Parigi - Il 2014 è stato un anno particolarmente prolifico per la cultura e la protezione dei beni culturali nel mondo. Ce lo dice l'UNESCO, che ha pubblicato la lista dei ventisei World Heritage Sites, i patrimoni dell'Umanità entrati a far parte del grande sistema culturale globale in quest'ultimo anno.

Si tratta, nello specifico, di 21 siti culturali, 4 naturalistici e uno a carattere misto; di questi, sette sono nelle Americhe, cinque in Europa, uno in Africa, e i restanti tredici in Asia (comprendendo anche il Medio Oriente, la Turchia e la Russia).

 

 

Molti di questi siti sono poco conosciuti, mentre altri hanno una maggiore "diffusione globale", ma tutti sono legati dal fil rouge della storia e della cultura sviluppatesi in questi luoghi, dove la tradizione viene celebrata e resa prezioso strumento di valorizzazione turistica. Si parte dal sito storico archeologico di Bolgar, in Russia, e si passa alle città turche di Bursa e Cumalikzik, dove viene fatta risalire la nascita dell'Impero Ottomano.

Molto interessanti anche Civitas Corvey, in Germania, dove si trovano reperti dell'epoca carolingia di grande interesse storico, e le grotte decorate di Pont d'Arc, in Francia. Riconoscimento "funzionale" quello di Erbil, la cittadella irachena spesso considerata a rischio per i conflitti che coinvolgono questa zona, così come la Palestina che viene premiata per le sue terre di olive e vini, insieme al panorama culturale di Gerusalemme e Battir.

Altro riconoscimento naturalistico è andato all'Italia, con le zone vitivinicole di Langhe-Roero e Monferrato (che ha portato l'Italia a toccare quota 50 riconoscimenti, primo e finora unico paese al mondo a toccare detto traguardo), mentre la natura ha riguardato anche i premi al Great Himalayan National Park in India, alla Foresta Białowieża in Polonia e Bielorussia, alla natura del Trang An in Vietnam e alle zone umide del Wadden Sea, diviso tra Danimarca, Germania e Paesi Bassi.

Il riconoscimento più moderno, infine, va alla Van Nellefabriek di Rotterdam, sempre nei Paesi Bassi, un monumento post-industriale risalente agli anni '20 del XX secolo, nel quale si può ben comprendere l'evoluzione tecnologica nel mondo post-bellico e la sua bellezza intrinseca nei processi di trasformazione architettonica delle città del Nord Europa.

La lista completa dei siti UNESCO del 2014 può essere consultata presso il sito ufficiale dell'agenzia delle Nazioni Unite, a questo indirizzo.

Se avete la sfortuna di vivere in città come Roma per cui la bicicletta è un sogno ad occhi aperti, dovete sapere che il cicloturismo va per la maggiore quanto a itinerari all’aria e gite fuori porta.

Ovviamente (per dare al tutto quel tocco di appeal che altrimenti lo sport “solo” non avrebbe (come vuole la buona mentalità “pigra” e “mediterranea”), è cosa buona e giusta (sempre per le vostre papille gustative), unire alla fatica un itinerario enogastronomico. Insomma, cicloturismo e vigneti, un abbinamento da... far girare la testa!

 

 

In Toscana, tra le colline del Chianti, vi sono sentieri adatti a grandi e non, esperti e meno. In questa zona però, non troverete le piste ciclabili, piuttosto stradine sterrate bianche che si snodano tra colline, campi arati e vigneti.

Questo rende adatta, piuttosto che una bici da passeggio, una più dinamica mountain bike. Uno degli itinerari più battuti è quello del Chianti Classico, che da Firenze si avvicina progressivamente a Siena. Le tappe sono la Badia di Passignano, il Borgo di Panzano da dove si inerpica una stradina che conduce a Volpaia, a 750 metri di altezza. Di lì una discesa porta a Rada in Chianti.

A nord, costeggiando le rive del fiume Isarco, tra Bolzano e Caldaro e Termeno c’è una “Strada del Vino”, con un percorso di circa 45 chilometri che si effettua in 3 ore. La pista ciclabile corre parallela alla strada asfaltata.

Sono molti gli eventi che, nel corso dell’anno richiamano turisti e non in questa zona: la primavera sarà allietata con un mese di eventi durante il quale i 16 comuni della Strada del Vino allieteranno i presenti “a suon di Bacco”. Gli appuntamenti? Il Wineparty il 2 maggio a Caldaro e la Notte Bianca delle Cantine il 6 giugno, aperte fino a notte inoltrata.

Se siete pedalatori esperti, infine, vi consigliamo l’itinerario di Soave nel veronese: circa 60 chilometri ad anello che partono e ritornano al comune di Soave, tra qualche salita e percorsi scoscesi.

Qui non fatevi sfuggire una visita al Castello Scaligero, letteralmente “perso” tra i vigneti del Soave classico. Sensazionali sono i colpi d'occhio sulle teorie di filari. Tra una pedalata e l’altra, un filare e un sentiero, noterete piccole edicole votive, chiamate “capitelli”, come quello di San Giuseppe, uno dei più noti. Sono 10 in tutto quelle sparse tra i vigneti.

Ha riaperto il 1 aprile una delle maggiori istituzioni italiane in campo culturale: il Museo Egizio di Torino, che negli ultimi cinque anni ha portato avanti un massiccio lavoro di riallestimento, rifunzionalizzazione e ampliamento dei suoi ben 10.000 metri quadrati. Molti i miglioramenti e gli esperimenti che nascono da questo rinnovamento, esigenza che nasce anche in vista di Expo2015 e del progetto EXPO-EXTO2015. Tutti gli eventi e le manifestazioni in programma sono disponibili sul sito www.inpiemonteintorino.it.

 

 

Un raddoppiamento degli spazi espositivi, un nuovo percorso museale che offre ancora più occasioni per scoprire la civiltà egizia e un’area tematica di grande impatto nota come la Galleria dei Sarcofagi, molti dei quali completamente restaurati: queste sono solo alcune delle novità che non aspettano che di essere visitate.

Originale l’idea di far vivere ai visitatori del museo un’esperienza ‘antica’, ma nel modo più moderno che c’è: sono infatti disponibili delle ricostruzioni virtuali di alcuni siti archeologici, video 3D basati su documenti di scavo e fotografie d’epoca. In questo modo prenderanno vita la Tomba di Kha, la Tomba di Nefertari e la Cappella di Maia e per il pubblico sarà come vivere un viaggio indietro nel tempo in prima persona.

Al piano terra, degna conclusione di un tour eccezionale, trovano posto le statue monumentali allestite dallo scenografo Dante Ferretti.  Con la sua nuova veste il Museo Egizio è insomma prontissimo ad ospitare numerosi e interessanti eventi, a partire da due rappresentazioni teatrali a tema naturalmente egizio: Antonio e Cleopatra di Shakespeare e Akhenaton di Agatha Christie, entrambe realizzate in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino e che si svolgeranno dal 25 giugno al 19 luglio 2015.

Da questa collaborazione nasce anche un altro progetto che vede protagonista il nuovo Museo Egizio: alcuni allievi della Scuola per Attori daranno infatti voce a faraoni e divinità per permettere al visitatore di vivere un’esperienza nella storia che coinvolge non solo la vista ma anche l’udito, e che per un momento faranno vivere una seconda vita a queste mitiche figure del passato.

Un evento golosissimo che celebre la cioccolata a tutto tondo: il Cioccolatò 2014 a Torino, che dal 21 al 30 novembre si tiene nella splendida cornice di Piazza San Carlo e che quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione, ha un solo motto: Tutti puzzle per il cioccolato.

Nome Evento: Cioccolatò 2014

Data: dal 21 al 30 novembre

Dove: Piazza San Carlo, Torino

Un'occasione speciale per celebrare il cibo degli dei: il cioccolato! Torino lo fa in grande stile con il Cioccolatò, che giunge alla sua seconda edizione.

 

 

Anche quest'anno si prevedono tante attivitàstand che ospitano incontri con esperti del settore, attività culturali e di animazione sempre legate al mondo del cioccolato e, ovviamente, la possibilità di fare delle degustazioni e di partecipare a laboratori con l'aiuto di chef e maître chocolatier. 

Non poteva mancare una particolare sessione dedicata al cioccolato piemontese: tra gli eventi speciali torna infatti il Gianduiotto Day, giornata dedicata al cioccolatino simbolo della città.

Un evento che promuove l'incontro tra la gastronomia e la cultura, e che si dedica dunque a saziare la mente e non solo il palato: esemplare, in questo senso, l’appuntamento  con Cioccolata con l'Autore, evento durante il quale scrittori italiani parleranno del lavoro accompagnati da una tazza di cioccolata calda.

Per tutti i dettagli, gli approfondimenti e le altre numerose attività disponibili, basta un clic sul sito www.cioccola-to.it.

Google Street View è uno dei più noti e utilizzati servizi della casa tecnologica statunitense, che permette di "navigare" dal proprio computer sulle strade di mezzo mondo, con ampie fotografie susseguenti che mostrano intere autostrade, centri storici e prospetti urbanistici dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l'Europa e alcuni stati dell'Africa.

Il servizio, peraltro, è corredato da alcuni "extra", come ad esempio delle collezioni di immagini e contenuti multimediali che possono essere ben sfruttati per la promozione turistica di una determinata località, di una zona e perché no, anche di un'intera nazione. Su questo ultimo piano si è mossa la Coldiretti, la grande associazione che rappresenta lavoratori e produttori del settore primario (agricoltura e allevamento), che ha siglato con Google un accordo di collaborazione per portare sulla sua piattaforma di mappatura alcune tra le eccellenze territoriali dell'Italia, quattro macrozone protagoniste della produzione enogastronomica a denominazione controllata e protetta, che sin da subito potranno essere scoperte attraverso il web, nella speranza che gli internauti di tutto il mondo decideranno poi di trasformare la loro visita virtuale in un viaggio vero e proprio, con grandi benefici per l'economia turistica italiana.

 

 

Il Barolo e le Langhe piemontesi

Il tour degli itinerari tematici promossi da Coldiretti e Google parte dalle valli del Barolo, le Langhe piemontesi che ogni anno regalano agli estimatori del buon vino bottiglie di prezioso liquido. prodotto seguendo un rigidissimo disciplinare che, di fatto, ha contribuito anche a modificare l'aspetto ortografico della zona. Ecco dunque che colline dall'altezza contenuta (la coltivazione è permessa fino a circa 500 metri sul livello del mare) si riempiono di filari, che tra la tarda primavera e i primi afflati dell'autunno si colorano a festa, regalando degli scenari e delle cromie uniche al mondo, premiate dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità con il titolo di Paesaggio vitivinicolo del Piemonte proprio nel 2014.

 

La Maremma toscana

Diffusa tra l'Alto Lazio e la Toscana, la Maremma è una regione dai caratteri, storici e geografici, imprecisi e incostanti, fattore questo che ne ha determinato un grande successo a livello turistico, tra gli italiani ma non solo. La Maremma si contraddistingue per scenari in continuo mutamento, che vanno dalle spiagge di Orbetello e della Versilia, agli scenari appenninici del Monte Amiata, meta sciistica d'inverno ed escursionistica in primavera ed estate. La zona è altrettanto conosciuta, soprattutto nella provincia di Viterbo, per ospitare un gran numero di zone e siti archeologici, da Cerveteri a Vulci.

 

I Vigneti di Montalcino

Montalcino, piccolo borgo della provincia senese, è uno dei luoghi che maggiormente ispirano e suscitano il fascino del visitatore. A ridosso della Val d'Orcia, confinante con la provincia di Grosseto, il comune merita una visita sicuramente per il suo ricco profilo medievale, dominato dalla Fortezza e impreziosito da numerosi altri monumenti religiosi e civili, ma a farla da padrona è la spettacolare natura circostante, dove colori e sapori si mescolano in scenari adatti a pittori e artisti, tra le sfumature ocra della cosiddetta "Terra di Siena", il verde acceso dei boschi e dei vigneti e i toni caldi dei tramonti che illuminano ogni angolo.

 

Le Valli delle Arance siciliane

Le arance rosse di Sicilia sono uno dei tantissimi prodotti che rende l'enogastronomia di questa regione un meraviglioso trattato del buon mangiare disponibile e godibile da tutti. Le zone di produzione delle arance, che si snoda tra le province sudorientali di Catania e Siracusa, trova il suo centro nevralgico e punto di riferimento in Ribera, che non a caso detiene il titolo di Città delle Arance. Da qui, e tutt'intorno, sotto l'ombra severa ma familiare dell'Etna (dal profilo innevato in inverno e primavera), si sviluppano ettari ed ettari di aranceti, che producono dei frutti straordinari, creano occupazione e illuminano i paesaggi di rosa, arancione e tante sfumature diverse.

Un weekend nelle Laghe in questa estate 2015 così afosa è quello che ci vuole! Se poi ci si trova a assaporare il meglio dei vini piemontesi la serata si anima di bellezza e godimento degustativo.

 

 

E’ il caso di Barolo Night, evento enogastronomico che si terrà sabato 25 Luglio fra i vicoli di Monforte d’Alba, nel cuore delle Langhe piemontesi.

Passeggiando all’interno del borgo pieno di angoli caratteristici, il visitatore avrà la possibilità di conoscere la storia di questo splendido territorio, gustando i piatti tipici realizzati dagli chef più rinomati del luogo e assaporando le migliori etichette di Barolo che accompagneranno la degustazione enogastronomica.

La cena si articola in quattro tappe, dando spazio ad ogni portata di una classica cena, partendo dall’aperitivo fino ai dolci tra un bicchiere e l’altro, con un’esposizione che non lascia nulla al caso.

Spazio anche alla musica dal vivo e alla scoperta delle bellezze architettoniche che caratterizzano Monforte d’Alba, grazie ad un concerto che farà da sottofondo alla degustazione e ad una visita guidata che toccherà i punti nevralgici del borgo: dalla piazza dove sorge l’antica Chiesa, passando per gli oratori barocchi di Sant’Agostino e di Santa Elisabetta, fermandosi ad ammirare il Palazzo dei Marchesi Scarampi e l’auditorium Horszowski.

Per chi è un appassionato di vini, per chi è semplicemente un curioso conoscitore di un angolo di paradiso nel cuore del Piemonte, Barolo Night è il percorso che coinvolge tutti i sensi, veicolo di conoscenza di una delle più importante eccellenze del panorama italaino.

Per conoscere in dettaglio tutte le info riguardanti la vendita dei biglietti www.barolonight.com

In autunno si riscoprono piccoli piaceri del palato: castagne, vin brulè, cioccolato. C’è una città in Italia in cui tutto questo viene riassunto magicamente tra strade e mura eleganti. E questa città è Torino. Un luogo che mantiene tutto il passato fascino reale: strade ordinate, lunghe e lastricate. Quella nebbia che sembra tuffarsi nel Po ma che, in fondo non disturba troppo. Per una vacanza golosamente perfetta allora il Po dovete proprio percorrerlo.

 

 

Non stiamo parlando del fiume, ma della via porticata, forse una delle più lunghe della città, che si trova proprio dietro la Mole Antoneliana. Proprio qui, nelle passeggiate autunnali, non potete non entrare in una delle tante cioccolaterie e chiedere il tipico “bicerin”: non sapete cos’é? Un apoteosi di cioccolato, caffè, panna e altre essenze misteriose. Prima che l’acquolina in bocca prenda il sopravvento su di voi, vi consigliamo di non lasciarvi scappare quest’offerta:

  • volo andata e ritorno da Roma,
  • due notti in hotel (prima colazione inclusa), all’Arthotel Guala Residence, nella tranquilla zona residenziale di Mirafiori Sud e a soli pochi metri di distanza dal Lingotto, che ospita eventi e fiere durante tutto il periodo dell’anno.

Tutto questo a soli 115 euro! Partenza il 13 dicembre! 

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Il Piemonte è terra eletta di vini, itinerari e sapori dove sovrani assoluti sono il Barolo e il Barbera, alcuni dei vini più famosi e apprezzati d'Italia (ma non solo in Italia, anche all'estero), e che vengono coltivati nella zona delle Langhe.

Queste colline, figlie di un clima meravigliosamente mitigato tra i freddi del Nord Italia e le temperature più gradevoli della Riviera ligure, sono state recentemente premiate con il patrimonio dell'Umanità UNESCO. Vita da Turista vi porta alla scoperta, attraverso un minitour, delle Langhe più belle e turisticamente valide.

 

 

Serralunga d’Alba è un borghetto che dista meno di venti minuti in automobile dalla più grande Alba e si apre intorno al suo castello alla sommità di una collina, edificato dalla famiglia Falletti tra la metà e la fine del Trecento.

Apre tendenzialmente con la primavera e si visita grazie ad un percorso guidato. Non è mai stato residenza nobiliare, ma al suo interno risiedevano soldati ed altri corpi militari, motivo per cui il castello ha oggi questo carattere spiccatamente difensivo.

Ancora un castello (ma questa volta settecentesco), è quello di Guarene. Questa residenza è stata voluta dal Conte Giacinto Roero, come luogo dell’otium tra le Langhe e il Roaro. E così è stato. La struttura infatti non ha nulla del mastino a base triangolare di Serralunga, anche se anch’essa nasce da un precedente fortilizio medievale. Una perla è il fatto che è arricchito da un giardino all’italiana con i zampilli delle fontane che si alternano al verde. Oggi la struttura ospita anche un ristorante, con possibilità di pernottamento e spa. Ancora castelli e ancora cantine, sono quelle di Barolo, noto anche e soprattutto per il pregiatissimo vino. Non a caso, l’Enoteca Regionale ha sede proprio nelle cantine del castello.

Chiudiamo con Alba, che dista solo 14 chilometri da Barolo, il secondo centro più importante del Roero dopo Cuneo. Alba ha origini romane che resistono al tempo, come all’interno del Teatro Sociale, dove passa una strada romana; poco rimane invece del passato medievale. Oltre al Palazzo del Comune, è visitabile anche anche il Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali.