Volete fare vacanze da pascià ma senza spendere troppo? Questo è l’eterno enigma di chi si appresta a partire. Tuttavia esiste un modo per far quadrare i conti, dovrete solo avere la pazienza di prendere un aereo e volare in Indonesia. A quel punto anche voi potrete raccontare a voi stessi e ai vostri amici di essere gli affittuari di un atollo disperso nell’oceano, vediamo come.

Pulau Pangkil è una piccola isola che si trova vicino a Singapore, ed è a disposizione per chi abbia voglia di fare una vacanza scuramente ad altri livelli. Il costo non è neanche così proibitivo, se si calcola il monte dei servizi offerti: 500 euro a persona per tre giorni e due notti.

 

 

Il resort, in ogni caso, è molto piccolo: ospita infatti solo 30 persone, ma con trattamento di prima qualità. Innanzitutto il prezzo include vitto, alloggio e trasporto da Bitnan Island (l’atollo prossimo più vicino). Con questo prezzo inoltre, potrete prender parte a tutte le attività dell’isola, che sono molte di più di quelle che pensate: un esempio? Non solo passeggiate tra le due, ma anche snorkeling, kayak e tavole da padding. Insomma, tutto quello che vorreste fare in un viaggio su un'isola (che non è dei famosi, ma fa lo stesso).

Tutta l’attrezzatura (incluse le barche per arrivare al largo), poi, è offerta dall’organizzazione. Per la vostra intimità, avrete a disposizione dei bungalow, piccoli ma sobri ed eleganti. E soprattutto: direttamente sulla battigia. Non saranno le palafitte sull’acqua, ma ci vanno molto vicino. Solitudine, brezza oceanica e tanto verde. Siamo convinti che tutto questo vale 500 euro e un viaggio all’altro capo del mondo.

Se volete ulteriori informazioni, o siete convinti di volervi fare una vacanza a Pulau Pangkil, potete consultare il sito ufficiale, disponibile a questo indirizzo.

Partiamo da Bologna con una gran voglia di staccare la spina e andare alla scoperta di paesi dal sapore magico, quasi mistico!! Passando dalla grande metropoli agli atolli sperduti!

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 31/10/2012

Durata: 20giorni

Luoghi: Bali, Singapore

 

Descrizione del viaggio:

Siamo partiti da Bologna in 2 coppie di amici, prima tappa Asterdam, per ripartire poi per la volta di Singapore. Dopo circa 15 ore di volo e un po' provati dal fuso orario qui siamo rimasti 2 notti. Nei 3 giorni a nostra disposizione, abbiamo girato in lungo e in largo la città! Dai centri commerciali giganti di lusso alla ruota panoramica più alta al mondo; per andare alla sera nel quartiere più rinomato di Marina Bay, dove siamo saliti per un aperitivo sul famoso hotel con la barca sul tetto. Che emozione vedere la città da lì!! Ci spostavamo facilmente, con la funzionalissima metro; qui regna la puliza, le regole sono ferree, non si può né bere né mangiare, in città si può fumare solo nel raggio degli appositi bidoni... io ho apprezzato molto tutto ciò. Una città estremamente sicura!!

I giorni seguenti abbiamo visitato il quartiere cinese, dove abbiamo consumato un pranzo economico seguendo poi x il quartire indiano e vari templi! La mattina succesiva siamo ripartiti in aereo alla volta di Denpasar Bali. A Bali, esattamente a Seminiak, ci attendeva una villa bifamiliare gia prenotata da casa, con piscina centrale. Subito abbiamo noleggiato degli scooter per spostarci, meta ovvia il famoso locale Kudetà. Lì ci siamo trovati davanti onde impressionanti!! Bravissimi i surfisti australiani, un po' meno i nostri compagni... Bali era esattamente come ce l'eravamo immaginata ... un tempio induista di seguito all'altro e alcuni buddisti; nei giorni seguenti oltre che al mare siamo stati al famoso tempio di Ulu Watu, arrocato su una collina a picco sulle onde del mare e patria di scimmie, vere e proprie ladre!!! Di ritorno il nostro taxista, che x una modica cifra è rimasto con noi tutto il giorno, ci ha portati nella stupenda spiggia di Padang-padang, metà calma come piace a me e metà con le onde come piace a Nicola.

Ultima tappa prima di tornare a Seminiak, la spiaggia con fortissime onde e piena di ristorantini sul mare di Jimbaran. Nei giorni seguenti un po' di relax in zona o con spostamenti fino alla sponda opposta di Sanur, che in fondo non era poi granché, anzi ci è pure costata una multa di ritorno, tanto ogni scusa era buona x spillarci qualche euro!! Lasciamo Bali per proseguire per le isole Gili, la parte del viaggio più attesa da me che amo le spiagge cristalline, mare calmo ancor  meglio in bassa stagione, una stagione con poca gente, ma x fortuna mai una pioggia.

Noi abbiamo scelto Trawangan dove si trovano più ristorantini nell'unica via dell'dell'isola; abbiamo alloggiato da un austriaco che ha scelto di viver li e ci siamo trovati benissimo, in una semplice casetta vicino al mare. Qui le giornate trascorrevano lente all'insegna del relax, al max un po' di snorkeling!! Spesso ci trovavamo giganti tartarughe proprio vicino a riva, che paradiso! Il ritorno e stato un po' sofferto a causa delle giganti onde che sbattevano da una parte all'altra la nostra barca veloce.

Arrivati comunque sani e salvi ci siamo diretti verso l'interno, precisamente nel famoso paese di Ubud!! A parte la delusione nell'entrare nelle camere del nostro albergo alquanto spoche, sembrava di essere in un'altra dimensione, tra mille tempi e centi massaggi!! Con una jeep con autista abbiamo fatto tutti i luoghi di maggior interesse, dalla Monkey Forest alle risaie passando x l'artigianato locale alle classiche rappresentazioni teatrali! Dopo 2 giorni, zaino di nuovo in spalla e pronti x tornare verso Seminiak, dove abbiamo alloggiato in moderni bungalow in campagna e gustato l'ottimo cibo indonesiano oppure sorseggiato ottimi drink nei locali più alla moda sull'oceano.

Abbiamo concluso il nostro ultimo giorno a Bali visitando il famoso tempio di Tana Lot che è raggiungibile a piedi solo qundo c'e la bassa marea, uno spettacolo, tra uomo e natura!! Eccoci quasi al termine di questo lungo giro, 3 ore e siamo di nuovo a Singapore dove passeremo tutta la giornata in attesa del nostro volo la sera stessa. Tra stupore e meraviglia ci perdiamo nelle vie già addobate x le imminenti feste natalizie, anche se con 35 gradi ci fa veramente stano!! E poi in aereo di nuovo fino a Parigi ed eccoci di nuovo a casa, sicuramente non con lo stesso animo di quando eravamo partiti, ma con il cuore pieno di emozioni e di gioie che non dimenticheremo molto facilmente. 

Viaggio attraverso l'isola di Java e Bali

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 10/05/2013

Durata: Due mesi

Luoghi: Giacarta, Ubud, Kuta

 

Descrizione del viaggio:

Non mi soffermo a parlarvi di Giacarta: metropoli bloccata nel traffico, a due, tre, quattro ruote, a cui sembra abbiano amputato i piedi, talmente la dimensione del bipede sia stata ridotta a qualche piccola nascosta stradina, che di colpo diventa mercato, pieno di vita, calore, ciarlare allegro, come riesumato da una foto antica.

Non mi soffermo a parlarvi del nebbioso vulcano a 30 chilometri a Nord di Bandung, dove ci siamo trovati così numerosi, sotto un piccolo gazebo a ripararci dalla pioggia, come amici intimi intorno ad un fuoco spento.

Né mi soffermo a parlarvi di Yogiacarta, coi suoi succhi di frutta che al sol ricordo le papille spapillano liquide; i tanti bar dove sedersi e scrivere, in una dimensione dove il tempo è rallentato. Dove il tempo sembrava appartenermi di più, in una primavera arrogante di fiori.

Né di Kuta e dei suoi surfisti australiani, di Dempasar e del suo festival delle arti, di Ubud e del suo museo delle maschere.

Voglio parlarvi della gente dell'Indonesia. Della loro curiosità. Della loro ospitalità.

Persone che hanno insistito, malgrado avessi già il biglietto dell'autobus, per accompagnarmi in motorino per un tragitto che durava un'ora tra le stradine che attraversavano natura e risaie, affinché trovassi un alloggio sicuro nella città dove ero diretto. Persone che hanno condiviso il poco che avevano con una generosità che mi ha lasciato senza parole. Cibo squisito. Tradizioni per me incredibili. Vestiti colorati. Codici sociali da noi ormai spenti, qui ancora così vivi. Facendomi capire che in Europa la paura dell'altro ci ha levato grandi possibilità non solo di dare, ma anche di saper ricevere.

Persone che, nonostante spesso non potessimo comunicare verbalmente per mancanza di una lingua comune, mi hanno lasciato l'impronta dell'umanità, della corporalità, dell'umana condivisione senza tempo e senza soldi, di sguardi così profondi, di gesti così antichi, di risate così rigogliose che spero di poter un giorno trasmettere a mia volta, con la stessa emozionante potenza con la quale li ho ricevuti.

Il treno è uno dei mezzi di trasporto più usati, specialmente quando si vuole andare in viaggio e non si ha voglia di avere seccature: guidare, stare attenti ai pedoni e trovare parcheggio sono solo alcuni dei motivi che spingono un viaggiatore a scegliere il treno invece della propria automobile. In più viaggiare in treno è un'ottima occasione per rilassarsi e godersi il panorama dal finestrino.

Il discorso si fa un po' diverso quando i percorsi in treno sono quelli che vi mostriamo in questo video, che ridefiniscono il concetto di viaggio panoramico. Ecco una serie di immagini dei percorsi in treno più strani, panoramici e sicuramente mozzafiato del mondo.

 

 

Australia, Indonesia e Sudafrica: questi sono solo tre dei Paesi in cui si trovano questi originali percorsi in treno. Per scoprirli tutti dovete solo guardare il video!