Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano è uno degli impianti museali più visitati in città. È un luogo dove la conoscenza è interattiva e divertente, adatto ai bambini, ai ragazzi in gita scolastica e agli adulti che vogliono riscoprirsi di volta in volta inventori, esploratori, scienziati. A partire dal 29 ottobre i visitatori del Museo avranno un'opportunità in più e potranno dedicarsi all'astronomia! Verrà infatti inaugurata la nuova ala del museo dedicata a "Spazio e astronomia" che, secondo il direttore Fiorenzo Galli, "è parte integrante della nostra missione di raccontare le frontiere della ricerca e della tecnologia".

La principale attrazione di questa parte della struttura, la cui realizzazione è costata appena 400 mila euro grazie alla collaborazione e ai doni di importante aziende come Finmeccanica, Telespazio e Thales Alenia (tra i quali un pezzo di Vega, il missile-lanciatore che viene utilizzato per mettere in orbita satelliti e altre strutture di ricerca), sarà però una testimonianza dell'effettiva presenza dell'uomo nell'universo, ovvero un pezzo di Luna.

 

 

Non si tratta di una boutade a scopo commerciale, ma di un vero frammento lunare raccolto dalla missione dell'Apollo 17, che il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon donò al presidente italiano Giovanni Leone. Su questo frammento si è letteralmente scatenato il crowdfunding, che ha permesso di raccogliere una somma superiore ai 50.000 euro. I nomi di tutti i donatori saranno esposti sotto la teca di esposizione del frammento, come segno di riconoscenza.

Con questa nuova esposizione, di carattere permanente, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano entra a far parte di un complesso culturale mondiale, che include i musei di Tolosa, Washington, Parigi e Londra, i quali ospitano anch'essi mostre semipermanenti o permanenti. Un ulteriore arricchimento dell'offerta turistica per la metropoli lombarda che sarà in grado di catalizzare sempre più l'attenzione dei visitatori dell'Expo 2015, in programma dal primo maggio al 30 ottobre del prossimo anno.

Con Expo Milano la Città di Torino ha stabilito un fitto scambio di collaborazione e di progettazione comune nell'ambito degli eventi per l’Esposizione Universale 2015. Anche nella splendida città sabauda, dunque, è previsto un fitto calendario di eventi che si inseriscono in questo progetto di collaborazione noto come ExTo-Expo2015. Tutti gli eventi e le manifestazioni in programma sono disponibili sul sito www.inpiemonteintorino.it.

 

 

All’interno di questa fruttuosa collaborazione, i vertici di Expo hanno proposto all’Amministrazione torinese di ospitare, a partire dal prossimo aprile e per tutto il periodo dell’Esposizione fino al 31 ottobre 2015, un’installazione artistica dell’architetto Michele de Lucchi, quale spazio temporaneo dove presentare le diverse iniziative della città collegate ai temi di Expo.

Torino verso Milano, dunque, ma anche un pizzico di Milano a Torino: alimentazione, innovazione, territori, sostenibilità ed educazione saranno i grandi protagonisti non solo di Expo ma anche all’interno di Agorà, un luogo aperto e polifunzionale riservato al confronto e alla riflessione sui temi più alti dell’Esposizione milanese. Dopo essere stata in funzione al Castello Sforzesco di Milano fino a marzo 2015, questa struttura è arrivata il 17 aprile 2015 a Torino in Piazza Castello e si caratterizza principalmente per la specialissima attenzione dedicata al mondo dei bambini e della didattica. Agorà si configura, dunque, come una struttura aperta, versatile, funzionale ed elegante per ospitare attività pratiche e di laboratorio, gratuite per le scuole primarie e secondarie di primo grado e tutte chiaramente incentrate sui temi che sono le colonne portanti di Expo, primo tra tutti il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Durante i weekend sarà coinvolto anche Childrenshare, il progetto di inclusione di Expo tutto dedicato ai più piccoli, con alcune attività pensate appositamente per loro e proposte alle famiglie.

Al di là dell’attenzione al mondo dei bambini, lo scopo di Agorà è anche quello di diventare un punto di riferimento per informazioni e suggerimenti sugli eventi torinesi e milanesi, in collaborazione con Turismo Torino. Proprio in questa scia si inserisce la volontà di organizzare incontri ed eventi che spingano alla riflessione sulle problematiche legate al territorio.

Milano - Per celebrare i 500 anni della morte dell'artista, la Pinacoteca di Brera, prestigiosa istituzione artistica e culturale di Milano, ha aperto al pubblico una importante mostra dedicata alla figura di Donato Bramante, sublime pittore che occupò la scena artistica a cavallo tra il XV e il XVI secolo.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 22 marzo 2015, avrà come tema focale il soggiorno lombardo di Bramante, che si protrasse dal 1477 al 1499, dunque per oltre un ventennio, e durante il quale videro la luce alcuni dei suoi capolavori più celebri.

 

Realizzata grazie a un importante contributo economico dello stilista Giorgio Armani, che ha così contribuito all'esposizione con una sponsorizzazione ad hoc, la mostra è stata curata dagli esperti d'arte Mostra di Bramante alla Pinacoteca di Brera | Biglietti e Informazioni, fino marzo 2015 Eventi a Milano
Sandrina Bandera, Matteo Ceriana, Emanuela Daffra, Mauro Natale e Cristina Quattrini, Maria Cristina Passoni e Francesca Rossi, che hanno voluto dipingere un quadro di azione e reazione del Bramante rispetto agli artisti lombardi di quel periodo.



La mostra è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 8.30 fino alle 19.15, e l'ingresso costa dai 7 ai 10 euro, a seconda delle tipologie di biglietto e delle agevolazioni previste per under 25, over 65, studenti e gruppi.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale della Pinacoteca di Brera.

Sarà l'effetto Expo 2015 (a proposito, sapete già come comprare i biglietti?), sarà per le numerose mostre di arti internazionali ospitate qua e là per la città, fatto sta che Milano è balzata in terza posizione nella speciale classifica pubblicata da Lonely Planet tra le Top Destination da visitare nel 2015. Un riconoscimento dei grandi sforzi fatti per migliorare la vivibilità e l'attrattività della capitale del Nord, che può così gareggiare ad armi pare con destinazioni considerate generalmente più "turistiche", tra le quali, tuttavia, spuntano anche destinazioni insolite (Plovdiv?), o che di solito non balzano alla mente quando si pensa a una vacanza.

 

 

Vediamo dunque insieme la Top 10 di Lonely Planet

 

Washington

1. Washington D.C. (USA) - La capitale degli Stati Uniti d'America è anche la capitale delle destinazioni preferite dai viaggiatori internazionali. Una città piuttosto piccola, ma nella quale il giusto connubio tra arte, spazi verdi e cultura è un equilibrio in grado di soddisfare qualsiasi viaggiatore, dalle coppie ai single, fino alle famiglie

 

El Chalten, Argentina

2. El Chalten (Argentina) - Seconda posizione, un po' a sorpresa, per la piccolissima località montana di El Chalten, nnella zona di Santa Cruz, in Argentina. Nel pieno del Parco de Los Glaciares, è una meta prediletta per gli scalatori, posta al confine con il Cile e a non molta distanza dalla Terra del Fuoco, una meta "estrema" sia geograficamente che ambientalmente parlando

 

Milano, Italia

3. Milano (Italia) - Medaglia di bronzo per la nostra Milano, che convince e stupisce. Qui, la moda internazionale si mescola alle numerose attrattive turistiche (il Duomo, la Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco solo per citarne alcune), all'ampia offerta di intrattenimento, allo sport e alla vita notturna. "Lusso ed eleganza", in particolare, sono quelle che hanno permesso alla città di Expo 2015 di scalare la classifica.

 

Zermatt, Svizzera

4. Zermatt (Svizzera) - Le Alpi, si sa, hanno un fascino particolare lungo tutto l'anno, in estate per le escursioni e il fresco e d'inverno per gli sport sulla neve. Zermatt, in particolare, viene apprezzata poiché offre il collegamento del Trenino rosso del Bernina, patrimonio culturale dell'UNESCO, e per il grande senso di accoglienza che offre la Svizzera in generale.

 

La Valletta, Malta

5. La Valletta (Malta) - Piccola ma dal grande fascino, la capitale dell'isola-stato di Malta raccoglie sempre numerosi consensi. Qui la ricca storia dell'isola, che mescola civiltà, lingue ed espressioni tra le più diverse, si mescola a una vibrante attività culturale, alle spiaggie candide e al mare incontaminato.

 

Plovdiv, Bulgaria

6. Plovdiv (Bulgaria) - La città scelta per divenire, insieme a Matera, Capitale europea della cultura 2019, è una delle mete "di nicchia" per i turisti che, nonostante la pur evidente distanza dalle classiche rotte turistiche, ne apprezzano la natura circostante, il bellissimo centro medievale ben conservato e la bellezza del luogo in tutte le stagioni.

 

Salisbury, Regno Unito

7. Salisbury (Regno Unito) - Dominata dall'elegante struttura della Cattedrale, costruita tra il 1220 e il 1228, Salisbury ben rappresenta lo stile architettonico e di vita britannico. La vicinanza con Stonehenge, il sito megalitico più noto e visitato al mondo, la rende una destinazione adattissima per gli amanti del mistero e delle leggende.

 

Vienna, Austria

8. Vienna (Austria) - La capitale austriaca è da anni, insieme a Melbourne, al vertice delle classifiche sulla vivibilità. E non c'è da stupirsi: ricchissima in monumenti, giardini, con un'offerta culturale che ha pochissimi eguali, Vienna è una città che stupisce e non fa sicuramente rimpiangere la scelta di visitarla.

 

Chennai, India

9. Chennai (India) - Chiamata un tempo Madras, Chennai è tra le destinazioni preferite per chi decide di visitare l'India, sin dal XVI secolo, quando fu occupata da truppe portoghesi. La dominazione inglese, terminata solo negli anni Cinquanta, ha lasciato segni evidenti sull'architettura cittadina, che mescola elementi tipici inglesi ai cromatismi indiani, mentre il tempio Kapaleeshwarar (VII secolo) rimane l'attrazione prediletta da chi vuole immergersi nella cultura tradizionale.

 

Toronto, Canada

10. Toronto (Canada) - Non è la capitale ufficiale del Canada, ma certamente è la città più carismatica del paese della foglia d'acero. Toronto, con la sua sfolgorante CN Tower che svetta fino a 553 metri, è una città straordinaria, dove centinaia di culture diverse hanno trovato accoglienza, particolarmente quella italiana (almeno mezzo milione di persone, su una popolazione di 2,5 milioni, è di origine italiana), con riflessi sull'architettura, le tradizioni e la cultura cittadina. Ultima nella top 10, ma prima tra gli amanti della multiculturalità.

La primavera è alle porte e come ogni anno il Fondo Ambiente Italiano apre i battenti di alcuni luoghi italiani solitamente chiusi al pubblico.

L’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera è fissato per il 19 e il 20 marzo, due giorni all’insegna dei beni culturali e delle bellezze meno conosciuti del nostro Paese.

Il programma delle Giornate Fai di Primavera 2016, evento dal successo consolidato giunto ormai alla 24° edizione, si preannuncia estremamente interessante, ricco di novità e sorprese.

Oltre 900 i luoghi aperti in tutta Italia, all’interno dei quali sono previste visite e attività dedicate a tutta la famiglia; la variegata proposta è predisposta dal FAI per incontrare i gusti e le esigenze di genitori con bambini, coppie, anziani, giovani, disabili, amanti della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni locali.




Agli iscritti FAI sono riservati come di consueto una serie di privilegi come ad esempio aperture esclusive e corsie preferenziali che consentono di evitare le file.

Per gli amanti delle due ruote le Giornate FAI di Primavera propongono le ‘biciclettate’, itinerari organizzati in collaborazione con FIAB, che conducono i visitatori alla scoperta delle bellezze italiane in maniera divertente.

Ogni regione ha il suo programma, ricco di appuntamenti e proposte originali.

In Sicilia il FAI propone un programma incredibilmente ricco e variegato; a spopolare tra gli appuntamenti per le Giornate di Primavera è soprattutto Palermo.
Tra le proposte il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, il Palazzo Arcivescovile Nuovo, il Museo Diocesano, il Quartiere Militare San Giacomo degli Spagnoli e il Museo dell’Acciuga di Aspra.

In Campania, tra le varie occasioni proposte dalle Giornate FAI di Primavera, Napoli propone la visita delle Catacombe di San Gaudioso, mix affascinante di barocco e tracce paleocristiane.
In esclusiva per gli iscritti la possibilità di visitare la Biblioteca dei Girolamini, sottoposta a sequestro giudiziario dopo i furti del 2012, e i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, un’area dei sottotetti che raccoglie oltre 8.000 oggetti recuperati dagli scavi delle città vesuviane distrutte dall’eruzione.

Nel Lazio la Capitale offre l’opportunità di visitare l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma e del Genio, museo che raccoglie numerose testimonianze dell’architettura e dell’ingegneria militare italiana.
Sempre a Roma le Giornate FAI di Primavera propongono la visita del patrimonio artistico della famiglia Caetani, conservato nell’omonimo palazzo, e l’esclusiva opportunità di oltrepassare l’ingresso della Villa del Priorato di Malta, nota per il buco della serratura dal quale è possibile vedere la maestosa Cupola di San Pietro.

A Firenze per le Giornate Fai di Primavera è previsto un programma che include la possibilità di visitare il Palazzo della Banca d’Italia, all’interno del quale spiccano il monumentale scalone e la biblioteca dalla forma ottagonale, e l’Istituto Geografico Militare, l’Ente cartografico dello Stato che ha il compito di fornire supporto di tipo geotopocartografico all’Esercito Italiano.

In Lombardia il programma è fitto di appuntamenti; da non perdere, tra le proposte delle Giornate FAI di Primavera a Milano, quello previsto al Padiglione Reale della Stazione Centrale, ambiente esclusivo progettato per accogliere il Re e la sua famiglia.

 

Un weekend "gastronomico" a Milano, per scoprirne le bellezze e le delizie. E ciliegina sulla torta, sono andata con mio marito al Ristorante Cracco.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/03/2014

Durata: 2 Giorni

Luoghi: Milano

 

Descrizione del viaggio:

In partenza per Milano, per un weekend di relax e gusto. Abbiamo raggiunto la nostra destinazione con il velocissimo Frecciarossa, che in poche ore ci ha portato da Napoli al centro di Milano. Siamo arrivati abbastanza puntuali in hotel. La sera avevamo prenotato al rinomatissimo Ristorante Cracco, che si trova in pieno centro a Milano, dove ci era stato riservato un tavolo.

Quasi inutile dire che abbiamo cenato magnificamente e alla fine ci siamo congratulati con lo chef per quanto erano buoni i vari piatti che abbiamo gustato. Davvero una bella serata. Usciti dal ristorante, siamo rientrati in hotel, che ci aspettava lì vicino.

Il giorno, la domenica, dopo abbiamo partecipato alla Messa al Duomo di Milano, celebrata in latino: veramente molto suggestivo. E dopo la messa, ci siamo regalati il classico giro per i negozi, d'obbligo se si è a Milano, e ci siamo fermati a gustare un buonissimo gelato da Cioccolattiamo!

Ultimo momento di dolcezza, visto che nel pomeriggio siamo rientrati con il nostro bellissimo Fracciarossa a Napoli!

Monumenti Milano, una sinfonia di stili che ricorda quasi un libro di architettura o un collage fotografico, per l'apparente discrepanza tra gotico, neoclassico e tutti quegli arcani scenari da fotografia che caratterizzano gli spazi pubblici di Milano, la capitale della moda e della cultura italiana.

 

 

Dalle chiese (o per meglio dire, le basiliche) ai palazzi, passando per i teatri e le zone cosiddette "miste", scopriremo poi quali, i monumenti Milano ci raccontano idee, sogni e progetti di una città che ha saputo continuamente reinventarsi e rinnovarsi nel segno del progresso, urbanistico e dei suoi cittadini.

 

Arco della Pace

Costruito a partire dal 1806 sotto l'influenza napoleonica, venne completato dopo la caduta dell'imperatore francese e dedicato alla pace seguita alle sue sconfitte. Si trova in piazza Sempione

 

Basilica di Sant'Ambrogio

Tra i massimi esempi dell'architettura preromanica, è intitolata al patrono della città, che la fondò nel IV secolo (allorché vescovo della città) e vi fece esporre i corpi dei martiri cristiani

 

Castello Sforzesco

Massimo esempio delle strutture nobiliari dell'epoca sforzesca, il Castello è un magnifico complesso di carattere monumentale, e uno dei simboli di Milano, alla pari del Duomo

 

Duomo

Dedicato a Santa Maria Nascente, il Duomo di Milano è una delle chiese gotiche più belle, note e fotografate al mondo, imponente e magnifico nelle sue guglie e dominato dalla "Madonnina" dorata

 

Galleria Vittorio Emanuele II

Voluta dal primo Re d'Italia e inaugurata nel 1877 dopo due decenni di lavori, la Galleria è tutt'oggi uno dei luoghi più frequentati della città e sede di numerose griffe del lusso e della moda

 

Palazzo Reale

Situato in Piazza Duomo, a ridosso della grande cattedrale cittadina, il Palazzo Reale è uno dei punti di riferimento degli amanti dell'arte, poiché ospita frequenti mostre di rilievo internazionale

 

Santa Maria presso San Satiro

La chiesa dall'abside "magica", progettata da Donato Bramante, questo edificio dalla particolarità architettonica si trova seminascosto vicino a Via Torino, strada dello shopping low-cost

 

Santa Maria delle Grazie

Elegante edificio in mattonato rosso, questa chiesa è particolarmente celebre poiché ospita il Cenacolo di Leonardo, la massima opera (assieme alla Gioconda) del genio di Vinci

 

Stazione Centrale

Monumento "funzionale", la Stazione Centrale di Milano preserva una imponenza e una misura iconiche, essendo il luogo di arrivo storico in città, nonché per le sue dimensioni imponenti

 

Teatro alla Scala

Nato alla fine del Settecento, il Teatro alla Scala è divenuto nel corso dei secoli il punto di riferimento mondiale per l'opera e la classica, e ancora oggi ha un rapporto privilegiato con la città 

Oh Bej! Oh Bej!, la Fiera di Sant’Ambrogio torna a Milano dal 5 all’8 dicembre.

Nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco la festa in onore del Santo Patrono rappresenta, ormai da più di cinque secoli, l’appuntamento più atteso dai milanesi.

Con l’approssimarsi delle festività natalizie la fiera è una tappa obbligata per chi è a caccia di regalini unici e originali, per chi desidera immergersi in un’atmosfera di festa, allegra e colorata, e per chi semplicemente è legato alla tradizione.

Ma scopriamo quali sono le origini di questa festa dal nome così particolare.




Oh Bej! oh Bej! è la fiera più antica di Milano; le origini della festa, così come si presenta attualmente, risalgono al 1510 quando Papa Pio IV invia in città Giannetto Castiglione, primo Gran Maestro dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Giunto a Milano il giorno di Sant’Ambrogio con l’incarico di risvegliare la fede nel popolo, temendo di non essere ben accolto, decide di portare con sé dolci e giocattoli per i bambini.
Appena entrato a Milano Giannetto inizia a distribuire i doni ai più piccoli i quali, per esprimere la gioia nel riceverli, esclamano in dialetto ‘Oh Bej! Oh Bej!’, che tradotto in italiano significa Oh Belli! Oh Belli!.

Da quel momento in poi, ogni anno, nei giorni della festa di Sant’Ambrogio, la città di Milano organizza e accoglie la fiera, per festeggiare il Santo Patrono e ricordare quel particolare avvenimento.

Oh Bej! Oh Bej! è stata ospitata nel corso del tempo da diverse location: inizialmente si svolgeva nei pressi di Piazza dei Mercanti, area interessata dalla Fiera di Sant’Ambrogio fino al 1886 quando è stata trasferita nella zona della Basilica dedicata al Patrono.
Nel 2006 è stata spostata nell’area antistante il Castello Sforzesco, dove si svolge ancora oggi.

Ad affollare i 25.000 metri quadri destinati all’esposizione lungo il perimetro del Castello Sforzesco ben 379 espositori con proposte di ogni genere: dolci, panettoni, prodotti tipici, oggetti di artigianato, libri, giocattoli e tanto altro.

Tra gli stand 56 rigattieri, 24 artigiani, 51 mestieranti, 17 fioristi, 19 venditori di stampe e libri, 5 maestri del ferro battuto, 14 giocattolai e 4 pittori.
Per i più golosi 17 rivenditori di dolci, 9 venditori di caldarroste e vin brulè, 2 produttori di miele e 10 Firunatt, venditori dei tipici filoni di castagne affumicate.

Altre 80 postazioni sono previste nei pressi del Cavalcavia Bussa, collegamento tra la stazione di Porta Garibaldi e il quartiere Isola.
La location è allestita per accogliere la fiera ‘Alter Bej’ organizzata dall’Associazione Altrimenti, la cui proposta spazia dalle auto-produzioni artigianali alle creazioni artistiche.
Ad allietare la passeggiata di piccoli e grandi visitatori esibizioni di musicisti, giocolieri e artisti di strada.

Oh Bej! Oh Bej! rispetta dal 5 all’8 dicembre il seguente orario di apertura: dalle 8.30 fino alle 21.00.

In vista dell'Expo 2015 di Milano, la compagnia ferroviaria Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori propone una interessante offerta riservata a tutti coloro che vorranno visitare l'Esposizione Universale che si terrà nel capoluogo lombardo dal 1° maggio al 31 ottobre.

Grazie ad Italo, infatti, si potrà ottenere - ma solo fino al 17 marzo, e unicamente sulla rotta Roma - Milano Rho Fiera/Expo 2015 (la stazione nata per ospitare i viaggiatori che arriveranno per visitare l'Expo) - un importante sconto del 50% sul costo finale del biglietto.

 

 

La promozione, che non necessita di codici, voucher o registrazioni preventive, vi permetterà dunque di risparmiare, sulla tariffa Low Cost, già bassa in partenza, la metà del costo del viaggio, che sia di sola andata o in formulazione andata e ritorno, dunque con un importante risparmio se deciderete di recarvi a visitare Expo per un solo giorno o, magari, nel fine settimana.

L'offerta, che è sicuramente allettante, verrà proposta fino a esaurimento dei posti disponibili, e dunque vi invitiamo ad affrettarvi e coglierla al volo, collegandovi direttamente al sito ufficiale di Italo fino al 31 marzo prossimo.

 

Continuate a seguirci su Vita da Turista per scoprire tutte le notizie, info e curiosità legate ad Expo 2015, a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre.

Robert Capa e la Seconda guerra mondiale. Due mondi paralleli, che si incontrano nella rapidità, quasi fulminante, di uno scatto. Dopo le esposizioni di Roma, Firenze e Genova sarà la cornice dello Spazio Oberdan di Milano (Viale Vittorio Veneto 2) ad ospitare i lavori del fotoreporter ungherese che, tra il 1943 e il 1944, fu in Italia per raccontare gli eventi tragici della Seconda guerra mondiale, dall'Armistizio dell'8 settembre all'avanzata delle truppe americane.

In 78 scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero, Robert Capa, scomparso in Vietnam nel 1954 all'età di 40 anni, rivive attraverso la "poesia" delle sue istantanee, che raccontano, in un viaggio che costituisce la sintesi massima del giornalismo per immagini, paesi distrutti e vite spezzate, soldati a fianco di civili, la Sicilia e Anzio, lo sbarco e le speranze soffocate sotto le bombe.

 

 

La mostra, intitolata con estrema semplicità "Robert Capa in Italia", è stata promossa dalle rappresentanze consolari dell'Ungheria in Italia, e sarà aperta fino al 26 aprile prossimo, con orario 10-19.30 dal martedì alla domenica. Apertura straordinaria anche il 5 e 6 aprile, giorni di Pasqua e Lunedì dell'Angelo, e 25 aprile, Festa della Liberazione.

Il biglietto d'ingresso costa 8 euro, ridotto a 6,50 euro per under 18 e over 65, nonché per gli studenti, e ulteriormente ridotto a 3,50 euro per persone diversamente abili e accompagnatori, insegnanti in accompagnamento a gruppi scolastici, giornalisti e guide turistiche.

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