L’Italia da sempre ha prestato le sue bellezze artistiche e naturali per la realizzazione di film che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale. Spesso alcune scene sono diventate manifesti scenici di un’epoca o di un momento storico, e le location sono divenute mete turistiche tra un monumento e la visita in un museo.

Ecco come alcuni film ci ricordano le città italiane:

 

 

“Operazione San Gennaro” (Napoli)

Film di Dino Risi del 1966, racconta la storia della pianificazione del furto del tesoro di San Gennaro da parte di Dudù, interpretato da Nino Manfredi, e i suoi scagnozzi, con l’aiuto di due americani, arrivati appositamente in città per partecipare al colpo . Il film, girato interamente a Napoli e provincia, offre tantissimi spunti di osservazione, facendoci conoscere appieno le viscere della città e i suoi usi e costumi, come ad esempio il particolare rapporto tra napoletani e San Gennaro.

 

“La Dolce Vita” (Roma)

Manifesto scenico di Roma degli anni 50/60, racconta la storia del cinico Marcello Rubini, giornalista di rotocalchi scandalistici che vorrebbe diventare scrittore. La narrazione, divisa in episodi, vuole dimostrare il disincanto che imperava a Roma, tra le bellezze della città. Come non ricordare Anita Ekberg nella fontana di Trevi mentre invita Marcello ad entrare nella vasca?

 

"Totò, Peppino e la malafemmina" (Milano)

Film del 1956, all’epoca campione di incassi con 1.751.000.000 di lire, racconta la storia di due contadini napoletani in trasferta a Milano per “salvare” il nipote, giovane studente, da Marisa, ballerina di avanspettacolo, che lo sta involontariamente allontanando dai suoi impegni universitari. Milano viene vista e descritta come luogo lontanissimo, piegato dall’incombente nebbia, addirittura pensata come città in “terra straniera”. Tutto ciò da luogo a scene comiche che sono rimaste nel nostro bagaglio cinematografico. Indimenticabile il dialogo fra Totò Peppino ed il vigile in Piazza Duomo, così come la scena della "lettera", girata quest'ultima non a Milano, ma a Rocca di Papa, in provincia di Roma, nel fu hotel che sovrastava Monte Cavo.

 

Le vacanze intelligenti  da "Dove vai in vacanza?" (Venezia)

Remo e Augusta Proietti, fruttivendoli romani, decidono di andare in vacanza spinti dai loro figli universitari, i quali decidono di organizzare il loro viaggio in giro per l’Italia, dandogli un taglio prettamente culturale. Questo darà luogo a gag esilaranti; degna di nota è la visita da parte dei due alla Biennale di Venezia del 1978.

Arriva a Roma Dinner in the Sky, il format che offre l’incredibile possibilità di cenare sospesi nel cielo della Capitale.
Unico requisito: non soffrire di vertigini.

Dits Europe, la società estone che da ormai dieci anni gestisce l’originale marchio, dopo un tour di successo in oltre 40 paesi del mondo, è riuscita a fissare la prima tappa italiana dal 15 al 30 settembre 2016.

La futuristica piattaforma ristorante, sospesa nel vuoto e sostenuta da una gru di 120 tonnellate, sarà innalzata a 50 metri di altezza nei cieli di Testaccio, presso la Città dell’Altra Economia.
La location è immersa in un contesto che garantisce un’insolita ed esclusiva vista sulle Capitale.


La proposta prevede un ventaglio di formule adatte a qualsiasi gusto: brunch, lunch, wine tasting, dinner e cocktail; i prezzi per Dinner in the Sky stabiliti dalla società organizzatrice, a differenza di quello che si potrebbe pensare, consentono a chiunque di vivere l’incredibile esperienza di cenare sospesi nel vuoto.
Si parte da un minimo di 49 euro per un wine tasting per arrivare ad un massimo di 159 euro richiesti per una cena.

La risto-piattaforma è allestita per accogliere 22 commensali ad ogni ‘turno’.
Al centro dei tavoli, sistemati ai bordi della struttura, lo chef e uno staff di camerieri pronti a servire piatti gourmet e ad illustrarne materie prime e caratteristiche.

Dopo Sidney, Dubai, Vienna, Bruxelles e Parigi Dinner in the Sky arriva a Roma con un programma che vedrà alternarsi ai fornelli 16 chef stellati pronti a deliziare i palati dei commensali con raffinate preparazioni.

Ad inaugurare la prima giornata di Dinner in the Sky a Roma il 15 settembre 2016 sarà Iside De Cesare del ristorante ‘La Parolina’, che anche quest’anno ha ricevuto la stella Michelin.
De Cesare ha espresso tutto il suo entusiasmo per far parte di questa particolare manifestazione e tutto l’orgoglio nell’aprire l’evento romano.

Tra gli chef che delizieranno i palati dei commensali sospesi nel cielo di Roma anche Stefano Callegaro, il vincitore dell’ultima edizione di MasterChef.
L’appuntamento con i piatti del cuoco pugliese è fissato per il 21 settembre.

La prevendita online dei biglietti per Dinner in the Sky a Roma è già disponibile sul sito www.dinnerinthesky.it.
Per effettuare l’acquisto basta scegliere la data, la formula dell’evento, l’orario, il numero di persone e selezionare la modalità di pagamento.
I posti sono limitati per cui il consiglio è quello di anticipare la prenotazione per non rischiare di perdere la possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile.

Il nostro viaggio a Roma è iniziato il 28/09/2013 e si è concluso il 04/10/2013. In questa settimana abbiamo visitato gran parte della bellissima città.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 28/09/2013

Durata: sette giorni

Luoghi: Roma

 

Descrizione del viaggio:

Il nostro viaggio a Roma è stato stupendo. La città di Roma ci ha portato indietro nel tempo, grazie ai suoi innumerevoli monumenti, come il Colosseo, i Fori romani, la fontana di Trevi, la fontana del Tritone, Castel Sant'Angelo, la famosa bocca della verità, l'Area sacra e il tempio Adriano. Elencare tutto ciò che abbiamo visto sarebbe impossibile. Io ho adorato sicuramente le innumerevoli piazze, i musei e le chiese di Roma, in particolare Piazza Navona, Campo de' Fiori, Piazza della Repubblica, Piazza San Pietro, Piazza Venezia ecc...

I musei e le chiese che ci hanno impressionato maggiormente sono i musei capitolini, il museo delle cere, i musei vaticani ma anche il museo del videogioco. Due delle chiese più particolari che abbiamo visto sono le Chiese di Santa Maria in Trastevere e di Santa maria in Cosmedin. Tutti questi magnifici monumenti ci hanno portato nell'epoca dell'antica Roma ed è stata un esperienza favolosa!

Un'altra cosa che ci ha colpito è il grandissimo centro commerciale Porta di Roma e in particolare l'IKEA. La gastronomia romana è particolarmente buona soprattutto la piazza a taglio, i supplì e la buonissima grattachecca al limone. Molto funzionali e veloci sono i mezzi di trasporto dagli autobus ai tram, fino alla metropolitana. Li consiglieri a chiunque! Che dire ... Sicuramente torneremo nuovamente in questa splendida città che ci ha fatto tanto sognare!

Selfie è la parola (se non del decennio), quantomeno dell’anno. Fare un selfie non è solo una moda, ma un bisogno quasi fisiologico: vedere se stessi sul profilo di qualcosa che si vorrebbe ricordare.

Peccato che, spesso, la vista di quel “qualcosa che si vorrebbe ricordare” è oscurata dal nostro volto, che prende tutta l’area dello schermo in primo piano. Ma niente paura, sono nati i bastoni per questo! In ogni caso, anche in fatto culturale, qualcuno li adotta come strategia di marketing (iniziative come “Take a pic”, oppure “Selfie al Museo”, parlano chiaro), altri cercano di impedirli, o quantomeno di limitarne l’uso perché di intralcio, ad esempio, ai visitatori di un museo.

 

 

E’ quello che ad esempio è successo ad Amsterdam, dove nei musei sono stati vietati i selfie, oppure a Londra o in America, dove si sta cercando di vietare il “selfie stick” per motivi di sicurezza pubblica. C’è un fatto: che da ottobre ad aprile sono stati circa 200 milioni i selfie scattati nel mondo. Qual è la top ten?

Il Tower Bridge di Londra si pone al vertice della classifica con quasi 4 mila scatti. Sarà per l’atmosfera brumosa che lo circonda al mattino, oppure quella serale, quando è circondato da mille lucine luminose. Pochi sanno, tra un selfie e l’altro, che il ponte non è una costruzione medievale ma più recente, edificato a partire dal 1892. In ogni caso si tratta di una delle più famose attrazioni di Londra, nell’immaginario collettivo, seconda solo al Big Ben.

Anche la terrazza sopra il Rockefeller Centre di New York si pone al di sopra delle aspettative. Il Top of the Rock è il luogo migliore, secondo i turisti in visita in America, dove scattare selfie. La vista del Top of The Rock guerreggia a New York solo con quella dell’Empire State Buiding. Potrete salirci grazie a un veloce ascensore. Ma, vista l’entità della zona, che ne dite di preferire una bella foto panoramica? Non ci sarà selfie stick che tenga.

Il Colosseo guadagna ben 4.670 selfie. Sia che lo si guardi da fuori, che dall’interno, non c’è niente da fare: gli antichi sassi dell’antico Anfiteatro Flavio sono uno sfondo adattissimo per la vostro foto-ricordo della vacanza. Un autoscatto (come lo chiamerebbe Gianni Morandi) val bene una vacanza!

Anche quest’anno nella Capitale tornano le grandi star del cinema. Dal 16 al 25 ottobre le strade di Roma si riempiono di attori e attrici che, tra una passerella e l’altra, tra una conferenza stampa e un’apparizione sul red carpet (un red carpet di 60 metri!) con abiti all’ultimo grido, si concedono una passeggiata nella città eterna.

Come ogni anno, il set del Festival del Film di Roma – e mai termine fu più appropriato – è quello dell’Auditorium Parco della Musica, per l’occasione vestito a festa e inondato da giornalisti e fan che si appostano al di là delle transenne dalle prime ore del mattino sperando in uno scatto insieme alla celebrità del cuore. Dietro la maestosa struttura non poteva che esserci una grande mano: quella dell'architetto Renzo Piano.

Il festival nasce nel 2006 e da allora è l’evento di punta della cinematografia non solo romana ma italiana, che ogni anno presenta dei punti fermi, ma anche delle novità.  Quella di quest’anno vede il pubblico in sala protagonista assoluto, chiamato a votare per assegnare i principali premi ai film delle quattro sezioni in concorso: Gala, una selezione di grandi pellicole popolari, dunque pensate per il grande pubblico; Cinema d'oggi, in cui si dà spazio a registi sia affermati che emergenti; Mondo Genere, che raccoglie film dei più svariati generi cinematografici; Prospettive Italia, che rappresenta uno spunto di riflessione sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano.

Il pubblico in quest’edizione del Festival è dunque sovrano, ma manca nemmeno una giuria tecnica di addetti ai lavori che ha il compito di assegnare premi di rilievo come il Marc’Aurelio alla Carriera, per celebrare l’opera di un maestro dell’arte cinematografica.

 

 

La parola d’ordine della manifestazione è una e una soltanto: cinema. Ma eventi come questi sono anche le perfette occasioni per vedere dal vivo star che si possono ammirare solo dallo schermo di casa. Allora vi lasciamo con alcuni degli ospiti che hanno illuminato il red carpet partendo dal più atteso e applaudito, la star di Holliwood Richard Gere che ha presentato il film 'Time Out of Mind'. Non è poi mancata un po’ di atmosfera revival anni ’80 con il mitico gruppo inglese degli Spandau Ballet, che ha dominato il tappeto rosso della prima serata.

Dalle icone internazionali a quelle nostrane con apparizioni di Asia Argento, figlia ‘dannata’ dell’altrettanto dannato padre, il regista Dario Argento, Giorgio Pasotti che ha presentato il suo film d’esordio alla regia, l’ex compagna di Pasotti, Nicoletta Romanoff, che è la madrina in carica dell’evento.

E poi Cristiana Capotondi, Sergio Castellitto, Diego Abatantuono e Tomas Milian, ricordato per il suo verace ruolo di Er Monnezza. Che a Roma non poteva proprio mancare.

Divertentissimi anche gli imprevisti che hanno regalato una nota di colore all’elegante festival. Uno su tutti? La Iena Enrico Lucci che ha letteralmente baciato il posteriore della Valeria Marini nazionale.

Le sorprese possono essere ancora tante perché il festival non è ancora finito: non vi resta che restare sintonizzati!

Roma è la città delle mille chiese e dei mille monumenti, la capitale d'Italia e una delle città con la maggiore concentrazione di opere tutelate (a livello nazionale e internazionale) dell'intero pianeta. Scegliere dieci di queste "attrazioni" per una classifica dei Monumenti di Roma è esercizio arduo e spesso pretestuoso, legato ai gusti e alle idee personali.

Vogliamo però lo stesso proporvi la nostra idea dei Monumenti di Roma più belli, scelti non secondo criteri estetici, storici e culturali, ma molto più semplicemente con gli occhi curiosi e vogliosi di scoperta che, peraltro, sono gli occhi di ogni turista che per la prima volta mette piede a Roma, e si ritrova come travolto da un cumulo di emozioni e sensazioni mai provate prima.

 

 

Colosseo

Vero e proprio simbolo di Roma, il Colosseo venne costruito nella seconda metà del I secolo avanti Cristo. Conosciuto come Anfiteatro Flavio, fu per secoli arena di combattimenti e battaglie simulate

 

Altare della Patria

Uno dei più "recenti" monumenti dell'Urbe, l'Altare della Patria si trova presso Piazza Venezia, non lontano dal Colosseo, e celebra l'Italia e la figura iconica del milite ignoto

 

Castel Sant'Angelo

Nato come Mausoleo di Adriano in epoca romana, venne rimaneggiato tra il Medioevo e Rinascimento, servendo via via come prigione o come rifugio del Papa in caso di attacco a Roma

 

Pantheon

Esempio di edificio replicato in molte parti del mondo, il Pantheon è non solo uno dei luoghi più visitati di Roma, ma anche sepolcro di personalità celebri, tra i quali due Re d'Italia

 

Trinità dei Monti

La straordinaria chiesa costruita nel Cinquecento si trova al culmine di una grande scalinata che la collega a piazza di Spagna, e che è una delle più classiche "cartoline romane"

 

Basilica di San Pietro in Vaticano

Pur essendo situata in territorio vaticano, la Basilica di San Pietro è il monumento di Roma per eccellenza insieme al Colosseo, oltre a essere il centro spirituale moderno del Cattolicesimo

 

Fori Imperiali

Imponenti pur nella loro decadenza monumentale, i Fori Imperiali raccontano attraverso vestigia fiere l'evoluzione dell'Impero e il suo momento di massimo splendore

 

Fontana di Trevi

Chi non ricorda il celebre bagno di Anita Ekberg? La Fontana di Trevi, con il lancio della monetina, è forse tra i luoghi di Roma che maggiormente ispira romanticismo e sentimenti

 

Chiesa del Gesù

Capolavoro della scuola barocca, la Chiesa del Gesù è il luogo di culto dei Gesuiti, oltre a costituire una delle chiese "minori" più belle di Roma, grazie alla sua ricchezza decorativa e delle opere

 

Palazzo della Civiltà Italiana

Iconografia vivente del progetto dell'EUR, il Palazzo della Civiltà Italiana, o anche "Colosseo Quadrato" per la sua decorazione a finestroni, è tra i massimi risultati del razionalismo architettonico

Non avete ancora prenotato le vacanze? Oppure siete solo alla ricerca di un'idea per un weekend fuori dal solito tran tran? Ad aiutarvi ci pensano le "Dieci Eccellenze d'Italia", ovvero le città che si distinguono in base a particolari tipologie di viaggio. I risultati sono stati elaborati da PaesiOnLine sulla base del PlacesRank, uno strumento tramite il quale i giudizi e i commenti degli utenti si amalgamano con alcuni elementi quantitativi.

Facciamo qualche esempio. Siete giovani e volete organizzare un fine settimana divertente. Dove andate? A Roma, ovviamente. La capitale, infatti, si è aggiudicata il "Bollino d'oro" come città con la movida più frizzate. Oppure, avete propria voglia di un paio di giorni di relax, alle terme per esempio. Dove andate? Ad Abano Terme, oppure a Livigno e a Bormio. Sono queste, infatti, le tre città meglio piazzate nella categoria delle "vacanze all'insegna del benessere".

 

 

Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti. Andando a spulciare nelle varie classifiche si scopre che Roma è la città che più volte finisce sul gradino più alto del podio (tre, nelle categorie "Movida più frizzate", "Città a misura di famiglia" e "Migliore meta per viaggi studio") mentre è Firenze quella con il medagliere più ricco, con ben sette piazzamenti su trenta disponibili. La città, in particolare, è quella più indicata per chi cerca una vacanza all'insegna della gastronomia e dei piaceri del palato.

Non ci sono solo grandi città tra le "Dieci Eccellenze d'Italia". Oltre ad Abano Terme, spiccano anche centri più piccoli ma specifici per alcune tipologie di viaggio. E così Vieste, in Puglia, arriva terza tra le mete per la famiglia e Assisi, in Umbria, si aggiudica il Bollino d'Oro come città più green della penisola. Nella tabella, infine, potete trovare le prime tre posizione per ciascuna delle categorie analizzate.

 

CATEGORIA Primo Posto Secondo Posto Terzo Posto
Romantica Venezia Roma Firenze
Fermento Culturale Torino Firenze Roma
Movida Roma Firenze Napoli
Mete per la famiglia Roma Firenze Vieste
Offerta enogastronomica Firenze Roma Napoli
Benessere Abano Terme Bormio Livigno
Viaggi Studio Roma Firenze Venezia
Economica Napoli Torino Palermo
Trendy Milano Firenze Torino
Green Assisi Arezzo Siena

Con il suggestivo titolo Andy Warhol in the city si terrà fino al prossimo 1 febbraio 2015 la mostra retrospettiva dedicata al genio assoluto e indiscusso della pop-art, nell'insolita quanto affollata cornice del centro commerciale Romaest, appena fuori la Capitale.

La rassegna, già proposta in diverse città italiane ma che tocca per la prima volta in assoluto un centro commerciale, sarà liberamente accessibile ai clienti di Romaest, che certo saranno numerosi in queste settimane di saldi e vendite promozionali.

Promossa da Pubbliwork e Larry Smith, la società proprietaria dello store, la mostra conterrà circa 40 opere di Andy Warhol, alcune delle quali particolarmente note, come Campbell's (il mitico barattolo di zuppa bianco e rosso), Flowers e i ritratti di Marilyn Monroe, ma anche le copie d'artista della rivista Interview e le copertine dei dischi dei Rolling Stones e dei Velvet Underground.

La mostra, che come dicevamo sarà aperta fino al prossimo 1 febbraio, sarà poi trasferita a Torino, Firenze e Napoli, nei centri commerciali di proprietà della società Larry Smith, e sempre accessibile gratuitamente, in una zona riservata e protetta con rigidi dispositivi di sicurezza, per preservare l'importanza delle opere.

Sorcini di Roma e dintorni, unitevi! Fino al 18 gennaio 2015, infatti, nella cornice della Pelanda, il locale di Testaccio a Piazza Orazio Giustiniani propone la mostra-retrospettiva Zero, dedicata al cantante e arista romano Renato Zero, che viene proprio da questo quartiere di Roma.

Aperta dal martedì alla domenica, con orario continuato 16.00-22.00, la mostra propone ben quarant'anni di foto, musiche, costumi di scena e tutto quanto ha contribuito alla "idealizzazione" di Renato Zero come artista poliedrico ed istrionico, capace di stupire con la sua presenza ancor prima che con la voce e i testi.

 

 

Un Renato Zero visto con occhi intimistici, per certi versi, ma attraverso la sua faccia pubblica, quella cioè che compare nei concerti, nei dischi e in tutte le esibizioni che il cantante capitolino ha messo in atto nella sua pluridecennale carriera.

I biglietti per visitare la mostra possono essere acquistati sia sul sito ufficiale di Renato Zero (www.renatozero.com), su VivaTicket oppure chiamando il call center di Seat Pagine Gialle al numero 89.24.24. Previsti sconti e riduzioni per gruppi, famiglie e minori.

Sarà il Museo Civico di Zoologia di Roma (in Via Ulisse Aldrovandi 18, tra il Bioparco, la Galleria d'Arte Moderna e il Museo etrusco di Villa Giulia) a ospitare, fino al 6 gennaio 2015, la mostra Wildlife Photographer of the Year 2013, una rassegna e concorso che la British Broadcasting Company organizza con cadenza annuale e in collaborazione con il Natural History Museum di Londra.

 

 

Per la prima volta a Roma, dopo ben quarantanove edizioni, la mostra è incentrata sul mondo naturale, dagli animali ai paesaggi, dai fiordi alla savana, e permette di comprendere meglio il rapporto simbiotico uomo-natura, nella sua percezione fotografica che è rappresentazione idealistica di attimi, momenti ed emozioni.

Le immagini, cento in tutto, sono divise in 18 categorie (alle quali il concorso associa specifiche categorie), ognuna delle quali vuole focalizzare l'attenzione su dettagli, colori, personaggi e scenari, in un carosello di idee e sensazioni che non potrà che farci innamorare, di nuovo, dell'ambiente che ci circonda. L'ingresso alla mostra, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, è gratuito.

 

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