Sembrano usciti da una favola. E invece non è così. Non vi occorre un aereo per vederli ma solo armarvi di santa pazienza, zaino in spalla e salire. Fino alle nuvole, of course. Stiamo parlando di luoghi unici, leggendari, conosciuti o meno, tutti accomunati da questa "vicinanza" al cielo.

Dal Giappone alla Cina, passando (anche) dalle parti di Viterbo, perché la bellezza dell'Italia è spesso paragonabile, se non superiore, a quella di altri luoghi, ecco delle scenografie naturali che farebbero l'invidia dello Spielberg di turno, tutte per voi.

 

 

Castello di Takeda, Giappone

Si trova nella città di Asago, in Giappone, sopra una montagna di 353 metri. Vi basteranno “solo” quaranta minuti di cammino in salita per raggiungerlo ma, una volta arrivati, lo scenario che si aprirà ai vostri occhi non avrà eguali. Il castello è una struttura del XV secolo, chiamata (vista la sua bellezza), il “Macchu Picchu” del Giappone. L’ultimo proprietariom, nel 1600, fu un samurai che venne accusato di un delitto e fece “seppuku”, il suicidio dei guerrieri giapponesi. Da allora il castello è caduto in rovina, fatto che ne aumenta il fascino. Qual è la particolarità di questo posto? Tra settembre e novembre, tra l’aurora e le 8 del mattino, si verifica un particolare fenomeno: un rapido abbassamento di temperatura favorisce la creazione di una coltre di nebbia che avvolge l’intera montagna, lasciando visibile solo il castello.

 

Huangshan, Cina

Veniamo al “sospeso tra le nuvole numero due”. Siamo nella terra prossima a quella del Sol Levante, la vicina Cina. Localizziamoci più da vicino: la catena dell’Huangshan, anche detta “delle montagne gialle”. Si tratta del sito naturalistico più visitato della Cina, e non solo per le sue bellezze paesaggistiche e le fonti termali. Qui il fenomeno delle nubi ha un nome: Yun Hai, cui si affianca un altro fenomeno particolarissimo, conosciuto come “Luce di Buddha”. La coltre di nube è qui talmente vasta che viene associata ai punti cardinali: mare del sud, del nord e mare di mezzo, detto anche del “paradiso”. Lasciamo a voi l’immaginazione.

 

Monte Tomanu, Giappone

Anche qui ci troviamo in oriente e stessi “scherzi” visivi causati da fenomeni atmosferici. In questo caso si tratta di una nota località sciistica, a 1239 metri d’altezza. Ma qui il fenomeno ha la sua particolarità, dal momento che si tratta di una catena montuosa, e non di un semplice “rocca isolata” tra le nuvole. Il che vuol dire che vi troverete di fronte a un vero e proprio “arcipelago” fluttuante nel vuoto. Come ci si arriva? Attraverso una cabinovia (purtroppo dal costo non economico, 15 euro) che vi porta fino in cima. Ma dovrete essere fortunati: anche nel periodo giusto, all’ora esatta, il fenomeno si verifica solo il 40% delle volte.

 

Civita di Bagnoregio, Italia

Dopo aver fatto questo lungo passaggio ad est ritorniamo nei nostri luoghi vicini. Questo piccolo borghetto, infatti, si trova a meno di due ore di viaggio da Roma, ed è uno dei luoghi più incredibili dello Stivale. Un manipolo di case arroccate su uno sperone di roccia. Accessibili solo attraverso un ponte. Questo fa in modo che, nelle giornate brumose, una coltre di nebbia circondi questo isolotto di tufo dando l’idea di un’isola sospesa nel vuoto. Provare per credere (non è un caso che ultimamente Civita di Bagnoregio sia la location preferita da molti scenografi)!

Un articolo per i turisti sportivi, che non rinunciano all’attività fisica nemmeno in vacanza. E soprattutto un articolo pensato per gli amanti della bici, perché noi di Vita da Turista vi vogliamo mostrare cinque piste ciclabili in giro per il mondo che sono assolutamente da record, sia per la loro lunghezza che per i meravigliosi paesaggi che attraversano.

 

La Great Divide Mountain Bike Route in America

È la più grande degli Stati Uniti: con i suoi 4418 km unisce il Canada e gli Stati Uniti, ed è considerato il più lungo del mondo.

Il percorso parte dalla località canadese di Banff, nella regione dell’Alberta, e arriva ad Antelope Wells, nello stato americano del New Mexico e attraversa paesaggi di bellezza assoluta. Preparatevi a pedalare ai piedi alle maestose Montagne Rocciose attraversando laghi e boschi da fiaba, praterie e persino aree desertiche, oltre che alcuni dei maggiori e più noti parchi americani quali il Glacier e lo Yellowstone.

 

 

La Munda Biddi Trail in Australia

Più di 965 km che si snodano attraverso paesaggi che hanno reso l’Australia un posto da cartolina famoso in ogni angolo del mondo: questi i numeri del Munda Biddi Trail, il percorso che conduce attraverso impressionanti foreste, valli suggestive e verdissime e cittadine dall’aspetto tradizionale e caratteristico. Non è un caso se, in lingua aborigena, il nome di questo percorso vuol dire sentiero nella foresta!

La Munda Biddi Trail attraversa le aree più belle della parte meridionale dell’Australia, partendo dalla città di Perth.

 

 

Lo Shimanami Kaido in Giappone

Lo Shimanami Kaido in Giappone è un percorso ciclabile che, pur non essendo lunghissimo (in quanto misura circa 60 km), è davvero da sogno e rappresenta una tappa rinomata per tutti gli appassionati di cicloturismo. Collega le isole giapponesi di Honshu e Shikoku nel mar Seto ed è un percorso attrezzatissimo che nasce come autostrada, ma che è fiancheggiato da corsie ciclabili laterali che permettono di usare anche la bici in tutta sicurezza.

Partendo dal pittoresco porto di Onimichi, località nota per i suoi templi antichi, vi conduce attraverso piccoli e caratteristici villaggi di pescatori, colline di ciliegi in fiore e le acque del mare.

 

 

Il percorso da Land’s End a John o’ Groats

Land’s End e John o’ Groats sono i due punti estremi della Gran Bretagna, che attraversa l’isola per 1609 km. Si parte dalla Cornovaglia, il punto più meridionale del Paese, e si conclude in Scozia, a John O’Groats che è tradizionalmente considerato il suo punto più settentrionale.

Con la sua notevole lunghezza e con il paesaggio che attraversa, questo percorso nel corso del tempo è stato considerato dagli inglesi (e non solo) il corrispettivo britannico del coast to coast americano. Percorrendola potete ammirare la natura britannica in tutto il suo splendore, una natura che vi regala le cime dei monti del Devon, le verdi distese del Galles e la regione montuosa delle Highlands scozzesi.

 

 

Il Percorso delle Grandi Alpi in Francia

La strada delle Grandi Alpi è il percorso lungo più di 400 km che parte da Mentone, nel cuore delle Alpi Marittime, portando fino all’Alta Savoia. Da sempre scenario del Tour de France, è un circuito da non perdere per tutti gli amanti della manifestazione ciclistica. Rappresenta, inoltre, la sfida leggendaria di tutti gli appassionati del mondo del ciclismo. Di certo non si tratta di un percorso semplice, ma la fatica viene sempre ripagata dalla bellezza dei paesaggi che offre: attraversando passi impressionanti, che in certi casi superano i 2000 metri sul livello del mare, ci si trova davanti a delle viste mozzafiato. Una su tutte il Passo dell'Iseran, il più alto dell’arco alpino con i suoi 2770 metri sul livello del mare.

 

Hen-na Hotel. No, non è un hotel dove vi faranno la tinta ai capelli (avete capito il gioco di parole? No? Passiamo oltre!), e non è sicuramente un posto adatto ai nostalgici e a chi odia la filosofia hi-tech e cyber che tanto va di moda negli ultimi anni.

Questo hotel del Giappone si prepara a diventare l’albergo più avanguardista e moderno di tutti i tempi. Niente più mance da consegnare, o litigate con il cameriere della colazione che vi guarda sinistro perché state approfittando del buffet per portarvi avanti con il pranzo (perché, confessatelo, è qualcosa che abbiamo fatto tutti).

Questo hotel, prossimo di apertura a luglio, è già rivoluzionario. Non ci sarà personale umano al suo interno, ma tutto sarà robotizzato, al massimo. L’azienda produttrice del “personale” la conoscerete sicuramente: si tratta della Sanrio, legata al noto personaggio di Hello Kitty ed esperta nel produrre accessori hi-tech diffusi in tutto il mondo.

 

 

Vediamo da vicino cosa vuol dire avere un hotel gestito da soli androidi. Innanzitutto il numero: saranno dieci robot ad essere impiegati in questa iniziale avventura. Femminili alla reception, portieri, personale di sala e di camera. Questi androidi prepareranno addirittura il caffè o, per chi lo preferisce, serviranno il classico thè giapponese (magari in kimono, per coprire ingranaggi vari).

Anche le vecchie chiavi non esisteranno più: state pensando di strisciare il vostro badge? Vi sbagliate di grosso. Entrerete nella vostra stanza con il riconoscimento facciale, una scansione che sarà il vostro codice di riferimento. Se state pensando che tutto questo sia un prodotto di lusso vi sbagliate di grosso: solo 59 euro a notte per dormire in questo albergo. Motivo per cui i creatori dell’iniziativa sono fermamente convinti che esso sia la sfida per il futuro. Forse un po' impersonale, ma del resto il futuro è nella tecnologia, volenti o nolenti.

 

Il noto quotidiano britannico The Guardian ha recentemente pubblicato sulla sua versione online una speciale classifica dei "World's top 20 places for the good life", i venti luoghi (non necessariamente città, ma anche intere regioni e/o Stati) dove vivere felici, che sono stati scelti soprattutto per la qualità della vita e dei servizi, il clima favorevole, le opportunità di lavoro o, nel caso di persone di una certa età, per la serenità con la quale trascorrere gli anni da pensionati.

La classifica tiene conto di tutti questi fattori e, nel farlo, propone un panorama piuttosto variegato di destinazioni, nelle quali fanno capolino quelle generalmente favorite dai turisti britannici, come la Francia del sud e la Spagna, ma non mancano anche due citazioni per l'Italia che, come scopriremo, non è solo legata ai classici miti del "turismo cinematografico", così come località fuori del Vecchio Continente.

 

 

Andalusia, Spagna

Cultura, architettura, gastronomia e Flamenco, ma anche clima favorevole e mercato immobiliare a prezzi stracciati. L'Andalusia è scelta sia per le sue bellezze, che per un potenziale turistico ancora inespresso a favore delle Baleari, di Barcellona e delle altre mete "tradizionali".

 

Guascogna, Francia

Regione storica dell'estremo sud-ovest francese, situata al confine con la Spagna e non lontana dal piccolo Principato di Andorra, la Guascogna comprende alcune mete molto frequentate, come Tolosa, Bordeaux e Lourdes, uno dei luoghi di pellegrinaggio cattolico più visitati in assoluto

 

Bansko, Bulgaria

Ottime possibilità di investimento in campo immobiliare, Bansko è una località sciistica tra le più frequentate della Bulgaria, una sorta di Cortina d'Ampezzo dell'est. E già per questo motivo, vale la pena scoprirla

 

Parma, Italia

Arte, cultura, ma anche parmigiano e prosciutto. Un panino di tutto, si potrebbe dire. Parma è considerata dai britannici come un'alternativa alla classica Toscana, ma senza rinunciare al fascino del Bel Paese.

 

Parigi, Francia

Rimossa la contestata tassa sui grandi patrimoni (che aveva portato Gerard Depardieu a richiedere il passaporto russo), gli investitori sono tornati a Parigi, riscoprendo la città più romantica del mondo. Uno dei tanti motivi per andare a vivere nella capitale francese

 

Grenada

Mare e spiagge caraibiche, popolazione tranquilla e amichevole, possibilità di investimenti. Grenada è una delle mete marittime più adatte a chi cerca la "bella vita" agli antipodi.

 

Tokyo, Giappone

L'assetto metropolitano di Tokyo potrebbe sorprendervi in negativo, ma non potete negare una cosa: il Giappone è frenetico a un angolo, e zen in quello successivo. Proprio questo melting pot di emozioni ne decreta il fascino globale

 

Courchevel, Francia

Definito dal Guardian come "luogo delle orge gastronomiche", Courchevel non è solo neve, baite e sport invernali, ma la meta ideale per godere dell'Alpine-chic. Costoso ed esclusivo, ma incredibile!

 

Bretagna, Francia

Cucina di mare assolutamente fantastica, ma anche sidro e crepes, tra le prelibatezze della Bretagna. Un "idillio rurale" che non passerà inascoltato agli amanti del relax

 

Marocco

Il grande mercato delle spezie di Marrakech, le dune desertiche, ma anche il mare e le strutture monarchiche di Rabat. Sapori e profumi d'Africa e d'Oriente si mescolano in questa terra da scoprire

 

Barbados

Meraviglioso arcipelago caraibico (e non solo perché qui c'è nata Rihanna, la cantante che fa sognare giovani e non solo), le Barbados offrono natura incontaminata, mare e quanto serve per una vita "da turista" (scusate, ci autocitiamo solo ogni tanto!)

 

Svezia

Stoccolma e i colori del Gamla Stan, la modernità non ostentata di Malmo e Goteborg, ma anche diritti civili avanzatissimi, un Welfare che fa invidia a qualsiasi stato occidentale. La Svezia attrae gli inglesi, anche grazie alla sua monarchia "pop", che non fa dimenticare casa.

 

Amsterdam, Paesi Bassi

Recentemente classificatasi al primo posto (al mondo) per qualità dell'offerta gastronomica, Amsterdam ha più e più ragioni per essere considerata un happy place (noi abbiamo un suggerimento in tal senso), tra i quali l'offerta museale, culturale e la vita notturna in genere.

 

Toscana, Italia

Non poteva mancare un richiamo alla "dolce vita toscana", che ha conquistato negli anni Sting, Tony Blair, e tanti John Doe d'Oltremanica, tanto che la zona del Chianti è stata ironicamente rinominata "Chiantishire" alla pari di una contea inglese. Vino, arte, natura. What else?

 

Porto, Portogallo

Lontani dal fascino "popular" di Lisbona, Porto ha da offrire un clima piacevole, una vita culturale assolutamente paragonabile a quella delle grandi capitali, oltre a una cucina eccezionale. Il Portogallo più tradizionale, e anche più economico

 

Dublino, Irlanda

"Il fascino del proibito", si potrebbe pensare. Eppure, Dublino continua a essere una sorta di Londra-bis, un luogo affascinante dove riecheggiano i poemi di Joyce tra fiumi di ottima birra e musei e monumenti vari

 

Hong Kong

Un pizzico di Regno Unito in Asia, Hong Kong è una meta internazionale nel vero senso della parola, oltre che essere una sorta di "Expo dei grattacieli", luminosa e tutta da scoprire, anche nel suo quartiere britannico.

 

Budapest, Ungheria

Goulash e monumenti, fiumi e vino di qualità. Budapest è la "nuova Parigi", o meglio si avvicina molto al fascino della capitale parigina, della quale condivide molte cose. Non i prezzi però, che qui sono molto, molto più bassi.

 

Baviera, Germania

Amatissima dagli inglesi, così come dagli italiani, la Baviera è la Germania che non sembra Germania. Natura, colori, accoglienza amichevole e scenari incredibili, tra i quali spicca, ovviamente, il Castello di Neuschwanstein, una delle "meraviglie mancate" del mondo moderno.

 

Cipro

Se Limassol vi dice qualcosa, allora avete già un'idea di perché Cipro potrebbe essere il vostro "next stop". Cultura marittima, cucina deliziosa e ricercata, e tutto il fascino di un mare che ha pochi eguali nel mondo.

Gli italiani lo sanno meglio di chiunque altro: fare festa è sempre il modo migliore per spendere del tempo in compagnia. E infatti, il calendario italiano è costellato di festività, religiose e laiche, ricche di un corollario di tradizioni culturali ed enogastronomiche che ha pochi eguali.

Cosa succede, invece, nel mondo quando ci sono delle festività importanti, e magari proprio delle feste nazionali? Andiamo a scoprire alcune di queste feste, con tutte le loro curiosità ed elementi unici che le contraddistinguono tra le tante.

 

 

Holy Festival, India

Festa tradizionale indiana per eccellenza, che cade ogni anno il giorno della luna piena, tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo, che corrisponde grosso modo al mese indù del Phalguna. In che cosa consiste? Molti di voi lo sapranno bene dato che (come è successo per Halloween ormai qualche anno fa), è una tradizione che si sta cercando di esportare in Europa, con il lancio di polvere colorata. Questo ha ben precise simbologie: innanzitutto serve a scacciare e esorcizzare il male, secondo fa in modo che le rigide regole sociali delle caste indiane per un giorno vengano meno. La polvere colorata annulla ogni colore, ogni gradino sociale.

 

Festa dell'uomo nudo, Giappone

Si svolge nel Tempio Saidaji di Okayama e conserva ancora un rituale che si perpetua da 1200 anni circa. Il nome viene dal fatto che, il rito di purificazione previsto dalla festa, implica l’immersione in acque gelate. Certo non adatto a chi soffre l'inverno, ma sicuramente da ammirare per scoprire le bellezze e le particolarità della cultura nipponica, così ricca di rituali.

 

Voodoo Festival, Benin

In questo Stato africano il voodoo è la religione tradizionale, non connessa a rituali più o meno superstiziosi, come è intesa “all’occidentale”. La festa si svolge ogni anno in gennaio a Ouidah, località storicamente e “tristemente” famosa: da qui infatti salpavano le navi dirette verso l’America cariche di schiavi. Interessante dal punto di vista etnografico, perché nelle giornate di festa vengono praticati sacrifici, danze e fenomeni di trance.

 

Festa delle Lanterne, Taiwan

È legata alla famosa immagine delle lanterne propiziatorie lanciate in volo. Tutto ciò avviene dopo una processione solenne sulla montagna di Pingshi. La festa si svolge all’inizio dell’anno solare, come buon augurio. Non mancano banchetti che servono i tradizionali ravioli.

 

Highland Games, Scozia

Rievocazione degli antichi giochi delle popolazioni che vivevano a nord dell’isola Inglese prima e dopo la colonizzazione romana. Ovviamente si tratta di gare di forza, per cui non mancano la lotta libera, il tiro alla fune e lanci di giavellotti. Il tutto innaffiato da generose dosi di birra e carne. E il tutto rigorosamente in kilt, come vuole la tradizione a nord del Vallo di Adriano.

Viaggiare in treno è l'elogio massimo dello slow travelling, ma viene apprezzato anche (e soprattutto) per questo. La pioggia sul finestrino, la nebbia sulle pianure infinite. Captare una montagna, una chiesa o un paesino lontano e perderlo con lo sguardo non appena si avvicina con la mente.

Questo e molto altro rappresenta il viaggiare in treno. Ci sono destinazioni che si apprezzano solo ed unicamente in questo modo. Oggi vi portiamo proprio alla scoperta di queste mete uniche, raggiungibili non solo, ma preferibilmente viaggiando in treno. Scopriamo insieme quali

 

 

Ecuador, Tren Crucero

Dal 1873, un’istituzione. Un tratto quasi completamente in verticale lungo 41 chilometri che scende dalla ripida collina di Nariz del Diablo fino alla costa. Quattro giorni di viaggio attraverso le montagne andine che hanno fatto guadagnare a questo itinerario il titolo di “treno difficile”. Color rosso fuoco, aspetto retrò e poltroncine di velluto. I paesaggi? Quattordici vulcani, montagne andine innevate e le colorate coste sudamericane. Ad ogni tappa è possibile fare escursioni.

 

Giappone, Shinkansen

Dal 1964, 300 chilometri all’ora. Questo treno compie un itinerario memorabile, unendo Tokyo e Osaka. Un vero pionere dell’alta velocità ante litteram. La formula giapponese, inoltre, comprende un pacchetto treno più hotel che permette così di visitare il paese in velocità, fermandosi nelle tappe più suggestive.

 

Italia, Orient Express

Tutti lo conoscono, anche chi i romanzi di Agatha Christie li ha solo sentiti nominare. Parte da Venezia e arriva a Londra o Budapest toccando rispettivamente Parigi e Vienna. Atmosfera da art deco, paesaggi affascinanti e tocco glamour retrò fanno in modo che questo treno non invecchi mai. Una novità disponibile a breve è la possibilità di arrivare fino in Irlanda.

 

Svizzera, Bernina Express

Un tragitto breve (appena cento chilometri), ma talmente bello da essersi guadagnato il diritto di entrare tra i siti del Patrimonio Unesco. Questo treno rosso parte da Chur, cittadina poco distante da Zurigo e arriva a sud della Confederazione Elvetica passando per 55 gallerie e 196 ponti e valichi tra i più belli delle Alpi. Un itinerario che si perde tra borghi innevati, laghetti montani e abbazie antiche.

 

Russia, Transiberiana

Non potevamo che chiudere con il tratto più lungo e forse più noto della storia di tutti i tempi. Parte dalla stazione Yaroslavsky di Mosca e arriva a Vladivostok, al confine con Cina e Corea del Nord, quasi diecimila chilometri. Sette giorni di viaggio per quasi mille fermate. Le tappe più affascinante? Manciuria, Mongolia, Siberia, il lago Bajkal, gli Urali, che il treno guarda immutati dal 1916, quando venne inaugurato dallo zar Nicola II.

Ferie obbligatorie. Un diritto che a noi italiani lavoratori ci sembra assolutamente irrinunciabile, e in fondo sono leggi e contratti collettivi (ma anche quelli individuali) a garantire al lavoratore un periodo minimo di ferie, che nel nostro paese corrisponde a circa 3 settimane (20 giorni), più undici festività, nazionali o locali, regolarmente retribuite.

Ci sono paesi dove, però, le ferie sono viste quasi come un problema, piuttosto che come un sacrosanto diritto al riposo e al relax. Stiamo parlando del Giappone, il paese del karoshi, un termine che significa "morte da troppo lavoro"; i giapponesi sono notoriamente stacanovisti, tanto che oltre il 30% dei casi di suicidio nel paese è attribuito a persone che non riescono a gestire lo stress da troppo lavoro.

Il karoshi è divenuta è una vera e propria piaga sociale, tale che il Ministero della Salute di Tokyo, già nel 2014, ha emanato una circolare chiedendo a tutte le aziende di prevedere pause-riposo per i dipendenti lungo la giornata lavorativa, oltre evitare malattie o, peggio ancora, suicidi. Il lavoratore medio si sente in qualche modo "costretto" a lavorare oltre la sua resistenza, per non perdere l'impiego e anche per una generale predisposizione al lavoro.

L'esecutivo giapponese, guidato da Shinzo Abe, vuole però fare qualcosa in più, prevedendo le ferie obbligatorie, per un quantitativo minimo di cinque giorni all'anno (molto meno della media dei paesi OCSE, ma tant'è), costringendo le aziende a congedare temporaneamente i lavoratori che rifiutino le ferie o, nel caso in cui queste non vengano concesse, addirittura multare i datori di lavoro.

Questa "malattia del non riposo", peraltro, ha già da tempo ridotto sia la capacità produttiva dei lavoratori, e sia alterato gli equilibri tipici della società, con donne che rinunciano a metter su famiglia, e un mercato turistico che vive quasi esclusivamente grazie agli arrivi dall'estero, pur essendo il Giappone ricco di bellezze naturalistiche, culturali e urbanistiche.

Le ferie obbligatorie, insomma, potrebbero essere un modo sicuramente forzato, ma necessario, per riportare i giapponesi sulla "via del relax", e come effetto (non) secondario, incentivare anche l'economia turistica e, dunque, supportare la ripresa.

Perché scegliere il Giappone? I motivi sono tantissimi, così come le attrazioni che offre e che spaziano dalla storia alla cultura fino ad una natura sensazionale. Perché il Giappone è una terra affascinante,  che sa stupire con i suoi misteriosi e intriganti contrasti unendo passato, presente e… futuro.

Il primo motivo per cui vi consigliamo un viaggio dall’altra parte del mondo: le città. Tokyo, metropoli in cui altissimi e moderni grattacieli si alternano a templi e giardini tradizionali; Kyoto, l’antica capitale dove percepire l’anima più vera del Giappone attraverso la sua storia e la sua cultura millenaria.

Ciò che rende il Giappone speciale, inoltre, è la sua natura. A partire dal simbolo del Paese, il meraviglioso Monte Fuji, un vulcano di quasi 4000 metri! Parlando di natura, ecco che il periodo più consigliato è la primavera, la stagione del risveglio durante la quale si assiste alla fioritura dei ciliegi.

 

 

Se non scegliereste mai il Giappone perché ad una vacanza al mare non sareste pronti a rinunciare mai e poi mai, anche in questo caso riceverete una bella sorpresa. Anche in Giappone si può andare al mare! Le isole di Okinawa sono infatti isole caratterizzate da un perfetto clima tropicale, da spiagge bianchissime e acque limpidissime. 

Il Giappone, infine, va visitato non solo come luogo ma come esperienza di vita, come momento di incontro con una cultura diversa da quella occidentale e che, proprio per questo, è altamente affascinante. E quale modo migliore per entrare in contatto con il mondo giapponese se non facendo una passeggiata nei quartieri più tradizionali – dove, se siete fortunati, potreste incontrare anche una geisha in kimono? – o concedendosi un trattamento benessere in un ryokan, le tipiche costruzioni giapponesi dotate di bagni termali privati?