Mercatini di Natale 2014 - Mentre a Milano e dintorni l'Avvento è già cominciato (il Rito ambrosiano, infatti, prevede che il periodo prenatalizio duri sei settimane e non quattro), in tutta Europa è tempo di preparazione in vista del Natale, e con esso anche una delle attrazioni più belle e turistiche di questo mese: i Mercatini di Natale. Dopo aver visto quelli del Trentino Alto Adige e della Lombardia, travalichiamo oggi i confini del Bel Paese e andiamo a scoprire alcuni dei Mercatini di Natale più belli in quattro paesi europei: Austria, Francia, Germania e Svizzera.

Tante le idee per un viaggio all'insegna di colori, profumi ed emozioni del Natale, magari durante il ponte dell'Immacolata, primo preparativo per le vacanze sulla neve e per le gite del periodo Natale-Capodanno, a non molta distanza dall'Italia e con la possibilità di scoprire città, piccole o grandi, dal fascino incredibile.

 

 

Mercatini di Natale in Austria

Inaugurati nel fine settimana appena trascorso, i mercatini di Natale di Innsbruck sono probabilmente tra i più conosciuti e apprezzati dell'arco alpino. Nella magnifica cornice della Marktplatz, ogni anno oltre duecento espositori mettono in vendita artigianato locale, prodotti tradizionali e di largo consumo, ma anche gastronomia e bibite tipiche del Natale, per la gioia di grandi e piccini. Magnifica anche la proposta natalizia di Vienna, bella in ogni stagione, ma che sotto il Natale si trasforma in regina bianca, con la Piazza Maria Teresa illuminata a festa, con tante bancarelle ed eventi dedicati; da vedere, infine, il Weinachtsmarkt di Salisburgo, dove tra regalie varie e luminarie potrete gustare le famose "palle di Mozart", i cioccolatini dedicati al più noto tra i cittadini di questa preziosa meta austriaca.

 

Mercatini di Natale in Francia

Quando si pensa alla Francia, probabilmente il Natale non è il momento dell'anno che ci ispira maggiormente, se non forse per le eleganti vetrine di Place Vendome e Rue de Rivoli di Parigi. Eppure, anche i Mercatini francesi sono di particolare interesse, specie in quelle destinazioni più piccole e meno toccate dal turismo di massa. Colmar, ad esempio, propone non uno, ma ben quattro Mercatini: dal centrale e più grande in Place des Dominicains, a quello dei Koifhus, passando per Place de l'Ancienne Douane e di Place Jeanne d'Arc, tutti votati al connubio tra tradizione e gusto artigianale e all'enogastronomia dell'Alsazia, che già da sola merita il viaggio. Grenoble punta tutto su Place Victor Hugo, dove uno show ben costruito ed equilibrato, fatto di tradizioni e show all'aperto, come sfilate e fuochi d'artificio.

 

Mercatini di Natale in Germania

Similmente all'Austria, anche la Germania per il periodo di Natale è una meta tutta da scoprire e apprezzare. Iniziamo dalla capitale Berlino, dove certo gli spazi non mancano, e di conseguenza i mercatini: molto interessanti quelli di Piazza del Municipio, con la vicina pista di pattinaggio, quello di Gendarmenmarkt tutto votato all'artigianato e alle arti creative e il Mercatino di Santa Lucia ospitato nella Prenzlauer Breg, una storica birreria cittadina. A Monaco di Baviera, capitale della regione meridionale tedesca, sono altrettanto numerosi i mercatini, circondati da atmosfere di luci e suoni, e culminanti nel magnifico Albero di Natale alto 30 metri e illuminato da migliaia di candele, e tra i più belli non possiamo non citare il Winterdorfchen e quello di Piazza delle Stelle, dove gastronomia e tradizione vanno a braccetto in un'atmosfera calda e familiare.

 

Mercatini di Natale in Svizzera

Concludiamo il nostro viaggio tra i mercatini in Svizzera, patria delle località alpine e di un turismo "elegante", ma anche popolare. Partiamo da Basilea, una delle città più belle della Svizzera tedesca dove, partendo dalla Munsterplatz, è possibile passeggiare lungo le strade e i viali di una città tutta vestita a festa, dove le già bellissime vetrine e i monumenti risplendono ancora di più, e dove fare shopping, natalizio e non, diventa un'esperienza magnifica. Zurigo, dal canto suo, si affida a una gloria cittadina, la Stazione centrale, per organizzare il più grande mercato coperto d'Europa, con centinaia di bancarelle ed espositori in una zona di continuo andirivieni. A Lugano, infine, che dista poche decine di chilometri dalla Lombardia, il Natale in riva al lago è uno spettacolo piacevole e accogliente, per una città che di queste caratteristiche ne ha fatto il suo punto di forza.

Cuore pulsante dell’Europa, ricca di bellezze architettoniche e non solo, la Germania è un posto dai mille volti, tutti da scoprire. 

Stanchi di un selfie davanti la porta di Brandeburgo a Berlino o di riempirsi lo stomaco di birra la notte dell’Oktorberfest di Monaco di Baviera, vogliamo conoscere meglio questa splendida regione dalle più svariate sfaccettature, alla scoperta di una Germania che non ti aspetti.

 

 

Brema

Universum Science Center Bremen

Chi non ricorda la storia dei musicanti di Brema? Ci troviamo nel cuore della Germania Nord occidentale, una città ricca di tradizioni, come l’antico municipio in stile rinascimentale del Weser, patrimonio dell’Umanità, e lo Schnoor, il quartiere più antico della città, e di cultura, come la Festa della Musica che ogni anno propone artisti di altissimo livello con una programmazione musicale fuori dal comune.

Da non perdere l’Universum Science Center Bremen, un’area di ben 4000 mq in cui il visitatore tocca con mano la scienza in un viaggio interattivo fatto di scoperte scientifiche emozionanti riguardanti l’uomo, la terra e il cosmo.

 

Dortmund

st.Petri a Dortmund

La città è conosciuta come la sede della squadra calcistica Borussia Dortmund e del suo imponente stadio Signal Iduna Park, più noto come lo stadio della Westfalia, che può contenere fino a 83 mila spettatori, da sempre ritenuto uno dei templi più emozionanti nel mondo del calcio europeo.

Ma Dortmund non è solo sport; all’interno della chiesa di St.Petri si trova la “meraviglia d’oro”, un altare di 30 bassorilievi dorati rappresentanti 633 figure intagliate in legno di quercia che raccontano la Passione di Cristo, uno spettacolo altamente suggestivo di tradizione millenaria.

 

Rust

Europa Park di Rust

Nel cuore della Foresta Nera ed il Reno, cittadina nata come villaggio di pescatori oggi è il luogo ideale per praticare sport di tutti i tipi, dal biking grazie ad una fitta rete di piste ciclabili al nordic walking e alla pesca, senza dimenticare uno dei poli attrattivi da visitare in Germania, l’Europa Park.

Si tratta di un’area di 70 ettari con 12 quartieri tematici europei, ricco di attrazioni per piccoli e adulti, un luogo divertente e ideale per trascorrere una giornata di divertimento, passeggiando per tutta Europa!

 

Kiel

kiel

Nota come cittadina universitaria, piena di impulsi e meta dello shopping, oltre alla doverosa visita per le strade principali della città alla ricerca delle bellezze della città.

Tra queste il Hornbruke, il ponte levatoio capolavoro nella realizzazione tecnica costruito ad altra efficienza energetica, la città di Kiel offre un panorama marittimo suggestivo con il Kieler Forde, il fiordo della città, attorniato da bellissime spiagge affacciate su un mare nordico, paradiso baltico per una vacanza a base di passeggiate e relax.

 

Treviri

la Porta Nigra di Treviri

Alle sponde del Mosella, Treviri è una delle città più antiche della Germania, sede universitaria di notevole fama e e ricca di monumenti d’epoca romana, in quanto fondata nel 16 a.C. con il nome di Augusta Treverorum, la cui testimonianza più nota è la Porta Nigra, struttura d’epoca romana, gioiello architettonico di inestimabile valore.

Treviri è anche enologia, grazie alle produzioni vitivinicole locali della Mosella, della Saar e della Ruwer, protagonisti del Festival del vino che si tiene ogni anno a Treviri coinvolgendo tutta la valle del Mosella, appuntamento imperdibile per appassionati e curiosi.

Affascinati dalla storia del re Ludwig abbiamo deciso di fare un viaggio di 5 giorni in Baviera, perdendoci tra i suoi castelli e i fantastici paesaggi che si vedono guidando lungo la Alpenstrasse. Nonostante il tempo non fosse dalla nostra parte (ha piovuto spesso ed è riuscito anche a nevicare un giorno) è stata una mini-vacanza bellissima e sinceramente ci tornerei di nuovo!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 23/05/2013

Durata: 5 giorni

Luoghi: Monaco di Baviera e dintorni

 

Descrizione del viaggio:

Questa vacanza per noi è stata un po' la vacanza delle favole, che si è snodata tra bellissimi paesaggi e castelli meravigliosi, entrando un po' nel mondo del re LudwigSiamo partiti di giovedì mattina con un volo Lufthansa diretto verso Monaco. Il primo giorno l'abbiamo dedicato alla visita del centro della città, abbiamo visitato Marienplatz e i dintorni del centro. Siamo saliti sul campanile della chiesa Alte Peter godendo di un panorama mozzafiato ed una volta scesi abbiamo aspettato per vedere lo spettacolo del carillon del Rathaus. Prima di rientrare in hotel abbiamo fatto un giro nella zona del centro direzionale BMW e del centro olimpionico. La sera a cena siamo entrati in una tipica birreria tedesca in centro e abbiamo lasciato al cameriere la scelta di portarci qualcosa di tipico. 

Il giorno dopo di buon mattino siamo andati a ritirare la macchina e siamo partiti alla volta di Fussen. La parte fiabesca della nostra vacanza stava per iniziare :-) !!! Siamo andati a visitare i due castelli, quello di Hohenschwangau, e quello del Neuschwanstein che è praticamente il castello delle favole a cui si è inspirata la Walt Disney. Giunti nella biglietteria abbiamo fatto l'abbonamento di 15 giorni poiché avevamo valutato che ci conveniva rispetto al singolo biglietto in quanto avevamo intenzione di visitare anche altri due palazzi di Ludwig. I castelli sono meravigliosi, e messi in un contesto favoloso, incastonati tra montagne e laghetti. Gli scorci che si vedono percorrendo i vari sentieri che collegano i due palazzi sono meravigliosi. Anche gli interni dei palazzi sono molto belli. Nonostante ad un certo punto anche la neve aveva fatto la sua comparsa ci siamo goduti questa meravigliosa giornata. A cena siamo andati in una locanda di Fussen e ci siamo mangiati una favolosa Wienerschnitzel.

Il giorno dopo ci aspettava il secondo palazzo del re Ludwig: Linderhof. La strada per raggiungere questa destinazione è molto panoramica e si costeggia anche un lago meraviglioso: Plansee. Il palazzo di Linderhof all'interno è bellissimo, anche i giardini sono meravigliosi e pieni di cose da vedere. All'interno dei giardini si trova anche la grotta che Ludwig si è fatto costruire su ispirazione della grotta azzurra di Capri per rilassarsi... è favolosa! Terminata la visita del palazzo siamo andati a farci una passeggiata a Garmisch e dopo una passeggiata nel centro siamo andate a vedere le gole di Partnach e l'impianto delle olimpiadi invernali. Fatto questo bel tour siamo andati in hotel a Oberammergau ma prima di preparaci per la cena ci siamo fatti una passeggiata per la cittadina così da ammirare le case dipinte!! Un'altra cena tipica ci attendeva:un'arista con cremina ai funghi e spatzle (gnocchetti) spettacolare. L'unico neo della cittadina è che alle 9 - 9.30 molte cucine dei ristoranti chiudono!!!

Il quarto giorno era giunto e siamo andati a vedere il palazzo di Herrenchiemsee sito su un'isola del lago Chiemsee, bellissimo anche questo anche se a me sono piaciuti di più i precedenti. Dopo un bel giro nel lago e nell'isola siamo rientrati a Monaco ed abbiamo riconsegnato la macchina. A causa del maltempo abbiamo cenato in un ristorante vicinissimo al nostro hotel! L'ultimo giorno era arrivato. Ci siamo fatte un giro nella Residenz di Monaco, finalmente ci hanno consentito di fare le foto anche all'interno del palazzo... altrove era sempre proibito purtroppo!!!!

È stata una vacanza meravigliosa che consiglio a tutti!!!

Dalla Spagna alla Norvegia c’è chi sceglie il dolce, chi il salato. Chi non rinuncia a nessuno dei due. Stiamo parlando, e forse lo avrete intuito dalla foto in apertura, del rituale irrinunciabile della colazione.

Oggi vogliamo infatti proporvi un piccolo excursus nel mondo delle colazioni in Europa. Sempre gradite quando si è in vacanza: si sa, con lo stomaco pieno è possibile affrontare le lunghe camminate al freddo di Stoccolma o sotto la tenue pioggia di Londra. Basta essere ben equipaggiati, di calorie, e lasciarsi andare ai sapori che troviamo sul posto. Quali? Scopritelo con noi!

 

 

Spagna

Anche i nostri cugini di secondo grado si tengono fedeli alla linea. Preferibilmente a colazione solo dolce, ma all’occorrenza non disdegnano una buona dose di salato. Vanno per la maggiore i gustosissimi churros (rigorosamente inzuppati nel cioccolato caldo), insieme ai orras dolci, a volte fritti e con le tradizionali e sempre gradite pennellate di cannella. Se vi porteranno in tavola i torrijia, sappiate che sono toast, immersi nel latte dolce e successivamente nell’uovo sbattuto. Il vostro fegato non ringrazierà, ma le vostre papille gustative molto probabilmente sì. Versione salata minimalista: semplice pane al pomodoro.

 

Germania e Danimarca

Burro a volontà, con uovo, wurstel e brioches, sempre al burro anche quelle. Particolarmente in Danimarca, dove spopola da quasi cento anni il delizioso Lurpak, un burro che si trova anche in versione leggermente salata, e che ha conquistato i palati non solo dei danesi, ma anche di tante persone in Europa (Italia compresa) e nel mondo.

 

Regno Unito

La Gran Bretagna è la Regina madre della colazione salata. Come potrete mangiare il bacon a Londra nessuno mai. Fritto (e sfritto), in quell’uovo che è meglio non domandare mai da dove viene, ma assolutamente gustoso. Avete mai provato i fagioli al ketchup? Ebbene, ci provano a fare un buon succo di pomodoro; un sei politico, se non altro per l’impegno. A rischio overdose il toast imburrato.

 

Finlandia, Norvegia, Svezia

Se il bacon vi sembra troppo istituzionale, allora provate a dare un’occhiata a cosa succede nei paesi Scandinavi, dove anche a colazione viene servito il prodotto “primo” per eccellenza. Pesce, pesce e ancora pesce, precisamente tonno o aringhe con pane scuro o integrale, accompagnati con succo di mirtillo o agrumi. Un angolo dolce lo guadagnano, soprattutto in Svezia, i semla, deliziosi maritozzi di pasta di mandorle ripieni di panna, e i kanelbullar, rotolini alla cannella ricoperti di zucchero da leccarsi i baffi.

 

Francia

Una sola parola d’ordine: croissant. Certamente più carichi di burro dei nostri, ma con non meno varianti interessanti. Accompagnati con tè o latte, sono il prodotto per eccellenza della gastronomia del "petit dejeneur", come i vicini d'Oltralpe chiamano la colazione. Da provare anche la tarte tatin, una torta di mele rovesciata nella quale la frutta è caramellata da uno strato di zucchero. Buona, no?

 

Grecia

Il protagonista per eccellenza delle colazioni greche è lo yogurt, un prodotto dal retrogusto leggermente amarognolo che però per loro è più che sacrosanto, tanto che, se il nostro rito è fare colazione al bar, il loro è andare a farla in latteria. Yogurt che ovviamente si sposa bene con frutta e cereali, sopratttto in estate. Non dimenticate la feta, il formaggio salato e dal retrogusto particolare che i greci amano “mixare” nelle loro colazioni, variamente abbinata con pane e ciambelle al sesamo. Chiedete caffè? Vi verrà servita una “brodaglia” simil-turca.

Stati Uniti? No, Germania! Hollywood? No, Gorlitz! La cerimonia di assegnazione degli Oscar si è tenuta solo un paio di giorni fa, e ha visto la vittoria di Birdman, la pellicola diretta da Alejandro González Iñárritu, come miglior film. Tra gli altri premi assegnati, ben quattro (tra i quali quello ai costumi, vinto dall'italiana Milena Canonero) sono andati a Grand Budapest Hotel, la curiosa pellicola girata a Gorlitz, una cittadina della Sassonia, in Germania.

Oggi vogliamo portarvi alla scoperta di questo luogo che, negli ultimi anni, ha visto crescere in maniera esponenziale il suo rapporto con il cinema, tale da guadagnarsi l'appellativo, certamente onorifico ma sicuramente meritato, di Città degli Oscar.

Come dicevamo, Gorlitz si trova in Germania, esattamente al confine con la Polonia, e infatti la città è tagliata in due dal confine tedesco-polacco, con l'altra parte della cittadina, in terra polacca, che prende il nome di Zgorzelec. Tale vicinanza al territorio e alla cultura della Polonia ha reso Gorlitz una delle più importanti località della regione storica della Slesia, pur essendo tuttavia in territorio tedesco.

 

 

Fondata in epoca antica, da alcune popolazioni sorabe, venne poi annessa al Regno di Polonia da Boleslao I durante il X secolo. La sua storia ha visto diversi "passaggi di proprietà", per così dire, che l'hanno portata prima entro i confini polacchi, poi in quelli della Sassonia, e infine entro il territorio della Prussia.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale (durante la quale la città ospitò un campo di concentramento per prigionieri di guerra), Gorlitz venne divisa in due dal nuovo confine tra Germania e Polonia, detto anche Linea Oder-Neiße (dal nome del fiume che scorre in questa zona e che segna parte del confine), ma potè continuare a mostrare le sue antiche bellezze, grazie alla scarsità di danneggiamenti dovuti al conflitto.

Oggigiorno, Gorlitz si presenta come una città dal bellissimo centro storico, adornato di monumenti anche molto antichi, come la grande Frauenturm, o Torre delle Donne, alta 46 metri e costruita nel XIII secolo, così come l'imponente edificio circolare del Kaisertrutz e del Municipio Vecchio. Tra le chiese più belle, si possono poi citare la Frauenkirche, in stile gotico, la Kathedrale St. Jakobus, sormontata da una torre campanaria di quasi 70 metri, e la St. Peter und Paul Kirche, ricostruita in stile gotico a metà del XV secolo e ora di culto evangelico.

Non abbiamo citato, e lo facciamo ora, il suo rapporto così particolare con il mondo del cinema. Qui, infatti, sono stati girate alcune scene di Bastardi senza gloria, che è ambientato in Italia al periodo della Guerra, così come buona parte di Grand Budapest Hotel. Entrambi i film hanno ricevuto almeno un Oscar: Bastardi senza gloria per il Miglior attore non protagonista, Christoph Waltz, e Grand Budapest Hotel per i migliori costumi, la migliore scenografia, il miglior trucco e la miglior colonna sonora.

Insomma, Gorlitz è una città che ci sentiremo di consigliare sicuramente a qualche regista a caccia della preziosa statuetta, ma anche a tutti i turisti curiosi e amanti del mondo del grande schermo che vogliano scoprire una meta nuova e molto piacevole.

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con l'Oktoberfest, la grande festa della birra che richiama a Monaco di Baviera milioni di turisti. Oltre alla 'bionda' (rigorosamente bavarese!), protagonista assoluta, non mancano opportunità di divertimento e occasioni per visitare la città. Per chi è in partenza per la Germania o magari progetta di farlo in futuro, ecco 5 cose da sapere sulla manifestazione.

 

L'OKTOBERFEST IN PILLOLE

Comunemente associato solo alla birra, in realtà l'Oktoberfest di Monaco di Baviera è un Festival popolare a tutto tondo in cui la tipica bevanda locale la fa sì da padrona ma è in ottima compagnia. Canti e balli tradizionali, stand gastronomici (salsicce, pollo, il famoso pane salato Bretzel e stinco di maiale vengono serviti in quantità industriale) e spettacoli di ogni genere accompagnano infatti gli immensi boccali - non vi azzardate nemmeno a chiedere una 'birra piccola', vi guarderanno male - che rallegrano i milioni (6 di media con picchi che superano i 7) di visitatori presenti ogni anno.

 

 

QUANDO SI TIENE

L'edizione 2013 è in programma dalle 11 di venerdì 21 settembre, con l'inizio segnato dalla sfilata sui carri dei proprietari dei diversi stand, fino alla mezzanotte di domenica 6 ottobre quando il consueto colpo di cannone sparato dai piedi della statua della Bavaria farà calare il sipario sui festeggiamenti. In generale, l'Oktoberfest ha una durata prestabilita di 16 giorni a cavallo tra le ultime due settimane di settembre e la prima di ottobre. Occasionalmente, quando la prima domenica di ottobre cade il 1/o o il 2 del mese, la festa si protrae fino al 3 ottobre (Festa della Riunificazione delle due Germanie) per una durata totale di 17 o 18 giorni.

 

IN ALTO I CALICI, MA DOVE?

Il teatro dell'Oktoberfest è l'enorme (circa 420 mila metri quadri) area di Theresienwiese, nel quartiere di Ludwigsvorstadt-Isarvorstadt che si trova ad est dalla Esperantoplatz, piazza dedicata alla lingua internazionale dell'Esperanto, ed ospita la famosa statua della Bavaria simboleggiante una figura femminile considerata patrona della Baviera. Nello specifico, viene poi allestito un insieme di 14 stand chiamati Festzelt dove trovano spazio i Bierzelt, i famosi tendoni della birra. Ciascuno di questi Festzelt può contenere fino a 10 mila persone disposte sui lunghi tavoli (difficilissimo trovare posto a sedere senza prenotazione) e vede al suo interno la presenza di un palco centrale sul quale si esibiscono gruppi musicali nel tradizionale stile schlager.

 

COME ARRIVARCI E DOVE ALLOGGIARE

Molto semplice raggiungere l'area grazie anche all'ottima organizzazione dei trasporti cittadini. Con la metropolitana urbana bisogna prendere le linee U4 e U5 che fermano entrambe alla stazione Theresienwiese o a quella vicina di Schwanthalerhöhe. Le linee U3 e U6 arrivano invece presso le stazioni di Goetheplatz e Poccistrasse. Tramite la S-Bahn, la ferrovia suburbana, le linee da S1 a S8 fermano alla stazione di Hackerbrücke. Per l'occasione, vengono poi ampliati i parcheggi auto ed autobus nelle circostanze. Quanto alla sistemazione, tutti a buon prezzo e molto vicini alla sede della festa consigliamo le seguenti strutture: Pension-Hotel Schmellergarten, Pension Wesfalia, Pension Belo Sono, Pension Haydn e Pension Margit.

 

LO SAPEVATE CHE...? CURIOSITA' VARIE

La prima edizione dell'Oktoberfest, risalente al 1810, fu in realtà un maestoso banchetto di nozze per celebrare il matrimonio tra il Principe Ludwig e Teresa di Saxe-Hildburghausen. Visto il successo popolare, l'evento divenne un appuntamento fisso interrotto solo in 24 occasioni per epidemie, guerre e gravi problematiche. Negli stand vengono servite solo ed esclusivamente birre bavaresi, a partire da quella inaugurale che viene spillata dal sindaco della città dopo aver inserito col martello un rubinetto in una botte al grido di 'O’ zapft is!' (in italiano suona tipo 'C'è il rubinetto!!'). Secondo una tradizione iniziata nel 1950 Solo a partire da quel momento si può iniziare a bere.

Nonostante nel nome richiami solo il mese di ottobre (data delle nozze sopracitate), la festa ha inizio a settembre perché nel 1872 gli organizzatori decisero di anticipare l'evento in vista di un inverno particolarmente rigido. Da quel momento la scelta è diventata prassi consolidata. Curioso il ricorso storico, ormai in disuso, secondo cui tanto più peloso era il cappello (uno dei tipici Tirolerhüte) tanto più ricco era colui che lo indossava. Infine un consiglio utile: l'accesso agli stand è aperto a tutti, ma verranno serviti solo coloro che hanno un posto a sedere. Niente birra per chi resta in piedi, a meno che non conosciate qualche amico disposto ad ordinare per voi.

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San Valentino si avvicina, e con esso la romantica (ma neanche troppo) scelta di come sorprendere la persona amata. Sapevate che ci sono dei luoghi, degli hotel romantici potremmo dire, che sono nati in origine con scopi differenti da quelli attuali?

In questi posti, che a volte sono molto, ma molto diversi da quello che sembrano dall'esterno, potrete scoprire un modo nuovo per trascorrere il vostro San Valentino, all'insegna del romanticismo più piacevole ma anche per certi versi bizzarro. In che senso? Scopriamolo insieme!

 

 

Ad esempio ad Amsterdam, il rottame di un vecchio velivolo è stato restaurato da un imprenditore dallo sguardo lungo che ne ha fatto una vera e propria stanza d’albergo: una suite matrimoniale dalla modica cifra di 350 euro a notte. Se volete passare un San Valentino giocando all'hostess con il ricco imprenditore in viaggio, beh, è la vostra occasione!

Restando nell’Europa continentale, segnaliamo una vera chicca. A Colonia, la torre di un vecchio serbatoio idrico è stata trasformata in un hotel che ha dell’eccezionale. Un cinque stelle (con un ristorante classificato 2 stelle Michelin), dai prezzi neanche troppo esagerati, considerato che state dormendo all’interno di un edificio storico: singole a partire da 135 euro a persona.

Sempre in Europa e ancora nei Paesi Bassi, per un classico che tutti, ma proprio tutti avete sognato almeno una volta nella vita: dormire in un mulino. Nel villaggio di Brouwershaven (nella regione della Zelanza), un mulino del 1700 è stato trasformato in un corfortevole hotel particolarmente adatto alle coppie. All’esterno la struttura si presenta quasi “austera”, dentro invece si scopre dotato di ogni confort. Prezzi neanche troppo cari: si parte dai 500 euro alla settimana, per arrivare ai 1000 in alta stagione (dal momneto che si tratta di una nota località balneare). Un San Valentino davvero bello!

Sempre gli olandesi hanno lanciato una delle idee più brillanti: avete mai pensato di dormire in una cabina a 17 metri sul mare (e con vista a 360 gradi ovviamente?). L’idea è venuta ad un imprenditore illuminato, il quale ha trasformato una gru portuale (si, di quelle che servono per caricare i container delle navi), in un hotel. Ok direte voi: ma il low cost, l’ecosostenibilità dove la mettiamo? Ci hanno pensato in Germania, con il Desapark Hotel, tubi in cemento armato per lo scarico fognario trasformati in camere d’albergo, dotati all’interno di tutti i confort e graziosi a loro modo. Il progetto è nato originariamente in Austria, vicino Linz, per poi avere un secondo parto in Germania a Bottropp, dalle parti di Essen. Il costo? Un’offerta che va dai 7 ai 20 euro.

Ci piace visitare dei posti nordici a inizio anno e questa volta è toccato ad Amburgo. L'abbiamo scelta per i suoi numerosissimi ponti e canali, per la presenza del grande fiume Elba che l'attraversa e per una cosa curiosa: i Beatles non divennero famosi in Inghilterra, ma qui! Infatti all'inizio degli anni '60 si esibirono in parecchi locali a luci rosse nel quartiere di Reeperbahn, ma vennero rispediti in Inghilterra quando la polizia tedesca si accorse che uno di loro era minorenne. Inoltre, fu una tedesca, una certa Astrid Kirchherr, che inventò il loro look.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 03/01/2014

Durata: 4 giorni

Luoghi: Amburgo

 

Descrizione del viaggio: 

3 gennaio 2014. Venerdì.

Partenza venerdì 3 gennaio ore 13.25 da Roma aeroporto di Fiumicino e arrivo ad Amburgo alle ore 15.50 locali. Abbiamo alloggiato in un albergo nel moderno quartiere di Hafencity che si chiama 25hours, tutto in stile marina: la nostra camera sembrava la cabina di una nave, gli ascensori assomigliavano a degli imballaggi in legno e l'arredamento della reception e della sala ristorante era vagamente vintage. Abbiamo scelto la mezza pensione e quindi tutte le mattine facevamo un'abbondante e gustosa colazione nella sala ristorante, dove si poteva trovare di tutto dal dolce al salato, persino un cappuccino ben fatto! Dopo aver preso possesso della stanza, siamo andati a fare un giro al centro della città.

La prima sosta è stata a Rathausplatz, la piazza dominata dall’elegante Rathaus, che in tedesco significa Municipio. Ci siamo affacciati nell’androne del Municipio, dove ci hanno accolto delle imponenti colonne e un albero di Natale. La visita l’abbiamo rinviata all’ultimo giorno della nostra vacanza. Per evitare la pioggia, ci siamo rifugiati sotto i portici adiacenti alla piazza e sui quali si affacciano dei negozi caratteristici. Visto che la pioggia non ci dava tregua, siamo entrati nel centro commerciale, dopo essere passati tra gli stand che vendevano il gluvine e dolci fritti.

Dopo neanche dieci minuti che eravamo nel centro commerciale, ha smesso di piovere e abbiamo potuto dirigerci verso Reeperbahn (San Paolo), il famoso quartiere a luci rosse: la presenza di negozi dedicati a gadget sessuali e di ragazze che adescano uomini nelle stradine, ci ha fatto pensare ad un paese dell’Est comunista degli anni ‘70. Arrivati alle silhouette dei Beatles, abbiamo scattato qualche foto. Il ritorno l’abbiamo fatto in metro.

Abbiamo cenato da Kanasia, un ristorantino mongolo vicino al nostro hotel, molto accogliente, dove con 12 euro a persona ci siamo serviti ad un ricco buffet. Dopo un giro dell’isolato per digerire, tutti a nanna.

 

4 gennaio 2014. Sabato.

Dopo l’abbondante colazione in hotel, abbiamo visitato il quartiere di Hafencity, che è quello dove alloggiamo.

I palazzi prima di arrivare all’Elbphilarmonie, un’immensa struttura dedicata ai concerti di musica classica, ancora in costruzione, sono tutti moderni e dalle forme più strane e diverse. I vecchi magazzini, poi, visti dai ponti che si affacciano sui canali, sono colorati da mattoncini rossi che li ricoprono su tutta la superficie. Attraversando due blocchi di edifici universitari, siamo arrivati alla Chiesa di San Michele: adagiata su una lieve collina, è tutta ricoperta di mattoncini rossi, bordata con cornici color crema e dalla torre che svetta nera verso il cielo, da cui abbiamo ammirato uno splendido panorama della città. L’interno, poi, è molto suggestivo, dove un’architettura curvilinea color crema è illuminata da ampie vetrate. Abbiamo pranzato al Krameramtsstuben, il ristorantino d’altri tempi di fronte alla chiesa (23 euro in due), dopo aver fatto il giro del vicolo alle spalle del ristorante, dove c’è la storica casa delle vedove.

Sempre a piedi, dopo aver costeggiato il fiume Elba passando lungo il pontile, abbiamo raggiunto il Mercato del pesce di Altona (Fishmarkt Hamburg-Altona), a fianco del quale si erge la Borsa del pesce, dove oltre all’asta si può mangiare del pesce fresco ascoltando un po' di musica dal vivo. Per sfuggire un po' al freddo, ci siamo rifugiati allo Stilwerk, il centro commerciale del design.

Dopo essere passati per il Municipio di Altona, ci siamo seduti su una fredda panchina di fronte al Museo di Altona a mangiare un piccolo panino con la Nutella. Rimessici in cammino, ci siamo diretti al Teatro dell'Opera: molto moderno e squadrato con tante vetrate. Abbiamo cenato da Frau Moller nel Quartiere di Sant Georg: un locale alla buona, ma molto accogliente, dove abbiamo preso delle ottime zuppe calde e delle fettine panate con patate; in due abbiamo spese 26 euro. Ritorno in hotel e ninna.

 

5 gennaio 2014. Domenica.

Dopo la solita colazione abbondante, abbiamo preso in prestito le biciclette fornite gratuitamente dall’hotel, per andare fino all’elegante Quartiere di Blankenese: la mia bicicletta si chiamava Jette, quella del mio amico Ida. Il percorso per arrivare è stato abbastanza lungo: abbiamo costeggiato il fiume Elba e, dopo aver oltrepassato il mercato del pesce di Altona, costeggiato una stretta viuzza dove si affacciavano delle graziose casette d’epoca con i loro piccoli giardini e dopo esserci arrampicati con le nostre biciclette Ida e Jette in spalla su per una gradinata infinita, siamo finalmente arrivati nel quartiere di BlankaneseAbbiamo pranzato in una bakery con panino e cappuccino, come fanno gli stranieri quando vengono in Italia, e dopo esserci scaldati un po’ siamo andati in giro per il quartiere, salendo, infine, sulla collina Sullberg dove si erge un elegantissimo hotel con vista mozzafiato sul porto del fiume Elba.

Ridiscesi dalla collina, abbiamo ripreso le nostre bici, parcheggiate vicino alla bakery, e ci siamo diretti verso il centro di Amburgo in metro, altrimenti non saremmo arrivati se non all’alba del giorno dopo! Siamo usciti alla fermata che sbuca alla Rathausplatz e abbiamo girato per la città con le nostre biciclette toccando: il lago Alster (quello doppio, al cui centro del maggiore campeggiava un albero di Natale illuminato), il teatro dell'Opera, il campus di giurisprudenza (tra le strutture del campus, ce n’è una tondeggiante di mattoni rossi avvolti da una gabbia di vetro), la mega antenna della TV. Dopo aver lambito il quartiere di Schanzenviertel, grazioso quartiere con molti locali, abbiamo deciso di cenare nel nostro hotel.

 

6 gennaio 2014. Lunedì.

Dopo l’ultima abbondante colazione nel nostro bell’hotel, con i bagagli in spalla ci siamo diretti verso la Chilehaus, un complesso edilizio completamente ricoperto di mattoncini di un marrone scurissimo, famoso perché forma un angolo molto pronunciato che richiama la prua di una nave. Passati davanti alla Chiesa di San Pietro, molto bella dall’esterno, ma niente di che all’interno, siamo andati a fare la nostra visita guidata al Rathaus: non bisogna lasciarsi sfuggire il cortile, dove la guida non ti porta, ma che vale veramente la pena di essere visto. Dopo aver pranzato alla stazione ferroviaria da Gosh, abbiamo raggiunto l’aeroporto, dove l’aereo ha preso il volo per Roma.

 

L’estate si avvicina, e forse non tutti vogliono “arrendersi” alla scelta consueta delle destinazioni di mare nel Mediterraneo, vuoi per l’altissima frequentazione di giovani, vuoi per provare delle esperienze diverse e insolite.

E così, se tanti tedeschi ogni anno affollano le spiagge della Riviera di Romagna, e il cancelliere Angela Merkel sceglie Ischia per le sue vacanze di Pasqua, noi vi portiamo a fare un viaggio in senso opposto, alla scoperta del mare di Germania.

Tre città, tre mete uniche e con una storia tutta da scoprire, ma soprattutto con attrazioni turistiche, naturali e marittime che renderanno il vostro viaggio davvero interessante. Stiamo parlando di Kiel, Lubecca e Rostock, città anseatiche che hanno un qualcosa di unico da offrire.

 

 

 

Kiel, la Panama del Nord

Città universitaria e dunque dallo stile molto giovanile, Kiel è anche detta la Panama del Nord, poiché vi si trova l’imbocco del Nord-Ostsee Kanal, il canale che collega il Mare del Nord e il Mar Baltico, evitando così la lunga circumnavigazione della penisola di Danimarca.

Visitare Kiel d’estate vuol dire scoprire le bellezze della Kieler Woche, la grande regata velistica che, tra luglio e agosto, riempie il mare di barche coloratissime, mentre la città si anima con le note dello Schleswig Holstein Musik Festival, un grande festival di musica classica con ospiti da tutto il mondo.

La città, poi, offre bellezze uniche da scoprire: dal porto, con la spiaggia sul Mar Baltico, passando per la Kunsthalle e il Museo Marittimo, fino alla grande Cattedrale e alle rilassanti passeggiate intorno al Kleines Kiel, il piccolo lago cittadino, o al Parco Hiroshima, un monumento alla pace e alla concordia tra i popoli.

 

Lubecca, la Regina dell’Ansa

Entrare a Lubecca attraverso la Holstentor significa sentirci per un momento avvolti nell’atmosfera brulicante e antica della Lega Anseatica, quando Lubecca era conosciuta come Regina dell’Ansa, e le strutture gotiche, come la stessa torre monumentale, proliferavano qua e là.

Dichiarata patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997, la città di Lubecca, anche conosciuta come l’ambientazione del romanzo I Buddenbrooks di Thomas Mann, è ricca di monumenti unici, dalla Chiesa Madre all’antichissimo Ospedale di Santo Spirito, ma è anche una città di divertimento e relax.

Dallo shopping d’autore sulla Huxstrasse, fino alle più popolari Konig, Holstein e Muhlenstrasse, tutti i gusti sono facilmente soddisfatti, così come quelli gastronomici, grazie a una tradizione culinaria che mescola cucina di mare e di terra, fino alle escursioni in spiaggia, magari a Travemunde, dove si tiene un grande festival di sculture di sabbia.

 

Rostock, la Città del Cotto

Tra l’ocra e il rosso. Rostock è una città dalle sfumature calde e delicate, che la fanno sembrare più vicina alle architetture mediterranee che quelle baltiche. Eppure Rostock, alla pari di Lubecca, è una città anseatica in tutto e per tutto, dove si sente risuonare ancora l’orologio della Marienkirche, costruito nel 1472 e ancora oggi attivo.

Pescatori, musicisti e amanti del mare. Si potrebbero definire così gli abitanti di Rostock, che passano il loro tempo libero tra le manifestazioni del Volkstheather, il grande Teatro del Popolo che propone musica, danza e non solo, e l’enorme spiaggia di Warnemunde, chiamata anche “La figlia bella” di Rostock, per la sua attrattività unica.

Per chi invece al mare preferisce l’entroterra, da non perdere una visita al Museo di storia e cultura popolare, che ospita grandi reperti di epoca medievale, oppure una passeggiata al parco IGA o al Kurpark, bei punti di verde tra l’azzurro del mare di Rostock.

La Germania è costellata di città dal fascino suggestivo, che comminano le architetture gotiche e rinascimentali con la bellezza della modernità, riuscendo a definire una nuova linea turistica per una nazione dalla grande ricchezza.

Oggi Vita da Turista vi porta a conoscere Dresda, una destinazione forse insolita, ma che vi lascerà piacevolmente sorpresi, grazie a un lavoro di ricostruzione postbellico che è riuscito a conservare, e riportare alla luce, una bellezza ingiustamente oscurata da tempi bui.

Dresda si trova nella parte nord-orientale della Germania, a poca distanza dal confine con la Repubblica Ceca e la Polonia, ed ha origini antichissime, sebbene si sia sviluppata, nella forma che conosciamo, soltanto nel Medioevo.

 

 

Considerata come un obiettivo sensibile durante la Seconda guerra mondiale, fu bombardata con violenza immane, portando alla distruzione quasi totale del centro storico, con le antiche fortificazioni e i numerosi monumenti che, nel periodo post-bellico, furono quasi completamente ricostruiti, seguendo i progetti e le strutture originali.

Iniziamo il nostro itinerario in città da uno dei luoghi più panoramici e suggestivi, la Brühlsche Terrasse; questo grande spazio all’aperto, occupato originariamente dal palazzo del ministro Bruhl (da cui il nome), fu convertito nell’Ottocento in una passeggiata pubblica, con grandi giardini e musei, affacciati sull’Elba.

Da qui, ci spostiamo verso la Pinacoteca cittadina, conosciuta come Gemäldegalerie Alte Meister. Si tratta di una collezione enorme, situata nel complesso architettonico dello Zwinger (di epoca settecentesca), che ospita migliaia di opere di artisti europei, tra i quali Raffaello, Tiziano, Rubens, Rembrandt e Van Dyck. La visita richiede qualche ora, ma merita sicuramente il tempo speso, trattandosi di uno dei più importanti complessi museali dell’Europa.

Per tutti quelli che amano i “confronti”, poi, da non perdere Altstadt e Neustadt, ovvero la Città Vecchia e la Città Nuova, separate da alcune centinaia di metri e da secoli di stili contrapposti. Nel primo caso, ritroviamo alcuni edifici storici di vivo interesse, come la Frauenkirche e la Hofkirche, ovvero la Cattedrale cattolica, adatti per un “tour culturale” di Dresda, mentre nel secondo caso possiamo immergerci nelle atmosfere moderne e nella vita notturna della Konigstrasse, della Hauptstrasse e del Kunsthoffpassage, dove sono numerosi i locali con musica live, i luoghi dello shopping e le zone di ritrovo dei giovani.

Spostandoci per la città a bordo dei tradizionali tram, che sono da molti considerati come i più lunghi (e certamente tra i più efficienti) del mondo, giungiamo alla Semperoper, o Teatro dell’Opera, una grandiosa costruzione neorinascimentale di fine Ottocento.

L’edificio, che ospita la celebre orchestra della Sassonia, venne ricostruito dopo la Seconda guerra mondiale, in maniera piuttosto fedele all’originale, ed offre un grande programma musicale e culturale.

Per concludere in bellezza il nostro viaggio, non possiamo non approfittare della ricca tradizione culinaria di Dresda e della Sassonia: qui, la cucina richiama i sapori tipici del centro Europa, della Prussia e dell’Impero Austro-Ungarico.

Largo spazio, dunque, ai piatti di carne e verdure, soprattutto la versione “locale” del goulash, piatto di origine ungherese, ma anche alla birra, forse la bevanda tedesca per eccellenza, che viene servita in gusti e modi davvero tutti da scoprire.

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