Una visita programmata e desiderata per la scoperta di tutte le isole che compongono l'arcipelago siciliano.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 26/05/2009

Durata: 7 Giorni

Luoghi: Isola di Alicudi, Isola di Filicudi, Isola di Lipari, Isola di Panarea, Isola di Stromboli, Isola di Vulcano

 

Descrizione del viaggio:

Partenza dall'aeroporto di Bologna per Catania, quindi proseguimento in pulmann per il porto di Milazzo, dove con un aliscafo dopo circa un'ora, siamo sbarcati nell'Isola di Vulcano, sede della nostra vacanza presso l'Hotel Conti a Vulcano. Da questa località ogni mattina dal porto dell'isola di Vulcano partenza per visitare le varie isole dislocate nell'arcipelago siciliano comprese le lontanissime Alicudi e Filicudi. L’Hotel Conti è posizionato direttamente sulla bellissima spiaggia, naturalmente di sabbia nera di origine vulcanica, al Porto di Ponente, posto esattamente dalla parte opposta al Porto di Levante dove attraccano gli aliscafi che collegano le Isole Eolie alla Sicilia. Dopo aver preso possesso delle camere, disseminate all’interno di un giardino tropicale, eccoci pronti per consumare il nostro primo pranzo nella panoramica sala ristorante con vista sulla suggestiva Baia di Ponente dell’isola di Vulcano.

Dopo un meritato riposino pomeridiano, andiamo alla scoperta del piccolo centro di Vulcano tutto concentrato in prossimità del Porto di Levante. Pochi i negozi aperti, anche perché la stagione turistica è appena all’inizio, e di conseguenza sono pochi anche i turisti presenti sull’isola. Dopo aver cenato, osservando il sole piano piano scendere sulla baia antistante la sala ristorante, siamo pronti per il primo contatto con il centro di Vulcano di notte, e onestamente l’illuminazione lascia alquanto a desiderare, ma pur nella penombra il paesaggio circostante costellato di luci che punteggiano le isole circostanti, è sicuramente gradevole e suggestivo. 

L’isola di Vulcano è la prima che si incontra provenendo dal Porto di Milazzo, e la prima cosa che colpisce il turista al momento dello sbarco, è l’intenso odore di zolfo che impregna l’aria. Il fenomeno è causato dalle “Fumarole”, esalazioni ad alta temperatura di vapore acqueo, zolfo e anidride carbonica che si sprigionano continuamente dalla roccia e dalle fessure nel terreno circostante. Il vulcano presente sull’isola, assieme a quello di Stromboli, sono gli unici ancora attivi presenti nell’Arcipelago delle Eolie. Dopo l’ultima eruzione avvenuta nel lontano 1888, l’isola fu quasi totalmente abbandonata, per ripopolarsi agli inizi del 1900. Gli abitanti residenti sull’isola sono circa 700 e le attività principali sono l’agricoltura, la pastorizia e naturalmente la pesca. Negli ultimi decenni l’ Isola di Vulcano è diventata meta di un turismo soprattutto internazionale, attirato dal fascino del vulcano, dai fanghi terapeutici allo zolfo e naturalmente dal suo mare cristallino. Il punto di arrivo e di partenza degli aliscafi è il Porto di Levante. Appena sbarcati proprio sulla destra si può ammirare il Faraglione di Levante, tagliato in due da una strada che porta alle Fumarole ed al laghetto dei fanghi caldi.

Sempre sulla destra un’istmo che ospita la borgata di Vulcanello, che divide le due baie, quella di Levante da quella di Ponente, dove è situato la nostra struttura alberghiera, l’Hotel Conti. Il simbolo principale dell’isola, rimane comunque il vulcano che sovrasta il paese. L’escursione alla sommità del cratere è una passeggiata da non perdere, ed abbastanza agevole per tutti, naturalmente con un paio di scarponcini adatti allo scopo e magari un paio di bastoncini, molto utili specialmente durante la discesa a valle. Altro punto panoramico molto interessante, è Capo Grillo posizionato al centro dell’isola sulla costa occidentale e raggiungibile per mezzo di un autobus di linea. Da Capo Grillo si possono osservare le sagome delle isole di Lipari, Salina, Panarea in un panorama dell’arcipelago davvero unico. Interessante anche la visita alla borgata del Gelso, un pittoresco borgo di pescatori situato dalla parte opposta dell’Isola di Vulcano.

La maggior parte dei residenti vive al Piano, località posta  nella parte centrale dell’isola e unica sede scolastica dell’isola posta a circa 7 km dal Porto di Levante, che si anima solamente nel periodo estivo con l’arrivo dei turisti. Alcuni bar, ristoranti e negozi di artigianato e prodotti tipici locali, tutti concentrati in alcune centinaia di metri, disegnano la passeggiata serale dei turisti. La baia del Porto di Ponente, ospita il porto turistico, dove sostano le imbarcazioni che fanno tappa a Vulcano. Al centro della baia possiamo ammirare a sinistra lo Scoglio delle Sirene, e sulla destra, Vulcanello dove si trova la Valle dei Mostri. La valle prende il nome dalle particolari forme della rocce formate in passato dalle eruzioni vulcaniche e modellate nel tempo dall’acqua e dal vento. Le rocce così scolpite e posizionate in mezzo a dune di sabbia nera assomigliano vagamente ad animali preistorici. Per poter visitare l’isola nel modo migliore è possibile affittare un motorino, un quad o semplicemente una bicicletta, oppure volendo noleggiare un taxi, dove l’autista oltre a guidare diventa anche una guida turistica, accompagnando i turisti nei posti più caratteristici e panoramici dell’isola. Ogni giorno si effettuano anche giri dell’isola in barca, mare permettendo naturalmente, dove è possibile ammirare paesaggi e fondali marini altamente spettacolari.

Da non perdere la visita alla Grotta del Cavallo e al Bagno della Vergine, una piscina naturale dall’acqua color verde smeraldo e contornata da scogliere che la riparano dal vento che in questo arcipelago è sempre presente. E’ arrivato iil giorno della prima escursione nell’Arcipelago delle Isole Eolie. Si parte alle 14.00 dal molo di Vulcano, per una visita a Panarea per poi proseguire nel tardo pomeriggio alla volta di Stromboli, dove in tarda serata, potremo ammirare dal mare la spettacolare Sciara del fuoco. Si parte in motonave e all’uscita del porto di Vulcano, costeggiamo l’isola di Lipari, la più estesa di tutto l’arcipelago delle Eolie e dopo circa un’ora di navigazione siamo in vista di Panarea. La motonave entra all’interno di Cala Junco, da molti considerata l’insenatura più bella e suggestiva dell’intero arcipelago, dove è prevista una breve sosta per fare il bagno con tuffo dalla motonave. Cala Junco è una piscina naturale, contornata da alti scogli che la riparano dal vento, sempre presente in questo tratto di mare.

Il riflesso del sole nel mare disegna mille tonalità diverse di colori, blù, verde ed azzurro veramente suggestive. Riprendiamo il viaggio, a ridosso della costa dell’isola di Panarea fino al porto di San Pietro, dove attracchiamo per la visita al paese. Panarea è la isola più piccola della Eolie, come dimensioni, ma per le sue caratteristiche abitazioni e le sue piccole stradine, percorribili solamente a piedi, è davvero unica. Il colore dominante, è naturalmente il bianco che colora tutto il paesaggio circostante fino alla Chiesa di San Pietro. Dalla terrazza, di fronte alla chiesa, è possibile ammirare un bellissimo panorama sul mare e si possono chiaramente intravedere gli scogli di Dattilo, Bottaro, Lisca Bianca e Lisca Nera e più in lontananza Basiluzzo. Panarea, è meta di un turismo d’elite, e sono molti i vip che possiedono ville esclusive sull’isola, che è sicuramente affascinante. Riprendiamo la navigazione alla volta di Stromboli e, arrivando da Panarea si nota subito il vulcano che sovrasta il paesino di San Vincenzo, ed è proprio la sua inconfondibile sagoma a forma di cono a caratterizzare l’isola di Stromboli. Costeggiando in motonave le coste di Stromboli, possiamo notare l’antico villaggio di Ginostra, che ha la particolarità di non essere collegato da nessuna strada sull’isola, e può essere raggiunto solamente dai suoi abitanti via mare. Poco dopo attracchiamo al molo di Scari, per la visita al paese di San Vincenzo. Le strade strette e le abitazioni, anche qui rigorosamente bianche, assomigliano in gran parte a quelle viste a Panarea. Percorriamo la strada che dal porto porta fino al piazzale della Chiesa di San Vincenzo, che ha la particolarità di essere l’unica costruzione di colore giallo scuro dell’intero abitato. Dal piazzale è possibile intravedere il vicino scoglio di Strombolicchio, mentre alle spalle della chiesa, la sagoma imponente del vulcano fumante, raggiungibile per mezzo di un sentiero che porta alla sommità del cratere a 918 mt. di altezza.

La giornata volge al termine ed il sole sta tramontando. Ritorniamo al porto di Scari, per imbarcarci sulla motonave che ci accompagnerà dal lato opposto dell’isola di Stromboli per la parte conclusiva della nostra escursione dove potremo ammirare da vicino la Sciara del Fuoco. Assisteremo così alle piccole eruzioni del vulcano, posizionati proprio di fronte alla famosa Sciara del Fuoco, una ampia conca ripidissima a forma di scivolo, dove si riversano tutte le scorie incandescenti ed i materiali lavici frutto delle frequentissime vere e proprie esplosioni del vulcano. Il sole è tramontato da poco e possiamo assistere direttamente a queste continue piccole eruzioni sempre accompagnate da improvvise e forti detonazioni e dalle successive emissioni di lapilli incandescenti che ricadono all’interno della Sciara del Fuoco  per poi scendere lentamente fino a raggiungere il mare sottostante. Visto all'imbrunire la cosa diventa emozionante ed altamente spettacolare ma allo stesso modo particolarmente impressionante. Terzo giorno di permanza alle Isole Eolie e al mattino di buon'ora si parte per l' escursione in motonave all'Isola di Lipari. Partenza , come al solito, dal molo di Vulcano, accompagnati da un mare quasi piatto ed un sole splendente che già di prima mattina comincia a farsi sentire. Dopo 20 minuti sbarchiamo a Lipari e ci dirigiamo verso il Castello dove è situato il Museo Archeologico Eoliano, che è interamente dedicato alle diverse culture succedutesi nell’isola di Lipari dalla preistoria ad oggi. Dopo la visita al Museo abbiamo il tempo per visitare la Cattedrale di San Bartolomeo, con annesso il Chiostro di Santa Caterina, la Chiesa di Maria SS. della Grazie, la Chiesa dell’Immacolata e dell’Addolorata, tutte situate nella zona del Castello di Lipari. Dopo un pranzo sulla splendida terrazza dell’Hotel Giardino sul Mare, dove è possibile godere di un panorama davvero superlativo, eccoci pronti per fare il giro dell’isola. Iniziamo il giro in senso antiorario partendo in direzione di Canneto, alla scoperta delle bellezze dell’isola. Dopo aver oltrepassato Canneto, facciamo la nostra prima sosta all’altezza di Capo Rosso, per ammirare una grande cava per l’estrazione della pomice. Tappa successiva Acquacalda, località turistica molto frequentata e rinomata per la sua lunga spiaggia di sabbia nera e subito dopo iniziamo a salire verso l’interno fino a raggiungere Quattropani.

Iniziamo il giro in senso antiorario partendo in direzione di Canneto, alla scoperta delle bellezze dell’isola. Dopo aver oltrepassato Canneto, facciamo la nostra prima sosta all’altezza di Capo Rosso, per ammirare una grande cava per l’estrazione della pomice. Tappa successiva Acquacalda, località turistica molto frequentata e rinomata per la sua lunga spiaggia di sabbia nera e subito dopo iniziamo a salire verso l’interno fino a raggiungere Quattropani, dove possiamo chiaramente distinguere la sagoma della vicina Isola di Salina. Il nostro giro prosegue verso la costa attraversando Pianoconte, centro agricolo ricco di coltivazioni di fichi d’india, vigneti ed enormi cespugli di capperi in fiore. Poco dopo la terza sosta la facciamo sulla terrazza di Quattrocchi, tappa obbligata per ammirare il panorama sui faraglioni sottostanti e sull’isola di Vulcano. Poco dopo siamo di nuovo al molo di Lipari pronti per fare rientro in motonave a Vulcano. Inizia il quarto giorno di questa nostra vacanza itinerante che oggi è dedicata alla scalata del cratere del vulcano! Dopo aver messo un paio di scarponcini comodi, e una bottiglietta d’acqua nello zainetto, iniziamo il percorso che ci porterà alla sommità del cratere. L'escursione al cratere è una passeggiata da non perdere che consente di scoprire un mondo difficilmente immaginabile. Dal Porto di Levante, ci si incammina sulla strada per Piano e sulla sinistra, dopo 150 mt., vi è un sentiero che conduce al cratere. La salita, inizialmente agevole, procede con tornanti addossati alle altissime rocce rossastre cosparse di rigogliose piante di ginestra. Il sentiero diventa man mano che si sale sempre più impegnativo ed irregolare su di un terreno roccioso ed alquanto insidioso. Durante la salita che dura circa un'oretta, si può ammirare l'Isola di Vulcano in tutta la sua bellezza, con profonde vallate modellate dall'attività esplosiva del vulcano nei tempi passati e grandi distese di coltivazioni presenti nell'isola. L'arrivo all'orlo del cratere regala un turbinio di sensazioni forti. E' difficile immaginare, ed ancora di più rendere con le parole, ciò che si prova nel trovarsi su uno stretto sentiero che da un lato mostra gli ampi e tranquilli orizzonti del mare e delle isole e dall'altro il cuore di una montagna viva che emette fumi, calore e sibili accompagnati da un intenso odore di zolfo. La consapevolezza che dal fondo del cratere, dove si trova il "tappo", si siano scatenate, nel passato, le forze di una natura in grado di cambiare le forme del paesaggio, invita al rispetto e al timore per questo luogo palpitante di vita. Un’esperienza assolutamente emozionante. Il giorno seguente altra escursione con destinazione Alicuci e Filicudi, le due isole più distanti da Vulcano.

Ci imbarchiamo poco dopo le 09,00 su di una motonave decisamente grande e molto più veloce rispetto alle precedenti, e anche se il mare oggi è leggermente mosso, la stabilità per i passeggeri è assicurata. Dopo aver costeggiato di nuovo Lipari e successivamente Salina, la motonave punte dritto in direzione di Filicudi che raggiungiamo dopo oltre un’ora di navigazione. Giunti all’altezza di Punta Stimpagnato, il capitano rallenta e si avvicina alla costa per farci ammirare la Grotta del Bue Marino, antico rifugio della foca monaca, e con una ardita manovra della motonave, riusciamo addirittura ad entrare per qualche metro per poter ammirare i colori delle rocce e del mare circostante altamente spettacolari! Riprendiamo la navigazione in direzione di Alicudi, dove effettueremo la nostra prima sosta. Attracchiamo al molo di Palomba alle 11,30 per la visita al piccolo borgo di Alicudi, l’isola meno popolata dell’intero arcipelago, con poco più di cento abitanti che vi risiedono tutto l’anno. Chi arriva ad Alicudi, si immerge in una dimensione di vita ormai altrove perduta, dove il rumore della risacca del mare ed il fruscio del vento, sono gli unici suoni che ti accompagnano durante la tua permanenza sull’isola. Data la particolarità del terreno e la ripidità della roccia, ove è disseminato il paese, mancano del tutto le strade e di conseguenza auto, moto e biciclette. Per affrontare le scalinate in pietra lavica che si inerpicano dappertutto ci si affida ai propri piedi ed ai simpatici asinelli che sono allevati sull’isola e che sono l’unico mezzo di trasporto per merci e bagagli dal porto alle singole abitazioni. Ad Alicudi esiste un solo albergo bar ristorante, un paio di negozi di prodotti alimentari e una rivendita di giornali che sono a disposizione degli abitanti durante tutto l’anno, ma credetemi è un luogo incantevole dove rifugiarsi per assaporare una vacanza davvero diversa. Alle 12,30 ci imbarchiamo per la visita alla vicina Filicudi

Lasciamo Alicudi e dopo circa mezz’ora di navigazione in un mare che piano piano si stà ingrossando a causa del forte vento, approdiamo a Filicudi Porto, dove è prevista la nostra seconda sosta per una visita all’isola. Il porto è naturalmente la località più animata dell’intera isola. Nelle vicinanze e presente l’unico Hotel, appena ristrutturato e un paio di ristoranti. Più avanti un minimarket ed un piccolo museo etnico, pieno di attrezzi antichi utilizzati nella preistoria dagli agricoltori che in passato hanno popolato l’isola di Filicudi. Uscendo dalla zona del porto la strada prosegue costeggiando una spiaggia completamente formata da sassi rotondi più o meno grandi di colore grigio e nero. Alla fine della spiaggia si può salire su di un promontorio dove è possibile ammirare quello che resta di un antichissimo villaggio preistorico. Il villaggio semi diroccato e composto da una trentina di costruzioni tutte di forma ovale, costruite con pietra lavica e raggruppate sul promontorio di Capo Graziano. A Filicudi attualmente risiedono poco più di 200 abitanti, sparsi nei vari borghi situati a ridosso del monte Fossa delle Felci, nella località di Pecorini Monte e in quella di Pecorini Mare a ridosso del porto. Come ad Alicudi anche su quest’isola regna sovrano il silenzio e la scelta di una vacanza in questi luoghi è sicuramente salutare ed è un autentico distacco dalla nostra vita frenetica di tutti i giorni. Alle 16,00 ritorniamo al porto per imbarcarci sulla motonave che ci porterà a Vulcano, dove approdiamo, a causa del forte vento, al molo di Ponente alle 17,30 proprio nelle vicinanze del nostro hotel. L’escursione è finita, ma il sole ancora alto e la lunga spiaggia quasi deserta, invitano ad una passeggiata in riva al mare, immersi in un ambiente naturalistico davvero rilassante, prima di poter assistere come tutte le sere, dalla terrazza della sala ristorante all’ennesimo spettacolare tramonto del sole nel blù del mare delle Isole Eolie.

La vacanza è giunta al termine ma il fascino di questo arcipelago siciliano, la disponibilità della sua gente e l'ottimo clima presente in questo paradiso naturale meritano davvero di essere assaporate in tutta la sua intensità.

L’Italia è uno dei Paesi più ricchi del mondo dal punto di vista turistico per la straordinaria mole di attrazioni storiche, culturali e naturali, e non stupisce che siano moltissimi i siti che, nel corso del tempo, sono entrati nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Ogni regione italiana ha un certo numero di attrazioni tutelate, e noi ne abbiamo scelte dieci che sono anche tra le più spettacolari che si possano ammirare.

 

 

I Sassi di Matera

Sassi di Matera sono la principale attrazione della Basilicata e rappresentano un caso davvero unico al mondo. Costituiscono il centro storico di Matera e sono stati definiti come un paesaggio culturale in quanto qui emergono diverse stratificazioni urbane di diverse epoche storiche, con un risultato che non sarebbe possibile ammirare altrove. La città della pietra mostra, infatti, tracce di insediamenti che vanno dalla preistoria a tempi più recenti e che si mostrano in tutta la loro sfolgorante e particolare bellezza fatta di camminamenti, canalizzazioni, cisterne e chiese che sembrano scavate direttamente nella roccia.

Quello dei Sassi è un paesaggio così particolare che è stato scelto anche come set cinematografico del film The Passion di Mel Gibson.

 

 

Il Centro storico di Napoli 

Il centro storico di Napoli entra a pieno titolo nella lista dei Patrimoni UNESCO poiché è un centro storico davvero da record. Considerato il più grande d’Europa perché si estende su una superficie di 1700 ettari, rappresenta il primo nucleo storico della città e racchiude 27 secoli di storia. Quartieri come Chiaia e parte delle colline del Vomero Posillipo sono solo alcune delle zone che fanno parte dell’area tutelata, ed è qui che si possono ammirare edifici storici e tracce del passato che rendono Napoli una città sempre molto visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. Sono moltissime, e varie, le risorse culturali e artistiche della città partenopea: obelischi, monasteri, chiostri, musei e antichi palazzi storici che conservano statue e bassorilievi di grandissima importanza e dal valore inestimabile.

 

 

Pompei

Quello di Pompei è uno dei siti più affascinanti e misteriosi d’Italia. Quella che si vede oggi è una vera e propria città che sembra essersi fermata nel tempo, al giorno in cui, nel 79, il Vesuvio eruttò sommergendo tutto quello che incontrò sotto di sé. Si respira un’atmosfera di immobilità che rende il sito archeologico di Pompei un caso unico, una testimonianza straordinaria della vita romana grazie alla massiccia presenza di reperti relativi a usi, costumi e arte  di oltre duemila anni fa.

Quella di Pompei è la città meglio conservata di quell'epoca, che ancora oggi offre al turista materiale storico estremamente variegato che va dagli oggetti di uso quotidiano ad affreschimosaici statue, passando per edifici che erano teatro della vita quotidiana del tempo. Meravigliose le ville, come quella dei Misteri e quella Imperiale, ma anche punti di aggregazione come il Foro, l’Anfiteatro e le Terme che sono ottimamente conservati.

 

 

Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana è un tratto di costa della Campania famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica fatta di piccoli e caratteristici centri affacciati sul mare che hanno delle peculiarità non solo ambientali ma anche storiche e culturali. Moltissimi i centri dislocati lungo la Costiera, e ciascuno dotato di elementi che li rendono delle fondamentali mete del turismo italiano. Si parte da Amalfi, il centro nevralgico che le dà anche il nome, per arrivare all’ineguagliabile Positano, a Ravello con le sue ville, a Praiano col suo panoramico Sentiero degli Dei, a Furore con il suo monumentale fiordo naturale e a Vietri sul Mare con le sue ceramiche.

Si tratta, inoltre, di una terra dalle mille tradizioni e nota per la produzione artigianale: chi non vorrebbe concedersi un sorso di limoncello fatto coi limoni della zona o mettere ai piedi di un paio di sandali che vengono fatti a mano sotto gli occhi del turista?

 

 

Dolomiti

Gli appassionati di montagna non si stupiranno nel sapere che anche le Dolomiti fanno parte del Patrimonio UNESCO, poiché la loro bellezza è impagabile. Comprese tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone, si tratta di un gruppo montuoso che vanta alcune delle cime più belle del pianeta.

È di questo gruppo che fanno parte vette altissime, meta ogni anno di sciatori e alpinisti, come la Marmolada – che è la più alta –, il Monte Cristallo e il Sassolungo. Ed è di questo gruppo che fanno parte le più belle valli, con Val Gardena e Val di Fassa in testa, e le più rinomate località turistiche d’alta quota come Cortina d'Ampezzo, Ortisei, San Martino di Castrozza e Madonna di Campiglio.

 

Cinque Terre

Con il termine Cinque Terre si indica un frastagliato tratto di costa della riviera ligure noto in tutto il mondo per la presenza di caratteristici borghi a strapiombo sul mare. I borghi, ovviamente, sono cinque: Monterosso al MareVernazzaCornigliaRiomaggiore e la sua frazione Manarola. Insieme costituiscono un paesaggio unico al mondo, incastonati come sono fra il mare e la roccia e con un’atmosfera che sembra essere rimasta ferma nel tempo conservando il suo fascino originale. Oltre alla bellezza naturale, quello che colpisce delle Cinque Terre è proprio l’aspetto dei suoi borghi, caratterizzati da toni pastello, che digradano verso il mare con forti pendenze e che sembrano quasi immergersi nelle sue acque. Dal 1997 fanno parte anche loro del Patrimonio UNESCO e, nonostante siano state vittime di disastri naturali nel corso del tempo, continuano ad essere una delle destinazioni turistiche italiano di primissimo piano.

Tutta la zona delle Cinque Terre è Parco naturale, e presenta flora e fauna rare e protette da esplorare mediante appositi sentieri panoramici che lasciano il visitatore davvero senza fiato.

 

 

Trulli

Alberobello è una cittadina della Puglia che, nonostante le sue ridotte dimensioni, presenta una grande ricchezza: i suoi trulli. I trulli sono delle antiche costruzioni in pietra tipiche della Puglia centro-meridionale, precisamente della zona della Valle d’Itria che è ricchissima di storia e tradizioni, e sono impossibili da confondere grazie alla loro originale forma. I trulli presentano, infatti, un tetto conico in pietra scura decorato da segni come croci, occhi, animali e stelle, segni legati alle credenze popolari.

I trulli nascono come case di contadini, e al loro interno si può ammirare un modo di gestire gli spazi – anche se minimi – estremamente funzionali.  Ma quello che colpisce maggiormente, e che ogni anno attira ad Alberobello moltissimi turisti, è il loro aspetto esterno. I trulli se ne stanno, con i loro muri bianchi e i tetti a cono, vicini l’uno all’altro in una distesa che offre un colpo d’occhio unico!

 

 

Val di Noto e città barocche

La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, è piena di attrazioni turistiche, molte delle quali iscritte nella lista dei Patrimoni UNESCO. Tra questi un cenno a parte merita la zona della Val di Noto, interessante sia sotto il profilo urbano e culturale che sotto quello naturale.

Nella Val di Noto si trovano, infatti, alcuni dei centri barocchi più caratteristici dell’isola: Modica, nota anche per la sua produzione di cioccolato; Noto, con le sue architetture giallo ocra inconfondibili e la sua tradizione dell’Infiorata; Ragusa, con il suo centro storico noto come Ragusa Ibla dalle forme uniche; Scicli, uno dei centri dove il barocco siciliano trova la sua più alta espressione.

Sotto il profilo naturale, la Val di Noto è una zona che presenta delle particolarità e degli scenari altamente suggestivi fatti di fiumare, canyon e formazioni geologicamente complesse nate da strati sedimentari e da fenomeni vulcanici. È qui, inoltre, che si trova la linea di contatto tra le placche euroasiatica e nordafricana, il che rende l'area altamente sismica.

 

Giardini di Boboli

La Toscana è tra le regioni italiane più belle, e sono molti i siti tutelati dall’UNESCO. Se ci fermiamo solo a Firenze, sono tantissimi i siti di questo tipo, a partire dal centro storico della città. Noi, però, abbiamo scelto di mostrarvi un’altra bellezza della città rinascimentale per eccellenza: il Giardino di Boboli, un parco storico davvero da grandi numeri, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori e che costituisce uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo.

Percorrendo il cosiddetto viottolone si attraversa tutto ciò che rende questo giardino molto più di una semplice area verde: quello che nacque come giardino di Palazzo Pitti, infatti, oggi è un museo a cielo aperto fatto di laghetti, fontane, tempietti ed edifici come la Kaffeehaus e la Limonaia.

A cielo aperto, e non solo: all’interno del giardino si trovano anche dei musei veri e propri, come quello degli Argenti, la Galleria del Costume e il Museo delle porcellane.

 

Assisi e la Basilica di San Francesco

Assisi è una cittadina umbra tutta da scoprire, che ha conservato l’aspetto da borgo fatto di strette stradine e di scorci che hanno del poetico. Molti i turisti che decidono di concedersi un soggiorno qui, spinti soprattutto dalla presenza di un edificio sacro considerato tra i maggiori d’Italia e d’Europa: la Basilica di San Francesco.

È tra le punte di diamante del turismo in Umbria, e rappresenta una delle maggiori mete di pellegrinaggio d’Europa. È qui che dal 1230 sono conservate – e che vengono ammirate da orde di fedeli – le spoglie di San Francesco.

La Basilica, tuttavia, rappresenta un’attrazione di primo livello anche da un punto di vista architettonico e culturale in quanto è tra i più antichi e magnifici edifici gotici in Italia. Non solo: al suo interno sono conservate delle opere pittoriche importantissime, come gli affreschi di Cimabue e Giotto.

Roma e il turismo. Un binomio scontato ma ancora inespresso in tutte le sue forme e potenzialità. Il numero dei turisti che ha scelto Roma come meta delle proprie vacanze è in crescita ma non raggiunge ancora i vertici della classifica: restano ai primi posti le inespugnabili  Londra e Parigi

A dare una spinta in risalita è stato sicuramente Papa Bergoglio, che richiama gruppi di fedeli da tutto il mondo; i turisti infatti arrivano proprio da ogni dove, anche solo per poter ricevere la benedizione del Santo Padre.

I dati dell’ente bilaterale per il turismo (Ebtl) ci dicono che nel primo quadrimestre del 2013 in tutto il comparto ricettivo  è stato registrato un aumento del 5,7% degli arrivi e il 6% in più delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

 

Effetto Bergoglio o meno, il turismo a Roma continua ad avere un trend positivo. Sicuramente il Papa rappresenta una forma di traino importante che tuttavia non basta a soddisfare gli operatori del settore in termini di fatturato. Il trend è in crescita e questo è sicuramente un fattore positivo, se si pensa soprattutto al momento di crisi che il Paese sta affrontando.

In realtà, il settore turistico è ampio. Ci sono le famiglie italiane che sono costrette a risparmiare ma fortunatamente non mancano quelle straniere che spendono di più. Tanto è vero che si è registrata una crescita numerica delle strutture alberghiere e dei Bed & Breakfast che hanno aumentato l’offerta d’ospitalità ma riempirli tutti non è certo un’impresa facile.

Le potenzialità per raggiungere le destinazioni ai vertici della classifica esistono ma la strada da percorrere è ancora lunga, di certo però la coda dei turisti ai Musei Vaticani resta sempre una certezza! 

Mare, Spiaggia ed emozioni a gogo, un mix perfetto per la scena di un film. Chi non è mai rimasto a bocca aperta davanti ad una spiaggia da cinema?

Noi di Vita da Turista abbiamo voluto scegliere fra i centinaia film ambientati sulle spiagge italiane quelli più belli, che hanno premiato i paesaggi più suggestivi e ci hanno saputo emozionare con la loro trama.

 

 

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

Travolti da un insolito destino

Indimenticabile ai più questo divertentissimo film con Mariangela Melato, nei panni di un’altezzosa donna del nord,  e Giancarlo Giannini, marinaio siciliano dai modi rozzi che, ritrrovatisi naufraghi in mare aperto, saranno vittime di una passione travolgente pur con inarrivabili differenze di rango sociali. La maggior parte del film è stato girato su spiagge dalla sabbia fine e dorata e il mare azzurro è quello della Spiaggia di Cala Luna, vicino Orosei in Sardegna, meta negli ultimi anni di appassionati di diving.

 

Respiro (2002)

Valeria Golino in Respiro

Emanuele Crialese ci racconta la storia di Grazia, giovane donna moglie di un pescatore con tre figli che vittima di una depressione che la allontana dalla famiglia e dai suoi compaesani, etichettandola come pazza dagli atteggiamenti incomprensibili. Grazie vive su un’isola, testimone del suo malessere e del suo amore per la libertà, e l’isola in questione è Lampedusa che spesso nel film concorre al ruolo di protagonista insieme all’attrice Valeria Golino. Chi non è rimasto stupefatto dalla limpidezza del mare della Spiaggia dei Conigli?

 

Sapore di mare (1982)

Sapore di Mare film

Un film leggero, ambientato negli anni Sessanta ma interpretato dagli attori emergenti degli anni Ottanta, come Isabella Ferrari e Christian De Sica. La storia racconta la storia di amori giovanili, corse in pineta in motorino, falò in spiaggia a ritmo dei successi musicali dell’epoca, una sorta di film cartolina di una delle località più in voga negli ultimi trentanni, la Versilia e la spiaggia di Forte dei Marmi, vera protagonista di tutte le vicende narrative del film.

 

La dolce vita (1960)

Marcello Mastroianni in La dolce vita

Un film fortemente criticato dal pubblico all’epoca, proprio per il forte simbolismo interpretativo e per la forza di alcune scene che furono poco accettate, ma di sicuro uno dei manifesti del cinema del dopoguerra.

Anche Federico Fellini ha voluto inserire il mare nel suo film, con una componente di velata tristezza e malinconia, dopo un festino di vip nel momento del ritrovamento di un manta, arenatasi sulla spiaggia, quella di Passo Oscuro, a pochi km di Fregene, illuminata dalle prime luci dell’alba.

 

Mine Vaganti (2010)

Film Mine Vaganti in Puglia

Film di Ferzan Ozpetek che affronta la tematica dell’omosessualità in Italia, ed in particolare in uno dei luoghi più belli del sud Italia, da anni metà stra-confermata delle vacanze estive da parte di connazionali e turisti stranieri, la Puglia. Le spiagge sono quelle a pochi chilometri da Lecce, a Gallipoli, paradiasiache e dai colori caldi.

 

Per lavoro ho la fortuna di girare l’Italia ma questa volta ho sfruttato un weekend lungo per far conoscere alla mia famiglia quello che avevo avuto modo di vedere da solo...

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 3 giorni

Luoghi: Agrigento, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Trapani

 

Descrizione del viaggio:

Per lavoro ho la fortuna di girare l’Italia ma questa volta, ho sfruttato un weekend lungo per far conoscere alla mia famiglia quello che avevo avuto modo di vedere da solo. Abbiamo scelto una struttura alberghiera a 20 minuti dall'aeroporto di Trapani e a 10 minuti dalla città. Mai scelta fu più azzeccata. Il Relais Antiche Saline è una struttura all'interno della Riserva Orientata delle Saline di Trapani e Paceco che è gestita dal WWF. Circondato dalle saline e immerso nel verde, con un panorama strepitoso che spazia dalle isole Egadi, a Trapani, al monte Erice. La tranquillità del luogo, la professionalità e la disponibilità del personale, permettono un soggiorno fantastico.

Il primo giorno l’abbiamo dedicato a visitare la zona nord-est di Trapani, percorrendo l’autostrada per Palermo e fermandoci a Segesta. I resti del tempio lasciano senza fiato ed in più, visto il periodo (fine marzo), abbiamo goduto della fioritura spettacolare della vegetazione. Un consiglio che mi sento di dare è quello di usufruire del bus (costo € 1,50) per la salita “durissima” agli scavi e di effettuare la discesa a piedi durante il ritorno per meglio apprezzare il luogo e il tempio dall'alto. Sulla cima della collina vi troverete di fronte ad un panorama mozzafiato, con ruderi dell’antico insediamento e un anfiteatro a dir poco spettacolare. Attraverso una strada provinciale abbiamo poi raggiunto Castellammare del Golfo, la tonnara di Scopello (fantastica location) e San Vito lo Capo che ospita, durante il festival del Cous Cous  (dal 25 al 30 settembre), i migliori cuochi dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Il ritorno a Trapani attraverso la statale permette di imbattersi in panorami, a volte discutibili (cave di marmo che hanno deturpato e modificato il paesaggio), e campi coltivati o vigneti. Il secondo giorno abbiamo deciso di visitare la Valle dei Templi ad Agrigento. Arrivati in zona, abbiamo parcheggiato l’auto nella parte bassa dei templi in Via Caduti di Marzabotto e con un taxi (consigliatissimo, € 3,00 a persona), abbiamo raggiunto il tempio situato nella parte più alta della valle. In questo modo abbiamo potuto visitare tutti i templi camminando in discesa, fino a raggiungere nuovamente la macchina senza fatica. Sulla strada del ritorno, a pochi chilometri da Agrigento ci siamo diretti sulla costa, nel comune di Realmonte, per vedere un monumento della natura: la Scala dei Turchi. Dalla strada litoranea si raggiunge la zona di accesso, dove è possibile parcheggiare (in estate a pagamento), e attraverso la spiaggia, questa magnifica creazione della natura. Una protuberanza calcarea bianca che può sembrare una scala di accesso dal mare alla costa. Emozionante la risalita della Scala e il panorama circostante. Sulla strada del rientro avremmo voluto fermarci a Selinunte, un’Acropoli del VII secolo a. C. ma il maltempo non ci ha permesso di visitarla. Ci siamo documentati con un libro a disposizione in albergo.

L'ultimo giorno l’abbiamo dedicato alla visita di Monte Erice. Appena oltrepassata Porta Trapani (sulla sinistra) si intravede la torre campanaria del Duomo di Erice e il Duomo. L’ingresso è a pagamento (€ 5,00 per la salita sulla torre - attenzione alla testa quando si arriva all'ultimo gradino - e la visita delle chiese più belle, recentemente ristrutturate). Nel Duomo soprattutto verso sera, vale la pena anche se kitsch, investire € 1,00 per accendere le luci colorate sul soffitto. Durante la camminata nel paese, da non perdere è il castello di Venere e la vista verso Monte San Vito e la Val d’Erice. Adiacente al castello, uno splendido giardino permette di riposarsi ed ammirare il panorama su Trapani e le saline. Nel tardo pomeriggio, a malincuore, abbiamo raggiunto l’aeroporto, facendo ancora una deviazione verso le saline dove, con nostra grande soddisfazione, abbiamo potuto ammirare i primi fenicotteri rosa in arrivo per la stagione estiva. Il cibo è un’altra delle cose per cui vale la pena trascorrere un week end in questa terra meravigliosa.

Da assaggiare assolutamente: le busiate (pasta tipica) con i sughi più disparati, con i ricci, con il pesto Trapanese, con i gamberi e la bottarga. Il pesce, in tutti i modi, e le verdure, dai carciofi agli asparagi selvatici, alle melanzane, cucinate in mille modi diversi. Per chi ama lo Streed Food, le panelle, i panini con la milza, lo sfincione e gli arancini, sono cibi assolutamente da assaggiare.

Parigi e la Francia c'entrano sempre quando si parla di chic. Moda? Buon vino? Champagne? Non in questo caso. Qua si parla di gustosi dischi colorati. Dolcissimi e buonissimi. Roba per palati sopraffini. Avete presente i Macarons? Loro, appunto!

I famosi macarons sono cugini strettissimi di un dolce italiano, molto famoso anch'esso ma sicuramente meno chic, forse anche a causa di un nome più prosaico e di un colore "meno colorato": la meringa. Le differenze ci sono ma sono meno di quanto si potrebbe immaginare; il plus francese è costituito dalla farina di mandorle al posto delle noci presenti nella variante italiana e dalla crema che fa da equatore ai due emisferi.

A fare la differenza è soprattutto il look: volete mettere il bianco "smorto" di una meringa nostrana con gli allegri colori pastello dei Macarons francesi?

 

 

Bisogna ammettere che stavolta i cugini d'Oltralpe hanno la meglio. Eppure anche sulla'origine dei macarons potrebbe esserci il nostro zampino. Se alcuni infatti fanno risalire la ricetta francese a un convento di Cormery, altri ritengono che sia stata Caterina de’ Medici (moglie nel 1533 del re francese Enrico II), a commissionare il dolce a un pasticcere italiano, per poi presentarlo alla corte reale. 

Dispute nazionalistiche a parte, oggi il macaron deve la sua fama alla pasticceria francese Ladurée, che ha il suo quartier generale a Parigi ma ha invaso anche l’Italia: è possibile acquistare gli originali macarons a Milano, Roma, Firenze e Lucca (date un'occhiata alla mappa per scoprire dove) e regalarsi così uno zuccheroso piacere fatto di dischetti colorati, scatole e tanti colori pastello. 

 

Avete mai sentito parlare di Pecora Verde? Se la risposta è negativa, non vi preoccupate, forse non siete esattamente gli unici, ma potrebbe davvero interessarvi quello che stiamo per narrare. Questo portale turistico, nato poco più di un anno fa da un'idea tutta italiana, si ripromette di offrire ai turisti degli "unconventional tour", ovvero gite, viaggi e itinerari lontani dal classico concetto di turismo di massa.

Inizialmente, il sito era nato per offrire ai crocieristi, una categoria di turisti sempre più in crescita negli ultimi anni, delle escursioni ovviamente incastrabili negli orari ristretti delle pause portuali, senza però rinunciare a itinerari insoliti e piacevoli scoperte. Sfruttando l'altissimo livello di soddisfazione di coloro che li avevano scelti, Pecora Verde è andata ad ampliare il suo range di azione, trasformandosi in una sorta di promoter turistico a tutto tondo.

 

 

Cosa fa, ad oggi, Pecora Verde? Promuove tour e visite guidate "non convenzionali", che permettono al turista di scoprire luoghi insoliti e poco toccati nelle città dai tradizionali tour operator, rinunciando a volte alle classiche idee che sembrano insite nella mente del viaggiatore (il pomeriggio libero per lo shopping, tanto per citarne una che sta a cuore soprattutto al pubblico femminile) e offrendo nuovi orizzonti, per la soddisfazione di chi, nel suo tempo libero e vacanziero, vuole dedicarsi ad abitudini diverse.

Nel 2014 la squadra di Pecora Verde ha visto l'ingresso di nuovi membri, che sono andati a rafforzare la capacità attrattiva del brand e le sue proposte turistiche, in un contesto particolarmente favorevole. Basti pensare, infatti, che nello scorso anno gli italiani che si sono avvalsi del web per programmare il proprio viaggio (acquisto di biglietti, prenotazione di hotel, tour completi e via discorrendo) sono aumentati del 10%, portando il giro d'affari complessivo a sette miliardi di euro, quasi la metà (48%, a essere precisi) dell'intera spesa effettuata online nel Bel Paese.

 

Viaggiare è tutto ciò che dovremmo fare! Si deve viaggiare per scoprire il mondo e per scoprire soprattutto se stessi... Il vero viaggio è quello che facciamo dentro di noi quando oltrepassiamo i confini

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 26/05/2013

Durata: una settimana

Luoghi: Istanbul, Olimpia, Venezia

 

Descrizione del viaggio:

Io e la mia famiglia siamo partiti per la prima volta in crociera. Ci siamo imbarcati il pomeriggio dal porto di Bari e abbiamo passato una settimana favolosa a bordo della Msc Divina :) Nei giorni seguenti abbiamo visto posti bellissimi quali Katakolon ed Olimpia in Grecia con i loro magnifici reperti archeologici, le rovine greche, i vecchi teatri della città e i templi. È stato particolarmente emozionante per me che quei posti li ho sempre e solo visti nei libri di storia dell'architettura :D Vederli dal vivo è davvero una sensazione unica.

Poi è stata la volta di Istanbul... che città! È enorme e ha una cultura tutta sua! Abbiamo visitato le moschee, tra le quali la più grande, Santa Sofia, e la Moschea Blu, con cupole giganti e mosaici bellissimi e nel pomeriggio un bel giretto al gran bazar. Il giorno seguente siamo sbarcati ad Izmir, sempre in Turchia, ma ci siamo allontanati dalla città per andare a Efeso, antica città greca rimasta "intatta".

Per concludere la romantica Venezia... bellissima città "galleggiante". L'atmosfera di Venezia ti avvolge sempre con i suoi colori e le bancarelle piene di maschere e souvenir. I suoi palazzi storici ti accompagnano durante il viaggio sui battelli o, se preferite, sulle gondole. Sicuramente da vedere e da godere!

A bordo della nave siamo stati accolti davvero bene, ogni giorno potevi scegliere se mangiare a buffet, c'era tutto ciò che volevi!! La sera invece il ristorante ti offriva una cucina all'italiana, se cosi possiamo dire. Comunque tutto buono! Per una vacanza come la crociera puoi sfiziarti come vuoi nel vestirti! Quindi... chiunque decide di andarci si prepari una valigia enorme in cui mettere di tutto, dai vestiti più pratici a quelli più eleganti per le serate di gala che si tengono due volte durante la settimana. C'è da divertirsi!

Il divertimento è assicurato sulla nave! Tutti sono coinvolti, dai più piccoli ai più adulti! Per me è stata una vacanza davvero fantastica perchèé ho avuto l'occasione di visitare più posti in poco tempo e perché a bordo ho conosciuto bella gente che sicuramente ha reso unica la mia vacanza! Auguro a chiunque decide di fare una crociera e di divertirsi tanto come ho fatto io!

Venezia troppo cara, tanto che avete deciso di prenotare il vostro hotel a Mestre? Niente paura, Vita da Turista pensa anche a questo. Non temete di portare i vostri trolley in giro per ponti e canali. A soli 79 euro a persona potrete trascorrere tre fantastiche notti presso il Best Western Hotel. A due minuti da Piazza San Marco, potrete godervi tutto il meglio della Serenissima.

 

 

Ma non finisce qui: l’offerta comprende uno sconto del 15 per cento presso il ristorante l'Antico Pignolo, dove hai lo sconto del 15%. Non ne avete ancora abbastanza? Che ne dite di una gita in motoscafo a Murano, dove potrete apprezzare il meglio dell’arte muraria veneziana? Non avete ancora impegni per la sera? Il Casinò di Venezia è uno dei più chic d’Europa. Con possibilità di farvi accogliere direttamente dal molo. Provare per credere!

Prendete al volo quest'offerta assolutamente imperdibile. La trovate solo su TravelBird.it!

 

Le vacanze natalizie vi hanno portato non solo qualche chilo in più, ma anche stress da pranzi infiniti e riunioni familiari che avreste tanto voluto evitare? Ecco nove luoghi, selezionati dal portale francese Ouest-France, per rinfrancare lo spirito e "staccare la spina" per qualche giorno, lontani da preoccupazioni e ansietà varie.

Dal lontano Colorado alla "calda" Crimea, passando anche per un curioso luogo italiano che scopriremo fra poco, sono queste le nove destinazioni adatte per un turista che cerca silenzio, pace, tranquillità e relax, un genere di vacanza forse un po' estremo, ma adattissimo per chi non ne può più del caos cittadino, e anche di quello entro le mura domestiche.

 

 

Monasteri di Meteora, Grecia

Dal profetico nome di Meteora, che in greco significa "in mezzo all'aria", questi sei monaster, gli unici rimasti di un complesso antico che ne comprendeva oltre venti, si trovano in Tessaglia, su picchi di arenaria che li rendono virtualmente isolati dalle zone circostanti

 

Elliðaey, Islanda

Da non confondersi con l'omonima isola che il governo islandese voleva donare alla cantante Bjork, Elliðaey si trova nella zona occidentale del paese, vicino Stykkishólmur, e nonostante sia pressoché disabitata vi sono alcuni edifici nei quali pernottare, nel silenzio assoluto

 

Katskhi, Georgia

Il Monastero di Katskhi si trova a Chiatura, nella Georgia occidentale, su un pilastro naturale di arenaria alto oltre 40 metri, che svetta sulla zona circostante. Il piccolo edificio, che sembra essere stato posizionato in quel luogo, è stato recentemente restaurato

 

Monti della Meta, Italia

Catena montuosa situata tra Lazio, Abruzzo e Molise, nel più grande complesso dell'Appennino centrale, i Monti della Meta, con picchi superiori ai 2.000 metri, offrono paesaggi incantati e luoghi straordinari, come il quasi irraggiungibile eremo di San Michele, vicino Cerro al Volturno

 

Animas Fork, Stati Uniti d'America

Piccola cittadina del Colorado a 3.400 metri d'altezza, nata negli anni del boom minerario (fine Ottocento), Animas Fork ora è una ghost town immersa in un paesaggio naturale meraviglioso, ed è al centro di un interessante progetto di recupero con finalità turistiche

 

Rifugio Solvay, Svizzera

Situato sull'Hörnli, nel lato svizzero del Monte Cervino, il Rifugio Solvay si raggiunge dopo una lunga e faticosa scalata, ed è attrezzato solo per ospitare alpinisti che debbano cercare un riparo di emergenza. Certo è che a oltre 4.000 metri d'altezza il silenzio e la serenità sono assolute

 

Jalta, Crimea

Località nota per i trattati che segnarono la fine della Seconda guerra mondiale, Jalta si trova nella regione contesa tra Russia e Ucraina della Crimea. Qui si trova il castello detto "Nido di rondine", un magnifico edificio neogotico risalente a inizio Novecento, nel quale si può alloggiare

 

Fafe, Portogallo

Comune nel nord del Portogallo, Fafe offre un'attrazione assolutamente curiosa e da scoprire: la casa scavata nella roccia. Si tratta di un'abitazione ricavata in enormi massi, nella quale però non c'è energia elettrica. Una sfida "pionieristica" per turisti che non hanno paura del buio

 

Nankoweap Trail, Stati Uniti d'America

Il più difficile tra i percorsi che si snodano lungo il Grand Canyon, il Nankoweap Trial è adatto a viaggiatori esperti e avventurosi, che vogliano recuperare un rapporto simbiotico con la natura e con il silenzio che solo un luogo magico e vastissimo come il Canyon può offrire