Se è vero che i viaggi sono spesso protagonisti dei film, proviamo per una volta a ribaltare i ruoli ponendo il cinema al centro delle nostre idee di viaggio. Come? Individuando, dopo aver volutamente evitato quelli più noti, quattro Festival cinematografici utili per organizzare una visita in altrettante località sparse per il mondo. Tokyo, Vienna, Bruxelles e Londra: queste le quattro mete scelte.

 

 

TOKYO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

In autunno - quest'anno in particolare dal 17 al 25 ottobre - Tokyo ospita una rassegna relativamente giovane (la prima edizione risale al 1985) ma già capace di conquistarsi l'attenzione di appassionati ed addetti ai lavori. Turisticamente perfetta la scelta della location per l'edizione 2013, visto che l'Isola di Odaiba rappresenta sicuramente, grazie anche alla sua replica della Statua della Libertà, una delle principali attrazioni della città. Ma le bellezze della capitale giapponese non si esauriscono qua. Tra un ciak e l'altro meritano infatti una visita anche la Tokyo Tower (Torre della televisione) che si trova nel cuore di Shiba Park, per non parlare del Monte Fuji, del tempio Sensoji e del caratteristico quartiere di Asakusa.

 

VIENNALE (O VIENNA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL)

Vienna, tra le più suggestive capitali europee, richiama appassionati di cinema da tutto il mondo in occasione dell'evento in programma quest'anno dal 24 ottobre al 6 novembre. Quello degli organizzatori è un vero e proprio assist ai turisti, visto che la rassegna va solitamente di scena nei più bei cinema del centro e non solo permettendo ai visitatori di conoscere giorno dopo giorno la 'Città dei musicisti'. Dal cinema alla melodia, la 'Casa della Musica' (museo dedicato alle opere dei vari Mozart, Beethoven etc.) è una tappa fissa assieme alla Cattedrale di Santo Stefano, il Castello di Schonbrunn e il Palazzo imperiale di Hofburg. Stanchi a fine giornate? Una bella fetta di Sacher e si fa il pieno di energia...

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA FANTASTICO DI BRUXELLES

Appassionati di cinema meno tradizionali? Amanti del genere thriller, horror o science fiction? Che aspettate, volate a Bruxelles dal 2 al 12 aprile per 10 giorni all'insegna dei film... e delle prelibatezze (culinarie e non) della capitale del Belgio. Il Palazzo Reale, lo spettacolo della Grand Place - coi suoi suggestivi vicoli, tutti pieni di ristorazione di ogni genere - e il curioso Manneken Pis rappresentano l'intermezzo ideale tra una proiezione e l'altra. Gauffre, cioccolate di mille tipi, birre a go go e poi ancora l'Atomium, il Museo di Magritte e il fascino delle istituzioni europee. Ad aprile, poi, come molte città del Nord Europa anche Bruxelles inizia a vivere giornate di luce sempre più lunghe consigliando passeggiate anche serali tra i tanti parchi (come il Bois de la Cambre) della città.

 

LONDON FILM FESTIVAL

Last but not least Londra, già di suo tra le destinazioni più desiderate dai turisti di tutto il mondo è ancor più protagonista dal 9 al 20 ottobre in occasione del London Film Festival. Particolarità di questa rassegna cinematografica è la forte interazione tra i protagonisti (attori, produttori, registi) e il pubblico attraverso una sorta di piccole conferenze stampa organizzate direttamente nei punti nevralgici della city. Così, tra una visita a Buckingham Palace e una passeggiata su Tower Bridge, ci si potrebbe trovare faccia a faccia con una star del cinema mondiale. Ma chi non dovesse avere questa fortuna non si abbatta. Fortunatamente, Londra è la città del Museo di Madame Tussauds: di cera e non in carne ed ossa, ma  qualche VIP lo si incontrerà lo stesso...

 

Il Tower Bridge è uno dei monumenti più visitati di Londra e simbolo per eccellenza della capitale britannica. Da qualche giorno, questo magnifico ponte mobile, che può essere attraversato sia sul piano stradale (quello cioè che si solleva per lasciare passare le varie imbarcazioni che solcano il Tamigi) sia sulla passerella monumentale sospesa a circa 40 metri di altezza, ha inaugurato un'attrazione da brividi: un pavimento di cristallo inserito sulla passerella più alta, dal quale si può ammirare il Tamigi, e la struttura del ponte, da una prospettiva assolutamente da brividi, certo non indicata per chi soffre di vertigini.

 

 

Il progetto, presentato alla stampa e al pubblico da Chris Earlie, della City of London Corporation, si sviluppa per undici metri, ed è stato realizzato sostituendo una parte della pavimentazione originale con delle lastre di cristallo infrangibili e completamente trasparenti, ciascuna delle quali pesa oltre mezza tonnellata, e permette di guardare in basso, senza però alcun problema di sicurezza, essendo le lastre progettate per sopportare pesi enormi e sollecitazioni architettoniche estreme. Ecco spiegato il costo importante del progetto, un milione di sterline, circa 1,6 milioni di euro.

 

 

Il glass-pavement è circondato da una struttura a led, che ne permette una maggiore visibilità, ed è accompagnata da eleganti corrimano che permettono ai visitatori più "spaventati" di reggersi senza paura e superare così il tratto con visibilità sul basso. L'idea ha già raccolto numerosi consensi, e permetterà di rendere il Tower Bridge ancor più una meta di rilievo per il turismo londinese.

La possibilità di camminare su questa zona sarà garantita senza sovrapprezzo rispetto al biglietto standard, dal costo di 9 sterline (8 se acquistato online).

La lista delle 10 città preferite. Un concentrato di bellezze, il meglio del meglio del turismo. A stilare la top ten ci ha pensato un'indagine Ipsos basata sulle risposte di oltre 18 mila persone provenienti da tutto il mondo. Poche le sorprese, tante le certezze grazie anche a dei dati che offrono interessanti spunti di riflessione. A trionfare è New York davanti a due big come Londra e Parigi. C'è anche l'Italia, rappresentata dal nono posto di Roma.

 

 

L'indagine-sondaggio si è basata sulle risposte degli intervistati a tre diverse domande e cioè: 

  • Qual è la città migliore per concludere affari
  • Qual è la città migliore per vivere
  • Qual è la città migliore per fare un viaggio da turisti

A ogni voce è stato assegnato un determinato punteggio. A vincere è stata New York, il cui fascino è indiscusso, visto che la Grande Mela - perfetto mix tra business (Wall Street), qualità della vita e luoghi di interesse (Central Park, Statua della Libertà) - con 68 punti stacca nettamente i 52 che caratterizzano le seconde classificate: Londra e Parigi. La Tour Eiffel e il Louvre da un lato, Tower Bridge e Buckingham Palace dall'altro non bastano infatti a colmare un gap basato soprattutto sulla concezione della città statunitense come perfetto 'luogo d'affari' a differenza delle due località europee.

 

Londra

 

Tuttavia Londra e Parigi rappresentano il meglio del vecchio continente: la prima è la "City" per eccellenza, luogo d'affari, città alternativa e di tradizione, da Camden Market alla Regina. Discorso simile per Parigi, che resta la "Città degli Innamorati", capace di affascinare e lasciare senza parole.

 

Parigi

 

La particolare struttura del sondaggio va tutta a vantaggio della quarta classificata, la ricchissima Abu Dhabi. La posizione della città degli Emirati è sicuramente rafforzata dai punteggi relativi agli affari e alle vacanze, che compensano ampiamente il fatto che Abu Dhabi non sia considerata tra i migliori posti dove vivere.

 

Abu Dhabi

 

Dietro Abu Dhabi si piazzano invece due città che fanno della qualità della vita il loro punto di forza. La quinta classifica è infatti Zurigo; la città svizzera non è di solito indicata tra quelle "imperdibili" ma è evidente che sia tra quelle dove si vive meglio.

 

Zurigo

 

Discorso simile, in parte, per Sydney. La metropoli australiana infatti è una città dove si vive bene ma è anche una meta "esotica", se non altro perché situata dall'altra parte del mondo e perché "vicina" a posti che esotici lo sono davvero. Città da vivere, quindi, ma anche città da visitare e da utilizzare, perché no, come punto di partenza per una vacanza ancora più lunga!

 

Sydney

 

Dopo Sydney arriva l'Asia. Al settimo posto c'è Tokyo. La capitale del Giappone è molto considerata per le possibilità lavorative e di business che offre ma lo è molto meno come destinazione in cui trasferirsi, a cause delle troppe le differenze tra lo stile di vita al quale siamo abituati e quello nipponico.

 

Tokyo

 

Stesso discorso anche per l'ottava classifica di questa speciale classifica: Hong Kong. In questo caso, si tratta addirittura dell'ultima classificata tra le città in cui si vorrebbe vivere. Le risposte positive alle altre due domande del sondaggio, affari e turismo, le hanno permesso però di risalire e di piazzarsi comunque nella Top 10, mettendosi alle spalle città spesso più quotate.

 

Hong Kong

 

Ci avviciniamo alla fine della Top 10 e finalmente troviamo la prima e unica italiana. Come è facile immaginare si tratta di Roma! La città eterna sconta il fatto che l'Italia non sia considerata il centro degli affari ma rimane indubbiamente tra le mete e le destinazioni da vedere almeno una volta della vita (solo Parigi, infatti, ha ottenuto una valutazione migliore nella domanda prettamente turistica). In quanto a qualità della vita ... ci si può adattare!

 

Roma

 

Chiude la classifica un'altra big del turismo mondiale come Los Angeles. Le spiagge, Hollywood, il fascino del cinema e dello star system, il tipico skyline americano: tutte cose che continuano a esercitare fascino ma che non bastano ad andare oltre il decimo posto.

 

Los Angeles

Il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea e con esso anche una delle capitali più visitate dagli italiani: Londra.

Tra lo sgomento di alcuni, la gioia di altri e la preoccupazione di altri ancora il referendum Brexit del 23 giugno ha decretato ufficialmente l’uscita del Paese dall’Europa; il 51,8% dei ‘Leave’ ha dato vita ad un evento storico che porterà una serie di cambiamenti a livello mondiale.

Anche se dai risultati emerge che Londra ha votato in gran parte per il ‘Remain’ la città non figurerà più tra le capitali europee, con una serie di conseguenze e ripercussioni anche sul turismo.

Ma cosa cambierà per i viaggi, i soggiorni e i week end a Londra in seguito alla Brexit?




Per il momento praticamente niente; almeno nella prima fase di assestamento non dovrebbero esserci grossi cambiamenti.

Per quanto riguarda i documenti la carta d’identità resta ancora valida per poter accedere nel Regno Unito; se si considera che prima del referendum ai turisti di alcuni Paesi extra Ue era concesso l’accesso senza alcun tipo di visto è probabile che le vacanze a Londra per gli italiani continueranno a svolgersi sulla stessa scia delle vecchie regolamentazioni anche in futuro.

L’altra preoccupazione dei turisti che soggiorneranno a Londra nei prossimi mesi riguarda i pagamenti, ma anche su questo punto c’è da stare tranquilli. I prelievi dai bancomat e le transazioni con carta di credito non subiranno, almeno per ora, cambiamenti.

Il momento potrebbe essere addirittura economicamente vantaggioso per gli italiani e per le loro vacanze a nella capitale inglese; il caos in Borsa, il crollo della sterlina, che ha raggiunto minimi storici, sono fenomeni che si traducono in un maggiore potere d’acquisto dell’euro.

Piuttosto difficile fare delle previsioni su quello che accadrà in futuro; quel che è certo è che in seguito alla Brexit il Regno Unito dovrà rivedere gli accordi con i Paesi dell’Unione Europea per stabilire eventuali nuovi regolamenti per quanto riguarda visti turistici, documenti e normative per studenti e lavoratori non residenti.

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, secondo il trattato di Lisbona, prevede un processo di negoziazione per stabilire un nuovo ‘regolamento’ che disciplini i rapporti tra l’Ue e il Paese che ha espresso la volontà di recedere; i tempi burocratici non sono ovviamente prevedibili.

Il vecchio trattato potrà essere considerato decaduto soltanto alla firma del nuovo. Fino a quel momento i turisti potranno tranquillamente scegliere Londra come meta delle proprie vacanze.

Siete mai stati a Londra? Se la risposta è no, oppure se l'avete già visitata e volete riscoprirla, ma senza spendere troppo, sappiate che abbiamo trovato l'offerta che fa al caso vostro, e che vi permetterà di visitare la capitale britannica, per 6 giorni, con soli 299 euro!

L'offerta ci arriva da TravelBird, noto (e affidabile) portale di online travel booking, che ci propone una interessante combinazione di volo + hotel, con interessanti aggiunte e soprattutto con un rapporto qualità-prezzo davvero competitivo, tra le quali la romantica Crociera sul Tamigi, per scoprire Londra da una prospettiva diversa e unica.

 

 

Il soggiorno - Una volta giunti a Londra, dove sarete colti dalle bellissime atmosfere del Tower Bridge e del Palazzo del Parlamento, con il suo imponente Big Ben, potrete alloggiare al Great Dover Street Apartments, situato nel centrale quartiere di Southwark, nei pressi della stazione Elephant & Castle della Tube.

L'offerta prevede la sistemazione in camera doppia, dotata di armadio, scrivania, frigorifero e bagno privato con doccia annessa. 

 

Il volo - 299 euro, volo incluso! E sì, perché nell'offerta odierna è anche compreso il volo con Ryanair, nota e affidabile compagnia low cost, che vi permetterà di arrivare all'Aeroporto di Londra Stansted, ottimamente collegato col centro città, partendo da Roma Ciampino, Milano - Orio al Serio, Pisa o Bologna, a seconda della vostra preferenza.

Se volete approfittare di questa offerta, ecco il link diretto alla pagina di prenotazione su TravelBird. Buon viaggio!

Selfie è la parola (se non del decennio), quantomeno dell’anno. Fare un selfie non è solo una moda, ma un bisogno quasi fisiologico: vedere se stessi sul profilo di qualcosa che si vorrebbe ricordare.

Peccato che, spesso, la vista di quel “qualcosa che si vorrebbe ricordare” è oscurata dal nostro volto, che prende tutta l’area dello schermo in primo piano. Ma niente paura, sono nati i bastoni per questo! In ogni caso, anche in fatto culturale, qualcuno li adotta come strategia di marketing (iniziative come “Take a pic”, oppure “Selfie al Museo”, parlano chiaro), altri cercano di impedirli, o quantomeno di limitarne l’uso perché di intralcio, ad esempio, ai visitatori di un museo.

 

 

E’ quello che ad esempio è successo ad Amsterdam, dove nei musei sono stati vietati i selfie, oppure a Londra o in America, dove si sta cercando di vietare il “selfie stick” per motivi di sicurezza pubblica. C’è un fatto: che da ottobre ad aprile sono stati circa 200 milioni i selfie scattati nel mondo. Qual è la top ten?

Il Tower Bridge di Londra si pone al vertice della classifica con quasi 4 mila scatti. Sarà per l’atmosfera brumosa che lo circonda al mattino, oppure quella serale, quando è circondato da mille lucine luminose. Pochi sanno, tra un selfie e l’altro, che il ponte non è una costruzione medievale ma più recente, edificato a partire dal 1892. In ogni caso si tratta di una delle più famose attrazioni di Londra, nell’immaginario collettivo, seconda solo al Big Ben.

Anche la terrazza sopra il Rockefeller Centre di New York si pone al di sopra delle aspettative. Il Top of the Rock è il luogo migliore, secondo i turisti in visita in America, dove scattare selfie. La vista del Top of The Rock guerreggia a New York solo con quella dell’Empire State Buiding. Potrete salirci grazie a un veloce ascensore. Ma, vista l’entità della zona, che ne dite di preferire una bella foto panoramica? Non ci sarà selfie stick che tenga.

Il Colosseo guadagna ben 4.670 selfie. Sia che lo si guardi da fuori, che dall’interno, non c’è niente da fare: gli antichi sassi dell’antico Anfiteatro Flavio sono uno sfondo adattissimo per la vostro foto-ricordo della vacanza. Un autoscatto (come lo chiamerebbe Gianni Morandi) val bene una vacanza!

Io e la mia migliore amica abbiamo trascorso una settimana come turiste a Londra. Fin da piccole ci ha sempre affascinato questa città multietnica, descritta nei nostri libri preferiti e in cui sono ambientati la maggior parte dei migliori film! Abbiamo visitato le località più importanti e famose: Big Ben, London Eye, Hyde Park, i musei in cui ci sono i dipinti di Leonardo Da Vinci, Caravaggio e altri geni italiani!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 12/12/2012

Durata: 7 giorni - 6 notti

Luoghi: Londra

 

Descrizione del viaggio:

Io e la mia migliore amica siamo andate per una settimana a Londra. Siamo partite da Bologna e arrivate all'aeroporto di Gatwick verso l'una. Abbiamo raggiunto il nostro hotel in Hammersmith, posato le nostre valigie e iniziato quella sera stessa la nostra nuova avventura.

Fin da subito abbiamo capito che l'Inghilterra e, in particolare Londra, non ci avrebbe deluso, infatti abbiamo iniziato a fare mille foto ai simboli di questa città: Le cabine telefoniche rosse, gli autobus a due piani, la metro, le persone frettolose a tutte le ore e i famosi Fish&Chips.

Ovviamente sei/sette giorni non sono tanti per visitare per intero la città, comunque sia abbiamo realizzato un itinerario che toccava tutte le tappe principali, infatti abbiamo visitato Covent Garden, Chinatown, Hyde Park, il cambio della guardia di fronte Buckingham Palace, i vari musei, come il museo di Londra, il museo di storia naturale, il museo della scienza e The National Gallery. Come luoghi abbiamo visitato anche Carnaby Street, la zona del Big Ben e del London Eye, l'abbazia di Westminster, Trafalgar Square, il Tower Bridge e la torre di Londra.

Londra, in realtà, è una città molto tranquilla, le persone sono molto disposte a dare informazioni se vedono che sei una persona seria e non un perditempo. Non è neanche molto costosa basta sapere dove andare, io consiglio il Tesco che è un negozio dove c'è di tutto! Per quanto riguarda l'abbigliamento non è molto costoso ma non sono neanche il massimo i vestiti!

Questa è stata un'ottima vacanza e ci ritornerei volentieri perché non mi ha deluso per niente!

Quali sono le città migliori dove vivere se si hanno meno di 30 anni? Se ve lo siete chiesto, ma anche se non ve lo siete mai chiesto, noi abbiamo la risposta. Avete mai sentito parlare di YouthfulCities? Si tratta di un'organizzazione internazionale, con diversi progetti operati insieme alle Nazioni Unite, che si occupa di studiare i fattori sociali che riguardano i giovani, le loro possibilità nel mercato del lavoro e i luoghi dove gli under-30 vivono meglio.

Proprio a quest'ultimo punto è dedicata una speciale classifica, che analizza le città nelle quali i giovani hanno più possibilità, e possono vivere e lavorare senza intaccare seriamente portafoglio e risparmi.

 

 

 

La classifica è una vera e propria sorpresa, perché valorizza città considerate generalmente molto costose, o con parametri non sempre altissimi in fatto di vivibilità. In molti casi si tratta di città ricche di opportunità, in cui per esempio l'alto costo della vita può essere bilanciato dalla possibilità di trovare lavori ben retribuiti. Ma andiamo a vedere cosa dice YouthfulCities e soprattutto scopriamo quali sono queste dieci città!

 

1. Parigi - La medaglia d'oro spetta alla capitale francese, una città che certo non può considerarsi economica, o particolarmente accessibile. Tuttavia, secondo Youthfulcities, La ville lumière offre vantaggi importanti, come un salario minimo garantito tra i più alti in Europa (sopra i 10 euro/ora), un'ottima rete di trasporti pubblici e numerose possibilità, professionali e di crescita sociale.

 

2. Toronto - Perde la prima posizione in classifica, ma resta tra le mete più ambite dei giovani di tutto il mondo. Toronto, metropoli canadese che si trova nella parte anglofona del paese, è una buonissima destinazione per quanto riguarda il lavoro, ma è anche una città dall'altissima qualità di vita, con parchi, attività all'aperto tanto in estate quanto nel lungo inverno (ogni città canadese, infatti, ha una città sotterranea) e costi contenibili su diversi settori.

 

3. Los Angeles - La più importante città della California si piazza al terzo posto, ma nell'immaginario comune è sicuramente la città più "cool" da visitare e, magari, nella quale trasferisce. I parametri che la portano in questa posizione sono soprattutto le attrazioni e le opportunità di lavoro, nel settore tecnologico e non solo. Il sole e l'oceano sono, in un certo senso, dei complementi.

 

4. Chicago - La Windy City si piazza appena fuori dal podio, ma anch'essa è una città dai grandi potenziali. Chicago, infatti, ha un'economia sviluppatissima, con un PIL che corrisponde a un sesto di quello italiano (in una sola città!), e un tasso di disoccupazione ai minimi. Musei, cultura, attrazioni varie la rendono una meta di espatrio molto valida, ed è dimostrato dall'ampia percentuale della popolazione di origine europea.

 

5. Berlino -  La capitale della Germania ha acquistato negli ultimi anni fama di città moderna e giovane, e a buona ragione. Qui, infatti, gli affitti sono tra i più bassi in assoluto tra le città prese in analisi, e anche le spese per il cibo non sono un problema. Berlino, infatti, è la più economica città secondo il "parametro delle uova", dove una confezione da 6 è presa in considerazione per stabilire il costo degli alimenti.

 

6. Dallas - Sesto posto per la città più grande del Texas, che rappresenta una meta per certi versi "secondaria" rispetto alle grandi metropoli mondiali. Qui, però, la vita è piuttosto soddisfacente, il centro cittadino offre molte opportunità, e se non si bada alle temperature spesso roventi d'estate, ci si può fare un pensierino per una seconda vita oltreoceano.

 

7. Roma - Non più solo capitale del turismo, ma anche dei giovani e di un futuro sostenibile. Roma scala rapidamente posizioni in classifica, divenendo la settima città al mondo più attrattiva per gli under 30. Qui, infatti, la vita notturna e i mezzi pubblici hanno un rapporto economico estremamente vantaggioso, e dunque la nostra capitale è una destinazione estremamente attraente, a patto però di trovare lavoro, cosa certo non facile di questi tempi in Italia.

 

8. New York - Non poteva mancare, nella classifica, la metropoli per definizione, la città più sfavillante e moderna del mondo. New York, che per molti giovani resta più un sogno che una realtà, incarna bene il mito della "Land of opportunity": qui, infatti, si può trovare lavoro, e sistemazioni per ogni reddito, a patto però di fare alcune rinunce, o di utilizzare i mezzi pubblici anche per molto tempo ogni giorno.

 

9. Tokyo - Il Giappone è una terra di contrasti. Tradizioni millenarie, così come la rigidità delle istituzioni, si accompagnano a una modernizzazione spinta fino all'accesso, con treni a levitazione magnetica e un settore informatico attivissimo. Forse è proprio questo strano connubio che permette ai giovani, in cerca di nuove frontiere, di trasferirsi qui e restarvi anche per molto tempo, con una certa soddisfazione.

 

10. Londra - Chiude questa classifica Londra, capitale del Regno Unito, che da tempo immemore viene considerata dai giovani europei (e non solo) come una meta promessa, un traguardo nel quale trovare autonomia e indipendenza. Anche se perde posizioni, infatti, Londra resta una città attrattiva, dove trovare lavoro è possibile, ma dove gli alti costi della vita richiedono pur sempre alcune rinunce.

Londra: una città da non perdere per nessun motivo al mondo. Per chi vuole perdersi in una favola!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/07/2013

Durata: 3

 

Descrizione del viaggio:

Fantastica, affascinante. Per descrivere la città di Londra non bastano gli aggettivi. Si può scoprire l'essenziale in 3 giorni, come abbiamo fatto noi che abbiamo avuto solo un weekend a disposizione, ma sicuramente ci tornerete... È impossibile resistere al suo fascino!

Primo giorno Big Ben, da vedere. Percorrendo la strada che attraversa il parco e dando da mangiare agli scoiattoli si arriva a Buckingham Palace. Da non perdere i suoi giardini e il cambio della guardia, che si tiene alle 11 in punto. Poi, via verso il centro, anche a piedi attraverso Hyde Park fino a Piccadilly Circus e dintorni. Londra è magica, è una città che ti cattura e ti obbliga a tornare.

Il secondo giorno ecco il Tower Bridge, raggiungibile tranquillamente seguendo la linea gialla della metro. Terzo giorno, infine, dedicato ai misei. Molti sono gratis e tra questi ce ne sono di molto importanti, come l'Historic Museum e la National Gallery (da non perdere), uno scrigno che racchiude opere d'arte di tutti i tempi.

It's a boy! E' un bambino. Questo il virtuale coro di festa con cui il popolo inglese ha accolto la nascita del primogenito del Principe William d'Inghilterra e di sua moglie Kate Middelton, duchessa di Cambridge. Il 'Royal Baby', com'è stato subito ribattezzato dai media di tutto il mondo, si chiama George Alexander Louis ed ha ottenuto il titolo di Sua Altezza Reale Principe George di Cambridge. Il piccolo, nato il 22 luglio alle 16.24 ora di Londra, diventa così il terzo nella linea di successione al trono del Regno Unito dopo il nonno Carlo e il papà. 

Primi a congratularsi con William e Kate per il lieto evento del St. Mary's Hospital, secondo il rigido protocollo della Corona, la Regina Elisabetta e il figlio (neo nonno) Carlo assieme alla moglie Camilla. In un paese in cui si scommette praticamente su tutto, saranno felici i bookmakers che hanno indovinato anche il nome del nascituro, il più quotato in assoluto nei giorni precedenti la nascita.

 

 

A questo proposito, sembra proprio che George sia stato scelto soprattutto da William in onore del nonno Giorgio VI, ex Re e padre dell'attuale Regina Elisabetta II. Ricevuta la visita della nonna paterna (la quale ha già lasciato Buckingham Palace per le vacanze estive a Balmoral) nella residenza di Kensington Palace, il piccolo - assieme ovviamente alla madre - si è trasferito a Bucklebury nella casa di campagna della famiglia di Kate, sede delle sue prime settimane di vita.

Di sangue rosso e non blu ma non per questo meno attesi, pronti sono giunti dai leader mondiali messaggi di auguri a George e i genitori. Felice il premier inglese David Cameron - "La nazione orgogliosa festeggia con una coppia molto orgogliosa e felice" - mentre da Oltreoceano il presidente americano Barack Obama non ha voluto far mancare il suo sostegno attraverso le parole del portavoce della Casa Bianca, Jay Carney: "Come molti americani, il presidente Obama e la sua famiglia hanno atteso con trepidazione la nascita del figlio del duca e della duchessa, William e Kate e rivolgono i loro saluti ai genitori e a tutta la Gran Bretagna in occasione di questo grande evento".

Immancabile la curiosità finale, solo la prima di quella che si preannuncia già come una lunga serie di gossip legati al piccolo George. La copertina scelta da Kate e Williams per coprire il neonato nelle prime uscite ufficiali, è è stato realizzato dalla GH Hurt & Son ed è praticamente identica a quella usata dalla scomparsa principessa Diana in occasione della nascita di William nel 1982. Mossa di marketing perfetta. Risultato? La stessa azienda, legata da un'amicizia di lunga data alla Royal Family, ha già reso noto come nel giro di pochi giorni le vendite online della copertina di George si siano impennate.

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