Un viaggio all'insegna di terre uniche...

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 23/08/2013

Durata: 1 settimana

Luoghi: Portovenere, Cinque Terre

 

Descrizione del viaggio:

Finalmente una settimana di vacanza! Decidiamo di andare in auto. Il viaggio verso le Cinque Terre dura solo poche ore, non è faticoso, anzi è molto piacevole. E in poco tempo siamo a destinazione. Abbiamo a nostra disposizione una settimana di tempo per girovagare in lungo e in largo per le Cinque Terre ed è proprio quello che abbiamo fatto! Posso dire che si tratta davvero di una delle zone più belle del nostro paese; le Cinque Terre sono davvero suggestive ed emozionanti.

Per quanto riguarda cibo e simili, abbiamo sempre mangiato bene. Cibo genuino e ingredienti di qualità. Tuttavia, non abbiamo riscontrato usanze particolari. Se cercate una vacanza rilassante, le Cinque Terre fanno davvero per voi; non c'è nemmeno bisogno di particolari accorgimenti: basta un abbigliamento estivo normale e siete pronti a partire. Il mare è profondo, ma bellissimo. State solo attenti alle meduse. Insomma, una vacanza veramente importante, che ricorderò per molto tempo!

Sembrano usciti da una favola. E invece non è così. Non vi occorre un aereo per vederli ma solo armarvi di santa pazienza, zaino in spalla e salire. Fino alle nuvole, of course. Stiamo parlando di luoghi unici, leggendari, conosciuti o meno, tutti accomunati da questa "vicinanza" al cielo.

Dal Giappone alla Cina, passando (anche) dalle parti di Viterbo, perché la bellezza dell'Italia è spesso paragonabile, se non superiore, a quella di altri luoghi, ecco delle scenografie naturali che farebbero l'invidia dello Spielberg di turno, tutte per voi.

 

 

Castello di Takeda, Giappone

Si trova nella città di Asago, in Giappone, sopra una montagna di 353 metri. Vi basteranno “solo” quaranta minuti di cammino in salita per raggiungerlo ma, una volta arrivati, lo scenario che si aprirà ai vostri occhi non avrà eguali. Il castello è una struttura del XV secolo, chiamata (vista la sua bellezza), il “Macchu Picchu” del Giappone. L’ultimo proprietariom, nel 1600, fu un samurai che venne accusato di un delitto e fece “seppuku”, il suicidio dei guerrieri giapponesi. Da allora il castello è caduto in rovina, fatto che ne aumenta il fascino. Qual è la particolarità di questo posto? Tra settembre e novembre, tra l’aurora e le 8 del mattino, si verifica un particolare fenomeno: un rapido abbassamento di temperatura favorisce la creazione di una coltre di nebbia che avvolge l’intera montagna, lasciando visibile solo il castello.

 

Huangshan, Cina

Veniamo al “sospeso tra le nuvole numero due”. Siamo nella terra prossima a quella del Sol Levante, la vicina Cina. Localizziamoci più da vicino: la catena dell’Huangshan, anche detta “delle montagne gialle”. Si tratta del sito naturalistico più visitato della Cina, e non solo per le sue bellezze paesaggistiche e le fonti termali. Qui il fenomeno delle nubi ha un nome: Yun Hai, cui si affianca un altro fenomeno particolarissimo, conosciuto come “Luce di Buddha”. La coltre di nube è qui talmente vasta che viene associata ai punti cardinali: mare del sud, del nord e mare di mezzo, detto anche del “paradiso”. Lasciamo a voi l’immaginazione.

 

Monte Tomanu, Giappone

Anche qui ci troviamo in oriente e stessi “scherzi” visivi causati da fenomeni atmosferici. In questo caso si tratta di una nota località sciistica, a 1239 metri d’altezza. Ma qui il fenomeno ha la sua particolarità, dal momento che si tratta di una catena montuosa, e non di un semplice “rocca isolata” tra le nuvole. Il che vuol dire che vi troverete di fronte a un vero e proprio “arcipelago” fluttuante nel vuoto. Come ci si arriva? Attraverso una cabinovia (purtroppo dal costo non economico, 15 euro) che vi porta fino in cima. Ma dovrete essere fortunati: anche nel periodo giusto, all’ora esatta, il fenomeno si verifica solo il 40% delle volte.

 

Civita di Bagnoregio, Italia

Dopo aver fatto questo lungo passaggio ad est ritorniamo nei nostri luoghi vicini. Questo piccolo borghetto, infatti, si trova a meno di due ore di viaggio da Roma, ed è uno dei luoghi più incredibili dello Stivale. Un manipolo di case arroccate su uno sperone di roccia. Accessibili solo attraverso un ponte. Questo fa in modo che, nelle giornate brumose, una coltre di nebbia circondi questo isolotto di tufo dando l’idea di un’isola sospesa nel vuoto. Provare per credere (non è un caso che ultimamente Civita di Bagnoregio sia la location preferita da molti scenografi)!

È Autunno, nonostante il caldo. Le spiagge sono chiuse, a parte qualche piccola eccezione, e non c’è più spazio per giochi in spiaggia o tintarelle. Se vi state chiedendo come ingannare le fredde giornate autunnali, piovose forse, ma in ogni caso poco assolate, noi abbiamo la risposta. Una risposta "da vertigine"! Al Museo. No, non stiamo scherzando. Musei e vertigine possono andare d'accordo. Continuate a leggere e troverete qualche luogo dove trascorrere il vostro tempo libero. Non ve ne pentirete!

 

 

Torino. La città più elegante d’Italia ha in serbo una sorpresa per tutti i cineasti. Sulla Mole Antonelliana è aperto il Museo del Cinema, quello che, dopo il Museo Egizio, è il sicuramente il polo più noto della città. Un tuffo nella celluloide, con tanto di ascensore panoramico. Ammalierà appassionati e non. E poi potrete godere di una vista mozzafiato su tutta Torino. Da vertigine, no?

 

Museo del Cinema 

 

Trieste. Il Museo della Bora, dove potrete vivere l’esperienza che gli abitanti della splendida città friulana vivono ogni giorno: un tunnel con raffiche di vento a 100 chilometri orari. Non è un parco divertimenti ma bisogna ammettere che in molti casi ci si va vicino. Qui la vertigine non dipende tanto dall'altezza ma dalla forza del vento che vi farà volare via. Pensavate che solo il Luna Park fosse divertente?

 

Bora a Trieste

 

Roma. Al MACRO, ovvero al Museo d’Arte Contemporanea Roma, immerso nello storico quartiere di Testaccio, svetta alto un insieme di canne che, a prima vista, dà l'idea di essere una struttura molto precaria. In realtà si tratta di un’opera d’arte: ecco davanti a voi il Big Bambù, opera dei fratelli Mike e Doug Stern. Se non soffrite di vertigini e non vi farà trasalire lo scricchiolio delle canne durante la salita, allora questo è il posto che fa per voi. Salottini ricreati ad hoc per i momenti di pausa durante la salita (ogni tanto ci vuole) e vista mozzafiato sulla città eterna una volta arrivati in cima. Avete mai pensato a una vista panoramica più originale?

 

Big Bambù al MACRO di Roma 

 

Conoscete altri musei "vertiginosi"? Raccontateceli. Li aggiungeremo alla nostra lista!

Le vacanze natalizie vi hanno portato non solo qualche chilo in più, ma anche stress da pranzi infiniti e riunioni familiari che avreste tanto voluto evitare? Ecco nove luoghi, selezionati dal portale francese Ouest-France, per rinfrancare lo spirito e "staccare la spina" per qualche giorno, lontani da preoccupazioni e ansietà varie.

Dal lontano Colorado alla "calda" Crimea, passando anche per un curioso luogo italiano che scopriremo fra poco, sono queste le nove destinazioni adatte per un turista che cerca silenzio, pace, tranquillità e relax, un genere di vacanza forse un po' estremo, ma adattissimo per chi non ne può più del caos cittadino, e anche di quello entro le mura domestiche.

 

 

Monasteri di Meteora, Grecia

Dal profetico nome di Meteora, che in greco significa "in mezzo all'aria", questi sei monaster, gli unici rimasti di un complesso antico che ne comprendeva oltre venti, si trovano in Tessaglia, su picchi di arenaria che li rendono virtualmente isolati dalle zone circostanti

 

Elliðaey, Islanda

Da non confondersi con l'omonima isola che il governo islandese voleva donare alla cantante Bjork, Elliðaey si trova nella zona occidentale del paese, vicino Stykkishólmur, e nonostante sia pressoché disabitata vi sono alcuni edifici nei quali pernottare, nel silenzio assoluto

 

Katskhi, Georgia

Il Monastero di Katskhi si trova a Chiatura, nella Georgia occidentale, su un pilastro naturale di arenaria alto oltre 40 metri, che svetta sulla zona circostante. Il piccolo edificio, che sembra essere stato posizionato in quel luogo, è stato recentemente restaurato

 

Monti della Meta, Italia

Catena montuosa situata tra Lazio, Abruzzo e Molise, nel più grande complesso dell'Appennino centrale, i Monti della Meta, con picchi superiori ai 2.000 metri, offrono paesaggi incantati e luoghi straordinari, come il quasi irraggiungibile eremo di San Michele, vicino Cerro al Volturno

 

Animas Fork, Stati Uniti d'America

Piccola cittadina del Colorado a 3.400 metri d'altezza, nata negli anni del boom minerario (fine Ottocento), Animas Fork ora è una ghost town immersa in un paesaggio naturale meraviglioso, ed è al centro di un interessante progetto di recupero con finalità turistiche

 

Rifugio Solvay, Svizzera

Situato sull'Hörnli, nel lato svizzero del Monte Cervino, il Rifugio Solvay si raggiunge dopo una lunga e faticosa scalata, ed è attrezzato solo per ospitare alpinisti che debbano cercare un riparo di emergenza. Certo è che a oltre 4.000 metri d'altezza il silenzio e la serenità sono assolute

 

Jalta, Crimea

Località nota per i trattati che segnarono la fine della Seconda guerra mondiale, Jalta si trova nella regione contesa tra Russia e Ucraina della Crimea. Qui si trova il castello detto "Nido di rondine", un magnifico edificio neogotico risalente a inizio Novecento, nel quale si può alloggiare

 

Fafe, Portogallo

Comune nel nord del Portogallo, Fafe offre un'attrazione assolutamente curiosa e da scoprire: la casa scavata nella roccia. Si tratta di un'abitazione ricavata in enormi massi, nella quale però non c'è energia elettrica. Una sfida "pionieristica" per turisti che non hanno paura del buio

 

Nankoweap Trail, Stati Uniti d'America

Il più difficile tra i percorsi che si snodano lungo il Grand Canyon, il Nankoweap Trial è adatto a viaggiatori esperti e avventurosi, che vogliano recuperare un rapporto simbiotico con la natura e con il silenzio che solo un luogo magico e vastissimo come il Canyon può offrire

Pubblicata quest'oggi la 25° edizione del rapporto sulla Qualità della vita in Italia da parte del Sole 24 Ore, massimo quotidiano economico nazionale. Vince Ravenna, che scavalca dopo anni di presenza indisturbata Trento (quest'anno al secondo posto della graduatoria per province, che comprende ben 107 entità locali), seguita appunto da Trento e da Modena, che rispetto all'indice 2013 fa registrare una scalata di bem 13 posizioni.

 

 

Nella classifica, che comprende sei macrocategorie (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi ambiente e salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero) e decine di sottocategorie, spiccano peraltro le nostre due grandi metropoli, Roma e Milano, che rispetto al 2013 fanno registrare aumenti significativi, posizionandosi rispettivamente al dodicesimo (+8 posizioni) e ottavo posto (+10 posizioni), e confermando così una tendenza al miglioramento del tenore di vita nelle città che è soprattutto frutto dei dati economici e del tempo libero, mentre alcuni settori, come l'ordine pubblico, trovano le sue città più sicure nelle province piccole e periferiche dello Stivale.

In fondo all'indice, penalizzate soprattutto da servizi inefficienti, dati economici e lavorativi pessimi e da pesanti carenze strutturali, troviamo tre città del Meridione: Agrigento, ultima in classifica con un peggioramento di undici posizioni rispetto all'anno scorso, Reggio Calabria (nel 2013 al 105° posto, quest'anno al 106°) e Foggia, che scende di 6 posizioni rispetto al 2013. Le parti basse della classifica, purtroppo, sono occupate tutte da città del sud, con 4 delle ultime dieci città in Sicilia (Catania, Caltanissetta, Enna e appunto Agrigento), tre in Puglia (Lecce, Taranto e Foggia), due in Calabria (Reggio Calabria e Cosenza), una in Campania (Caserta) e una in Basilicata (Potenza).

Per contro, le prime dieci posizioni vanno tutte, tranne una, ad appannaggio del nord Italia: l'unica città nel centro, infatti, è Siena, che ottiene un ragguardevole nono posto, pur in peggioramento rispetto al 5° del 2013. Per il resto, vi sono ambedue le province autonome di Trento e Bolzano (10° posto, -8 rispetto al 2013), quattro province dell'Emilia Romagna (Ravenna, Modena 3° posto, Reggio Emilia 5°, Bologna 7°), una del Veneto (Belluno, che conferma il quarto posto), Aosta al sesto posto, in crescita rispetto al nono del 2013 e Milano, che rappresenta la Lombardia pronta alla sfida di Expo 2015.

Una bella gita di un giorno a Sorrento, per visitare uno dei posti più belli del nostro paese. E non solo...

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 02/06/2013

Durata: 1 Giorno

Luoghi: Sorrento

 

Descrizione del viaggio:

Sono arrivata a Sorrento con il treno. Il treno, anche se fa molto fermate prima di arrivare a destinazione, percorre la costiera, una zona molto panoramica, e quindi anche il viaggio tende a scorrere più velocemente e in modo gradevole. Subito, appena arrivata, ho deciso di andare a mare e ho scelto lo stabilimento "Leonelli's Beach". Una scelta azzeccata perché lo stabilimento è molto elegante. Il mare a Sorrento è molto bello e pulito e gli stabilimenti sono curati. C'è l'imbarazzo della scelta. Inoltre, c'è una vasta scelta di ristoranti e hotel. Se non si vuole andare allo stabilimento, c'è a disposizione anche una spiaggetta libera con un grande terrazzo dove prendere il sole.

Dopo il mare, abbiamo mangiato un toast al bar e nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a piedi nella cittadina, tra i negozietti, prima di rientrare in serata. La gente è molto cordiale e la passeggiata è davvero molto piacevole. Il panorama dalla Villa Comunale, poi, è bellissimo. Insomma ne vale la pena!

Siamo in Italia, prima del 1958: sono moltissime, diffuse in diversi angoli delle città italiane e molto frequentate. Siamo negli anni immediatamente precedenti alla Legge Merlin che ne dichiarò la chiusura.  Ebbene sì, stiamo parlando proprio delle case chiuse, quelle all’interno delle quali le professioniste dell’amore – come spesso venivano chiamate – praticavano il loro mestiere.

Dagli anni Cinquanta facciamo un salto in avanti e arriviamo ai giorni nostri: è passato molto tempo da quando non sono più ‘istituzioni’ attive, ma oggi sono considerate come un vero e proprio pezzo della storia italiana, non la grande storia ma quella delle singole persone e della vita di ogni giorno. Al punto che, attualmente, in alcune città si organizzano dei tour che conducono alla scoperta dei palazzi e dei luoghi in cui si trovavano queste case d’appuntamenti. Noi ve ne vogliamo proporre uno virtuale che ci porta in quattro grandi città italiane, proprio nelle strade e nelle zone in cui si ritrovavano quelli in cerca di qualche ora di piacere.

 

 

Bari

Il nostro è un viaggio che va da nord a sud e che parte dal Mezzogiorno, precisamente dalla città di Bari. Qui c’era una quindicina di case d’appuntamenti e la maggior parte di esse era concentrata nel quartiere murattiano. Si hanno notizia degli edifici di via Dante, di via Principe Amedeo, di via Garruba e altri ancora.

Un cenno a parte merita il Villino delle Rose, che si trovava in via Eritrea e che era da molti considerato il posto più bello, elegante e lussuoso della città. Come spesso accadeva, infatti, le case chiuse avevano un arredamento curato ai limiti del pacchiano e del sontuoso, specialmente quando erano destinati ad accogliere una clientela più alta.

Nel corso del tempo gli edifici in questione sono stati usati per altri scopi, diventando appartamenti, uffici o negozi; altri ancora sono stati abbattuti e non ne è rimasta traccia.

 

 

Napoli

Da Bari ci spostiamo nella città partenopea, Napoli. Interessante il contrasto che si può trovare tra le case chiuse dei quartieri più alti, come quelle dislocate lungo la centralissima Via Chiaia, e quelle dei luoghi più umili della città che da questa strada erano poco distanti, come ad esempio i quartieri spagnoli. Le prime erano molto più lussuose e curate, mentre le seconde erano di pretese inferiori e quasi improvvisate. Tutte, in ogni caso, avevano una nutrita clientela, al punto che ancora oggi molti ricordano le storie di Mimì do Vesuvio, Anastasia 'a friulanaNanninella 'a spagnola, nomignoli con i quali le lavoratrici più famose erano chiamate da tutti.

A Napoli un itinerario di questo tipo non può non fare tappa allo storico Casino di Salita S. Anna di Palazzo, la casa chiusa più rinomata della città che veniva chiamata semplicemente la Suprema e che oggi è un lussuosissimo albergo.

 

 

Bologna

Bologna, la città dotta, è la tappa successiva del nostro viaggio che, dunque, dalla Campania ci porta fino all’Emilia Romagna.

La zona dove si concentrava il maggior numero di case chiuse era quella dei Mirasoli, dietro l’ex Tribunale, ma non la sola. Moltissime case chiuse si potevano trovare in via dell’Orso, via Piella, via delle Oche, via Malcontenti, via Polese, via del Borgo di San Pietro, via dell’Unione e forse anche in via Bertoloni, dove oggi sorge un locale i cui dipinti al muro ricordano che lì, in passato, sorgeva una casa di tolleranza. E c’è qualcuno che è pronto a giurare che la più economica di tutte si trovava nel vicolo del Falcone.

In questi quartieri che per moltissimi anni hanno ospitato famose case di piacere, oggi sorgono soprattutto ristoranti, alberghi o locali.

 

 

Trieste

Concludiamo il nostro viaggio insieme nella città più europea d’Italia: Trieste. Anche qui sono moltissime le zone dove si trovavano le case chiuse, che oggi sono oggetto di interesse da parte dei turisti. La maggior parte era concentrata nella zona di Cittavecchia, da Cavana fino al colle capitolino di San Giusto. I più frequentati si trovavano in Via dell'Altana, Via del Fico, Via del Fortino, Via delle Beccherie Vecchie e Via dei Capitelli, ma ce n’erano molti altri che altri sorgevano altrove, ad esempio tra le zone di Cavana e Riborgo. Anche a Trieste, come succedeva a Napoli, c’era una netta distinzione tra le case di lusso e quelle più modeste. Ad esempio, la Villa Orientale in via Bonomo era considerata una delle più chic insieme alla Francese, che si trovava in via dei Capitelli e che pare fosse dotata di biglietti da visita scritti in ben quattro lingue diverse.

Una chicca finale prima di abbandonare questo viaggio nel mondo del piacere d’altri tempi: a Trieste un altro famoso bordello era il Metro Cubo in Via del Fortino che, pur essendo molto lontano dal concetto di casa d’appuntamento elegante, pare fosse molto apprezzato dal grandissimo scrittore irlandese James Joyce, che lo frequentò durante la sua permanenza a Trieste.

I Ponti d’Italia, esempi di mode architettoniche, atti di estrosità del passato, luoghi di passeggio, dove nascono amori e dove si combattono battaglie o si raccontano leggende, andiamo alla scoperta dei ponti più belli d’Italia!

Vita da Turista ha voluto riportare i ponti più belli d'Italia che hanno fatto la storia di molti luoghi, hanno portato bellezza ai borghi, fascino ai loro panorami, sviluppo al loro territorio.

 

 

Ponte Gobbo a Bobbio, Piacenza

ponte gobbo a bobbio

Questo ponte viene anche chiamato Ponte Vecchio e attraversa il fiume Trebbia. Il suo nome è dovuto al caratteristico profilo molto irregolare che lo rende dall’aspetto dinamico e suggestivo.

Lungo ben 273 metri, conserva fra le campate degli archi la statua di San Colombano e della Madonna dell’Aiuto, molto amati dalla popolazione del luogo.

Il Ponte è noto soprattutto per le numerose leggende che lo riguardano proprio per la particolare struttura architettonica, ritenuta per molti tecnici di oggi di difficile realizzazione in epoca medievale. La leggenda più nota che conferisce alla struttura il nome di Ponte del Diavolo, riguarda San Colombano che una notte fu contattato dal Diavolo che gli promise di costruire il ponte in una sola notte in cambio della sua anima. Si racconta che il Santo accettò e, di conseguenza, la stessa notte iniziarono i lavori da parte del Diavolo aiutato da altri piccoli diavoli che reggevano le arcate del ponte. Essendo di stature diverse tra loro, le arcate vennero realizzate una diversa dall’altra. All’alba San Colombano mandò un cane al Diavolo che, offessosi, diede un calcio al ponte, rendendolo irrimediabilmente sghembo.

 

Ponte romanico a Dolceacqua, Imperia

il ponte di dolceacquaDolceacqua è un borgo particolamentre suggestivo, dal 2007 insignito dalla Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, una località dove concedersi un week end di relax e buona cucina, conoscendo la popolazione e i piatti tipici locali, inoltrandosi nelle vie più belle e caratteristiche.

E’ proprio tra queste che è facile scorgere la bellezza del Ponte romanico che caratterizza quello che fu l’ampliamento territoriale della cittadina con l’aggiunta del Borgo nel XV secolo.

La struttura, costruita con materiali tipici della zona, è formato da una sola arcata dalla struttura irregolare. Il ponte è ancora un punto molto importante di passaggio pedonale, un luogo magico dove potersi soffermare a godersi uno splendido tramonto o dove potersi godersi dei piccoli momenti di relax, proprio come fece il pittore Claude Monet che nel 1884 si ritrovò a passare proprio per la piccola Dolceacqua e, rimasto stupito dalla sua bellezza paesaggistica, fece si che il ponte e il castello sovrastante diventassero oggetto dei suoi dipinti.

 

Ponte Scaligero a Castelvecchio, Verona

Il ponte Scaligero a Verona

Fermiamoci in Veneto, e precisamente a Verona, in totale ammirazione del ponte Scaligero, un esempio di struttura architettonica di elevata fattura che rappresenta il Medioevo italiano in tutta la sua interezza.

Il ponte fa parte del complesso di Castelvecchio ed è considerato un esempio ardito di architettura soprattutto se si pensa che fu costruito nei primi del 1300. I tre archi di cui è composto è di diverse ampiezze e la realizzazione dei piloni, due a base pentagonale e il terzo con decorazioni di capitelli di stile corinzio e frammenti di bassorilievi romani, fu caratterizzata da un approfondito studio finalizzazto a monitorare la potenza dell’acqua e facilitarne il passaggio del fiume Adige.

La struttura vanta una lunghezza di ben 120 metri e largo 6, è formato dal mura merlate a coda di rondine, con la presenza di comminatoi e feritorie, un ponte per camminare, sentendosi in un’altra epoca.

 

 

 

 

.

 

 

Lo sapete che il Belpaese non è punteggiato solo da Spa e altri luoghi molto (poco) simpatici alla vostra carta di credito? Vita da Turista oggi vi propone un piccolo tour nei luoghi del Centro Italia dove potrete gustare e vivere il meglio degli stabilimenti termali a costo zero. E non dimenticate che dalle terme sgorga acqua calda, sono perfette anche in inverno.

Si parte dalla Toscana e si passa per il Lazio, per abbinare una vacanza a Roma a trattamenti e relax immersi in acque terapeutiche e benefiche. Le soluzioni sono diverse, sia geograficamente che per le diverse esigenze salutistiche, ma tutte come detto hanno in comune la gratuità (o quasi) degli accessi alle zone pubbliche.

Saturnia

In questo piccolo borgo in provincia di Siena c’è un luogo noto come “Cascate dei Tre Mulini”. Un terrazzamento di acque calde che è una goduria. Inoltre Saturnia (frazione del più grande Comune di Manciano), è uno splendido borghetto che si farà apprezzare per le sue mura romane (insieme ad altri reperti archeologici come una famosa cisterna), e per chiese (come quella della Maddalena) e vicoletti medievali.

 

Bagni San Filippo

Sempre in Toscana e sempre nella parte centro – meridionale, precisamente tra la Val D’Orcia e i meravigliosi borghi intorno al Monte Amiata, Arcidosso e Santa Fiora. La particolarità di queste terme sono le fosse calcaree che le fanno da sfondo, dalle forme più diverse che, in ragione di questo, hanno ispirato diversi nomi tra cui “balena bianca” o “il ghiacciao”. Punta di diamante il Fosso Bianco, un torrente immerso nel bosco. Benvenuti a Fantaghirò.

 

Piscine Carletti

58 gradi e non sentirli, è questa la particolarità di questo stabilimento termale laziale. A soli tre chilometri da Viterbo, la peculiarità di queste acque è la massiccia presenza di calcare che crea uno scenario bianco, quasi innevato. Suggestive al chiaro di luna, non abbiamo dubbi.

 

Piscine Bullicame e Terme di Bagnaccio

Sempre a Viterbo, si trovano questi due stabilimenti termali semiliberi. Il particolare mix è sempre calcare e acqua sulfurea. Il risultato? Un paesaggio quasi lunare.

 

Terme di Petriolo

Torniamo in Toscana e precisamente a Monticiano in provincia di Siena. Non ne avete ancora abbastanza? Chiudiamo con Bagno Vignoni, non troppo distante. In questo caso relax “solo” da guardare: al centro del piccolo borghetto infatti c’è una vasta piscina termale, non più utilizzabile per motivi di decoro, ma vi perderete letteralmente a osservare il lento fumo che sale dall’acqua.  

Negli ultimi anni il fenomeno del turismo collegato ai festival musicali ha preso notevoltemente piede sia in Italia che nel resto del mondo, influenzando la scelta della destinazione delle vacanze.

Noi di Vita da Turista vi riportiamo i tre festival musical più cool dell’estate 2015, con novità, ospiti sensazionali ed eventi live di interesse mondiale. Chissà se riusciremo a influenzare anche voi.

 

 

Sziget Festival (Ungheria)

Festival musicale presente dal 1993 che si svolge a Budapest sulla Óbudai-sziget, ossia “isola della vecchia Buda” sul Danubio. Nato come festival per musicisti ungheresi emergenti, negli anni ha richiamato l’attenzione da parte degli artisti internazionali, migliorando sempre più il suo cast artistico. Di solito si svolge la seconda settimana di Agosto e dura una settimana. Lo Sziget è entrato da anni nella hall of fame dei concerti proprio perchè vanta una sessantina di palcoscenici e innumerevoli eventi live, quali dj sets, esibizioni circensi, e proiezioni cinematografiche che accompagnano le giornate dedicate alla musica, in un’atmosfera suggestiva alle rive del Danubio. Tra gli italiani che si sono esibiti sul palco dello Sziget ricordiamo Caparezza, gli Afterhours, Roy Paci e Jovanotti. L'estate 2015 vanta un parterre musicale di tutto rispetto come Robbie Williams, Florence and the Machine, i Gogol Bordello, Passenger e Jamie Woon.

Per organizzare il tuo viaggio: Sito Ufficiale Sziget Festival

 

Isle of Wight Festival (Gran Bretagna)

Ambientato "nell’isola di chi ha degli occhi il blu della gioventù” è un festival musicale figlio della contestazione giovanile che si tenne per la prima volta nel 1968, con  un concerto dei Jefferson Airplane, vantando la partecipazione di 10.000 persone. Questo festival vanta l’ultima esibizione di Jimi Hendrix prima della sua morte e dell’ultima apparizione dei Doors con Jim Morrison, e allo stesso tempo determinò il fallimento di tale evento, in quanto in pochi pagarono il biglietto (che all’epoca era di 3 sterline per tutta la durata del festival, due giorni). Tornato in auge nel 2002, si svolge nel mese di Giugno e vanta la presenza di artisti di fama internazionale, come i Coldplay e David Bowie. Quest’anno ci saranno The Prodigy, il dj set targato Groove Armada e Suzanne Vega.

Per maggiori info: Sito Ufficiale Isle of Wight Festival

 

Lucca Summer Festival (Italia)

Nato nel 1998 è una manifestazione musicale tutta italiana ma dal sapore internazionale. Si svolge nella citttà di Lucca e i palcoscenici vengono posti all’interno delle mura della città, in Piazza Napoleone, Piazza San Martino e Piazza dell’Anfiteatro, garantendo un’atmosfera musicale suggestiva. Il Festival lucchese ha ospitato artisti di fama nota come Bob Dylan, Elton John e Ennio Morricone. L’estate 2015 toscana riserva la presenza di Paolo Nutini, Billy Idol, Robbie Williams e John Legend. Se vuoi saperne di più: Sito Ufficiale del Lucca Summer Festival

 

Coachella Valley Music and Arts Festival (Stati Uniti)

E per i viaggiatori d’oltreoceano presentiamo la manifestazione musicale che si svolge annualmente alla fine di Aprile in California, nota per essere un evento lancio di novità nel campo dell’elettronica e di musica alternative in generale. Nel 1999 la prima edizione, che comunque ebbe scarso successo, ma nel 2001 il Coachella Festival ha deciso di ripartire, crescendo in fama. Quest’anno il palcoscenico statunitense vibrerà con gli AC/DC, i Kasabian e Caribou. Per maggiori info: Sito Ufficiale del Coachella Festival

 

Ti abbiamo convinto abbastanza?

Pagina 1 di 8