Il turista sportivo è quello che cerca, anche in una vacanza, il modo per non rinunciare alla corsa mattutina, o che, spinto da un desiderio irrefrenabile di attivismo, programma la sua vacanza tutta intorno allo sport, anche che non sia da lui personalmente praticato, ma ammirato nelle sue diverse forme.

Così, quella che vogliamo proporvi oggi noi di Vita da Turista è una selezione, dieci città appunto, di luoghi adatti per veri sportivi, sia che vogliano mettersi a confronto con il proprio fisico e sia che vogliano semplicemente camminare sulle orme di leggende dello sport. Un viaggio tra Europa e Sudamerica, tra stadi e campi, dove tutto profuma di coppe sollevate al cielo e record infranti.

 

 

Madrid e il Santiago Bernabeu 

La capitale della Spagna è una città che offre moltissimi spunti turistici. Per gli sportivi, una tappa irrinunciabile è costituita dal Santiago Bernabeu, stadio di quel Real Madrid che ha recentemente sollevato la decima Champions League della sua storia. Si può visitare lo stadio, ma anche il museo annesso. Irrinunciabile la "selfie" a bordo campo.

 

Manchester, la storia attraverso l'Old Trafford 

Parleremo anche di altro, oltre al calcio, ma lasciateci "soddisfare" ancora un po' i lettori maschietti. Visitare l'Old Trafford Stadium di Manchester è un po' ripercorrere la storia stessa del calcio, e soprattutto scoprire le origini del Manchester United, una delle più importanti compagini calcistiche inglesi e mondiali.

 

Londra e la magia di Wimbledon 

Restiamo nella terra di Elisabetta II, ma cambiamo sport. Siamo nella zona sud-est di Londra, precisamente nel quartiere residenziale di Wimbledon. Qui, in SW19, si trova la sede dell'All England Lawn & Tennis Club, un'istituzione del tennis. Il Central Court, con il suo Royal Box e l'erba perfettamente tagliata, è un luogo che tutti gli amanti dello sport della racchetta vogliono visitare almeno una volta nella vita.

 

Parigi e lo Stade de France

Lasciato "abbandonato" dal Paris Saint German, che vi preferisce il più piccolo Parco dei Principi, lo Stade de France di Parigi viene speso utilizzato per le partite di rugby, ed è uno dei più grandi stadi del mondo per questo sport. Insieme ai campi del Roland Garros, definisce la cultura sportiva parigina.

 

 

New York e il Madison Square Garden

Hockey su ghiaccio, pallacanestro e pugilato vi sembrano tre sport assolutamente antitetici? Non a New York, e non per il Madison Square Garden, struttura iconica dello sport newyorchese, che ospita anche concerti e convention. Insomma, un polo multifunzionale che fa parte delle attrazioni della Grande Mela.

 

Los Angeles, la "capitale" della pallacanestro

Avete mai sentito parlare dei Los Angeles Lakers? Sicuramente il nome Jordan vi ricorda qualcosa oltre le scarpe, e il giallo e il viola sono due colori abbinati non a caso? Bene, sappiate che questa è una delle più grandi squadre di basket della storia, e LA è la sua città. Perché allora non unire Hollywood, le spiagge del Pacifico e lo sport in una vacanza da veri sportivi?

 

Rio de Janeiro e il Maracanã

Ufficialmente si chiama Estádio Jornalista Mário Filho, ma tutto il mondo lo conosce col nome del suo quartiere, Maracanã. Lo stadio che fa parte della storia del calcio è stato ristrutturato nel 2013, in vista dei Mondiali dell'anno successivo, dei quali ha ospitato, alla pari dell'edizione 1950 (il celebre Maracanazo), la finale, vinta dalla Germania sull'Argentina.

 

Ascot e l'Ippodromo leggendario

Inaugurato addirittura nel 1711, l'ippodromo di Ascot è il simbolo dell'aristocrazia britannica, dove, in occasione del King George VI and Queen Elizabeth Stakes uomini e donne dell'alta società esibiscono abbigliamenti estrosi, soprattutto il gentil sesso che sfoggia i copricapi più strani e curiosi che ci siano. Sport e moda, un connubio strano ma efficace, almeno ad Ascot.

 

Nazaré, sulle onde più alte del mondo

Il 28 ottobre 2013, nel piccolo comune marittimo portoghese di Nazaré, è stato battuto un record. Carlos Burle, un surfista brasiliano, ha cavalcato un'onda alta 24 metri, la più alta mai "domata" da uno sportivo. E proprio per queste onde colossali Nazaré si è guadagnata ampia e meritata fama tra gli amanti della tavola.

 

Brescia, la Regina del calcio femminile

Calcio femminile, un mondo che in Italia è certamente molto meno conosciuto rispetto, ad esempio, alla Svezia, dove le ragazze del pallone sono seguite tanto quanto i colleghi uomini. A Brescia, però, gioca l'Associazione Calcio Femminile Brescia, la squadra che ha vinto lo Scudetto 2013-2014, e che anche quest'anno è nelle parti alte della classifica. Un bellissimo messaggio di parità sportiva, che ci arriva dalla Leonessa d'Italia.

Tanti auguri, Verrazzano Bridge! Uno degli storici attraversamenti di New York, il Ponte di Verrazzano, ha compiuto lo scorso 18 novembre 50 anni. Questa struttura monumentale, che collega Staten Island e Brookyln superando la foce del fiume Hudson, venne infatti inaugurata il 18 novembre 1964, durante il mandato del sindaco Robert F. Wagner e fu costruita in appena cinque anni su progetto dell'architetto svizzero Othmar Ammann, realizzatore anche del Ponte George Washington, il più trafficato al mondo, che si trova sempre a New York.

All'epoca della sua inaugurazione, il Ponte di Verrazzano (dedicato al navigatore italiano del Cinquecento) era il ponte sospeso più lungo al mondo, e ancora oggi è considerato un capolavoro di ingegneria e progettazione.

 

 

 

Lungo complessivamente 1.600 metri, presenta una luce (la distanza tra i due piloni di sostegno) di 1.298 metri, che si elevano sul mare per circa 70 metri, mentre i piloni sono alti ben 210 metri, come il più alto dei grattacieli di Milano. Diviso in due sedi stradali sovrapposte da sei corsie ciascuna, la seconda delle quali inaugurata cinque anni dopo il livello superiore, è un importantissimo snodo di traffico, al quale si accede previo pagamento di un pedaggio che va dai 4 ai 10 dollari a seconda del mezzo che si guida.

Iconico, e simbolo del rinnovamento continuo della città di New York, il Ponte di Verrazzano viene utilizzato come punto di partenza per l'annuale Maratona, un evento che porta in città centinaia di migliaia di persone tra atleti, dilettanti e semplici turisti, ed è inoltre "attraversato" da tutte le navi che, giungendo via mare nella Grande Mela, si recano verso il porto cittadino, nel New Jersey. Al pari della Statua della Libertà e di Central Park, insomma, il Verrazzano Bridge è uno dei monumenti che rendono questa città un must-visit.

Troppo spesso tendiamo a sottostimare la bellezza delle nostre città. Profili eleganti e moderni, piazze maestose e grattacieli svettanti, tutto nelle città ci racconta un'idea e un progetto speculare, frutto di una mente unica (basti pensare alla Brasilia di Oscar Niemeyer) o di tantissimi architetti e artisti che si sono susseguiti nei secoli (Roma è l'esempio più lampante di questa commistione).

 

Con l'avvento del modernismo architettonico, poi, le città si sono sempre più proiettate verso l'alto, con il risultato di ottenere dei punti di vista privilegiati sugli skyline urbani, ammirando così dall'alto (dei cieli) caratteristiche, particolari e punti di forza che nel nostro mondo "con i piedi per terra" potrebbero sfuggirci, intenti come siamo a vivere in una bolla virtuale dove anche l'angolo più bello è nascosto da schermi e messaggi vari.

Lasciamoci allora trascinare lungo alcuni panorami "allargati" sulle metropoli del mondo, per scoprire e riscoprire le bellezze delle nostre città.

 

Roma vista da Castel Sant'Angelo

La Capitale d'Italia è una delle città più romantiche e iconiche al mondo. Dal profilo austero dell'Altare della Patria al monumentalismo della cupola di San Pietro, tutti i monumenti, grandi e piccoli, disegnano una linea ideale tra cielo e terra

 

New York vista dall'Empire State Building

Dalla storia antica, a quella contemporanea. New York ha perso ormai da decenni il titolo di città più alta del mondo, superata dai mega-skyscrapers di Dubai e della Cina, ma resta una città iconica, capace di stupire ed emozionare, come questo panorama notturno dalla terrazza panoramica dell'Empire State Building

 

Parigi vista dalla Tour Montparnasse

Costruita nel 1889 per l'Esposizione universale, la Tour Eiffel era destinata a essere smantellata dopo qualche mese. Con la lungimiranza dell'epoca, si decise di lasciarla al suo posto, e ora questo grande stelo d'acciaio di 320 metri contribuisce all'unicità del panorama di Parigi, la Ville Lumiére e città dal profilo meraviglioso

 

Londra vista dallo Shard

La "scheggia", così è stato chiamato il grattacielo recentemente inaugurato a Londra e progettato dal nostro Renzo Piano, è un monumento alla tensione verso l'alto. Dall'osservatorio del 72esimo piano si può ammirare Londra in tutto il suo splendore, dall'antico Tower Bridge al Parlamento e Westminster, in una sapiente commistione di antico e nuovo

 

Dubai vista dal Burj Khalifa

Avete mai provato l'esperienza mozzafiato di ammirare il panorama circostante da oltre 600 metri di altezza? Beh, Dubai può realizzare il vostro sogno con il Burj Khalifa che, con 832 metri, è il grattacielo più alto del mondo. Da questo punto privilegiato ammirerete una città nata solo da qualche decennio, ma che si è imposta come nuovo modello architettonico e urbano

New York, la Grande Mela, la Metropoli per eccellenza. Si potrebbero spendere fiumi di parole (cit. Jalisse) per descrivere questa città dal fascino mondiale, e forse non si riuscirebbe a rendere l'idea di ciò che una visita in questo luogo suscita.

Certo, pensare di dedicare una sola giornata alla visita di una città come New York è quasi impossibile. Se Milano ha un’estensione media di 9 chilometri in larghezza, dovete sapere che ogni isolato di New York è grande circa 3 chilometri e mezzo. Potreste però volere (o dovere, chissà) condensare tutte le sue bellezze in una visita di 24 ore. E dunque ecco alcuni consigli e "must" da non perdere in città!

 

 

Ore 9.30, Manhattan e Times Square. Se avete la fortuna di dormire in un hotel del centro, allora non potete perdervi il quartiere più pulsante del mondo di mattina. Quando dicono che New York è la città dove non si dorme mai, a Manhattan avrete la prova che ciò è vero. Appena scenderete in strada avrete l’impressione che questo brulicare sia un continuum e non sia mai terminato. Prendete un caffè caldo bollente e cominciate a camminare, per vivere a modo New York bisogna apprezzarne al meglio l’atmosfera.

Ore 11. L’Empire State Building è il luogo dove è stato "girato" Godzilla e altri luoghi dell’immaginario del sogno americano; molto belle e commoventi le fotografie che ricordano le fasi della sua costruzioni. Si trova tra la 5th Avenue (la strada dello shopping e dei negozi) e West 34th Street. Unica accortezza le lunghe file per l’accesso. Alcuni pensano che sia meglio visitarlo al tramonto, invece noi pensiamo che la cosa migliore sia farlo al mattino, quando la vista si perde lontano.

 

 

Ore 13. Guggenheim Museum. Ovviamente non è il solo museo di arte di New York, e neanche l’unico museo di arte contemporanea: c’è il Metropolitan, che per girarlo tutto occorrono quasi due settimane (o giù di lì), e il MoMa, ma pensiamo che il Guggenheim sia il posto migliore dove trascorrere un paio d’ore (gli altri hanno una collezione molto più grande, che quindi richiede molto più tempo): nella spirale disegnata da Frank Lloyd Wright rimarrete letteralmente basiti dalle opere di Kandinskij, Chagall, Modigliani, Seurat, Picasso, Cézanne, Mondrian e molti altri.

Ore 17. Ellis Island. Un tour obbligato nell’isola che ha rappresentato i sogni (infranti o esauditi) di milioni di emigrati, spesso e soprattutto di tantissimi italiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, vi sono sbarcati in cerca di una vita migliore. Vi porta lì un ferry e a quel punto potrete decidere se scendere e salire sulla Statua della Libertà, oppure guardare tutto beatamente da fuori. L’importante è assaporare l’atmosfera, anche quella del passato. La magia di New York passa anche dal ricordo.

controlli di sicurezza all'aeroporto, soprattutto dopo la gravissima stagione degli attentati terroristici (da New York a Madrid, passando per Londra e Bali), hanno subito una crescita esponenziale, e con essi anche il numero di oggetti non più trasportabili a bordo dell'aereo, e che pertanto vengono sequestrati al momento del passaggio al metal detector. Molti turisti, però, sembrano voler viaggiare in barba a queste regole e, anche senza alcun intento violento, decidono di mettere in borsa e in valigia oggetti certo poco adatti a una vacanza "tranquilla".

Per evitare che ciò accada, e dunque sensibilizzare le milioni di persone che ogni anno prendono l'aereo, l'agenzia governativa statunitense Transportation Security Administration ha organizzato una sorta di "show-room" al JFK Airport di New York, mettendo in mostra tutti gli oggetti potenzialmente pericolosi che sono stati sequestrati nel giro di soli tre mesi. Si tratta di circa una tonnellata di prodotti, di ogni ordine e tipologia, che costituisce un quarto dell'intero materiale posto sotto sequestro ogni anno.

 

 

Gli addetti della TSA hanno dato fondo a questa fiocina di materiale, scoprendo non solo oggetti contundenti, armi bianche e da fuoco (pistole, coltelli piccoli e grandi, scimitarre e così via) ma anche riproduzioni e oggetti dalla forma e dal gusto opinabili, come una finta granata che contiene profumo, pistole giocattolo (certamente i bambini non capiscono che, anche se assolutamente innocue, queste riproduzioni possono causare panico e allarme durante un volo aereo) e veri e propri oggetti di lavoro, come motoseghe e ascie.

Quest'ultimo caso è stato trattato da Lisa Farbstein, portavoce della Transportation Security Administration, con dovizia di particolari; la Farbstein, infatti, ha chiarito che diversi oggetti, come coltellini svizzeri e simili, non sono strettamente banditi dagli aerei, ma solo dalla cabina. Per questo motivo, al passeggero viene permesso di spostarli nel bagaglio da stiva, oppure (ma questa opzione è presente solo negli scali aerei più grandi) di spedirli direttamente al luogo nel quale ci si vuole recare, sfruttando l'ufficio postale presente nell'aeroporto.

Inoltre, è stato ulteriormente spiegato che fine fanno questi oggetti. Secondo la legge federale statunitense, infatti, lo Stato nel quale si trova l'aeroporto può reclamare immediatamente il possesso degli oggetti sequestrati, salvo poi decidere di rivenderli, magari in un'asta aperta al pubblico (come succede in Pennsylvania e in altri stati), oppure lasciare che vengano stoccati, distrutti o ceduti a titolo gratuito, come ad esempio avviene a New York. Insomma, fate attenzione alla prossima volta che viaggerete negli Stati Uniti, i controlli sono severi e il vostro coltello da esploratore preferito potrebbe abbandonarvi per sempre.

New York, si sa, è una città che riesce a stupire in ogni suo angolo. Ci sono luoghi retrò che non pensereste mai di riuscire a vedere nella città della velocità, delle luci e della moda. Ma lo sapevate che è anche piena di angoli che trasudano di pagine scritte, di amori e di passioni finiti magari in qualche romanzo?

In questi hotel letterari, luoghi che hanno storie e segreti da leggenda, potrete davvero "leggere" il meglio della proposta culturale di New York, per un tour della città sicuramente alternativo, ma che non potrà non stupirvi e incantarvi.

 

 

Chelsea

Qui soggiornò Jack Kerouac, che in soli tre giorni qui scrisse la prima bozza del suo capolavoro “On the road”. Ma non finisce qui: anche Mark Twain, Tennessee Williams e William Burroughs ebbero il piacere di dormire in queste stanze. Stiamo parlando purtroppo di preistoria, perché questo meraviglioso hotel dal fascino neogotico non esiste più. Chiuso poiché impossibile sostenere gli alti costi della ristrutturazione. Verrà riaperto come un algido e moderno stra-lusso? Chi lo sa. nel frattempo consoliamoci pensando che qui, Allen Ginsberg e Gregory Corso si trovavano per filosofeggiare e parlar di poesia.

 

Hotel Elysee

L'Elysée (che si rifà al nome del Palazzo presidenziale francese) è noto perché qui lo scrittore Tennessee Williams decise di trascorrere gli ultimi quindci anni della sua vita, in silenzio e isolamento dal mondo. Talmente dedito al lavoro, che i vicini di casa erano soliti lamentarsi per il continuo ticchettare della macchina da scrivere. Morì qui in solitudine e tra i fumi dell’alcool nel 1983. Ancora oggi, alcune celebrità, oltre che turisti e uomini d’affari amano soggiornare in questo hotel nella Midtown, a pochi passi dalla Quinta strada e dal Rockefeller Centre.

 

Algonquin Hotel

L'Algonquin si trova sulla 44esima, tra la 5° e la 6° strada. Qui nel 1950 William Faulkner scrisse il suo discorso prima di ricevere il Premio Nobel alla Letteratura, ma non finisce qui. In questo luogo erano soliti riunirsi sin dalla metà degli anni ’20, letterati e critici che diedero vita a quella che ancora oggi è conosciuta come “The Algonquin Round Table”. Tra i membri di questo gruppo, che si autodefiniva ironicamente “he Vicious circle”, si ricordano la grandiosa Dorothy Parker, George S. Kaufman, Marc Connelly, Edna Feber e Alexander Woollcott.

Emirates inaugurerà il primo ottobre la tratta Milano Malpensa – New York

Si tratta del primo collegamento transoceanico della compagnia aerea degli Emirati Arabi e permetterà allo scalo lombardo di consolidare la sua strategia di essere un punto di raccolta e reindirizzo verso altre destinazioni per passeggeri provenienti da ogni parte del mondo.

Il volo sarà attivo dal primo ottobre e sarà “inserito” anche nel collegamento Dubai – New York. Così i passeggeri potranno decidere se fermarsi a Malpensa oppure se continuare verso la destinazione finale.

 

 

Le prime partenze del volo diretto Milano Malpensa – New York inizieranno da Dubai, per i passeggeri diretti verso la Grande Mela. Questi ultimi potranno così decidere se proseguire immediatamente verso la loro destinazione finale oppure se fermarsi nel capoluogo lombardo, per uno stopover, una sosta, di sicuro interesse e ottima anche per interrompere la monotonia di un lungo viaggio.

Il presidente della Emirates Tim Clark ha confermato che l’introduzione di un volo che collegasse l’Italia agli Stati Uniti era da tempo nei piani della compagnia aerea e la scelta della tratta Milano – New York è stata dettata dal fatto che entrambe le destinazioni sono caratterizzate da una domanda in crescita. Una buona notizia, anche in vista dell’Expo che si terrà a Milano nel 2015.

Il Natale è passato, ma non la voglia di acquistare; anzi ora con le svendite invernali, si può ben dire che inizia il bello. In realtà quella dei saldi di “fine” stagione è una moda solo italiana, poiché all’estero (Inghilterra e Stati Uniti al primo posto), sconti, offerte e promozioni sono anticipati proprio al periodo natalizio per riservare allo shopping matto e disperatissimo gli affari migliori.

Oggi andremo a scoprire i luoghi di Londra, New York, Madrid e Dubai dove si spende più e meglio, poiché per ogni città c'è un’idea diversa di qualità a buon mercato (quanto a Dubai, beh, non sappiamo proprio come aiutarvi sul risparmio!).

 

 

Barney’s, New York

Per Barney’s è sbagliato parlare di centro commericiale, dato che si tratta sostanzialmente di un tempio del lusso. Elegante e austero, domina Manhattan dal 1923. Specializzato nelle grandi firme, con un occhio di riguardo alla moda italiana. Boston, Chicago, Las Vegas e Beverly Hills sono gli altri luoghi dove potrete trovarlo, ma solo la Grande Mela vi offrirà il fascino dell'originale.

 

Macy’s, New York

Si trova al centro della Herald Square, anche detto “Big American Mall”, per i suoi undici piani di compere, idee e affari. Tutto quello che potete desiderare: centinaia di brand per ogni vostra esigenza. Una dritta? Andate nel reparto sale e clearance, capi marchiati con sconti fino all’80 percento. Imperdibili!

 

Harrods, Londra

Un nome, un’istituzione. Harrods è tappa fissa per tutti, ma proprio tutti. I romantici vanno da Harrods per sospirare sotto l’immagine di Lady Diana e Dodi Al-fayed. I curiosi ma “cheap” per comprare almeno una scatola da tè oppure una delle famose bustine in plastica con l’indimenticabile brand. A tutti quelli che hanno una carta di credito “consistente” lasciamo fare tutto il resto. Non avranno che l'imbarazzo della scelta.

 

Primark, Londra

Al centro di Oxford Street si trova questo piccolo tempietto dello shopping senza sensi di colpa. Primark veste tutto e tutti, compresi simpatici complementi d’arredo. Non esiste cosa che non vorreste avere andando da Primark perché tutto ha un design originale e soprattutto a buon mercato. Una buona notizia? Nel 2015 previste aperture a Venezia, Roma e Milano.

 

El Corte Inglés, Madrid

Sebbene si tratti di una catena di negozi con sedi sparse qui e là in tutta la Spagna, El Corte Inglés trova il suo "store" più rappresentativo a Puerta del Sol, uno dei luoghi turisti per eccellenza di Madrid. In questo negozio che ricorda le ambientazioni di Velvet, la serie TV basata su una galleria di moda anni '50, o il lusso della nostra Rinascente, troverete undici piani di abbigliamento, profumi, accessori e ogni cosa abbiate mai pensato di voler acquistare.

 

Mall of the Emirates, Dubai

Questo centro commerciale vanta della “modica” offerta di 350 negozi per 22 mila metri quadri di spazio. Più tutta una serie di svaghi: cinema, un acquario con murene, squali e pesci tropicali. Ma c’è una particolarità che rende questo posto unico al mondo: una stazione invernale al coperto, con cinque piste da sci; #nonsolodeserto, come direbbero su Twitter.

Una vacanza inaspettata a NY nell'inverno del 2007, dopo una vacanza in Florida. Era la mia prima volta a New York, la prima vola che mi sono innamorata così di un posto e di un uomo!! C'era ancora un po' di neve lungo i marciapiedi e il vento gelido ci ghiacciava fuori, ma la Grande Mela nascondeva un mondo immenso e inaspettato per una che arrivava da un village come Trieste.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/02/2007

Durata: 5 giorni

Luoghi: NEW YORK

 

Descrizione del viaggio:

1. Era l'inverno 2007, stavo in Florida ormai da due settimane, una perenne primavera ... siccome l'idea di NY mi aveva sempre affascinata ho deciso di prenotare con la mia amica il volo interno. Pensavo ... 5 giorni di shopping sfrenato!!

2. L'arrivo di sera è stato mitico, un'immensità illuminata di vita!! Enorme, diseguale, energica! Si alloggiava a Broadway, nell'hotel disegnato da Philippe Starck. Quella sera abbiamo passeggiato lungo la Fifth Avenue con tutti i negozi che si vedono nei film. Un sogno! Il secondo giorno visita guidata al MoMA, da non per perdere assolutamente per gli amanti dell'arte moderna. Poi Guggenheim Museum con passeggiata al Central Park e pattinata sul ghiaccio.

In questo enorme polmone verde di NY, possiamo diventare per un attimo cittadini di questa città. Mangiare gli hot dog seduti sulla panchina, vedere gli scoiattoli che, curiosi, ci osservano per ricevere le noccioline. Passeggiare, correre o noleggiare una barchina per percorrere il lago con davanti i grattacieli delle Grande Mela. Se volete andare a pattinare sulla pista del Rockefeller Center, invece, vi circonderete delle bandiere di tutto il mondo, dove si incontra l'umanità felice. Alla sera ci avevano invitato a cenare in un ristorante argentino. Lì ho conosciuto un grande amore in una grande città.

Il terzo giorno, stordita dai sentimenti e dalle emozioni, abbiamo ammirato la Statua della Libertà. Nel pomeriggio Chinatown, Soho con la vita che pullula dei mille negozietti curiosi, Tribeca, fino ad arrivare alla sera per vivere il Village, ricco di loft con gallerie, negozi di tendenza, ristorantini e via dicendo. Qui non esistono grattacieli, tutto ha la dimensione dell'essere umano. Si respira profonda umanità.

Il quarto giorno lo abbiamo dedicato alla visita del Metropolitan Museum (MET), del suo bellissimo bookshop, dove ci sono tante idee regalo artistiche. Poi con la metro giù alla Grand Central, bellezza di elegante architettura. Sembrava di stare in un film. Poi di filato alla libreria che sta sulla Fifth Avenue, ci siamo soffermate due ore. Siamo entrambe amanti della lettura. E poi ... alla sera l'opera lirica, Giulietta e Romeo al Metropolitan. Non mancate a uno spettacolo musicale a NY, è troppo sfarzoso.

E siamo al quinto giorno, quello della partenza. Che dolore!! Al mattino messa Gospel ad Harlem, mi raccomando, non dimenticatevela. Voci bellissime in abiti improbabili e di filato con la Metro a Brooklyn, area polacca del vintage. Fabbriche dismesse o negozietti di legno, dove possiamo acquistare abbigliamento bellissimo a poco. Non dimenticate una meditazione in un tempio Buddista/Zen. A NY ce ne sono molti! Nel pomeriggio ... il volo, il rientro, la nostalgia!!

3. Come, dove, ma soprattutto cosa mangiare a NY? Si trova di tutto, dal Super Hamburger nel Burger Joint alle zuppe in qualunque take away o ai pranzi che puoi costruirti. Ottimi i ristoranti cinesi e giapponesi e quelli sud americani. Poi ci sono i posti super trendy, come il Buddha Bar. Considerate che potete mangiare a qualunque ora in qualunque posto, tutto ciò che desiderate. Gli americani sono cordiali, sorridenti e disponibili alla conoscenza e all'amicizia. Sono curiosi, soprattutto nei confronti di noi italiani!

4. Dopo quella prima vacanza sono ritornata a NY decine di volte per cui vi consiglio come alloggio l'appartamento in affitto a Brooklyn o a Manhattan o l'albergo come il Gershwin Hotel, interessante per la posizione centrale, la storia e i buoni prezzi. Fate attenzione al rispetto della segnaletica, a NY tutti hanno fretta e corrono. L'abbigliamento deve essere comodo soprattutto nelle scarpe, è bello vivere NY a piedi per comprenderla! Ricordate che d'inverno fa molto freddo e d'estate può essere molto molto caldo!!! Potete risparmiare su molte cose: sul cibo, anche quello cheap è buono, sullo shopping, inevitabile, ci sono negozi come Urban, Forever e i Magazzini Marshall dove trovate tutto ciò che desiderate a prezzi super vantaggiosi! Per la metro acquistate l'abbonamento per le giornate in cui lo utilizzerete.

5. Dopo tutto questo, prenoto il prossimo viaggio per rivederla anche se quest'anno ci sono già stata, ma ... non mi basta mai!!! Sarà così anche per voi! È inevitabile!! Allora ... buon viaggio!

The Cage, la Gabbia! No, non è il teatro di un'arte marziale ma il più famoso tempio dello Street Basket newyorkese. Si trova nel Greenwich Village, a pochi passi dalla Fifht Avenue e dai quartieri più in di South Manhattan!

Quanto il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E i duri si formano sulla strada, in quello che è uno dei templi dello Street Basket, non solo newyorkese. Due canestri, una rete e tanta voglia di emergere, talenti in erba e grandi appassionati di questo sport si sfidano in partite all'ultimo punto! Schiacciate e triple sono all'ordine del giorno, per la felicità dei passanti! Date un'occhiata a questo video e scoprite lo show del Basketball Made in USA!

 

 

Una leggenda del basket non nasce sul parquet, ma sulla strada, sull'asfalto, nei playground delle grandi città americane. The Cage è solo l'esempio più conosciuto di "playground" metropolitano, uno spazio in cui le sfide sono all'ordine del giorno. Passando da quelle parti, chissà che non vi capiti di scoprire, a vostra insaputa, il futuro MVP (Most Valuable Player) della NBA, il massimo campionato professionistico americano. E non c'è nemmeno bisogno di spostarsi da Manhattan: The Cage si trova nel Greenwich Village, alla West 4th Street. Se siete a New York, godetevi lo spettacolo: quello è assicurato!

 
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