È lì, isolata e lontana da tutti. Fredda e a volte quasi irraggiungibile. Se pensate che stiamo parlando della donna dei vostri sogni o della vostra vicina di step in palestra, vi state sbagliando di brutto.

Stiamo parlando dell'Islanda!

Alzate un po’ più lo sguardo verso l’orizzonte e vedrete lei: l’Islanda. Più vicina alla Groenlandia, fredda ma anche calda (conoscete tutti la faccenda dei geyser vero?). Patria dei Sigur Ròs, per tutti i new rockers d’autore. Ma c’è un fatto che pochi non sanno: arriverete in Islanda in aereo e vi muoverete solo in auto. Eh si, avete capito bene. La terra islandese infatti ha una sola strada statale, l’N1, pensata proprio per tutti voi, appassionati turisti per caso, che volete circumnavigare un’isola. Non esistono treni nella terra del ghiaccio e questa famosa strada, che corre a due corsie, non è neanche troppo asfaltata, quindi in alcuni tratti dovrete fare molta, attenzione (per di più tra i ghiacciai non è neanche detto che i telefoni abbiano campo alla perfezione). Volevate l’avventura? Eccovi accontentati.

 

 

L’N1 corre su una sola corsia su entrambi i sensi di marcia, ma vogliamo rassicurarvi sul fatto che si tratta in gran parte di tratti costieri, dove le temperature sono anche più miti. Da qui viene una conseguenza quasi ovvia: l’Islanda non è terra da interrail e da zaini in spalla. Ma serve comunque il sufficiente spirito agonistico. Volete mettere l’ebrezza di circumnavigare (in auto), una terra scelta per kolossal, film e set ambientati nello spazio? Questo può non avere eguali.

Dopo una tappa nella regolare, bella e ordinata Rèykjavik (una città che fino al secolo scorso aveva il Parlamento all’aperto), cominciate il cammino in un altro mondo. A sud c’è il vulcano VatnaJokull che, con i suoi 8mila chilometri quadrati e i 500 metri di profondità è il più grande d’Europa.

Precauzioni durante il viaggio: si dice che l’Islanda sia una terra di elfi e strane presenze montane. Mettetevi in ascolto.

Il fenomeno delle aurore boreali si inserisce in un vasto campo di "spettacoli naturali" che l'uomo ha da sempre visto con un misto di ammirazione, stupore e, quando la conoscenza non era ancora così diffusa, paura. In fondo, il cielo che d'improvviso si colora di toni azzurro-verdi poteva lasciar presagire chissà cosa, ma quando si è scoperto che l'azione congiunta delle radiazioni solari e della ionosfera terrestre restituiva questi bellissimi filamenti colorati, allora si è potuto guardarle con stupore.

Si potrebbe quasi dire, per giustificare la bellezza delle aurore boreali e la loro attrattività, che vi sono dei turisti che vanno a caccia delle aurore boreali nel mondo, in una sorta di turismo curioso e appassionato della natura, e ai quali vogliamo oggi rivolgerci (in realtà lo facciamo a tutti, convinti che la bellezza dell'aurora boreale sia universalmente riconosciuta e apprezzata) per consigliare alcune destinazioni dove ammirare questi fenomeni al meglio, e magari scoprire anche luoghi meravigliosi.

 

 

Isole Lofoten, Norvegia

Arcipelago scoperto soltanto a metà del Quattrocento da un esploratore di Venezia che era dato per disperso durante l'esplorazione dei mari del Nord, le Isole Lofoten, in Norvegia, sono uno dei massimi punti mondiali per la pesca e la trasformazione del merluzzo in stoccafisso, forse il piatto norvegese più conosciuto all'estero. Trovandosi oltre il Circolo Polare Artico, le Isole Lofoten permettono di ammirare le aurore boreali in maniera unica e indimenticabile, immersi in una natura selvaggia e incontaminata, nella quale l'uomo ha raggiunto un equilibrio stabile ed efficace.

 

Ininshowen, Irlanda

No, non ci siamo sbagliati e sì, l'Irlanda si trova davvero molto più a sud del previsto per un argomento come le aurore boreali. Eppure, Ininshowen è una penisola che sfida latitudini e longitudini, e nella quale l'aurora boreale, grazie a una complessa serie di fattori, può essere ammirata tranquillamente anche a un migliaio di chilometri più a sud del "normale". Oltre a questo fenomeno, la zona di Ininshowen offre reperti archeologici e una natura davvero tutta da scoprire.

 

Reykjavik, Islanda

Torniamo al nord del Circolo Polare Artico, e precisamente in Islanda, nella sua fascinosa capitale Reykjavik. Da qui potrete partire all'esplorazione di questa isola così unica e speculare, che dista diverse ore di viaggio dall'Italia, ma che offre una miriade di bellezze naturalistiche da scoprire, dalla Laguna Blu al Parco di Þingvellir, dove venne proclamata l'Indipendenza della nazione. Se la notte porta consiglio, in Islanda porta anche splendide aurore boreali, che possono essere ammirate in tutto il loro splendore grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso.

 

Rovaniemi, Finlandia

Concludiamo questa nostra carrellata con una meta particolarmente conosciuta, soprattutto dai bambini. Parliamo di Rovaniemi, il principale centro della Lapponia, la regione più settentrionale della Finlandia. Qui le aurore boreali, grazie alla scarsissima presenza di centri abitati, si possono ammirare al meglio, circondati tra una natura incredibile fatta di foreste, laghi e neve che ricopre tutto per la maggior parte dell'anno. Tra un'aurora e l'altra, poi, fermatevi a scoprire il Villaggio di Babbo Natale, dove vive il vecchio Santa Claus, oppure esplorate l'Ametistikaivos, una delle pochissime miniere di ametisti al mondo, un luogo adatto a tutta la famiglia (no, non si possono ottenere campioni omaggio, se è quello che vi chiedevate!)

Quando si parla di viaggio ecosostenibile, nell’immaginario collettivo si pensa subito ad un luogo isolato e selvaggio dove potere percepire la grandiosità della natura con la sua potenza e sentirsi parte di essa. In effetti è cosi, anche se questo, come abbiamo già visto negli articoli precedenti e vedremo in seguito, non e’ l’unica soluzione possibile per seguire questo orientamento.

Dicono che ci sia il mal d’Africa, ma vi assicuro che c’è anche il richiamo del Nord. Una volta che si è stati in uno di questi paesi si prova una sorta di nostalgia e un irrefrenabile desiderio di ritornare. Il clima e l’atmosfera di queste latitudini, ma soprattutto le luci, fanno si che sembra di vivere in una favola.

Le luci del nord….un caledoscopio di colori che ci accompagna durante le varie fasi della giornata e raggiunge il suo massimo splendore durante le notti serene invernali quando si manifesta l’aurora boreale. Questo fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre è un avvenimento senza eguali. Vedere le scie luminose che danzano nel cielo riportano alla mente miti e leggende misteriose che si tramandano da generazioni. L’immaginazione prende il sopravvento e si raggiunge una sorta di estasi, di pace interiore, come trovarsi un  luogo senza tempo e senza spazio.

 

 

Come dicevo precedentemente, quando ci si reca per la prima volta in uno di questo luoghi, si resta così affascinati che si desidera tornavi per visitare un’altra area ancora più a Nord e ancora più impervia. Solitamente si iniziare con leggendaria Lapponia (Finlandese, Norvegese o Svedese) per poi proseguire con la selvaggia Islanda o la ghiacciata Groenlandia poi scegliendo come meta le amene isole Lofoten o Faroe e terminare con il sogno di ogni amante delle terre ghiacciate…le estreme Isole Svalbard.

Come detto si può iniziare con la Lapponia Finlandese durante il periodo invernale, magari con Rovaniemi, la città sul Circolo Polare Artico, dove a parte la visita del rinomato “Villaggio di Babbo Nalale”, si possono fare bellissime passeggiate nella natura sia a piedi che in slitte trainate da Husky o, per i più temerari,pernottare in un Artic Resort (albergo di ghiaccio) e poi ovviamente appena si presenta una serata senza nuvole partire alla caccia dell’aurora boreale!

Insomma, il Nord Europa è davvero una fiocina di luoghi unici, dove la natura la fa da padrone e l'ecosostenibilità, oltre che una scelta consapevole per il nostro viaggio, diventa pressoché un obbligo, per rispettare una terra che ci accoglie con calore (umano) e bellezza (sia umana che naturale, in questo senso).

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Dopo esserci stata lo possono dire con assoluta certezza: ho preso il “Mal d’Islanda”… una malattia che non ti abbandona mai!

 

Numero Viaggiatori: 14

Data di partenza: 13/08/2011

Durata: 13gg

Luoghi: Reykjavik

 

Descrizione del viaggio:

Il detto islandese dice: “Non ti piace il tempo che fa? Aspetta un minuto”… Noi abbiamo aspettato 10 giorni e 2.600 chilometri…ma le nuvole ci hanno inseguito ovunque. Anche se hanno dato quel tocco di tipica atmosfera islandese, salvandoci dalla canicola di casa!

Non sempre un viaggio ti rende viaggiatore. L’Islanda ti rende esploratorePioniere di posti che sembrano inviolati, ti lasci trasportare per le lande cullato da questi miti rilievi al suono di Field of Gold.

È un viaggio al centro della terra, dove tutto è straordinario. Apparentemente un paese inospitale, selvaggio e incontaminato, mentre ogni angolo offre spunti e scorci pieni di fascino. Lo stupore di trovare piccoli villaggi con quei tetti rossi e azzurri che sembrano disabitati, dove invece trovi una civiltà discreta e cordiale. La Terra del Ghiaccio e del Fuoco che racchiude piacevoli sorprese, come i laghi specchio nella zona Mytvan, gli altopiani desertici, i maestosi vulcani innevati, le coste abitate dai gabbiani.

L’impressione è di visitare tanti paesi diversi ma nello stesso luogo.

Le lezioni di geologia coinvolgono lo spettatore come in un film di fantascienzaIl paesaggio è surreale e a tratti appare sempre uguale: gradazioni di verdi, di grigi e di marroni rendono il panorama omogeneo, invece ad ogni curva tutto cambia prende forme e dimensioni diverse.

La luce, regalata dal sole, che filtra dalle nuvole invade ogni cosa di colore: il mare diventa blu cobalto, con mille sfumature e striature argentate; il muschio verde pistacchio, quasi fluorescente, avvolge le ormai nere e grigie colate di lava; le terre ocra fumanti, con i profili color indaco, ti seducono; il bianco sporco dei ghiacciai risalta nelle nuvole antracite; le cascate che timide si fanno attendere, poi ti conquistano con il loro fragore mostrando i colorati arcobaleni, come il pavone mostra la sua coda.

Per non parlare degli animali che popolano l’isola degli elfi: le buffe pecore pelose, i docili cavalli islandesi di tutti i manti, le foche curiose ed i simpatici pulcinella di mare. Pennuti dal dolce sguardo, travestiti da pinguini, con il becco e le zampe arancioni, che pare, con i faraglioni che fanno da guardiani, prendano la funivia per tuffarsi in mare dalle alte scogliere. 

Il posto dove ho lasciato il mio cuore? la Laguna degli Iceberg dove zolle bianche galleggiano in un lago color ghiaccio. Dove i riverberi e le tonalità dei blu si riflettono nel cielo terso. Il loro movimento lento e basculante ipnotizza la tua attenzione e la mente. Venature nere, azzurre, turchesi, gocce d’acqua risuonano in un complesso magico, dove la corrente accompagna tutti questi soldatini infreddoliti verso il mare aperto, dove si spiaggiano come diamanti abbandonati. Quei luccichii sul bagnasciuga nero rimarranno per sempre nei miei occhi. Tesori preziosi alla mercé di tutti, ma inavvicinabili ed intoccabili. Nessuno li potrà mai possedere.

Solo il piacere di camminare su questa spiaggia vale il viaggio.

Le vacanze natalizie vi hanno portato non solo qualche chilo in più, ma anche stress da pranzi infiniti e riunioni familiari che avreste tanto voluto evitare? Ecco nove luoghi, selezionati dal portale francese Ouest-France, per rinfrancare lo spirito e "staccare la spina" per qualche giorno, lontani da preoccupazioni e ansietà varie.

Dal lontano Colorado alla "calda" Crimea, passando anche per un curioso luogo italiano che scopriremo fra poco, sono queste le nove destinazioni adatte per un turista che cerca silenzio, pace, tranquillità e relax, un genere di vacanza forse un po' estremo, ma adattissimo per chi non ne può più del caos cittadino, e anche di quello entro le mura domestiche.

 

 

Monasteri di Meteora, Grecia

Dal profetico nome di Meteora, che in greco significa "in mezzo all'aria", questi sei monaster, gli unici rimasti di un complesso antico che ne comprendeva oltre venti, si trovano in Tessaglia, su picchi di arenaria che li rendono virtualmente isolati dalle zone circostanti

 

Elliðaey, Islanda

Da non confondersi con l'omonima isola che il governo islandese voleva donare alla cantante Bjork, Elliðaey si trova nella zona occidentale del paese, vicino Stykkishólmur, e nonostante sia pressoché disabitata vi sono alcuni edifici nei quali pernottare, nel silenzio assoluto

 

Katskhi, Georgia

Il Monastero di Katskhi si trova a Chiatura, nella Georgia occidentale, su un pilastro naturale di arenaria alto oltre 40 metri, che svetta sulla zona circostante. Il piccolo edificio, che sembra essere stato posizionato in quel luogo, è stato recentemente restaurato

 

Monti della Meta, Italia

Catena montuosa situata tra Lazio, Abruzzo e Molise, nel più grande complesso dell'Appennino centrale, i Monti della Meta, con picchi superiori ai 2.000 metri, offrono paesaggi incantati e luoghi straordinari, come il quasi irraggiungibile eremo di San Michele, vicino Cerro al Volturno

 

Animas Fork, Stati Uniti d'America

Piccola cittadina del Colorado a 3.400 metri d'altezza, nata negli anni del boom minerario (fine Ottocento), Animas Fork ora è una ghost town immersa in un paesaggio naturale meraviglioso, ed è al centro di un interessante progetto di recupero con finalità turistiche

 

Rifugio Solvay, Svizzera

Situato sull'Hörnli, nel lato svizzero del Monte Cervino, il Rifugio Solvay si raggiunge dopo una lunga e faticosa scalata, ed è attrezzato solo per ospitare alpinisti che debbano cercare un riparo di emergenza. Certo è che a oltre 4.000 metri d'altezza il silenzio e la serenità sono assolute

 

Jalta, Crimea

Località nota per i trattati che segnarono la fine della Seconda guerra mondiale, Jalta si trova nella regione contesa tra Russia e Ucraina della Crimea. Qui si trova il castello detto "Nido di rondine", un magnifico edificio neogotico risalente a inizio Novecento, nel quale si può alloggiare

 

Fafe, Portogallo

Comune nel nord del Portogallo, Fafe offre un'attrazione assolutamente curiosa e da scoprire: la casa scavata nella roccia. Si tratta di un'abitazione ricavata in enormi massi, nella quale però non c'è energia elettrica. Una sfida "pionieristica" per turisti che non hanno paura del buio

 

Nankoweap Trail, Stati Uniti d'America

Il più difficile tra i percorsi che si snodano lungo il Grand Canyon, il Nankoweap Trial è adatto a viaggiatori esperti e avventurosi, che vogliano recuperare un rapporto simbiotico con la natura e con il silenzio che solo un luogo magico e vastissimo come il Canyon può offrire

Conoscete l'Islanda? Sì, proprio quell'isola situata a metà strada tra Europa e America, non distante dalla Groenlandia e dal Polo Nord ma neanche così fredda come potreste immaginare, dove la natura si esprime al meglio, tra luoghi unici e suggestivi.

Per quelli che amano le vacanze all'insegna dei tour avventurosi e dei panorami mozzafiato, la magica terra dei ghiacci accontenta proprio tutti, e siccome sappiamo che una prova fa testimonianza, ecco un video per dimostrarvelo!

 

 

Accanto alla bellezza nordica di scorci metropolitani come quelli offerti dalla capitale Reykjavík se ne stanno paesaggi unici, come quelli offerti dal Þingvellir, il Parco Nazionale nel quale venne proclamata l'Indipendenza del paese durante la Seconda guerra mondiale, o della Laguna Blu, l'enorme piscina termale naturale nella quale tuffarsi, inverno o estate che sia.

Che decidiate di fermarvi nel lato occidentale, oppure di esplorarla tutta seguendo il Circolo d'Oro, la strada che percorre tutta la costa, l'Islanda vi regalerà emozioni, paesaggi e ricordi unici. E con questo video, avrete un'anticipazione di quello che vi aspetta!

 

Reykjavik - L'Islanda sta facendo notizia, negli ultimi giorni, per la presunta volontà del suo governo di ritirare la domanda di adesione, presentata alcuni anni fa, all'Unione Europea. A suo tempo, infatti, la decisione era stata vista con favore, per avvicinare almeno istituzionalmente questa terra, più vicina al Polo Nord che all'Europa continentale (la distanza dalla Danimarca è di 1.500 km, quella da Roma di oltre il doppio), ma ora che la crisi economica e istituzionale è al suo apice, il nuovo esecutivo islandese sembra voler rinunciare a questa opportunità.

La decisione non deve stupire: sin dalla sua "fondazione" come entità politica e statale, infatti, l'Islanda ha vissuto delle sue forze, del carattere deciso e forte della sua pur scarsa popolazione, che ancora oggi rasenta i 300.000 abitanti, più o meno come gli abitanti di Firenze. Colonizzata probabilmente da monaci irlandesi nel IV - V secolo avanti Cristo, l'Islanda fu posta sotto il dominio norvegese a cavallo tra il I e II millennio, nello stesso momento in cui nasceva l'Alþing, il più antico Parlamento d'Europa (se si escludono le istituzioni, pur diverse, della Repubblica di San Marino) ancora funzionante.

Tra gravi devastazioni, saccheggi e cambi di domini stranieri, l'Islanda visse una condizione di subordinazione fino al 1944 quando, nel pieno della Seconda guerra mondiale, fu "spinta" dagli americani a votare per un'indipendenza che però era assolutamente sentita e voluta dal popolo islandese, di modo tale che, il 13 giugno, venne dichiarata l'Indipendenza nella magnifica cornice del parco di Þingvellir.

Contrariamente a quanto la geografia, la storia e il clima lascino immaginare, quello islandese non è assolutamente un popolo isolato e "isolante", e l'Islanda non è una terra che rifiuta il turista, tutt'altro. Già da qualche anno, complice la fama internazionale della cantante Björk e del gruppo Sigur Rós, l'Islanda si è guadagnata la fama di meta turista alternativa, pur essendo i collegamenti diretti, specie dall'Italia, abbastanza difficili.  Sull'Islanda, in ogni caso, volano le principali compagnie internazionali (Norwegian, British Airways etc.), oltre alla compagnia Icelandair, mentre Vueling ha annunciato collegamenti diretti da Roma a partire da metà 2015.

Visitare l'Islanda senza toccare, volenti o nolenti, la sua capitale Reykjavik è pressoché impossibile. Con circa 120.000 abitanti, è una città a misura d'uomo, la cui temperatura media è più alta rispetto al centro del paese grazie all'effetto mitigante delle correnti oceaniche, nonché alla presenza di numerose fonti geotermali, che rendono l'Islanda una meta adatta anche al turismo termale, con migliaia di turisti che ogni anno si recano nella bellissima Laguna Blu, piscine di acqua sulfurea bollente che ben contrastano con le rigide temperature invernali.

Per chi, a Reykjavik e in tutta l'Islanda, vuole scoprire paradisi naturali, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Si parte dalla laguna di Jokulsarlòn, dove i ghiacci si sciolgono lentamente dando vita a scenari unici, per poi visitare le imponenti cascate di Seljalandsfoss, alte e molto "sottili", e quelle di Dettifoss, enormi e suggestive, che sembrano ricordare quelle del Niagara.

Nell'interno, che si può raggiungere unicamente in automobile (sono assenti, per ovvi motivi geografici, le ferrovie), si possono scoprire alcuni dei ghiacciai più vasti e imponenti d'Europa, come ad esempio il Vatnajökull (ampio, nel periodo estivo, circa 150 chilometri per 100), oltre ai numerosissimi vulcani, circa 130, tra i quali ricordiamo l'Eyjafjöll, la cui eruzione improvvisa nel 2010 portò per alcuni giorni al blocco totale dei voli in tutta Europa e in parte del Nord America.

L'Islanda, come il titolo anticipava, è una terra di contrasti. Contrasti geografici, climatici, ma anche "contrasti curiosi", vere e proprie chicche che meritano di essere scoperte. In conclusione di questo breve, ma speriamo quanto più completo possibile, ve ne citiamo due: il Sægreifinn e il Museo Fallologico. Nel primo caso parliamo di una quanto meno insolita preparazione culinaria a base di squalo, che viene fatto fermentare per mesi e mesi, assumendo una consistenza che gli da l'infausto soprannome di "squalo marcio" (similmente al Surströmming svedese, quest'ultimo però a base di aringa) e che viene considerato una sorta di piatto nazionale; nel secondo caso parliamo di una collezione museale interamente dedicata all'organo riproduttore maschile, negli animali di centinaia di specie e nell'uomo, con numerosi esemplari conservati ed esposti che permettono di "scoprire" dimensioni, forme e curiosità che riguardano... le parti dove non batte il sole!

Si sente spesso parlare dei vulcani. Vuoi per un'eruzione dell'Etna che riversa ceneri un po' ovunque e illumina i cieli notturni, o vuoi per l'esplosione di cenere di qualche vulcano islandese che crea problemi al traffico aereo, i vulcani sono i nostri "vicini speciali".

Ma non sempre il vulcano è pericoloso, anzi. Nei percorsi che vi proponiamo oggi, e che toccano gli estremi settentrionali e meridionali della Spagna, ci sono dei sentieri e delle zone da percorrere in tutta sicurezza. Curiosi? Continuate a leggere!

 

 

Monte Teide, Isole Canarie

La montagna più alta della Spagna si trova a Tenerife. Stiamo parlando del Monte Teide, con i suoi 3718 metri, è un vulcano ancora attivo, che ha eruttato l’ultima volta nel 1909; si trova all’interno di una riserva naturale, protetta dal 1954. Una volta giunti, si può scegliere di salire fino in cima in teleferica, oppure intraprendere il percorso a piedi che ha una durata di circa sei ore.

Sicuramente il primo mezzo è il più comodo, ma solo la passeggiata in salita permette di apprezzare l’ecosistema e il paesaggio che cambia. Tra le bellezze che non passano inosservate, sicuramente le Rocce di Garcia, immensi blocchi di pietra lavica erose dagli agenti atmosferici che hanno assunto forme alquanto strane. Ancora più bizzarre Los Azulejos, formazioni di lava dove la forte presenza di ossido di ferro fa assumere al composto riflessi verdastri. Nonostante Tenerife sia un luogo di vacanze estive, non dimenticate di portare con voi l’abbigliamento adatto: quasi tutto il parco naturale si trova a 2000 metri d’altezza.

 

Parco dell’Etna, Sicilia

Aperto nel 1987, il parco vanta 59 mila ettari di superficie calpestabile. Tra i percorsi più suggestivi quello dei Monti Sartorius, nati da una colata lavica del 1865 che ha fatto assume un caratteristico aspetto lunare. Sapete che sulle pendici dell’Etna insiste un altro monte? Stiamo parlando del Monte Frumento delle Cocazze, a 2152 metri sul livello del mare.

Se siete degli escursionisti di professione, dovete avventurarvi per il Sentiero Pietracannone, che si percorre in 2 ore e trenta. La sua particolarità è la presenza delle niviere, anche dette “tacche della neve”, e cioè grandi fosse rettangolari dove veniva conservata e pressata la neve da portare, durante l’estate, nelle comunità etnee attraverso i muli. Neve poi che durante l’estate andava a confluire nelle gustose granite.

 

Vatnajokull, Islanda

Questo vulcano con i suoi ottomila chilometri quadrati e i 500 metri di profondità del cono principale è il più grande d’Europa. È un’enorme distesa di ghiaccio, dove non è consigliabile avventurarsi soli.

L’idea più carina, è quella di percorrere l’itinerario in motoslitta per due, oppure tour guidati in jeep sul ghiacciaio. Data la particolarità della zona, ad alte latitudini, è consigliabile andare in luglio o agosto. Un vero e proprio spettacolo della natura è la laguna di Jökulsárlón, con i suoi 190 metri di iceberg che fluttuano fino ad arrivare sulla spiaggia nera sull’oceano.