A Milano negli ultimi anni c’è solo una parola d’ordine, per quanto riguarda la variegata offerta gastronomica del capoluogo lombardo: l’hamburger. Non stiamo, però, parlando del menu mordi e fuggi del fast food, ma di una vera e propria incoronazione della carne di manzo, in varianti più o meno estrose.

A Milano parlare di street food vuol dire parlare di hamburger, e oggi vogliamo portarvi alla scoperta di alcuni luoghi, una sorta di templi del moderno mangiare, dove questo piatto così sfruttato, ma a volte così originale, viene proposto in modi e tempistiche tutte da scoprire.

 

 

Hambistro (Via Savona, 13) ad esempio, è un locale che si trova in centro, vicino al Teatro alla Scala. La sua particolarità è quella di combinare la carne con varianti a volte anche esotiche, per risvegliare emozioni e gusti che non provavate da tempo.

Trussardi alla Scala (Piazza della Scala, 5) talmente buono da essersi guadagnato la stella Michelin (badate bene, un piatto da cibo da strada che viene “stellato”). Eccezionale per poche ma (sapientemente) combinate caratteristiche: la carne inglese tagliata al coltello, la salsa speciale e le patatine alla paprika. Forse un po’ caro (i prezzi vanno dai 17 ai 24 euro), ma anche la location ha il suo prezzo.

Burger Wave (Via Cardinale Ascanio Sforza, 47) è il più democratico ed economico della città, a partire da meno di cinque euro. Ottimi hamburger all’australiana (con carne di angus, pollo, agnello, ma anche vegetariano) e patatine fritte, e dove le salse sono fatte in casa.

Ham Holy Burger (Via Palermo, 15): lo dice il nome, l’hamburger è “santo”, e come potrebbe esser diversamente se la carne selezionata è una fassona piemontese di prima qualità. La particolarità? Si ordina con il vostro tablet. E se non ho un tablet? Peggio per voi. E’ Milano bellezza, e tu non puoi farci nulla (salvo scegliere un altro locale della lista, no?). Arricchiscono la carne ingredienti di prima qualità: provolone, funghi, prosciutto crudo di Parma e olio tartufato.

Conto alla rovescia per la Prima della Scala, l'evento principe dell'Avvento milanese che segna l'avvio della stagione operistica nel più importante teatro d'Italia e probabilmente del mondo. Domenica 7 dicembre, in concomitanza con la Festa di Sant'Ambrogio, le porte del tempio della musica operistica si apriranno ai tantissimi presenti (secondo alcune indiscrezioni mancheranno invece Giorgio Napolitano, dimissionario presidente della Repubblica, e Matteo Renzi, per impegni istituzionali pregressi) con il Fidelio di Ludwig Van Beethoven.

 

 

Tanta, in ogni caso, la presenza istituzionale e mondana, con numerosi ministri e rappresentanti delle istituzioni locali, oltre a un ospite di eccezione, la presidente del FMI Christine Lagarde, che sicuramente non avrà difficoltà a pagare gli oltre 2.000 euro previsti per un biglietto in uno dei prestigiosi palchi laterali. Proprio il ricavato della serata, che alcune stime (considerando le vendite 2013) quantificano intorno ai 2 milioni di euro, sarà ripartito tra spese vive e finanziamento delle attività teatrali, dato che da diverso tempo il Teatro alla Scala propone iniziative rivolte anche ai giovani e a categorie economiche svantaggiate.

Come abbiamo già detto, l'opera scelta per quest'anno è il Fidelio. Composta da Beethoven nel 1805 in lingua tedesca, e rappresentata per la prima volta a Vienna, si tratta di un Singspiel, ovvero di un opera in prosa più recitata che cantata, e che appartiene a un genere popolare. L'opera venne già rappresentata alla Scala nel 1949 e nel 2011, ma mai come "Prima".

Non avete ancora prenotato le vacanze? Oppure siete solo alla ricerca di un'idea per un weekend fuori dal solito tran tran? Ad aiutarvi ci pensano le "Dieci Eccellenze d'Italia", ovvero le città che si distinguono in base a particolari tipologie di viaggio. I risultati sono stati elaborati da PaesiOnLine sulla base del PlacesRank, uno strumento tramite il quale i giudizi e i commenti degli utenti si amalgamano con alcuni elementi quantitativi.

Facciamo qualche esempio. Siete giovani e volete organizzare un fine settimana divertente. Dove andate? A Roma, ovviamente. La capitale, infatti, si è aggiudicata il "Bollino d'oro" come città con la movida più frizzate. Oppure, avete propria voglia di un paio di giorni di relax, alle terme per esempio. Dove andate? Ad Abano Terme, oppure a Livigno e a Bormio. Sono queste, infatti, le tre città meglio piazzate nella categoria delle "vacanze all'insegna del benessere".

 

 

Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti. Andando a spulciare nelle varie classifiche si scopre che Roma è la città che più volte finisce sul gradino più alto del podio (tre, nelle categorie "Movida più frizzate", "Città a misura di famiglia" e "Migliore meta per viaggi studio") mentre è Firenze quella con il medagliere più ricco, con ben sette piazzamenti su trenta disponibili. La città, in particolare, è quella più indicata per chi cerca una vacanza all'insegna della gastronomia e dei piaceri del palato.

Non ci sono solo grandi città tra le "Dieci Eccellenze d'Italia". Oltre ad Abano Terme, spiccano anche centri più piccoli ma specifici per alcune tipologie di viaggio. E così Vieste, in Puglia, arriva terza tra le mete per la famiglia e Assisi, in Umbria, si aggiudica il Bollino d'Oro come città più green della penisola. Nella tabella, infine, potete trovare le prime tre posizione per ciascuna delle categorie analizzate.

 

CATEGORIA Primo Posto Secondo Posto Terzo Posto
Romantica Venezia Roma Firenze
Fermento Culturale Torino Firenze Roma
Movida Roma Firenze Napoli
Mete per la famiglia Roma Firenze Vieste
Offerta enogastronomica Firenze Roma Napoli
Benessere Abano Terme Bormio Livigno
Viaggi Studio Roma Firenze Venezia
Economica Napoli Torino Palermo
Trendy Milano Firenze Torino
Green Assisi Arezzo Siena

La primavera è alle porte e come ogni anno il Fondo Ambiente Italiano apre i battenti di alcuni luoghi italiani solitamente chiusi al pubblico.

L’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera è fissato per il 19 e il 20 marzo, due giorni all’insegna dei beni culturali e delle bellezze meno conosciuti del nostro Paese.

Il programma delle Giornate Fai di Primavera 2016, evento dal successo consolidato giunto ormai alla 24° edizione, si preannuncia estremamente interessante, ricco di novità e sorprese.

Oltre 900 i luoghi aperti in tutta Italia, all’interno dei quali sono previste visite e attività dedicate a tutta la famiglia; la variegata proposta è predisposta dal FAI per incontrare i gusti e le esigenze di genitori con bambini, coppie, anziani, giovani, disabili, amanti della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni locali.




Agli iscritti FAI sono riservati come di consueto una serie di privilegi come ad esempio aperture esclusive e corsie preferenziali che consentono di evitare le file.

Per gli amanti delle due ruote le Giornate FAI di Primavera propongono le ‘biciclettate’, itinerari organizzati in collaborazione con FIAB, che conducono i visitatori alla scoperta delle bellezze italiane in maniera divertente.

Ogni regione ha il suo programma, ricco di appuntamenti e proposte originali.

In Sicilia il FAI propone un programma incredibilmente ricco e variegato; a spopolare tra gli appuntamenti per le Giornate di Primavera è soprattutto Palermo.
Tra le proposte il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, il Palazzo Arcivescovile Nuovo, il Museo Diocesano, il Quartiere Militare San Giacomo degli Spagnoli e il Museo dell’Acciuga di Aspra.

In Campania, tra le varie occasioni proposte dalle Giornate FAI di Primavera, Napoli propone la visita delle Catacombe di San Gaudioso, mix affascinante di barocco e tracce paleocristiane.
In esclusiva per gli iscritti la possibilità di visitare la Biblioteca dei Girolamini, sottoposta a sequestro giudiziario dopo i furti del 2012, e i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, un’area dei sottotetti che raccoglie oltre 8.000 oggetti recuperati dagli scavi delle città vesuviane distrutte dall’eruzione.

Nel Lazio la Capitale offre l’opportunità di visitare l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma e del Genio, museo che raccoglie numerose testimonianze dell’architettura e dell’ingegneria militare italiana.
Sempre a Roma le Giornate FAI di Primavera propongono la visita del patrimonio artistico della famiglia Caetani, conservato nell’omonimo palazzo, e l’esclusiva opportunità di oltrepassare l’ingresso della Villa del Priorato di Malta, nota per il buco della serratura dal quale è possibile vedere la maestosa Cupola di San Pietro.

A Firenze per le Giornate Fai di Primavera è previsto un programma che include la possibilità di visitare il Palazzo della Banca d’Italia, all’interno del quale spiccano il monumentale scalone e la biblioteca dalla forma ottagonale, e l’Istituto Geografico Militare, l’Ente cartografico dello Stato che ha il compito di fornire supporto di tipo geotopocartografico all’Esercito Italiano.

In Lombardia il programma è fitto di appuntamenti; da non perdere, tra le proposte delle Giornate FAI di Primavera a Milano, quello previsto al Padiglione Reale della Stazione Centrale, ambiente esclusivo progettato per accogliere il Re e la sua famiglia.

 

Milano - Per quanti conoscono e apprezzano la rivista LIFE, le cui iconiche copertine dominano da decenni la scena editoriale al pari del "Man of the Year" di Time, l'occasione è assolutamente ghiotta.

Presso l'edificio-store di LEICA Camera Italia, in Via Giuseppe Mengoni 4 a Milano (non distante dal Duomo e dai principali centri di attrazione del capoluogo lombardo), infatti, sono esposti per tutto il mese di dicembre alcuni dei lavori che sono apparsi negli anni passati sulla prestigiosa rivista americana. 

 

 

Questo appuntamento, che rende omaggio al connubio artistico-editoriale-fotografico tra la LEICA e il mondo di LIFE, permetterà a tutti i visitatori (in maniera assolutamente gratuita) di scoprire, per alcuni istanti, gli scatti iconici del passato e cosa si cela dietro una fotografia di guerra, di natura e di puro sentimento espressivo, attraverso l'opera immortale di fotografi che hanno scritto la storia per immagini.

La mostra rimarrà aperta tutti i martedì del mese di dicembre, dalle 19.00 e fino alla chiusura dello store

In vista dell'Expo 2015 di Milano, la compagnia ferroviaria Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori propone una interessante offerta riservata a tutti coloro che vorranno visitare l'Esposizione Universale che si terrà nel capoluogo lombardo dal 1° maggio al 31 ottobre.

Grazie ad Italo, infatti, si potrà ottenere - ma solo fino al 17 marzo, e unicamente sulla rotta Roma - Milano Rho Fiera/Expo 2015 (la stazione nata per ospitare i viaggiatori che arriveranno per visitare l'Expo) - un importante sconto del 50% sul costo finale del biglietto.

 

 

La promozione, che non necessita di codici, voucher o registrazioni preventive, vi permetterà dunque di risparmiare, sulla tariffa Low Cost, già bassa in partenza, la metà del costo del viaggio, che sia di sola andata o in formulazione andata e ritorno, dunque con un importante risparmio se deciderete di recarvi a visitare Expo per un solo giorno o, magari, nel fine settimana.

L'offerta, che è sicuramente allettante, verrà proposta fino a esaurimento dei posti disponibili, e dunque vi invitiamo ad affrettarvi e coglierla al volo, collegandovi direttamente al sito ufficiale di Italo fino al 31 marzo prossimo.

 

Continuate a seguirci su Vita da Turista per scoprire tutte le notizie, info e curiosità legate ad Expo 2015, a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre.

Immaginate di camminare a decine di metri d'altezza, con il cielo che diviene il vostro unico tetto, mentre da ogni lato monumenti antichi e moderni la fanno da padrone, dandovi l'occasione unica di scoprire una prospettiva insolita su una delle città più in voga per questo 2015.

No, non è un sogno, ma quanto sarà possibile fare a Milano a partire dal prossimo aprile, quando apriranno i camminamenti che sovrastano la struttura della Galleria Vittorio Emanuele II, sostanzialmente la "terrazza" di questo spazio iconico, o per meglio dire i camminamenti che, nel progetto originale di Giuseppe Mengoni (il lavoro durò ben 13 anni, dal 1865 al 1877), dovevano essere utilizzati solo dagli operai manutentori.

Fra qualche mese, infatti, i camminamenti si trasformeranno in un percorso, lungo 250 metri, che sarà percorribile dai visitatori, i quali, grazie ad audioguide e pannelli informativi, potranno godere di una nuova terrazza su Milano, dopo quella assolutamente irrinunciabile del Duomo e dei panorami dai grattacieli di Porta Nuova.

 

 

Il progetto, dal costo di circa dieci milioni di euro, è stato voluto dalle proprietà del Seven Stars e della Town House Duomo, i due hotel di lusso che occupano parte dello spazio commerciale della Galleria Vittorio Emanuele II (quest'ultimo, peraltro, che verrà inaugurato il 12 febbraio prossimo), ed è stato autorizzato dal Comune di Milano che, in vista dell'Expo 2015, ben sostiene qualsiasi progetto volto ad abbellire ancor più il capoluogo lombardo, in previsione degli oltre 20 milioni di visitatori previsti.

Non può peraltro passare sotto piano la vicinanza della Galleria, e del suo nuovo percorso, al Duomo, che sarà così ammirabile da una prospettiva unica, così come al Teatro alla Scala, sulla cui piazza affaccia una delle due aperture della Galleria Vittorio Emanuele. Proprio l'Arco monumentale del lato Scala sarà restaurato nell'ambito dei lavori, dando così nuova luce a uno dei passaggi e dei monumenti più visitati della città.

Che l'avvento dell'alta velocità sulla tratta ferroviaria Roma-Milano avesse modificato il modo di viaggiare degli italiani, si sapeva già da tempo.

Complici i prezzi più economici, le offerte low-cost e una maggiore comodità nel partire e arrivare dal centro città, poi, i collegamenti tra l'Urbe e la capitale economica italiana si sono spostati, negli ultimi anni, sempre più su Frecciarossa Italo, i treni di punti di Ferrovie dello Stato NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori.

I dati dell'Autorità dei Trasporti, pubblicati in questi giorni, evidenziano che gli spostamenti sulla Roma-Milano, nel 2014, sono avvenuti per il 65% via treno, contro il 24% di spostamenti in aereo (sulle tradizionali direttrici Fiumicino - Linate e Fiumicino - Malpensa) e solo il 14% in automobile.

 

 

Si tratta di un ribaltamento di grande importanza e valore strategico rispetto al 2008, appena sei anni prima, quando il 50% dei collegamenti Roma-Milano avveniva in aereo, contro solo il 36% dei viaggi in treno e il 14% di quelli in automobile.

I dati dimostrano, sostanzialmente, la preferenza di soluzioni più rapide e immediate di chi viaggia sulla Roma-Milano, ma anche una maggiore attenzione all'ecologia e all'ambiente, con l'autovettura scelta da una quota sempre più residuale dei viaggiatori del Bel Paese.

Nel frattempo, le Ferrovie dello Stato si preparano a lanciare, tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, i collegamenti con il Frecciarossa 1000 alla velocità "omologata" di 350 km/h, che permetterà di collegare Roma e Milano in poco più di 2 ore, contro le circa 3 attuali.

Il modernissimo treno, dedicato alla leggenda dello sport Pietro Mennea, è in realtà già in regolare servizio sulla linea Roma-Milano, e permette di raggiungere il sito di Expo 2015 con un servizio ancor più di qualità; viaggia però a una velocità massima di 300 km/h, non avendo ottenuto ancora i permessi necessari per l'aumento della velocità sulle tratte AV che collegano Torino e Salerno, gli avamposti dell'alta velocità in Italia.

Con Expo Milano la Città di Torino ha stabilito un fitto scambio di collaborazione e di progettazione comune nell'ambito degli eventi per l’Esposizione Universale 2015. Anche nella splendida città sabauda, dunque, è previsto un fitto calendario di eventi che si inseriscono in questo progetto di collaborazione noto come ExTo-Expo2015. Tutti gli eventi e le manifestazioni in programma sono disponibili sul sito www.inpiemonteintorino.it.

 

 

All’interno di questa fruttuosa collaborazione, i vertici di Expo hanno proposto all’Amministrazione torinese di ospitare, a partire dal prossimo aprile e per tutto il periodo dell’Esposizione fino al 31 ottobre 2015, un’installazione artistica dell’architetto Michele de Lucchi, quale spazio temporaneo dove presentare le diverse iniziative della città collegate ai temi di Expo.

Torino verso Milano, dunque, ma anche un pizzico di Milano a Torino: alimentazione, innovazione, territori, sostenibilità ed educazione saranno i grandi protagonisti non solo di Expo ma anche all’interno di Agorà, un luogo aperto e polifunzionale riservato al confronto e alla riflessione sui temi più alti dell’Esposizione milanese. Dopo essere stata in funzione al Castello Sforzesco di Milano fino a marzo 2015, questa struttura è arrivata il 17 aprile 2015 a Torino in Piazza Castello e si caratterizza principalmente per la specialissima attenzione dedicata al mondo dei bambini e della didattica. Agorà si configura, dunque, come una struttura aperta, versatile, funzionale ed elegante per ospitare attività pratiche e di laboratorio, gratuite per le scuole primarie e secondarie di primo grado e tutte chiaramente incentrate sui temi che sono le colonne portanti di Expo, primo tra tutti il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Durante i weekend sarà coinvolto anche Childrenshare, il progetto di inclusione di Expo tutto dedicato ai più piccoli, con alcune attività pensate appositamente per loro e proposte alle famiglie.

Al di là dell’attenzione al mondo dei bambini, lo scopo di Agorà è anche quello di diventare un punto di riferimento per informazioni e suggerimenti sugli eventi torinesi e milanesi, in collaborazione con Turismo Torino. Proprio in questa scia si inserisce la volontà di organizzare incontri ed eventi che spingano alla riflessione sulle problematiche legate al territorio.

Sarà l'effetto Expo 2015 (a proposito, sapete già come comprare i biglietti?), sarà per le numerose mostre di arti internazionali ospitate qua e là per la città, fatto sta che Milano è balzata in terza posizione nella speciale classifica pubblicata da Lonely Planet tra le Top Destination da visitare nel 2015. Un riconoscimento dei grandi sforzi fatti per migliorare la vivibilità e l'attrattività della capitale del Nord, che può così gareggiare ad armi pare con destinazioni considerate generalmente più "turistiche", tra le quali, tuttavia, spuntano anche destinazioni insolite (Plovdiv?), o che di solito non balzano alla mente quando si pensa a una vacanza.

 

 

Vediamo dunque insieme la Top 10 di Lonely Planet

 

Washington

1. Washington D.C. (USA) - La capitale degli Stati Uniti d'America è anche la capitale delle destinazioni preferite dai viaggiatori internazionali. Una città piuttosto piccola, ma nella quale il giusto connubio tra arte, spazi verdi e cultura è un equilibrio in grado di soddisfare qualsiasi viaggiatore, dalle coppie ai single, fino alle famiglie

 

El Chalten, Argentina

2. El Chalten (Argentina) - Seconda posizione, un po' a sorpresa, per la piccolissima località montana di El Chalten, nnella zona di Santa Cruz, in Argentina. Nel pieno del Parco de Los Glaciares, è una meta prediletta per gli scalatori, posta al confine con il Cile e a non molta distanza dalla Terra del Fuoco, una meta "estrema" sia geograficamente che ambientalmente parlando

 

Milano, Italia

3. Milano (Italia) - Medaglia di bronzo per la nostra Milano, che convince e stupisce. Qui, la moda internazionale si mescola alle numerose attrattive turistiche (il Duomo, la Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco solo per citarne alcune), all'ampia offerta di intrattenimento, allo sport e alla vita notturna. "Lusso ed eleganza", in particolare, sono quelle che hanno permesso alla città di Expo 2015 di scalare la classifica.

 

Zermatt, Svizzera

4. Zermatt (Svizzera) - Le Alpi, si sa, hanno un fascino particolare lungo tutto l'anno, in estate per le escursioni e il fresco e d'inverno per gli sport sulla neve. Zermatt, in particolare, viene apprezzata poiché offre il collegamento del Trenino rosso del Bernina, patrimonio culturale dell'UNESCO, e per il grande senso di accoglienza che offre la Svizzera in generale.

 

La Valletta, Malta

5. La Valletta (Malta) - Piccola ma dal grande fascino, la capitale dell'isola-stato di Malta raccoglie sempre numerosi consensi. Qui la ricca storia dell'isola, che mescola civiltà, lingue ed espressioni tra le più diverse, si mescola a una vibrante attività culturale, alle spiaggie candide e al mare incontaminato.

 

Plovdiv, Bulgaria

6. Plovdiv (Bulgaria) - La città scelta per divenire, insieme a Matera, Capitale europea della cultura 2019, è una delle mete "di nicchia" per i turisti che, nonostante la pur evidente distanza dalle classiche rotte turistiche, ne apprezzano la natura circostante, il bellissimo centro medievale ben conservato e la bellezza del luogo in tutte le stagioni.

 

Salisbury, Regno Unito

7. Salisbury (Regno Unito) - Dominata dall'elegante struttura della Cattedrale, costruita tra il 1220 e il 1228, Salisbury ben rappresenta lo stile architettonico e di vita britannico. La vicinanza con Stonehenge, il sito megalitico più noto e visitato al mondo, la rende una destinazione adattissima per gli amanti del mistero e delle leggende.

 

Vienna, Austria

8. Vienna (Austria) - La capitale austriaca è da anni, insieme a Melbourne, al vertice delle classifiche sulla vivibilità. E non c'è da stupirsi: ricchissima in monumenti, giardini, con un'offerta culturale che ha pochissimi eguali, Vienna è una città che stupisce e non fa sicuramente rimpiangere la scelta di visitarla.

 

Chennai, India

9. Chennai (India) - Chiamata un tempo Madras, Chennai è tra le destinazioni preferite per chi decide di visitare l'India, sin dal XVI secolo, quando fu occupata da truppe portoghesi. La dominazione inglese, terminata solo negli anni Cinquanta, ha lasciato segni evidenti sull'architettura cittadina, che mescola elementi tipici inglesi ai cromatismi indiani, mentre il tempio Kapaleeshwarar (VII secolo) rimane l'attrazione prediletta da chi vuole immergersi nella cultura tradizionale.

 

Toronto, Canada

10. Toronto (Canada) - Non è la capitale ufficiale del Canada, ma certamente è la città più carismatica del paese della foglia d'acero. Toronto, con la sua sfolgorante CN Tower che svetta fino a 553 metri, è una città straordinaria, dove centinaia di culture diverse hanno trovato accoglienza, particolarmente quella italiana (almeno mezzo milione di persone, su una popolazione di 2,5 milioni, è di origine italiana), con riflessi sull'architettura, le tradizioni e la cultura cittadina. Ultima nella top 10, ma prima tra gli amanti della multiculturalità.

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