Sapevate che le Marche, secondo l'Associazione dei pensionati USA, sono la nuova Toscana? Paesaggi incontaminati, colline verdi, vigneti e uliveti vergini. In più molte perle nascoste qua e là: una su tutte? Urbino, ma anche il Parco Nazionale del Conero e Montefeltro, il tutto accompagnato da una natura incontaminata e da una enogastronomia d'eccezione.

Amate l’architettura modernista? Che ne pensate della splendida rotonda di Senigallia? E se a tutto questo aggiungessimo un soggiorno in una residenza d’epoca? Eccovi serviti: le camere dell'Albergo Diffuso Borgo Montemaggiore sono arredate con mobili d’antiquariato e con dettagli a metà tra lo stile barocco e il Liberty.

 

 

Borgo Montemaggiore dista solo pochi chilometri da Urbino, per un tour tra le colline marchigiane che vi permetterà di scoprire luoghi incantati e godervi una vacanza all'insegna della bellezza tutta italiana, dato che non fa mai male riscoprire le bellezze della nostra Italia.

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Prima volta in campeggio con famiglia e pargoli al seguito. Un'avventura nelle Marche tra Numana, Sirolo e dintorni.

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 04/08/2013

Durata: una settimana

Luoghi: Gradara, Loreto, Numana, Recanati, Sirolo

 

Descrizione del viaggio:

È la prima volta che si va in viaggio per tutta la famiglia: mamma, papà e i due pargoli di quasi due anni e otto anni. La destinazione sono le Marche e un campeggio visto solo in foto e con in cuore la speranza che i commenti di un noto sito di viaggi siano giusti. Destinazione Numana e i suoi dintorni, come la bellissima vista dalla piazza di Sirolo sulle spiagge incontaminate di San Michele o delle due sorelle e la bellissima Loreto con l'emozione di toccare con lo sguardo la sua Madonnina tempestata di sorrisi. Senza dimenticare Recanati con la siepe del Leopardi a farci da sottofondo a una visita molto interessante!

È stata una vacanza all'insegna della natura: ci siamo tolti le scarpe appena scesi dalla macchina e ci siamo immersi nel verde, negli odori che le Marche posseggono e riescono a regalare. Bellissime e indimenticabili le distese di girasoli che si vedono ovunque e ovunque è bellissimo l'odore che si respira di focaccia con le cipolle. Come erano buone. Ne abbiamo mangiato tutti in quantità!

Un viaggio e un'esperienza da rifare. Sicuramente!

Eventi enogastronomici che appassionano intere famiglie e giovani alla ricerca delle primizie ortofrutticole, sostenitori del km 0, le sagre rappresentano ad oggi un evento in cui cultura, enogastronomia e divertimento si uniscono ed innescano nuovi fenomeni turistici, con alla base un forte senso della tradizione.

Noi di Vita di Turista vogliamo elencarvi le cinque sagre più famose nel territorio italiano. Se non ci siete mai stati, questa è l'occasione buona per organizzare una gita turistica, scoprendo un mondo di enogastronomia, cultura e divertimento che è la cifra delle sagre italiane. Pronti a partire?

 

 

Sagra dell’Uva a Marino (Roma)

Chi non conosce la canzone “Na gita ai Castelli” che racconta proprio la giornata di festeggiamenti della sagra? Festa presente sul territorio da circa novant’anni si svolge la prima domenica di ottobre a Marino, centro di notevole importanza nel circuito dei Castelli Romani. La festa nasce come sagra profana, e la domenica pomeriggio oltre al corteo storico per la vie della città ed il “miracolo”, ossia lo sgorgare del vino dalla fontana dei quattro mori. Ovviamente, meccanismo motrice è il vino DOP di Marino, che si può accompagnare al panino con la porchetta, alle coppiette, strisce di carne di maiale o di cavallo essiccate.

 

Sagra del Pistacchio di Bronte (Siracusa)

Presente sul territorio da 26 anni, si festeggia solitamente a fine settembre, la manifestazione esalta l’oro verde DOP, ossia il pistacchio, frutto pregiato, usato per la produzione di dolci, di gelati e come componente estetico, date le sue potenzialtà emollienti ed ammorbidenti. Durante la manifestazione è possibile assaggiare i piatti più rinomati della tradizione culinaria siciliana, come il gelato, la torta al pistaccchio  (realizzata con pan di spagna, a volte farcito con uno strato di cioccolata o di nutella che si associano particolarmente al gusto del frutto), le paste di pistacchio, simili nella preparazione a quelle con le mandorle, e la filetta, dolce brontese. C’è anche spazio per il salato, grazie alla produzione del pesto al pistacchio e la salsiccia di pistacchio, alimento molto richiesto durante i festeggiamenti.

 

CousCous Fest (San Vito Lo Capo, Trapani)

La provincia di Trapani da sempre in ambito culturale ha dimostrato molteplici assonanze con la cultura araba. Da qui, la nascita, ben diciassette anni fa, del Cous Cous Fest, manifestazione che oramai solita festeggiarsi a fine settembre e che attira persone non solo dal territorio siciliano. Il Cous Cous Fest è un festival che attraverso la preparazione del Cous Cous, diventato piatto tipico della tradizione siciliana, vuole rappresentare l’annuale appuintamento per ricordare le portenzialità dell’integrazione culturale ed il piatto del Cous Copus stesso si mostra la rappresentazione simbolica di commistione gastronomica e culturale. Inoltre, la scenografia suggestiva di San Vito Lo Capo permette di godersi una manifestazione piena di eventi con grandi chef e sfide gastronomiche in totale relax.

 

Fiera del Cinghiale Di Suvereto (Livorno)

Evento in provincia di Livorno, nell’ameno borgo medievale di Suvereto, si svolge la prima decade di Dicembre, ha come protanista il cinghiale, animale molto presente nel territorio circostante.  Festa invernale che ne esalta i sapori e le pietanze tipiche di stagione: le pappardelle, la polenta, i fagioli, le olive, i sughi saporiti. Ma siamo anche nella stagione dell’olio nuovo, che accompagna il tutto con il suo gusto sapido e rotondo. Inoltre, durante la sagra sarà possibile entrare in contatto con le aziende d’artigianato della zona, attraverso mostre, convegni sulla storia e le tradizioni della città.

 

Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna (Pesaro)

Arrivata oramai allla cinquantesima edizione, sempre svoltasi nel periodo autunnale, la Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna rappresenta un momento d’incontro in cui viene perpetuata la tradizionale raccolta di questa tubero particolare, che nel territorio è quantificata a circa 600 quintali l’anno, e nuovi spunti di ricerca gastronomica, arricchendosi, anno dopo anno, di numerosi eventi – lo scorso anno, ad esempio, si è organizzato il Tartufo Gluten Free, evento per avvicinare la popolazione a conoscere ricette prive di glutine accompagnate al  tartufo. Inoltre, nel Palazzo del Gusto, dimora d’epoca adiacente allo spazio espositivo, è possibile partecipare a convegni legati al cibo, all’arte gastronomica e alla tradizione, attraverso la formulazione di particolari itinerari gastronomici.