Non è mai troppo tardi per andare sulla neve, a anzi passato il Natale ed essendo metà d’Italia in questo periodo proiettata sul Carnevale, è semmai il momento giusto per risparmiare, senza tuttavia rinunciare a una vacanza di ottimo livello.

Canazei è una delle località sciistiche più rinomate del Trentino: la circondano le vette di Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Piena di eventi, ospita ogni anno la Dolomites Skyrace, il campionato mondiale di skyrunning.

 

 

E poi piste di pattinaggio, palazzetti sportivi e graziosi negozi. C’è tutto per il vostro shopping, per gli amanti dello sport invernale e per tutti coloro che, in generale, vogliono approfittare di una vacanza dolomitica senza dover svuotare portafoglio e conto in banca, anzi!

L’offerta di oggi comprende 3, 4 o 7 notti presso l'Hotel Villa Emma, con trattamento di mezza pensione. Skibus gratis per le piste di Belvedere Canazei (700m dall'hotel). A quanto? 119 euro a persona. Che ne dite, vi abbiamo convinto? Ecco il link all'offerta e... buon viaggio!

Ai piedi delle Dolomiti, in un periodo poco frequentato da turisti, alla scoperta di sentieri e cime della val Badia, accompagnata da suoni e colori di feste tradizionali e tramonti mozzafiato.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 15/09/2013

Durata: 1 settimana

Luoghi: Corvara in Badia

 

Descrizione del viaggio:

È stata una dura estate: un lavoro ripetitivo e stressante, poche novità e cambiamenti; avevo proprio bisogno di una vacanza.

Volevo andare in un posto dove svuotarmi e riempirmi di novità e così tra le varie opportunità ho scelto: aria aperta, movimento, panorami mozzafiato e accoglienza. La Val Badia.

Facile da raggiungere in treno o in autostrada in Val Badia io sono arrivata dal Passo Campolongo che è un valico Dolomitico posto a 1875 metri slm, collega la provincia di Belluno, con Livinallongo del Col di Lana (Veneto), e la provincia di Bolzano, con Corvara in Badia (Trentino Alto Adige). Non è un tragitto impegnativo, le curve dolci ci portano verso un ampio pianoro che poi ridiscende verso Corvara; il panorama che si apre improvvisamente, superato il passo Campolongo, colpisce e stravolge.

Davanti a noi si apre un'ampia valle verdeggiante con l'imponente sasso dolomitico del Sassongher, 2665 mslm, dai colori grigio argentei che predomina la visuale e sembra quasi proteggere il paese sottostante di Corvara in Badia (1340 abitanti, lingua parlata: italiano, tedesco e ladino come in tutta la Val Badia). Il verde intenso dei pascoli e delle colline ci accoglie e ci coccola;  una varietà incredibile di fiori (orchidee, crochi, trifogli, bardane, cardi ecc) profumano e colorano ancora i paesaggi; c'è odore di fieno: si sta effettuando l'ultimo sfalcio prima dell'inverno e anche gli armenti stanno rientrando dagli alpeggi agghindati di fiori per partecipare al rito e alle feste paesane dove si riuniscono i contadini e gli abitanti del paese per festeggiare e fare acquisti, brindare e mangiare "Tutres" (frittelle ripiene di spinaci, crauri o semi di papavero), "Furtaies" (Dolce a forma di chiocciola), "Crafuns Mori" (frittelle di mirtilli rossi) e "Foies da soni" (sfoglia a base di patate), Gulasch e altre specialità.

Il grigio argenteo del Sassongher e del gruppo del Boè con i suoi ripidi e scoscesi precipizi, le guglie e le torri,  i pinnacoli rocciosi, le sorgenti di acque fresche (fonte della fata Rosemary) e i sentieri tortuosi ci incuriosiscono e ci spiazzano. Il paesaggio è quasi lunare e vertiginoso... la salita al Sassongher  (3 h - non impegnativo, tranne un ultimo tratto con delle funi di attracco) ci permette di assaporare la difficoltà, la tensione, la resistenza, la vertigine dell'altitudine e della visuale dei baratri e precipizi e infine la risoluta gioia e partecipazione della conquista della vetta (Berg heil - esclamazione di buon auspicio e ringraziamento quando si conquista una vetta); con l'immensa visuale a 360 gradi della valle sottostante, il paese di Corvara adagiato alle pendici della montagna, la Marmolada, con il suo scintillante ghiacciaio, il Sasso Croce rosa arancio, il Passo Gardena illuminato dal sole e il gruppo del Puez parco naturale e patrimonio dell'UNESCO come tutte le Dolomiti.

Il rosa acceso, quasi arancione al tramonto, del gruppo del Sasso Croce ci conforta e ci rinfranca: come una calda coperta che scalda durante le fresche serate pre-autunnali. Protegge i suoi segreti la montagna rosa, cela la sua storia di antichi oceani e barriere coralline, nasconde una valle preziosa dove nascono le leggende più antiche e fantasiose del popolo dei Fanes nani laboriosi alleati alle marmotte... la vallata verde-azzurra di Fanes, nascosta dietro al Sasso Croce e facente parte del parco naturale Fanes Sennes Braies, ha un 'aria mistica e antica, il tempo sembra fermarsi...passeggiare lungo i pendii e attraversare le sorgenti vivaci, sedersi sulla riva del trasparente Lago Verde, ci riporta a tempi antichi, dove guerre e amori segnavano lo scorrere del tempo..ora a testimonianza degli antichi splendori e dei tempi passati restano le alte vette rosate che mute osservano il passare dei secoli.

Da Corvara in Val Badia sia in inverno che in estate partono molti impianti di risalita che collegano il paese con diverse alte vie, piste sciistiche (Sella Ronda 130 km di piste collegate) e sentieri in alta quota di facile portata o vie ferrate per i più esperti. Molti rifugi sono aperti fino alla fine di settembre e quindi sono possibili molte escursioni sia a carattere naturalistico, paesaggistico, che storico (Museo della Grande Guerra - passo Val Parola o funivia del Lagazuoi con la visita dei sentieri usati dalle truppe austriache e italiane durante la Prima Guerra mondiale).

Insomma una vacanza a tutto tondo!

Per la Mente: panorami e paesaggi mozzafiato che riempiono anima e cuore.

Cultura: tradizioni popolari, visita ai musei (interessante anche il museo della cultura ladina a San Martino del la Tor - con il biglietto è comprena l'entrata al museo dell'Ursus ladinicus di San Cassiano - i paesi sono tutti abbastanza vicini e raggiungibili in autobus).

Sport: camminate, anche faticose come la salita al Sassongher (abbigliamento consigliato per questo periodo: da escursione per chi fa passeggiate ma importante portare impermeabile e maglioni pesanti e magliette - vestirsi a cipolla!!!)

Relax: massaggi, piscine e saune aperte al pubblico in alcuni alberghi oppure a Riscone vicino a Brunici c'è una magnifica piscina e sauna dove propongono degli hagfluss animati - da vedere).

Relazioni sociali: ovviamente in questo periodo ci sono pochi turisti, ma tutti i negozi, alberghi, impianti sono aperti e non sovraffollati. I ladini sono persone gioviali, lavorano sodo e sono molto disponibili verso i turisti. Amano divertirsi e ritrovarsi tra amici sono molto legati alle tradizioni e sono molto disponibili a rispondere alle curiosità e domande in merito.

Giulan (grazie in ladino) e Begnodus (benvenuti) nella terra del popolo ladino in Val Badia nel cuore delle Dolomiti.

La settimana bianca è il tipo di vacanza certamente poco adatto a chi cerca soluzioni low-cost. Attrezzatura, albergo e skypass non la rendono certo competitiva rispetto ad un weekend low budget, magari in una capitale europea. 

Vi è però da dire che il top del top del romanticismo lo raggiunge, con un buon distacco rispetto alle altre, la vacanza in montagna. Non c’è proprio niente da fare. Di seguito vi proponiamo, per la gioia dei vostri cuori romantici e sognatori, una serie di posti magnifici sperduti tra le montagne. Ormai l’avrete capito, mettete il portafoglio da parte, oppure "limitatevi" a guardare, quello non costa nulla.

 

 

Big Horn

Questa baita si trova in Canada e offre quanto di più lussuoso si possa desiderare: piscina riscaldata all’aperto, una sala cinema, suites con divani affacciati su uno scenografico camino. In più, possibilità di assaggiare specialità gourmet preparate da mani esperte e sapienti. Non vi basta ancora? Raggiungete le vette del comprensorio Revelstoke, e fatelo con un elicottero!

 

Chalet Grace, Zermatt

Un piccolo comune nel Canton Vallese in Svizzera racchiude questa meraviglia. Le suites, riscaldate dal romantico caminetto in stile "film di Natale", sono solo il minimo sindacale. Vi aspetta una sala cinema immensa e una sauna che toglie il fiato. Davvero l'ideale per rilassarsi in dolce compagnia.

 

The Lodge, Verbier

Siamo ancora in Svizzera, nella Valle di Bagnes. Stesso discorso per il precedente, ma questo hotel è adatto a chi cerca calore e design insieme. Non i classici (forse per alcuni scontati), interni con doghe in legno, ma una ricercatezza moderna tutta da scoprire.

 

Marco Polo, Savoia Francese

Questa volta ci spostiamo in Val D’Isere. Lampadari dalle forme moderne, pietra e legno si fondono per restituire un risultato assolutamente particolare. La piscina interna, poi, è caratterizzata da un design unico e ricercato: l’ideale per rilassarsi dopo una giornata sulla neve.

 

Nira Alpina, Valle Engandina


Ancora Svizzera. Questo hotel, costruito ai piedi del Monte Corvatsh, offre ai suoi ospiti una vista esclusiva sul lago Silvaplana. Ha un accesso diretto alle piste da sci, oltre a trovarsi a pochissim chilometri da St. Moritz.

Sognate di fare una settimana bianca in un luogo da sogno ma non volete spendere troppo? Pensate che le Alpi Francesi siano abbastanza chic per voi, ma vi spaventa l'eventuale salasso nel portafoglio?

Abbiamo una notizia per voi. Insieme allo chic, avete trovato anche il modo di renderle cheap! L’offerta di oggi comprende cinque giorni in Alta Savoia, a Portes du Soleil. Questo piccolo centro sul Monte Bianco comprende ben 650 chilometri di piste dove potrete fare sci, freeride e snowboard in tutta sicurezza, e godendo di un panorama bellissimo.

 

 

Ma non finisce qui: alloggerete in un romantico chalet, con inclusa nel pacchetto la prima colazione, una bottiglia di champagne e un piacevole set di prodotti di bellezza in omaggio. Ah, sapete che il 3° e 4° ospite soggiornano gratis?

Se vi abbiamo convinto, vi resta una sola cosa da fare: cliccare su questo link, e afferrare l'offerta al volo!

 

Chi vive in montagna, o ne è un suo assiduo frequentatore, lo sa bene: quando le temperature subiscono repentini rialzi, oppure si è avuta da poco una forte nevicata, il rischio valanghe è altissimo. Le valanghe, veri e propri muri di neve che possono colpire impianti sciistici, piste e anche intere cittadine, rappresentano un enorme rischio per la sicurezza, specie in caso di persone poco preparate.

Noi di Vita da Turista vogliamo provare a fare del nostro, offrendovi un piccolo vademecum per non rischiare e godere di una vacanza sulla neve in tutta sicurezza. Sono pochi, utili accorgimenti che vi permetteranno di comprendere meglio cosa potreste trovarvi ad affrontare, e come evitare qualsiasi pericolo.

 

 

Seguire sempre i bollettini meteo

Viviamo nell'era dell'informazione rapida e immediata. Lo smartphone e il tablet sono diventati nostri compagni inseparabli, e la connessione a internet (mobile o WiFi) è disponibile pressoché ovunque, permettendoci di controllare in un attimo le previsioni meteorologiche e i bollettini meteo. Già i siti specializzati (IlMeteo.it, 3BMeteo.com e via discorrendo) vi offrono informazioni chiare e immediate sul rischio valanghe, ma se volete dati più dettagliati, consultate sempre i siti dell'ARPA, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, che riportano il rischio valanghe secondo la scala internazionale di riferimento che va da 0 (neve non presente) a 5 (rischio molto forte).

Seguire i consigli delle guide

Non c'è persona più esperta della montagna di chi la vive per tutto l'anno, o quasi. Istruttori di scii, guide turistiche o escursionistiche, personale alberghiero. Praticamente tutti coloro che hanno a che fare con le vette, che sia estate o inverno, conoscono i segreti buoni e meno buoni di questi luoghi fatati. In particolare gli istruttori, che provengono da una formazione professionale e sportiva pluriennale, sapranno ben consigliarvi e indirizzarvi in caso di rischio valanghe, dicendovi chiaramente di evitare alcune piste, escursioni troppo rischiose, o addirittura sconsigliarvi di inforcare gli sci in caso di condizioni proibitive. Sempre fare affidamento su chi ha maggiore esperienza di noi.

Non uscire dai percorsi segnalati

Non di rado si sente, al telegiornale, di escursionisti rimasti vittime di valanghe dopo essersi addentrati nei "fuori pista", i cosiddetti percorsi per lo sci di fondo, disciplina sportiva assolutamente nobile e benefica se fatta con criterio e seguendo le regole, ma altamente rischiosa per inesperti e amanti del brivido. Se non siete, come già detto, esperti o professionisti, è assolutamente sconsigliabile darsi allo sci di fondo e ai fuori pista; rimanete entro le zone segnalate, o, se la situazione è dichiaratamente rischiosa (vedi al primo punto), rimanete in albergo e concedetevi una giornata di relax, magari tra sauna, massaggi o anche passeggiando tra i bellissimi borghi di montagna.

Dotatevi di dispositivi di segnalazione della posizione

L'avanzamento tecnologico ha portato a una radicale modificazione e un netto miglioramento delle tecniche di soccorso e assistenza in caso di incidenti in montagna, diminuendo tanto gli incidenti quando la mortalità su piste e non solo. Non per questo, però, possiamo ritenerci immuni dal pericolo. La montagna è un mondo a sé stante, e per questo merita attenzione. Dotarsi di un tracker GPS, che in caso di problemi possa inviare a persone fidate (è una funzione presente anche su alcuni smartphone più recenti) la propria posizione e dunque indirizzare con rapidità i soccorsi, può davvero aiutare in caso di pericolo, o comunque qualora si presenti un problema generico.

In Alto Adige potete godervi l'aria aperta anche senza fare fatica. Perché esistono sport a prova di persone pigre, come le piste ciclabili in discesa durante la bella stagione o le piste da slitta in inverno.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 01/03/2014

Durata: In giornata

Luoghi: Bolzano

 

Descrizione del viaggio:

Potete starvene (più o meno comodamente) seduti. E comunque vantarvi di stare facendo attività fisica. Succede in Alto Adige, una terra dove lo sport è talmente presente che i sudtirolesi lo hanno declinato in una scala di difficoltà sorprendentemente ampia: se al vertice ci sono sport estremi come l’ice climbing (arrampicata sulle cascate di ghiaccio) e lo speedriding(sci più parapendio), scendendo lungo la scala della pigrizia incontriamo il più rassicurante trekking. Ma gli sport per chi non vuole proprio faticare sono altri: ciclabili in discesa d’estate e piste da slitta in inverno.

In Alto Adige la formula “bici + treno” è diffusa e io vi propongo due itinerari da cartolina dove la tratta in salita si fa in treno:

  • da Merano a Malles in treno (53 km, 24 € compreso il noleggio della bici), ritorno lungo la ciclabile che percorre la Val Venosta; impagabile a maggio coi meli in fiore, diverse aree pic-nic per la sosta
  • da San Candido fino all’austriaca Lienz in bicicletta (42 km in lieve e costante discesa; a San Candido i negozi di bici offrono il servizio di noleggio con riconsegna presso la stazione di Lienz, circa 15 €), ritorno in treno (circa 9 €).

Consiglio per pigri incalliti: prendete il tandem, lo sforzo già piccolo sarà diviso a metà!

Se invece volete godervi la neve, non siete obbligati a darvi allo sci o alle ciaspole. C’è la molto meno faticosa slitta: si sale in funivia e si scende su piste dedicate, lunghe da 2 a 7 km. Cercate tra le piste per slitte in Alto Adige quella che fa per voi, ordinandole per distanza o dislivello.

Munitevi di casco e… buon “relax sportivo”!

La Spa, le marmellate e i krapfen al mattino e i ricchi buffet a cena sono fatti che in inverno, in alta montagna sono quasi irrinunciabili, ma dal momento che è ormai innegabile attraversiamo una contrazione delle risorse, qualche soluzione bisognerà anche trovarla.

Fare le vacanze invernali in alta montagna, tra skipass, albergo, varie ed eventuali sta diventando un questione parecchio costosa. Se ne sono accorti quelli di rentitalia.it e ideaista.it, che hanno rilevato come nell’ultimo anno è aumentata la tendenza ad affittare appartamenti e case vacanze, invece dell’offerta (sicuramente più comoda) degli alberghi. Un aumento stimato, badate bene, addirittura al 55%.

 

 

La tendenza è che da una parte i proprietari di casa stanno cedendo sempre di più ad affitti per periodi anche brevi (tre o quattro notti), dall’altra che i viaggiatori sono sempre più ammaliati dall’idea di un turismo più economico. I prezzi comunque in alta stagione e in località “trés chic” come Courmayeur o Cortina D’Ampezzo non superano i 2mila euro a settimana (circa 163 euro al giorno). Cifre che scendono fino agli 80-90 euro al giorno se si scelgono mete ugualmente graziose ma meno di moda.

Le soluzioni sono varie, si va dal più piccolo bilocale, alla villetta o baita in montagna. Ovviamente i prezzi variano a seconda delle soluzioni, con caminetto e giardino privato che costituiscono sicuramente un plus. Certo la comodità dell’albergo è qualcosa a cui è difficile rinunciare, ma provate a considerare la comodità di un appartamento: niente vincoli d’orario e un po’ di sana solitudine. Non è poi così male no?

Nonostante il tempo delle ultime settimane sia stato abbastanza inclemente per gli amanti della neve e dello sci, la stagione invernale è pressoché ancora nella sua prima fase (alcuni impianti, se il clima è favorevole, lavorano infatti fino alle prime settimane di giugno) e c'è ancora molto tempo per godere di una settimana bianca con i fiocchi (in tutti i sensi).

Come sapete, a noi di Vita da Turista piace proporvi mete nuove e classiche, in un mix equilibrato che vi permetta di scoprire luoghi interessanti e piacevoli sotto tutti i punti di vista. In questo senso, la settimana bianca è un modo assolutamente valido per combinare sport, enogastronomia, shopping, escursioni e cultura, grazie anche alle bellissime zone, tutte entro i nostri confini nazionali, che andremo a scoprire fra poco.

Intanto, vi ricordiamo - per la vostra sicurezza - di leggere il nostro articolo sulle valanghe, per trascorrere la vostra settimana bianca in tutta sicurezza e senza nessun problema, perché l'incolumità di voi e dei vostri cari è sempre la cosa più importante.

 

 

Val di Fassa

Situata nella parte nord-orientale del Trentino, al confine con l'Alto Adige e il Veneto (provincia di Belluno), la Val di Fassa è una delle zone a maggiore attrazione turistica della regione trentina. Composta di soli sette comuni, tra i quali spiccano per conoscenza Moena, Canazei, Vigo, Pozza e Campitello di Fassa, vi si trova il consorzio Dolomiti Superski, nel quale trascorrere una settimana bianca all'insegna di relax, sport e buona cucina.

 

Dolomiti Bellunesi

La provincia di Belluno è una delle zone alpine con la maggiore concentrazione di luoghi, valli, passi da visitare e apprezzare per una settimana bianca. Partendo dalla cima della Marmolada (che si raggiunge tramite la grande funivia che parte da Malga Ciapela), si scende verso gli abitati di Rocca Pietore e Alleghe, con il suo bellissimo lago, e si risale verso la zona del Cadore, dove si incontrano gli scenari del Lago di Misurina e delle Tre Cime di Lavaredo. Imperdibili, poi, le località di Cortina d'Ampezzo, la regina delle Dolomiti, e di Canale d'Agordo, la piccola cittadina dove nacque Albino Luciani, Giovanni Paolo I, con un interessante museo a lui dedicato.

 

Valle d'Aosta

Per l'estensione piuttosto ridotta della regione, è difficile consigliare un solo luogo adatto per una settimana bianca in Valle d'Aosta. Si può dunque affermare, con ragionevole certezza, che l'intera zona merita di essere visitata. Tantissime le proposte adatte allo sci e lo snowboard, come gli impianti di Pila e la Thuile, mentre per gli amanti della settimana bianca "culturale" sono imperdibili Aosta, con le sue vestigia di origine romana e il Forte di Bard e, infine, per quanti cercano le prelibatezze della tavola, la tappa obbligatoria è ad Arnad, la città del famoso lardo.

 

Appennino Abruzzese

Tutti coloro che abitano al centro Italia, e non vogliono (o non possono) concedersi una settimana bianca al nord, possono "ripiegare", ma è una parola grossa perché parliamo di luoghi dal particolare fascino, su una vacanza nell'Appennino Abruzzese. La provincia dell'Aquila offre alcune destinazioni adatte agli sport invernali, ma anche al turismo di scoperta. Partendo da Pescasseroli, che alcuni definiscono la "Cortina del centro Italia", si può partire verso Rivisondoli (con la sua bella Infiorata) e Pescocostanzo, con la bella Basilica di Santa Maria del Colle.

Plan de Corones, luogo del museo più alto d'Italia. Non per dimensioni della struttura, ma per la sua collocazione. Il Messner Mountain Museum Corones, infatti, sorge a 2.275 metri sul livello del mare, ed è una delle strutture museali più alte in assoluto nell'arco alpino.

I Messner Mountain Museum non sono una novità: già da decenni, il celebre esploratore e scalatore alto-atesino ha diffuso, in punti strategici e località turistiche delle Dolomiti, dei "musei esperienziali", ovvero delle strutture nelle quali è possibile scoprire le bellezze della montagna e dell'alpinismo, e rivivere le sue leggendarie scalate.

Quello di Plan de Corones, però, è diverso dagli altri per diversi motivi. Innanzitutto, il progetto, che è stato affidato a Zaha Hadid, la celebre architetto iracheno-britannica, ideatrice di luoghi di grande espressività architettonica come il MAXXI di Roma e la costruenda Stazione marittima di Salerno.

 

 

La Hadid, di concerto con Messner, ha scelto un progetto che fosse quanto più possibile attento alla natura e al paesaggio. Oltre 1.000 metri quadrati calpestabili, che però sono stati accuratamente "nascosti" da una piccola cima del Plan de Corones, con un ingresso, dal suggestivo colore blu scuro, e una terrazza panoramica, dalla quale si ammirano tutte le cime circostanti, dal Lagazuoi alla Marmolada.

Cemento sì, ma poco e ben nascosto, per un progetto che ha dell'incredibile, sia sul piano progettuale e realizzativo, e sia sull'esposizione, dedicata al mondo dell'arrampicata, con Reinhold Messner come ovvio protagonista principale.

Nel Museo più alto d'Italia, in questi giorni, si può ammirare la commistione tra uomo e natura, tra struttura museale e "scavo nella terra viva", in un percorso sensoriale ed emozionale che è il culmine ideale di una escursione in montagna.

La zona del Messner Mountain Museum Corones, infatti, è raggiungibile sia in funivia (partendo da Riscone di Brunico), e sia a piedi, salendo dalle varie località del fondovalle, come Riscone e San Vigilio di Marebbe. Insomma, un'idea sicuramente interessante per una vacanza in montagna, e un nuovo record per i musei italiani.

Siamo ancora in pieno inverno e il nostro pensiero va già all'estate 2015. Organizzare il viaggio più divertente dell’anno è spesso un compito difficile, soprattutto se si è single in vacanza, una categoria di viaggiatori sicuramente "speculare" nel grande panorama del turismo.

Noi di Vita da Turista vogliamo indicarvi con questo articolo quali sono le cinque mete turistiche per viaggiare da single e scegliere la destinazione migliore in linea con i vostri gusti, sia che vogliate affrontare una vacanza "alla ricerca", o preferiate rilassarvi senza pensare all'amore (mancante).

 

 

Mykonos (Grecia)

È una delle destinazioni turistiche più cool degli ultimi anni. Importante isola delle Cicladi, offre panorami suggestivi, mare limpido e notti all’insegna del puro divertimento e della trasgressione. Indicata come isola gay friendly per eccellenza nel panorama europeo, dispone anche di spiagge per nudisti, come la nota Super Paradise.

 

Cuba (Caraibi)

Se volete oltrepassare l’Oceano e conoscere la vera essenza del divertimento, la vacanza a Cuba è quello che fa per voi. La più famosa isola dei Caraibi offre serate a ritmo di salsa, spiagge da sogno e visite turistiche per la città per i più curiosi alla ricerca del contatto con la cultura cubana.

 

Salento (Puglia)

Meta turistica estiva per eccellenza in Italia degli ultimi anni, il Salento è il posto migliore per chi vuole organizzare un viaggio low cost, vicino casa ma senza rinunciare allo svago. Ad oggi le mete più ambite sono Gallipoli e Otranto, ricche di locali notturni e ristoranti dove è anche possibile assaggiare le specialità gastronomiche pugliesi. Inoltre, la provincia di Lecce offre un ricco calendario di eventi musicali con artisti nazionali ed internazionali a prezzi modici.

 

Dolomiti (Alto Adige)

Se siete appassionati di montagne e di escursionismo estivo le Dolomiti fanno a caso vostro! L’Alto Adige regala vista su panorami mozzafiato, passeggiate su sentieri e montagne da scalare. Inoltre, la presenza di baite e rifugi durante il tragitto offrono esperienze gastronomiche di tutto rispetto, come i canederli e per i più golosi il classico strudel di mele. La vita notturna forse qui è meno "vitale", ma non per questo non potrete godervi una vacanza in grande stile!

 

Spagna

Un evergreen dei viaggi da single, la Spagna offre destinazioni che coniugano l’amore per l’arte, la cultura ed il divertimento. Si può scegliere di visitare la vivace Andalusia, con i suoi colori forti, il connubio di arte araba-spagnola e venire coccolati dal suono delle chitarre, oppure optare per Ibiza se si vuole conoscere il panorama più attuale della musica contemporanea, ma anche Barcellona con la sua frequentatissima Lloret del Mar e Madrid, la capitale dello sport e del buon vivere, sono mete tutte da scoprire!

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