Federico è uno dei due protagonisti di “Sognando la Thailandia”. È il più piccolo dei due, non arriva a trent’anni, ma non per questo ha paura del viaggio che sta per affrontare. Anche perché di esperienze in giro per il mondo ne ha vissute, spesso legate al suo lavoro di fotografo.

 

Ciao Federico, ci siamo. Sei pronto a lanciarti in quest’avventura?

Sì, pronto. Oddio, un po’ se ci penso mi viene la tremarella. Però sono curioso di natura e non mi spaventano le sfide. Poi con un “maestro” come Nicola non dovremmo avere problemi (ride).

 

Nicola è il giramondo, tu l’anima tecnica. Ti piace questa definizione?

Sì anche perché è la verità. Rispetto a lui ho viaggiato di meno, anche perché lui non ha fatto altro che viaggiare. Sull’anima tecnica, sono un fotografo: riprendere ciò vedo è il mio lavoro e la mia passione. Mi piace raccontare le mie esperienze a chi ha la voglia di leggere e guardare quello che faccio. E spero che siano in tanti!

 

La partenza è ormai vicina. Mai stato in Thailandia?

No, in Thailandia no. E a dire il vero nemmeno in tanti dei paesi che attraverseremo. Alcuni li ho visti in vacanza, ma così è diverso. Molto diverso. Però anche io ho girato, eh. Mica solo Nicola. Ho vissuto un anno e mezzo in Irlanda e poi la mia attività di fotografo mi ha portato a vedere alcuni dei posti più belli del mondo. E ora sono pronto per vederne tanti altri.

 

Come ti comporterai durante il viaggio? Ci regalerai qualche chicca?

L’idea è raccontare tutto, ma proprio tutto. Da quello che ci succede durante il giorno al sito UNESCO. Dare qualche dritta di viaggio, cercare di raccontare ciascun  paese con gli occhi di chi un po’ lo sta vivendo. Di carne sulla brace ce n’è tanta. Non ci resta che accendere il fuoco.

 

Buon barbecue, allora. E in bocca al lupo!

Crepi, sempre crepi!

Mancano poche ore alla partenza. L’emozione cresce, soprattutto per Nicola Marcellino, uno dei due protagonisti di “Sognando la Thailandia” che, pur essendo abituato ai grandi viaggi, vive ogni partenza come fosse la prima.

 

Ciao Nicola, come ti senti?

Carico, molto carico. Sono pronto ad affrontare questa avventura. Certo, arrivare in macchina in Thailandia non è uno scherzo ma abbiamo tutto ciò che ci possa servire: l’auto c’è, il navigatore pure e la voglia, quella non manca mai.

 

Perfetto. Come pensate di organizzarvi durante il viaggio?

Beh, io sono quello “scafato”. Posso dire davvero di aver girato il mondo. Non mi spavento davanti agli imprevisti e nel tempo mi sono abituato a risolverli. Fede invece è l’anima tecnica, quindi sarà soprattutto merito suo per tutte le foto che vedrete, i video e quant’altro.

 

Dici di essere “scafato”. Sei in giro da quanto tempo? Eri almeno maggiorenne quando hai iniziato?

Appena maggiorenne. E tieni conto che ora di anni ne ho 35. A 18 anni sono partito per gli Stati Uniti. Mi sono fermato lì tre anni e ho deciso che quella era la mia vita. E così ho iniziato a girare per il mondo: Stati Uniti, Australia, Africa e tanta Asia. Non è la mia prima volta in Thailandia. Ci ho già vissuto e lavorato: è un posto meraviglioso!

 

Conosci la meta finale, quindi. Come siamo messi per il viaggio?

Bene. L’emozione sarà soprattutto riuscire a visitare in un colpo solo tanti siti UNESCO. Sono i posti più belli del mondo, no? Comunque partiamo bene informati. I visti ci sono, i permessi per entrare pure. Insomma, non manca nulla. Siamo pronti!

 

In bocca al lupo, allora, e buon viaggio!

Crepi! E speriamo bene!