Descrivere i 10 giorni è un po' lunga, in ogni caso la Sardegna non si può raccontare, si deve vivere!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/08/2008

Durata: 10 giorni

Luoghi: Calasetta, Genova, Porto Torres, Stintino

 

Descrizione del viaggio:

Ed eccomi qua, le vacanze sono finite… Con un pò di nostalgia e tristezza si ritorna alla vita di sempre, anche se devo ammettere che per me la vita di ogni giorno non è per niente monotona! In vacanza mi sono divertita, ho visto posti meravigliosi e soprattutto mi sono tolta la soddisfazione di andare in Sardegna, terra magica dove il tempo sembra si sia fermato. Da qui comincia il mio racconto, o meglio, il diario delle mie vacanze per far si che tutto rimanga per sempre scolpito nella memoria e nel cuore.

Sardegna: un sogno a occhi aperti!

Venerdì 15/08/2008

Sono le 5.00 di mattina e la sveglia suona… mai risveglio fu così meraviglioso: si parte per le tanto sospirate vacanze in Sardegna! In un momento sono pronta e l’adrenalina comincia già a farsi sentire. Alle 5.30 o forse prima sono a casa di Baby che è già pronta in strada, come se avesse voglia di partire!!! Hihihi!! La macchina è carica dalla sera prima poiché ogni minuto è preziosoPensavo di trovare più traffico, invece tutto procede per il meglio. Tappa obbligata all'autogrill per una buona colazione e via verso il porto di Genova. Prima di arrivare ci fermiamo altre 2 volte per non rischiare di star male su quelle strade tutte curve, ma si possono avere autostrade così nel 2008?!?! Evidentemente si! Dopo 2 ore di viaggio si vede finalmente l’indicazione del cartello “Genova ovest – porto di Genova”, così la seguiamo dando retta al nostro fidato navigatore, molto utile e meno ingombrante delle nostre solite mille mappe e mappette stampate!!! Siamo finalmente al porto e il serpentone di auto è notevole, ma nonostante tutto si scorre abbastanza velocemente… Entriamo finalmente in porto e cominciamo ad intravedere navi della Moby, una delle quali deve essere la nostra. Il tempo di qualche ripresa e ci troviamo incolonnate con centinaia di auto pronte all’imbarco: ormai ho proprio la certezza che il mio non è solo un sogno, sto davvero andando in Terra Sarda! La Drea non è ancora arrivata, quindi aspettiamo pazienti sul molo… Dopo un’oretta circa eccola che compare in lontananza, è meravigliosa e i disegni della Looney Toons la rendono molto particolare e non attrae solo i bimbi!

Il cielo non è dei migliori, ci sono certi nuvoloni neri che non preannunciano niente di buono, infatti comincia dapprima a piovere e poi a grandinare. Spero smetta presto e soprattutto spero che non si ammacchi la mia Micra! 3, 2, 1 ... si aprono i garage della nave e i motori delle auto cominciano un bel concerto… Wow, sono elettrizzata, non sto più nella pelle, ho una voglia incredibile di partire e lasciarmi il brutto periodo appena trascorso alle spalle!!! Sardegna stiamo arrivando!! È difficile fare tutte le operazioni di imbarco soprattutto per gli addetti; lavorare con un tempo del genere non è divertente, ma sono stati tutti molto gentili ed efficienti e in breve tempo noi siamo nel garage. Lasciamo la macchina e ci dirigiamo verso l’ascensore che ci porta al 5° ponte della nave e notiamo che finalmente ha smesso di piovere, così decidiamo di andare fuori e goderci la partenza da lì. È il mio primo viaggio in traghetto, non voglio perdere nulla, voglio godermi ogni singolo istante e imprimerlo nella memoria! La partenza è con circa 1 ora di ritardo, ma non importa: ormai ci siamo, ci stiamo muovendo!

È uno spettacolo incredibile vedere come Genova si fa sempre più piccola e come è immenso il  mare davanti a noi, peccato il vento – ce n’è davvero tanto – ma il morale è alle stelle!!! Facciamo un giro di perlustrazione della nave, la sensazione che si avverte è molto bella, il vento e il profumo del mare sono fortissimi, sembra la scena di un film! Un paio d’ore dopo la partenza il comandante della nave ci avvisa che il percorso che faremo sarà dalla parte opposta della rotta iniziale, in quanto di là il mare è molto, molto, molto agitato…ci sarà da preoccuparsi? Ma no, siamo ottimiste e poi è ormai ora di pranzo, così ci dirigiamo verso il self-service, che spettacolo mangiare con in sottofondo il rumore e la vista del mare. Il pranzo era ottimo: pennette con panna e speck da urlo! Lasciamo spazio ad altre persone, altrimenti se stiamo lì rischiamo di svuotare le dispense e dato che non abbiamo prenotato le poltrone decidiamo di prendere posizione sulle sdraio sistemate a poppa da cui si vede nitidamente la scia della nave. Fa freddissimo nonostante sia Ferragosto, la felpa, la bandana e il salviettone mi ingoffano parecchio, ma nonostante tutto ho freddo! Vabbè, non c’è problema, se penso a dove sto andando niente mi spaventa, farei di tutto pur di andare sull’Isola! Tra un pisolino e l’altro ci copriamo di schizzi d’acqua marina portati dal vento e in poco tempo ci ritroviamo completamente bianche di sale! Decidiamo così di rifare un giretto e ammiriamo la Corsica che si vede in lontananza. Il mare si sta agitando e all’orizzonte c’è un nero che non preannuncia niente di buono, ma non ci facciamo caso più di tanto e andando controvento riusciamo ad arrivare quasi a prua, quando un’ondata allucinante ci travolge, rendendoci un tantino umide! Lo spavento iniziale è stato allucinante, ma appena realizzato cosa fosse successo ci siamo messe a ridere come pazze: Fantozzi a confronto è fortunato! Ahahah!

Un altro pisolino sulle sdraio, ma per non rischiare il congelamento istantaneo decidiamo di rientrare e rendere il nostro aspetto un po’ più umano, sembriamo donnine di sale. Passata quell'oretta di restauro in bagno ci rechiamo al self-service per una cenetta veloce e dall’oblo vediamo che il mare è decisamente agitato e la pioggia cade a dirotto! Sembra la scena di un film, ma non comico!!! Aiuto. Speriamo non sia Titanic!!! Continuando la traversata ci rendiamo conto, dagli scossoni che ha il traghetto, che il mare sta facendo decisamente i capricci, stare in piedi è decisamente difficili, avremmo dovuto fare un corso accelerato di equilibrismo per riuscire in questa impresa, così, per non cadere decidiamo di sederci vicino all'ascensore da cui si vede la tv, che usiamo per distrarci da tutto quello che accede intorno a noi! Ovviamente non serve a molto quando cominciamo a vedere le prime persone che stanno male e corrono in bagno alla velocità della luce, si crea la fila, ma noi donne dure resistiamo nonostante ormai il nostro stomaco sia in gola!!! Fuori il cielo è di un colore tra il grigio e il nero e il traghetto dondola in modo assurdo, comincio a temere di non arrivare in Sardegna! Simona ci sta aspettando a Porto Torres e ci manda sms per sapere a che punto siamo. Quando le dico che siamo attaccate ai corrimani per stare in piedi risponde decisamente preoccupata, ma poteva immaginarlo dato che in quella giornata è stata registrata la più forte ondata di maestrale di tutta l’estate! Ribadisco che Fantozzi insegna e noi impariamo molto in fretta, mannaggia!!!

Dopo 3 ore disastrose arriviamo vicine a Porto Torres, ma la nave ha serie difficoltà ad attraccare sempre a causa del fortissimo Maestrale, ma vedere la luce del faro è rassicurante. Alle 23, con ben 3 ore di ritardo sbarchiamo: finalmente siamo in Sardegna e soprattutto sulla terraferma! Chiamiamo Simona per un saluto veloce di persona (voleva assicurarsi che fossimo ancora tutte intere, ma chi ci ferma a noi!!!) e poi io e Baby partiamo verso Sassari, dove ci attende una bella doccia e una bella dormita all’Hotel Carlofelice. Sembra tutto a posto, ma non abbiamo fatto i conti con le strade chiuse per i Candelieri del giorno prima e non avremmo mai immaginato che il navigatore andasse in tilt! Diceva frasi disconnesse, senza senso e ci ha fatto fare il giro Porto Torres – Sassari / Sassari – Porto Torres 3 volte di seguito, così armata di faccia di bronzo chiedo al receptionist dell’Albergo se può stare in linea telefonica diretta e condurmi da lui, altrimenti avremmo fatto mattina. Dopo aver circumnavigato Sassari in lungo e in largo eccoci finalmente vicino alla caserma, ecco poi il distributore della Q8 e come per magia l’insegna del Carlofelice… Siamo commosse, non crediamo ai nostri occhi, ma è vero…finalmente siamo lì! Ormai è l’1 di mattina, siamo cotte, stremate e quasi sull'orlo di un esaurimento, ma siamo lì sane e salve. Appena entriamo il ragazzo si accerta delle nostre condizioni e ci dà immediatamente la chiave della camera e in contemporanea scoppiamo a ridere! Non oso immaginare quale sia stato il suo pensiero appena ci ha viste, e sinceramente credo sia meglio non saperlo!!! Salite in camera la prima cosa utile è farsi una doccia e poi di corsa a nanna, per essere in gran forma per visitare l’indomani le zone lì intorno a Sassari e goderci finalmente le sospirate vacanze! Buonanotte e sogni d’oro, il mio comincia sul serio tra qualche ora!

 
Benvenuti in terra sarda
 

Sabato 16/08/2008 

Il risveglio è alle 8 dopo una nottata travagliata, probabilmente non avevo ancora digerito le ondate del traghetto, ma non ho assolutamente sonno, anzi: sono pronta ad iniziare le ferie come si deve! Ci prepariamo “da spiaggia” e scendiamo a fare colazione. Nella sala ci sono poche persone, una in particolare attira l’attenzione di Baby… mi volto anch'io per vedere chi stesse fissando e mi accorgo che è Paolo Migone, comico di Zelig! Voglio chiedergli un autografo, ma non faccio nemmeno in tempo a pensarlo che questo si alza e sparisce… vabbè, sarà per un’altra volta! 

Non perdiamo tempo e in un attimo siamo in macchina, pronte per andare a Stintino, paese molto rinomato della costa nord-occidentale dell’isola, chissà se vale davvero quanto lo descrivono! Accendo il navigatore sperando faccia il suo dovere, ma già dalla partenza parla a casaccio e vuole farmi girare in una strada con divieto di accesso… Da questo capiamo che è meglio seguire le indicazioni stradali, senza rischiare di avventurarci in zone impervie! Imbocchiamo la SS131 in direzione Porto Torres, da dove vediamo poi le indicazioni per Stintino. La strada è isolata, ma particolare e scorre in mezzo ad un paesaggio fatto di basse colline interrotte qua e là da stagni e laghetti. Dopo un’oretta arriviamo alla spiaggia delle Saline; decidiamo di fermarci lì in quanto è la prima che incontriamo. Non appena vedo il mare mi si ferma il cuore, lo spettacolo di colori e il forte profumo di sale sono incredibili. Ho capito una cosa da subito: non c’è nessuna descrizione sulla Sardegna che renda lo spettacolo che vedi coi tuoi occhi, sono davvero senza parole e soprattutto senza fiato!

Ci fermiamo lì fino all’ora di pranzo e poi via verso il paese a cercare rifornimento! Dopo aver percorso le strette stradine troviamo un locale molto carino a picco sul mare vicino al molo e ne approfittiamo per una siesta e qualche foto per poi andare verso la spiaggia della Pelosa. Fortunatamente le indicazioni non mancano, così riusciamo a non perderci e dopo qualche minuto,  superata una collina, la vista che ci appare è di quelle forti, con una ondulata striscia di sabbia bianchissima, un mare dai colori tropicali e con sullo sfondo l'Asinara; peccato solo per quei villaggi costruiti sulla collinetta retrostante, ma dico io: proprio lì dovevate metterli?!?! Trovare un parcheggio sembra mission impossibile, ma la nostra abile guidatrice Gio non si arrende e con abile mossa riesce a infilarsi tra 2 auto (non chiedetemi come ho fatto, non ne ho idea!). Scendiamo dalla scalinata dei “Ginepri” e ci stupiamo alla vista di tutte quelle persone… Ma dove metteremo i nostri salviettoni? Un posticino l’abbiamo trovato, ma avevo la testa di una ragazza quasi sui piedi e a mia volta stavo per mangiare i piedi di un ragazzo davanti, ma non importa, sono lì e tutto il resto per il momento non conta! La spiaggia è bellissima, l’acqua è calda e cristallina, il sole scotta, ma si fa piacere! Se si vuole un po’ di tranquillità non è certo questo il periodo migliore per visitare questa zona!!! Sentiamo Simona, le diamo le nostre coordinate e così ci raggiunge per passare con noi qualche ora di assoluto relax! L’ora di andare è molto vicina, il tagliando del parcheggio scade all 17.05 e non intendo lasciarci 2€ in più, dato che già 4 sono finiti nelle loro casse! Accompagniamo Simona a Porto Torres e ci diamo appuntamento per la sera, che con Marialuisa e Roberta andremo ad Alghero. Con Baby vado al Lidl a prendere qualche provvista per il lungo viaggio che ci attende l’indomani e poi si torna in albergo per il restauro e rimaniamo in attesa delle girls fino alle 21.30. Abbastanza puntuali arrivano Marialuisa e Roberta (che piacere rivedere la prima e conoscere di persona la seconda!) e ci dirigiamo verso Porto Torres a recuperare Simona e mangiare un’ottima pizza. Nonostante la prenotazione siamo costrette ad attendere un’ora fino a che Marialuisa prende la situazione in mano e quasi minacciando uno dei camerieri si fa preparare un tavolo. Ceniamo e partiamo poi per Alghero, nonostante siano ormai le 23 passate. Pazienza Baby, la nostra idea di andare a letto presto dobbiamo accantonarla!

In viaggio chiacchieriamo davvero tanto e soprattutto cantiamo, il repertorio spazia da “Alghero” di Giuni Russo a “Non potho reposare” passando ovviamente a tutto l’album di Pago senza tralasciare “Love my Love”. Che risate, siamo proprio matte, ma ci divertiamo un sacco insieme!!! Arrivate ad Alghero facciamo un giro per la città e qualche foto di gruppo per immortalare questi momenti. È molto bella, ma dovrò sicuramente tornare per vederla di giorno! Tra un giro in centro e uno sulle bancarelle del lungomare si avvicina l’ora di tornare a Sassari. Un ultimo saluto alle girls e torniamo in albergo arricchite di paesaggi meravigliosi e soprattutto di amicizia, è bello sapere che anche oltremare ci siano persone che ti vogliono così bene e a cui vuoi bene: grazie Marialuisa, Roberta e Simona (vi elenco in ordine alfabetico per non fare torti!).

La prima giornata in Terra Sarda è finita troppo in fretta, ma ce ne aspettano altre 8, che credo saranno altrettanto emozionanti! Buonanotte a tutti, domani è un altro giorno e si vedrà!

 

Domenica 17/08/2008 

Eccoci qua pronte per un lungo viaggio per tutta l’isola, ci aspettano circa 280 km e senza il navigatore sarà dura, per fortuna Marialuisa ci ha regalato una cartina dell’isola con segnati tutti i punti con gli autovelox o posti di blocco fissi, quindi siamo abbastanza tranquille! Scendiamo a fare colazione, saldiamo il conto e caricati tutti i bagagli siamo pronte a partire. Arrivederci Sassari!!!

Imbocchiamo la SS131 e seguiamo con facilità i cartelli con indicato ORISTANO-NUORO-CAGLIARI, non possiamo certo sbagliare: è tutta dritta!!! Il viaggio procede bene, anche se 1 km sardo sembra 10 dei nostri, ma gli spettacoli che questa terra regala sono di una bellezza incredibile e rimarranno scolpiti per sempre nella mia memoria! Il tempo passa velocemente, ma noi andiamo tranquille per la nostra strada senza fretta. Facciamo una prima tappa ad Abbasanta per sgranchirci un po’ le gambe e fare rifornimento di benzina e ripartiamo alla volta di Oristano. Sulla strada ci imbattiamo in lavori in corso con un sacco di deviazioni che ci fanno allungare non poco il percorso previsto, ma non ci preoccupiamo e continuiamo l’avventura.

Dopo chilometri e chilometri ecco comparire l’uscita di Assemini. Lasciamo la statale e cominciamo a percorrere tutti i paesi che vanno da lì a Carbonia, passando a fianco di Uta, continuando per Villamassargia. Superata Carbonia ecco S. Giovanni Suergiu e finalmente ecco le prime indicazioni di Sant’Antioco e Calasetta! Non ci posso credere, siamo quasi arrivate!!! Attraversiamo il ponte che collega l’isola maggiore con l’isola di Sant’Antioco e cerchiamo indicazioni per Calasetta, vediamo un cartello che indica il paese sia a destra che a sinistra (spiagge), noi dovremmo prendere la strada a sinistra peccato che non la vedo, così mi addentro nel centro di Sant’Antioco e dopo 1 ora di pellegrinaggio riesco ad arrivare a Calasetta, ma trovare il Camping non è cosa semplice; gira di qua e vai di là non capisco più dove sono e poi non ci sono punti di riferimento importanti, solo colline e fichi d’india!!! Chiamo il campeggio per cercare di uscire dal labirinto di stradine in cui mi sono imbattuta, ma nemmeno loro riescono a capire dove ci troviamo, così lascio fare al mio istinto e come per magia ecco il Camping “Le Saline”!! Entriamo ormai stremate e al limite dell’esaurimento nervoso e chiediamo agli addetti dell’accettazione se ci possono registrare e dare le chiavi del bungalow, non vedo l’ora di fermarmi! Si alza la sbarra in modo che riesco ad entrare con la macchina, ci registriamo, prendiamo le chiavi e via all’inseguimento dell’accompagnatore che ci porta davanti all’ingresso del nostro bungalow, casa nostra per i prossimi 7 giorni! Il tempo di scaricare i bagagli e devo riportare la mia macchinina all’uscita, dove l’attende un bellissimo parcheggio in mezzo al verde. Ripasso per l’accettazione e il tipo che ci ha accolte si mette sull’uscio e mi guarda passare. Mi dirigo con passo celere verso il bungalow e appena dentro scruto ogni angolo con minuziosa attenzione. È piccolino, ma molto carino, credo che mi abituerò in fretta a stare lì, sento già aria di casa! :-P

 

Benvenuti in terra sarda

 

Sistemiamo i bagagli e decidiamo di prenderci un armadio ciascuno, Baby quello “comodo” in camera nostra e io quello “incassato” nella cameretta: per aprire le ante devo per forza chiudere la porta, altrimenti non lo aprirebbe nemmeno un Santo! Prima di cominciare i lavori di svuotamento valigia cerchiamo il modo per accendere il condizionatore, mi sto liquefacendo dal caldo che c’è, ma non troviamo il telecomando, così torno in accettazione dal mio “amico” e chiedo dove posso trovare il telecomando del condizionatore. Con agile mossa lo estrae da una mensolina e me lo consegna. Torno bella brillante da Baby, che intanto ha cominciato l’opera di sistemazione panni, e schiaccio il tastino ON… Come mai non succede nulla? Sarà mica già fulminato! Rifacciamo vari tentativi, ma niente, il condizionatore non ne vuole sapere di partire, uffi!!! A mali estremi, estremi rimedi, cambio le pile al telecomando inserendo quelle dei lettori MP3, ma nonostante quella difficilissima operazione non succede niente! Presa ormai dallo sconforto torno in accettazione e dico che non funziona, riconsegno il telecomando e torno a casa un po’ abbattuta… vabbè dai, niente di traumatico, non ci fermerà certo un po’ di caldo! Sistemiamo il vestiario e usiamo la cameretta piccola da ripostiglio, facciamo il letto e notiamo, spostando il comodino, che c’è un interruttore: ecco perché il condizionatore non partiva. Era posizionato su OFF!

Cominciamo a ridere a crepapelle e, passato quell'attimo esilarante, mi faccio coraggio e torno in accettazione pronta a riaffrontare il mio amico. Arrivo là e gli dico: “sono una vera imbranata cronica: non avevo visto che c’era un interruttore dietro al comodino, non è che mi ridarebbe il telecomando del condizionatore?”, lui guardandomi con aria intenerita (o forse di pietà…ahahah) mi dà il telecomando e mi dice: “chiede le cose con una tale tenerezza che non le posso proprio dire di no!”… Ammazza, sono lì da mezza giornata nemmeno e ho già fatto centro?!?! Ma chi sono!!! Hihihi… Tornata a casa decidiamo come organizzare la giornata, per prima cosa si va al minimarket a fare provviste almeno per la sera e visti i costi elevati è anche troppo; finite le operazioni di riempimento dispensa, comincio a lavare le stoviglie che potremmo utilizzare e poi via verso la spiaggia, un bagnetto di sole ci vuole proprio dopo questa faticosa giornata! La spiaggia delle Saline dista solo 100 metri dal bungalow, possiamo farcela ad arrivarci, anche se superare le dune di sabbia non è cosa semplice! Alla vista del mare rimango sempre stupita; le sfumature dell’acqua sono incredibili, passano da un verde chiaro ad un blu intenso, è sempre uno spettacolo poterlo ammirare! Arrivate ci sta un restauro veloce e poi via verso Sant’Antioco per cenare e fare un giro sul lungomare e nelle viette limitrofe! Arrivate ci accampiamo dai “Bucanieri”; dopo tanta attesa finalmente ecco che arriva il pesce spada ordinato da Baby e la mia bistecca da circa 500 grammi. L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena! Comunque è impressionante come la vita qui sia totalmente l’opposto della mia di tutti i giorni, nel senso che “’sti sardi sono lentiiiiiiii”… hihihi!!!

Facciamo 2 passi per le viette nella zona del lungomare e sul muretto di recinzione di una casa troviamo un micetto, grande come la mia mano, dal pelo rossiccio che ci guarda con occhi tenerissimi. Subito lo faccio giocare e gli faccio qualche foto e lui resta lì come se ci conoscesse da sempre; me lo coccolo un po’ e poi lo rimetto sul muretto e ci allontaniamo. È ora di rientrare, accendo il motore e via…pochi metri e una paletta mi fa segno di fermarmi! “Carta di circolazione e carta di guida”… io mi giro verso Baby e chiedo: “Cos’è che vogliono?!?!?”, una risatina e poi do tutta la documentazione, meglio non rischiare. Il solito controllo di routine e appena ripartiamo vediamo che anche i 2 bei carabinieri partono, siamo state le loro ultime vittime! Caspita se erano belli, Capa non possiamo corrergli dietro e portarceli a casa come souvenir? Scherzo! (ma non poi così tanto!!!). Anche questa giornata è finita, il tempo scorre troppo velocemente, ma ci stiamo godendo attimo per attimo senza sprecare niente, ci stiamo proprio rilassando e divertendo!!!

10 giorni sono passati in fretta, ma anche no. Nel senso che le vacanze non basterebbero mai e lasciare la Sardegna quando ancora splende il sole e c’è aria di pineta e mare, non è stato facile. Però mi ritengo molto fortunata e sono molto soddisfatta di come ho trascorso le mie ferie. Sono state molto intense, sfruttate giorno per giorno, senza sprecare un solo istante! Un’avventura bellissima, da cui non mi separerò mai…

Le spiagge senza fumo sono uno dei capisaldi dell'azione anti-tabagismo intrapresa da qualche anno in diversi paesi europei, Italia compresa. Una lotta che alcuni trovano eccessiva e limitante, e altri apprezzano per il contributo alla pulizia delle spiagge.

A Bibione, stupenda frazione marittima del comune di San Michele al Tagliamento, la spiaggia senza fumo è realtà già dal 2014, ma è in Francia che le smoking free beaches sono una realtà istituzionalizzata.

Le plages sans tabac, così vengono chiamate oltralpe, sono state introdotte lo scorso anno in ben 26 località della Costa Azzurra, probabilmente la destinazione turistica di mare più amata della Francia, e il progetto è stato esteso, quest'anno, anche al mare della Corsica.

 

 

Secondo la delegata responsabile del progetto, Yana Dimitrova, che fa parte di una nota associazione per la prevenzione dei tumori, il progetto delle Plages sans tabac, promosso con cartelli esplicativi, cestini per le sigarette e materiale informativo, ha un duplice vantaggio: promuovere una cultura anti-tabacco, e soprattutto migliorare la pulizia del mare e delle spiagge.

Sono infatti tantissime le cicche che, ogni anno, vengono impunemente gettate sulle spiagge dai fumatori, con il risultato di inquinare la sabbia e l'antistante mare, e provocare un chiaro problema di igiene pubblica, oltre a "insudiciare" le spiagge che, spesso, sono frequentate anche da famiglie con bambini e altri soggetti potenzialmente a rischio da fumo passivo.

Per questo motivo, la campagna delle spiagge senza fumo è stata associata a una serie di multe che, in misura assolutamente autonoma, vengono decise dai comuni interessati. Quest'anno si sono aggiunti alla lista Ajaccio, Bonifacio e Portovecchio, le tre città principali della Corsica, che hanno raccolto l'eredità di Nizza, protagonista del progetto nel 2014. 

Secondo i primi dati raccolti dalla Lega contro il cancro, l'accoglienza del progetto è stata molto ampia, con oltre il 72% dei cittadini francesi interessati (ricordiamo che la Francia registra ogni anno 78 mila morti da malattie derivate dal fumo) che si è detto favorevole a liberare le spiagge dal fumo delle sigarette.

Molto spesso ci ritroviamo su delle distese di sabbia dal mare cristallino, uno scenario stupendo. Non so con certezza di che isola si tratti ma presumo siano le Maldive! Platonicamente insieme ... passiamo vacanze bellissime!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 12/05/2014

Durata: 7 giorni

Luoghi: Maldive

 

Descrizione del viaggio:

Sono una mamma di 33 anni, mi chiamo Nunzia e ho una bellissima bimba di 11 anni che è tutta la mia vita! Causa separazione, viviamo insieme sostenendoci reciprocamente. Avrei voluto assicurarle una famiglia e una vita più dignitosa di quella che conduce, ma faccio del mio meglio!! Insieme viaggiamo spesso con la fantasia, poiché economicamente non è un desiderio attuabile! Molto spesso ci ritroviamo su delle distese di sabbia, dal mare cristallino, uno scenario stupendo. Non so con certezza di che isola si tratti ma presumo siano le Maldive!

Lei è sorridente dopo tanto tempo. Finalmente! Platonicamente insieme passiamo vacanze bellissime! Come avete ben capito, io non sono una viaggiatrice seriale ma posso comunque raccontarvi i nostri viaggi fantastici. Siamo appena atterrati all'aeroporto, destinazione Maldive, un'auto fuori ci preleva e ci accompagna in una specie di casa sulla spiaggia, fatta di legno e foglie di palma. Si respira un profumo di mare e la brezza marina ci fa quasi dimenticare la calura di quel giorno.

Credevo che le Maldive fossero note per la meraviglia delle spiagge e la lucentezza delle acque, ma non è così! Le persone da queste parti sono molto cordiali e solari. La gastronomia del posto è molto esotica, un tripudio di frutti, fiori e pesce, non molto condite ma sempre accompagnate da una discreta quantità di salse e marmellate. Generalmente la popolazione del luogo usa mangiare su dei vassoi di legno, che riveste rigorosamente con foglie di banano. Anche le posate sono di legno, ma mai ruvide. Anzi, sembrano quasi essere carteggiate per quando lisce. Vi posso assicurare che è un posto bellissimo e ospitale. L'unica raccomandazione che posso dare è munirsi di insetticida, oltre che di una lozione repellente per le zanzare. Consiglierei un abbigliamento fresco, di lino o cotone, preferibilmente manica lunga, per evitare fastidiose punture. Economicamente non è un paese caro, quindi cibo, acqua e quant'altro si trova a prezzi modici.

Che dire, spero di avere immaginato bene, come fosse stato visitarlo. Io non rinuncio nei sogni e spero di far lavorare anche gli occhi oltre che la mente!

Dal Salento al Gargano, dal mare ai centri cittadini: questi, e molti altri, i punti di forza di quella magica regione che è la Puglia e che noi vogliamo raccontarvi attraverso un video che non è semplicemente un video. Si tratta di un vero e proprio viaggio emozionale lungo i luoghi, la storia e le tradizioni di questa bellissima terra nota anche come il tacco d'Italia.


Il video che vogliamo mostrarvi racconta una regione che ormai da anni è tra le mete più scelte del turismo estivo, grazie a acque dai colori caraibici, una movimentata vita notturna che la rende una destinazione prediletta soprattutto dai giovani e a centri dalle forme splendide e suggestive, molti dei quali affacciati sul mare.

 


Il viaggio virtuale attraverso i posti più belli della regione poteva avere una colonna sonora diversa da quella della straordinaria pizzica locale? Il ballo tradizionale per eccellenza, che riuscirebbe a far muovere a ritmo di musica anche i sassi!

Un video che è anche un gioco e un'occasione per mettervi alla prova: amate la Puglia e magari ci siete stati anche molte volte, ma siete certi di conoscerla davvero? Ecco perchè, guardando il video, potete provare a 'pizzicare' tutti luoghi che compaiono nel video. Vi stupirete di sapere quanti ne conoscete, ma anche di quanti ne scoprirete di nuovi!

Un diario di viaggio che è anche un vademecum del meglio della mia esperienza nel territorio delle Madonie. Perché in questo splendido territorio ci sono attrazioni, curiosità e attività da non perdere, e io ve le ho volute raccontare così!

Assistere alla nobile arte della Falconeria - Nelle vallate vicino Geraci Siculo, piccolo borgo medievale ad oltre 1.000 metri di altezza si tramanda l’antica arte della Falconeria. La storia vuole che a portarla in Sicilia fu l’imperatore Federico II. Il falconiere Domenico Vazzana, tramanda tutt’oggi questa antica arte, che consiste, secondo lui, in “un mezzo che avvicina sempre di più l’uomo alla natura”. www.ilritornodelfalco.it/

Assaggiare i piatti tipici della tradizione madonita – Avete presente il pranzo della Domenica? Quando arrivi a casa dei tuoi zii circondato da cani e gatti che ti fanno le feste e senti gli aromi provenire dalla cucina già preparata a sfornare infinite quantità di portate con la consapevolezza che non sarà possibile consumarle tutte in un solo pasto? Ecco è la stessa sensazione di quando arrivi all’Agriturismo Casalvecchio del Sig. Carmelo. Come prima tappa indovinate dove ci siamo diretti? In cucina ad ascoltare le tecniche ed i segreti del pane di sua produzione a lievitazione naturale e della sua ricotta. Se fossimo food blogger ci saremmo dilungati a descrivervi i piatti, ma visto che non lo siamo lasciamo parlare le immagini.

Visitare il Borgo più bello d’Italia 2014: Gangi - Il borgo medievale ricchissimo di storia e tradizioni che si erge sul monte Marone da lontano mozza il fiato grazie anche alla presenza maestosa e imponente, alle sue spalle, dell’Etna. Un piccolo gioiello che merita di essere visitato non solo per la sua straordinaria posizione geografica ma anche e soprattutto per le numerose chiese e musei. L’amministrazione è impegnata in un processo di riqualificazione storica culturale del borgo, come dimostra un’iniziativa che ha fatto il giro del mondo: la vendita di case  a 1 euro nel centro storico, per salvare l’antico borgo e promuoverlo. Bellissimi gli scorci storici e il suo patrimonio culturale, dunque; ma se ancora non vi siete convinti a comprare casa qui, sappiate che il mare dista solo 40 minuti di macchina. E che mare!

Un paradiso naturale ancora incontaminato: le Gole di Tiberio - Qui non c’è nulla che riconduca all’uomo. Traversare le gole di Tiberio è la più magica esperienza che si possa fare nel Parco delle Madonie. Si trovano nel fiume Pollina, tra i comuni di Castelbuono e San Mauro Castelverde. Le nostre guide escursioniste Giovanni Nicolosi e Vincenzo Scavuzzo, dell’associazione Madonie Outdoor ci hanno raccontato le leggende del posto, da “U mostru”  (un essere preistorico a guardia delle gole), fino alle storie sui briganti che nell’Ottocento usavano le grotte come nascondigli.

Assaggiare la Manna al museo di Pollina - Cos’è la manna? Una resina naturale dolciastra che viene estratta da alcuni tipologie di frassini attraverso delle incisioni nel tronco. La cosa incredibile è che questo è l'unico posto al mondo in cui si produce, esclusivamente nel territorio di Pollina e Castelbuono. Da giugno a settembre, i mesi durante i quali si concentra la produzione, l’aria dell’estate siciliana condensa queste dolci e bianche stalattiti. In tempi molto antichi la manna era benedetta e apprezzata dai medici Arabi e Romani. La ritroviamo nella Bibbia, quale sostanza che Dio fece piovere dal cielo per sfamare gli ebrei nel deserto. Gli antichi greci la definivano come “sudore delle stelle” o “miele di rugiada”. Le sue particolari proprietà di dolcificante naturale con una forte azione regolatrice intestinale, conferiscono al prodotto diverse valenze terapeutiche. Da tempo la manna è un presidio Slow Food, che ne assicura la qualità e la unicità. L’interessantissimo museo dedicato a questo miracoloso prodotto si trova nel borgo di Pollina. La sua posizione unica permette di godere di una vista sul Parco delle Madonie, su Castelbuono e sul mare. Si dice che da qui si possa ammirare il secondo tramonto più bello d’Europa

Castelbuono: un eco-tour nel centro storico - Scoprire le bellezze del borgo di Castelbuono attraverso un tour con i veicoli elettrici di  passeggiata in centro storico è un’esperienza davvero divertente. Per farlo rivolgetevi alla cooperativa Castelbontà Mentre ti infili negli stretti vicoli a bordo di queste piccole macchinine puoi ascoltare la storia e le tradizioni di un borgo affascinante. Dal punto di vista culturale, merita assolutamente una visita il Castello dei Ventimiglia che custodisce al suo interno la Cappella Palatina e il Museo Civico.

Nel mese di ottobre sempre a Castelbuono si celebra il “Fungo Fest”, una festa dedicata ai funghi provenienti dal Parco delle Madonie ma non solo. Come tutte le fiere di paese, nel corso centrale sono in esposizione tutti i prodotti tipici del territorio, dai famosi cannoli siciliani ai panettoni della pasticceria Fiasconaro, luogo tradizionale e vero e propri cult gastronomico locale che ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Da assaggiare la crema alla Manna e al Pistacchio, un’esplosione di gusto!

Escursione nel parco delle Madonie - Le montagne che si ammirano da Castelbuono sono ideali per una passeggiata in montagna. La cooperativa Castelbontà organizza escursioni naturalistiche di tutti i tipi, dalle degustazioni alla raccolta di piante commestibili. Noi abbiamo voluto avventurarci nel Parco per scoprire gli agrifogli giganti di Piano Pomo.

Visitare il Duomo di Cefalù, Patrimonio dell’umanità - Il piccolo borgo di Cefalù che si affaccia sul mare, sormontato da una rupe è davvero suggestivo. Se dovessi scegliere solo due motivi per convincervi a vedere questo gioiello, sarebbero il bellissimo mare e il suo monumento principale, il Duomo, che proprio nel 2015 è entrato nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco nell’ambito dell’itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

Parco Archeologico di Himera - Himera fu una colonia greca del VII sec. a. C. Nel parco archeologico sono conservati i reperti degli scavi di Himera e di altri siti del territorio della polis. Qui è in mostra la phiale mesomphalos d’oro massiccio raffinamente decorata.

Infine, ecco alcuni consigli e riferimenti che possono tornarvi utili se decidete anche voi di fare una vacanza nel meraviglioso territorio madonita!

  • Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera - vivintensamente.it

Siamo tutti appassionati del mare e quindi abbiamo deciso per questa vacanza a contatto con il mare e con la natura!

 

Numero Viaggiatori: 5

Data di partenza: 05/07/2013

Durata: 10gg

Luoghi: Milos

 

Descrizione del viaggio:

Essere in vacanza e avere come contorno un'isola delle Cicladi rende già per sé il soggiorno un evento fuori dal comune, ma Milos per tutte noi è stato qualcosa di più. L'isola ci ha, fin dalla prima sera, accolte con la sua luce, il colore del cielo e del suo mare donandoci la sensazione che quello era il luogo dove volevamo essere in quel momento della nostra vita.

I giorni sono trascorsi tra un tripudio di spiagge, da quelle più facilmente accessibili come Paliochori o Provatas, a quelle impervie e selvagge, Triades e Theorchia, raggiungibili solo con strade dissestate che hanno messo a dura prova il nostro spirito d'avventura. Abbiamo cercato di alternare giornate impegnative a quelle più rilassanti, ma sempre in movimento cercando di dare sfogo alla curiosità di visitare ogni possibile luogo senza farci spaventare da nulla. Ogni spiaggia è diversa dall'altra per i colori del mare e delle rocce, per la sabbia e i ciottoli, per lo sfondo che avevamo alle nostre spalle.

A far compagnia alle nostre scoperte, ci sono state le chiacchiere, le risa, le riflessioni, i cieli stellati e la musica del mare, veramente non potevamo chiedere di meglio. In Grecia ovunque si mangia bene, la cucina è caratterizzata dal piatto unico, si mangiano verdure, yogurt, carne di maiale, di pollo e di agnello e soprattutto ottimo pesce fresco, per quest'ultimo consigliamo la taverna sul mare a Pollonia che si chiama Armenaki. La località più opportuna dove soggiornare è Adamas, sia perché è il luogo più attrezzato, sia perché si trova in posizione strategica per raggiungere le altre località dell'isola, come i paesini di Tripiti e Plaka dai panorami mozzafiato.

È necessario avere un'auto per poter andare nei posti più lontani dell'isola. Noi abbiamo speso 7 euro al giorno. È consigliabile fare il giro del nord con un imbarcazione. Noi ci siamo stati in luglio, faceva caldo ma si stava bene, ci vogliono vestiti comodi e informali, parei e tanti costumi naturalmente. Milos è un'isola tranquilla, si gira bene sia di giorno che di notte. È stata una vacanza indimenticabile.

Marzo a Tenerife un mix di colori, emozioni e sorprese. In poco più di 100 km si passa da sciarpa e giubbotto a costume e infradito. L'oceano poi... calmo e placido al sud, forte e impetuoso al nord. Per non parlare poi delle emozioni forti provate in alta, anzi altissima, montagna e in mare aperto con balene e delfini, infine a chi piace si può camminare per km tra negozi alla moda e ottimi ristoranti in cui mangiare a buon prezzo.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 7 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Il 21 marzo parto insieme alla mia compagna per Tenerife, partenza da Roma con Iberia con breve scalo a Madrid. Il prezzo dei biglietti circa 250 euro a testa. Arrivati all'aeroporto Nord dell'isola prendiamo possesso dell'automobile affittata online e ci dirigiamo a Nord. Per soggiornare dopo varie ricerche scelgo Puerto Cruz a Nord dell'isola, circa 20 minuti di auto dall'aeroporto nord. Prenoto un albergo (Trovador) in mezza pensione. Ottima posizione, albergo un pochino datato, si mangia decentemente ma credo ci sia di meglio, in compenso abbiamo pagato circa 70 euro in due al giorno.

Da non perdere assolutamente il Lago Martianez, opera di Cesar Manrique, noto artista delle Canarie (ingresso 5 euro). Il Loro Parque con i suoi spettacolari animali e ambienti naturali, qui il prezzo è altino ma se vi piacciono gli animali non perdetevelo, 33 euro a testa, potete tranquillamente evitare la visita aggiuntiva al costo di 10 euro che vi propongono per il dietro le quinte. In ultimo ma non per ultimo non dovete assolutamente perdere la visita al Teide, il vulcano di Tenerife che governa dai suoi 3800 metri la vita e il clima dell'isola. Arrivati agevolmente con la macchina a quota 2200 metri c'è una funivia che vi porterà a quota 3200 in 8 minuti alla modica cifra di 25 euro. Ripeto da non perdere! Per quanto riguarda Puerto Cruz posso dire tranquillamente che è la cittadina più bella dell'isola ma se cercate vita mondana a notte fonda cambiate località e dirigetevi a sud. Qui il clima è molto variabile e si passa in breve tempo dalla t-shirt alla sciarpa e la sera il giubbotto è obbligatorio. 

Finita la visita a nord abbiamo cominciato a scendere verso sud, da segnare c'è Barrachico, piccolo paese sull'oceano con una serie di piscine naturali davvero belle. Continuando a scendere ci sono due possibilità: o si segue la strada per Los Gigantes (non perdetevi la gita in barca sotto le scogliere) o quella per Masca (impegnativa), in entrambi i casi vi ritroverete a percorrere strade di montagna con paesaggi unici e mozzafiato. In entrambi i casi superate le località segnalate siete giunti a sud dove le foreste sub tropicali lasciano spazio al deserto e a un clima caldo e secco molto accogliente e dove una cementificazione massiva ha creato immense località turistiche con divertimenti a non finire e soprattutto per tutte le età. Da segnalare Las Americas, Los Cristianos, Los Abrigos (qui andateci per mangiare al ristorante La Langostera). Da questa parte dell'isola il clima è mite abbiamo fatto anche il bagno (l'acqua è freddina ma si può fare).

Un viaggio nella capitale del Mozambico. Maputo conserva ancora le vestigia di quando si chiamava Lorenço Marques ed era la capitale della colonia portoghese. Le sue bellezze naturali, la splendida spiaggia, i tanti giardini, si associano a monumenti d'epoca quali la Casa di Ferro, la Stazione Ferroviaria, il Museo di Storia Naturale ed a nuove costruzioni che testimoniano il grande sviluppo che sta vivendo la città.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 03/04/2011

Durata: 15 giorni

Luoghi: Maputo, Matola, Diga de los Pequenios

 

Descrizione del viaggio:

Ho volato da Roma a Maputo facendo due scali: a Dubai e a Johannesburg. Viaggio lungo ma confortevole con la linea aerea degli Emirates.

Il nuovo areoporto è bello e funzionale a pochi chilometri di macchina dalla città. Maputo accoglie i turisti con le sue splendide "avenidas", ampi viali fiancheggiati da alberi di acacia, fioriti, nel mese di aprile, di fiammeggianti fiori rossi. Da non perdere assolutamente: la visita alla Stazione Feroviareia e alla Casa di Ferro, entrambe costruite agli inizi del '900 dall'architetto Eiffel (quello della Torre Eiffel di Parigi). Da vedere anche il Museo di Storia Naturale con collezioni uniche di insetti, conchiglie, reperti etnologici ed animali imbalsamati, esemplari della ricca fauna presente nei vari Parchi Nazionali del Paese.

La splendida spiaggia bianca di sabbia finissima e fiancheggiata da palmizi, il lungomare con il mosaico lungo vari metri di un artista mozambicano riproducente la flora, la fauna e la gente del Paese con piccole tessere quadrate brillanti ai raggi del sole, gli splendidi parchi alcuni in riva al mare, la bianca Cattedrale, il caratteristico Mercato del pesce, sono solo alcune delle principali attrazioni della città. 

La cucina locale è ottima, soprattutto piatti di pesce freschissimo appena pescato ma non mancano locali dove si può gustare la pizza e altri piatti italiani, dato che molti ristoratori sono proprio di origine italiana. Il clima è con le stagioni invertite rispetto a noi, per cui quando da noi è estate, lì è inverno. Un inverno comunque mite con temperature che non scendono sotto i 20 gradi. In aprile ho trovato temperature medie di 26/27 gradi mentre nei mesi più caldi, gennaio e febbraio, si superano i 40° L'uso di zanzariere sul letto protegge dagli insetti. Il cambio è molto favorevole, 1 euro corrisponde a circa 40 meticals, che è la moneta corrente ma vengono accettati anche i dollari e le principali carte di credito. Si parla portoghese, ma, soprattutto nei negozi, l'inglese è di uso corrente.

Sono stati 15 giorni stupendi con visite in località vicine molto belle quali Matol e l diga de Los Pequenos, tra l'altro costruita da maestranze italiane. Da ritornare anche per vedere il resto del Paese, i parchi Nazionali e l'Ile de Mozambique che, tra l'altro, è patrimonio dell'UNESCO.

Tra mare e paesaggi mozzafiato nel cuore dei Caraibi.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 20/11/2012

Durata: 10 giorni

Luoghi: Fort de France, Le Diamant, Saint Pierre, Sainte Anne

 

Descrizione del viaggio:

Erano ormai diversi anni che durante l’estate non riuscivo a fare nemmeno una capatina veloce al mare, e non ne potevo più delle frecciatine degli amici indirizzate verso la mia pelle tutt'altro che abbronzata. È nata così la decisione di prendere un paio di settimane di ferie in periodo prenatalizio per recarmi in Martinica, dipartimento d’oltremare francese situato nelle Antille.

Dopo un volo di circa otto ore mi trovo catapultato dalle fredde temperature europee al caldo tropicale di Fort de France, il capoluogo dell’isola. Noleggiata un’auto, mi reco subito a Le Diamant, nella parte meridionale della Martinica, dove ho preso in affitto un bungalow. La zona è incantevole: mi trovo infatti in posizione decentrata rispetto al centro della cittadina e a meno di trenta metri da una piccola spiaggia circondata da palme da cocco: il fatto di essere lontano da tutti e da tutto è gratificante, tanto che trascorro i primi due giorni in perfetto relax rosolandomi al sole e facendo il bagno nel Mar dei Caraibi al cospetto dell’imponente roccia del Diamant, che si erge maestosa in mezzo al mare a pochi chilometri dalla riva. Nei giorni successivi mi reco presso altre località balneari, ad iniziare dalla Grande Anse des Salines, definita, a ragione, la più bella spiaggia della Martinica: con la sua sabbia bianca lambita dalle acque dell’Oceano Atlantico rappresenta il prototipo del paesaggio tropicale. Vengo trattenuto dall'idea di sdraiarmi sotto una palma dai molti cartelli che avvertono del pericolo di caduta delle noci di cocco, e per trovare un po' di refrigerio mi siedo ai tavolini di uno dei chioschi della spiaggia, dove servono degli ottimi succhi di frutta esotica preparati al momento. Quando sento nell'aria le note di una canzone di Natale caraibica dal ritmo spiccatamente reggae, non posso fare a meno di pensare ai miei conoscenti impegnati all'inferno… ehm… al lavoro, mentre io mi trovo in paradiso!

Se nel sud dell’isola la sabbia è molto chiara, spostandosi verso la parte settentrionale della Martinica si trovano spiagge di sabbia nera, di origine vulcanica, come quella di Le Précheur. Qui mi fanno compagnia un paio di galli che vagano liberamente tra i bagnanti alla ricerca di cibo portando un tocco di colore inusuale ad un panorama già di per sé straordinario. Le mie vacanze non possono però limitarsi soltanto all'esposizione passiva al sole: la Martinica infatti offre molti altri spunti turistici, e con l’automobile è un vero piacere girare l’isola in lungo e in largo. All'interno mi imbatto in un paesaggio di tipo collinare dominato dai circa 1.400 metri di altitudine del vulcano Pelée. Le strade sono piene di tornanti e, mentre sono alla guida, mi pare quasi di essere in montagna: salgo le pendici del vulcano immergendomi in una vegetazione lussureggiante dominata da piante tropicali a me sconosciute e mi godo la freschezza di questi luoghi. Nel corso dei miei tragitti automobilisti, passo a fianco di numerosi campi coltivati a banane e a canna da zucchero; spesso, al fianco di questi ultimi, trova posto qualche distilleria in cui si produce dell’ottimo rum. La natura qui non manca mai di riservare sorprese: nel sud dell’isola si estende il cosiddetto Stagno delle Saline, una vasta area che alterna zone palustri ad altre estremamente aride. L’impressione che ne ricevo è quella di un luogo desolatamente affascinante, totalmente in contrasto con i paesaggi marini e montani che caratterizzano il resto dell’isola.

I centri abitati sono per lo più paesi di poche migliaia di abitanti, in alcuni casi estremamente turistici, come nel caso di Sainte Anne e di Marin, nel sud della Martinica, dove non mancano le occasioni per divertirsi anche nelle ore notturne. Sulla costa orientale sorgono invece Le François, Le Robert, La Trinité e Sainte Marie, piccoli centri toccati solo marginalmente dal turismo a causa delle coste per lo più frastagliate, e che rappresentano probabilmente la zona più tradizionale della Martinica. Spostandomi sulla costa occidentale, mi fermo a Saint Pierre, vecchia capitale dell’isola oggi ricostruita quasi completamente dopo la sua distruzione avvenuta nel 1902 a causa dell’eruzione del vulcano Pelée. All'appello manca solo Fort de France, il capoluogo, che si rivela essere una città piuttosto caotica di circa centomila abitanti. Passeggiando tra i suoi edifici dalle facciate tipicamente caraibiche, visito en passant la cattedrale di Saint Louis, la chiesa principale della città, un vero e proprio tocco di Francia nel bel mezzo dei Caraibi. Il luogo della capitale più caratteristico è forse il Gran Mercato delle Spezie, situato sotto un’ampia struttura metallica a due piani e affollato di gente del luogo vestita con abiti dai colori sgargianti. Il centro di Fort de France pullula di negozi alla moda e sono presenti tutte le griffe più famose, tanto che sembra quasi di trovarsi in una piccola Parigi.

Mi accorgo con rammarico che le mie vacanze sono ormai giunte al termine: ne approfitto per prendere ancora un po’ di sole e per gli ultimi bagni, prima di recarmi all'aeroporto. Anche se provo un po’ di malinconia, ho la consapevolezza di essere appena stato in paradiso, e ciò mi fa salire sull'aereo col sorriso.

Uno dei modi migliori per risparmiare è prenotare in anticipo. Per questo oggi andiamo controcorrente e vi proponiamo di organizzare la vostra prossima vacanza estiva. Sì avete capito bene. La meta? Che ne dite di Ibiza? Con prenotazioni da giugno a settembre, il prezzo è da perdere la testa: solo 269 euro, con volo incluso e pernottamento di sette notti in albergo!

 

 

 

È appena iniziato il mese di dicembre ed è normale pensare al panettone (o al pandoro, dipende dai gusti), ai regali di Natale, ai mercatini. Tutto giusto, tutto normale. Eppure siamo sicuri che alcuni di voi stanno pensando alle spiagge e sono già proiettati verso l'estate. Ecco, per loro (ma anche per chi è ben concentrato sul Natale), abbiamo un'offerta imperdibile, perfetta per ... la prossima estate: Ibiza. L'isola è un ricco mix di cose da fare, dalle spiagge alle discoteche: Cala Tarida, Cala Llonga, Es Cavallet, Isla Es Vedra. Sono soltanto alcune delle spiagge che non potrete non visitare... e che dire poi con le discoteche, veri e propri templi nel loro genere.

Se non si fosse capito, noi vi consigliamo di approfittarne. A partire da 269 euro avrete volo e (con partenze da Roma, Bergamo e Bologna) e pernottamento di 7 notti all'Hotel Club Cartago. L'offerta è disponibile su travelbird.it.

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