Monumenti Milano, una sinfonia di stili che ricorda quasi un libro di architettura o un collage fotografico, per l'apparente discrepanza tra gotico, neoclassico e tutti quegli arcani scenari da fotografia che caratterizzano gli spazi pubblici di Milano, la capitale della moda e della cultura italiana.

 

 

Dalle chiese (o per meglio dire, le basiliche) ai palazzi, passando per i teatri e le zone cosiddette "miste", scopriremo poi quali, i monumenti Milano ci raccontano idee, sogni e progetti di una città che ha saputo continuamente reinventarsi e rinnovarsi nel segno del progresso, urbanistico e dei suoi cittadini.

 

Arco della Pace

Costruito a partire dal 1806 sotto l'influenza napoleonica, venne completato dopo la caduta dell'imperatore francese e dedicato alla pace seguita alle sue sconfitte. Si trova in piazza Sempione

 

Basilica di Sant'Ambrogio

Tra i massimi esempi dell'architettura preromanica, è intitolata al patrono della città, che la fondò nel IV secolo (allorché vescovo della città) e vi fece esporre i corpi dei martiri cristiani

 

Castello Sforzesco

Massimo esempio delle strutture nobiliari dell'epoca sforzesca, il Castello è un magnifico complesso di carattere monumentale, e uno dei simboli di Milano, alla pari del Duomo

 

Duomo

Dedicato a Santa Maria Nascente, il Duomo di Milano è una delle chiese gotiche più belle, note e fotografate al mondo, imponente e magnifico nelle sue guglie e dominato dalla "Madonnina" dorata

 

Galleria Vittorio Emanuele II

Voluta dal primo Re d'Italia e inaugurata nel 1877 dopo due decenni di lavori, la Galleria è tutt'oggi uno dei luoghi più frequentati della città e sede di numerose griffe del lusso e della moda

 

Palazzo Reale

Situato in Piazza Duomo, a ridosso della grande cattedrale cittadina, il Palazzo Reale è uno dei punti di riferimento degli amanti dell'arte, poiché ospita frequenti mostre di rilievo internazionale

 

Santa Maria presso San Satiro

La chiesa dall'abside "magica", progettata da Donato Bramante, questo edificio dalla particolarità architettonica si trova seminascosto vicino a Via Torino, strada dello shopping low-cost

 

Santa Maria delle Grazie

Elegante edificio in mattonato rosso, questa chiesa è particolarmente celebre poiché ospita il Cenacolo di Leonardo, la massima opera (assieme alla Gioconda) del genio di Vinci

 

Stazione Centrale

Monumento "funzionale", la Stazione Centrale di Milano preserva una imponenza e una misura iconiche, essendo il luogo di arrivo storico in città, nonché per le sue dimensioni imponenti

 

Teatro alla Scala

Nato alla fine del Settecento, il Teatro alla Scala è divenuto nel corso dei secoli il punto di riferimento mondiale per l'opera e la classica, e ancora oggi ha un rapporto privilegiato con la città 

Conto alla rovescia per la Prima della Scala, l'evento principe dell'Avvento milanese che segna l'avvio della stagione operistica nel più importante teatro d'Italia e probabilmente del mondo. Domenica 7 dicembre, in concomitanza con la Festa di Sant'Ambrogio, le porte del tempio della musica operistica si apriranno ai tantissimi presenti (secondo alcune indiscrezioni mancheranno invece Giorgio Napolitano, dimissionario presidente della Repubblica, e Matteo Renzi, per impegni istituzionali pregressi) con il Fidelio di Ludwig Van Beethoven.

 

 

Tanta, in ogni caso, la presenza istituzionale e mondana, con numerosi ministri e rappresentanti delle istituzioni locali, oltre a un ospite di eccezione, la presidente del FMI Christine Lagarde, che sicuramente non avrà difficoltà a pagare gli oltre 2.000 euro previsti per un biglietto in uno dei prestigiosi palchi laterali. Proprio il ricavato della serata, che alcune stime (considerando le vendite 2013) quantificano intorno ai 2 milioni di euro, sarà ripartito tra spese vive e finanziamento delle attività teatrali, dato che da diverso tempo il Teatro alla Scala propone iniziative rivolte anche ai giovani e a categorie economiche svantaggiate.

Come abbiamo già detto, l'opera scelta per quest'anno è il Fidelio. Composta da Beethoven nel 1805 in lingua tedesca, e rappresentata per la prima volta a Vienna, si tratta di un Singspiel, ovvero di un opera in prosa più recitata che cantata, e che appartiene a un genere popolare. L'opera venne già rappresentata alla Scala nel 1949 e nel 2011, ma mai come "Prima".

Si dice che Parigi val bene una messa. A quanto pare, val bene anche un corso universitario. È quando emerge dall'inchiesta pubblicata dal QS World University Ranking, l'istituto che si occupa della classificazione delle università, e delle rispettive città di appartenenza, secondo una lista di ben diciotto criteri fondamentali (quattro in più rispetto alla classifica 2013) recentemente pubblicata, e che prende in esame città con almeno 250mila abitanti e due atenei (116 in tutto il mondo).

Dopo i successi del 2012 e 2013, la capitale francese si conferma la città preferita dagli studenti, grazie all'altissima qualità delle strutture universitarie, ma anche all'offerta culturale e alle possibilità lavorative. Melbourne si classifica al secondo posto, complice una "attrattività" altissima, ma penalizzata rispetto alla Ville Lumiére per i costi, molto più alti. Chiude il podio Londra, la più costosa tra le cinquanta location in classifica, ma quella con più offerte lavorative, e scelta soprattutto dagli studenti italiani.

 

 

Ottimi piazzamenti, dal quarto al decimo posto, per le città di SydneyHong KongBostonTokyoMontrealToronto Seoul, che si fanno avanti per qualità della vita, qualità dell'insegnamento e altre categorie. Soprattutto le località asiatiche sono scelte per il valore dell'offerta formativa, ma sfavorite dal pesante inquinamento e dalle difficoltà di ambientamento.

Prima (e unica) italiana nella classifica è Milano, che dal 24° posto del 2013 scende al 36° di quest'anno, complici alcuni criteri di giudizio generalmente penalizzanti per l'Italia, come la percezione di corruzione, il progresso sociale e la tolleranza verso le minoranze etniche e gli stranieri nel complesso (non una grandissima pubblicità in vista di Expo 2015) e capitoli sui quali l'amministrazione comunale, ma più in generale l'Italia, dovrà lavorare e molto per proporsi nuovamente al consesso internazionale come meta per studenti e investitori, e non solo per i turisti.

A favorire il capoluogo lombardo, però, c'è l'elemento "cacciatori di teste", ben spiegato da uno dei responsabili della classifica, Ben Sowter, secondo il quale Milano è scelta da moltissimi recruiter, per il buon livello di preparazione lavorativa dei neolaureati, e la propensione all'inserimento aziendale. L'indicatore employer activity, infatti, risulta essere uguale, o anche più alto, rispetto ad alcune città posizionate ben più in alto nella classifica generale.

La Guida Michelin è uno dei riferimenti più autorevoli nel campo del turismo enogastronomico, uno strumento immancabile nella libreria di ogni viaggiatore che si rispetti, e che cerca l'eccellenza della tavola in tutti i luoghi che decide di visitare. L'edizione 2015 della "Rossa" parte da un assunto importantissimo: l'Italia, con 332 ristoranti con almeno una stella, è il secondo paese al mondo (subito dopo la "natia" Francia) per numero di locali premiati dai severissimi giudici della Guida.

Il numero è in forte aumento rispetto agli anni precedenti, con ben 27 ristoranti che ottengono una stella, il riconoscimento di eccellenza base, ma che premia comunque l'impegno costante dei gestori non solo per l'alta qualità dei prodotti portati in tavola, ma anche per il servizio, l'accoglienza e l'attenzione alle diverse esigenze del cliente (intolleranze, presenza di bambini, menù Vegan e Raw e via discorrendo). Sono state inoltre confermate le 8 destinazioni a 3 stelle, l'eccellenza massima, e particolare attenzione è stata data alla ristorazione a prezzi abbordabili, con ben 1.626 destinazioni ("Classica" e "Bib Gourmand") che offrono un pasto completo, vini esclusi, a meno di 25 euro nelle località secondarie, e a meno di 35 euro nei capoluoghi di provincia e regione.

 

 

In particolare, inoltre, il giudizio stellato della Guida Michelin è così ripartito: 8 locali con 3 stelle, 39 locali con 2 stelle e ben 285 locali con una stella, per un totale di 6.500 esercizi presi in esame in tutta Italia su un "campione" di 2.000 comuni, tra i più visitati e attrezzati per i turisti. A vincere la sfida tra regioni è, come nel 2014, la Lombardia, con ben 58 locali stellati, seguita dal Piemonte, con 39 premiati e la Campania, con 35 locali degni del massimo riconoscimento.

La cerimonia di presentazione e premiazione dei nuovi chef "stellati" si è tenuta nella serata di ieri a Milano, presso l'hotel Principe di Savoia, e ha visto i riflettori puntati soprattutto su due protagonisti: Haruo Ichikawa, che gestisce Iyo, il primo ristorante di cucina giapponese mai premiato in Italia, e Giorgio Damini, proprietario della Macelleria Damini, un locale dove, oltre a comprare carni e formaggi, è possibile degustare alcune prelibatezze preparate al momento, in un ambiente raffinato ed elegante.

Per tutti gli interessati, la Guida Michelin 2015 (che quest'anno presenta anche una copia anastatica della prima edizione, uscita nel 1956) sarà disponibile nei prossimi giorni sia nel tradizionale formato cartaceo, e sia come applicazione per smartphone, grazie alla quale tutti i turisti "tecnologici" potranno avere ristoranti, trattorie e gastronomie a portata di touch-screen. Comodo, no?

L’Italia da sempre ha prestato le sue bellezze artistiche e naturali per la realizzazione di film che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale. Spesso alcune scene sono diventate manifesti scenici di un’epoca o di un momento storico, e le location sono divenute mete turistiche tra un monumento e la visita in un museo.

Ecco come alcuni film ci ricordano le città italiane:

 

 

“Operazione San Gennaro” (Napoli)

Film di Dino Risi del 1966, racconta la storia della pianificazione del furto del tesoro di San Gennaro da parte di Dudù, interpretato da Nino Manfredi, e i suoi scagnozzi, con l’aiuto di due americani, arrivati appositamente in città per partecipare al colpo . Il film, girato interamente a Napoli e provincia, offre tantissimi spunti di osservazione, facendoci conoscere appieno le viscere della città e i suoi usi e costumi, come ad esempio il particolare rapporto tra napoletani e San Gennaro.

 

“La Dolce Vita” (Roma)

Manifesto scenico di Roma degli anni 50/60, racconta la storia del cinico Marcello Rubini, giornalista di rotocalchi scandalistici che vorrebbe diventare scrittore. La narrazione, divisa in episodi, vuole dimostrare il disincanto che imperava a Roma, tra le bellezze della città. Come non ricordare Anita Ekberg nella fontana di Trevi mentre invita Marcello ad entrare nella vasca?

 

"Totò, Peppino e la malafemmina" (Milano)

Film del 1956, all’epoca campione di incassi con 1.751.000.000 di lire, racconta la storia di due contadini napoletani in trasferta a Milano per “salvare” il nipote, giovane studente, da Marisa, ballerina di avanspettacolo, che lo sta involontariamente allontanando dai suoi impegni universitari. Milano viene vista e descritta come luogo lontanissimo, piegato dall’incombente nebbia, addirittura pensata come città in “terra straniera”. Tutto ciò da luogo a scene comiche che sono rimaste nel nostro bagaglio cinematografico. Indimenticabile il dialogo fra Totò Peppino ed il vigile in Piazza Duomo, così come la scena della "lettera", girata quest'ultima non a Milano, ma a Rocca di Papa, in provincia di Roma, nel fu hotel che sovrastava Monte Cavo.

 

Le vacanze intelligenti  da "Dove vai in vacanza?" (Venezia)

Remo e Augusta Proietti, fruttivendoli romani, decidono di andare in vacanza spinti dai loro figli universitari, i quali decidono di organizzare il loro viaggio in giro per l’Italia, dandogli un taglio prettamente culturale. Questo darà luogo a gag esilaranti; degna di nota è la visita da parte dei due alla Biennale di Venezia del 1978.

Milano - Per quanti conoscono e apprezzano la rivista LIFE, le cui iconiche copertine dominano da decenni la scena editoriale al pari del "Man of the Year" di Time, l'occasione è assolutamente ghiotta.

Presso l'edificio-store di LEICA Camera Italia, in Via Giuseppe Mengoni 4 a Milano (non distante dal Duomo e dai principali centri di attrazione del capoluogo lombardo), infatti, sono esposti per tutto il mese di dicembre alcuni dei lavori che sono apparsi negli anni passati sulla prestigiosa rivista americana. 

 

 

Questo appuntamento, che rende omaggio al connubio artistico-editoriale-fotografico tra la LEICA e il mondo di LIFE, permetterà a tutti i visitatori (in maniera assolutamente gratuita) di scoprire, per alcuni istanti, gli scatti iconici del passato e cosa si cela dietro una fotografia di guerra, di natura e di puro sentimento espressivo, attraverso l'opera immortale di fotografi che hanno scritto la storia per immagini.

La mostra rimarrà aperta tutti i martedì del mese di dicembre, dalle 19.00 e fino alla chiusura dello store

Car sharing, una parola che cela un mondo di mobilità innovativa, responsabile e consapevole, anche attenta all'inquinamento cittadino. Sono sempre di più i servizi che, anche nelle città italiane, permettono di prendere "in affitto" una autovettura per tragitti a breve e medio raggio, rinunciando sì al possesso dell'automobile, ma guadagnando (e non poco) in termini di mancata manutenzione, visto che la vettura appartiene alla società di leasing, e noi dovremo preoccuparci solo di utilizzarla con creanza e lasciarla in buono stato alla restituzione.

Oggi vi portiamo alla scoperta del mondo del car sharing nelle due grandi metropoli italiane, Roma e Milano, per scoprire qual è l'offerta privata, se ci sono anche compagnie di trasporto che applicano simili offerte di car sharing, e quanto è possibile risparmiare rispetto alla cara, vecchia, automobile in nostro possesso.

 

 

Roma - ATAC, Car2Go, Enjoy

L'offerta del car sharing a Roma vede la presenza, insieme ai gruppi e aziende private, anche del principale vettore del trasporto pubblico, ATAC, che propone un suo servizio di condivisione vettura, chiamato Car sharing Roma. Rispetto ai principali concorrenti, però, l'offerta di ATAC è piuttosto macchinosa, perché prevede il versamento di un deposito cauzionale (pari a 100 euro), nonché il pagamento di un abbonamento, trimestrale o annuale a seconda delle preferenze, e una doppia tariffa che riguarda sia la percorrenza oraria che la distanza percorsa (2,03 euro dalle 7 alle 24, la metà dalle 24 alle 7 e nei festivi, più 0,34 euro al chilometro entro 150 chilometri). Per contro, i due principali competitor, ovvero Car2Go ed Enjoy, propongono non solo una registrazione molto più semplice (si effettua online, mentre il ritiro della scheda si fa in uno dei punti di convalida, dove viene anche verificato l'effettivo possesso della patente di guida), ma tariffe economiche e facili, all inclusive (compresa cioè la benzina) e che variano dai 25 centesimi al minuto (15 euro l'ora) di Car2Go ai 29 centesimi al minuto di Enjoy.

Milano - E-Vai, EqSharing, GuidaMi, Twist

Come Roma, anche l'azienda di trasporti principale di Milano, la ATM, propone un servizio di car sharing, che prende il nome di GuidaMi. Parallelamente alla Capitale, anche l'offerta meneghina è subordinata al pagamento di un abbonamento (annuale, 60 euro), ma non al deposito cauzionale. L'offerta si basa sul doppio sistema a chilometraggio (45 centesimi al chilometro) e orario (2,20 euro l'ora dalle 7 alle 24, 1 euro dalle 24 alle 7), e prevede un utilizzo minimo della vettura di un'ora. Si affiancano all'offerta di ATM, però, altri servizi che fanno di prezzi più competitivi e tariffe easy-to-understand il loro punto di forza. Non solo, dunque, Car2Go ed Enjoy, che propongono ovunque (Roma, Firenze e nelle altre destinazioni dove è attivo il car sharing) gli stessi prezzi, favorendo dunque il meccanismo di interoperatività, ma anche altre compagnie. Twist, ad esempio, offre un costo di 27 centesimi al minuto tutto incluso, e permette anche l'accesso nel perimetro della Zona C; Evai, il servizio promosso da TreNord, si basa invece su automobili elettriche (5 euro l'ora, senza costo al chilometro) o endotermiche (2,4 euro l'ora e 0,48 centesimi al chulometro) e dunque fa dell'ecologia il suo punto di forza; EqSharing, infine, che propone un costo concorrenziale di 0,13 euro al chilometro (con abbonamento da 30 euro l'anno), ma il cui uso è subordinato alla restituzione in una delle quindici "isole digitali", e dunque può risultare scomodo se dobbiamo spostarci in zone lontane dai parcheggi della compagnia.

Conclusioni

Complice una maggiore diffusione tecnologica e una propensione al car sharing e al car pooling, Milano offre un'offerta più vasta e completa di quella di Roma, nella quale però lavorano Car2Go ed Enjoy, le compagnie che stanno avendo maggiore riscontro da parte dei guidatori. Proprio queste due si guadagnano la palma dell'usabilità e del car sharing user-friendly, mentre sono sostanzialmente bocciate le proposte di ATM e ATAC, difficili da comprendere e legate ai meccanismi di abbonamento che hanno più ragione di esistere nel trasporto pubblico tradizionale.

La Galleria Vittorio Emanuele II, l’edificio più esclusivo di Milano, in occasione delle festività natalizie, apre una pista di pattinaggio sul tetto.

Nell’ambito della ricca programmazione prevista dal calendario dell’Avvento della città meneghina (il villaggio di Babbo Natale alla Darsena, le luminarie sui Navigli, il mercatino in Piazza Duomo) l’originale attrazione si affianca ad ‘Highline Galleria’, l’inedito percorso turistico presentato da TownHouse, AlessandroRosso Group e MilanTurismPoint che offre la possibilità di fare una passeggiata sui tetti della Galleria, su una superficie di 550 mq.
Fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania, i visitatori che partecipano al tour hanno a disposizione un’ulteriore possibilità di intrattenimento: pattinare sul ghiaccio in una cornice decisamente unica.



Allestita su una terrazza, al quinto piano di quello che è considerato il ‘salotto di Milano’, la pista di pattinaggio offre una vista mozzafiato sulle guglie del Duomo e sul grande albero di Natale che illumina tutta la Piazza.

Considerando lo spazio ridotto della particolare posizione la pista, in ghiaccio sintetico, non è particolarmente ampia; sono soltanto 40 i metri quadri a disposizione di chi desidera cimentarsi sui pattini e vivere l’esperienza di farlo immersi in una location esclusiva e magica, in grado di regalare grandi emozioni agli adulti e ai bambini.

L’originale attrazione offre l’opportunità di pattinare sui tetti dell’edificio simbolo di Milano, sotto i raggi del sole oppure avvolti dal chiarore della luna e delle stelle; la pista è infatti aperta tutti i giorni dalle 10 del mattino fino alle 21 di sera.

Il prezzo del biglietto per poter accedere alla pista di pattinaggio allestita sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II è di 5 euro a persona.

Per chi al pattinaggio desidera aggiungere il percorso passeggiata ‘Highline Galleria’ il costo del biglietto per gli adulti è di 14 euro; per i ragazzi dai 5 ai 15 anni il ticket di ingresso è di 11 euro; per i bambini sotto i 5 anni di soli 2 euro.

Che si scelga l’ingresso singolo alla pista o quello combinato al tour ogni visitatore avrà in omaggio una bibita Pepsi, partner ufficiale dell’iniziativa.

Il noleggio dei pattini, compreso nel prezzo del biglietto, è disponibile presso l’ingresso di via Silvio Pellico.

 

 

 

Immaginate di camminare a decine di metri d'altezza, con il cielo che diviene il vostro unico tetto, mentre da ogni lato monumenti antichi e moderni la fanno da padrone, dandovi l'occasione unica di scoprire una prospettiva insolita su una delle città più in voga per questo 2015.

No, non è un sogno, ma quanto sarà possibile fare a Milano a partire dal prossimo aprile, quando apriranno i camminamenti che sovrastano la struttura della Galleria Vittorio Emanuele II, sostanzialmente la "terrazza" di questo spazio iconico, o per meglio dire i camminamenti che, nel progetto originale di Giuseppe Mengoni (il lavoro durò ben 13 anni, dal 1865 al 1877), dovevano essere utilizzati solo dagli operai manutentori.

Fra qualche mese, infatti, i camminamenti si trasformeranno in un percorso, lungo 250 metri, che sarà percorribile dai visitatori, i quali, grazie ad audioguide e pannelli informativi, potranno godere di una nuova terrazza su Milano, dopo quella assolutamente irrinunciabile del Duomo e dei panorami dai grattacieli di Porta Nuova.

 

 

Il progetto, dal costo di circa dieci milioni di euro, è stato voluto dalle proprietà del Seven Stars e della Town House Duomo, i due hotel di lusso che occupano parte dello spazio commerciale della Galleria Vittorio Emanuele II (quest'ultimo, peraltro, che verrà inaugurato il 12 febbraio prossimo), ed è stato autorizzato dal Comune di Milano che, in vista dell'Expo 2015, ben sostiene qualsiasi progetto volto ad abbellire ancor più il capoluogo lombardo, in previsione degli oltre 20 milioni di visitatori previsti.

Non può peraltro passare sotto piano la vicinanza della Galleria, e del suo nuovo percorso, al Duomo, che sarà così ammirabile da una prospettiva unica, così come al Teatro alla Scala, sulla cui piazza affaccia una delle due aperture della Galleria Vittorio Emanuele. Proprio l'Arco monumentale del lato Scala sarà restaurato nell'ambito dei lavori, dando così nuova luce a uno dei passaggi e dei monumenti più visitati della città.

La primavera è alle porte e come ogni anno il Fondo Ambiente Italiano apre i battenti di alcuni luoghi italiani solitamente chiusi al pubblico.

L’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera è fissato per il 19 e il 20 marzo, due giorni all’insegna dei beni culturali e delle bellezze meno conosciuti del nostro Paese.

Il programma delle Giornate Fai di Primavera 2016, evento dal successo consolidato giunto ormai alla 24° edizione, si preannuncia estremamente interessante, ricco di novità e sorprese.

Oltre 900 i luoghi aperti in tutta Italia, all’interno dei quali sono previste visite e attività dedicate a tutta la famiglia; la variegata proposta è predisposta dal FAI per incontrare i gusti e le esigenze di genitori con bambini, coppie, anziani, giovani, disabili, amanti della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni locali.




Agli iscritti FAI sono riservati come di consueto una serie di privilegi come ad esempio aperture esclusive e corsie preferenziali che consentono di evitare le file.

Per gli amanti delle due ruote le Giornate FAI di Primavera propongono le ‘biciclettate’, itinerari organizzati in collaborazione con FIAB, che conducono i visitatori alla scoperta delle bellezze italiane in maniera divertente.

Ogni regione ha il suo programma, ricco di appuntamenti e proposte originali.

In Sicilia il FAI propone un programma incredibilmente ricco e variegato; a spopolare tra gli appuntamenti per le Giornate di Primavera è soprattutto Palermo.
Tra le proposte il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, il Palazzo Arcivescovile Nuovo, il Museo Diocesano, il Quartiere Militare San Giacomo degli Spagnoli e il Museo dell’Acciuga di Aspra.

In Campania, tra le varie occasioni proposte dalle Giornate FAI di Primavera, Napoli propone la visita delle Catacombe di San Gaudioso, mix affascinante di barocco e tracce paleocristiane.
In esclusiva per gli iscritti la possibilità di visitare la Biblioteca dei Girolamini, sottoposta a sequestro giudiziario dopo i furti del 2012, e i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, un’area dei sottotetti che raccoglie oltre 8.000 oggetti recuperati dagli scavi delle città vesuviane distrutte dall’eruzione.

Nel Lazio la Capitale offre l’opportunità di visitare l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma e del Genio, museo che raccoglie numerose testimonianze dell’architettura e dell’ingegneria militare italiana.
Sempre a Roma le Giornate FAI di Primavera propongono la visita del patrimonio artistico della famiglia Caetani, conservato nell’omonimo palazzo, e l’esclusiva opportunità di oltrepassare l’ingresso della Villa del Priorato di Malta, nota per il buco della serratura dal quale è possibile vedere la maestosa Cupola di San Pietro.

A Firenze per le Giornate Fai di Primavera è previsto un programma che include la possibilità di visitare il Palazzo della Banca d’Italia, all’interno del quale spiccano il monumentale scalone e la biblioteca dalla forma ottagonale, e l’Istituto Geografico Militare, l’Ente cartografico dello Stato che ha il compito di fornire supporto di tipo geotopocartografico all’Esercito Italiano.

In Lombardia il programma è fitto di appuntamenti; da non perdere, tra le proposte delle Giornate FAI di Primavera a Milano, quello previsto al Padiglione Reale della Stazione Centrale, ambiente esclusivo progettato per accogliere il Re e la sua famiglia.

 

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