Non avete ancora prenotato le vacanze? Oppure siete solo alla ricerca di un'idea per un weekend fuori dal solito tran tran? Ad aiutarvi ci pensano le "Dieci Eccellenze d'Italia", ovvero le città che si distinguono in base a particolari tipologie di viaggio. I risultati sono stati elaborati da PaesiOnLine sulla base del PlacesRank, uno strumento tramite il quale i giudizi e i commenti degli utenti si amalgamano con alcuni elementi quantitativi.

Facciamo qualche esempio. Siete giovani e volete organizzare un fine settimana divertente. Dove andate? A Roma, ovviamente. La capitale, infatti, si è aggiudicata il "Bollino d'oro" come città con la movida più frizzate. Oppure, avete propria voglia di un paio di giorni di relax, alle terme per esempio. Dove andate? Ad Abano Terme, oppure a Livigno e a Bormio. Sono queste, infatti, le tre città meglio piazzate nella categoria delle "vacanze all'insegna del benessere".

 

 

Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti. Andando a spulciare nelle varie classifiche si scopre che Roma è la città che più volte finisce sul gradino più alto del podio (tre, nelle categorie "Movida più frizzate", "Città a misura di famiglia" e "Migliore meta per viaggi studio") mentre è Firenze quella con il medagliere più ricco, con ben sette piazzamenti su trenta disponibili. La città, in particolare, è quella più indicata per chi cerca una vacanza all'insegna della gastronomia e dei piaceri del palato.

Non ci sono solo grandi città tra le "Dieci Eccellenze d'Italia". Oltre ad Abano Terme, spiccano anche centri più piccoli ma specifici per alcune tipologie di viaggio. E così Vieste, in Puglia, arriva terza tra le mete per la famiglia e Assisi, in Umbria, si aggiudica il Bollino d'Oro come città più green della penisola. Nella tabella, infine, potete trovare le prime tre posizione per ciascuna delle categorie analizzate.

 

CATEGORIA Primo Posto Secondo Posto Terzo Posto
Romantica Venezia Roma Firenze
Fermento Culturale Torino Firenze Roma
Movida Roma Firenze Napoli
Mete per la famiglia Roma Firenze Vieste
Offerta enogastronomica Firenze Roma Napoli
Benessere Abano Terme Bormio Livigno
Viaggi Studio Roma Firenze Venezia
Economica Napoli Torino Palermo
Trendy Milano Firenze Torino
Green Assisi Arezzo Siena

Per tutti coloro che amano la comicità e il buon cabaret, ecco un appuntamento imperdibile per festeggiare a tutta risata l'arrivo del 2015. Nella cornice del Teatro Bellini di Napoli (Via Conte di Ruvo 14), infatti, si esibirà per ben quattro serate Biagio Izzo, il comico partenopeo che torna a calcare le scene con lo spettacolo "Come un Cenerentolo", nel quale vita quotidiana e spunti comici si fonderanno in uno show da sganarciarsi.

Izzo non sarà da solo, ma accompagnato da un interessante cast, che comprenderà Paolo Bonanni, Gino Cogliandro, Antonella Cioli, Yuliya Mayarchuk, Antonella Morea, Francesco Procopio e Samuele Sbrighi.

 

 

Lo spettacolo si terrà il 1, 2, 3 e 4 gennaio, con i seguenti orari: dal 1 al 3 gennaio alle 21.00 e il 4 gennaio alle ore 18.00. I biglietti si acquistano a Via Giulio Palermo 124, presso la prevendita ufficiale del Teatro Bellini.

I prezzi, che non includono i diritti di agenzia ma comprendono invece la prevendita, variano dai 28 euro della galleria ai 33 euro della platea.

Chi dice Natale, dice presepi e luminarie. E quale regione meglio della Campania riesce a declinare queste due tradizioni secolari in maniera straordinaria? I presepi di San Gregorio Armeno sono un grande classico natalizio (anche se la "strada dei pastori" è aperta tutto l'anno) mentre da qualche anno la vicina Salerno è un punto di riferimento per tutti gli amanti delle luci di Natale, con la manifestazione "Luci d'Artista".

Napoli contro Salerno, allora. Anzi, Napoli e Salerno, visto che le due città distano una cinquantina di chilometri e possono tranquillamente far parte della stessa gita. Di giorno si passeggia nel centro storico di Napoli, alla scoperta dei pastori dell'anno e la sera, con il buio, ci si sposta a Salerno e ci si lascia affascinare dalle luci.

 

 

 

Che ne dite? Seguiteci!

 

San Gregorio Armeno, la Patria del presepe (tradizionale e non)

Andare a Napoli e non fare una passeggiata tra gli stretti vicoli di San Gregorio Armeno è un po' come non visitare il Colosseo a Roma, oppure non mangiare il fish&chips a Londra. Questa zona della città, posta in posizione rientrante rispetto agli sfavillanti panorami di Chiaia e Posillipo, raccoglie la tradizione e il folklore che sono tipici della popolazione partenopea, in un costante flusso di visitatori e locali che spesso, nel giorno dell'Immacolata e nelle domeniche prossime al Natale, può risultare quasi "asfissiante" per la folla presente, ma che in fondo costituisce la bellezza intrinseca del luogo. A San Gregorio Armeno, lo scorso 8 novembre, il sindaco Luigi De Magistris ha dato il via all'accensione delle Luminarie, che faranno risplendere questa zona e Via dei Tribunali fino al 6 gennaio 2015, e che dal prossimo fine settimana saranno integrate dal mercato natalizio tradiizonale. Tra una bottega e l'altra che vi offrirà statuine tradizionali della Sacra Famiglia e profane dei vari calciatori, politici e attori di turno (come rinunciare a mettere nel proprio presepe l'immagine di Renzi o di Belen Rodriguez, del resto?), fermatevi a gustare un trancio di pizza margherita, un babà o un caffè, e assaporate quella convivialità e quell'accoglienza che fa di Napoli una meta per tutti i gusti e per tutte le stagioni.

 

Luci d'Artista, Salerno si fa (ancor più) bella

Si sono accese venerdì 7 novembre, alla presenza del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, le Luci d'artista della città, la maggiore attrazione salernitana durante il periodo di Natale. Il tema scelto per quest'anno (la kermesse si concluderà, a onor del vero, a fine gennaio 2015) è L'Aurora Boreale - Sole, fiabe e nevi, a voler dipingere la tavolozza cittadina con i colori delle grandi favole per bambini e ragazzi, un mondo di luci e colori, di suoni e bagliori luminosi che distolgano lo sguardo dal periodo buio e difficile e gettino una luce di speranza per l'anno che verrà. Le Luci d'artista di Salerno impongono modifiche anche significative, durante i mesi di novembre, dicembre e gennaio, alla mobilità interna alla città, pubblica e privata, ma al contempo lasciano maggiore spazio e libertà al visitatore, che può passeggiare per le strade, le piazze e i quartieri e lasciare che figure di angeli, alberi, archi e caravelle seducano lo sguardo e illuminino la mente. In particolare, la mostra di luci si divide in quattro macro-zone: Villa comunale, con la tematica Cenerentola e Peter Pan (per bambini); Via e Piazza Duomo, dedicati agli Angeli e alle nebulose;  Corso Vittorio Emanuele, dedicato all'Aurora boreale e dotato di effetti speciali; Piazza Mons.Grasso, infine, con i Cristalli di ghiaccio e l'Orsa tra i ghiacci.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Mangiare in un ristorante di lusso è uno sfizio che tutti sognano di concedersi, non tanto per la qualità dei prodotti (certo eccellente, ma spesso accompagnata da porzioni decisamente microscopiche) ma per poter poi dire di esserci stati, suscitando così l'invidia di amici e parenti.

Tanti ristoranti extra-lusso in Italia, però, abbinano alla magnificenza della mise en place anche il fascino del panorama sulle città, sulla natura circostante e dei luoghi nei quali essi si trovano, magari sfruttando le terrazze panoramiche e rendendo così il nostro pranzo, o la nostra cena, una esperienza ancor più emozionante.

 

 

Scopriamo dunque insieme la classifica dei ristoranti dove il panorama è parte integrante del menù, con buona pace non solo dello stomaco, ma anche della vista.

 

Terrazza Danieli, Venezia

Una cena alla Terrazza Danieli, a Venezia, è un'esperienza sensoriale. Ammirare le mille sfumature del tramonto su Piazza San Marco, quando i marmi bianchi diventano rosa e rossastri, vi ripagherà del conto, e vi accompagnerà per sempre

 

Terrazza Brunelleschi, Firenze

Santa Maria del Fiore e San Lorenzo, le due chiese fiorentine sormontate dalle cupole del Brunelleschi, fanno parte del panorama che potrete ammirare da questo stupendo ristorante, dove grandi finestre panoramiche donano luce e scenario da sogno

 

La Pergola dei Cavalieri Hilton, Roma

La cucina di Heinz Beck è già di per sé motivo di visita alla Pergola. Se poi ci aggiungete la possibilità unica di cenare con vista sulla cupola della Basilica di San Pietro, mentre le luci della sera romana vi fanno da accompagnamento, ecco che avrete la cena romantica per definizione

 

La Terrazza dell'Eden, Roma

Tutta Roma ai vostri piedi, o meglio, "sotto il vostro tavolo". Questo è lo scenario che si presenta ai clienti della Terrazza dell'Eden, un ristorante di grandissimo prestigio a pochi passi dall'Altare della Patria, che è possibile ammirare, come i tetti di Roma, da una prospettiva invidiabile

 

George, Napoli

Napoli è una città troppo spesso sottovalutata, ma che tra monumenti e panorami regala emozioni assolutamente uniche al mondo. Un pasto al George, dove si può ammirare il Vesuvio, Castel dell'Ovo e le isole vicine di Capri e Ischia, è un ottimo modo per iniziare, o concludere, una vacanza partenopea

Inaugurato nel centro antico di Napoli il Cartastorie, il nuovo museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli che rivela l’identità della città in maniera originale e insolita.

In via dei Tribunali, all’interno di Palazzo Ricca, sei percorsi multimediali accompagnano il visitatore in un viaggio multisensoriale che tra immagini e suoni conduce alla scoperta dell’immenso patrimonio storico-culturale nascosto dietro le ricevute di pagamento.

L’Archivio Storico del Banco di Napoli raccoglie una documentazione composta da più di un miliardo di ricevute relative all’attività svolta dai banchi di pegno pubblici della città a partire dal 1500 in poi.

Tra le testimonianze cartacee anche il patto tra i napoletani e San Gennaro per liberare la città dalla peste in cambio della promessa di dedicare al Santo il più grande tesoro mai raccolto.


Catalogati in 330 stanze del palazzo, i preziosi documenti hanno ispirato il Cartastorie, progetto che attraverso il percorso denominato ‘Kaleidos’ racconta la storia di Napoli e la vita di un tempo in città.

Protagonista dell’allestimento multimediale il principe Sansevero che finalizza il pagamento di 500 ducati per la realizzazione del Cristo Velato; Antonio Cerone che paga ad una ragazza 60 ducati dopo averla stuprata per comprare il suo silenzio; Caravaggio che riceve 400 ducati per il dipinto al Pio Monte.

Degno di nota il libro pop-up che racconta la storia dell’acquisto delle gemme preziose per la mitra di San Gennaro.

Il sintesi il museo Cartastorie rivela nel dettaglio quella che era la vita all’interno dei banchi di pegno dove ducati e ricevute erano protagonisti di transazioni che coinvolgevano e confondevano nomi di illustri personaggi con quelli della gente comune.

Il presidente della Fondazione Banco di Napoli, Daniele Marrama, ha evidenziato la particolarità delle causali di pagamento di un tempo, veri e propri racconti ricchi di dettagli.
Marrama ha inoltre dichiarato che il progetto ‘ilCartastorie’ si inserisce in un più ampio quadro di iniziative che mirano a far conoscere a napoletani e turisti il luogo dove sono custoditi oltre un miliardo di documenti contabili, dei quali soltanto una decina fanno attualmente parte del percorso multimediale ‘Kaleidos’.

Anche Stefano Gargiulo, direttore artistico del progetto e della Kados produzioni, ha sottolineato l’unicità dell’ambiente, specchio di quello che accadeva fuori dall’Archivio.

Il museo Cartastorie dell’Archivio Storico del Banco di Napoli è visitabile gratuitamente per i primi due mesi di apertura, quindi dal 31 marzo al 31 maggio 2016.
Gli orari per il percorso multimediale sono disponibili sul sito ilcartastorie.it.

 

 

 

Tutto è pronto per Comicon 2016, il Salone Internazionale del Fumetto giunto alla diciottesima edizione.

L’appuntamento per gli appassionati dei fumetti, del cinema di animazione e dei videogiochi è alla Mostra d’Oltremare di Napoli, dal 22 al 25 aprile.

Il tema intorno al quale ruota la manifestazione più attesa da adulti e bambini è il rapporto tra fumetto e media, ovvero la relazione che esiste tra il mondo delle vignette e i mezzi di comunicazione di massa quali radio, tv e cinema.

Il programma del Comicon 2016 si preannuncia ricco di eventi imperdibili: anteprime italiane, attività culturali, tornei ai videogiochi, incontri con autori, fumettisti e personaggi del cinema.



Tra gli appuntamenti da non perdere quello del 23 aprile presso l’Auditorium CartooNa dove alle ore 12:00 debutterà in anteprima mondiale ‘Outcast – il reietto’, la nuova serie tv, in onda in Italia a partire dal 3 giugno, ispirata all’omonimo fumetto horror di Robert Kirkman e Paul Azaceta.
Per la presentazione dell’anteprima saliranno sul palco alcuni interpreti della nuova produzione statunitense.

Sulla scia delle creazioni del fumettista Kirkman il 25 aprile, ancora una volta presso l’Auditorium, è previsto l’intervento di Michael Cudlitz, da tutti conosciuto come Abraham di The Walking Dead, serie tv dal successo già consolidato, diventata un vero e proprio fenomeno mediatico.

Per partecipare ai due eventi basta ritirare gli inviti presso il foyer del teatro della Mostra di Oltremare, negli stessi giorni in cui sono previsti gli appuntamenti.


Il programma del Comicon 2016 concentra nella giornata del 25 aprile altre due anteprime dedicate agli amanti delle serie tv: l’episodio di Supergirl in cui compare The Flash e quello che inaugura la sesta stagione di Game of Thrones.

Nell’ambito del Comicon 2016 , il 23 e il 24 aprile, si terranno le due competizioni più emozionanti e attese dell’evento fumettistico: il ‘Cosplay Challenge’ e il ‘Cosplay Challenge PRO’, le gare che metteranno in palio un viaggio in Giappone e la selezione per partecipare alla finale mondiale ‘Cosplay World Master 2016’, in veste di rappresentanti italiani.

Ai piccoli visitatori che vestiranno i panni dei propri eroi dei fumetti preferiti è dedicato il ‘Comicon Cosplay Challenge Kids’, appuntamento imperdibile in programma presso l’area dedicata al Sol Levante, l’Asian Village.

I biglietti Comicon 2016 possono essere acquistati presso i punti vendita autorizzati oppure direttamente online. 10 euro il prezzo del biglietto giornaliero intero, 7 euro per il ridotto riservato agli under 12 e agli over 65.

Per quanto riguarda gli orari il Comicon resterà aperto tutti i giorni, dal 22 al 25 aprile, dalle 10.00 alle 19.00. Tutte le informazioni sono comunque disponibili sul sito dedicato all’evento.

 

 

La primavera è alle porte e come ogni anno il Fondo Ambiente Italiano apre i battenti di alcuni luoghi italiani solitamente chiusi al pubblico.

L’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera è fissato per il 19 e il 20 marzo, due giorni all’insegna dei beni culturali e delle bellezze meno conosciuti del nostro Paese.

Il programma delle Giornate Fai di Primavera 2016, evento dal successo consolidato giunto ormai alla 24° edizione, si preannuncia estremamente interessante, ricco di novità e sorprese.

Oltre 900 i luoghi aperti in tutta Italia, all’interno dei quali sono previste visite e attività dedicate a tutta la famiglia; la variegata proposta è predisposta dal FAI per incontrare i gusti e le esigenze di genitori con bambini, coppie, anziani, giovani, disabili, amanti della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni locali.




Agli iscritti FAI sono riservati come di consueto una serie di privilegi come ad esempio aperture esclusive e corsie preferenziali che consentono di evitare le file.

Per gli amanti delle due ruote le Giornate FAI di Primavera propongono le ‘biciclettate’, itinerari organizzati in collaborazione con FIAB, che conducono i visitatori alla scoperta delle bellezze italiane in maniera divertente.

Ogni regione ha il suo programma, ricco di appuntamenti e proposte originali.

In Sicilia il FAI propone un programma incredibilmente ricco e variegato; a spopolare tra gli appuntamenti per le Giornate di Primavera è soprattutto Palermo.
Tra le proposte il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, il Palazzo Arcivescovile Nuovo, il Museo Diocesano, il Quartiere Militare San Giacomo degli Spagnoli e il Museo dell’Acciuga di Aspra.

In Campania, tra le varie occasioni proposte dalle Giornate FAI di Primavera, Napoli propone la visita delle Catacombe di San Gaudioso, mix affascinante di barocco e tracce paleocristiane.
In esclusiva per gli iscritti la possibilità di visitare la Biblioteca dei Girolamini, sottoposta a sequestro giudiziario dopo i furti del 2012, e i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, un’area dei sottotetti che raccoglie oltre 8.000 oggetti recuperati dagli scavi delle città vesuviane distrutte dall’eruzione.

Nel Lazio la Capitale offre l’opportunità di visitare l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma e del Genio, museo che raccoglie numerose testimonianze dell’architettura e dell’ingegneria militare italiana.
Sempre a Roma le Giornate FAI di Primavera propongono la visita del patrimonio artistico della famiglia Caetani, conservato nell’omonimo palazzo, e l’esclusiva opportunità di oltrepassare l’ingresso della Villa del Priorato di Malta, nota per il buco della serratura dal quale è possibile vedere la maestosa Cupola di San Pietro.

A Firenze per le Giornate Fai di Primavera è previsto un programma che include la possibilità di visitare il Palazzo della Banca d’Italia, all’interno del quale spiccano il monumentale scalone e la biblioteca dalla forma ottagonale, e l’Istituto Geografico Militare, l’Ente cartografico dello Stato che ha il compito di fornire supporto di tipo geotopocartografico all’Esercito Italiano.

In Lombardia il programma è fitto di appuntamenti; da non perdere, tra le proposte delle Giornate FAI di Primavera a Milano, quello previsto al Padiglione Reale della Stazione Centrale, ambiente esclusivo progettato per accogliere il Re e la sua famiglia.

 

L’Italia è uno dei Paesi più ricchi del mondo dal punto di vista turistico per la straordinaria mole di attrazioni storiche, culturali e naturali, e non stupisce che siano moltissimi i siti che, nel corso del tempo, sono entrati nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Ogni regione italiana ha un certo numero di attrazioni tutelate, e noi ne abbiamo scelte dieci che sono anche tra le più spettacolari che si possano ammirare.

 

 

I Sassi di Matera

Sassi di Matera sono la principale attrazione della Basilicata e rappresentano un caso davvero unico al mondo. Costituiscono il centro storico di Matera e sono stati definiti come un paesaggio culturale in quanto qui emergono diverse stratificazioni urbane di diverse epoche storiche, con un risultato che non sarebbe possibile ammirare altrove. La città della pietra mostra, infatti, tracce di insediamenti che vanno dalla preistoria a tempi più recenti e che si mostrano in tutta la loro sfolgorante e particolare bellezza fatta di camminamenti, canalizzazioni, cisterne e chiese che sembrano scavate direttamente nella roccia.

Quello dei Sassi è un paesaggio così particolare che è stato scelto anche come set cinematografico del film The Passion di Mel Gibson.

 

 

Il Centro storico di Napoli 

Il centro storico di Napoli entra a pieno titolo nella lista dei Patrimoni UNESCO poiché è un centro storico davvero da record. Considerato il più grande d’Europa perché si estende su una superficie di 1700 ettari, rappresenta il primo nucleo storico della città e racchiude 27 secoli di storia. Quartieri come Chiaia e parte delle colline del Vomero Posillipo sono solo alcune delle zone che fanno parte dell’area tutelata, ed è qui che si possono ammirare edifici storici e tracce del passato che rendono Napoli una città sempre molto visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. Sono moltissime, e varie, le risorse culturali e artistiche della città partenopea: obelischi, monasteri, chiostri, musei e antichi palazzi storici che conservano statue e bassorilievi di grandissima importanza e dal valore inestimabile.

 

 

Pompei

Quello di Pompei è uno dei siti più affascinanti e misteriosi d’Italia. Quella che si vede oggi è una vera e propria città che sembra essersi fermata nel tempo, al giorno in cui, nel 79, il Vesuvio eruttò sommergendo tutto quello che incontrò sotto di sé. Si respira un’atmosfera di immobilità che rende il sito archeologico di Pompei un caso unico, una testimonianza straordinaria della vita romana grazie alla massiccia presenza di reperti relativi a usi, costumi e arte  di oltre duemila anni fa.

Quella di Pompei è la città meglio conservata di quell'epoca, che ancora oggi offre al turista materiale storico estremamente variegato che va dagli oggetti di uso quotidiano ad affreschimosaici statue, passando per edifici che erano teatro della vita quotidiana del tempo. Meravigliose le ville, come quella dei Misteri e quella Imperiale, ma anche punti di aggregazione come il Foro, l’Anfiteatro e le Terme che sono ottimamente conservati.

 

 

Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana è un tratto di costa della Campania famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica fatta di piccoli e caratteristici centri affacciati sul mare che hanno delle peculiarità non solo ambientali ma anche storiche e culturali. Moltissimi i centri dislocati lungo la Costiera, e ciascuno dotato di elementi che li rendono delle fondamentali mete del turismo italiano. Si parte da Amalfi, il centro nevralgico che le dà anche il nome, per arrivare all’ineguagliabile Positano, a Ravello con le sue ville, a Praiano col suo panoramico Sentiero degli Dei, a Furore con il suo monumentale fiordo naturale e a Vietri sul Mare con le sue ceramiche.

Si tratta, inoltre, di una terra dalle mille tradizioni e nota per la produzione artigianale: chi non vorrebbe concedersi un sorso di limoncello fatto coi limoni della zona o mettere ai piedi di un paio di sandali che vengono fatti a mano sotto gli occhi del turista?

 

 

Dolomiti

Gli appassionati di montagna non si stupiranno nel sapere che anche le Dolomiti fanno parte del Patrimonio UNESCO, poiché la loro bellezza è impagabile. Comprese tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone, si tratta di un gruppo montuoso che vanta alcune delle cime più belle del pianeta.

È di questo gruppo che fanno parte vette altissime, meta ogni anno di sciatori e alpinisti, come la Marmolada – che è la più alta –, il Monte Cristallo e il Sassolungo. Ed è di questo gruppo che fanno parte le più belle valli, con Val Gardena e Val di Fassa in testa, e le più rinomate località turistiche d’alta quota come Cortina d'Ampezzo, Ortisei, San Martino di Castrozza e Madonna di Campiglio.

 

Cinque Terre

Con il termine Cinque Terre si indica un frastagliato tratto di costa della riviera ligure noto in tutto il mondo per la presenza di caratteristici borghi a strapiombo sul mare. I borghi, ovviamente, sono cinque: Monterosso al MareVernazzaCornigliaRiomaggiore e la sua frazione Manarola. Insieme costituiscono un paesaggio unico al mondo, incastonati come sono fra il mare e la roccia e con un’atmosfera che sembra essere rimasta ferma nel tempo conservando il suo fascino originale. Oltre alla bellezza naturale, quello che colpisce delle Cinque Terre è proprio l’aspetto dei suoi borghi, caratterizzati da toni pastello, che digradano verso il mare con forti pendenze e che sembrano quasi immergersi nelle sue acque. Dal 1997 fanno parte anche loro del Patrimonio UNESCO e, nonostante siano state vittime di disastri naturali nel corso del tempo, continuano ad essere una delle destinazioni turistiche italiano di primissimo piano.

Tutta la zona delle Cinque Terre è Parco naturale, e presenta flora e fauna rare e protette da esplorare mediante appositi sentieri panoramici che lasciano il visitatore davvero senza fiato.

 

 

Trulli

Alberobello è una cittadina della Puglia che, nonostante le sue ridotte dimensioni, presenta una grande ricchezza: i suoi trulli. I trulli sono delle antiche costruzioni in pietra tipiche della Puglia centro-meridionale, precisamente della zona della Valle d’Itria che è ricchissima di storia e tradizioni, e sono impossibili da confondere grazie alla loro originale forma. I trulli presentano, infatti, un tetto conico in pietra scura decorato da segni come croci, occhi, animali e stelle, segni legati alle credenze popolari.

I trulli nascono come case di contadini, e al loro interno si può ammirare un modo di gestire gli spazi – anche se minimi – estremamente funzionali.  Ma quello che colpisce maggiormente, e che ogni anno attira ad Alberobello moltissimi turisti, è il loro aspetto esterno. I trulli se ne stanno, con i loro muri bianchi e i tetti a cono, vicini l’uno all’altro in una distesa che offre un colpo d’occhio unico!

 

 

Val di Noto e città barocche

La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, è piena di attrazioni turistiche, molte delle quali iscritte nella lista dei Patrimoni UNESCO. Tra questi un cenno a parte merita la zona della Val di Noto, interessante sia sotto il profilo urbano e culturale che sotto quello naturale.

Nella Val di Noto si trovano, infatti, alcuni dei centri barocchi più caratteristici dell’isola: Modica, nota anche per la sua produzione di cioccolato; Noto, con le sue architetture giallo ocra inconfondibili e la sua tradizione dell’Infiorata; Ragusa, con il suo centro storico noto come Ragusa Ibla dalle forme uniche; Scicli, uno dei centri dove il barocco siciliano trova la sua più alta espressione.

Sotto il profilo naturale, la Val di Noto è una zona che presenta delle particolarità e degli scenari altamente suggestivi fatti di fiumare, canyon e formazioni geologicamente complesse nate da strati sedimentari e da fenomeni vulcanici. È qui, inoltre, che si trova la linea di contatto tra le placche euroasiatica e nordafricana, il che rende l'area altamente sismica.

 

Giardini di Boboli

La Toscana è tra le regioni italiane più belle, e sono molti i siti tutelati dall’UNESCO. Se ci fermiamo solo a Firenze, sono tantissimi i siti di questo tipo, a partire dal centro storico della città. Noi, però, abbiamo scelto di mostrarvi un’altra bellezza della città rinascimentale per eccellenza: il Giardino di Boboli, un parco storico davvero da grandi numeri, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori e che costituisce uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo.

Percorrendo il cosiddetto viottolone si attraversa tutto ciò che rende questo giardino molto più di una semplice area verde: quello che nacque come giardino di Palazzo Pitti, infatti, oggi è un museo a cielo aperto fatto di laghetti, fontane, tempietti ed edifici come la Kaffeehaus e la Limonaia.

A cielo aperto, e non solo: all’interno del giardino si trovano anche dei musei veri e propri, come quello degli Argenti, la Galleria del Costume e il Museo delle porcellane.

 

Assisi e la Basilica di San Francesco

Assisi è una cittadina umbra tutta da scoprire, che ha conservato l’aspetto da borgo fatto di strette stradine e di scorci che hanno del poetico. Molti i turisti che decidono di concedersi un soggiorno qui, spinti soprattutto dalla presenza di un edificio sacro considerato tra i maggiori d’Italia e d’Europa: la Basilica di San Francesco.

È tra le punte di diamante del turismo in Umbria, e rappresenta una delle maggiori mete di pellegrinaggio d’Europa. È qui che dal 1230 sono conservate – e che vengono ammirate da orde di fedeli – le spoglie di San Francesco.

La Basilica, tuttavia, rappresenta un’attrazione di primo livello anche da un punto di vista architettonico e culturale in quanto è tra i più antichi e magnifici edifici gotici in Italia. Non solo: al suo interno sono conservate delle opere pittoriche importantissime, come gli affreschi di Cimabue e Giotto.

Napoli, “la città più bella dell’universo” secondo Goethe, nasconde nelle sue viscere luoghi al di là della nostra immaginazione. Nel sottosuolo della città esiste infatti una rete di gallerie e di cunicoli che sono stati costruiti nell’arco di oltre 2500 anni.

Conoscere la Napoli sotterranea significa immergersi in una storia antica, sepolta ma ben visibile nella cultura e nella tradizione partenopea, che fa di questa città e del suo sottosuolo un incredibile museo storico da visitare e apprezzare.

 

 

Il periodo greco-romano

A Napoli, già in epoca greca si scava il sottosuolo per ricavare materiale da costruzione per la Paleapoli, sul monte Echia. Il tufo esistente sotto la città, derivato dalle eruzioni dei vicini Campi Flegrei, è una pietra di colore giallo o grigio con una buona resistenza alla compressione ma facilmente lavorabile.

Si inizia così a scavare nella roccia per realizzare acquedotti urbani. Ma è in epoca romana che si moltiplicano le condotte per l’approvvigionamento idrico, come quella che porta l’acqua dalle sorgenti del Serino a 70 chilometri di distanza, e le gallerie ad uso militare, come quella lunga circa un chilometro in cui potevano passare due carri affiancati e che collegava Cuma con il lago d’Averno.

Per vedere i resti del teatro greco del IV secolo, nei pressi di vico Cinquesanti, basta scendere pochi metri sotto il piano di calpestio della città moderna. Diversamente, scendete giù per circa 40 metri attraverso la scala scavata nella roccia che si trova in Vico S’Anna di Palazzo.

 

Il tunnel borbonico e le “fontanelle”

Un altro accesso è quello di Piazza San Gaetano e, poco distante da questo, nel sottosuolo corre il tunnel borbonico che arriva sotto Piazza del Plebiscito. Costruito come via di fuga verso il mare per la famiglia reale, venne utilizzato in seguito come rifugio antiaereo durante la Secondo Guerra Mondiale e poi come deposito giudiziario con moto e auto che tuttora fanno bella mostra di sé, insieme a oggetti e mezzi militari.

Da visitare anche il Cimitero delle fontanelle, nel rione Sanità. L’area presenta una fossa comune con 40.000 teschi a vista e forse un milione in totale, nei 15 metri di profondità stimata, qui seppelliti anche per la peste del 600 e il colera del 1831. Luogo di culto da secoli, è frequentato anche oggi e non mancano gli ex-voto per grazie ricevute.

 

Il “monaciello”

Oltre che per il culto dei morti, le cavità sotto Napoli sono state utilizzate nel corso dei secoli anche per attività illecite. Tutti noi ricordiamo il film con Totò sul furto del tesoro di San Gennaro. Ma Dino Risi non inventa nulla. Circolava già da secoli la leggenda del “monaciello”, il fantasma simile a un monaco chiamato cosi perché indossava un mantello e un cappuccio. Questo, profondo conoscitore delle vie sotterranee pare che talvolta facesse sparire oggetti o soldi. La storia, secondo gli studiosi, sembra essere nata sulla scorta dell’attività dei pozzari, ossia degli operai che scavavano gli acquedotti nel tufo.

La rete che corre sotto Napoli si stima sia lunga oltre 100 chilometri, ma non tutti i cunicoli sono stati esplorati. Sia per i pericoli di crollo che per le cavità piene di materiale da riporto, l’area di questa città speculare è ancora parzialmente da scoprire. Per fortuna diverse gallerie sono visitabili ed è persino possibile inoltrarsi, con una guida, all'interno di alcuni tratti di acquedotti antichi, in parte pieni d’acqua. Che aspettate allora? Correte all’avventura!

 

Andrea Patti

L’Italia da sempre ha prestato le sue bellezze artistiche e naturali per la realizzazione di film che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale. Spesso alcune scene sono diventate manifesti scenici di un’epoca o di un momento storico, e le location sono divenute mete turistiche tra un monumento e la visita in un museo.

Ecco come alcuni film ci ricordano le città italiane:

 

 

“Operazione San Gennaro” (Napoli)

Film di Dino Risi del 1966, racconta la storia della pianificazione del furto del tesoro di San Gennaro da parte di Dudù, interpretato da Nino Manfredi, e i suoi scagnozzi, con l’aiuto di due americani, arrivati appositamente in città per partecipare al colpo . Il film, girato interamente a Napoli e provincia, offre tantissimi spunti di osservazione, facendoci conoscere appieno le viscere della città e i suoi usi e costumi, come ad esempio il particolare rapporto tra napoletani e San Gennaro.

 

“La Dolce Vita” (Roma)

Manifesto scenico di Roma degli anni 50/60, racconta la storia del cinico Marcello Rubini, giornalista di rotocalchi scandalistici che vorrebbe diventare scrittore. La narrazione, divisa in episodi, vuole dimostrare il disincanto che imperava a Roma, tra le bellezze della città. Come non ricordare Anita Ekberg nella fontana di Trevi mentre invita Marcello ad entrare nella vasca?

 

"Totò, Peppino e la malafemmina" (Milano)

Film del 1956, all’epoca campione di incassi con 1.751.000.000 di lire, racconta la storia di due contadini napoletani in trasferta a Milano per “salvare” il nipote, giovane studente, da Marisa, ballerina di avanspettacolo, che lo sta involontariamente allontanando dai suoi impegni universitari. Milano viene vista e descritta come luogo lontanissimo, piegato dall’incombente nebbia, addirittura pensata come città in “terra straniera”. Tutto ciò da luogo a scene comiche che sono rimaste nel nostro bagaglio cinematografico. Indimenticabile il dialogo fra Totò Peppino ed il vigile in Piazza Duomo, così come la scena della "lettera", girata quest'ultima non a Milano, ma a Rocca di Papa, in provincia di Roma, nel fu hotel che sovrastava Monte Cavo.

 

Le vacanze intelligenti  da "Dove vai in vacanza?" (Venezia)

Remo e Augusta Proietti, fruttivendoli romani, decidono di andare in vacanza spinti dai loro figli universitari, i quali decidono di organizzare il loro viaggio in giro per l’Italia, dandogli un taglio prettamente culturale. Questo darà luogo a gag esilaranti; degna di nota è la visita da parte dei due alla Biennale di Venezia del 1978.

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