Con l’approssimarsi dell’estate immagini fatte di mare, sole, palme e cocktail ghiacciati affollano i pensieri di chi si appresta a prenotare le vacanze. Vivere la spiaggia 24 ore su 24 è una tendenza che prende sempre più piede, sia sui litorali italiani che su quelli esotici; stabilimenti balneari, beach bar, discoteche e club esclusivi diventano veri e propri poli dell’evasione e dello svago.

Animazione, intrattenimento musicale, drink, aperitivi, happy hour, party e serate a tema le proposte per vivere un’estate all’insegna del relax e del divertimento. Scopriamo insieme quali sono i locali più glamour sulle spiagge del Mediterraneo.

 

 

Ibiza: beach bar di tendenza e party cool

Isola della movida per eccellenza Ibiza vanta i club e le discoteche più glamour di tutta Europa. Nella magica atmosfera di Cala Jondal, spiaggia dalle acque trasparenti circondata da verdi pinete, sorge il Blue Marlin, locale amato e frequentato da numerose star internazionali.

Il bianco degli ombrelloni, dei divani e degli arredi fa da sfondo ad una nightlife esplosiva ed esclusiva. Luogo di culto per chi ama il mare e la vera essenza ibizenca, Sa Trinxa è il beach bar più in voga dell’isola; situato in un vero e proprio angolo di paradiso, in una cornice selvaggia e naturale, è perfetto per gustare un aperitivo al tramonto o per trascorrere una serata all’insegna della buona musica.

 

Mykonos: i club sulla spiaggia più esclusivi dell’isola

La più notturna e trasgressiva delle isole greche, Mykonos propone movimento e divertimento a tutte le ore del giorno e della notte. Tra i locali alla moda, che vantano le scenografia delle più incantevoli spiagge greche, è impossibile non citare il Tropicana Beach Club.

Immerso nella cornice di Paradise Beach ha scritto la storia del divertimento a Mykonos con i party più trendy dell’isola; a partire dal tramonto i migliori dj del panorama internazionale diventano protagonisti assoluti di feste animate da puro divertimento che, nella maggior parte dei casi, si protraggono fino all’alba.

Per chi cerca la mondanità il Nammos è il locale ideale; situato su Psaour Beach è frequentatissimo da celebrità di fama mondiale.
Prelibatezze culinarie, servizio impeccabile, mare cristallino e ambiente raffinato il mix vincente che lo ha reso il ristorante/bar/locale sulla spiaggia più rinomato in Europa.

 

Sardegna: il locale più glamour della Costa Smeralda

Tra le mete turistiche che vantano i locali più esclusivi sulle spiagge un posto d’onore spetta alla nostra amata Sardegna, l’isola che ospita, immersi in una natura incontaminata, di fronte ad un mare da favola, i club più chic del Mediterraneo.

La mondanità in Sardegna trova la sua massima espressione in Costa Smeralda. Nell’incantevole location di Baja Sardinia, incorniciato da maestose e suggestive rocce, sorge il Phi Beach Club che promette giornate all’insegna di sole, mare, relax, divertimento, musica e cocktail; il tutto coordinato da un servizio di ospitalità di prima classe.

Elegante, fashion e raffinato, il beach bar, situato a ridosso della costruzione militare Forte Cappellini, vanta un’invidiabile posizione che regala ogni giorno ai propri ospiti uno spettacolo di rara bellezza: un suggestivo ed indimenticabile tramonto.

 

Monica Riccio

L'Italia ha una "dotazione" di oltre 8.000 comuni, un dato sostanzialmente in linea con le medie europee, benché molto più basso del dato della Francia (36.700 comuni, circa la metà dell'intera Unione Europea) e della Germania (poco più di 12.000). Tra questi, molti sono piccoli borghi, che fanno da contraltare alle realtà caotiche e affollate delle città, e per questo hanno una loro straordinaria identità culturale e turistica.

 

 

 

L'Italia dei Borghi, che vengono spesso premiati da diversi enti e siti (ad esempio l'associazione dei Borghi più belli d'Italia o la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano) è dunque un mondo assolutamente da scoprire e valorizzare, e oggi vogliamo proporvi la classifica dei dieci borghi più belli del nostro Paese, scelti in base alla panoramicità, agli scenari e alla bellezza che può suscitare in coloro che li visitano per la prima volta.

 

Brisighella, Emilia Romagna

Comune dalla bellissima architettura medievale, Brisighella è un gioiello, dominato dalle pareti merlate del suo Castello e attraversato, nel centro, da una strada coperta che ormai da secoli rappresenta una delle curiose e divertenti attrazioni di questo borgo emiliano

 

Nemi, Lazio

A pochi chilometri da Roma, lievemente affacciato sulle sponde del lago che fu, nella leggenda, specchio di Diana Nemorense, Nemi è la città delle fragoline, delle navi di Caligola e dei panorami magnifici, un borgo tra i più belli dei Castelli Romani

 

Capri, Campania

La fama di Capri si esprime semplicemente pronunciandone il nome. Dai Faraglioni alla sua celebre piazzetta, passando per la Grotta Azzurra, tutto in questo borgo di mare della Campania racconta una storia e il suo enorme successo turistico nel mondo

 

Castelsardo, Sardegna

Nella provincia di Sassari si trova questo piccolo e magnifico luogo, Castelsardo, affacciato su un mare azzurro cristallino. Dominato dalla Rocca, è stato scelto come uno dei borghi più belli della Terra da una rivista francese, e solo visitandolo si potrà dare ragione a questo giudizio meritatissimo

 

Anghiari, Toscana

Scenario della celebre battaglia del 1440 tra le truppe di Firenze e quelle di Milano, Anghiari è un borgo che ben definisce la grande attrattività turistica della Toscana, con le sue mura medievali a protezione della cittadina e le monumentali tracce della civiltà che avanza

 

Palmanova, Friuli Venezia Giulia

Città a forma di stella, castello a forma di città, gioiello del mondo. Palmanova è straordinaria da visitare, nei suoi luoghi interni, ma lo splendore di questo progetto architettonico si può ammirare nella sua complessità solo dall'alto, da dove emerge la forma stellata

 

Sabbioneta, Lombardia

Insieme a Mantova, Sabbioneta è dal 2008 patrimonio dell'Umanità UNESCO, e non è difficile capire perché. Questa "città ideale", infatti, è un luogo di straordinario valore storico, soprattutto per il Teatro Olimpico, un monumento tra i più conosciuti in Italia e nel mondo

 

Anversa degli Abruzzi, Abruzzo

Con meno di 400 abitanti, Anversa degli Abruzzi è uno dei comuni più piccoli d'Italia. Questo non le ha impedito di divenire celebre come meta turistica, grazie al suo meraviglioso borgo e alla vicinanza con le Gole del Sagittario, una zona naturalistica di grande valore

 

Vernazza, Liguria

Una delle zone più belle della Liguria, le Cinque Terre, trova il suo coronamento in Vernazza, borgo affacciato sul mare nel quale i colori della natura e delle abitazioni si mescolano in un arcobaleno sensoriale di straordinario pregio

 

Norcia, Umbria

Non solo Norcia è un borgo elegante, accogliente e dalle scenografie così ben studiate da sembrare appositamente realizzate per stupire chi vi si reca in visita, ma la sua gastronomia ricchissima è una delle ragioni che giustificheranno una, due, tantissime visite in questo luogo dove la serenità e il relax sono di casa

Turismo sostenibile (e responsabile) significa anche fare un viaggio alla scoperta degli animali, avvicinarsi al loro mondo, rispettandoli senza recare loro danno e magari apprendendo qualcosa da loro. E per farlo, contrariamente a quanto si possa immaginare, non c'è bisogno di andare così lontano.

Una tipologia di questa vacanza è l’osservazione dei cetacei, abbinata magari ad un soggiorno balneare. Molti pensano che per praticare il whale watching sia necessario recarsi in mari lontani, invece è possibile praticarlo anche nel Mediterraneo. Difatti nelle acque che comprendono Toscana, Sardegna, Corsica, Liguria, Principato di Monaco e Francia si trova il Santuario dei Cetacei “Pelagos” , che è una riserva della biosfera.

 

 

L’obiettivo principale del progetto “Pelagos” è la conservazione di questi mammiferi marini nel loro ambiente naturale, in quanto molto esposti alle minacce dell’attività umana.In questa area è possibile avvistare almeno otto specie tra cui balenottere, capodogli, delfini, tursiopi, zifi, globicefali, stenelle e grampi.

Dal porto di Genova partono regolarmente durante tutto l’anno delle imbarcazioni adibite a questa attività con un biologo a bordo. Duranti i mesi estivi le partenze si estendono anche da Andora, Varazze, Loano, Laigueglia, Imperia, Savona, Bordighera e Sanremo. Non solo nella Riviera di Ponente è possibile trovare dei centri specializzati, ma anche nelle altre zone sopra citate. Per chi è amante del mare e non soffre del continuo flusso delle onde può prenotare un soggiorno per una settimana o un weekend a bordo di una barca a vela navigando lungo le rotte della Costa Azzurra e della Provenza dove vi è un’alta possibilità di avvistamento.

Questa è un’esperienza unica ed indimenticabile ed è difficile raccontare l’emozione nel vedere un gruppo di delfini  che nuota giocoso oppure scorgere una balenottera immergersi placidamente o osservare un branco di globicefali immobile che sporge il capo fuori dall'acqua e udire il loro respiro.

Personalmente non riesco a esprimere a parole la sensazione che ho provato nell’avvistare queste creature in libertà. Certamente mi ha dato conferma che hanno una grandissima intelligenza e sensibilità. Nonostante la loro mole o la loro agilità, però, sono molto fragili ed hanno bisogno di essere protette. E anche a questo serve un percorso da "turista responsabile e sostenibile".

Questo è una vacanza alternativa per chi vuole vivere una nuova avventura o esaudire un sogno che aveva nel cassetto da tempo, semplicemente recandosi appena fuori dalla porta di casa.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Il noto quotidiano britannico The Guardian ha recentemente pubblicato sulla sua versione online una speciale classifica dei "World's top 20 places for the good life", i venti luoghi (non necessariamente città, ma anche intere regioni e/o Stati) dove vivere felici, che sono stati scelti soprattutto per la qualità della vita e dei servizi, il clima favorevole, le opportunità di lavoro o, nel caso di persone di una certa età, per la serenità con la quale trascorrere gli anni da pensionati.

La classifica tiene conto di tutti questi fattori e, nel farlo, propone un panorama piuttosto variegato di destinazioni, nelle quali fanno capolino quelle generalmente favorite dai turisti britannici, come la Francia del sud e la Spagna, ma non mancano anche due citazioni per l'Italia che, come scopriremo, non è solo legata ai classici miti del "turismo cinematografico", così come località fuori del Vecchio Continente.

 

 

Andalusia, Spagna

Cultura, architettura, gastronomia e Flamenco, ma anche clima favorevole e mercato immobiliare a prezzi stracciati. L'Andalusia è scelta sia per le sue bellezze, che per un potenziale turistico ancora inespresso a favore delle Baleari, di Barcellona e delle altre mete "tradizionali".

 

Guascogna, Francia

Regione storica dell'estremo sud-ovest francese, situata al confine con la Spagna e non lontana dal piccolo Principato di Andorra, la Guascogna comprende alcune mete molto frequentate, come Tolosa, Bordeaux e Lourdes, uno dei luoghi di pellegrinaggio cattolico più visitati in assoluto

 

Bansko, Bulgaria

Ottime possibilità di investimento in campo immobiliare, Bansko è una località sciistica tra le più frequentate della Bulgaria, una sorta di Cortina d'Ampezzo dell'est. E già per questo motivo, vale la pena scoprirla

 

Parma, Italia

Arte, cultura, ma anche parmigiano e prosciutto. Un panino di tutto, si potrebbe dire. Parma è considerata dai britannici come un'alternativa alla classica Toscana, ma senza rinunciare al fascino del Bel Paese.

 

Parigi, Francia

Rimossa la contestata tassa sui grandi patrimoni (che aveva portato Gerard Depardieu a richiedere il passaporto russo), gli investitori sono tornati a Parigi, riscoprendo la città più romantica del mondo. Uno dei tanti motivi per andare a vivere nella capitale francese

 

Grenada

Mare e spiagge caraibiche, popolazione tranquilla e amichevole, possibilità di investimenti. Grenada è una delle mete marittime più adatte a chi cerca la "bella vita" agli antipodi.

 

Tokyo, Giappone

L'assetto metropolitano di Tokyo potrebbe sorprendervi in negativo, ma non potete negare una cosa: il Giappone è frenetico a un angolo, e zen in quello successivo. Proprio questo melting pot di emozioni ne decreta il fascino globale

 

Courchevel, Francia

Definito dal Guardian come "luogo delle orge gastronomiche", Courchevel non è solo neve, baite e sport invernali, ma la meta ideale per godere dell'Alpine-chic. Costoso ed esclusivo, ma incredibile!

 

Bretagna, Francia

Cucina di mare assolutamente fantastica, ma anche sidro e crepes, tra le prelibatezze della Bretagna. Un "idillio rurale" che non passerà inascoltato agli amanti del relax

 

Marocco

Il grande mercato delle spezie di Marrakech, le dune desertiche, ma anche il mare e le strutture monarchiche di Rabat. Sapori e profumi d'Africa e d'Oriente si mescolano in questa terra da scoprire

 

Barbados

Meraviglioso arcipelago caraibico (e non solo perché qui c'è nata Rihanna, la cantante che fa sognare giovani e non solo), le Barbados offrono natura incontaminata, mare e quanto serve per una vita "da turista" (scusate, ci autocitiamo solo ogni tanto!)

 

Svezia

Stoccolma e i colori del Gamla Stan, la modernità non ostentata di Malmo e Goteborg, ma anche diritti civili avanzatissimi, un Welfare che fa invidia a qualsiasi stato occidentale. La Svezia attrae gli inglesi, anche grazie alla sua monarchia "pop", che non fa dimenticare casa.

 

Amsterdam, Paesi Bassi

Recentemente classificatasi al primo posto (al mondo) per qualità dell'offerta gastronomica, Amsterdam ha più e più ragioni per essere considerata un happy place (noi abbiamo un suggerimento in tal senso), tra i quali l'offerta museale, culturale e la vita notturna in genere.

 

Toscana, Italia

Non poteva mancare un richiamo alla "dolce vita toscana", che ha conquistato negli anni Sting, Tony Blair, e tanti John Doe d'Oltremanica, tanto che la zona del Chianti è stata ironicamente rinominata "Chiantishire" alla pari di una contea inglese. Vino, arte, natura. What else?

 

Porto, Portogallo

Lontani dal fascino "popular" di Lisbona, Porto ha da offrire un clima piacevole, una vita culturale assolutamente paragonabile a quella delle grandi capitali, oltre a una cucina eccezionale. Il Portogallo più tradizionale, e anche più economico

 

Dublino, Irlanda

"Il fascino del proibito", si potrebbe pensare. Eppure, Dublino continua a essere una sorta di Londra-bis, un luogo affascinante dove riecheggiano i poemi di Joyce tra fiumi di ottima birra e musei e monumenti vari

 

Hong Kong

Un pizzico di Regno Unito in Asia, Hong Kong è una meta internazionale nel vero senso della parola, oltre che essere una sorta di "Expo dei grattacieli", luminosa e tutta da scoprire, anche nel suo quartiere britannico.

 

Budapest, Ungheria

Goulash e monumenti, fiumi e vino di qualità. Budapest è la "nuova Parigi", o meglio si avvicina molto al fascino della capitale parigina, della quale condivide molte cose. Non i prezzi però, che qui sono molto, molto più bassi.

 

Baviera, Germania

Amatissima dagli inglesi, così come dagli italiani, la Baviera è la Germania che non sembra Germania. Natura, colori, accoglienza amichevole e scenari incredibili, tra i quali spicca, ovviamente, il Castello di Neuschwanstein, una delle "meraviglie mancate" del mondo moderno.

 

Cipro

Se Limassol vi dice qualcosa, allora avete già un'idea di perché Cipro potrebbe essere il vostro "next stop". Cultura marittima, cucina deliziosa e ricercata, e tutto il fascino di un mare che ha pochi eguali nel mondo.

Sembrano usciti da una favola. E invece non è così. Non vi occorre un aereo per vederli ma solo armarvi di santa pazienza, zaino in spalla e salire. Fino alle nuvole, of course. Stiamo parlando di luoghi unici, leggendari, conosciuti o meno, tutti accomunati da questa "vicinanza" al cielo.

Dal Giappone alla Cina, passando (anche) dalle parti di Viterbo, perché la bellezza dell'Italia è spesso paragonabile, se non superiore, a quella di altri luoghi, ecco delle scenografie naturali che farebbero l'invidia dello Spielberg di turno, tutte per voi.

 

 

Castello di Takeda, Giappone

Si trova nella città di Asago, in Giappone, sopra una montagna di 353 metri. Vi basteranno “solo” quaranta minuti di cammino in salita per raggiungerlo ma, una volta arrivati, lo scenario che si aprirà ai vostri occhi non avrà eguali. Il castello è una struttura del XV secolo, chiamata (vista la sua bellezza), il “Macchu Picchu” del Giappone. L’ultimo proprietariom, nel 1600, fu un samurai che venne accusato di un delitto e fece “seppuku”, il suicidio dei guerrieri giapponesi. Da allora il castello è caduto in rovina, fatto che ne aumenta il fascino. Qual è la particolarità di questo posto? Tra settembre e novembre, tra l’aurora e le 8 del mattino, si verifica un particolare fenomeno: un rapido abbassamento di temperatura favorisce la creazione di una coltre di nebbia che avvolge l’intera montagna, lasciando visibile solo il castello.

 

Huangshan, Cina

Veniamo al “sospeso tra le nuvole numero due”. Siamo nella terra prossima a quella del Sol Levante, la vicina Cina. Localizziamoci più da vicino: la catena dell’Huangshan, anche detta “delle montagne gialle”. Si tratta del sito naturalistico più visitato della Cina, e non solo per le sue bellezze paesaggistiche e le fonti termali. Qui il fenomeno delle nubi ha un nome: Yun Hai, cui si affianca un altro fenomeno particolarissimo, conosciuto come “Luce di Buddha”. La coltre di nube è qui talmente vasta che viene associata ai punti cardinali: mare del sud, del nord e mare di mezzo, detto anche del “paradiso”. Lasciamo a voi l’immaginazione.

 

Monte Tomanu, Giappone

Anche qui ci troviamo in oriente e stessi “scherzi” visivi causati da fenomeni atmosferici. In questo caso si tratta di una nota località sciistica, a 1239 metri d’altezza. Ma qui il fenomeno ha la sua particolarità, dal momento che si tratta di una catena montuosa, e non di un semplice “rocca isolata” tra le nuvole. Il che vuol dire che vi troverete di fronte a un vero e proprio “arcipelago” fluttuante nel vuoto. Come ci si arriva? Attraverso una cabinovia (purtroppo dal costo non economico, 15 euro) che vi porta fino in cima. Ma dovrete essere fortunati: anche nel periodo giusto, all’ora esatta, il fenomeno si verifica solo il 40% delle volte.

 

Civita di Bagnoregio, Italia

Dopo aver fatto questo lungo passaggio ad est ritorniamo nei nostri luoghi vicini. Questo piccolo borghetto, infatti, si trova a meno di due ore di viaggio da Roma, ed è uno dei luoghi più incredibili dello Stivale. Un manipolo di case arroccate su uno sperone di roccia. Accessibili solo attraverso un ponte. Questo fa in modo che, nelle giornate brumose, una coltre di nebbia circondi questo isolotto di tufo dando l’idea di un’isola sospesa nel vuoto. Provare per credere (non è un caso che ultimamente Civita di Bagnoregio sia la location preferita da molti scenografi)!

Bellissima parte di costa orientale della Sicilia dove predominanti sono i rilievi montuosi su cui sono abbarbicati dei caratteristici borghi, il più importante dei quali è Taormina. Da Taormina, oltre al bellissimo panorama costiero notturno e diurno, è possibile ammirare anche il Vulcano più alto d'Europa, l'Etna, chiamato pure "Mongibello" dai siciliani, attualmente in fase di eruzione.

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 2 giorni

Luoghi: Castelmola, Giardini Naxos, Letojanni, Taormina

 

Descrizione del viaggio:

Un weekend all'insegna di incantevoli paesaggi costieri e montuosi ha caratterizzato il nostro viaggio, grazie al quale abbiamo potuto godere anche di un po' di tranquillità dettata dall'appagamento dei cinque sensi: la vista, innanzitutto, ha goduto ammirando la bellezza dei paesaggi; l'odorato con il profumo di zagare e di mare in contrasto con quello di zolfo nell'aria proveniente dalle esplosioni laviche; il tatto ovvero il contatto con le spiagge del posto formate in gran parte da sassolini più o meno grossi levigati dal mare; il rumore o meglio lo sciabordio delle onde che si infrangevano nella battigia e negli scogli; il gusto infine con il sapore delle pietanze mediterranee tra pomodori secchi, olive e formaggi, il vino alla mandorla, il cannolo siciliano e il gelato al pistacchio.

Appena arrivati, dopo cena, siamo andati a visitare il lungomare di Giardini Naxos che si estende per circa 3 km e alterna spiagge libere a strutture ricettive (lidi) ed è ricco di ristoranti e pizzerie. La conformazione originale della spiaggia è di ghiaia, ma artificialmente è stata "prodotta" una lunga distesa di sabbia. Il giorno seguente, siamo andati a visitare Castelmola, paese piccolo e ben conservato che si trova sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mare. È un antico borgo fra i più belli d'Italia sulla cui piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sulla costa ionica e sulla città di Taormina, sul mare e sulla costa Calabra. Nel pomeriggio abbiamo ammirato la riserva naturale di Isola Bella (Isula Bedda in siciliano), un'isola la cui esigua distanza dalla costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una penisola. È chiamata anche la "perla del Mediterraneo". La sera è stata la volta di Taormina versione "by night", tutta illuminata e dalla cui piazza abbiamo potuto ammirare oltre al paesaggio costiero illuminato anche le colate laviche del vulcano Etna. Infine domenica mattina abbiamo visitato le spiaggie estese di Letojanni su cui si disputavano delle gare di motocross.

Oltre alla cucina tipica mediterranea abbiamo gustato pietanze a base di pesce frescoPer visitare tutti questi posti è meglio utilizzare un abbigliamento pratico e leggero e soprattutto delle scarpe comode e sportive. Per raggiungere Taormina con i mezzi propri bisogna lasciare l'auto negli appositi parcheggi a pagamento Lumbi e Porte di Catania. Il costo è di circa 3 euro l'ora. È stata veramente una bella mini vacanza!

Siamo in Italia, prima del 1958: sono moltissime, diffuse in diversi angoli delle città italiane e molto frequentate. Siamo negli anni immediatamente precedenti alla Legge Merlin che ne dichiarò la chiusura.  Ebbene sì, stiamo parlando proprio delle case chiuse, quelle all’interno delle quali le professioniste dell’amore – come spesso venivano chiamate – praticavano il loro mestiere.

Dagli anni Cinquanta facciamo un salto in avanti e arriviamo ai giorni nostri: è passato molto tempo da quando non sono più ‘istituzioni’ attive, ma oggi sono considerate come un vero e proprio pezzo della storia italiana, non la grande storia ma quella delle singole persone e della vita di ogni giorno. Al punto che, attualmente, in alcune città si organizzano dei tour che conducono alla scoperta dei palazzi e dei luoghi in cui si trovavano queste case d’appuntamenti. Noi ve ne vogliamo proporre uno virtuale che ci porta in quattro grandi città italiane, proprio nelle strade e nelle zone in cui si ritrovavano quelli in cerca di qualche ora di piacere.

 

 

Bari

Il nostro è un viaggio che va da nord a sud e che parte dal Mezzogiorno, precisamente dalla città di Bari. Qui c’era una quindicina di case d’appuntamenti e la maggior parte di esse era concentrata nel quartiere murattiano. Si hanno notizia degli edifici di via Dante, di via Principe Amedeo, di via Garruba e altri ancora.

Un cenno a parte merita il Villino delle Rose, che si trovava in via Eritrea e che era da molti considerato il posto più bello, elegante e lussuoso della città. Come spesso accadeva, infatti, le case chiuse avevano un arredamento curato ai limiti del pacchiano e del sontuoso, specialmente quando erano destinati ad accogliere una clientela più alta.

Nel corso del tempo gli edifici in questione sono stati usati per altri scopi, diventando appartamenti, uffici o negozi; altri ancora sono stati abbattuti e non ne è rimasta traccia.

 

 

Napoli

Da Bari ci spostiamo nella città partenopea, Napoli. Interessante il contrasto che si può trovare tra le case chiuse dei quartieri più alti, come quelle dislocate lungo la centralissima Via Chiaia, e quelle dei luoghi più umili della città che da questa strada erano poco distanti, come ad esempio i quartieri spagnoli. Le prime erano molto più lussuose e curate, mentre le seconde erano di pretese inferiori e quasi improvvisate. Tutte, in ogni caso, avevano una nutrita clientela, al punto che ancora oggi molti ricordano le storie di Mimì do Vesuvio, Anastasia 'a friulanaNanninella 'a spagnola, nomignoli con i quali le lavoratrici più famose erano chiamate da tutti.

A Napoli un itinerario di questo tipo non può non fare tappa allo storico Casino di Salita S. Anna di Palazzo, la casa chiusa più rinomata della città che veniva chiamata semplicemente la Suprema e che oggi è un lussuosissimo albergo.

 

 

Bologna

Bologna, la città dotta, è la tappa successiva del nostro viaggio che, dunque, dalla Campania ci porta fino all’Emilia Romagna.

La zona dove si concentrava il maggior numero di case chiuse era quella dei Mirasoli, dietro l’ex Tribunale, ma non la sola. Moltissime case chiuse si potevano trovare in via dell’Orso, via Piella, via delle Oche, via Malcontenti, via Polese, via del Borgo di San Pietro, via dell’Unione e forse anche in via Bertoloni, dove oggi sorge un locale i cui dipinti al muro ricordano che lì, in passato, sorgeva una casa di tolleranza. E c’è qualcuno che è pronto a giurare che la più economica di tutte si trovava nel vicolo del Falcone.

In questi quartieri che per moltissimi anni hanno ospitato famose case di piacere, oggi sorgono soprattutto ristoranti, alberghi o locali.

 

 

Trieste

Concludiamo il nostro viaggio insieme nella città più europea d’Italia: Trieste. Anche qui sono moltissime le zone dove si trovavano le case chiuse, che oggi sono oggetto di interesse da parte dei turisti. La maggior parte era concentrata nella zona di Cittavecchia, da Cavana fino al colle capitolino di San Giusto. I più frequentati si trovavano in Via dell'Altana, Via del Fico, Via del Fortino, Via delle Beccherie Vecchie e Via dei Capitelli, ma ce n’erano molti altri che altri sorgevano altrove, ad esempio tra le zone di Cavana e Riborgo. Anche a Trieste, come succedeva a Napoli, c’era una netta distinzione tra le case di lusso e quelle più modeste. Ad esempio, la Villa Orientale in via Bonomo era considerata una delle più chic insieme alla Francese, che si trovava in via dei Capitelli e che pare fosse dotata di biglietti da visita scritti in ben quattro lingue diverse.

Una chicca finale prima di abbandonare questo viaggio nel mondo del piacere d’altri tempi: a Trieste un altro famoso bordello era il Metro Cubo in Via del Fortino che, pur essendo molto lontano dal concetto di casa d’appuntamento elegante, pare fosse molto apprezzato dal grandissimo scrittore irlandese James Joyce, che lo frequentò durante la sua permanenza a Trieste.

I Ponti d’Italia, esempi di mode architettoniche, atti di estrosità del passato, luoghi di passeggio, dove nascono amori e dove si combattono battaglie o si raccontano leggende, andiamo alla scoperta dei ponti più belli d’Italia!

Vita da Turista ha voluto riportare i ponti più belli d'Italia che hanno fatto la storia di molti luoghi, hanno portato bellezza ai borghi, fascino ai loro panorami, sviluppo al loro territorio.

 

 

Ponte Gobbo a Bobbio, Piacenza

ponte gobbo a bobbio

Questo ponte viene anche chiamato Ponte Vecchio e attraversa il fiume Trebbia. Il suo nome è dovuto al caratteristico profilo molto irregolare che lo rende dall’aspetto dinamico e suggestivo.

Lungo ben 273 metri, conserva fra le campate degli archi la statua di San Colombano e della Madonna dell’Aiuto, molto amati dalla popolazione del luogo.

Il Ponte è noto soprattutto per le numerose leggende che lo riguardano proprio per la particolare struttura architettonica, ritenuta per molti tecnici di oggi di difficile realizzazione in epoca medievale. La leggenda più nota che conferisce alla struttura il nome di Ponte del Diavolo, riguarda San Colombano che una notte fu contattato dal Diavolo che gli promise di costruire il ponte in una sola notte in cambio della sua anima. Si racconta che il Santo accettò e, di conseguenza, la stessa notte iniziarono i lavori da parte del Diavolo aiutato da altri piccoli diavoli che reggevano le arcate del ponte. Essendo di stature diverse tra loro, le arcate vennero realizzate una diversa dall’altra. All’alba San Colombano mandò un cane al Diavolo che, offessosi, diede un calcio al ponte, rendendolo irrimediabilmente sghembo.

 

Ponte romanico a Dolceacqua, Imperia

il ponte di dolceacquaDolceacqua è un borgo particolamentre suggestivo, dal 2007 insignito dalla Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, una località dove concedersi un week end di relax e buona cucina, conoscendo la popolazione e i piatti tipici locali, inoltrandosi nelle vie più belle e caratteristiche.

E’ proprio tra queste che è facile scorgere la bellezza del Ponte romanico che caratterizza quello che fu l’ampliamento territoriale della cittadina con l’aggiunta del Borgo nel XV secolo.

La struttura, costruita con materiali tipici della zona, è formato da una sola arcata dalla struttura irregolare. Il ponte è ancora un punto molto importante di passaggio pedonale, un luogo magico dove potersi soffermare a godersi uno splendido tramonto o dove potersi godersi dei piccoli momenti di relax, proprio come fece il pittore Claude Monet che nel 1884 si ritrovò a passare proprio per la piccola Dolceacqua e, rimasto stupito dalla sua bellezza paesaggistica, fece si che il ponte e il castello sovrastante diventassero oggetto dei suoi dipinti.

 

Ponte Scaligero a Castelvecchio, Verona

Il ponte Scaligero a Verona

Fermiamoci in Veneto, e precisamente a Verona, in totale ammirazione del ponte Scaligero, un esempio di struttura architettonica di elevata fattura che rappresenta il Medioevo italiano in tutta la sua interezza.

Il ponte fa parte del complesso di Castelvecchio ed è considerato un esempio ardito di architettura soprattutto se si pensa che fu costruito nei primi del 1300. I tre archi di cui è composto è di diverse ampiezze e la realizzazione dei piloni, due a base pentagonale e il terzo con decorazioni di capitelli di stile corinzio e frammenti di bassorilievi romani, fu caratterizzata da un approfondito studio finalizzazto a monitorare la potenza dell’acqua e facilitarne il passaggio del fiume Adige.

La struttura vanta una lunghezza di ben 120 metri e largo 6, è formato dal mura merlate a coda di rondine, con la presenza di comminatoi e feritorie, un ponte per camminare, sentendosi in un’altra epoca.

 

 

 

 

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Roma e il turismo. Un binomio scontato ma ancora inespresso in tutte le sue forme e potenzialità. Il numero dei turisti che ha scelto Roma come meta delle proprie vacanze è in crescita ma non raggiunge ancora i vertici della classifica: restano ai primi posti le inespugnabili  Londra e Parigi

A dare una spinta in risalita è stato sicuramente Papa Bergoglio, che richiama gruppi di fedeli da tutto il mondo; i turisti infatti arrivano proprio da ogni dove, anche solo per poter ricevere la benedizione del Santo Padre.

I dati dell’ente bilaterale per il turismo (Ebtl) ci dicono che nel primo quadrimestre del 2013 in tutto il comparto ricettivo  è stato registrato un aumento del 5,7% degli arrivi e il 6% in più delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

 

Effetto Bergoglio o meno, il turismo a Roma continua ad avere un trend positivo. Sicuramente il Papa rappresenta una forma di traino importante che tuttavia non basta a soddisfare gli operatori del settore in termini di fatturato. Il trend è in crescita e questo è sicuramente un fattore positivo, se si pensa soprattutto al momento di crisi che il Paese sta affrontando.

In realtà, il settore turistico è ampio. Ci sono le famiglie italiane che sono costrette a risparmiare ma fortunatamente non mancano quelle straniere che spendono di più. Tanto è vero che si è registrata una crescita numerica delle strutture alberghiere e dei Bed & Breakfast che hanno aumentato l’offerta d’ospitalità ma riempirli tutti non è certo un’impresa facile.

Le potenzialità per raggiungere le destinazioni ai vertici della classifica esistono ma la strada da percorrere è ancora lunga, di certo però la coda dei turisti ai Musei Vaticani resta sempre una certezza! 

Con la bella stagione non c’è niente di meglio che prender una coperta e sdraiarsi al sole, magari sulle sponde di un lago. E in Italia, di certo il materiale adatto non manca, grazie a una conformazione territoriale unica.

Oggi Vita da Turista vi porta a visitare, scoprire e... farvi venire voglia di, quattro laghi in Italia, dal nord al sud, il cui denominatore comune è la bellezza paesaggistica, declinata attraverso natura, borghi e curiosità tutte da scoprire. Allora, pronti a un tuffo... nel lago?

 

 

Lago di Resia, Trentino Alto Adige

Una vera chicca, un campanile sommerso dall’acqua. È quello che è successo in Alto Adige, in Val Venosta, con l’apertura di una diga nel 1950. Si è detto di un campanile dell’antico borghetto di Curon del XIV secolo, la cui parte superiore, a seconda del livello d’acqua, è tutt’ora visibile e anzi, una leggenda narra che si odono ancora le campane suonare in fondo al lago.

D’inverno sul lago ghiacciato si pratica sci di fondo e slitta a vela, mentre in primavera ed estate (grazie ai forti venti), il lago è diventato luogo di ritrovo per appassionati di kitesurf.

 

Lago del Parco Naturale del Mont Avic, Valle D’Aosta

Questa riserva è punteggiata da laghi e piccoli specchi d’acqua dal fascino senza fine. In un sentiero che corre tra boschi e verde (ma non di difficile percorrenza), si arriva al lago Bianco e al lago Nero.

Il percorso poi continua sul Lago Cornuto (2172 m), per raggiungere con un ultimo tratto ripido il Gran Lago (2492 m), uno dei bacini ad alta quota più alti d’Italia. La camminata si svolge complessivamente in un’intera giornata e, tra un sentiero e l’altro, fermatevi a ristorarvi nei vari rifugi, tra cui il Barbustel.

 

Lago di Alviano, Umbria

Si trova in provincia di Terni ed è un’oasi protetta del WWF. Novecento ettari di oasi tra paludi, acquitrini e stagni. Il parco è aperto dal 1 settembre al 31 maggio, domenica e festivi.

Un’occasione per visitare anche i dintorni: Orvieto a 20 chilometri, Todi a poco più di trenta. Mentre nel Lazio (ma non troppo distante), Civita di Bagnoregio, un borgo conosciutissimo, e Calcata, il paese degli artisti.

 

Lago di Cotugno, Basilicata

Anche questo, come il lago di Resia, si è originato dopo l’apertura di una diga negli anni Settanta e si trova all’interno del Parco Nazionale del Pollino, una delle riserve più belle del Sud Italia.

Il bacino, è anche chiamato Diga del Senise, ed è molto frequentato dagli appassionati di pesca, grazie alle acque pescose, ma in generale dagli amanti della natura, che qui potranno trovare relax e tranquillità. Da non perdere la possibilità di visitare le vicine Potenza e Matera, la Città dei Sassi.