Se ancora non avete deciso cosa fare per le vostre vacanze estive, Logitravel.it e le sue offerte per l’estate 2015 offre un’opportunità da cogliere al volo, soprattutto se sei un’amante del sole, del mare e della buona cucina.

L’offerta sensazionale di oggi ha come destinazione Palermo, 4 notti con formula volo+hotel per 2 persone a solo 305 euro, un’opportunità imperdibile per visitare una città, coniugando l’amore per l’arte e il mare.

 

 

Astoria Palace Hotel, il lusso nel cuore di Palermo

Astoria Palace Hotel a Palermo

 

L’offerta di Logitravel.it prevede il pernottamento con prima colazione presso l’Astoria Palace Hotel, storico albergo 4 stelle nella parte storica della città, luogo strategico per godersi la spiaggia di Mondello e le bellezze del centro, come Piazza Politeama, una posizione perfetta per chi vuole concedersi momenti di relax e di visita della città.

L’Astoria Palace Hotel offre innumerevoli servizi al cliente: camere dotate di aria condizionata, minibar e tv, ognuna di queste è dotata di balcone e di connessione Wifi. Inoltre, per il cliente che cerca il puro relax in città, l’hotel dispone di palestra aperta di giorno e di notte e spa.

 

Volo da Roma A/R

L’offerta di oggi comprende anche il volo aereo diretto a/r da Roma a Palermo con la compagnia aerea dublinese low cost RyanAir.

La partenza è per il giorno mercoledì 15 Luglio 2015 dall’Aeroporto di Roma Fiumicino alle ore 08,15 con arrivo all’Aeroporto di Punta Raisi alle ore 09,30, il ritorno domenica 19 luglio 2015 alle ore 06,25 con arrivo a Roma Fiumicino alle ore 07,40.

Che aspetti? Maggiori informazioni sull’offerta di oggi le trovi qui!

 

Arancini o arancine? La rivalità gastronomica fra Catania e Palermo si manifesta da secoli riguardo la definizione del genere, assumendo i risvolti di una disputa acerrima fra le sponde della Sicilia.

A Palermo è femmina – a tal punto che lo stesso scrittore Gaetano Basile, palermitano DOC, ha ricercato le origine filologiche sostenendo che il termine “arancina” provenga dal frutto dell’arancio, dunque l’arancia. Di conseguenza debba essere al femminile- mentre a Catania si controbatte affermando che nel dialetto siciliano non esiste la declinazione al femminile per l’arancia e che in dialetto si dica arànciu, di conseguenza ecco “arancino”.

Tralasciando la questio linguistica - essendo fedele al termine femminile per nascita e amore – il condimento è la parte essenziale, l’essenza della sicilianità, secoli di cultura gastronomica racchiusa in pochi bocconi; ne esistono di svariate, dalle classiche al ragù di carne e al burro, con mozzarella e prosciutto cotto, fino ad arrivare al tripudio in occasione della festa di Santa Lucia in cui le rosticcerie propongono i condimenti più originali: agli spinaci, al pollo, al curry, alla ricotta fino ad arrivare a quelle dolci, un cuore di Nutella caldo abbracciato da riso, poi impanato, fritto e zuccherato.

 

Mentre la disputa tra Palermo e Catania continua, noi ci spostiamo in un’altra regione dello Stivale. Avete capito bene, lì dove dimora il Conero, le Grotte di Frasassi e la splendida Urbino esiste un’ottima variante di questo cibo da strada. Gli arancini all'anconetana.

Dalla Sicilia bisogna spostarsi nel periodo del Carnevale nelle Marche per trovare un’altra preparazione con lo stesso nome. Localizziamoci in modo ancora più preciso: siamo nella provincia di Ancona, e stiamo parlando di dolci fritti dalla tipica forma a girella. Un impasto a base d’uovo, ricoperto di succo e buccia d’arancia che viene arrotolata e successivamente affettata. Alla fine il tutto viene ripassato nel miele e così servito.

Ecco spiegata, in questo caso, l’etimologia del nome: arancino infatti deriva dall'inconfondibile aroma, che se segna la distanza da un altro, i limoncini. Capirete voi il motivo…Ah, dimenticavo: diffidate dalle imitazioni “light”: arancini e limoncini sono solo fritti, come tradizione insegna.

Palermo si appresta ad inaugurare la nona edizione de ‘Le Vie dei Tesori’ il festival che dal 2 ottobre al 5 novembre propone un programma ricco di iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico del capoluogo siciliano.

Nato nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell’Università di Palermo l’evento è diventato un appuntamento imperdibile per turisti, curiosi ed appassionati attratti dalla magia di itinerari inconsueti e storie raccontate da giornalisti, scrittori e artisti.

Il circuito turistico-culturale, predisposto in occasione de ‘Le Vie dei Tesori’, prevede un calendario di proposte per tutte le età e per tutti i gusti.

63 i luoghi d’arte aperti nel week end che prevedono visite guidate; 130 le passeggiate urbane condotte da studiosi, botanici e naturalisti sulle tracce di fontane, vicoli, palazzi, lapidi e fiumi scomparsi; 52 gli eventi dedicati all’identità più nascosta della città durante i quali è previsto l’intervento di autori e scrittori; 50 i laboratori, dedicati a bambini e ragazzi, ispirati alla storia, all’astronomia, alle leggende di Palermo e alla lettura.





Quest’anno la manifestazione, in programma nei 5 week end di ottobre, si presenta completamente rinnovata rispetto alla scorsa edizione; 20 i nuovi punti di interesse, di cui 11 totalmente inediti.

Tra i siti ‘sconosciuti’  inseriti nel programma del festival ‘Le Vie dei Tesori’:

  • le catacombe di San Michele Arcangelo sotto la chiesa del Gesù, nota anche come Casa Professa, una delle chiese barocche più importanti di Palermo;
  • la Camera dello scirocco di Villa Naselli Agliata;
  • l’Oratorio dei Santi Pietro e Paolo, dallo straordinario portale d’ingresso in pietra, e la Badia Nuova, due chiese fastose e ricche di stucchi situate a pochi metri dalla cattedrale;
  • il palazzo medievale Conte Federico;
  • il cinquecentesco Palazzo Bonocore;
  • il catalano Palazzo Forcella De Seta con la galleria simile ad una piccola Alhambra;
  • Cadili-Giarrusso, una particolare casa privata che conserva una stanza con scritte arabe dedicate con ogni probabilità a riti esoterici;
  • Sala Grande dell’ex Ospedale Fatebenefratelli affrescata magnificamente da Pietro Novelli;
  • Chiesa di Santa Maria del Piliere dove fu scoperto un pozzo dalle acque miracolose;
  • Chiesa dell’Origlione dalla quale le monache benedettine raggiungevano, attraverso un passaggio sopraelevato, i palazzi vicini.

Sul sito dedicato all’evento è possibile reperire tutte le informazioni relative al festival, effettuare prenotazioni ed acquistare i biglietti per ‘Le Vie dei Tesori’ scegliendo tra le varie formule disponibili; il coupon da 10 euro comprende 10 visite guidate; il coupon da 5 euro comprende 4 visite mentre il costo per una singola visita è di 2 euro.
Tutte le visite possono essere scelte liberamente tra i luoghi del circuito.

Presso gli ingressi dei siti è possibile acquistare biglietti singoli al costo di 2 euro.

La primavera è alle porte e come ogni anno il Fondo Ambiente Italiano apre i battenti di alcuni luoghi italiani solitamente chiusi al pubblico.

L’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera è fissato per il 19 e il 20 marzo, due giorni all’insegna dei beni culturali e delle bellezze meno conosciuti del nostro Paese.

Il programma delle Giornate Fai di Primavera 2016, evento dal successo consolidato giunto ormai alla 24° edizione, si preannuncia estremamente interessante, ricco di novità e sorprese.

Oltre 900 i luoghi aperti in tutta Italia, all’interno dei quali sono previste visite e attività dedicate a tutta la famiglia; la variegata proposta è predisposta dal FAI per incontrare i gusti e le esigenze di genitori con bambini, coppie, anziani, giovani, disabili, amanti della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni locali.




Agli iscritti FAI sono riservati come di consueto una serie di privilegi come ad esempio aperture esclusive e corsie preferenziali che consentono di evitare le file.

Per gli amanti delle due ruote le Giornate FAI di Primavera propongono le ‘biciclettate’, itinerari organizzati in collaborazione con FIAB, che conducono i visitatori alla scoperta delle bellezze italiane in maniera divertente.

Ogni regione ha il suo programma, ricco di appuntamenti e proposte originali.

In Sicilia il FAI propone un programma incredibilmente ricco e variegato; a spopolare tra gli appuntamenti per le Giornate di Primavera è soprattutto Palermo.
Tra le proposte il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, il Palazzo Arcivescovile Nuovo, il Museo Diocesano, il Quartiere Militare San Giacomo degli Spagnoli e il Museo dell’Acciuga di Aspra.

In Campania, tra le varie occasioni proposte dalle Giornate FAI di Primavera, Napoli propone la visita delle Catacombe di San Gaudioso, mix affascinante di barocco e tracce paleocristiane.
In esclusiva per gli iscritti la possibilità di visitare la Biblioteca dei Girolamini, sottoposta a sequestro giudiziario dopo i furti del 2012, e i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, un’area dei sottotetti che raccoglie oltre 8.000 oggetti recuperati dagli scavi delle città vesuviane distrutte dall’eruzione.

Nel Lazio la Capitale offre l’opportunità di visitare l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma e del Genio, museo che raccoglie numerose testimonianze dell’architettura e dell’ingegneria militare italiana.
Sempre a Roma le Giornate FAI di Primavera propongono la visita del patrimonio artistico della famiglia Caetani, conservato nell’omonimo palazzo, e l’esclusiva opportunità di oltrepassare l’ingresso della Villa del Priorato di Malta, nota per il buco della serratura dal quale è possibile vedere la maestosa Cupola di San Pietro.

A Firenze per le Giornate Fai di Primavera è previsto un programma che include la possibilità di visitare il Palazzo della Banca d’Italia, all’interno del quale spiccano il monumentale scalone e la biblioteca dalla forma ottagonale, e l’Istituto Geografico Militare, l’Ente cartografico dello Stato che ha il compito di fornire supporto di tipo geotopocartografico all’Esercito Italiano.

In Lombardia il programma è fitto di appuntamenti; da non perdere, tra le proposte delle Giornate FAI di Primavera a Milano, quello previsto al Padiglione Reale della Stazione Centrale, ambiente esclusivo progettato per accogliere il Re e la sua famiglia.