La nota guida turistica Lonely Planet, uno dei massimi nomi in fatto di consigli del turismo, ha lanciato la sua versione aggiornata dell'Ultimate Travelist, la lista delle 500 destinazioni da visitare assolutamente.

Si tratta di una classifica che, come è possibile immaginare, include i luoghi più belli del mondo, sia quelli già famosi, e sia quelli che per la loro bellezza meritano una maggior fama internazionale. Per ora disponibile, solo in preordine, e solo in inglese, la Ultimate Travelist si configura come la guida turistica definitiva del globo terrestre.

Elencare tutte e 500 le località sarebbe davvero un lavoro enorme, ma vi basterà sapere che il luogo "imperdibile per eccellenza", secondo Lonely Planet, è il complesso archeologico di Angkor Vat, i templi della Cambogia, seguiti dalla Grande Barriera Corallina dell'Australia e, medaglia di bronzo, il sito archeologico peruviano di Machu Picchu.

 

 

Per quanto riguarda l'Italia, che pure domina la classifica UNESCO dei patrimoni dell'Umanità con ben cinquantuno siti, il parere dei redattori statunitensi è meno lusinghiero: nella top 50 spiccano solo tre siti del Bel Paese, ovvero il Colosseo di Roma (7° posto), Piazza San Marco a Venezia (26° posto) e il sito archeologico di Pompei, al 41° posto.

Tesori visitati ogni anno da milioni di turisti, come il Museo degli Uffizi di Firenze, le Cinque Terre in Liguria, o il Duomo di Milano, si trovano soltanto molto indietro nella top 500, con la Chiesa di Santa Maria Nascente - questo il vero nome del Duomo meneghino - addirittura al 245° posto.

Stupisce, infine, la presenza della Torre di Pisa, probabilmente uno dei luoghi più amati dai turisti stranieri in Italia, che si trova pressoché in chiusura della classifica, al 493° posto, superata ad esempio dal Fiordland National Park della Nuova Zelanda, dalla Scogliera dei Dodici Apostoli in Australia, e dalle Dune di Sossusvlei, in Namibia (212° posto).

Al di là delle considerazioni generale sui pareri della classifica, la Ultimate Travelist è un ottimo mezzo per immergersi nella bellezza del mondo, grazie a luoghi unici e suggestivi, come la Grand Place di Bruxelles, il Castello di Edimburgo o la prigione di Alcatraz, un "monumento" sui generis, ma che grazie al recente restauro si configura come un luogo da rivedere, e riscoprire.

Il Principe dei Sogni. Non è il titolo dell’ennesimo film romantico e con il classico lieto fine. È il titolo di un’importantissima mostra che si terrà a Roma, nel Salone dei Corazzieri al Quirinale, la residenza ufficiale del nostro Presidente della Repubblica.

Si tratta di un appuntamento culturale imperdibile perché, dopo ben 150 anni, sono stati riuniti i 20 arazzi medicei del Cinquecento commissionati da Cosimo I De’ Medici a Pontormo e Bronzino, che raffigurano la storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, narrata nella Genesi. Dopo essere stati sottoposti a lavori di restauro e recupero durati decenni, queste incredibili opere d’arte tornano a splendere in questa attesissima esposizione, in occasione della quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che saranno aperte più sale del Quirinale, compatibilmente con gli impegni istituzionali.

 

 

L’appuntamento è dal 17 febbraio al 12 aprile 2015. I visitatori potranno accedere alla mostra gratuitamente e senza bisogno di prenotazione dal martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. L'apertura domenicale è dalle 8.30 alle ore 12.00, mentre la mostra rimane chiusa il lunedì.

Se non riuscite a vederla a Roma, niente paura. Gli arazzi saranno infatti anche a Milano il 29 aprile in occasione dell’Expo nella sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e a Firenze dal 15 settembre nella Sala de’ Dugento.

La Domus Aurea riapre al pubblico. Ed è un'ottima notizia per il turismo. La Domus Aurea è uno dei monumenti più importanti della Capitale, il complesso abitativo che Nerone fece costruire nei pressi del Colosseo (che però ancora non esisteva) dopo il devastante incendio che distrusse Roma nel 66 dopo Cristo. Dalla storia travaglaita, questo edificio interamente sotterraneo è stato aperto e chiuso molte volte, a causa di cedimenti strutturali ed esigenze conservative. A partire dal primo novembre, però, la Domus Aurea torna visitabile, sebbene con alcune restrizioni.

Si tratterà di visite guidate, dalla durata prestabilita di 75 minuti, e con alcune restrizioni sul percorso. La Domus Aurea è ancora nel pieno di ampi lavori di restauro, la cui durata è prevista in quattro anni, e dal costo molto ampio, circa 31 milioni di euro. Per questo motivo il Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) ha pensato di co-finanziare questi lavori con i biglietti delle visite guidate, che avranno un costo fisso di 10 euro, e che si inseriranno in una sorta di crowdfunding pubblico per sostenere i necessari restauri.

 

 

Ogni sabato, dalle 9.15 alle 15.45, potranno accedere al complesso monumentale 25 persone per volta, che verranno accompagnate dalle guide turistiche ufficiali, e che, per questioni di sicurezza, dovranno indossare i classici caschetti di protezione da cantiere. Con questa iniziativa, dalla durata per ora indefinita, i turisti avranno modo di tornare a scoprire la Domus Aurea, e i restauratori potranno continuare senza interruzioni i lavori durante i giorni feriali. 

Per ulteriori informazioni, e per prenotare la vostra visita (la lista d'attesa sarà sicuramente lunga, ma ne vale davvero la pena!) potete consultare il sito ufficiale della Sovrintendenza di Roma.

La Festa dell'Immacolata, il prossimo 8 dicembre, segnerà ufficialmente l'avvio del periodo natalizio, e con esso dei vari ponti, vacanze in montagna, gite fuori porta e chi più ne ha più ne metta. A onor del vero, le ferie partiranno venerdì 5, e si protrarranno fino a lunedì 8, complice anche uno sciopero generale proclamato dai principali sindacati che potrebbe spingere in molti ad "allungare" di un giorno il meritato riposo pre-natalizio.

Noi di Vita da Turista, in attesa di chiudere i PC e aprire gli scatoloni con le decorazioni natalizie, vogliamo consigliarvi alcune idee per trascorrere qualche giorno di ferie all'insegna dello sport, per smaltire quel paio di chili in più che tanto riprenderemo tutti durante i banchetti del Natale-Capodanno-Epifania, e prepararsi anche alle rigidità invernali con un corpo più in forma, ma senza rinunciare a paesaggi da sogno, passeggiate tra arte e cultura e una enogastronomia d'eccellenza.

 

 

Dolomiti, tra sport invernali e... taglieri di salumi e formaggi!

Tempo permettendo - e le previsioni degli ultimi giorni vanno proprio in questa direzione - l'Immacolata è il giorno nel quale prendono il via le attività degli impianti sciistici, dalle funivie alle piste, aprendo così la stagione invernale. Chi abita al nord Italia, ma anche chi ha la possibilità di viaggiare per un fine settimana lungo, non può non lasciarsi scappare l'opportunità di togliere cappotti, pantaloni e sci dagli armadi e partire verso le mete dolomitiche. Da Sestriere a Cortina d'Ampezzo, passando per Ortisei e Courmayeur, le destinazioni adatte a una breve vacanza sono pressoché infinite. In Valle d'Aosta per l'arte e la gastronomia, in Trentino Alto Adige per gli ottimi servizi, in Veneto e Friuli Venezia Giulia per i paesaggi e la vicinanza alle mete turistiche di Austria e Slovenia, sono tantissimi i luoghi deputati per iniziare a camminare, sciare o dare libero sfogo alla creatività su windsurf, magari rifocillandosi dopo una faticosa giornata sulle nevi con le prelibatezze delle malghe, o dei tanti rifugi alpini disseminati qua e là.

 

Castelli Romani, trekking e panorami a due passi da Roma

Meta prediletta dai capitolini per la gita fuori porta, i Castelli Romani sono una delle destinazioni più adatte per uno o più giorni di relax, accompagnati da un'offerta culturale, naturalistica e turistica di assoluto valore, con il valore aggiunto di trovarsi a pochi chilometri da Roma, la città turistica per eccellenza. Dalle ville nobiliari di Frascati, ai monumenti berniniani di Ariccia, questi sedici comuni offrono accoglienza e gastronomia di prim'ordine, tra i quali spiccano la porchetta di Ariccia, il pane IGP di Genzano e Lariano, il vino bianco di Marino e Frascati, le castagne e i dolci natalizi di Rocca di Papa e tanto altro ancora. Tra una passeggiata in riva ai laghi Albano e di Nemi (dove si trova lo storico Museo delle Navi romane), a un'escursione sulla cima del Monte Cavo, ripercorrendo la Via Sacra che fu battuta dai re romani e dai generali trionfanti dopo grandi battaglie, avrete l'imbarazzo assoluto della scelta, in un percorso diffuso tra sedici comuni, tutti con un'identità e delle bellezze da scoprire, a prezzi convenienti sia per il mangiare che per l'alloggio, e con un rapporto qualità-prezzo che vi farà venire voglia di tornarvi il più presto possibile.

 

Sicilia, terra di profumi e temperature miti

Diciamocelo: non a tutti piace l'inverno, e soprattutto il doversi vestire a strati, con un ingrombo e una perdita di tempo assolutamente evitabile. Se anche voi preferireste un tiepido sole, magari sorseggiando una spremuta d'arancia o assaggiando una deliziosa cassata, la Sicilia è la vostra terra promessa. Dalle architetture arabeggianti di Palermo alle vestigia greche della Valle dei Templi di Agrigento, fino alle cime innevate dell'Etna, la Sicilia è una delle regioni italiane con la maggiore varietà di paesaggi, e non solo. Alcuni giorni a Favignana, Lampedusa o Pantelleria potranno ritemprarvi lo spirito e regalarvi dei bagni fuori stagione, mentre tra Enna e Noto potrete scoprire meravigliose bellezze barocche, salvo poi concedervi un piccolo peccato di gola a Modica, che nel primo weekend di dicembre si veste a festa per la Festa del cioccolato, un appuntamento assolutamente imperdibile per i golosi (ma anche per dei regali di Natale in anticipo).

 

Città d'arte, la scelta che premia sempre

Una scarpinata tra la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, un tour di due giorni ammirando il Duomo e la Pinacoteca di Brera, un giorno dell'Immacolata ammirando le boutique di Ponte Vecchio e i giardini di Boboli a Palazzo Pitti, le Città d'arte italiane sono una scommessa che non potrete non vincere. Roma, Milano, Firenze, ma anche Venezia, Genova e Torino, sono facilmente raggiungibili da treni ad alta velocità e aerei low-cost, ma appena scesi dai vostri mezzi moderni dovrete affidarvi, per rimanere in tema "Turista in forma", solo ai vostri piedi. E allora gambe in spalla, magari sostando solo per qualche minuto in un elegante bar del centro o scoprendo dei negozietti nascosti dove dar fondo al portafoglio, a visitare tutti quei palazzi, quelle piazze, quelle basiliche e cattedrali e tutto ciò che fa dell'Italia il paese più bello del mondo. Un paio di scarpe buone, e via! 

Si terrà domenica 30 novembre al Lanificio 159 di Via Pietralata la seconda edizione del Gluten Free Day di Roma, organizzata dal Lanificio e dall'Associazione Italiana Celiaci - Lazio e possibile grazie alla partecipazione istituzionale di Ministero della Salute, Regione Lazio e amministrazione di Roma Capitale.

 

 

Con la partecipazione straordinaria di Gluten free day 2014, a Roma il 30 novembre
Gaia De Laurentis come madrina dell'evento, il Gluten Free Day si svolgerà lungo tutta la giornata di domenica, dalle 9.30 alle 20, e permetterà a tutti, celiaci e non solo, di scoprire e conoscere il mondo del gluten free, dalla cucina e le sue varianti senza glutine sino ai ristoranti e alle varie attività commerciali (panifici, pasticcerie e simili) che propongono prodotti adatti a tutti coloro che, per motivi di salute - ma sempre più spesso anche per scelta - decidono di eliminare i carboidrati complessi dalla propria dieta abituale.

L'evento permetterà inoltre al mondo della gastronomia italiana, nelle sue diverse diramazioni "culturali", ovvero il Gambero Rosso e lo Slow Food come presidi della buona cucina, di esprimersi in un contesto moderno e adatto alle esigenze di ciascuno. Roberto Malfatto, responsabile del Lanificio Factory, spiega così questa collaborazione sinergica: "Saranno disponibili 

Gluten free day 2014, a Roma il 30 novembre
prodotti lavorati con farine senza glutine; e come prodotti naturalmente privi di glutine, quali legumi, pseudocereali, verdure, formaggi e tanti altri prodotti freschi e tipici, a km 0 che appartengono alla tradizione enogastronomica del territorio. Da qui è nata la collaborazione con Slow Food e Gambero Rosso".

L'occasione sarà anche particolarmente adatta per approfondire il tema dal punto di vista culturale e sanitario, attraverso la conferenza "Gluten free diet - Quando si può, quando si deve", nella quale professori e ricercatori dell'Università di Foggia presenteranno i risultati di uno studio potenzialmente rivoluzionario per il mondo della celiachia, grazie alla scoperta di un meccanismo di "deglutinizzazione" dei cereali che potrebbe permettere al glutine di essere assorbito dall'organismo senza reazioni allergiche.

 



L’8 dicembre, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione e in corrispondenza del 50° anno dalla conclusione del Concilio Vaticano II, sarà aperta la Porta Santa della Basilica di San Pietro per inaugurare il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco.

A Roma fervono i preparativi per la celebrazione dell’Anno Santo; in tutta la città sono stati predisposti cantieri per portare a termine opere di riqualificazione finalizzate a rendere i percorsi per i pellegrini fruibili, confortevoli e sicuri.
Secondo le stime, i fedeli, provenienti da ogni parte del mondo, dovrebbero raggiungere, e con buone probabilità superare, le 30.000 presenze.

Dedicato al tema della ‘Misericordia’ è il terzo Giubileo della storia per il quale è stato usato l’appellativo ‘straordinario’; nel 1933 e 1983 gli altri due.

Inedita la decisione presa da Papa Francesco per l’anno giubilare 2015-2016: non saranno aperte soltanto le Porte Sante delle Basiliche Papali di Roma ma anche quelle analoghe delle diocesi di tutto il mondo per consentire di compiere il pellegrinaggio anche a chi è impossibilitato a raggiungere Roma.

L’iniziativa rompe un’antica tradizione che ha sempre coinvolto esclusivamente le Porte di San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura.




Tra gli appuntamenti principali in programma per il Giubileo Straordinario:

8 dicembre 2015, Piazza San Pietro: in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, è prevista l’apertura della Porta Santa di San Pietro seguita dalla Santa Messa.
13 dicembre 2015, San Giovanni in Laterano: apertura della Porta Santa.
13 dicembre 2015, Basilica di San Paolo Fuori Le Mura: apertura della Porta Santa.
1 gennaio 2016, Basilica di Santa Maria Maggiore: in concomitanza della giornata mondiale per la pace, apertura della Porta Santa.
4 marzo 2016, Basilica di San Pietro: 24 ore per il Signore con celebrazione penitenziale presieduta da Papa Francesco.
23 aprile 2016: Giubileo dei ragazzi e delle ragazze
5 maggio 2016
, Basilica di San Pietro: veglia di preghiera per ‘Asciugare le lacrime’, presieduta da Papa Francesco.
10 – 12 giugno 2016, Piazza San Pietro: Giubileo degli Ammalati e delle Persone Disabili.
13 novembre 2016: chiusure delle Porte Sante nelle Basiliche Romane
20 novembre 2016, Basilica di San Pietro: chiusura della Porta Santa e conclusione del Giubileo della Misericordia.

In perfetto stile Papa Francesco il Giubileo 2015-2016 si presenterà innovativo anche dal punto di vista dell’informazione e dell’interattività; sono previsti profili dedicati sui principali social (Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus e Flikr) ed un sito web disponibile in sette lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco, polacco.

Sul sito del Giubileo sono prenotabili i biglietti, gratuiti, per attraversare la Porta Santa; in alternativa le prenotazioni possono essere effettuate presso l’ufficio di Castel Sant’Angelo e i punti di accoglienza dell’Opera Romana Pellegrinaggi.

 

Dal 12 Marzo fino al 14 Giugno 2015 la Sovrintendenza di Roma Capitale in collaborazione con Eur S.p.a. e l’Archivio Centrale dello Stato e l’Istituto Luce, organizzano nello splendido scenario dell’Ara Pacis la mostra sull’EUR, acronimo in origine di Esposizione Universale di Roma.

Tale evento ha come obiettivo quello di illustrare la storia dell’idea, della progettazione e della successiva realizzazione di uno dei quartieri più noti e particolari di Roma.

 

 

Il complesso dell’Eur fu progettato per volere di Benito Mussolini negli anni Trenta, in previsione di un’Esposizione Universale che non fu mai svolta, e terminato nel 1960, in concomitanza alle Olimpiadi di Roma. Mussolini voleva celebrare in questo modo la marcia su Roma e la presa del fascismo attraverso la realizzazione di un intero quartiere che rappresentasse nelle forme, nei colori e nell’assetto urbanistico i principi del fascismo.

L’Ara Pacis ospiterà non solo tutta la documentazione riferita alla progettazione, ad oggi per la maggior parte inedita, ma anche proiezioni dell’epoca e collegamenti con eventi di riferimento, come visite guidate e conferenze.

Luogo: Museo dell'Ara Pacis

Orario: 12 marzo - 14 giugno 2015 

Per maggiori info: http://www.arapacis.it/

Si terrà stasera martedì 25 novembre 2014, nella magnifica cornice dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, il concerto della star internazionale della musica jaz Dee Dee Bridgewater, che si esibirà nel corso del Roma Jazz Festival, importante appuntamento del genere.

Accompagnata da un'orchestra di eccellenza, alla quale prenderanno parte Theo Croker alla tromba, Irwin Hall al sassofono, Sullivan Fortner al pianoforte, Eric Wheeler al contrabbasso e Kassa Overall alla batteria, la Bridgewater eseguirà parte del suo celebre repertorio, spaziando tra jazz, soul e R&B, alcuni generi da lei toccati che l'hanno resa celebre in tutto il mondo.

 

 

Il concerto, che inizierà alle 21, si svolgerà presso la grande Sala Sinopoli, una delle tre principali dell'auditorium di Roma, e i biglietti costeranno da un minimo di 25 a un massimo di 30 euro. Un'occasione imperdibile per gli amanti del jazz e per scoprire una voce e una musica che hanno pochi eguali al mondo.

Sabato 9 e domenica 10 maggio Nemi, piccolo e caratteristico borgo nel cuore dei Castelli Romani a due passi dalla Capitale, diventa un Borgo DiVino. L'evento, organizzato da CastelliExperience e dal Comune di Nemi, è l'occasione perfetta per conoscere e degustare i vini dei Castelli Romani, prodotti locali che sono anche il marchio di fabbrica di questa zona del Lazio. Protagoniste dell’evento sono le cantine e le aziende vitivinicole del territorio che mettono a disposizione i loro migliori vini per degustazioni e assaggi.

Il luogo dell’evento è il centro storico di Nemi, dalle 11.30 alle 22.00 del sabato e dalle 10.30 alle 21.00 di domenica. La partecipazione alla manifestazione è gratuita. Per degustare i vini è previsto l'acquisto di un voucher.

 

 

Per quanto riguarda la mobilità, entrambi i giorni è disponibile un servizio navetta ad alta frequenza verso il centro di Nemi, con la possibilità di lasciare la propria auto in uno dei due parcheggi che si trovano lungo Via Nemorense e presso il Campo Sportivo Via dei Laghi.
Ulteriori informazioni sono disponibli al link www.castelliexperience.it/eventi/borgo_divino.asp

Di seguito anche il programma degli eventi  che animano il week end di Borgo Divino

 

Sabato 9 maggio:

  • Ore 11.30: Apertura degli stand
  • Ore 17.00: Degustazione guidata, in collaborazione con FISAR
  • Ore 18.00: Conferenza di apertura dell'evento, con intervento su "Vino e Territorio"
  • Ore 22.00: Chiusura degli stand

Domenica 10 maggio:

  • Ore 10.30: Apertura degli stand
  • Ore 15.00: Presentazione dello studio: "I Vini dei Castelli Romani", realizzato in collaborazione con il corso di laurea in "Progettazione e gestione dei sistemi turistici" dell'università di Tor Vergata
  • Ore 17.30: Degustazione guidata, in collaborazione con FISAR
  • Ore 18.00: Conferenza "Vino: consigli sul giusto consumo", tenuta dall'enologo Sergio De Angelis
  • Ore 21.00: Chiusura degli stand

Roma antica, Roma archeologica, Roma contemporanea, Roma barocca, Roma insolita, Roma enogastronomica, Roma delle chiese, dei musei, delle fontane e dei quartieri; non esiste itinerario che non sia stato organizzato nella Città Eterna; o forse si?

Vi piacerebbe visitare e conoscere la Capitale da una prospettiva che esula dai circuiti tradizionali e scoprire scorci inediti e suggestivi? Vita da Turista vi accompagna in vacanza sui tetti e le cupole di Roma, dove vivrete esperienze a dir poco vertiginose, ma senza dubbio indimenticabili.

Per rimanere in tema prenotiamo un bella camera in uno degli hotel situati sull’Esquilino, il colle più alto della città. Iniziamo la giornata con un cornetto e un cappuccino gustati sul roof garden dell’albergo in una scenografia mozzafiato, preludio di una giornata all'insegna dell’altezza; da qui una prima ‘cartolina’ ci mostra in lontananza San Pietro, l’Altare dela Patria il colle del Quirinale e tanti altri monumenti.

 

 

San Pietro, la "terrazza sacra" di Roma

Il nostro tour non poteva che iniziare dalla cupola più alta di Roma: quella di San Pietro, ovvero l’imponente copertura della Basilica Papale progettata da Michelangelo Buonarroti.
Denominata amichevolmente ‘cupolone’ è alta 133,30 metri ed è tra le più ampie mai costruite in muratura.

Per arrivare in cima al simbolo della città bisogna salire ‘solamente’ i 537 scalini della ‘lumaca di Sant’Andrea’ la spirale che conduce alla galleria panoramica; per chi lo desidera, l’ascensore fino al livello del terrazzo riduce lo sforzo di 320 scalini. Non è proprio una passeggiata, ma la vista che si gode dalla cima è impareggiabile e compensa ampiamente la fatica.

Oltre ad una visione prospettica insolita della piazza antistante la Basilica e del colonnato di Bernini dalla sommità della cupola si gode di un panorama che a 360° abbraccia l’intera città: Castel Sant’Angelo, il Tevere, ville, giardini e in lontananza anche i Colli Albani.

 

Vittoriano, la "terrazza storica" dell'Urbe

Da San Pietro il nostro tour sui tetti di Roma prosegue con il Vittoriano, il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II. Per raggiungere il punto più alto questa volta ci serviremo di due ascensori panoramici, quindi niente arrampicate. Dalla terrazza delle Quadrighe la vista spazia sul Colosseo, sui Fori Imperiali, sulle cupole delle chiese del centro, sul Campidoglio e sul quartiere Eur e arriva fino ai Colli Albani e ai caratteristici paesini dei Castelli Romani.

Prima di continuare il nostro tour è forse il caso di fare una pausa pranzo, ma sempre su un ‘tetto’.

Scegliamo una trattoria che offre agli ospiti la possibilità di gustare la tipica cucina romana in un’insolita cornice: quella di un roof arredato con tavoli, sedie, ombrelloni e divanetti per l’aperitivo.
Per qualche istante alziamo lo sguardo dal piatto di bucatini all'amatriciana, difficile lo so ma ne vale la pena, e gustiamoci la splendida vista della cupola di San Pietro che qualche ora prima abbiamo ammirato dall'interno. Completato il caffè riprendiamo il nostro giro sui tetti di Roma.

 

Pincio, la "terrazza naturale" della Capitale

La nostra prossima meta è la Terrazza del Pincio, alla quale accederemo dalla scalinata dei Monti in Piazza del Popoli. Aria fresca, un panorama mozzafiato, una visuale magnifica sulle architetture barocche della città ed un tramonto spettacolare ci aspettano sulla sulla terrazza di Piazza Napoleone I.

La nostra giornata si conclude con una serata di puro relax in una spa, su uno dei tetti che si affacciano su Trinità dei Monti e che svela agli ospiti uno skyline silenzioso fatto di un susseguirsi di tegole rosse tra le quali spiccano guglie, cupole e campanili. Perché Roma è bella da tutte le prospettive, anche dai... tetti!

 

Monica Riccio