Troppo spesso tendiamo a sottostimare la bellezza delle nostre città. Profili eleganti e moderni, piazze maestose e grattacieli svettanti, tutto nelle città ci racconta un'idea e un progetto speculare, frutto di una mente unica (basti pensare alla Brasilia di Oscar Niemeyer) o di tantissimi architetti e artisti che si sono susseguiti nei secoli (Roma è l'esempio più lampante di questa commistione).

 

Con l'avvento del modernismo architettonico, poi, le città si sono sempre più proiettate verso l'alto, con il risultato di ottenere dei punti di vista privilegiati sugli skyline urbani, ammirando così dall'alto (dei cieli) caratteristiche, particolari e punti di forza che nel nostro mondo "con i piedi per terra" potrebbero sfuggirci, intenti come siamo a vivere in una bolla virtuale dove anche l'angolo più bello è nascosto da schermi e messaggi vari.

Lasciamoci allora trascinare lungo alcuni panorami "allargati" sulle metropoli del mondo, per scoprire e riscoprire le bellezze delle nostre città.

 

Roma vista da Castel Sant'Angelo

La Capitale d'Italia è una delle città più romantiche e iconiche al mondo. Dal profilo austero dell'Altare della Patria al monumentalismo della cupola di San Pietro, tutti i monumenti, grandi e piccoli, disegnano una linea ideale tra cielo e terra

 

New York vista dall'Empire State Building

Dalla storia antica, a quella contemporanea. New York ha perso ormai da decenni il titolo di città più alta del mondo, superata dai mega-skyscrapers di Dubai e della Cina, ma resta una città iconica, capace di stupire ed emozionare, come questo panorama notturno dalla terrazza panoramica dell'Empire State Building

 

Parigi vista dalla Tour Montparnasse

Costruita nel 1889 per l'Esposizione universale, la Tour Eiffel era destinata a essere smantellata dopo qualche mese. Con la lungimiranza dell'epoca, si decise di lasciarla al suo posto, e ora questo grande stelo d'acciaio di 320 metri contribuisce all'unicità del panorama di Parigi, la Ville Lumiére e città dal profilo meraviglioso

 

Londra vista dallo Shard

La "scheggia", così è stato chiamato il grattacielo recentemente inaugurato a Londra e progettato dal nostro Renzo Piano, è un monumento alla tensione verso l'alto. Dall'osservatorio del 72esimo piano si può ammirare Londra in tutto il suo splendore, dall'antico Tower Bridge al Parlamento e Westminster, in una sapiente commistione di antico e nuovo

 

Dubai vista dal Burj Khalifa

Avete mai provato l'esperienza mozzafiato di ammirare il panorama circostante da oltre 600 metri di altezza? Beh, Dubai può realizzare il vostro sogno con il Burj Khalifa che, con 832 metri, è il grattacielo più alto del mondo. Da questo punto privilegiato ammirerete una città nata solo da qualche decennio, ma che si è imposta come nuovo modello architettonico e urbano

Di Roma, nelle ultime settimane, si sente parlare sempre più spesso, e non sempre per motivi positivi. Quello che resta immutato, però, è lo straordinario fascino della Capitale, quella città conosciuta per le sue mille chiese, le quattro basiliche papali, i centinaia di monumenti e musei che ne fanno un tesoro unico e tutto da scoprire, riscoprire e amare.

Da qualche giorno, un video comparso su internet, e girato in modalità mista - con riprese standard e grazie a un drone che ha sorvolato i cieli dell'Urbe - sta restituendo a un vastissimo pubblico uno scenario da Grande Bellezza.

 

 

Un video che è un omaggio e un vero e proprio racconto d'amore delle bellezze di Roma; un video che sta facendo il giro del web, visto e condiviso dai romani - che lo hanno amato - e non solo.

L'autore è il videomaker Oliver Astrologo, che in poco più di tre minuti è riuscito a catturare l'essenza più vera e l'incanto di Roma in tutte le sue sfaccettature, passando dalle piazze e le chiese che la rendono famosa in tutto il mondo a scatti di vita quotidiana. 

 

Dal 12 Marzo fino al 14 Giugno 2015 la Sovrintendenza di Roma Capitale in collaborazione con Eur S.p.a. e l’Archivio Centrale dello Stato e l’Istituto Luce, organizzano nello splendido scenario dell’Ara Pacis la mostra sull’EUR, acronimo in origine di Esposizione Universale di Roma.

Tale evento ha come obiettivo quello di illustrare la storia dell’idea, della progettazione e della successiva realizzazione di uno dei quartieri più noti e particolari di Roma.

 

 

Il complesso dell’Eur fu progettato per volere di Benito Mussolini negli anni Trenta, in previsione di un’Esposizione Universale che non fu mai svolta, e terminato nel 1960, in concomitanza alle Olimpiadi di Roma. Mussolini voleva celebrare in questo modo la marcia su Roma e la presa del fascismo attraverso la realizzazione di un intero quartiere che rappresentasse nelle forme, nei colori e nell’assetto urbanistico i principi del fascismo.

L’Ara Pacis ospiterà non solo tutta la documentazione riferita alla progettazione, ad oggi per la maggior parte inedita, ma anche proiezioni dell’epoca e collegamenti con eventi di riferimento, come visite guidate e conferenze.

Luogo: Museo dell'Ara Pacis

Orario: 12 marzo - 14 giugno 2015 

Per maggiori info: http://www.arapacis.it/

Anche quest’anno nella Capitale tornano le grandi star del cinema. Dal 16 al 25 ottobre le strade di Roma si riempiono di attori e attrici che, tra una passerella e l’altra, tra una conferenza stampa e un’apparizione sul red carpet (un red carpet di 60 metri!) con abiti all’ultimo grido, si concedono una passeggiata nella città eterna.

Come ogni anno, il set del Festival del Film di Roma – e mai termine fu più appropriato – è quello dell’Auditorium Parco della Musica, per l’occasione vestito a festa e inondato da giornalisti e fan che si appostano al di là delle transenne dalle prime ore del mattino sperando in uno scatto insieme alla celebrità del cuore. Dietro la maestosa struttura non poteva che esserci una grande mano: quella dell'architetto Renzo Piano.

Il festival nasce nel 2006 e da allora è l’evento di punta della cinematografia non solo romana ma italiana, che ogni anno presenta dei punti fermi, ma anche delle novità.  Quella di quest’anno vede il pubblico in sala protagonista assoluto, chiamato a votare per assegnare i principali premi ai film delle quattro sezioni in concorso: Gala, una selezione di grandi pellicole popolari, dunque pensate per il grande pubblico; Cinema d'oggi, in cui si dà spazio a registi sia affermati che emergenti; Mondo Genere, che raccoglie film dei più svariati generi cinematografici; Prospettive Italia, che rappresenta uno spunto di riflessione sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano.

Il pubblico in quest’edizione del Festival è dunque sovrano, ma manca nemmeno una giuria tecnica di addetti ai lavori che ha il compito di assegnare premi di rilievo come il Marc’Aurelio alla Carriera, per celebrare l’opera di un maestro dell’arte cinematografica.

 

 

La parola d’ordine della manifestazione è una e una soltanto: cinema. Ma eventi come questi sono anche le perfette occasioni per vedere dal vivo star che si possono ammirare solo dallo schermo di casa. Allora vi lasciamo con alcuni degli ospiti che hanno illuminato il red carpet partendo dal più atteso e applaudito, la star di Holliwood Richard Gere che ha presentato il film 'Time Out of Mind'. Non è poi mancata un po’ di atmosfera revival anni ’80 con il mitico gruppo inglese degli Spandau Ballet, che ha dominato il tappeto rosso della prima serata.

Dalle icone internazionali a quelle nostrane con apparizioni di Asia Argento, figlia ‘dannata’ dell’altrettanto dannato padre, il regista Dario Argento, Giorgio Pasotti che ha presentato il suo film d’esordio alla regia, l’ex compagna di Pasotti, Nicoletta Romanoff, che è la madrina in carica dell’evento.

E poi Cristiana Capotondi, Sergio Castellitto, Diego Abatantuono e Tomas Milian, ricordato per il suo verace ruolo di Er Monnezza. Che a Roma non poteva proprio mancare.

Divertentissimi anche gli imprevisti che hanno regalato una nota di colore all’elegante festival. Uno su tutti? La Iena Enrico Lucci che ha letteralmente baciato il posteriore della Valeria Marini nazionale.

Le sorprese possono essere ancora tante perché il festival non è ancora finito: non vi resta che restare sintonizzati!

Staycation è una parola inglese che risulta dalla composizione di un verbo, stay (stare, restare) e da vacation (vacanza), e che in parole povere significa fare una vacanza restando a casa. Si tratta di un abitudine che riguarda molte persone in tutto il mondo, vuoi per esigenze economiche, oppure perché si vuole approfittare delle ferie in modo diverso.

Una staycation non significa, semplicemente, restare in casa per due settimane, crogiolandosi sul balcone o piazzandosi davanti al divano per fare un continuo e improduttivo zapping, ma riscoprire la bellezza dei luoghi che si vivono quotidianamente.

 

 

A questo proposito, chi vive nelle grandi città, come ad esempio Roma e Milano, è davvero fortunatissimo, perché può godere della migliore staycation possibile, senza dover rinunciare né al lato culturale (in fondo, stiamo parlando di città dal patrimonio turistico enorme), né a quello ambientale (basta approfittare dei tanti parchi cittadini, oppure fare qualche chilometro in direzione dell'hinterland) e né, tanto meno, quello enogastronomico.

Oggi vogliamo proporvi proprio le due staycation italiane per eccellenza, Roma e Milano, con i metodi e i suggerimenti per sentirsi turisti anche in casa, ma andando a toccare luoghi, e provare emozioni, che faranno invidia anche ai vostri amici della "vacanza in Polinesia".

 

Roma, un tour tra antico e moderno

Roma e la street art. Un rapporto spesso difficile, quello della nostra amata Capitale con i graffitari. Ma non a San Basilio, lo storico quartiere operaio dell'Urbe che da qualche tempo, grazie al lavoro di alcuni artisti, ha visto diverse facciate di grandi palazzi trasformarsi in vere e proprie tele a cielo aperto.

San Basilio è solo uno dei luoghi di quella Roma "oltre", che abbandona i classici itinerari Colosseo-San Pietro-Castel Sant'Angelo per esplorare una città diversa, a tratti più moderna e cosmopolita di quanto ci si possa immaginare.

È il caso del bellissimo Coppedè, il quartiere dalle palazzine eclettiche costruite a cavallo tra Ottocento e Novecento, oppure della Centrale Montemartini, l'antica centrale termoelettrica trasformata in uno spazio espositivo, gestito dai Musei Capitolini, passando in fine per il MACRO, il Museo di arte contemporanea situato nei locali dell'ex mattatoio del quartiere Testaccio. 

 

Milano, EXPO e non solo

Fino al 31 ottobre, Milano è la "capitale del mondo", con lo spazio espositivo di EXPO 2015. Se non avete già visitato l'Esposizione Universale, il cui tema è l'alimentazione e la nutrizione declinata su ben 150 nazioni di tutto il mondo, approfittate di queste ultime settimane d'estate, ma anche di settembre e ottobre, quando il clima sarà più fresco e l'afflusso, complice il rientro, sicuramente più accettabile.

Sempre in clima Expo, non perdetevi la Expo Lounge, situata nei locali dell'antico Albergo Diurno di Piazza Oberdan, trasformato in un centro di accoglienza per i visitatori, con zona relax, eventi musicali e tanto altro ancora, in attesa di una riqualificazione - in collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano - che darà nuova vita a uno degli storici spazi milanesi del primo Novecento.

Sempre in fatto di novità, da qualche mese è possibile visitare la Galleria Vittorio Emanuele II dall'alto, attraverso uno speciale camminamento inaugurato sul tetto del monumento di Piazza Duomo, dal quale godere di un panorama unico sullo stesso Duomo, sul nuovo skyline cittadino e sulle bellezze del capoluogo lombardo.

Torna puntuale l’appuntamento con il Concerto del Primo Maggio a Roma, l’evento che richiama ogni anno migliaia di appassionati di musica da tutta Italia.

Promossa come sempre da CGIL, CISL e UIL e organizzata da iCompany e Ruvido Produzioni la manifestazione musicale, totalmente gratuita, si appresta a festeggiare la sua 26° edizione.

Come di consueto ad accogliere la kermesse sarà Piazza San Giovanni in Laterano, location storica dell’appuntamento più atteso dai romani.

Trasmesso in diretta televisiva su Rai 3 il Concerto del 1° Maggio andrà in onda in due tranche: la prima dalle 15.00 alle 18.55, la seconda dalle 20.00 fino al termine previsto intorno alla mezzanotte.



A condurre l’evento Luca Barbarossa, per la prima volta sul palco da presentatore.
Il cantante romano, da anni alla guida del programma radiofonico Radio2 Social Club, è stato scelto per la sua grande capacità di coinvolgere e interagire con il pubblico e con gli artisti.

Barbarossa, che ha partecipato più volte al Concertone da cantante e conosce bene l’adrenalina trasmessa dal pubblico di Piazza San Giovanni, si è dichiarato comunque emozionato per il ritorno sul palco, questa volta in una veste completamente nuova.

Tra i cantanti in palinsesto che interverranno all’edizione 2016 del Concerto del Primo Maggio alcuni dei volti più noti del panorama musicale italiano e internazionale; nel cast artistico i Tiromancino, Max Gazzè, Gianluca Grignani, Fabrizio Moro, Tullio De Piscopo, Marlene Kuntz, Skunk Anansie, Capossela con Calexico, Gary Dourdan con Nina Zilli, Perturbazione e tanti altri.

Il Concerto del Primo Maggio, oltre ad essere un appuntamento di grande appeal per giovani e meno giovani, fornisce lo spunto per un’esperienza sociale da vivere e condividere con amici, parenti e perfetti sconosciuti accomunati dalla passione per la musica e il sano divertimento.

Gli spettatori avranno quest’anno la possibilità di partecipare al Contest #nelmiozainetto, il concorso che mette in palio 3 accessi esclusivi al backstage di #1M2016.

Per la partecipazione al contest è richiesta la pubblicazione sui canali social personali, o su quelli dedicati all’evento, di una foto ‘originale’ del proprio zainetto.
Sulla scia del tema del concorso ‘cosa non può mancare nel tuo zainetto da concertone’ gli utenti sono invitati a mostrare nello scatto gli oggetti indispensabili per vivere al meglio l’esperienza.

Tutte le informazioni sul Concerto del Primo Maggio a Roma sono consultabili sul sito www.primomaggio.net.

 

A San Basilio sbarca la Street Art, e lo fa in grande stile. Dopo la devastazione subita dalla Barcaccia, la celeberrima fontana di Gian Lorenzo Bernini in Piazza di Spagna, una buona notizia per quanto riguarda il mondo dell'arte e della bellezza a Roma, una città che certo è come un museo a cielo aperto, soprattutto in termini di arte "tradizionale", almeno fino ad ora.

Il quartiere San Basilio, uno dei tanti popolatissimi angoli periferici della Capitale, ha infatti accolto con grande favore il progetto SanBa, un'opera di riqualificazione artistica promossa da Walls, un'associazione no profit che ha coinvolto alcuni importanti artisti della street-art nazionale e internazionale per decorare le grandi facciate dei palazzi del rione.

 

 

Dopo le prime opere, promosse nel 2014 da Walls con la collaborazione degli artisti Agostino Iacurci e Liqen, quest'anno i nuovi murales sono stati affidati a Hitnes, altro nome molto conosciuto della scena artistica contemporanea, che ha realizzato opere di particolare pregio.

Tra di queste, i cittadini (e tutti i curiosi che passeranno per San Basilio) potranno ammirare il profilo di un gatto rosso circondato da uccelli mullticolor e piante rampicanti, un fenicottero dalle forme sottili e affusolate, oltre a scene floreali assolutamente uniche, che contribuiscono a migliorare l'aspetto generale del quartiere, oltre a donargli una ricchezza artistica di non poco conto.

L'idea di portare l'arte fuori dai classici confini dei musei e delle gallerie d'arte, peraltro uso piuttosto comune nelle metropoli statunitensi e in diverse città del mondo, inizia dunque a coinvolgere anche Roma e l'Italia in maniera più completa e organica, in una sorta di "riscoperta" e "ritorno alle origini" che, visto i recenti fatti di cronaca, non può che far piacere per quanto riguarda la diffusione e la tutela della bellezza, in tutte le sue forme.

Non sembra davvero esserci pace, negli ultimi giorni, per il Colosseo. Dopo la provocatoria proposta del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di ricostruire l'Arena, ovvero la pavimentazione che fino all'Ottocento ricopriva i corridoi sotterranei - idea sposata da diversi intellettuali e responsabili della Sovrintendenza di Roma - ora è il turno di James Pallotta.

Il presidente americano della A.S. Roma ha in mente un progetto quanto meno curioso: far giocare una partita di calcio tra i suoi giallorossi e una big internazionale, il Barcellona o magari il Bayern Monaco (scelta questa che non soddisferà molti palati, visto i nove gol incassati dai romanisti nelle ultime due sfide con i campionissimi di Baviera), proprio all'interno dell'Anfiteatro Flavio.

 

 

Pallotta ha così commentato la sua idea, che certo ha fatto storcere più di un naso: "Ho un grande obiettivo: far giocare la Roma con una squadra come Barcellona o Bayern Monaco nel Colosseo". La Pallotta-idea, però, cela un intento particolarmente valido. Con i soldi dei diritti televisivi, e degli eventuali biglietti venduti (quantificati dallo stesso presidente in circa 300 milioni di dollari, così come ha dichiarato in un'intervista alla CNN che ha fatto il giro del mondo) si andrebbe a finanziare un fondo per la salvaguardia dei monumenti di Roma, una sorta di crowdfunding pubblico veicolato dallo sport più popolare in assoluto, in Italia quanto all'estero, che porterebbe anche alla nascita di una fondazione benefica a carattere culturale.

L'idea, come dicevamo, non ha convinto tutti, e soprattutto ha ricevuto un secco no dallo stesso Franceschini che, forte del suo incarico pubblico, ha lestamente commentato: "Se il presidente della Roma vuole contribuire ad una raccolta di fondi per restaurare i monumenti della capitale ci sono tanti luoghi e possibilità per farlo. Ma al Colosseo non si gioca una partita di calcio, non scherziamo".

Come dire, finché si tratta di gladiatori in scudo e spada va bene, ma i signori del calcio no, quelli al Colosseo "nun ce li volemo".

 

L'idea di trascorrre l'estate in città non piace a nessuno. Se però si è "costretti" a farlo, meglio avere a disposizione una buona dose di eventi e appuntamenti. A Roma la scelta non manca ed è la musica a farla da padrona: Rock in Roma, Luglio Suona Bene e Roma incontra il Mondo. Tre manifestazioni diverse ma tutte legate dal comune denominatore della musica Live!

Rock in Roma quest'anno ha presentato un line-up di grido. Sul palco allestito all'interno dell'Ippodromo delle Capannelle ci sono stati e ci saranno alcuni tra i più importanti musicisti a livello mondiale. Le danze, ed è davvero il caso di dirlo, si sono aperte il 29 maggio con My Bloody Valentine e proseguiranno fino al 29 luglio, giorno del concerto finale dei Blur. Tra queste due date c'è di tutto. Green Day, Bruce Springsteen & The E Street Band, Deep Purple, Sigur Ros e tanti altri.

 

 

Ricca di artisti internazionali anche la ventesima edizione di Roma incontra il mondo. Anche quest'anno la location è il laghetto di Villa Ada, lungo via Salaria. Ad alternarsi sul palco ci saranno musicisti italiani e stranieri, per quella che ancora una volta promette di essere una festa della World Music. Roma incontra il Mondo si rivolge soprattutto ai più giovani: i prezzi dei biglietti non superano mai i 15 euro circa e ci sono concerti praticamente tutte le sere.

Infine, per un pubblico più raffinato se non altro per la location, si rinnova l'appuntamento con Luglio Suona Bene, la manifestazione organizzata ogni anno dall'Auditorium Parco della Musica. L'apertura è prevista per il 23 giugno e i concerti si susseguiranno fino al 30 luglio. Tra i nomi italiani più importanti spicca la presenza di Franco Battiato e quella di Francesco De Gregori, due veterani della canzone d'autore di casa nostra, e di Mario Biondi, ormai una stella affermata, che si è fatto conoscere qualche anno fa in Italia dopo aver spopolato in Giappone con la sua This Is What You Are.

 

Roma non è solo la capitale d'Italia, ma anche la capitale della cultura, della storia e della civiltà contemporanea. Certo, tra i tanti aggettivi che le si possono attribuire, non c'è quello di "capitale del Natale", eppure non è esattamente così, perché durante l'avvento l'Urbe si trasforma in una ottima destinazione per chi ama il Natale, i mercatini e tutte le tradizioni che rendono questo periodo il più magico dell'anno.

Dal classico appuntamento "modaiolo" di Piazza Navona, passando per gli appuntamenti dell'EUR (e non solo), Roma offre tante sorprese e punti di interesse legati ai mercatini di Natale, in un percorso molto ampio che tocca e coglie anche monumenti, piazze e itinerari pressoché obbligatori per chi visita Roma per la prima, o la centesima, volta.

 

 

Partiamo, come già accennato, dall'appuntamento con il Mercatino di Natale di Piazza Navona, che da ben un secolo trasforma il salotto buono di Roma in un panorama di colori, sapori e tradizioni, dove prodotti artigianali si accompagnano a creazioni moderne, e dove la festa prosegue senza sosta dal 1 dicembre fino al 6 gennaio. Proprio il giorno dell'Epifania, con l'arrivo delle streghe che portano dolci e leccornie varie ai bambini, si svolge l'atto finale di questo punto di ritrovo dei romani, secondo i quali un oggetto decorativo acquistato qui sarà un portafortuna per l'anno nuovo.

A Via Portuense, attenzione alla solidarietà e alla beneficenza nel mercatino organizzato da Casa Betania, una struttura d'accoglienza che da vent'anni lavora nelle zone più difficili della capitale. Qui, tra interessanti lavori manuali di riciclo e riuso di prodotti che acquistano una seconda vita, sarà possibile contribuire ad aiutare le donne e le famiglie ospitate presso la Casa, accompagnando così a un regalo il gesto benefico che dovrebbe essere la cifra del Natale.

Via dei Castani, in zona Centocelle, organizzerà proprio il 1 dicembre un mercatino di piazza, in una dimensione rionale che può essere considerata come il patrimonio in via di estinzione di Roma. "Aspettando il Natale" è il titolo di questa manifestazione, dove i bambini potranno divertirsi tra aree attrezzate e laboratori artistici curati da artisti dalla grande esperienza, mentre i grandi passeggiano tra espositori, gastronomia e tanto altro ancora.

Mos Maiorum è il mercatino che anche quest'anno illuminerà a festa le sale del grande Hotel Marriot in via Giuseppe Moscati (non lontano dal Policlinico Gemelli), dove ben sessanta espositori offriranno prodotti di altissima qualità, dall'artigianato in legno e in ferro fino ai lavori di bigiotteria e ai prodotti casalinghi, in un ambiente caldo e accogliente tutto da scoprire.

Casa Novecento, infine, ospiterà per il secondo anno consecutivo Christmas Market, un appuntamento ricco di artigianato, creazioni uniche e tanta, tantissima gastronomia locale, con aperitivi e proposte ad ampio spettro. L'evento si terrà l'8 dicembre, il 15 e il 22 dicembre e, a conclusione del periodo festivo, il 5 gennaio 2015.

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