Arriva ogni anno, con la puntualità di un orologio svizzero, la classifica di Guida Blu che indica le quindici migliori località balneari italiane, premiate con la Vela Blu. La classifica finale è un lavoro di squadra, decisa tra gli altri da Legambiente e dal Touring Club Italiano. Anche nel 2013 la Sardegna si conferma la regione con il maggior numero di località scelte, seguita da Puglia, Toscana, Sicilia, Liguria e Campania con mete come San Vito Lo Capo, Santa Maria Salina, Vernazza e Pollica. Un ottimo risultato anche per la costa lucana e, in particolare, per Maratea. Padrone indiscusso della classifica, insomma, il Mar Tirreno.

La costa vincitrice, però, è una soltanto, e quest’anno il podio è stato conquistato da Posada (Nuoro), non solo perché risulta essere uno dei posti più suggestivi della costa orientale della Sardegna, ma perché combatte per tutelare e valorizzare l’ambiente. Questo è il motivo che anima sia il suo progetto di salvaguardia ambientale del sistema costiero sia quello volto ad incrementare la pratica della raccolta differenziata.

 

 

Il criterio che ha condotto alla scelta di Posada è il risultato di una serie di riflessioni, poiché la migliore spiaggia d’Italia non deve solo presentare uno scenario mozzafiato, ma essere anche funzionale e funzionante. È importante la gestione sostenibile del territorio e la salvaguardia del paesaggio; i servizi devono essere offerti e assicurati, ma sempre nel pieno rispetto dell'ambiente; l'enogastronomia deve essere di alto livello. Prestando attenzione a questi elementi, davvero si riuscirà a proporre delle vacanze non solo piacevoli, ma di qualità.

La parola d’ordine sembra dunque essere ecoturismo più che turismo tout court, un settore che rappresenta una grande speranza per il rilancio dell’economia italiana. 

Siamo tutti appassionati del mare e quindi abbiamo deciso per questa vacanza a contatto con il mare e con la natura!

 

Numero Viaggiatori: 5

Data di partenza: 05/07/2013

Durata: 10gg

Luoghi: Milos

 

Descrizione del viaggio:

Essere in vacanza e avere come contorno un'isola delle Cicladi rende già per sé il soggiorno un evento fuori dal comune, ma Milos per tutte noi è stato qualcosa di più. L'isola ci ha, fin dalla prima sera, accolte con la sua luce, il colore del cielo e del suo mare donandoci la sensazione che quello era il luogo dove volevamo essere in quel momento della nostra vita.

I giorni sono trascorsi tra un tripudio di spiagge, da quelle più facilmente accessibili come Paliochori o Provatas, a quelle impervie e selvagge, Triades e Theorchia, raggiungibili solo con strade dissestate che hanno messo a dura prova il nostro spirito d'avventura. Abbiamo cercato di alternare giornate impegnative a quelle più rilassanti, ma sempre in movimento cercando di dare sfogo alla curiosità di visitare ogni possibile luogo senza farci spaventare da nulla. Ogni spiaggia è diversa dall'altra per i colori del mare e delle rocce, per la sabbia e i ciottoli, per lo sfondo che avevamo alle nostre spalle.

A far compagnia alle nostre scoperte, ci sono state le chiacchiere, le risa, le riflessioni, i cieli stellati e la musica del mare, veramente non potevamo chiedere di meglio. In Grecia ovunque si mangia bene, la cucina è caratterizzata dal piatto unico, si mangiano verdure, yogurt, carne di maiale, di pollo e di agnello e soprattutto ottimo pesce fresco, per quest'ultimo consigliamo la taverna sul mare a Pollonia che si chiama Armenaki. La località più opportuna dove soggiornare è Adamas, sia perché è il luogo più attrezzato, sia perché si trova in posizione strategica per raggiungere le altre località dell'isola, come i paesini di Tripiti e Plaka dai panorami mozzafiato.

È necessario avere un'auto per poter andare nei posti più lontani dell'isola. Noi abbiamo speso 7 euro al giorno. È consigliabile fare il giro del nord con un imbarcazione. Noi ci siamo stati in luglio, faceva caldo ma si stava bene, ci vogliono vestiti comodi e informali, parei e tanti costumi naturalmente. Milos è un'isola tranquilla, si gira bene sia di giorno che di notte. È stata una vacanza indimenticabile.

Settembre, purtroppo, fa spesso rima con lavoro (non proprio e non solo, ma si è capito). Eppure … avete mai pensato di andare in vacanza a settembre? Se ci state riflettendo, ecco 5 buoni motivi per farlo. E 5 posti dove la vacanza settembrina può riservare delle sorprese niente male come spiagge più tranquille, prezzi in discesa e clima che con le giuste scelte resta caldo e accogliente ma meno torrido rispetto a luglio ed agosto.

 

 

Prezzi in picchiata

C'è poco da fare, l'idea di godersi il mare in versione low cost resta il motivo migliore per spostare di qualche settimana la partenza estiva. La Grecia è una sicurezza. I prezzi si abbassano, ma la qualità non perde colpi. Vi suggeriamo Rodi, la più grande isole del Dodecaneso, estremo est del Mar Egeo. Bellissimi i colori dell’acqua lungo le spiagge di Agios Pavlos, Tsambika e Lindos. Per gli amanti del surf, basta scendere a sud per gustarsi il panorama della piccola penisola di Prassonissi, vero e proprio paradiso per gli appassionati della ‘tavola’. Da non perdersi Agathi con la sua particolare (perché finissima) sabbia.

 

Rodi

 

Meno caos c'è, meglio è

Toccato l’apice a cavallo di Ferragosto, il boom agostano si è ormai sgonfiato gradualmente. Settembre diventa allora perfetto per gustarsi la spiaggia con maggiore tranquillità. Meno confusione, relax e tanto sole è la ricetta vincente di Makarska, nota località di mare della Croazia. Nel profondo sud del paese, a 60 km da Spalato, questa perla della Dalmazia a settembre si svuota il giusto concedendo ai suoi visitatori di sfruttare al meglio il periodo di riposo senza comunque disdegnare opportunità di svago e vita notturna. Ai piedi del Parco Naturale di Biokovo, situata in una baia, Makarska alterna mare e montagna, spiaggia e comode escursioni da alternare alla sempre ottima offerta di bar e locali.

 

Makarska

 

Caldo sì, ma più sopportabile

D’inverno sogniamo il caldo, ma quando il sole picchia forte qualche fastidio ce lo dà lo stesso. Molto più vivibile rispetto all'afa e l’umidità che la tormentano a luglio ed agosto è Algeri, ricca di fascino grazie al bianco dominante tra le sue case e nelle lunghe distese di spiaggia che si affacciano sul Mediterraneo. Acque calde ma con un clima molto più secco, l’ideale per viversi al massimo le bellezze della baia a forma di mezzaluna in cui la capitale algerina è incastonata. Da alternare alle giornate in spiaggia una visita alla Casbah e alla Ville Nouvelle, la parte più moderna della città.

 

Algeri

 

È tempo di coppia

A settembre si iniziano a timbrare i cartellini, scocca l’ora della prima campanella scolastica e anche gli universitari tornano sui libri. Meno giovani in giro per le spiagge significa la fine dei viaggi di gruppo e la possibilità per le coppie (soprattutto adulte) di godersi una vacanza all'insegna del romanticismo. Col suo mare limpido, le spiagge bianche e la comoda accoglienza dei tanti resort sparsi sull’arcipelago, Zanzibar è un punto di riferimento per coloro che intendono trascorrere qualche giorno in relax col proprio partner (sarà per questo che anche i matrimoni settembrini non sono pochi?). Dopo una visita a Stone Town, Prison Island (famosa per lo snorkeling) è solo la prima opzione di una vasta gamma comprendente anche Paradise Beach e Matemwe Beach (nord dell'isola di Unguja).

 

Zanzibar

 

Movida, sempre e comunque

A prescindere dal periodo di partenza, l’estate resta sempre il momento più atteso per svagarsi e divertirsi. Così, nonostante tutto, anche settembre non può venir meno al cliché offrendo spunti interessanti per gli amanti della movida senza sosta. Quale miglior destinazione di Ibiza? Nessuna, o quasi. L’Isola delle Baleari si conferma infatti regina del divertimento grazie ai numerosi ‘Closing Parties’, ovvero le feste organizzate dai rinomati locali della zona per celebrare a modo loro la chiusura della stagione. Dall’Amnesia all’Eden, dal Privelege al Pacha, tutti i più importanti locali di Ibiza hanno in programma per il mese di settembre feste all'insegna di musica e divertimento.  Poco importa se poi, all'indomani, la spiaggia non si popola prima del tardo pomeriggio…

 

Ibiza

Per lavoro ho la fortuna di girare l’Italia ma questa volta ho sfruttato un weekend lungo per far conoscere alla mia famiglia quello che avevo avuto modo di vedere da solo...

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 3 giorni

Luoghi: Agrigento, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Trapani

 

Descrizione del viaggio:

Per lavoro ho la fortuna di girare l’Italia ma questa volta, ho sfruttato un weekend lungo per far conoscere alla mia famiglia quello che avevo avuto modo di vedere da solo. Abbiamo scelto una struttura alberghiera a 20 minuti dall'aeroporto di Trapani e a 10 minuti dalla città. Mai scelta fu più azzeccata. Il Relais Antiche Saline è una struttura all'interno della Riserva Orientata delle Saline di Trapani e Paceco che è gestita dal WWF. Circondato dalle saline e immerso nel verde, con un panorama strepitoso che spazia dalle isole Egadi, a Trapani, al monte Erice. La tranquillità del luogo, la professionalità e la disponibilità del personale, permettono un soggiorno fantastico.

Il primo giorno l’abbiamo dedicato a visitare la zona nord-est di Trapani, percorrendo l’autostrada per Palermo e fermandoci a Segesta. I resti del tempio lasciano senza fiato ed in più, visto il periodo (fine marzo), abbiamo goduto della fioritura spettacolare della vegetazione. Un consiglio che mi sento di dare è quello di usufruire del bus (costo € 1,50) per la salita “durissima” agli scavi e di effettuare la discesa a piedi durante il ritorno per meglio apprezzare il luogo e il tempio dall'alto. Sulla cima della collina vi troverete di fronte ad un panorama mozzafiato, con ruderi dell’antico insediamento e un anfiteatro a dir poco spettacolare. Attraverso una strada provinciale abbiamo poi raggiunto Castellammare del Golfo, la tonnara di Scopello (fantastica location) e San Vito lo Capo che ospita, durante il festival del Cous Cous  (dal 25 al 30 settembre), i migliori cuochi dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Il ritorno a Trapani attraverso la statale permette di imbattersi in panorami, a volte discutibili (cave di marmo che hanno deturpato e modificato il paesaggio), e campi coltivati o vigneti. Il secondo giorno abbiamo deciso di visitare la Valle dei Templi ad Agrigento. Arrivati in zona, abbiamo parcheggiato l’auto nella parte bassa dei templi in Via Caduti di Marzabotto e con un taxi (consigliatissimo, € 3,00 a persona), abbiamo raggiunto il tempio situato nella parte più alta della valle. In questo modo abbiamo potuto visitare tutti i templi camminando in discesa, fino a raggiungere nuovamente la macchina senza fatica. Sulla strada del ritorno, a pochi chilometri da Agrigento ci siamo diretti sulla costa, nel comune di Realmonte, per vedere un monumento della natura: la Scala dei Turchi. Dalla strada litoranea si raggiunge la zona di accesso, dove è possibile parcheggiare (in estate a pagamento), e attraverso la spiaggia, questa magnifica creazione della natura. Una protuberanza calcarea bianca che può sembrare una scala di accesso dal mare alla costa. Emozionante la risalita della Scala e il panorama circostante. Sulla strada del rientro avremmo voluto fermarci a Selinunte, un’Acropoli del VII secolo a. C. ma il maltempo non ci ha permesso di visitarla. Ci siamo documentati con un libro a disposizione in albergo.

L'ultimo giorno l’abbiamo dedicato alla visita di Monte Erice. Appena oltrepassata Porta Trapani (sulla sinistra) si intravede la torre campanaria del Duomo di Erice e il Duomo. L’ingresso è a pagamento (€ 5,00 per la salita sulla torre - attenzione alla testa quando si arriva all'ultimo gradino - e la visita delle chiese più belle, recentemente ristrutturate). Nel Duomo soprattutto verso sera, vale la pena anche se kitsch, investire € 1,00 per accendere le luci colorate sul soffitto. Durante la camminata nel paese, da non perdere è il castello di Venere e la vista verso Monte San Vito e la Val d’Erice. Adiacente al castello, uno splendido giardino permette di riposarsi ed ammirare il panorama su Trapani e le saline. Nel tardo pomeriggio, a malincuore, abbiamo raggiunto l’aeroporto, facendo ancora una deviazione verso le saline dove, con nostra grande soddisfazione, abbiamo potuto ammirare i primi fenicotteri rosa in arrivo per la stagione estiva. Il cibo è un’altra delle cose per cui vale la pena trascorrere un week end in questa terra meravigliosa.

Da assaggiare assolutamente: le busiate (pasta tipica) con i sughi più disparati, con i ricci, con il pesto Trapanese, con i gamberi e la bottarga. Il pesce, in tutti i modi, e le verdure, dai carciofi agli asparagi selvatici, alle melanzane, cucinate in mille modi diversi. Per chi ama lo Streed Food, le panelle, i panini con la milza, lo sfincione e gli arancini, sono cibi assolutamente da assaggiare.

La Sicilia, una terra meravigliosa...

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 03/08/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: Agrigento, Trapani

 

Descrizione del viaggio:

Agrigento e Trapani, le due città che ho visitato durante il mio tour di due settimane in Sicilia, mi sono rimaste davvero nel cuore sia per la loro bellezza che per le persone che lì ho avuto la fortuna di incontrare. Devo ammettere che ho un amore particolare per i libri di Camilleri e per la serie del Commissario Montalbano e probabilmente questo ha contribuito a rendere ancora più intense le emozioni provate. Quando ho visto un episodio alla TV, poche settimane fa, è stato bello riconoscere i luoghi.

Che dire? Ci sono posti che ti restano impressi per sempre e la Sicilia su di me ha proprio questo effetto. Il mare e i paesaggi della Riserva dello Zingaro sono incomparabili e se non fosse stato così caldo mi sarebbe piaciuto percorrere tutti i 7 chilometri e vedere tutte le cale... E poi come definire la Scala dei Turchi, assolutamente meravigliosa. E la valle dei Templi, maestosa...

Tanto da fare e da vedere, per una vacanza che consiglio davvero a tutti!

Ormai quasi completamente sdoganate dai pregiudizi di un tempo, le spiagge per nudisti sono entrate a far parte in pianta stabile del ventaglio di soluzioni utili per una vacanza al mare. Come segno di trasgressione, o più semplicemente come voglia di un’abbronzatura davvero integrale, trascorrere qualche ora al mare completamente nudi non fa più notizia. Non a caso, in numerose località di mare la presenza di una o più spiagge ‘naturiste’ è ormai prassi consolidata. 

Anche in questo caso, come avviene ogni estate per quelli più convenzionali, ci siamo chiesti allora quali fossero in Italia i posti migliori per dedicarsi ad una bella tintarella integrale. Cinque le località più gettonate. Partiamo come sempre dal ‘basso’, ricordando che solitamente le spiagge per nudisti si suddividono in ‘ufficiali’ (dove la pratica è riconosciuta e pubblicizzata a tutti gli effetti) e ‘ufficiose’ (quelle in cui non si parla di nudismo a livello ufficiale ma di fatto l’usanza è ormai consolidata). 

 

 

A questa seconda categoria appartiene la spiaggia di Guvano. Per rendere la bellezza del luogo, basti pensare che il contesto è quello delle Cinque Terre. Il mare della Liguria, all'interno di una baia in cui i nudisti sono ormai di casa. Tra l’altro, proprio Guvano rappresenta una pietra miliare per la storia del nudismo in spiaggia, soprattutto da un punto di vista giurisdizionale. Nel 2000, grazie ad una sentenza favorevole ad un naturista che era stato denunciato per ‘atti contrari alla pubblica decenza’, la località ligure ha infatti svolto il ruolo di apripista liberalizzando la pratica nel resto del paese. 

Notizia, questa, che a 13 anni di distanza fa il paio con quella resa nota proprio in questi giorni sull’approvazione da parte del Consiglio regionale d’Abruzzo del progetto di legge che sancisce l’ufficialità del nudismo con l’obbligo per tutti i comuni interessati di individuare entro 180 giorni gli ambienti adatti alla pratica. Il tutto in nome di quella che è stata definita ‘una promozione intelligente del turismo’. 

Torniamo alla top five col quarto posto occupato da Marina di Camerota. La spiaggia del Troncone già dal 2011 è stata scelta per ospitare i nudisti mettendo a disposizione la bellezza di un patrimonio diventato addirittura patrimonio dell’Unesco. Dalla Campania alla Toscana per salire sul podio. A Livorno, nel Parco Naturale di Ripigliano, ecco la spiaggia del Nido dell’Aquila che può essere considerata pioniera in materia in quanto ospita il nudismo già dagli ’70. 

Più recente come location nudista ma, a quanto pare, più apprezzata dai diretti interessati è la Laguna del Mort di Jesolo. Enclave di acqua marina dell’Adriatico, è caratterizzata da una profondità media dell’acqua che non arriva a mezzo metro e può raggiungere nei suoi picchi ‘appena’ due metri. Ma se siete nudisti doc non potete perdervi la spiaggia di Capocotta. Situata lungo il litorale romano, tra Torvaianica e Castel Porziano, questa località accoglie tra le sue dune migliaia di naturisti ogni anno.

La scoperta di Rodi, prima come tappa di crociera e poi meta di vacanza. La scoperta della parte sud dell'isola e il suo interno. Selvaggia e incontaminata, turismo di massa, storia e attualità.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 22/07/2012

Durata: 12 gg

Luoghi: Rodi

 

Descrizione del viaggio:

L'emozione di una crociera. Destinazioni principali: Santorini - Rodi. La loro scoperta, la voglia di tornare. Ecco l'anno successivo l'occasione. Tutto torna, costi e località: Kalithea presso un villaggio fronte mare. Ubicazione perfetta a sud di Rodi a pochi km. dalla storica e turistica città di Rodi e a pochi km da Faliraki centro esclusivamente mondano/turistico. Partenza aeroporto di Venezia, 2 ore dopo siamo a Rodi.

Arriviamo nel villaggio. L'accoglienza è delle migliori nonostante l'italiano sia poco parlato. Il villaggio si presenta con grandi spazi di verde ben tenuto e gli appartamenti ben distribuiti. È situato su un alto lembo di terra e roccia che entra nel mare e perciò da qualsiasi punti si guardi si vede a perdita d'occhio la costa frastagliata ricca di luci e il mare che solo l'orizzonte ne dà i confini. La bellezza della spiaggetta, tra sassolini e rocce, i colori cristallini dell'acqua, la presenza di pesci ci dissuade completamente la frequentazione delle piscine del villaggio pur essendo ampie e belle. Dalla spiaggetta con una piccola passeggiata in salita, del tutto salutare, si va verso l'appartamento e verso il ristorante dove dei buoni piatti di pasta, carne, pesce, infinità di contorni, dolce, gelato, bibite, vino e birra ci attendono... con il piacere della vista mare.

Vacanza è relax ma come si fa a non prendere una moto è girovagare un pò per l'isola. Capelli al vento, ops no è obbligatorio il casco, e via destinazione valle delle farfalle uniche per il loro genere. Si corre tra le montagne  tra un  paesino e l'altro. Fantastico. La valle delle farfalle? A nostro giudizio niente nulla di particolare (forse x un botanico!). Si gira e destinazione Lindos. Si passa per Faliraki centro che ti da l'idea del classico centro turistico del nostro litorale adriatico, naturalmente è il mare che cambia. E via per chilometri lungo la strada che costeggia in buona parte il mare.  Mare meraviglioso che per lunghi tratti mostra spiagge  quasi completamente vuote in particolare la spiaggia di Afandou, Traganou .. da vedere.  Una perla è la spiaggia tra le rocce di Anthony Quinn tanto bella quanto famosa in quanto sono state girate alcune scene del film "I cannoni di Navarone". Ed ecco dall'alto si vede Lindos, un agglomerato di case bianche che sembra dipinto e che ben si abbina alle acque del mare che si addentrano in  piccoli golfi dando sfumature di colore blu, verde, celeste. Parcheggiamo e via per le vie del paese tra negozi dove fa da padrone il ricamo, la porcellana nei suoi tipici colori bianco e celeste.  Ci inerpichiamo su per una stradina che ci porta al castello al cui interno ci sono i resti di un Partenone. A parte la storicità del luogo e i suoi resti ben descritti e mantenuti, l'altezza ne da una vista mozzafiato della città di Lindos, del panorama e in perpendicolare la maestosità del mare. Si torna e pronti il giorno dopo per una visita alla città di Rodi.  Rodi si presenta caotica, affollata, altamente turistica. Spiagge colme di persone. Nonostante questo è molto bella, spiagge e mare, vista Turchia, sono meravigliosi. La città nella parte vecchia pullula di negozi e ristorantini e presenta negli edifici tutta la sua storia. È bellissima. La parte vecchia non è grande ma è un concentrato di storia romana, greca, turca, italiana e quando si esce da una delle porte della città si aprono alla vista il porto vecchio (da immaginare il colosso di Rodi) e il porto nuovo con le sue navi da crociera.

Da Rodi il giorno dopo si prende il traghetto con destinazione Simi, piccola isola greca praticamente in territorio turco. È sempre la bellezza del mare che fa da padrone ma Simi, tipica per le spugne pescate nelle profondità marine, si presenta come un monte deserto in mezzo alle acque dove in un'insenatura appare un piccolo porto e un paesello dalle case colorate (costosissime) costruite in pendenza dall'alto del monte fino quasi a toccare il mare. Impossibile non mangiare il pesce appena pescato e fare il bagno nelle acque trasparenti. Quanti pesci!

Rodi un'isola bellissima che presenta la sua parte turistica e la sua parte selvaggia e  incontaminata. I greci li abbiamo trovati tutto sommato accoglienti anche se bisogna fare attenzione in quanto tendono ad approfittare dei turisti. Pertanto è bene informarsi prima di fare o acquistare qualcosa. Si mangia e si beve  molto bene e i piatti tipici sono di diverse tipologie e vanno dalla carne al pesce. Anche in questo caso è bene informarsi dove andare proprio per evitare dispiaceri sia economici sia per la qualità delle pietanze.  Pericoli particolari non ce ne sono. Da fare attenzione per le strade in quanto corrono come matti. La polizia (non per i locali), pretende che il turista rispetti strettamente le regole (velocità, casco etc) altrimenti son dolori e non hanno alcuna remora.

Essendo andati più volte in vacanza in Sardegna un confronto è d'obbligo. In entrambi i casi il mare è fantastico anche se darei un punto in più alla Sardegna.  Per la storia, per visitare i luoghi e per il mangiare darei un punto in più a Rodi. Per i costi darei ancora un punto in più a Rodi, l'abbiamo trovato più abbordabile anche se in entrambi i casi bisogna fare attenzione dove si va.

Torneremo a Rodi. L'esperienza è stata positiva sotto tutti i punti di vista. Speriamo che nel tornare troveremo conferma.

Buon viaggio

Viaggio in Repubblica Dominicana. La partenza è una faticaccia e il viaggio non dei più semplici. Ma all'arrivo tutto viene ricompensato. Un viaggio da sogno!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 08/08/2013

Durata: 14

Luoghi: Cabarete

 

Descrizione del viaggio:

Il viaggio di per sé è stato una faticaccia. Devo ammettere che arrivare a destinazione non è stata proprio una passeggiata, tra cambi di aereo e bus vari. In compenso, però, la vacanza è un sogno a occhi aperti!

Sono stata con mio marito a Cabarete, vicino a Puerto Plata, nel nord della Repubblica Dominicana, il paradiso del kytesurf. E non solo, visto che tutti i luoghi e i posti che abbiamo visto erano veramente bellissimi. Spiagge da sogno, lunghe chilometri e chilometri, palme da tutte le parti, sole e caldo. Il mare è stato così così; essendo una metà gettonata per quel tipo di sport, era facile aspettarsi che fosse molto mosso e ventoso. Come detto le cose belle da vedere dipendono dalla natura. I paesini sono piccoli e al di fuori dei resort c'è poco da vedere. Comunque è stata la più bella vacanza della mia vita.

Si mangia in stile americano, fuori dai resort, quindi adeguatevi ad Hamburger e Hot Dog. Consiglio di portare qualcosa contro le zanzare e creme per l'abbronzatura, entrambe in abbondanza.

Andateci, il posto è da sogno!

L'Isola dei Famosi 2015 è uno dei reality che il mondo degli amanti del genere attende con più ansia, anche grazie al "trasloco" dalla Rai a Mediaset, con la decima edizione che partirà il prossimo 26 gennaio, condotto da Alessia Marcuzzi, che abbandonerà così la pluriennale conduzione di Grande Fratello, l'altro grande reality del Biscione.

Mentre gli italiani faranno i conti con quello che si annuncia un gennaio gelido, i concorrenti dell'Isola dei Famosi 2015 potranno destreggiarsi, come esploratori o naufraghi a seconda delle prove, in un ambiente assolutamente diverso da quello nostrano, in una bellissima e calda isola che noi di Vita da Turista vi portiamo a conoscere.

Rocco Siffredi, Nicole Minetti, Rachida Karrati e tutti gli altri partecipanti VIP dell'Isola dei Famosi 2015, infatti, saranno "spediti", o per meglio dire fatti naufragare, nella bellissima Cayo Cochinos, nelle cosiddette Isole della Bahia, in Honduras. Queste isole sono pressoché disabitate (la popolazione, secondo l'ultimo censimento, era di appena 108 persone), e si trovano nel Mar dei Caraibi, a circa 30 chilometri dalla costa continentale dell'Honduras. 

 

 

 

Nonostante l'Isola dei Famosi 2015 sia la sesta edizione del reality che si tiene a Cayo Cochinos, queste isole hanno mantenuto un loro rapporto assolutamente privilegiato con la natura, tale che ogni programma, ogni prova e ogni struttura (provvisoria) per il reality devono essere concordate con le autorità locali, dato che le isole sono considerate Monumento naturale sin dal 2003, quando venne approvato un decreto legislativo ad hoc.

Non sono state poche, in passato, le proteste dei pochi abitanti, tutti appartenenti all'etnia Zambo/Garifuna (le cui origini ancestrali derivano da popolazioni africane e amerindie), sia per la scarsa tutela dell'ecosistema dell'arcipelago (Cayo Cochinos è composto da due isole maggiori e quattordici minori) e soprattutto per la concessione di tenere in questi luoghi le riprese dell'Isola dei Famosi, come sarà appunto per l'edizione 2015.

Nel tempo, comunque, gli isolani si sono aperti al turismo, pur mantenendo ritmi e strutture in comunione con l'ambiente, e al giorno d'oggi le belle isole di Cayo Cochinos sono una meta ambita per coloro che cercano luoghi incontaminati e dalla tranquillità invidiabile, le stesse emozioni che proveranno, dal prossimo gennaio, anche i concorrenti di Isola dei Famosi 2015.

Le spiagge senza fumo sono uno dei capisaldi dell'azione anti-tabagismo intrapresa da qualche anno in diversi paesi europei, Italia compresa. Una lotta che alcuni trovano eccessiva e limitante, e altri apprezzano per il contributo alla pulizia delle spiagge.

A Bibione, stupenda frazione marittima del comune di San Michele al Tagliamento, la spiaggia senza fumo è realtà già dal 2014, ma è in Francia che le smoking free beaches sono una realtà istituzionalizzata.

Le plages sans tabac, così vengono chiamate oltralpe, sono state introdotte lo scorso anno in ben 26 località della Costa Azzurra, probabilmente la destinazione turistica di mare più amata della Francia, e il progetto è stato esteso, quest'anno, anche al mare della Corsica.

 

 

Secondo la delegata responsabile del progetto, Yana Dimitrova, che fa parte di una nota associazione per la prevenzione dei tumori, il progetto delle Plages sans tabac, promosso con cartelli esplicativi, cestini per le sigarette e materiale informativo, ha un duplice vantaggio: promuovere una cultura anti-tabacco, e soprattutto migliorare la pulizia del mare e delle spiagge.

Sono infatti tantissime le cicche che, ogni anno, vengono impunemente gettate sulle spiagge dai fumatori, con il risultato di inquinare la sabbia e l'antistante mare, e provocare un chiaro problema di igiene pubblica, oltre a "insudiciare" le spiagge che, spesso, sono frequentate anche da famiglie con bambini e altri soggetti potenzialmente a rischio da fumo passivo.

Per questo motivo, la campagna delle spiagge senza fumo è stata associata a una serie di multe che, in misura assolutamente autonoma, vengono decise dai comuni interessati. Quest'anno si sono aggiunti alla lista Ajaccio, Bonifacio e Portovecchio, le tre città principali della Corsica, che hanno raccolto l'eredità di Nizza, protagonista del progetto nel 2014. 

Secondo i primi dati raccolti dalla Lega contro il cancro, l'accoglienza del progetto è stata molto ampia, con oltre il 72% dei cittadini francesi interessati (ricordiamo che la Francia registra ogni anno 78 mila morti da malattie derivate dal fumo) che si è detto favorevole a liberare le spiagge dal fumo delle sigarette.

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