminano le architetture gotiche e rinascimentali con la bellezza della modernità, riuscendo a definire una nuova linea turistica per una nazione dalla grande ricchezza.

Oggi Vita da Turista vi porta a conoscere Dresda, una destinazione forse insolita, ma che vi lascerà piacevolmente sorpresi, grazie a un lavoro di ricostruzione postbellico che è riuscito a conservare, e riportare alla luce, una bellezza ingiustamente oscurata da tempi bui.

Dresda si trova nella parte nord-orientale della Germania, a poca distanza dal confine con la Repubblica Ceca e la Polonia, ed ha origini antichissime, sebbene si sia sviluppata, nella forma che conosciamo, soltanto nel Medioevo.

 

 

Considerata come un obiettivo sensibile durante la Seconda guerra mondiale, fu bombardata con violenza immane, portando alla distruzione quasi totale del centro storico, con le antiche fortificazioni e i numerosi monumenti che, nel periodo post-bellico, furono quasi completamente ricostruiti, seguendo i progetti e le strutture originali.

Iniziamo il nostro itinerario in città da uno dei luoghi più panoramici e suggestivi, la Brühlsche Terrasse; questo grande spazio all’aperto, occupato originariamente dal palazzo del ministro Bruhl (da cui il nome), fu convertito nell’Ottocento in una passeggiata pubblica, con grandi giardini e musei, affacciati sull’Elba.

Da qui, ci spostiamo verso la Pinacoteca cittadina, conosciuta come Gemäldegalerie Alte Meister. Si tratta di una collezione enorme, situata nel complesso architettonico dello Zwinger (di epoca settecentesca), che ospita migliaia di opere di artisti europei, tra i quali Raffaello, Tiziano, Rubens, Rembrandt e Van Dyck. La visita richiede qualche ora, ma merita sicuramente il tempo speso, trattandosi di uno dei più importanti complessi museali dell’Europa.

Per tutti quelli che amano i “confronti”, poi, da non perdere Altstadt e Neustadt, ovvero la Città Vecchia e la Città Nuova, separate da alcune centinaia di metri e da secoli di stili contrapposti. Nel primo caso, ritroviamo alcuni edifici storici di vivo interesse, come la Frauenkirche e la Hofkirche, ovvero la Cattedrale cattolica, adatti per un “tour culturale” di Dresda, mentre nel secondo caso possiamo immergerci nelle atmosfere moderne e nella vita notturna della Konigstrasse, della Hauptstrasse e del Kunsthoffpassage, dove sono numerosi i locali con musica live, i luoghi dello shopping e le zone di ritrovo dei giovani.

Spostandoci per la città a bordo dei tradizionali tram, che sono da molti considerati come i più lunghi (e certamente tra i più efficienti) del mondo, giungiamo alla Semperoper, o Teatro dell’Opera, una grandiosa costruzione neorinascimentale di fine Ottocento.

L’edificio, che ospita la celebre orchestra della Sassonia, venne ricostruito dopo la Seconda guerra mondiale, in maniera piuttosto fedele all’originale, ed offre un grande programma musicale e culturale.

Per concludere in bellezza il nostro viaggio, non possiamo non approfittare della ricca tradizione culinaria di Dresda e della Sassonia: qui, la cucina richiama i sapori tipici del centro Europa, della Prussia e dell’Impero Austro-Ungarico.

Largo spazio, dunque, ai piatti di carne e verdure, soprattutto la versione “locale” del goulash, piatto di origine ungherese, ma anche alla birra, forse la bevanda tedesca per eccellenza, che viene servita in gusti e modi davvero tutti da scoprire.

Affascinati dalla storia del re Ludwig abbiamo deciso di fare un viaggio di 5 giorni in Baviera, perdendoci tra i suoi castelli e i fantastici paesaggi che si vedono guidando lungo la Alpenstrasse. Nonostante il tempo non fosse dalla nostra parte (ha piovuto spesso ed è riuscito anche a nevicare un giorno) è stata una mini-vacanza bellissima e sinceramente ci tornerei di nuovo!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 23/05/2013

Durata: 5 giorni

Luoghi: Monaco di Baviera e dintorni

 

Descrizione del viaggio:

Questa vacanza per noi è stata un po' la vacanza delle favole, che si è snodata tra bellissimi paesaggi e castelli meravigliosi, entrando un po' nel mondo del re LudwigSiamo partiti di giovedì mattina con un volo Lufthansa diretto verso Monaco. Il primo giorno l'abbiamo dedicato alla visita del centro della città, abbiamo visitato Marienplatz e i dintorni del centro. Siamo saliti sul campanile della chiesa Alte Peter godendo di un panorama mozzafiato ed una volta scesi abbiamo aspettato per vedere lo spettacolo del carillon del Rathaus. Prima di rientrare in hotel abbiamo fatto un giro nella zona del centro direzionale BMW e del centro olimpionico. La sera a cena siamo entrati in una tipica birreria tedesca in centro e abbiamo lasciato al cameriere la scelta di portarci qualcosa di tipico. 

Il giorno dopo di buon mattino siamo andati a ritirare la macchina e siamo partiti alla volta di Fussen. La parte fiabesca della nostra vacanza stava per iniziare :-) !!! Siamo andati a visitare i due castelli, quello di Hohenschwangau, e quello del Neuschwanstein che è praticamente il castello delle favole a cui si è inspirata la Walt Disney. Giunti nella biglietteria abbiamo fatto l'abbonamento di 15 giorni poiché avevamo valutato che ci conveniva rispetto al singolo biglietto in quanto avevamo intenzione di visitare anche altri due palazzi di Ludwig. I castelli sono meravigliosi, e messi in un contesto favoloso, incastonati tra montagne e laghetti. Gli scorci che si vedono percorrendo i vari sentieri che collegano i due palazzi sono meravigliosi. Anche gli interni dei palazzi sono molto belli. Nonostante ad un certo punto anche la neve aveva fatto la sua comparsa ci siamo goduti questa meravigliosa giornata. A cena siamo andati in una locanda di Fussen e ci siamo mangiati una favolosa Wienerschnitzel.

Il giorno dopo ci aspettava il secondo palazzo del re Ludwig: Linderhof. La strada per raggiungere questa destinazione è molto panoramica e si costeggia anche un lago meraviglioso: Plansee. Il palazzo di Linderhof all'interno è bellissimo, anche i giardini sono meravigliosi e pieni di cose da vedere. All'interno dei giardini si trova anche la grotta che Ludwig si è fatto costruire su ispirazione della grotta azzurra di Capri per rilassarsi... è favolosa! Terminata la visita del palazzo siamo andati a farci una passeggiata a Garmisch e dopo una passeggiata nel centro siamo andate a vedere le gole di Partnach e l'impianto delle olimpiadi invernali. Fatto questo bel tour siamo andati in hotel a Oberammergau ma prima di preparaci per la cena ci siamo fatti una passeggiata per la cittadina così da ammirare le case dipinte!! Un'altra cena tipica ci attendeva:un'arista con cremina ai funghi e spatzle (gnocchetti) spettacolare. L'unico neo della cittadina è che alle 9 - 9.30 molte cucine dei ristoranti chiudono!!!

Il quarto giorno era giunto e siamo andati a vedere il palazzo di Herrenchiemsee sito su un'isola del lago Chiemsee, bellissimo anche questo anche se a me sono piaciuti di più i precedenti. Dopo un bel giro nel lago e nell'isola siamo rientrati a Monaco ed abbiamo riconsegnato la macchina. A causa del maltempo abbiamo cenato in un ristorante vicinissimo al nostro hotel! L'ultimo giorno era arrivato. Ci siamo fatte un giro nella Residenz di Monaco, finalmente ci hanno consentito di fare le foto anche all'interno del palazzo... altrove era sempre proibito purtroppo!!!!

È stata una vacanza meravigliosa che consiglio a tutti!!!

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con l'Oktoberfest, la grande festa della birra che richiama a Monaco di Baviera milioni di turisti. Oltre alla 'bionda' (rigorosamente bavarese!), protagonista assoluta, non mancano opportunità di divertimento e occasioni per visitare la città. Per chi è in partenza per la Germania o magari progetta di farlo in futuro, ecco 5 cose da sapere sulla manifestazione.

 

L'OKTOBERFEST IN PILLOLE

Comunemente associato solo alla birra, in realtà l'Oktoberfest di Monaco di Baviera è un Festival popolare a tutto tondo in cui la tipica bevanda locale la fa sì da padrona ma è in ottima compagnia. Canti e balli tradizionali, stand gastronomici (salsicce, pollo, il famoso pane salato Bretzel e stinco di maiale vengono serviti in quantità industriale) e spettacoli di ogni genere accompagnano infatti gli immensi boccali - non vi azzardate nemmeno a chiedere una 'birra piccola', vi guarderanno male - che rallegrano i milioni (6 di media con picchi che superano i 7) di visitatori presenti ogni anno.

 

 

QUANDO SI TIENE

L'edizione 2013 è in programma dalle 11 di venerdì 21 settembre, con l'inizio segnato dalla sfilata sui carri dei proprietari dei diversi stand, fino alla mezzanotte di domenica 6 ottobre quando il consueto colpo di cannone sparato dai piedi della statua della Bavaria farà calare il sipario sui festeggiamenti. In generale, l'Oktoberfest ha una durata prestabilita di 16 giorni a cavallo tra le ultime due settimane di settembre e la prima di ottobre. Occasionalmente, quando la prima domenica di ottobre cade il 1/o o il 2 del mese, la festa si protrae fino al 3 ottobre (Festa della Riunificazione delle due Germanie) per una durata totale di 17 o 18 giorni.

 

IN ALTO I CALICI, MA DOVE?

Il teatro dell'Oktoberfest è l'enorme (circa 420 mila metri quadri) area di Theresienwiese, nel quartiere di Ludwigsvorstadt-Isarvorstadt che si trova ad est dalla Esperantoplatz, piazza dedicata alla lingua internazionale dell'Esperanto, ed ospita la famosa statua della Bavaria simboleggiante una figura femminile considerata patrona della Baviera. Nello specifico, viene poi allestito un insieme di 14 stand chiamati Festzelt dove trovano spazio i Bierzelt, i famosi tendoni della birra. Ciascuno di questi Festzelt può contenere fino a 10 mila persone disposte sui lunghi tavoli (difficilissimo trovare posto a sedere senza prenotazione) e vede al suo interno la presenza di un palco centrale sul quale si esibiscono gruppi musicali nel tradizionale stile schlager.

 

COME ARRIVARCI E DOVE ALLOGGIARE

Molto semplice raggiungere l'area grazie anche all'ottima organizzazione dei trasporti cittadini. Con la metropolitana urbana bisogna prendere le linee U4 e U5 che fermano entrambe alla stazione Theresienwiese o a quella vicina di Schwanthalerhöhe. Le linee U3 e U6 arrivano invece presso le stazioni di Goetheplatz e Poccistrasse. Tramite la S-Bahn, la ferrovia suburbana, le linee da S1 a S8 fermano alla stazione di Hackerbrücke. Per l'occasione, vengono poi ampliati i parcheggi auto ed autobus nelle circostanze. Quanto alla sistemazione, tutti a buon prezzo e molto vicini alla sede della festa consigliamo le seguenti strutture: Pension-Hotel Schmellergarten, Pension Wesfalia, Pension Belo Sono, Pension Haydn e Pension Margit.

 

LO SAPEVATE CHE...? CURIOSITA' VARIE

La prima edizione dell'Oktoberfest, risalente al 1810, fu in realtà un maestoso banchetto di nozze per celebrare il matrimonio tra il Principe Ludwig e Teresa di Saxe-Hildburghausen. Visto il successo popolare, l'evento divenne un appuntamento fisso interrotto solo in 24 occasioni per epidemie, guerre e gravi problematiche. Negli stand vengono servite solo ed esclusivamente birre bavaresi, a partire da quella inaugurale che viene spillata dal sindaco della città dopo aver inserito col martello un rubinetto in una botte al grido di 'O’ zapft is!' (in italiano suona tipo 'C'è il rubinetto!!'). Secondo una tradizione iniziata nel 1950 Solo a partire da quel momento si può iniziare a bere.

Nonostante nel nome richiami solo il mese di ottobre (data delle nozze sopracitate), la festa ha inizio a settembre perché nel 1872 gli organizzatori decisero di anticipare l'evento in vista di un inverno particolarmente rigido. Da quel momento la scelta è diventata prassi consolidata. Curioso il ricorso storico, ormai in disuso, secondo cui tanto più peloso era il cappello (uno dei tipici Tirolerhüte) tanto più ricco era colui che lo indossava. Infine un consiglio utile: l'accesso agli stand è aperto a tutti, ma verranno serviti solo coloro che hanno un posto a sedere. Niente birra per chi resta in piedi, a meno che non conosciate qualche amico disposto ad ordinare per voi.

COPYRIGHT: © Matthias Schrader/AP, Kai Pfaffenbach/Reuters 

Dalla Spagna alla Norvegia c’è chi sceglie il dolce, chi il salato. Chi non rinuncia a nessuno dei due. Stiamo parlando, e forse lo avrete intuito dalla foto in apertura, del rituale irrinunciabile della colazione.

Oggi vogliamo infatti proporvi un piccolo excursus nel mondo delle colazioni in Europa. Sempre gradite quando si è in vacanza: si sa, con lo stomaco pieno è possibile affrontare le lunghe camminate al freddo di Stoccolma o sotto la tenue pioggia di Londra. Basta essere ben equipaggiati, di calorie, e lasciarsi andare ai sapori che troviamo sul posto. Quali? Scopritelo con noi!

 

 

Spagna

Anche i nostri cugini di secondo grado si tengono fedeli alla linea. Preferibilmente a colazione solo dolce, ma all’occorrenza non disdegnano una buona dose di salato. Vanno per la maggiore i gustosissimi churros (rigorosamente inzuppati nel cioccolato caldo), insieme ai orras dolci, a volte fritti e con le tradizionali e sempre gradite pennellate di cannella. Se vi porteranno in tavola i torrijia, sappiate che sono toast, immersi nel latte dolce e successivamente nell’uovo sbattuto. Il vostro fegato non ringrazierà, ma le vostre papille gustative molto probabilmente sì. Versione salata minimalista: semplice pane al pomodoro.

 

Germania e Danimarca

Burro a volontà, con uovo, wurstel e brioches, sempre al burro anche quelle. Particolarmente in Danimarca, dove spopola da quasi cento anni il delizioso Lurpak, un burro che si trova anche in versione leggermente salata, e che ha conquistato i palati non solo dei danesi, ma anche di tante persone in Europa (Italia compresa) e nel mondo.

 

Regno Unito

La Gran Bretagna è la Regina madre della colazione salata. Come potrete mangiare il bacon a Londra nessuno mai. Fritto (e sfritto), in quell’uovo che è meglio non domandare mai da dove viene, ma assolutamente gustoso. Avete mai provato i fagioli al ketchup? Ebbene, ci provano a fare un buon succo di pomodoro; un sei politico, se non altro per l’impegno. A rischio overdose il toast imburrato.

 

Finlandia, Norvegia, Svezia

Se il bacon vi sembra troppo istituzionale, allora provate a dare un’occhiata a cosa succede nei paesi Scandinavi, dove anche a colazione viene servito il prodotto “primo” per eccellenza. Pesce, pesce e ancora pesce, precisamente tonno o aringhe con pane scuro o integrale, accompagnati con succo di mirtillo o agrumi. Un angolo dolce lo guadagnano, soprattutto in Svezia, i semla, deliziosi maritozzi di pasta di mandorle ripieni di panna, e i kanelbullar, rotolini alla cannella ricoperti di zucchero da leccarsi i baffi.

 

Francia

Una sola parola d’ordine: croissant. Certamente più carichi di burro dei nostri, ma con non meno varianti interessanti. Accompagnati con tè o latte, sono il prodotto per eccellenza della gastronomia del "petit dejeneur", come i vicini d'Oltralpe chiamano la colazione. Da provare anche la tarte tatin, una torta di mele rovesciata nella quale la frutta è caramellata da uno strato di zucchero. Buona, no?

 

Grecia

Il protagonista per eccellenza delle colazioni greche è lo yogurt, un prodotto dal retrogusto leggermente amarognolo che però per loro è più che sacrosanto, tanto che, se il nostro rito è fare colazione al bar, il loro è andare a farla in latteria. Yogurt che ovviamente si sposa bene con frutta e cereali, sopratttto in estate. Non dimenticate la feta, il formaggio salato e dal retrogusto particolare che i greci amano “mixare” nelle loro colazioni, variamente abbinata con pane e ciambelle al sesamo. Chiedete caffè? Vi verrà servita una “brodaglia” simil-turca.

Germania, terra di castelli. Forse non è proprio questo il primo pensiero che viene, quando si guarda al gigante tedesco, ma vi assicuriamo che, oltre a Neuschwanstein, c’è davvero tanto da vedere in fatto di dimore nobiliari e non solo.

Dalla Baviera all’alta Sassonia, passando per la nota Regione di Schaumburg, la Germania offre una visuale unica e d’insieme sulle diverse correnti architettoniche e artistiche, in una sorta di percorso diffuso sulla storia, del quale oggi vi proponiamo alcuni tra i luoghi più belli.

 

 

 

Castello di Hämelschenburg, Emmerthal

La Germania settentrionale è nota per le sue architetture piuttosto razionali, frutto di una concezione più funzionale che abbellente di palazzi, castelli e così via. Hämelschenburg, tuttavia, fa eccezione, costituendo il centro dell’arte rinascimentale tedesca.

Tutto frutto dell’amore tra Jurgen von Klenche, proprietario del castello, e Anna von Holle, che vollero adattare questo maniero in funzione della loro relazione e, tra fine Cinquecento e inizio Seicento, decorarono pareti esterne e sale interne con ricchissimi stucchi, colonne e giardini, rendendo questo luogo una perla artistica di riferimento.

 

Castello di Ludwigslust, Meclemburgo

Imponente, sfarzoso e ispirato ai canoni del neoclassicismo settecentesco, il Castello di Ludwigslust venne concepito, nella sua forma attuale, da Ludovico II di Meclemburgo-Schwerin che, ereditando la tenuta dal padre Cristiano Ludovico II, decise di rinnovarla totalmente, secondo uno stile Rococò che si accompagna alle strutture di ordine monumentale, come i due colonnati paralleli del grande salone d’ingresso.

Oltre alla struttura, la bellezza di Ludwigslust è incorniciata da un enorme parco di 175 ettari, realizzato a fine Settecento su progetto del paesaggista Peter Joseph Lenné, che concepì una serie di giochi d’acqua immersi nella natura.

 

Castello di Hambach, Neustadt an der Weinstrasse

Considerato come il luogo nel quale è nata la Germania democratica moderna, il Castello di Hambach fu scelto dai liberali tedeschi per la “festa di Hambach”, la grande ribellione non violenta del 1832, nella quale nacque l’attuale tricolore nero, rosso ed oro.

La struttura, in posizione rialzata e immersa nella natura di questa ricca regione vitivinicola, è solo parzialmente visitabile, ma si possono ammirare facilmente la facciata con tre ordini di finestroni a sesto acuto, e la torretta monumentale sulla quale sventola ancora, dopo quasi due secoli, la Bandiera tedesca.

 

Castello di Herrenchiemsee, Baviera

Ludovico II fu uno degli ultimi imperatori bavaresi, ma soprattutto un grande “appaltatore”. Non solo fece realizzare la solitaria residenza di Neuschwanstein, uno dei castelli più belli d’Europa,  ma anche Herrenchiemsee Schloss, la “Versailles di Baviera”.

Questa enorme residenza, che del castello ha in realtà ben poco, sorge su una grande isola circondata dalle acque di un fiume, e si presenta, dalla Sala degli Specchi fino allo scalone d’onore, come una fedele riproduzione della magnifica residenza di Luigi XIV, del quale Ludovico II fu un sostenitore ante litteram. In ogni caso, Herrenchiemsee presenta punti di difformità rispetto a Versailles, essendo stata realizzata quasi due secoli dopo, ed ha una dignità monumentale unica.

L’estate si avvicina, e forse non tutti vogliono “arrendersi” alla scelta consueta delle destinazioni di mare nel Mediterraneo, vuoi per l’altissima frequentazione di giovani, vuoi per provare delle esperienze diverse e insolite.

E così, se tanti tedeschi ogni anno affollano le spiagge della Riviera di Romagna, e il cancelliere Angela Merkel sceglie Ischia per le sue vacanze di Pasqua, noi vi portiamo a fare un viaggio in senso opposto, alla scoperta del mare di Germania.

Tre città, tre mete uniche e con una storia tutta da scoprire, ma soprattutto con attrazioni turistiche, naturali e marittime che renderanno il vostro viaggio davvero interessante. Stiamo parlando di Kiel, Lubecca e Rostock, città anseatiche che hanno un qualcosa di unico da offrire.

 

 

 

Kiel, la Panama del Nord

Città universitaria e dunque dallo stile molto giovanile, Kiel è anche detta la Panama del Nord, poiché vi si trova l’imbocco del Nord-Ostsee Kanal, il canale che collega il Mare del Nord e il Mar Baltico, evitando così la lunga circumnavigazione della penisola di Danimarca.

Visitare Kiel d’estate vuol dire scoprire le bellezze della Kieler Woche, la grande regata velistica che, tra luglio e agosto, riempie il mare di barche coloratissime, mentre la città si anima con le note dello Schleswig Holstein Musik Festival, un grande festival di musica classica con ospiti da tutto il mondo.

La città, poi, offre bellezze uniche da scoprire: dal porto, con la spiaggia sul Mar Baltico, passando per la Kunsthalle e il Museo Marittimo, fino alla grande Cattedrale e alle rilassanti passeggiate intorno al Kleines Kiel, il piccolo lago cittadino, o al Parco Hiroshima, un monumento alla pace e alla concordia tra i popoli.

 

Lubecca, la Regina dell’Ansa

Entrare a Lubecca attraverso la Holstentor significa sentirci per un momento avvolti nell’atmosfera brulicante e antica della Lega Anseatica, quando Lubecca era conosciuta come Regina dell’Ansa, e le strutture gotiche, come la stessa torre monumentale, proliferavano qua e là.

Dichiarata patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997, la città di Lubecca, anche conosciuta come l’ambientazione del romanzo I Buddenbrooks di Thomas Mann, è ricca di monumenti unici, dalla Chiesa Madre all’antichissimo Ospedale di Santo Spirito, ma è anche una città di divertimento e relax.

Dallo shopping d’autore sulla Huxstrasse, fino alle più popolari Konig, Holstein e Muhlenstrasse, tutti i gusti sono facilmente soddisfatti, così come quelli gastronomici, grazie a una tradizione culinaria che mescola cucina di mare e di terra, fino alle escursioni in spiaggia, magari a Travemunde, dove si tiene un grande festival di sculture di sabbia.

 

Rostock, la Città del Cotto

Tra l’ocra e il rosso. Rostock è una città dalle sfumature calde e delicate, che la fanno sembrare più vicina alle architetture mediterranee che quelle baltiche. Eppure Rostock, alla pari di Lubecca, è una città anseatica in tutto e per tutto, dove si sente risuonare ancora l’orologio della Marienkirche, costruito nel 1472 e ancora oggi attivo.

Pescatori, musicisti e amanti del mare. Si potrebbero definire così gli abitanti di Rostock, che passano il loro tempo libero tra le manifestazioni del Volkstheather, il grande Teatro del Popolo che propone musica, danza e non solo, e l’enorme spiaggia di Warnemunde, chiamata anche “La figlia bella” di Rostock, per la sua attrattività unica.

Per chi invece al mare preferisce l’entroterra, da non perdere una visita al Museo di storia e cultura popolare, che ospita grandi reperti di epoca medievale, oppure una passeggiata al parco IGA o al Kurpark, bei punti di verde tra l’azzurro del mare di Rostock.

Descrivere un viaggio a Berlino non è cosa semplice ma ci provo! La città è ricchissima di cose da fare e da vedere ed è un centro di dimensioni notevoli. Niente paura, però! I mezzi di trasporto sono efficienti e ci si sposta con facilità da una zona all’altra della città. Si ha addirittura la possibilità di scegliere: metro sotterranea (U-Bahn), di superficie (S-Bahn), autobus urbani molto frequenti. Cosa volete di più?

Descrizione del viaggio

Sono partita quasi per caso. Doveva andarci una mia amica ma è stata male pochi giorni prima della partenza e non se l'è sentita (niente di grave, per fortuna!). Siamo riuscite a cambiare il volo ed eccomi qua, pronta a scoprire la capitale tedesca! Prima tappa, d’obbligo, al Reichstag, il Parlamento tedesco, una delle principali strutture istituzionali della città, sormontato dalla famosa cupola di vetro sulla quale sono salite. Una vista che non dimenticherò mai! Costeggiando lo Sprea (fate un giro in traghetto, mi raccomando!), si arriva all’Isola dei Musei, patrimonio UNESCO e unico al mondo nel suo genere. Tra tanti musei è difficile scegliere (mica si chiama Isola dei Musei per caso?) ma io vi consiglio il Pergamon Museum, un museo archeologico enorme con tanti reperti della civiltà ellenica, come l’Altare di Pergamo.

Poco distante ecco il Duomo. Senza parole! La struttura è imponente. Ci si sente davvero piccoli lì di fronte (a parte che io non sono poi così alta!). L'ingresso di questo enorme edificio è davvero sontuoso ma è solo una assaggio. Io mi sono innamorata del giardino che si trova lì davanti con la fontana circondata da vialetti.

Il quartiere centrale della città è il Mitte, con la Friedrichstrasse: è la via del turismo e dei negozi, e ci sono anche le note Galeries Lafayette. Che ve lo dico a fare. Sono entrata e ho perso un sacco di tempo (e speso un sacco di soldi) però ne è valsa la pena! Continuando lungo la strada si arriva al Check Point Charlie, unico punto di passaggio tra il settore americano e quello orientale di Berlino subito dopo la seconda guerra mondiale, che collegava il quartiere sovietico del Mitte a quello americano di Kreuzberg.

Cammina cammina ma non siamo ancora nel cuore pulsante del Mitte. Solo quando arrivo ad Alexanderplatz me ne rendo conto. È un centro di snodo, su cui si affacciano costruzioni particolari come l'Orologio del tempo del mondo, una struttura quasi futuristica che indica l'ora insieme ad una rappresentazione simbolica del mondo, e la fontana di Nettuno. Pochi gradini e mi ritrono alla Marienkirche, una chiesa che ha la particolarità di ospitare il celebre dipinto quattrocentesco della Danza Macabra (e pensare che nemmeno lo sapevo prima di partire!).

Per il mio secondo giorno mi sono conservata alcune delle attrazioni più importanti. Ho preferito fare così, almeno ero sicura che mai e poi mai me le sarei perse, nemmeno con la febbre. Una visita di Berlino che si rispetti prevede, ovviamente, una sosta davanti alla Porta di Brandeburgo, il simbolo della città, ai piedi dell’altissima Colonna della Vittoria, da cui parte uno stradone che costeggia una delle più grandi aree verdi berlinesi, il Tiergarten.

Per il pomeriggio mi sono lasciata una visita alla zoo, il più antico della Germania e uno dei più grandi al mondo. Vale la pena fare una (lunga) passeggiata per vedere dal vivo la sua mascotte Knut, l’orso bianco che ormai è una star di livello mondiale. All'interno dello zoo c'è anche un gigantesco acquario in cui potersi trovare a quattr’occhi … con uno squalo!

Mi sono dimenticata di qualcosa? Sì, ma l'ho fatto apposta. Non si può non parlare del Muro, un pezzo di storia che separava la parte ovest da quella est della città e che oggi è una delle mete turistiche per eccellenza e una vera e propria opera d’arte. L’East Side Gallery è costituita proprio dalla serie di murales (e sono davvero numerosi!) che decorano le pareti del Muro. Mi sono emozionata! Del resto l’arte a Berlino non è solo quella dei musei, ma anche quella che si trova in strada, con istallazioni disseminate in molti punti della città che rendono Berlino una capitale dell'arte e della sperimentazione contemporanea.

(Foto in apertura copyright: Ugis Riba/Shutterstock.com)

Cuore pulsante dell’Europa, ricca di bellezze architettoniche e non solo, la Germania è un posto dai mille volti, tutti da scoprire. 

Stanchi di un selfie davanti la porta di Brandeburgo a Berlino o di riempirsi lo stomaco di birra la notte dell’Oktorberfest di Monaco di Baviera, vogliamo conoscere meglio questa splendida regione dalle più svariate sfaccettature, alla scoperta di una Germania che non ti aspetti.

 

 

Brema

Universum Science Center Bremen

Chi non ricorda la storia dei musicanti di Brema? Ci troviamo nel cuore della Germania Nord occidentale, una città ricca di tradizioni, come l’antico municipio in stile rinascimentale del Weser, patrimonio dell’Umanità, e lo Schnoor, il quartiere più antico della città, e di cultura, come la Festa della Musica che ogni anno propone artisti di altissimo livello con una programmazione musicale fuori dal comune.

Da non perdere l’Universum Science Center Bremen, un’area di ben 4000 mq in cui il visitatore tocca con mano la scienza in un viaggio interattivo fatto di scoperte scientifiche emozionanti riguardanti l’uomo, la terra e il cosmo.

 

Dortmund

st.Petri a Dortmund

La città è conosciuta come la sede della squadra calcistica Borussia Dortmund e del suo imponente stadio Signal Iduna Park, più noto come lo stadio della Westfalia, che può contenere fino a 83 mila spettatori, da sempre ritenuto uno dei templi più emozionanti nel mondo del calcio europeo.

Ma Dortmund non è solo sport; all’interno della chiesa di St.Petri si trova la “meraviglia d’oro”, un altare di 30 bassorilievi dorati rappresentanti 633 figure intagliate in legno di quercia che raccontano la Passione di Cristo, uno spettacolo altamente suggestivo di tradizione millenaria.

 

Rust

Europa Park di Rust

Nel cuore della Foresta Nera ed il Reno, cittadina nata come villaggio di pescatori oggi è il luogo ideale per praticare sport di tutti i tipi, dal biking grazie ad una fitta rete di piste ciclabili al nordic walking e alla pesca, senza dimenticare uno dei poli attrattivi da visitare in Germania, l’Europa Park.

Si tratta di un’area di 70 ettari con 12 quartieri tematici europei, ricco di attrazioni per piccoli e adulti, un luogo divertente e ideale per trascorrere una giornata di divertimento, passeggiando per tutta Europa!

 

Kiel

kiel

Nota come cittadina universitaria, piena di impulsi e meta dello shopping, oltre alla doverosa visita per le strade principali della città alla ricerca delle bellezze della città.

Tra queste il Hornbruke, il ponte levatoio capolavoro nella realizzazione tecnica costruito ad altra efficienza energetica, la città di Kiel offre un panorama marittimo suggestivo con il Kieler Forde, il fiordo della città, attorniato da bellissime spiagge affacciate su un mare nordico, paradiso baltico per una vacanza a base di passeggiate e relax.

 

Treviri

la Porta Nigra di Treviri

Alle sponde del Mosella, Treviri è una delle città più antiche della Germania, sede universitaria di notevole fama e e ricca di monumenti d’epoca romana, in quanto fondata nel 16 a.C. con il nome di Augusta Treverorum, la cui testimonianza più nota è la Porta Nigra, struttura d’epoca romana, gioiello architettonico di inestimabile valore.

Treviri è anche enologia, grazie alle produzioni vitivinicole locali della Mosella, della Saar e della Ruwer, protagonisti del Festival del vino che si tiene ogni anno a Treviri coinvolgendo tutta la valle del Mosella, appuntamento imperdibile per appassionati e curiosi.

Ci piace visitare dei posti nordici a inizio anno e questa volta è toccato ad Amburgo. L'abbiamo scelta per i suoi numerosissimi ponti e canali, per la presenza del grande fiume Elba che l'attraversa e per una cosa curiosa: i Beatles non divennero famosi in Inghilterra, ma qui! Infatti all'inizio degli anni '60 si esibirono in parecchi locali a luci rosse nel quartiere di Reeperbahn, ma vennero rispediti in Inghilterra quando la polizia tedesca si accorse che uno di loro era minorenne. Inoltre, fu una tedesca, una certa Astrid Kirchherr, che inventò il loro look.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 03/01/2014

Durata: 4 giorni

Luoghi: Amburgo

 

Descrizione del viaggio: 

3 gennaio 2014. Venerdì.

Partenza venerdì 3 gennaio ore 13.25 da Roma aeroporto di Fiumicino e arrivo ad Amburgo alle ore 15.50 locali. Abbiamo alloggiato in un albergo nel moderno quartiere di Hafencity che si chiama 25hours, tutto in stile marina: la nostra camera sembrava la cabina di una nave, gli ascensori assomigliavano a degli imballaggi in legno e l'arredamento della reception e della sala ristorante era vagamente vintage. Abbiamo scelto la mezza pensione e quindi tutte le mattine facevamo un'abbondante e gustosa colazione nella sala ristorante, dove si poteva trovare di tutto dal dolce al salato, persino un cappuccino ben fatto! Dopo aver preso possesso della stanza, siamo andati a fare un giro al centro della città.

La prima sosta è stata a Rathausplatz, la piazza dominata dall’elegante Rathaus, che in tedesco significa Municipio. Ci siamo affacciati nell’androne del Municipio, dove ci hanno accolto delle imponenti colonne e un albero di Natale. La visita l’abbiamo rinviata all’ultimo giorno della nostra vacanza. Per evitare la pioggia, ci siamo rifugiati sotto i portici adiacenti alla piazza e sui quali si affacciano dei negozi caratteristici. Visto che la pioggia non ci dava tregua, siamo entrati nel centro commerciale, dopo essere passati tra gli stand che vendevano il gluvine e dolci fritti.

Dopo neanche dieci minuti che eravamo nel centro commerciale, ha smesso di piovere e abbiamo potuto dirigerci verso Reeperbahn (San Paolo), il famoso quartiere a luci rosse: la presenza di negozi dedicati a gadget sessuali e di ragazze che adescano uomini nelle stradine, ci ha fatto pensare ad un paese dell’Est comunista degli anni ‘70. Arrivati alle silhouette dei Beatles, abbiamo scattato qualche foto. Il ritorno l’abbiamo fatto in metro.

Abbiamo cenato da Kanasia, un ristorantino mongolo vicino al nostro hotel, molto accogliente, dove con 12 euro a persona ci siamo serviti ad un ricco buffet. Dopo un giro dell’isolato per digerire, tutti a nanna.

 

4 gennaio 2014. Sabato.

Dopo l’abbondante colazione in hotel, abbiamo visitato il quartiere di Hafencity, che è quello dove alloggiamo.

I palazzi prima di arrivare all’Elbphilarmonie, un’immensa struttura dedicata ai concerti di musica classica, ancora in costruzione, sono tutti moderni e dalle forme più strane e diverse. I vecchi magazzini, poi, visti dai ponti che si affacciano sui canali, sono colorati da mattoncini rossi che li ricoprono su tutta la superficie. Attraversando due blocchi di edifici universitari, siamo arrivati alla Chiesa di San Michele: adagiata su una lieve collina, è tutta ricoperta di mattoncini rossi, bordata con cornici color crema e dalla torre che svetta nera verso il cielo, da cui abbiamo ammirato uno splendido panorama della città. L’interno, poi, è molto suggestivo, dove un’architettura curvilinea color crema è illuminata da ampie vetrate. Abbiamo pranzato al Krameramtsstuben, il ristorantino d’altri tempi di fronte alla chiesa (23 euro in due), dopo aver fatto il giro del vicolo alle spalle del ristorante, dove c’è la storica casa delle vedove.

Sempre a piedi, dopo aver costeggiato il fiume Elba passando lungo il pontile, abbiamo raggiunto il Mercato del pesce di Altona (Fishmarkt Hamburg-Altona), a fianco del quale si erge la Borsa del pesce, dove oltre all’asta si può mangiare del pesce fresco ascoltando un po' di musica dal vivo. Per sfuggire un po' al freddo, ci siamo rifugiati allo Stilwerk, il centro commerciale del design.

Dopo essere passati per il Municipio di Altona, ci siamo seduti su una fredda panchina di fronte al Museo di Altona a mangiare un piccolo panino con la Nutella. Rimessici in cammino, ci siamo diretti al Teatro dell'Opera: molto moderno e squadrato con tante vetrate. Abbiamo cenato da Frau Moller nel Quartiere di Sant Georg: un locale alla buona, ma molto accogliente, dove abbiamo preso delle ottime zuppe calde e delle fettine panate con patate; in due abbiamo spese 26 euro. Ritorno in hotel e ninna.

 

5 gennaio 2014. Domenica.

Dopo la solita colazione abbondante, abbiamo preso in prestito le biciclette fornite gratuitamente dall’hotel, per andare fino all’elegante Quartiere di Blankenese: la mia bicicletta si chiamava Jette, quella del mio amico Ida. Il percorso per arrivare è stato abbastanza lungo: abbiamo costeggiato il fiume Elba e, dopo aver oltrepassato il mercato del pesce di Altona, costeggiato una stretta viuzza dove si affacciavano delle graziose casette d’epoca con i loro piccoli giardini e dopo esserci arrampicati con le nostre biciclette Ida e Jette in spalla su per una gradinata infinita, siamo finalmente arrivati nel quartiere di BlankaneseAbbiamo pranzato in una bakery con panino e cappuccino, come fanno gli stranieri quando vengono in Italia, e dopo esserci scaldati un po’ siamo andati in giro per il quartiere, salendo, infine, sulla collina Sullberg dove si erge un elegantissimo hotel con vista mozzafiato sul porto del fiume Elba.

Ridiscesi dalla collina, abbiamo ripreso le nostre bici, parcheggiate vicino alla bakery, e ci siamo diretti verso il centro di Amburgo in metro, altrimenti non saremmo arrivati se non all’alba del giorno dopo! Siamo usciti alla fermata che sbuca alla Rathausplatz e abbiamo girato per la città con le nostre biciclette toccando: il lago Alster (quello doppio, al cui centro del maggiore campeggiava un albero di Natale illuminato), il teatro dell'Opera, il campus di giurisprudenza (tra le strutture del campus, ce n’è una tondeggiante di mattoni rossi avvolti da una gabbia di vetro), la mega antenna della TV. Dopo aver lambito il quartiere di Schanzenviertel, grazioso quartiere con molti locali, abbiamo deciso di cenare nel nostro hotel.

 

6 gennaio 2014. Lunedì.

Dopo l’ultima abbondante colazione nel nostro bell’hotel, con i bagagli in spalla ci siamo diretti verso la Chilehaus, un complesso edilizio completamente ricoperto di mattoncini di un marrone scurissimo, famoso perché forma un angolo molto pronunciato che richiama la prua di una nave. Passati davanti alla Chiesa di San Pietro, molto bella dall’esterno, ma niente di che all’interno, siamo andati a fare la nostra visita guidata al Rathaus: non bisogna lasciarsi sfuggire il cortile, dove la guida non ti porta, ma che vale veramente la pena di essere visto. Dopo aver pranzato alla stazione ferroviaria da Gosh, abbiamo raggiunto l’aeroporto, dove l’aereo ha preso il volo per Roma.

 

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