Si riparte dall'Ungheria verso le 4 del pomeriggio. Alle spalle ci lasciamo un gran paese e speriamo di tornarci presto per rivivere momenti indimenticabili. Ora però abbiamo un impegno: ci aspetta la Serbia! La nostra Bianchina è pronta, non vede l'ora di essere rimessa in moto. Dopo 3 ore di viaggio attraversiamo il confine Ungaro-Serbo e, come di consueto, ci facciamo la foto sul cartello stradale di confine. Stavolta siamo fortunati, in dogana nessuno ci controlla, anzi ci fanno entrare con la loro benedizione. E facciamo rotta su Novi Sad, capitale della Vojvodina, dove dall'11 al 14 luglio si svolgerà l'Exit Festival all'interno della Fortezza di Petrovardin (ma noi purtroppo non ci saremo!).

Arriviamo all'Hotel Centar di Novi Sad alle 19 e 40. Abbiamo solo il tempo di andare in camera (e che camera, anzi due camere, una ciascuno), posare gli zaini e scenderee nella hall per l’appuntamento con la nostra guida. Nebojsa e suo fratello Stanislav ci stavano aspettando. Ci hanno prima portato a visitare le sponde del Danubio e ci hanno raccontato un po' la storia degli ultimi 15 anni. Quello serbo è un popolo che ne ha viste di brutte, ma che ogni volta ha saputo reagire e ricominciare da capo con risultati sempre migliori. Le rive del fiume sono piene di locali e noi ci fermiamo in uno di questi, molto caratteristico. Detto fatto, si ricomincia a mangiare: piatto di salumi, seguito da zuppe di pesce e da un vassoio con pesce tipico del posto.

 

 

La giornata doveva sarebbe dovuta finire così, prendendo gli accordi per la quella successiva. Ma come per incanto, nel ristorante troviamo una festa di due laureandi. Saremmo dovuti andare con le nostre guide a visitare la Cattedrale di notte ma vista la situazione ci hanno augurato una buona serata... Naturalmente è pieno di belle ragazze, ci hanno coinvolto e abbiamo fatto amicizia con tutti: balli, canti, brindisi... Era tutta una gran festa. Si sono fatte le 2 del mattino e ci hanno invitato a casa loro, poco distante dal ristorante, dove la festa è continuata fino all'alba...

Bottiglie di Whisky, di Rakia, birre fredde escono dal frigo come se ci fosse stato un birrificio all'interno, si inventano balli e si cantano canzoni per la maggior parte in italiano, visto che il padrone di casa aveva vissuto per qualche anno nel nostro paese. Non possiamo dirvi da parte di chi, ma la scintilla è scattata. Mi sono innamorato completamente di una ragazza del posto. Dire che è bellissima è dire poco... diciamo che ci siamo spalleggiati a vicenda per farla scoccare, la scintilla!

 

 

Purtroppo il tempo non gioca a nostro favore. Ci salutiamo con la promessa di rincontrarci di nuovo, ma domani noi partiamo per Belgrado. Chissà, stiamo intensamente pensando di cambiare programma e rimanere un paio di mesi in questa splendida città... È questo il bello del viaggio, che le cose possono cambiare di giorno in giorno. Chissà se sarà possibile... Intanto vi auguriamo una buonanotte e a domani con le news da Novi Sad.

Da quando nel 2000 tre studenti dell'Università di Novi Sad avviarono l'Exit Fest, la manifestazione musicale che si tiene ogni anno a luglio nella Fortezza di Petrovaradin, sulla riva destra del Danubio, riscuote grande successo e richiama a Novi Sad, in Serbia, migliaia di ragazzi e ragazze  in cerca di buona musica e divertimento.

L’ExitFest, riconosciuto a livello internazionale come Best European Festival dall'Associazione Yourope, si snoda nell'arco di 5 giornate dal 10 al 14 luglio, dove si alterneranno sui principali palchi della manifestazione cantanti e dj famosi in tutto il mondo.

 

 

Ricchissima la line up di quest’anno che vede tra i protagonisti gli Atoms for Peace, i Fatboy Slim, Nick Cave and the Bad Seeds, Snoop Dogg, David Guetta, i Prodigy, i Bloc Party e molti altri. Più di 250 tra cantanti e dj per dar vita a quello che di anno in anno è diventato uno dei festival musicali più atteso dell’estate; giovani da tutta Europa arrivano a Novi Sad  alla ricerca di musica, dance, grande divertimento in una cornice spettacolare che è quella della Fortezza di Petrovaradin.

Non importa quale sia il vostro genere musicale, all’ExitFest potrete trovare di tutto: dance, fusion, raggae, urban, e molti altro ancora: infatti la manifestazione presenta differenti palchi e zone in cui ognuno può soddisfare i propri gusti. Il Festival rappresenta anche un’opportunità per i giovani di tutto il mondo per dimostrare ciò in cui credono in una maniera positiva ma soprattutto creativa festeggiando l’estate insieme accomunati dagli stessi gusti, apertura mentale, voglia di divertimento.

La location offre meravigliose vedute, che probabilmente avrete già avuto modo di conoscere seguendo i nostri due protagonisti di “Sognando la Thailandia” che hanno fatto tappa proprio a Novi Sad. Per ulteriori informazioni su come raggiungere l’evento, dove alloggiare e scoprire la line up dettagliata potete visitare il sito ufficiale dell’Exit Fest 2013.

 Altrimenti non vi resta che acquistare il biglietto!

Secondo giorno a Novi Sad. La nostra guida alle 9 è già nella hall del nostro albergo. Come al solito le ore di sonno sono troppo poche, ma ci aspetta la visita della città. Quindi, è tempo di alzarsi! Prima tappa, in Piazza della Libertà dove sorge la Cattedrale del nome di Maria, costruita nel 1908 sui resti di una cattedrale molto più antica, in stile Barocco.

Da lì ci siamo addentrati nelle viuzze che dal centro si addentrano nella cittadina e permettono di ammirarne gli angoli più caratteristici. Le stradine sono piene di caffè, ognuno si differenzia per il suo stile. Ce ne sono molti che all'interno sembravano delle vere e proprie casette, e anche l'atmosfera che si respira all'interno è sempre molto familiare. Passeggiando tra i vicoli, ci siamo ritrovati in un mercatino; la maggior parte delle bancarelle vende prodotti tipici del posto e, da gran mangioni quali siamo, non abbiamo saputo resistere: ci hanno fatto assaggiare il Kajmak, una specie di formaggio fatto con la schiuma del latte bollito e l’aggiunta di burro. Ve lo consigliamo vivamente, specialmente quello stagionato, molto saporito.

Rinfrancati nel corpo e nello spirito, ci siamo diretti alla fortezza di Petrovaradin costruita dall'architetto Marquis Sebastian Voban. I lavori cominciarono nel 1692 e, dopo varie peripezie, terminarono soltanto nel 1780. La fortezza Asburgica fu poi presa dalla regina Maria Teresa, a protezione dell’attacco Turco. Tanti sono gli elementi di questo edificio che colpiscono l'attenzione, a partire dalla la Torre dell'Orologio, simbolo di Novi Sad e visibile da ogni parte della città. La sua caratteristica sono le lancette inverse, quella grande segna l'ora e la piccola i minuti, così l'ora poteva essere vista anche da lontano, specialmente da coloro che viaggiavano sulle acque del Danubio. Il nostro tour culturale termina al Monastero cattolico-romano di San Giorgio del 1731, costruito per far pregare i soldati. Al piano sottostante ci sono le cripte con poco più di mille tombe delle persone più rappresentative della vita della Fortezza.

 

 

È arrivata già l'ora di ripartire. Alle 2 abbiamo appuntamento a Belgrado con Aneta Uskokovic, responsabile dell'Ente Nazionale del Turismo della Serbia per l'Italia, che ci aspetta al ristorante. Arriviamo puntuali, ci sediamo a tavolo e ci alziamo dopo 4 ore. Aneta ci ha fatto assaggiare tutto, e quando dico tutto intendo tutto quello che avevano in cucina. Eravamo sul punto di scoppiare, ma era tutto così buono che non abbiamo fatto complimenti e ci siamo fatti valere come assaggiatori di pietanze locali. Giusto il tempo di fare una passeggiata per digerire, andare all'hotel per cambiarci e poi, via in un altro ristorante. Stavolta però, con sommo dispiacere della proprietaria, ci siamo contenuti e abbiamo ordinato solo un piatto in tre, giusto per non offendere la cucina, eccellente come sempre. Nel locale c'era musica dal vivo, il cantante aveva una voce spettacolare, tutti  ballavano e cantavano e noi, coinvolti nella mischia, ci siamo bevuti volentieri un'ottima bottiglia di vino locale.

Verso le 11, però, eravamo stanchissimi. Ma siamo in viaggio, non si può andare a dormire così presto. E allora abbiamo deciso di fare una passeggiata per digerire, giusto il tempo di prendere qualcosa da bere. Il destino ha voluto però che incontrassimo due ragazzi del posto, che invece di consigliarci un locale dove andare ci hanno fatto salire con loro in macchina e ci hanno portato alla discoteca Free Styler. Più che una discoteca, il punto di ritrovo delle ragazze più belle della città. Da diventar matti! Ci siamo guardati e ci siamo detti: "Un drink e ce ne andiamo!". Beh! Siete liberi di non crederci, ma è andata proprio così. Ci siamo trascinati fuori, disperati per la bella situazione a cui stavamo rinunciando. All'arrivo in albergo, però, mancava poco che ci addormentassimo in ascensore. Forse abbiamo fatto bene, è andata meglio così. O almeno è così che vogliamo credere!