Presentato in questi giorni il bando di gara per le case cantoniere Anas.

Alle costruzioni dal tipico colore rosso pompeiano, costruite in gran parte intorno al 1830,  sarà data una seconda vita che le vedrà al servizio dei viaggiatori sotto forma di alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione turistica.

Tra gli obiettivi dell’Anas vi è proprio quello di rendere più agevole la vita dell’automobilista, che guida fuori dalle autostrade e dalle arterie principali.

Frutto di una collaborazione tra l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, il Ministero per i Beni Culturali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Agenzia del Demanio, il progetto mira a riqualificare  e valorizzare gli immobili sulla base del Protocollo d’Intesa sottoscritto lo scorso dicembre.



Il bando si rivolge a singoli imprenditori, aziende, associazioni, cooperative e consorzi, i quali dovranno presentare l’offerta entro il 31 ottobre 2017.

Secondo quanto previsto dal progetto, la selezione delle proposte più interessanti si baserà su valutazioni di carattere sia economico che qualitativo.

Le ristrutturazioni saranno a carico dell’Anas, pronta a investire quasi 8 milioni di euro in tre anni.
Sarà invece il concessionario a dover sviluppare l’attività che, in linea con quanto previsto dal bando, dovrà garantire servizi turistici e ricettivi di base come ad esempio pernottamento, ristoro, wi-fi gratuito, informazione turistica e postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.

Sono 30 le case cantoniere oggetto di questo primo bando; 10 anni la durata della concessione, trascorsi i quali gli edifici saranno rimessi in gara.

Secondo stime e previsioni l’apertura delle prime strutture ricettive e turistiche dovrebbe avvenire a giugno 2017.

Puglia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta le regioni nell’ambito delle quali sono dislocate le 30 case cantoniere.

Secondo quanto affermato dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, l’apertura del bando rappresenta il primo step di un progetto ben più ampio, che prevede il reperimento dei 300 milioni necessari per la riqualificazione delle altre case cantoniere presenti su tutto il territorio italiano.

A commentare positivamente e con ottimismo la presentazione del bando anche il sottosegretario al Mibact con delega al Turismo, Dorina Bianchi, la quale ha evidenziato le numerose potenzialità del progetto in relazione alla promozione del turismo sostenibile e culturale.

Bianchi ha inoltre sottolineato l’incredibile opportunità per i giovani imprenditori, desiderosi di puntare su un nuovo modello di business che consente, tra l’altro, di abbinare a ricettività e ristorazione una serie di altri beni e servizi come ad esempio prodotti enogastronomici e/o artigianali locali.

Tutti dettagli per la partecipazione al bando sono consultabili sul sito acquisti.stradeanas.it

 

Grande fermento nella Riviera Romagnola per il Riccione Day, l’iniziativa che mira a promuovere la città balneare attraverso il suo spiccato senso dell’ospitalità.

L’appuntamento è per il 27 maggio, giornata in cui Riccione sarà letteralmente invasa da eventi e manifestazioni all’insegna dello sport, della gastronomia, della musica e del divertimento.

Anche quest’anno gli albergatori parteciperanno all’iniziativa mettendo a disposizione dei turisti circa 1.000 camere gratis per una notte.
In cambio del pernottamento gratuito agli ospiti è richiesta una piccola attività di promozione sui social network attraverso post di foto e video contrassegnati dall’hashtag #riccioneday.


All’iniziativa è prevista anche la partecipazione, attraverso la proposta di speciali promozioni, di attività commerciali come ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, negozi, stabilimenti balneari e parchi tematici.

Il programma Riccione Day sarà inaugurato dall’Open Day ‘avviciniamoci alla navigazione’ dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni; dalle ore 9.00 in poi ai piccoli ospiti sarà offerto un emozionante e divertente giro in barca mentre i genitori avranno la possibilità di rilassarsi e godersi un aperitivo in attesa del rientro dei baby navigatori.

Alle 10.00 è fissata l’apertura del Riccione Terme nell’ambito del quale è previsto l’ingresso gratuito dalle 10.00 alle 18.00 al Perle Acqua Park e dalle 15.00 alle 18.00 al percorso termale sensoriale.

Alle 14.00 l’appuntamento è al Parco Oltremare dove l’ingresso ai bambini fino a 1 metro e 40 di altezza, accompagnati da un adulto pagante, sarà concesso gratuitamente.

Gli ospiti degli hotel aderenti al Riccione Day avranno inoltre la possibilità di partecipare ad un’escursione in Valmarecchia Santarcangelo di Romagna organizzata dal Consorzio Costa Hotels.
L’itinerario include le visite al borgo medievale di Santarcangelo, alle grotte tufacee e alla stamperia Marchi; opzionale la tappa al Museo del Bottone.
A chiudere l’escursione una passeggiata tra gli ulivi e i vigneti dell’Azienda Agricola ‘Collina dei Poeti’ e una visita alla cantina vinicola con degustazione.

All’insegna della musica e del divertimento la serata del Riccione Day durante la quale si alterneranno dj set, bande musicali, karaoke, spettacoli di ballo ed esibizioni teatrali.

Alcune iniziative prevedono un numero limitato di posti/ingressi per cui è necessario prenotarle.
Per info e dettagli sulle modalità di prenotazione di eventi e camere gratuite è disponibile il sito riccioneday.it.

 

 

 

 

 

Siete amanti dello shopping e del lusso sfrenato, e anche quando viaggiate cercate dei luoghi all'altezza delle vostre aspettative, che sappiano essere non solo delle mete di relax e "good travelling", ma anche avere quel qualcosa in più.

Insomma, se siete delle persone intuitive, e se leggete Vita da Turista sicuramente lo sarete, avrete capito che stiamo parlando di hotel particolari, da turisti VIP, da turisti che cercano arte, lusso ed eleganza ovunque, anche tra le lenzuola. Oggi vi portiamo a scoprire gli Art Hotel di tutto il mondo, luoghi fascinosi e incredibili che non potrete perdere se cercate una vacanza al top della qualità e che soddisfi le vostre esigenze lussuose (ma non lussuriose!).

 

 

Hotel Missoni, Kuwait

Costruito all’interno del Symphony Center. Cinque stelle (neanche a dirlo) per 169 camere. Oltre a un centro benessere, una zona fitness all’avanguardia e piscina all’aperto c’è un ristorante con cucina italiana. Il tutto “condito” dalle note tinte pastello del famoso brand italiano.

 

Giorgio Armani Hotel, Dubai

Restiamo sempre in Medio Oriente e andiamo a Dubai. Lo stilista Giorgio Armani non ha badato a spese, ed ha aperto il suo ritrovo per turisti extra-lusso nell’edificio più alto del mondo: la torre di Burj Khalifa. Otto piani di hotel, 9 ristiranti lounge e una super boutique monomarca.

 

Tortuga Bay, Repubblica Dominicana

È stato creato appositamente dallo stilista Oscar de La Renta, scomparso lo scorso ottobre, ed è in un certo senso una delle sue "eredità artistiche". La sua particolarità, è quella di ospitare ben 15 villette dove è possibile godere della migliore privacy. Fiore all’occhiello, un campo da golf tra i più belli dei caraibi.

 

Bulgari Resort, Bali

Anche qui la bellezza della moda italiana torna a farsi vedere, in una delle località marittime più conosciute e apprezzate del mondo. Villette affacciate direttamente sull’Oceano due passi dal tempio di Uluwatu. Il punto di forza? Il design italiano che si fonde con le idee di artisti balinesi.

Otranto domina la classifica dei Borghi d’Italia più ricercati su Trivago.

Il motore di ricerca che mette a confronto i prezzi degli hotel e delle altre strutture ricettive ha stilato la classifica dei 20 borghi più 'ricercati' di tutto il Paese.
I dati presi in esame si riferiscono alle ricerche online effettuate dagli utenti italiani sul portale nel corso del 2015.

L’analisi condotta dall’Osservatorio Trivago decreta regina della graduatoria Otranto, una delle perle del Salento.
Il comune più a oriente d’Italia conquista la prima posizione per il suo mare cristallino, per i panorami mozzafiato ma soprattutto per il suo borgo antico; l’incantevole centro storico, un dedalo di vicoli stretti e case arroccate, è stato infatti riconosciuto Patrimonio Culturale Mondiale come ‘Sito Messaggero di Pace’ dall’Unesco.

Tra le motivazioni che hanno condotto Otranto alla guida della classifica dei borghi d’Italia più ricercati anche le tariffe competitive degli hotel.
Ad aprile per un soggiorno nella città salentina si spendono in media 85 euro per camera doppia a notte; niente male per una località che ha così tanto da offrire.

Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, nell’esprimere l’orgoglio per il risultato ottenuto ha consigliato vivamente di trascorrere qualche giorno nella località salentina, per godere della qualità della vita e del ricco programma di manifestazioni che, come ogni anno, animano la città e i turisti che scelgono di visitarla.



Al secondo posto si posiziona Sperlonga, in provincia di Latina, mentre al terzo troviamo Cefalù, un autentico gioiellino siciliano.
La tariffa media per un soggiorno nella località laziale è di 88 euro a notte mentre per il borgo palermitano il prezzo si aggira intorno ai 128 euro.

In quarta posizione la Campania rappresentata da Castellabate, il borgo protagonista del successo cinematografico ‘Benvenuti al Sud’. Per soggiornare nella località ‘decantata’ da Siani la tariffa media si aggira intorno ai 121 euro a notte.

Al quinto posto la classifica Trivago dei borghi d’Italia più ricercati vede posizionarsi Lerici, in Liguria, con un costo medio per camera a notte pari a 111 euro.

Sesta posizione per la Toscana e il piccolo comune di Monte Argentario; qui il prezzo medio per una camera nel mese di aprile risulta il più alto della classifica: 279 euro a notte.

Ancora la Campania in settima posizione, questa volta con la salernitana Vietri sul Mare, località della Costiera Amalfitana che propone tariffe medie a notte di 93 euro.

All’ottavo posto l’unico borgo montano della graduatoria, Vipiteno, località altoatesina famosa soprattutto per i mercatini di Natale. Per un soggiorno nel mese di aprile il prezzo medio richiesto per una camera è di 89 euro.

Chiudono al top ten dei borghi d’Italia più ricercati, Norcia, in Umbria, con una tariffa media di 77 euro a notte, e Laigueglia, in Liguria, con un costo medio per camera a notte di 84 euro.

Abolita la clausola della parity rate; la tariffa più conveniente non sarà più un privilegio esclusivo delle OTA (online travel agency).

Approvato l’emendamento al disegno di legge sulla concorrenza che abolisce la clausola della parity rate, da tempo oggetto di ‘contese’ tra albergatori e portali di prenotazione online.

Criticata dalle associazioni di categoria, tra le quali Federalberghi, la disposizione restrittiva non consentiva agli alberghi di proporre sul proprio sito tariffe più basse rispetto a quelle proposte sulle piattaforme online.
La clausola prevista nel contratto di affiliazione a colossi della prenotazione alberghiera del calibro di Expedia e Booking, secondo la stessa Federalberghi, altro non era che una norma a favore delle OTA.




Il tema inerente all’abolizione della parity rate era già stato affrontato dall’Autorità Antitrust la quale, dopo essersi confrontata con la Commissione Europea, aveva stabilito che la clausola restasse in vigore soltanto per i siti; l’albergatore poteva liberamente scegliere di proporre tariffe più basse attraverso altri canali online, al telefono, via email oppure direttamente alla reception.

Ovviamente la decisione non ha incontrato i favori delle strutture ricettive che, per aggirare il ‘problema’, hanno escogitato un sistema che consente ai clienti di iscriversi ad una sorta di programma di fedeltà per ottenere prezzi più bassi.

Dopo un iniziale rifiuto del governo la questione parity rate è stata riportata in aula dal deputato del PD Tiziano Arlotti che ha raccolto ampi consensi in merito; l’abolizione della clausola è stata votata a larghissima maggioranza: 434 i voti favorevoli e soltanto 4 i contrari.

Per trovare offerte migliori sui siti istituzionali delle strutture ricettive bisognerà aspettare l’approvazione del Senato; nel frattempo, con l’abolizione della parity rate, l’Italia si allinea alla Francia che, lo scorso luglio, spinta dalle grandi catene che controllano buona parte del mercato, ha approvato un provvedimento simile, ovvero la legge Macron.

Accolto con grande soddisfazione da Federalberghi il voto delle Camera; il direttore generale dell’associazione, Alessandro Nucara, subito dopo il risultato della votazione, ha sottolineato i vantaggi di un mercato più libero ed efficiente, sia per le imprese che per i consumatori.

Messaggi di pace anche a Booking al quale promette continuità di lavoro.

Nucara ha inoltre evidenziato la possibilità che molte strutture potrebbero non uscire da quello che è il meccanismo della parity rate, motivo per cui le piattaforme non dovrebbero sentirsi insidiate.
Per avvalorare quanto detto il direttore ha portato come esempio la Francia, dove, pur essendo stato approvato un provvedimento simile a quello italiano, Booking continua ad operare senza difficoltà.