L'Isola di Budelli, quasi 2 milioni di metri quadri (sì, avete letto bene) di bellezza. Una perla incastonata nell'arcipelago della Maddalena, in Sardegna. Splendida meta estiva? Forse, ma non per tutti. Di sicuro c'è chi potrebbe andare anche oltre comprandosela tutta a partire da ottobre. L'isola è infatti finita all'asta alla 'modica' cifra base di 2.9 milioni di euro. Nemmeno tanto, se si considera che stiamo parlando di una delle località più prestigiose al largo della Costa Smeralda

L'annuncio della messa in vendita dell'Isola di Budelli, dato dal Tribunale di Tempio Pausania, nonostante la crisi globale avrà già acceso la speranza di molti vip, imprenditori e facoltosi vari desiderosi di mettere le mani su uno delle più suggestive bellezze d'Italia. Un tempo di proprietà di un'immobiliare milanese, l'isola è stata messa all'asta dopo il fallimento della stessa società. Ma attenzione, anche se al momento non sembra volerlo esercitare, lo Stato italiano detiene un diritto di prelazione. Difficile che avvenga, soprattutto di questi tempi.

 

 

E allora mano al (pesante) portafogli per tutti coloro che sognano la bellezza del mare di Sardegna, le immense distesi di sabbia con in più la 'chicca' della splendida Spiaggia Rosa (il nome deriva dal particolare colore della battigia) che si trova proprio a sud-est dell'isola, precisamente a Cala di Roto. Ma non finisce qua, perché nello stesso contesto paesaggistico da mille e una notte troviamo anche numerose altre rinomate isole sarde: La MaddalenaCapreraSanto Stefano, Santa MariaRazzoliSpargi

Godersi lo spettacolo dell'isola, circondati da una delle acque più limpide del mondo a costo però di non intaccare gli equilibri naturali della zona. A causa dei pesanti vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici, infatti, il fortunato che si aggiudicherà l'asta non potrà comunque costruire nulla sull'Isola. Poco male, visto che la bellezza dell'arcipelago della Maddalena e della Costa Smeralda, col loro blu intenso e le bianche sabbie, suggeriscono ben altro per passare il tempo.

COPYRIGHT: © FABIO CIPPARONE

Oggi vogliamo portarvi alla scoperta di un volto della Turchia che forse non molti di voi conoscono, quella di Izmir,  deliziosa e antica città sulle sponde del Mar Egeo. In questa zona è possibile anche trovare alcune delle spiagge più belle di tutto il Paese, immerse in una cornice rigogliosa fatta di oliveti, boschi di pini e porti turistici dalla bellezza caratteristica e tradizionale.

Quello che colpisce maggiormente di Izmir, tuttavia, è sicuramente il suo patrimonio storico, ricchissimo e variegato, che ad ogni angolo saprà conquistarvi e regalarvi mille emozioni. Del resto Izmir è la terza città turca per grandezza, in grado di unire un’atmosfera d’altri tempi con un’altra più moderna, dinamica e cosmopolita.

Il nostro tour nella storia della città, le cui radici affondano molto indietro nel tempo, comincia da Piazza Konak, dove ha sede il principale Museo Archeologico cittadino, all’interno del quale è possibile ammirare una collezione di inestimabile valore culturale comprendente anche pezzi rari come le statue di Poseidone e Demetrio, che nei tempi più antichi si trovano nel bel mezzo dell’agorà, la piazza del mercato. Fate un salto anche al Museo Etnografico, che si trova a pochissima distanza da quello archeologico: è qui che potrete ammirare molti manufatti popolari che raccontano la storia più folkloristica della Turchia, come i tappeti di Gördes e raffinati costumi tradizionali. Questi sono solo due dei musei cittadini, ma ce ne sono molti altri, e tutti diversi tra loro, dal Museo di Belle Arti a quello di Storia Naturale.

Passeggiando per la città rimarrete senza fiato anche di fronte ai numerosi luoghi storici che si presentano ancora oggi in ottimo stato, e che raccontano la storia di Izmir partendo dai tempi più antichi: l’antica agorà costruita da Alessandro Magno, gli acquedotti romani, la Chiesa di San Policarpo che è una delle sette chiese dell’Apocalisse e, soprattutto, la Torre dell’Orologio. È lei, infatti, il simbolo della città, rappresentato in tutte le cartoline e anche lei situata in piazza Konak.

L’architettura religiosa ha regalato a Izmir delle vere e proprie perle, e la prima su tutte è di sicuro la moschea Hisar. Considerata la più bella, e certamente la maggiore, della città, conserva uno stupendo mimbar e mihrab in un raffinato stile barocco.

Izmir non è solo storia e culturale: come vi dicevamo all’inizio, è tra le più vivaci città turche, dove non manca la possibilità di concedersi anche una vacanza a base di divertimento, shopping e vita notturna. Non c’è niente di meglio, per immergersi nella cultura locale, di un giro nella zona del mercato Kemeralti, dove trovare oggetti antichi, abiti ed eleganti gioielli fatti a mano; se invece preferite le grandi firme, è d’obbligo una passeggiata lungo la Promenade Kordon. E dopo un giro di shopping che saprà soddisfare tutte le vostre voglie di compere,  concedetevi una sosta in quartieri come Alsancak, Kordonboyu e Pasaport: è qui che si trovano i locali più affascinanti della città, molti dei quali ricavati da antiche abitazioni restaurate.

Un diario di viaggio che è anche un vademecum del meglio della mia esperienza nel territorio delle Madonie. Perché in questo splendido territorio ci sono attrazioni, curiosità e attività da non perdere, e io ve le ho volute raccontare così!

Assistere alla nobile arte della Falconeria - Nelle vallate vicino Geraci Siculo, piccolo borgo medievale ad oltre 1.000 metri di altezza si tramanda l’antica arte della Falconeria. La storia vuole che a portarla in Sicilia fu l’imperatore Federico II. Il falconiere Domenico Vazzana, tramanda tutt’oggi questa antica arte, che consiste, secondo lui, in “un mezzo che avvicina sempre di più l’uomo alla natura”. www.ilritornodelfalco.it/

Assaggiare i piatti tipici della tradizione madonita – Avete presente il pranzo della Domenica? Quando arrivi a casa dei tuoi zii circondato da cani e gatti che ti fanno le feste e senti gli aromi provenire dalla cucina già preparata a sfornare infinite quantità di portate con la consapevolezza che non sarà possibile consumarle tutte in un solo pasto? Ecco è la stessa sensazione di quando arrivi all’Agriturismo Casalvecchio del Sig. Carmelo. Come prima tappa indovinate dove ci siamo diretti? In cucina ad ascoltare le tecniche ed i segreti del pane di sua produzione a lievitazione naturale e della sua ricotta. Se fossimo food blogger ci saremmo dilungati a descrivervi i piatti, ma visto che non lo siamo lasciamo parlare le immagini.

Visitare il Borgo più bello d’Italia 2014: Gangi - Il borgo medievale ricchissimo di storia e tradizioni che si erge sul monte Marone da lontano mozza il fiato grazie anche alla presenza maestosa e imponente, alle sue spalle, dell’Etna. Un piccolo gioiello che merita di essere visitato non solo per la sua straordinaria posizione geografica ma anche e soprattutto per le numerose chiese e musei. L’amministrazione è impegnata in un processo di riqualificazione storica culturale del borgo, come dimostra un’iniziativa che ha fatto il giro del mondo: la vendita di case  a 1 euro nel centro storico, per salvare l’antico borgo e promuoverlo. Bellissimi gli scorci storici e il suo patrimonio culturale, dunque; ma se ancora non vi siete convinti a comprare casa qui, sappiate che il mare dista solo 40 minuti di macchina. E che mare!

Un paradiso naturale ancora incontaminato: le Gole di Tiberio - Qui non c’è nulla che riconduca all’uomo. Traversare le gole di Tiberio è la più magica esperienza che si possa fare nel Parco delle Madonie. Si trovano nel fiume Pollina, tra i comuni di Castelbuono e San Mauro Castelverde. Le nostre guide escursioniste Giovanni Nicolosi e Vincenzo Scavuzzo, dell’associazione Madonie Outdoor ci hanno raccontato le leggende del posto, da “U mostru”  (un essere preistorico a guardia delle gole), fino alle storie sui briganti che nell’Ottocento usavano le grotte come nascondigli.

Assaggiare la Manna al museo di Pollina - Cos’è la manna? Una resina naturale dolciastra che viene estratta da alcuni tipologie di frassini attraverso delle incisioni nel tronco. La cosa incredibile è che questo è l'unico posto al mondo in cui si produce, esclusivamente nel territorio di Pollina e Castelbuono. Da giugno a settembre, i mesi durante i quali si concentra la produzione, l’aria dell’estate siciliana condensa queste dolci e bianche stalattiti. In tempi molto antichi la manna era benedetta e apprezzata dai medici Arabi e Romani. La ritroviamo nella Bibbia, quale sostanza che Dio fece piovere dal cielo per sfamare gli ebrei nel deserto. Gli antichi greci la definivano come “sudore delle stelle” o “miele di rugiada”. Le sue particolari proprietà di dolcificante naturale con una forte azione regolatrice intestinale, conferiscono al prodotto diverse valenze terapeutiche. Da tempo la manna è un presidio Slow Food, che ne assicura la qualità e la unicità. L’interessantissimo museo dedicato a questo miracoloso prodotto si trova nel borgo di Pollina. La sua posizione unica permette di godere di una vista sul Parco delle Madonie, su Castelbuono e sul mare. Si dice che da qui si possa ammirare il secondo tramonto più bello d’Europa

Castelbuono: un eco-tour nel centro storico - Scoprire le bellezze del borgo di Castelbuono attraverso un tour con i veicoli elettrici di  passeggiata in centro storico è un’esperienza davvero divertente. Per farlo rivolgetevi alla cooperativa Castelbontà Mentre ti infili negli stretti vicoli a bordo di queste piccole macchinine puoi ascoltare la storia e le tradizioni di un borgo affascinante. Dal punto di vista culturale, merita assolutamente una visita il Castello dei Ventimiglia che custodisce al suo interno la Cappella Palatina e il Museo Civico.

Nel mese di ottobre sempre a Castelbuono si celebra il “Fungo Fest”, una festa dedicata ai funghi provenienti dal Parco delle Madonie ma non solo. Come tutte le fiere di paese, nel corso centrale sono in esposizione tutti i prodotti tipici del territorio, dai famosi cannoli siciliani ai panettoni della pasticceria Fiasconaro, luogo tradizionale e vero e propri cult gastronomico locale che ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Da assaggiare la crema alla Manna e al Pistacchio, un’esplosione di gusto!

Escursione nel parco delle Madonie - Le montagne che si ammirano da Castelbuono sono ideali per una passeggiata in montagna. La cooperativa Castelbontà organizza escursioni naturalistiche di tutti i tipi, dalle degustazioni alla raccolta di piante commestibili. Noi abbiamo voluto avventurarci nel Parco per scoprire gli agrifogli giganti di Piano Pomo.

Visitare il Duomo di Cefalù, Patrimonio dell’umanità - Il piccolo borgo di Cefalù che si affaccia sul mare, sormontato da una rupe è davvero suggestivo. Se dovessi scegliere solo due motivi per convincervi a vedere questo gioiello, sarebbero il bellissimo mare e il suo monumento principale, il Duomo, che proprio nel 2015 è entrato nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco nell’ambito dell’itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

Parco Archeologico di Himera - Himera fu una colonia greca del VII sec. a. C. Nel parco archeologico sono conservati i reperti degli scavi di Himera e di altri siti del territorio della polis. Qui è in mostra la phiale mesomphalos d’oro massiccio raffinamente decorata.

Infine, ecco alcuni consigli e riferimenti che possono tornarvi utili se decidete anche voi di fare una vacanza nel meraviglioso territorio madonita!

  • Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera - vivintensamente.it

Un buon caffè, si sa, specialmente per un italiano resta fedele compagno di giornata anche in riva al mare. Di più, sorseggiarne uno senza l’assillo del rientro in ufficio o della mail di lavoro è proprio una delle suggestioni che ci accompagnano in vista delle tanto agognate ferie. Se siete fanatici di un buon aroma anche a due passi dall'acqua dovete per forza scegliere Pachino, in provincia di Siracusa, come meta di riferimento.

Qual è il miglior caffè estivo? Se l'è chiesto il quotidiano britannico Guardian che ha stilato la classifica dei 10 migliori caffè da prendere al mare. Ebbene, davanti a tutti figura proprio quello servito al Bar Caffè al Ciclope di Pachino che oltre al caffè mette a disposizione dei suoi ospiti anche squisite granite e ottimi gelati. Secondo posto per la Croazia grazie al Safari Bar di Capo Kamenjak, bellissima cittadina a sud di Pola. Un po' a sorpresa, sia per la qualità (non proprio rinomata) del suo caffè che per il fatto di non essere esattamente una località estiva, ecco l’Irlanda che a Strandhill (nord-ovest del paese, noto punto di riferimento per i surfisti) presenta lo Shells Cafè.

 

 

Segue il Bay View Inn di Wildemouth, in Cornovaglia. Si deve 'accontentare' del quinto posto una delle regine dell’estate, Formentera, che evidentemente se la cava meglio in divertimento e vita notturna di quanto non facciano i suoi baristi dietro al bancone. Al Chiringuito di Cala Saona, comunque, potrete trovarne uno niente male. Tra un tuffo e l’altro c’è tempo per una buona pausa caffè anche a Creta, al sesto posto di questa particolare classifica col bar Taverna che si trova lungo la spiaggia di Marmara.

Più indietro, ma non per questo meno interessanti, il Bar Guincho della bellissima Cascais (Portogallo) e l’Africafè nella piccola località turistica di Halkidiki. In nona posizione ecco un’altra meta di surfisti, la spiaggia francese di Hossegor, col suo Rock Food Cafè. Chiude l’elenco dei migliori caffè quello che vi verrà servito qualora deciderete di fare un salto in Olanda. Ma stavolta niente mare e spiagge mozzafiato, visto che il bar De Kust si trova nella località di Wijk aan Zee da dove si prendono i traghetti per Newcastle.

La scoperta di Rodi, prima come tappa di crociera e poi meta di vacanza. La scoperta della parte sud dell'isola e il suo interno. Selvaggia e incontaminata, turismo di massa, storia e attualità.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 22/07/2012

Durata: 12 gg

Luoghi: Rodi

 

Descrizione del viaggio:

L'emozione di una crociera. Destinazioni principali: Santorini - Rodi. La loro scoperta, la voglia di tornare. Ecco l'anno successivo l'occasione. Tutto torna, costi e località: Kalithea presso un villaggio fronte mare. Ubicazione perfetta a sud di Rodi a pochi km. dalla storica e turistica città di Rodi e a pochi km da Faliraki centro esclusivamente mondano/turistico. Partenza aeroporto di Venezia, 2 ore dopo siamo a Rodi.

Arriviamo nel villaggio. L'accoglienza è delle migliori nonostante l'italiano sia poco parlato. Il villaggio si presenta con grandi spazi di verde ben tenuto e gli appartamenti ben distribuiti. È situato su un alto lembo di terra e roccia che entra nel mare e perciò da qualsiasi punti si guardi si vede a perdita d'occhio la costa frastagliata ricca di luci e il mare che solo l'orizzonte ne dà i confini. La bellezza della spiaggetta, tra sassolini e rocce, i colori cristallini dell'acqua, la presenza di pesci ci dissuade completamente la frequentazione delle piscine del villaggio pur essendo ampie e belle. Dalla spiaggetta con una piccola passeggiata in salita, del tutto salutare, si va verso l'appartamento e verso il ristorante dove dei buoni piatti di pasta, carne, pesce, infinità di contorni, dolce, gelato, bibite, vino e birra ci attendono... con il piacere della vista mare.

Vacanza è relax ma come si fa a non prendere una moto è girovagare un pò per l'isola. Capelli al vento, ops no è obbligatorio il casco, e via destinazione valle delle farfalle uniche per il loro genere. Si corre tra le montagne  tra un  paesino e l'altro. Fantastico. La valle delle farfalle? A nostro giudizio niente nulla di particolare (forse x un botanico!). Si gira e destinazione Lindos. Si passa per Faliraki centro che ti da l'idea del classico centro turistico del nostro litorale adriatico, naturalmente è il mare che cambia. E via per chilometri lungo la strada che costeggia in buona parte il mare.  Mare meraviglioso che per lunghi tratti mostra spiagge  quasi completamente vuote in particolare la spiaggia di Afandou, Traganou .. da vedere.  Una perla è la spiaggia tra le rocce di Anthony Quinn tanto bella quanto famosa in quanto sono state girate alcune scene del film "I cannoni di Navarone". Ed ecco dall'alto si vede Lindos, un agglomerato di case bianche che sembra dipinto e che ben si abbina alle acque del mare che si addentrano in  piccoli golfi dando sfumature di colore blu, verde, celeste. Parcheggiamo e via per le vie del paese tra negozi dove fa da padrone il ricamo, la porcellana nei suoi tipici colori bianco e celeste.  Ci inerpichiamo su per una stradina che ci porta al castello al cui interno ci sono i resti di un Partenone. A parte la storicità del luogo e i suoi resti ben descritti e mantenuti, l'altezza ne da una vista mozzafiato della città di Lindos, del panorama e in perpendicolare la maestosità del mare. Si torna e pronti il giorno dopo per una visita alla città di Rodi.  Rodi si presenta caotica, affollata, altamente turistica. Spiagge colme di persone. Nonostante questo è molto bella, spiagge e mare, vista Turchia, sono meravigliosi. La città nella parte vecchia pullula di negozi e ristorantini e presenta negli edifici tutta la sua storia. È bellissima. La parte vecchia non è grande ma è un concentrato di storia romana, greca, turca, italiana e quando si esce da una delle porte della città si aprono alla vista il porto vecchio (da immaginare il colosso di Rodi) e il porto nuovo con le sue navi da crociera.

Da Rodi il giorno dopo si prende il traghetto con destinazione Simi, piccola isola greca praticamente in territorio turco. È sempre la bellezza del mare che fa da padrone ma Simi, tipica per le spugne pescate nelle profondità marine, si presenta come un monte deserto in mezzo alle acque dove in un'insenatura appare un piccolo porto e un paesello dalle case colorate (costosissime) costruite in pendenza dall'alto del monte fino quasi a toccare il mare. Impossibile non mangiare il pesce appena pescato e fare il bagno nelle acque trasparenti. Quanti pesci!

Rodi un'isola bellissima che presenta la sua parte turistica e la sua parte selvaggia e  incontaminata. I greci li abbiamo trovati tutto sommato accoglienti anche se bisogna fare attenzione in quanto tendono ad approfittare dei turisti. Pertanto è bene informarsi prima di fare o acquistare qualcosa. Si mangia e si beve  molto bene e i piatti tipici sono di diverse tipologie e vanno dalla carne al pesce. Anche in questo caso è bene informarsi dove andare proprio per evitare dispiaceri sia economici sia per la qualità delle pietanze.  Pericoli particolari non ce ne sono. Da fare attenzione per le strade in quanto corrono come matti. La polizia (non per i locali), pretende che il turista rispetti strettamente le regole (velocità, casco etc) altrimenti son dolori e non hanno alcuna remora.

Essendo andati più volte in vacanza in Sardegna un confronto è d'obbligo. In entrambi i casi il mare è fantastico anche se darei un punto in più alla Sardegna.  Per la storia, per visitare i luoghi e per il mangiare darei un punto in più a Rodi. Per i costi darei ancora un punto in più a Rodi, l'abbiamo trovato più abbordabile anche se in entrambi i casi bisogna fare attenzione dove si va.

Torneremo a Rodi. L'esperienza è stata positiva sotto tutti i punti di vista. Speriamo che nel tornare troveremo conferma.

Buon viaggio

Tutti, e sicuramente anche molti di voi, sognano di fare una vacanza da sogno alle Hawaii, vero? Stendersi su delle spiagge paradisiache, rilassarsi e magari sorseggiare un cocktail guadagnando, allo stesso tempo, una tintarella invidiabile.

Eppure c'è chi ha un altro modo e un'altra concezione di vivere le proprie vacanze alle Hawaii, senza rinunciare ad un pizzico di azione e alla magia del brivido che solo le attività estreme sanno regalare.

 

 

Ed è proprio questo il modo che hanno scelto questi ragazzi di vivere le Hawaii! Loro sono andati alla ricerca dei punti più off limits e bisogna dire che li hanno trovati - e soprattutto provati! - tutti, ma proprio tutti raccogliendoli in questo video che lascia col fiato sospeso dal primo secondo fino alla fine!

Si sono lanciati dalle Spitting Cave di Honolulu, hanno scalato l'Haiku Stairs a Hanauma Bay e hanno provato tutte le forme possibili e immaginabili di skydiving. Sono arrivati persino sulla cima del vulcano Haleakala, considerato uno dei più 'borbottanti' del pianeta. Insomma, loro le Hawaii le hanno vissute nel modo più impressionante e potete ammirare le loro prodezze in questo video al cardiopalma.

 

Marzo a Tenerife un mix di colori, emozioni e sorprese. In poco più di 100 km si passa da sciarpa e giubbotto a costume e infradito. L'oceano poi... calmo e placido al sud, forte e impetuoso al nord. Per non parlare poi delle emozioni forti provate in alta, anzi altissima, montagna e in mare aperto con balene e delfini, infine a chi piace si può camminare per km tra negozi alla moda e ottimi ristoranti in cui mangiare a buon prezzo.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 7 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Il 21 marzo parto insieme alla mia compagna per Tenerife, partenza da Roma con Iberia con breve scalo a Madrid. Il prezzo dei biglietti circa 250 euro a testa. Arrivati all'aeroporto Nord dell'isola prendiamo possesso dell'automobile affittata online e ci dirigiamo a Nord. Per soggiornare dopo varie ricerche scelgo Puerto Cruz a Nord dell'isola, circa 20 minuti di auto dall'aeroporto nord. Prenoto un albergo (Trovador) in mezza pensione. Ottima posizione, albergo un pochino datato, si mangia decentemente ma credo ci sia di meglio, in compenso abbiamo pagato circa 70 euro in due al giorno.

Da non perdere assolutamente il Lago Martianez, opera di Cesar Manrique, noto artista delle Canarie (ingresso 5 euro). Il Loro Parque con i suoi spettacolari animali e ambienti naturali, qui il prezzo è altino ma se vi piacciono gli animali non perdetevelo, 33 euro a testa, potete tranquillamente evitare la visita aggiuntiva al costo di 10 euro che vi propongono per il dietro le quinte. In ultimo ma non per ultimo non dovete assolutamente perdere la visita al Teide, il vulcano di Tenerife che governa dai suoi 3800 metri la vita e il clima dell'isola. Arrivati agevolmente con la macchina a quota 2200 metri c'è una funivia che vi porterà a quota 3200 in 8 minuti alla modica cifra di 25 euro. Ripeto da non perdere! Per quanto riguarda Puerto Cruz posso dire tranquillamente che è la cittadina più bella dell'isola ma se cercate vita mondana a notte fonda cambiate località e dirigetevi a sud. Qui il clima è molto variabile e si passa in breve tempo dalla t-shirt alla sciarpa e la sera il giubbotto è obbligatorio. 

Finita la visita a nord abbiamo cominciato a scendere verso sud, da segnare c'è Barrachico, piccolo paese sull'oceano con una serie di piscine naturali davvero belle. Continuando a scendere ci sono due possibilità: o si segue la strada per Los Gigantes (non perdetevi la gita in barca sotto le scogliere) o quella per Masca (impegnativa), in entrambi i casi vi ritroverete a percorrere strade di montagna con paesaggi unici e mozzafiato. In entrambi i casi superate le località segnalate siete giunti a sud dove le foreste sub tropicali lasciano spazio al deserto e a un clima caldo e secco molto accogliente e dove una cementificazione massiva ha creato immense località turistiche con divertimenti a non finire e soprattutto per tutte le età. Da segnalare Las Americas, Los Cristianos, Los Abrigos (qui andateci per mangiare al ristorante La Langostera). Da questa parte dell'isola il clima è mite abbiamo fatto anche il bagno (l'acqua è freddina ma si può fare).

"Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra ... e un pianoforte sulla spalla..." Quando ripenso alla mia vacanza a Lloret de Mar mi viene spontaneo pensare a questo verso di Venditti. Non perché fossimo partiti davvero con chitarre e pianoforti (tantomeno sulla spalla) ma semplicemente perché quello è stato il viaggio della maturità, il viaggio di una notte dopo gli esami, tanto per restare in tema.

 

 

Descrizione del viaggio 

Un viaggio mitico e mitizzato, che resterà per sempre impresso. Avevamo diciotto, diciannove anni, tanta voglia di divertirci, di conoscere gente, di conoscere ragazze, soprattutto. E Lloret de Mar era il posto perfetto per riuscirci. Lo pensavamo prima e ne abbiamo avuto la conferma dopo. E dopo Lloret, per non farci mancare nulla, ci siamo fermati quattro giorni a Barcellona. Ne è valsa la pena, non tanto e non solo perché abbiamo dato un tono “culturale” alla nostra vacanza da maturati, ma perché il divertimento è continuato ... Già, perché Barcellona è davvero una delle città più divertenti che io abbia mai visitato (o forse solo perché avevo 18 anni e ora non li ho più!).

Ma partiamo dall’inizio. Viaggio agostano. Classica vacanza di otto diciottenni alla fine della scuola. Arriviamo all’aeroporto di Barcellona e un autobus ci porta a Lloret, un’oretta, un’oretta e mezzo di viaggio se non ricordo male. Prendiamo possesso di quelle che saranno le nostre case per una settimana e iniziamo a perlustrare la zona. La vita a Lloret scorre tranquilla: sveglia tardissimo, mare nel pomeriggio fino al tramonto e oltre, ritorno a casa per cenetta all’italiana e poi via, in discoteca. Già dal secondo giorno iniziamo ad allargare il giro. Conosciamo un gruppo di ragazze di Torino e così le uscite si organizzano insieme. Ci si vede in spiaggia subito dopo ora di pranzo (in realtà abbiamo sì o no fatto colazione) e ci organizza per la serata. A Lloret due cose non mancano mai: le discoteche e gli italiani. Tanti PR dei locali sono italiani e ti avvicinano già sapendo che non devono nemmeno sprecarsi a parlare in spagnolo. Le discoteche organizzano serate con Dj italiani, sapendo che faranno colpo sulla clientela. In una settimana, ci siamo ritrovati con una serata con Molella, a cantare l’inno e Rino Gaetano remix, e con un’altra con Gigi D’Agostino in console. In quegli anni era un po’ un totem, lo si ballava ovunque e un appuntamento del genere non si poteva perdere.

La settimana trascorre veloce, troppo veloce. Senza conquiste, almeno per quanto mi riguarda, ma con tanto divertimento e con pochissima voglia di tornare a casa. Per fortuna la vacanza non è finita, non è ancora finita. L’ultima sera ci si vede tutti insieme per una bella cena spagnola. Paella e sangria per tutti. Gli effetti si vedono ma è meglio non soffermarsi troppo sui particolari ... comunque è  l’ultima sera a Lloret e bisogna festeggiare! Il giorno dopo, di buon’ora, un autobus ci riporta a Barcellona. Le nostre compagne di viaggio partono per Girona, dove si trova l’altro aeroporto che serve la zona. Per loro c’è il rientro a Torino, per noi altri quattro giorni di festa. Arrivati a Barcellona, ci sentiamo un po’ spaesati. La città è grande, immensa, e per chi arriva da una cittadina di provincia e ha diciotto anni l’incontro è un bel colpo! I nostri appartamenti si trovano dalle parti della Rambla, in pieno centro.

Appena arrivati parte subito il primo giro in centro. Iniziamo a prendere le misure alla città. Abbiamo solo un  paio di giorni pieni e vogliamo vedere il più possibile. Dopo una settimana a Lloret, decidiamo di saltare il mare, quindi niente Barceloneta. Arte e cultura di giorno e movida di notte. Siamo riusciti a visitare la Pedrera, la Sagrada Familia, nonostante una fila chilometrica, Parc Guell e passeggiando per lo shopping, ci siamo fermati anche a Casa Batlò. In due giorni non siamo riusciti a fare di più e ci siamo ripromessi di tornare. Sono passati un po’ di anni e quella promessa ancora non l’ho mantenuta. La sera, invece, il nostro punto di ritrovo era il Maremagnun, il mega centro commerciale sul mare che ospita anche tanti locali e discoteche. Quando hai poco tempo e non puoi rischiare, ci è sembrata la scelta migliore anche se la vita notturna di Barcellona regala tanto altro e forse anche di meglio.

Purtroppo, però, le cose belle sono destinate a finire e anche il nostro supplemento di vacanza si avvia verso la fine. Ferragosto è passato da pochi giorni quando un autobus, l’ennesimo, ci accompagna all’aeroporto, come sempre con largo anticipo. Il nostro aereo decolla, ci riporta a casa ma per fortuna la nostra vita universitaria non inizierà prima di novembre! Il tempo per divertirsi non è finito. L’estate è ancora lunga!

Al mare anche fino a ottobre al Bed and Breakfast "Lo Scalo", a Marina di Novaglie.

 

OFFERTA SPECIALE

Una settimana in camera matrimoniale con colazione sul mare, lettini e ombrellone inclusi, 2 cene o pranzi nel ristorante Lo Scalo che prevede 2 portate a scelta, 1/2 bottiglia di vino, acqua, caffè... e gita in barca alle grotte del suggestivo tratto di costa fino a Santa Maria di Leuca. €500 tutto incluso. Offerta valida fino a dicembre 2014!

 

 

B&B "LO SCALO"

Il Bed and Breakfast "Lo Scalo" è il luogo ideale per trascorrere una vacanza nel Salento all' insegna del sole, del mare, del divertimento e della buona cucina. A pochi metri dalla vostra camera potrete godere dello splendido mare Adriatico della Marina di Novaglie, nel Sud Salento, vicino alla nota località Santa Maria di Leuca.

Sei camera matrimoniali, tutte nuovissime, arredate con gusto e fornite di ogni comfort, sono rese uniche dalla possibilità esclusiva per gli ospiti di usufruire di lettini e ombrelloni sul mare! La colazione poi è un sogno, servita nella terrazza dello splendido Ristorante Lo Scalo, rinomato per l’ottima cucina di pesce e per essere uno dei luoghi più incantevoli del Salento. Il Ristorante Lo Scalo vanta ospiti eccellenti del mondo dello spettacolo, cultura, cinema internazionale, che sono rimasti colpiti da questo scenario incredibile.

Sei camere matrimoniali con possibilità di aggiungere un posto letto. Una camera dispone anche di angolo cottura e ampio balcone. Per chi è alla ricerca di un soggiorno speciale è disponibile una camera a 20 metri dal mare. Le camere vengono affittate preferibilmente per minimo due notti, a partire da 70 euro. Nel prezzo è incluso la colazione, due lettini con ombrellone, lenzuola e asciugamani, pulizie giornaliere.

Dal Salento al Gargano, dal mare ai centri cittadini: questi, e molti altri, i punti di forza di quella magica regione che è la Puglia e che noi vogliamo raccontarvi attraverso un video che non è semplicemente un video. Si tratta di un vero e proprio viaggio emozionale lungo i luoghi, la storia e le tradizioni di questa bellissima terra nota anche come il tacco d'Italia.


Il video che vogliamo mostrarvi racconta una regione che ormai da anni è tra le mete più scelte del turismo estivo, grazie a acque dai colori caraibici, una movimentata vita notturna che la rende una destinazione prediletta soprattutto dai giovani e a centri dalle forme splendide e suggestive, molti dei quali affacciati sul mare.

 


Il viaggio virtuale attraverso i posti più belli della regione poteva avere una colonna sonora diversa da quella della straordinaria pizzica locale? Il ballo tradizionale per eccellenza, che riuscirebbe a far muovere a ritmo di musica anche i sassi!

Un video che è anche un gioco e un'occasione per mettervi alla prova: amate la Puglia e magari ci siete stati anche molte volte, ma siete certi di conoscerla davvero? Ecco perchè, guardando il video, potete provare a 'pizzicare' tutti luoghi che compaiono nel video. Vi stupirete di sapere quanti ne conoscete, ma anche di quanti ne scoprirete di nuovi!

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