Milano - Siamo giunti agli sgoccioli di quest'anno, segnato da tante notizie e novità nel mondo del turismo, dall'assegnazione del titolo di patrimonio dell'Umanità UNESCO alle Langhe e allo zibibbo di Pantelleria, alla scelta delle città che nel 2019 saranno Capitali europee della Cultura.

A solo dieci giorni dall'inizio del 2015, vogliamo proporvi dieci località, e i rispettivi motivi, che sono state scelte come le "città imperdibili" del 2015, dal punto di vista turistico, culturale, musicale e tanto altro ancora, in una sorta di tour mondiale che toccherà tanto l'Europa quanto l'Asia e le Americhe.

Si parte, per nostra convenienza geografica, da Milano, che dal 30 aprile fino al 30 ottobre ospiterà Expo 2015, la massima manifestazione fieristica mondiale, dedicata al tema dell'alimentazione nel mondo, alla gestione consapevole delle risorse agroalimentari e dell'acqua. Il capoluogo della Lombardia sarà anche sede, a fine ottobre, degli European Music Awards, che si terranno al Palaforum di Assago, sede peraltro di numerosi concerti di star internazionali lungo tutto l'anno, dai Queen ad Ariana Grande, passando per Katy Perry.

 

 

Rimaniamo in Europa, ma ci spostiamo in Svizzera, e più precisamente a Zermatt. La magnifica località sciistica alpina si prepara a ospitare, come del resto tutti gli anni, tantissimi amanti degli sci e degli sport invernali in genere, ma anche a festeggiare il 150° anniversario della scalata di Edward Whymper, che sdoganò le montagne locali agli esploratori. Anche Vienna, capitale dell'Austria, sarà una città da visitare nel 2015, per diversi motivi: non solo le celebrazioni dei 150 anni della Ringstrasse, il grande anello di comunicazione cittadino, ma anche per l'Eurofestival, la manifestazione musicale continentale vinta da Conchita Wurst quest'anno.

Parlando di cultura, non possono mancare Plovdiv, in Bulgaria, che "accompagnerà" idealmente la nostra Matera nel 2019 come European capital of the Year, e Salisbury, nel Regno Unito, nella quale si celebreranno gli 800 dalla concessione della Magna Charta, un documento storico per il paese britannico e il mondo intero. Attenzione anche a La Valletta, capitale maltese, che ricorderà il Grande Assedio del 1565.

Spostandoci nelle Americhe, meriteranno attenzione a partire dal 1° gennaio Toronto, la grande metropoli canadese che ospiterà i Giochi panamericani (una sorta di Olimpiadi regionali, in attesa peraltro di quelle di Rio 2016), e Washington D.C., capitale degli Stati Uniti d'America, che tra giochi politici e istituzionali inaugurerà, unico esempio in tutti gli USA, un Museo Nazionale di Storia e Cultura Africana e Americana, ma anche El Chalten, "la Cortina dell'Argentina", a 30 anni dalla nascita del primo insediamento stabile.

Chiude questa carrellata Chennai, in India, dalle magnifiche atmosfere e architetture coloniali, che proprio nel 2015 si arricchirà di un sistema di "trasporto di massa integrato", permettendo così a visitatori e locali di migliorare i trasporti e gli spostamenti, e dunque anche di renderla più apprezzabile per i turisti.

Appuntamenti all'insegna del Natale e non solo nell'ultimo fine settimana di novembre a Milano (e dintorni). Tante sono infatti le proposte, per tutti i gusti e le tasche, che accompagneranno milanesi e visitatori da venerdì 28 a domenica 30 novembre, prima dell'avvio della "settimana d'oro" meneghina, con le celebrazioni in onore di Sant'Ambrogio il 7 dicembre e la Prima della Scala, l'evento che segna l'inizio della stagione mondana.

 

 

Si inizia con un appuntamento per cinefili, il Fillmaker Festival 2014, che prenderà il via oggi e proseguirà fino all'8 dicembre nelle varie sale dello Spazio Oberdan, Cinema Arcobaleno, Cinema Palestrina, Fabbrica del Vapore e Galleria d’Arte Moderna. In concorso quasi un centinaio di pellicole sulle 500 giunte alla giuria del concorso, e che saranno divise in Concorso internazionale, spazio giovani, cinema sperimentale e retrospettive dedicate a vari cineasti (tutte le informazioni sul sito ufficiale della manifestazione).

Per chi invece vuole già respirare l'atmosfera natalizia, magari in compagnia di tutta la famiglia, a piazza Castello si terrà per tutto il weekend la Lego Building Experience, un grande laboratorio pubblico nel quale i piccoli saranno chiamati a contribuire alla costruzione di un mega-albero di Natale tutto fatto dagli storici mattoncini colorati. Lo spazio rimarrà aperto venerdì 28 dalle 14 alle 19, sabato 29 e domenica 30 novembre dalle 10 alle 19, e alla fine dei tre giorni tutti i presenti potranno ammirare, fino alla fine delle festività, questo grande albero frutto di creatività e divertimento. 

Tanto spazio anche per le mostre artistiche e culturali nel complesso: fino al 1 febbraio 2015, nella cornice elegante della Reggia di Monza, sarà possibile visitare la retrospettiva dedicata alla vita e alle opere di Giorgio De Chirico, massimo esponente del modernismo italiano di inizio Novecento, mentre a Palazzo Reale aperta con orario prolungato la mostra sul pittore italo-svizzero Giovanni Segantini, autore di celebri opere dedicate alle Alpi e alla vita contadina.

In chiusura, vi ricordiamo il dolce appuntamento con Arte.Panettone, l'esposizione dedicata al dolce meneghino che si terrà a Rho, presso Villa Burba, il 29 e 30 novembre, con ingresso gratuito, nella quale sarà possibile scoprire e degustare (oltre che acquistare) i panettoni delle tradizionali pasticcerie di Milano.

Alla presenza dell'architetto Arata Isozaki è stata presentata la Torre Isozaki, uno degli edifici del complesso CityLife di Milano che, con i suoi 50 piani e 202 metri di altezza, è divenuto ufficialmente il grattacielo più alto d'Italia sia come struttura al tetto (la vicina Torre Unicredit si ferma a 231 metri inclusa la magnifica spirale-guglia di quasi 86 metri) sia come complesso, grazie all'installazione di un'antenna televisiva che porterà l'altezza complessiva a 247,20 metri, il doppio del Pirellone, che si ferma a 127 metri.

Il Dritto. Questo il nome con il quale è stata presentata l'opera, eccezionale per Milano e per l'Italia. Un grattacielo molto elegante, dalla forma parallelepipedale, che svetta verso l'alto e dona un certo senso di movimento e tensione architettonica grazie al rivestimento di pannelli in vetro, "tagliato" in nove onde che segnano l'alternanza dei vari gruppi funzionali all'interno dell'edificio. Per l'architetto Isozaki il grattacielo è un progresso nell'architettura meneghina, che conquista così un primato "agravitazionale". Attenzione anche all'ambiente e all'ecologia: la Torre è costruita rispettando tutti i più recenti criteri di sostenibilità ambientale.

 

 

La Torre Isozaki verrà inaugurata prima dell'apertura di Expo 2015, prevista per il 30 aprile prossimo. I lavori di realizzazione sono durati circa 800 giorni, meno di due anni e mezzo, un record per un edificio di questo genere nel nostro paese. Peraltro, l'edificio, che ospiterà gli uffici della compagnia assicurativa Allianz, della quale probabilmente prenderà anche il nome, è stato interamente realizzato da ditte italiane, con un indotto significativo per il mercato del lavoro, in un periodo di grave crisi economica.

Ad accompagnare la Torre Isozaki saranno, dal 2017 e dal 2018, le opere progettate da Zara Hadid - Lo storto, un grattacielo dalla forma sinuosa, di 174 metri - e Daniel Libeskind - Il curvo, dal nucleo "spostato" su due strutture, verticale e curvilineo, di circa 160 metri. I tre grattacieli, "Il Dritto, Lo Storto e il Curvo" a ricordare "Il Buono, il Brutto e il Cattivo" di Sergio Leone, completeranno un progetto di riqualificazione mai tentato prima in Italia.

Mentre quasi tutte le date del suo show hanno ottenuto un grande successo, Lady Gaga si appresta a sbarcare a Milano dove il 4 novembre prossimo, presso il Mediolanum Forum di Assago, si terrà l'unica tappa italiana dell'artRAVE show, il suo quarto tour live dopo quelli del 2009, 2010 e 2012, e che l'hanno consacrata come una delle protagoniste più in vista della scena pop contemporanea.

Stephanie Joanne Angelina Germanotta, questo il nome della cantante americana di origini italiane (come Madonna, la regina della musica alla quale, forse, un giorno strapperà lo scettro), non ha badato a spese per l'organizzazione di questo tour, che nelle ottanta tappe complessive (l'ultima sarà il 24 novembre a Parigi, in conclusione del tour e della "leg" europea) ha concentrato l'attenzione su alcuni elementi iconici; il palco, innanzitutto, è stato progettato come una caverna "sdoppiata", di colore bianco, nella quale l'artista canta e si esibisce per quasi tutto lo show, oltre ai costumi e gli accessori, vero marchio di fabbrica dell'eccesso e della stravaganza di Lady Gaga, tra i quali figurerà un dettaglio, lo smalto per le unghie impreziosito da foglie d'oro a 24 carati. Questo smalto, per tutti i fan della Germanotta, verrà in messo in vendita durante il periodo natalizio dal noto store inglese Selfridges, al prezzo "modico" di 50 sterline, circa 60 euro.

 

 

Questo è il sesto concerto di Lady Gaga in Italia: la prima volta si esibì a Venezia, durante l'Heineken Jammin' Festival, il 27 luglio del 2009, mentre le altre volte fu a Torino (9 novembre 2010, per la prima volta con un tour tutto suo), e a Milano per tre volte, il 4 e 5 dicembre 2010 e il 2 ottobre del 2012. Si conferma così il rapporto speciale dell'artista con la capitale del Nord, ma anche con la "sua" Italia, che è sempre stata presente in tutte le tournée sin dai primissimi anni della sua carriera.

Al Mediolanum Forum (facilmente raggiungibile dal centro città grazie alla linea M1 della Metropolitana) Lady Gaga riproporrà uno show collaudato e particolarmente ricco: 25 canzoni in tutto, di cui alcune eseguite acusticamente, con l'accompagnamento del fidato pianoforte, che saranno estratte in misura eguale da The Fame, The Fame Monster e Born This Way, così come da ARTPOP, il suo penultimo disco, mentre non eseguirà nessuna delle canzoni contenute in Cheek to Cheek, l'elegante disco jazz prodotto e cantato insieme alla leggenda Tony Bennett, e uscito lo scorso settembre.

Sarà l'effetto Expo 2015 (a proposito, sapete già come comprare i biglietti?), sarà per le numerose mostre di arti internazionali ospitate qua e là per la città, fatto sta che Milano è balzata in terza posizione nella speciale classifica pubblicata da Lonely Planet tra le Top Destination da visitare nel 2015. Un riconoscimento dei grandi sforzi fatti per migliorare la vivibilità e l'attrattività della capitale del Nord, che può così gareggiare ad armi pare con destinazioni considerate generalmente più "turistiche", tra le quali, tuttavia, spuntano anche destinazioni insolite (Plovdiv?), o che di solito non balzano alla mente quando si pensa a una vacanza.

 

 

Vediamo dunque insieme la Top 10 di Lonely Planet

 

Washington

1. Washington D.C. (USA) - La capitale degli Stati Uniti d'America è anche la capitale delle destinazioni preferite dai viaggiatori internazionali. Una città piuttosto piccola, ma nella quale il giusto connubio tra arte, spazi verdi e cultura è un equilibrio in grado di soddisfare qualsiasi viaggiatore, dalle coppie ai single, fino alle famiglie

 

El Chalten, Argentina

2. El Chalten (Argentina) - Seconda posizione, un po' a sorpresa, per la piccolissima località montana di El Chalten, nnella zona di Santa Cruz, in Argentina. Nel pieno del Parco de Los Glaciares, è una meta prediletta per gli scalatori, posta al confine con il Cile e a non molta distanza dalla Terra del Fuoco, una meta "estrema" sia geograficamente che ambientalmente parlando

 

Milano, Italia

3. Milano (Italia) - Medaglia di bronzo per la nostra Milano, che convince e stupisce. Qui, la moda internazionale si mescola alle numerose attrattive turistiche (il Duomo, la Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco solo per citarne alcune), all'ampia offerta di intrattenimento, allo sport e alla vita notturna. "Lusso ed eleganza", in particolare, sono quelle che hanno permesso alla città di Expo 2015 di scalare la classifica.

 

Zermatt, Svizzera

4. Zermatt (Svizzera) - Le Alpi, si sa, hanno un fascino particolare lungo tutto l'anno, in estate per le escursioni e il fresco e d'inverno per gli sport sulla neve. Zermatt, in particolare, viene apprezzata poiché offre il collegamento del Trenino rosso del Bernina, patrimonio culturale dell'UNESCO, e per il grande senso di accoglienza che offre la Svizzera in generale.

 

La Valletta, Malta

5. La Valletta (Malta) - Piccola ma dal grande fascino, la capitale dell'isola-stato di Malta raccoglie sempre numerosi consensi. Qui la ricca storia dell'isola, che mescola civiltà, lingue ed espressioni tra le più diverse, si mescola a una vibrante attività culturale, alle spiaggie candide e al mare incontaminato.

 

Plovdiv, Bulgaria

6. Plovdiv (Bulgaria) - La città scelta per divenire, insieme a Matera, Capitale europea della cultura 2019, è una delle mete "di nicchia" per i turisti che, nonostante la pur evidente distanza dalle classiche rotte turistiche, ne apprezzano la natura circostante, il bellissimo centro medievale ben conservato e la bellezza del luogo in tutte le stagioni.

 

Salisbury, Regno Unito

7. Salisbury (Regno Unito) - Dominata dall'elegante struttura della Cattedrale, costruita tra il 1220 e il 1228, Salisbury ben rappresenta lo stile architettonico e di vita britannico. La vicinanza con Stonehenge, il sito megalitico più noto e visitato al mondo, la rende una destinazione adattissima per gli amanti del mistero e delle leggende.

 

Vienna, Austria

8. Vienna (Austria) - La capitale austriaca è da anni, insieme a Melbourne, al vertice delle classifiche sulla vivibilità. E non c'è da stupirsi: ricchissima in monumenti, giardini, con un'offerta culturale che ha pochissimi eguali, Vienna è una città che stupisce e non fa sicuramente rimpiangere la scelta di visitarla.

 

Chennai, India

9. Chennai (India) - Chiamata un tempo Madras, Chennai è tra le destinazioni preferite per chi decide di visitare l'India, sin dal XVI secolo, quando fu occupata da truppe portoghesi. La dominazione inglese, terminata solo negli anni Cinquanta, ha lasciato segni evidenti sull'architettura cittadina, che mescola elementi tipici inglesi ai cromatismi indiani, mentre il tempio Kapaleeshwarar (VII secolo) rimane l'attrazione prediletta da chi vuole immergersi nella cultura tradizionale.

 

Toronto, Canada

10. Toronto (Canada) - Non è la capitale ufficiale del Canada, ma certamente è la città più carismatica del paese della foglia d'acero. Toronto, con la sua sfolgorante CN Tower che svetta fino a 553 metri, è una città straordinaria, dove centinaia di culture diverse hanno trovato accoglienza, particolarmente quella italiana (almeno mezzo milione di persone, su una popolazione di 2,5 milioni, è di origine italiana), con riflessi sull'architettura, le tradizioni e la cultura cittadina. Ultima nella top 10, ma prima tra gli amanti della multiculturalità.

Che l'avvento dell'alta velocità sulla tratta ferroviaria Roma-Milano avesse modificato il modo di viaggiare degli italiani, si sapeva già da tempo.

Complici i prezzi più economici, le offerte low-cost e una maggiore comodità nel partire e arrivare dal centro città, poi, i collegamenti tra l'Urbe e la capitale economica italiana si sono spostati, negli ultimi anni, sempre più su Frecciarossa Italo, i treni di punti di Ferrovie dello Stato NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori.

I dati dell'Autorità dei Trasporti, pubblicati in questi giorni, evidenziano che gli spostamenti sulla Roma-Milano, nel 2014, sono avvenuti per il 65% via treno, contro il 24% di spostamenti in aereo (sulle tradizionali direttrici Fiumicino - Linate e Fiumicino - Malpensa) e solo il 14% in automobile.

 

 

Si tratta di un ribaltamento di grande importanza e valore strategico rispetto al 2008, appena sei anni prima, quando il 50% dei collegamenti Roma-Milano avveniva in aereo, contro solo il 36% dei viaggi in treno e il 14% di quelli in automobile.

I dati dimostrano, sostanzialmente, la preferenza di soluzioni più rapide e immediate di chi viaggia sulla Roma-Milano, ma anche una maggiore attenzione all'ecologia e all'ambiente, con l'autovettura scelta da una quota sempre più residuale dei viaggiatori del Bel Paese.

Nel frattempo, le Ferrovie dello Stato si preparano a lanciare, tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, i collegamenti con il Frecciarossa 1000 alla velocità "omologata" di 350 km/h, che permetterà di collegare Roma e Milano in poco più di 2 ore, contro le circa 3 attuali.

Il modernissimo treno, dedicato alla leggenda dello sport Pietro Mennea, è in realtà già in regolare servizio sulla linea Roma-Milano, e permette di raggiungere il sito di Expo 2015 con un servizio ancor più di qualità; viaggia però a una velocità massima di 300 km/h, non avendo ottenuto ancora i permessi necessari per l'aumento della velocità sulle tratte AV che collegano Torino e Salerno, gli avamposti dell'alta velocità in Italia.

A Milano negli ultimi anni c’è solo una parola d’ordine, per quanto riguarda la variegata offerta gastronomica del capoluogo lombardo: l’hamburger. Non stiamo, però, parlando del menu mordi e fuggi del fast food, ma di una vera e propria incoronazione della carne di manzo, in varianti più o meno estrose.

A Milano parlare di street food vuol dire parlare di hamburger, e oggi vogliamo portarvi alla scoperta di alcuni luoghi, una sorta di templi del moderno mangiare, dove questo piatto così sfruttato, ma a volte così originale, viene proposto in modi e tempistiche tutte da scoprire.

 

 

Hambistro (Via Savona, 13) ad esempio, è un locale che si trova in centro, vicino al Teatro alla Scala. La sua particolarità è quella di combinare la carne con varianti a volte anche esotiche, per risvegliare emozioni e gusti che non provavate da tempo.

Trussardi alla Scala (Piazza della Scala, 5) talmente buono da essersi guadagnato la stella Michelin (badate bene, un piatto da cibo da strada che viene “stellato”). Eccezionale per poche ma (sapientemente) combinate caratteristiche: la carne inglese tagliata al coltello, la salsa speciale e le patatine alla paprika. Forse un po’ caro (i prezzi vanno dai 17 ai 24 euro), ma anche la location ha il suo prezzo.

Burger Wave (Via Cardinale Ascanio Sforza, 47) è il più democratico ed economico della città, a partire da meno di cinque euro. Ottimi hamburger all’australiana (con carne di angus, pollo, agnello, ma anche vegetariano) e patatine fritte, e dove le salse sono fatte in casa.

Ham Holy Burger (Via Palermo, 15): lo dice il nome, l’hamburger è “santo”, e come potrebbe esser diversamente se la carne selezionata è una fassona piemontese di prima qualità. La particolarità? Si ordina con il vostro tablet. E se non ho un tablet? Peggio per voi. E’ Milano bellezza, e tu non puoi farci nulla (salvo scegliere un altro locale della lista, no?). Arricchiscono la carne ingredienti di prima qualità: provolone, funghi, prosciutto crudo di Parma e olio tartufato.

Un weekend "gastronomico" a Milano, per scoprirne le bellezze e le delizie. E ciliegina sulla torta, sono andata con mio marito al Ristorante Cracco.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/03/2014

Durata: 2 Giorni

Luoghi: Milano

 

Descrizione del viaggio:

In partenza per Milano, per un weekend di relax e gusto. Abbiamo raggiunto la nostra destinazione con il velocissimo Frecciarossa, che in poche ore ci ha portato da Napoli al centro di Milano. Siamo arrivati abbastanza puntuali in hotel. La sera avevamo prenotato al rinomatissimo Ristorante Cracco, che si trova in pieno centro a Milano, dove ci era stato riservato un tavolo.

Quasi inutile dire che abbiamo cenato magnificamente e alla fine ci siamo congratulati con lo chef per quanto erano buoni i vari piatti che abbiamo gustato. Davvero una bella serata. Usciti dal ristorante, siamo rientrati in hotel, che ci aspettava lì vicino.

Il giorno, la domenica, dopo abbiamo partecipato alla Messa al Duomo di Milano, celebrata in latino: veramente molto suggestivo. E dopo la messa, ci siamo regalati il classico giro per i negozi, d'obbligo se si è a Milano, e ci siamo fermati a gustare un buonissimo gelato da Cioccolattiamo!

Ultimo momento di dolcezza, visto che nel pomeriggio siamo rientrati con il nostro bellissimo Fracciarossa a Napoli!

Milano - Per celebrare i 500 anni della morte dell'artista, la Pinacoteca di Brera, prestigiosa istituzione artistica e culturale di Milano, ha aperto al pubblico una importante mostra dedicata alla figura di Donato Bramante, sublime pittore che occupò la scena artistica a cavallo tra il XV e il XVI secolo.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 22 marzo 2015, avrà come tema focale il soggiorno lombardo di Bramante, che si protrasse dal 1477 al 1499, dunque per oltre un ventennio, e durante il quale videro la luce alcuni dei suoi capolavori più celebri.

 

Realizzata grazie a un importante contributo economico dello stilista Giorgio Armani, che ha così contribuito all'esposizione con una sponsorizzazione ad hoc, la mostra è stata curata dagli esperti d'arte Mostra di Bramante alla Pinacoteca di Brera | Biglietti e Informazioni, fino marzo 2015 Eventi a Milano
Sandrina Bandera, Matteo Ceriana, Emanuela Daffra, Mauro Natale e Cristina Quattrini, Maria Cristina Passoni e Francesca Rossi, che hanno voluto dipingere un quadro di azione e reazione del Bramante rispetto agli artisti lombardi di quel periodo.



La mostra è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 8.30 fino alle 19.15, e l'ingresso costa dai 7 ai 10 euro, a seconda delle tipologie di biglietto e delle agevolazioni previste per under 25, over 65, studenti e gruppi.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale della Pinacoteca di Brera.

La moderna cornice del Museo del Novecento di Milano ospita, fino al prossimo 5 marzo 2015, una importante mostra dedicata a due artisti contemporanei che hanno segnato il mondo dell'arte con contributi fondamentali: Lucio Fontana ed Yves Klein.

 

 

Di Klein, il francese scomparso prematuramente a soli 34 anni, saranno esposte alcune opere molto celebri, che ripercorrono le varie fasi artistiche, dai monocromi al cosiddetto "immaterialismo", mentre su Lucio Fontana sarà dato spazio soprattutto ai cosiddetti "tagli", tele anch'esse monocromatiche nelle quali strappi realizzati ad hoc materializzano concetti spaziali ed ideali in una rappresentazione provocatoria.

Il Museo del Novecento, che si trova in Piazza Duomo, antistante Palazzo Reale, conferma così il suo ruolo esclusivo con la modernità e di polo attrattivo per gli artisti che hanno contribuito alla ridefinizione dei linguaggi nell'ultimo secolo. La mostra, dal titolo "Klein Fontana Milano Parigi 1957 - 1952" sarà accessibile al costo di 5 euro, e si avvarrà del contributo di 90 opere e molto materiale documentale, che occuperà buona parte delle sale espositive, anche quelle riservate alla collezione permanente.

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