Il Natale è sempre più vicino! Se questa è la frase più ricorrente in ufficio con i colleghi che vi "sfidano" a passare un Natale diverso, o a casa dove vostra moglie è decisamente stanca di cucinare per un esercito, forse vale la pena fare le valigie e partire, alla ricerca di un Natale non convenzionale tra cultura, natura e tradizione. 

Abbiamo selezionato per voi cinque mete, assolutamente diverse tra loro, ma legate da un fil rouge, proprio il colore del Natale, per trascorrere le feste in luoghi, e modi, totalmente diversi da come avete fatto finora.

 

 

Riga, un viaggio culturale

Nominata come Capitale europea della cultura 2014, Riga è una città che merita di essere visitata durante tutto l'anno. In questo periodo, però, complici le prime nevicate e gli addobbi natalizi, la prima città lettone acquista un fascino ancor più importante, che la qualifica come meta culturale per eccellenza. Passeggiando tra le strade di Vecriga, il quartiere antico, scoprendo le delicate architetture del quartiere Art Nouveau o visitando uno dei tanti musei, questo luogo non potrà che stupire e incantare, anche a Natale.

 

Deserto di Atacama, un viaggio avventuroso

Natale nel deserto? L'idea potrebbe sembrarvi quanto meno bislacca, ma provate a immaginare l'emozione di ammirare un vero e proprio manto stellato che, per tutta la notte, si stende sopra i vostri occhi, regalandovi la più naturale ed enorme illuminazione natalizia che avete mai visto. Questo è il deserto di Atacama, situato nel nord del Cile, una zona talmente arida che non vi è piovuto per 400 anni consecutivi, ma dove le temperature scendono spesso sotto zero. Un Natale all'insegna dell'avventura, adatto a chi cerca emozioni nuove.

 

Innsbruck, un viaggio tradizionale

Una cioccolata calda, passeggiando tra mercatini di Natale dalla tradizione secolare, ammirando monumenti e ascoltando canti natalizi. Innsbruck, e con essa tutta l'Austria, è la meta più indicata per chi vuole riscoprire la tradizione e le emozioni di questa festa, "tornare bambino" in un clima che è assolutamente indicato per le famiglie, che potranno così ritrovarsi insieme e concedersi una vacanza all'insegna della bellezza.

 

Antigua, un viaggio estivo

Le immagini del telegiornale che mostrano gente festeggiare il Natale in costume da bagno vi hanno finalmente convinto? Volete abbandonarvi per qualche giorno, o anche pù, ai piaceri di un'estate fuori stagione? Non vi resta che partire per Antigua e Barduba, uno degli arcipelaghi più belli dei Caraibi. Qui, tra distese di sabbia assolate, foreste incontaminate e mare cristallino, potrete sorseggiare un cocktail in spiaggia con tanto di cappellino rosso, per ricordarvi che è Natale, sì, ma con il clima di Ferragosto!

 

Jungfrau Bahn, un viaggio ad alta quota

Dopo essersi stati in America Latina, torniamo in Europa, e precisamente in Svizzera. Qui si trova la Jungfrau Bahn, la più alta ferrovia del Vecchio Continente, che attraversa nelle profondità il monte dello Jungfrau, partendo dai 2.000 metri di Kleine Scheidegg e inerpicandosi fino ai 3.354 metri dello Jungfrau, dove una terrazza panoramica ci permetterà di ammirare lo spettacolo di montagne innevate e paesaggi da fiaba che sono la cifra delle Alpi svizzere.

Siamo abituati, sin dall'infanzia, a immaginare la figura mitica di Babbo Natale che, a bordo della sua magica slitta volante trainata da renne (con Rudolf, la renna dal naso rosso, che funge un po' come segnalatore di posizione) solca i cieli del mondo per portare, in una sola notte, i regali sotto ogni albero.

Siamo però nel 2014, la tecnologia ha fatto passi da gigante e così anche il vecchio Santa Claus, complice forse qualche acciacco, ha deciso di modernizzarsi, e passare così alle comodità dell'aereo. No, non vi stiamo prendendo in giro, è proprio così: Babbo Natale quest'anno viaggerà in aereo, comodamente seduto ad ammirare il panorama, magari con l'hostess di turno che lo coccolerà come merita dopo tanti anni di onorato servizio.

 

 

Tra serio e faceto, la compagnia aerea Finnair, il vettore di bandiera finlandese, ha deciso di promuovere il Villaggio di Babbo Natale (che si trova proprio in Finlandia, e più precisamente a Rovaniemi, nella settentrionale regione della Lapponia) e la tradizione stessa del Natale dipingendo due dei suoi aerei, precisamente degli Airbus A321 utilizzati nei collegamenti a breve e medio raggio in Europa, con l'immagine gioiosa di Santa Claus e la scritta Official Airline of Santa Claus.

Le novità, tutte in odore di festività, non si fermano qui: i clienti che voleranno su Finnair in Business Class verso destinazioni intercontinentali, infatti, potranno scegliere il menù di Natale, che comprenderà i classici prodotti enogastronomici finnici delle feste, come aringa e merluzzo grigliato, ma anche vin brulè e dolci allo zenzero. Per chi invece, arrivando a Helsinki, deciderà di visitare le località del nord, troverà una maggiore offerta di voli, diretti a Ivalo (aeroporto più a nord della Finlandia), Rovaniemi e Kittilä, altra destinazione di particolare interesse turistico e naturalistico.

Insomma, la Finnair ha deciso di tirare a lucido aerei e strutture (come la nuova Finnair Lounge all'aeroporto di Helsinki-Vantaa) in occasione del Natale, forte anche del premio ricevuto dai frequent flyer come miglior compagnia per la business class. E voi che ne pensate, siete pronti a imbarcarvi sull'aereo ufficiale di Babbo Natale?

Tempo di Natale, tempo di regali. Cosa vorreste far trovare sotto l’albero? Sciarpe, candele e cinte sono robe ormai da anni ’90. Guardatevi intorno: i vostri amici sono molto più viaggiatori di quanto pensiate.

Crisi o meno, nessuno rinuncia a un weekend mordi e fuggi, anche dietro casa. Dall’oggetto utile da esser portato in vacanza (magari quel dettaglio indispensabile che ogni volta che si fa la valigia ci si rammarica di non aver comprato), oppure una vera e propria esperienza, oggi vi proponiamo un piccolo vademecum dei regali per tutti i travel addicted.

 

 

In treno nel bianco

Vogliamo iniziare con un po’ di romanticismo. La neve, i maglionicini in lana, un treno rosso che corre. Con soli 79 euro, potrete viaggiare sul Bernina Express con la vostra dolce metà. Di cosa stiamo parlando? Un tour che parte da Tirano e arriva a Saint Morritz, attraversando un paesaggio montano da fiaba, considerato non a torto patrimonio dell’Unesco. 61 chilometri di coccole ad alta quota, con pranzo a bordo.

 

Il trova-bagaglio

Finite le attese in aeroporto, con l’ansia che la vostra valigia possa esser spedita a Manila invece che a Milano. Arriva il Trakdot, un interessante gadget tecnologico che con "soli" 110 euro vi permetterà di tenere tutto sotto controllo, grazie a un gps integrato, e di recuperare più rapidamente il vostro bagaglio preferito.

 

Un volo in mongolfiera

Ci piace sognare, ormai l’avrete capito. Forse un po’ costoso (dai 250 ai 750 euro), ma volete mettere l’ebrezza di volare sulle Dolomiti rosa a bordo di un pallone aerostatico colorato, con magari una bottiglia di champagne a farvi compagnia, e aiutarvi anche a sconfiggere le vertigini? Partenze da Dobbiaco e dalla Val Pusteria.

 

Caricabatterie solare

Stanchi e affannati dalla ormai cronica mancanza di elettricità che permette di mantenere vivo il vostro mondo multimediale? Niente paura. Con soli 15 euro arriva questa soluzione definitiva; addio prese, addio smarthphone morti.

 

Viaggiare comodi

Per chi è eternamente indeciso e non stacca mai, Lonely Planet propone una guida rapida con film, musiche, e libri che vi faranno viaggiare prima di tutto con la mente. Il viaggio è nella testa; non sappiamo quale scrittore famoso lo abbia mai detto, ma ci piace ricordarlo.

Colonia a Natale è il massimo per chi ama le atmosfere "calde", i mercatini, i dolci tipici e il pan di zenzero. Dominata dal Duomo, una imponente costruzione neogotica, Colonia rappresenta una scelta molto interessante anche per chi ama l'arte, che troverà pane per i suoi denti al Museo Ludwig, uno dei più importanti musei di arte moderna e contemporanea. In più, per i veri "Art Lover", c'è una vasta scelta di 120 gallerie d’arte tra cui selezionare le proprie preferite. Anche, anzi soprattutto, a Natale!

 

 

Ma Colonia è una destinazione primo piano anche per chi ama le atmosfere rilassate o per chi sta cercando una meta per due. Che ne dite, per esempio, di una romantica gita sul fiume Reno? E poi tutti al Museo della Cioccolata, per concludere ... in dolcezza! Ecco l'offerta, allora: un weekend al Dorint Hotel Köln Junkersdorf am Stadion, una moderna struttura a pochi passi dai mercatini di Natale di Colonia, tra i più famosi al mondo e in diretta "concorrenza" con quelli di Vienna, la Regina dei Mercatini. Due notti, con colazione inclusa, a soli 44 euro a persona. Cosa volete di più?

Se l'offerta vi stuzzica, non perdete altro tempo e correte a prenotare. La trovate su travelbird.it.

Roma non è solo la capitale d'Italia, ma anche la capitale della cultura, della storia e della civiltà contemporanea. Certo, tra i tanti aggettivi che le si possono attribuire, non c'è quello di "capitale del Natale", eppure non è esattamente così, perché durante l'avvento l'Urbe si trasforma in una ottima destinazione per chi ama il Natale, i mercatini e tutte le tradizioni che rendono questo periodo il più magico dell'anno.

Dal classico appuntamento "modaiolo" di Piazza Navona, passando per gli appuntamenti dell'EUR (e non solo), Roma offre tante sorprese e punti di interesse legati ai mercatini di Natale, in un percorso molto ampio che tocca e coglie anche monumenti, piazze e itinerari pressoché obbligatori per chi visita Roma per la prima, o la centesima, volta.

 

 

Partiamo, come già accennato, dall'appuntamento con il Mercatino di Natale di Piazza Navona, che da ben un secolo trasforma il salotto buono di Roma in un panorama di colori, sapori e tradizioni, dove prodotti artigianali si accompagnano a creazioni moderne, e dove la festa prosegue senza sosta dal 1 dicembre fino al 6 gennaio. Proprio il giorno dell'Epifania, con l'arrivo delle streghe che portano dolci e leccornie varie ai bambini, si svolge l'atto finale di questo punto di ritrovo dei romani, secondo i quali un oggetto decorativo acquistato qui sarà un portafortuna per l'anno nuovo.

A Via Portuense, attenzione alla solidarietà e alla beneficenza nel mercatino organizzato da Casa Betania, una struttura d'accoglienza che da vent'anni lavora nelle zone più difficili della capitale. Qui, tra interessanti lavori manuali di riciclo e riuso di prodotti che acquistano una seconda vita, sarà possibile contribuire ad aiutare le donne e le famiglie ospitate presso la Casa, accompagnando così a un regalo il gesto benefico che dovrebbe essere la cifra del Natale.

Via dei Castani, in zona Centocelle, organizzerà proprio il 1 dicembre un mercatino di piazza, in una dimensione rionale che può essere considerata come il patrimonio in via di estinzione di Roma. "Aspettando il Natale" è il titolo di questa manifestazione, dove i bambini potranno divertirsi tra aree attrezzate e laboratori artistici curati da artisti dalla grande esperienza, mentre i grandi passeggiano tra espositori, gastronomia e tanto altro ancora.

Mos Maiorum è il mercatino che anche quest'anno illuminerà a festa le sale del grande Hotel Marriot in via Giuseppe Moscati (non lontano dal Policlinico Gemelli), dove ben sessanta espositori offriranno prodotti di altissima qualità, dall'artigianato in legno e in ferro fino ai lavori di bigiotteria e ai prodotti casalinghi, in un ambiente caldo e accogliente tutto da scoprire.

Casa Novecento, infine, ospiterà per il secondo anno consecutivo Christmas Market, un appuntamento ricco di artigianato, creazioni uniche e tanta, tantissima gastronomia locale, con aperitivi e proposte ad ampio spettro. L'evento si terrà l'8 dicembre, il 15 e il 22 dicembre e, a conclusione del periodo festivo, il 5 gennaio 2015.

Avete già fatto l'albero di Natale in casa? Se no, potreste sicuramente trovare ispirazione, o magari semplicemente incuriosirvi, scoprendo questa galleria dedicata agli alberi di Natale più grandi, curiosi, anticonvenzionali e da record che stanno illuminando le piazze e le strade di tutto il mondo in questi giorni prefestivi.

 

 

L'albero di Natale, si sa, è una tradizione che dura da tantissimo tempo, e proprio con l'evoluzione storica si è andato modificando, abituandosi e conformandosi a usi e consumi diversi, che spesso possono sembrarci anche insoliti, ma vale la pena guardare queste foto e scoprire cosa c'è dietro i diversi pensieri e idee di Natale che albergano nei vari luoghi.

 

L'albero di Natale "osé"

Grandi polemiche ha scatenato questo "albero" progettato dall'artista contemporaneo Paul McCarthy ed esposto in Place Vendome a Parigi, soprattutto perché, più che un albero, ricorda un oggetto di uso ben diverso. Sapete quale?

 

L'albero di Natale a testa in giù

Posto al centro della Galleria Lafayette, sempre a Parigi, questo originale albero è invertito, appeso dalla base e con la punta che pende verso il basso, in un trionfo di luci e colori che ben si confà al luogo

 

L'albero di Natale galleggiante

Nell'assolata Rio de Janeiro, l'albero di Natale galleggiante più alto al mondo è un gigante di 85 metri di altezza e oltre 500 tonnellate di peso che può essere visto a decine di chilometri di distanza

 

L'albero di Natale ecologico

A Beirut, in Libano, si è optato per una soluzione all'insegna della green energy: l'albero che sorge nel centro città è illuminato grazie alle pedalate di ciclisti, turisti e semplici curiosi

 

L'albero di Natale "a nuvola"

Realizzato a Kaunas, la seconda città più importante della Lituania, questo curioso albero è ispirato alla forma delle nuvole, ed è infatti diviso in tre parti bianche che ricordano le nubi nel cielo

È quasi Natale e tra vacanze di Natale e ritorni a casa (per chi lavora fuori durante l'anno), a molti di voi capiterà di prendere un aereo in questo periodo, più di quanto avviene di solito nel corso dell'anno. Per evitare brutte sorprese, o almeno per essere preparati al peggio, il sito www.sleepinginairports.net ha pubblicato la classifica degli aeroporti peggiori al mondo.

Com'è stata fatta questa classifica? Rilevando i ritardi e il feedback dei viaggiatori, ma anche la pulizia, la disponibilità di sedute comode e di aree dedicate all'attesa dei viaggiatori. Aspetti che potrebbero sembrare banali ma che non lo sono affatto quando ci si trova di fronte a viaggi (e a scali) molto lunghi e una sedia comoda può fare la differenza. Tornando alle nostre e vostre vacanze di Natale, il giudizio non ha risparmiato l'Italia.

 

 

Vediamo quindi quali sono le pecche principali di alcuni degli aeroporti più "visitati" del nostro Paese.

Aeroporto Leonardo Da Vinci, Roma

Il Leonardo Da Vinci, comunemente noto come aeroporto di Fiumicino, è il primo della capitale. I viaggiatori lamentano le interminabili file ai varchi di sicurezza e quelle per ritirare i bagagli. Un altro problema molto sentito da chi lo usa spesso per i suoi spostamenti è l’assenza di una metropolitana per arrivare in centro, sostituita da un treno regionale o dal Leonardo Express, il treno che collega l'aeroporto con la stazione di Roma Termini. Entrambi, però, sono considerati, per non parlare dei taxi (48 euro a tariffa fissa), troppo cari.

 

Aeroporto di Ciampino, Roma

Rispetto all'aeroporto di Fiumicino, cambiano i problemi. Lo scalo di Ciampino è piccolo e lo si può raggiungere in autobus, a cifre contenute (da 1,20 euro per la tratta Anagnina - Aeroporto a circa 6 euro per il collegamento con Termini). Si lamenta soprattutto chi ha avuto occasione di dormire in aeroporto, aspettando i voli nelle prime ore del mattino, quelli che spesso costano meno: l'aeroporto è giudicato freddo e chiassoso. In realtà, niente di strano, siamo pur sempre in un aeroporto!

 

Aeroporto di Orio al Serio, Bergamo

Anche l'aeroporto di Orio al Serio è piuttosto frequentato, visto che è lo scalo milanese di compagnie low cost come Ryanair. E anche qui non mancano i problemi rilevati dai viaggiatori, a partire dal fatto che ci sarebbero pochi posti a sedere. Il problema è mitigato dal fatto che è difficile che ci siano lunghe attese, visto che si tratta di un aeroporto piccolo dove non ci sono scali di lunghi viaggi. Il risultato però è che, soprattutto la mattina presto, si possono incontrare viaggiatori che dormono nel sacco a pelo. Inoltre mancano WiFi e prese elettriche, accessori sempre più necessari per essere connessi.

 

Aeroporto Falcone e Borsellino, Palermo

Il problema principale dello scalo palermitano è la mancanza di chiarezza. Le indicazioni sono poche, le uscite sono mal segnalate e del tutto non segnalate e anche gli annunci vocali spesso sono incomprensibili. Inoltre è difficile rivolgersi anche a chi lavora all'interno dell'aeroporto, specie se si è stranieri. È infatti difficile incontrare qualcuno che parli inglese (voi non dovreste avere questo problema per le vostre vacanze di Natale!).

 

Aeroporto Galileo Galilei, Pisa

Quello di Pisa è uno scalo piuttosto utilizzato da chi vuole risparmiare, evitando così i voli su Firenze, altro aeroporto principale della Toscana ma servito principalmente dalle compagnie tradizionali. Da qui, infatti, partono molti voli low cost a prezzi stracciati. Un risparmio che compensa la scomodità: il Galileo Galilei è infatti considerato da sleepinginairports.net l'ottavo peggior aeroporto del mondo, nonostante sia piuttosto ben collegato alla città e al capoluogo toscano dalla linea ferroviaria. 

Barcellona è una delle città che tutti (o quasi) sognano di visitare almeno una volta nella vita, avvolta da un'aura di leggerezza e spensieratezza, adatissima al turismo giovane che cerca divertimento a costi contenuti e mare tutto l'anno, ma estremamente valida anche per coloro che preferiscono la tradizionale visita di cultura, relax e shopping.

Quello che forse non sapete, però, è che la capitale catalana è un'ottima destinazione anche per chi vuole visitare i tradizionali mercatini di Natale, tradizione che in città, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, ha molta presa e soprattutto una storia centenaria da raccontare.

 

 

Il mercatino più importante, quello che nei fatti ha seguito l'evoluzione storica della città, è la Fira de Santa Llúcia (le cui celebrazioni, il 13 dicembre, sono in alcuni paesi come ad esempio la Svezia di pari intensità rispetto a quelle del Natale), che si tiene addirittura dal 1786 nella zona di Plaza Nova, la Piazza della Cattedrale di Sant'Eulalia. Qui, fino al 23 dicembre, è possibile scoprire il lato più autentico della tradizione barcellonese, dalla gastronomia natalizia - famosissimo, e buonissimo, il torrone catalano - all'artigianato, passando per le decorazioni di albero e Presepe alle idee regalo più ricche e variegate.

Molto frequentata è anche la Fira de Nadal, che si tiene in Avenida de Gaudì, non lontano dalla Sagrada Familia, principale monumento e attrazione cittadina. Nonostante questo mercatino risalga solo agli anni '60 del Novecento, la sua felice collocazione lo ha reso ormai una meta tradizionale dei locali, che vi si recano tanto per passeggiare nell'atmosfera natalizia quanto per acquistare doni e regalie di ogni tipo.

La Fira de Reis, invece, si tiene nella centralissima Gran Via, e rispetto ai due precedenti mercatini termina il 6 gennaio. I Reis del nome, infatti, non sono nient'altro che i Re Magi, e dunque l'idea di protrarre l'esposizione fino all'Epifania è data proprio da questa ricorrenza. Il mercatino si divide in due grandi zone tematiche: quella dell'artigianato tradizionale, adatta soprattutto a un pubblico adulto, e la mostra del giocattolo, che invece non potrà che far felici i bambini, che sicuramente non mancheranno di trovare qualche regalo da farsi acquistare.

Il Natale di Barcellona è accompagnato poi da numerose altre tradizioni, tra le quali quella delle esposizioni di presepi artistici (similmente a quanto accade a Napoli), soprattutto il plaça Sant Jaume e presso l'Ayuntamiento, e dal Tio de Nadal, un tronchetto di legno coperto da un manto rosso sotto il quale gli adulti nascondono dolci fino alla Vigilia di Natale, e che poi i bambini scoprono "picchiando" il Tio come una pignatta. Quella del Tio è una delle caratteristiche identitarie del Natale catalano, e spagnolo nel suo genere, ed è dunque molto bello anche per i turisti scoprire e approfondire queste tradizioni.

 

La Festa dell'Immacolata, il prossimo 8 dicembre, segnerà ufficialmente l'avvio del periodo natalizio, e con esso dei vari ponti, vacanze in montagna, gite fuori porta e chi più ne ha più ne metta. A onor del vero, le ferie partiranno venerdì 5, e si protrarranno fino a lunedì 8, complice anche uno sciopero generale proclamato dai principali sindacati che potrebbe spingere in molti ad "allungare" di un giorno il meritato riposo pre-natalizio.

Noi di Vita da Turista, in attesa di chiudere i PC e aprire gli scatoloni con le decorazioni natalizie, vogliamo consigliarvi alcune idee per trascorrere qualche giorno di ferie all'insegna dello sport, per smaltire quel paio di chili in più che tanto riprenderemo tutti durante i banchetti del Natale-Capodanno-Epifania, e prepararsi anche alle rigidità invernali con un corpo più in forma, ma senza rinunciare a paesaggi da sogno, passeggiate tra arte e cultura e una enogastronomia d'eccellenza.

 

 

Dolomiti, tra sport invernali e... taglieri di salumi e formaggi!

Tempo permettendo - e le previsioni degli ultimi giorni vanno proprio in questa direzione - l'Immacolata è il giorno nel quale prendono il via le attività degli impianti sciistici, dalle funivie alle piste, aprendo così la stagione invernale. Chi abita al nord Italia, ma anche chi ha la possibilità di viaggiare per un fine settimana lungo, non può non lasciarsi scappare l'opportunità di togliere cappotti, pantaloni e sci dagli armadi e partire verso le mete dolomitiche. Da Sestriere a Cortina d'Ampezzo, passando per Ortisei e Courmayeur, le destinazioni adatte a una breve vacanza sono pressoché infinite. In Valle d'Aosta per l'arte e la gastronomia, in Trentino Alto Adige per gli ottimi servizi, in Veneto e Friuli Venezia Giulia per i paesaggi e la vicinanza alle mete turistiche di Austria e Slovenia, sono tantissimi i luoghi deputati per iniziare a camminare, sciare o dare libero sfogo alla creatività su windsurf, magari rifocillandosi dopo una faticosa giornata sulle nevi con le prelibatezze delle malghe, o dei tanti rifugi alpini disseminati qua e là.

 

Castelli Romani, trekking e panorami a due passi da Roma

Meta prediletta dai capitolini per la gita fuori porta, i Castelli Romani sono una delle destinazioni più adatte per uno o più giorni di relax, accompagnati da un'offerta culturale, naturalistica e turistica di assoluto valore, con il valore aggiunto di trovarsi a pochi chilometri da Roma, la città turistica per eccellenza. Dalle ville nobiliari di Frascati, ai monumenti berniniani di Ariccia, questi sedici comuni offrono accoglienza e gastronomia di prim'ordine, tra i quali spiccano la porchetta di Ariccia, il pane IGP di Genzano e Lariano, il vino bianco di Marino e Frascati, le castagne e i dolci natalizi di Rocca di Papa e tanto altro ancora. Tra una passeggiata in riva ai laghi Albano e di Nemi (dove si trova lo storico Museo delle Navi romane), a un'escursione sulla cima del Monte Cavo, ripercorrendo la Via Sacra che fu battuta dai re romani e dai generali trionfanti dopo grandi battaglie, avrete l'imbarazzo assoluto della scelta, in un percorso diffuso tra sedici comuni, tutti con un'identità e delle bellezze da scoprire, a prezzi convenienti sia per il mangiare che per l'alloggio, e con un rapporto qualità-prezzo che vi farà venire voglia di tornarvi il più presto possibile.

 

Sicilia, terra di profumi e temperature miti

Diciamocelo: non a tutti piace l'inverno, e soprattutto il doversi vestire a strati, con un ingrombo e una perdita di tempo assolutamente evitabile. Se anche voi preferireste un tiepido sole, magari sorseggiando una spremuta d'arancia o assaggiando una deliziosa cassata, la Sicilia è la vostra terra promessa. Dalle architetture arabeggianti di Palermo alle vestigia greche della Valle dei Templi di Agrigento, fino alle cime innevate dell'Etna, la Sicilia è una delle regioni italiane con la maggiore varietà di paesaggi, e non solo. Alcuni giorni a Favignana, Lampedusa o Pantelleria potranno ritemprarvi lo spirito e regalarvi dei bagni fuori stagione, mentre tra Enna e Noto potrete scoprire meravigliose bellezze barocche, salvo poi concedervi un piccolo peccato di gola a Modica, che nel primo weekend di dicembre si veste a festa per la Festa del cioccolato, un appuntamento assolutamente imperdibile per i golosi (ma anche per dei regali di Natale in anticipo).

 

Città d'arte, la scelta che premia sempre

Una scarpinata tra la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, un tour di due giorni ammirando il Duomo e la Pinacoteca di Brera, un giorno dell'Immacolata ammirando le boutique di Ponte Vecchio e i giardini di Boboli a Palazzo Pitti, le Città d'arte italiane sono una scommessa che non potrete non vincere. Roma, Milano, Firenze, ma anche Venezia, Genova e Torino, sono facilmente raggiungibili da treni ad alta velocità e aerei low-cost, ma appena scesi dai vostri mezzi moderni dovrete affidarvi, per rimanere in tema "Turista in forma", solo ai vostri piedi. E allora gambe in spalla, magari sostando solo per qualche minuto in un elegante bar del centro o scoprendo dei negozietti nascosti dove dar fondo al portafoglio, a visitare tutti quei palazzi, quelle piazze, quelle basiliche e cattedrali e tutto ciò che fa dell'Italia il paese più bello del mondo. Un paio di scarpe buone, e via! 

Vienna - L'Austria è una meta di grande attualità, nel periodo natalizio (ma più in generale lungo tutto il corso dell'anno), e la sua capitale Vienna spicca per l'attenzione e la cura dei dettagli, l'accoglienza turistica e le magnifiche strade, monumenti e parchi che la costellano. Non è un caso se, tra i turisti italiani, i Mercatini di Natale di Vienna siano tra i più apprezzati dopo quelli, sempre validi e bellissimi, del Trentino-Alto Adige, della Lombardia e anche (un po' a sorpresa) di Praga, la capitale della Repubblica Ceca, e facciano parte dei Mercatini di Natale in Europa di grande interesse turistico.

Sono tante, e tutte da scoprire (magari approfittando del Ponte dell'Immacolata per una gita di qualche giorno), le proposte natalizie di Vienna, con mercatini grandi e piccoli, all'aperto o indoor, tra le piazze più belle e in piccole zone della Città Vecchia, tra un acquisto e una pausa di ristoro. Si parte, come è quasi d'obbligo per i viennesi durante l'Avvento, dalla Maria-Theresien-Platz, una delle più belle e centrali delle piazze viennesi, posta in un quartiere ricco di musei e monumenti, dove ogni anno si organizza il Villaggio di Natale, una grande fiera con oltre 200 espositori che propongono, in gazebo e costruzioni decorate con maestria, doni di ogni genere, dall'artigianato tradizionale austriaco alla gastronomia, passando per giocattoli per bambini, tecnologia e quant'altro.

 

 

Per gli amanti dell'arte, vale la pena soffermarsi per qualche ora al Mercato della Karlsplatz, vero e proprio quartier generale di artisti austriaci e non solo, che qui espongono e mettono in vendita le loro opere, a volte anche lavorando sul momento per impressionare e stupire le centinaia di migliaia di persone che, da fine novembre fino all'Epifania, transitano per questi luoghi ricchi di fascino. Per le famiglie con bambini al seguito, sarà sicuramente un'esperienza soddisfacente passare un pomeriggio presso i mercatini di Riesenradplatz, dove oltre allo shopping si può assistere a spettacoli, far giocare i piccini in un ambiente sicuro e protetto, e rilassarsi tutti insieme.

Stephansplatz, per contro, è dedicata a tutta quella fascia di turisti che cercano un luogo tranquillo, forse meno frequentato e mainstream, ma dal grandissimo impatto scenico. Qui infatti gli espositori sono molti meno, una ventina circa, ma tutti propongono delle idee - dal cibo ai lavori manuali - di altissima qualità, in un'atmosfera rilassata, quasi adatta alla riscoperta dei valori e del vero significato, antico, del Natale. Presepi, decorazioni e molto altro sono materia per i mercati di Spittelberg e di Freyung, che coprono molte delle "Strasse" e delle "Platz" del centro, in un magnifico gioco di luci e prospettive, dove sono soliti esibirsi gruppi di canto corale, zampognari e suonatori che intonano i classici canti natalizi.

Alcune informazioni utili: molti Mercatini di Natale di Vienna apriranno le loro porte nel fine settimana del 21-23 novembre, mentre diversi hanno già dato il via alle esposizioni. Generalmente, quelli che aprono prima rimangono in attività fino al 23-24 dicembre, mentre gli altri proseguono l'attività fino al 6 gennaio. Gli orari di apertura sono sostanzialmente omologati, e vanno dalle 10-11 fino alle 20-22, a seconda dei casi e dell'importanza del luogo scelto. Tutti i luoghi suddetti sono facilmente raggiungibili attraverso la vastissima ed efficiente rete di trasporti pubblici viennese, che comprende cinque linee di metropolitana, decine e decine di linee tranviarie, così come sono diffuse le piste ciclabili, le zone interamente pedonalizzate, i taxi e gli autobus, che permettono anche il collegamento con il vicino Aeroporto di Vienna-Schwechat, principale scalo cittadino e dell'Austria.

Pagina 2 di 2