Inizieranno questa mattina, a Camere riunite in seduta comune, le elezioni per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica, che andrà ad occupare, una volta, eletto, il Palazzo del Quirinale. Monumento tra i più grandi e rappresentantivo di Roma, il Quirinale è uno dei simboli stessi della città e della Repubblica Italiana, e noi di Vita da Turista vogliamo portarvi a conoscerlo, al di là del profilo politico e istituzionale del suo prossimo inquilino.

Iniziamo dall'origine: il Quirinale venne costruito nel XVI secolo, o almeno la sua prima parte, per volere di Papa Gregorio XIII Buoncompagni, che voleva una residenza ufficiale lontana tanto dal Vaticano quanto dal Laterano, i due centri del potere ecclesiastico (la Basilica di San Pietro è la più importante di Roma, quella di San Giovanni in Laterano è sede della "cattedra" papale), in un clima magari più favorevole e meno caldo negli afosi mesi estivi.

Il progetto venne affidato a Ottaviano Mascherino, architetto bolognese e dunque conterraneo di Gregorio XIII, che era stato a bottega dal Vignola. Il primo impianto del palazzo del Quirinale venne completato in appena due anni, ed è adesso delimitato dal cosiddetto Cortile d'Onore e dalla Torre dei Venti, dove sventola la bandiera italiana e il vessillo presidenziale.

Grandi ampliamenti furono richiesti da Paolo V, Alessandro VII e Clemente XII, che affidarono i lavori del Quirinale alle "archistar" dell'epoca, come Guido Reni, Antonio Carracci e Gian Lorenzo Bernini, che progettò la Manica Lunga. Ulteriori lavori vennero approntati per volere di Napoleone che, presa Roma, decise di dividere la grande galleria interna (un camminamento monumentale) in tre saloni distinti e spogliare le stanze delle tantissime opere d'arte presenti, trasportate in Francia ed esposte principalmente al Museo del Louvre.

Dopo la Breccia di Porta Pia e l'annessione di Roma al Regno d'Italia, il 20 settembre 1870, il Quirinale passò nelle proprietà della Corona, divenendo così residenza ufficiale dei sovrani d'Italia, che cambiarono gli arredamenti e modificarono la destinazione d'uso dei locali, soprattutto per impulso della Regina Margherita di Savoia, che volle riarredare il Salone delle Feste e la Sala degli Specchi, due dei locali più rappresentativi ed iconici, che spesso si vedono nelle visite ufficiali dei Capi di Stato.

Con l'avvento della Repubblica Italiana, il Quirinale si è trasformato nella residenza ufficiale del Presidente della Repubblica, sebbene lo stesso Capo dello Stato non ha l'obbligo di risiedervi (non lo hanno fatto Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Sandro Pertini e Francesco Cossiga, quest'ultimi pur usandolo solo come ufficio). Gli ultimi due presidenti, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, oltre a vivervi hanno attuato degli importanti piani di restauro e recupero degli ambienti interni ed esterni.

La visita al Quirinale è possibile tutte le domeniche dell'anno, durante le quali peraltro, presso la magnifica Cappella Paolina, si tengono dei concerti di musica a mezzogiorno in punto (accesso libero entro i termini della visita). In tutti i casi, la visita riguarda (per ragioni di sicurezza) le sole Sale di Rappresentanza e dura circa 60 minuti, e il suo costo è di 10 euro per gli adulti, di 5 per le persone tra 18 e 25 anni, e gratuito per gli under 18 e gli over 65, ma anche per alcune categorie di studenti universitari, guide turistiche con regolare licenza, diversamente abili e accompagnatori.

La Domus Aurea riapre al pubblico. Ed è un'ottima notizia per il turismo. La Domus Aurea è uno dei monumenti più importanti della Capitale, il complesso abitativo che Nerone fece costruire nei pressi del Colosseo (che però ancora non esisteva) dopo il devastante incendio che distrusse Roma nel 66 dopo Cristo. Dalla storia travaglaita, questo edificio interamente sotterraneo è stato aperto e chiuso molte volte, a causa di cedimenti strutturali ed esigenze conservative. A partire dal primo novembre, però, la Domus Aurea torna visitabile, sebbene con alcune restrizioni.

Si tratterà di visite guidate, dalla durata prestabilita di 75 minuti, e con alcune restrizioni sul percorso. La Domus Aurea è ancora nel pieno di ampi lavori di restauro, la cui durata è prevista in quattro anni, e dal costo molto ampio, circa 31 milioni di euro. Per questo motivo il Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) ha pensato di co-finanziare questi lavori con i biglietti delle visite guidate, che avranno un costo fisso di 10 euro, e che si inseriranno in una sorta di crowdfunding pubblico per sostenere i necessari restauri.

 

 

Ogni sabato, dalle 9.15 alle 15.45, potranno accedere al complesso monumentale 25 persone per volta, che verranno accompagnate dalle guide turistiche ufficiali, e che, per questioni di sicurezza, dovranno indossare i classici caschetti di protezione da cantiere. Con questa iniziativa, dalla durata per ora indefinita, i turisti avranno modo di tornare a scoprire la Domus Aurea, e i restauratori potranno continuare senza interruzioni i lavori durante i giorni feriali. 

Per ulteriori informazioni, e per prenotare la vostra visita (la lista d'attesa sarà sicuramente lunga, ma ne vale davvero la pena!) potete consultare il sito ufficiale della Sovrintendenza di Roma.

Anche quest’anno nella Capitale tornano le grandi star del cinema. Dal 16 al 25 ottobre le strade di Roma si riempiono di attori e attrici che, tra una passerella e l’altra, tra una conferenza stampa e un’apparizione sul red carpet (un red carpet di 60 metri!) con abiti all’ultimo grido, si concedono una passeggiata nella città eterna.

Come ogni anno, il set del Festival del Film di Roma – e mai termine fu più appropriato – è quello dell’Auditorium Parco della Musica, per l’occasione vestito a festa e inondato da giornalisti e fan che si appostano al di là delle transenne dalle prime ore del mattino sperando in uno scatto insieme alla celebrità del cuore. Dietro la maestosa struttura non poteva che esserci una grande mano: quella dell'architetto Renzo Piano.

Il festival nasce nel 2006 e da allora è l’evento di punta della cinematografia non solo romana ma italiana, che ogni anno presenta dei punti fermi, ma anche delle novità.  Quella di quest’anno vede il pubblico in sala protagonista assoluto, chiamato a votare per assegnare i principali premi ai film delle quattro sezioni in concorso: Gala, una selezione di grandi pellicole popolari, dunque pensate per il grande pubblico; Cinema d'oggi, in cui si dà spazio a registi sia affermati che emergenti; Mondo Genere, che raccoglie film dei più svariati generi cinematografici; Prospettive Italia, che rappresenta uno spunto di riflessione sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano.

Il pubblico in quest’edizione del Festival è dunque sovrano, ma manca nemmeno una giuria tecnica di addetti ai lavori che ha il compito di assegnare premi di rilievo come il Marc’Aurelio alla Carriera, per celebrare l’opera di un maestro dell’arte cinematografica.

 

 

La parola d’ordine della manifestazione è una e una soltanto: cinema. Ma eventi come questi sono anche le perfette occasioni per vedere dal vivo star che si possono ammirare solo dallo schermo di casa. Allora vi lasciamo con alcuni degli ospiti che hanno illuminato il red carpet partendo dal più atteso e applaudito, la star di Holliwood Richard Gere che ha presentato il film 'Time Out of Mind'. Non è poi mancata un po’ di atmosfera revival anni ’80 con il mitico gruppo inglese degli Spandau Ballet, che ha dominato il tappeto rosso della prima serata.

Dalle icone internazionali a quelle nostrane con apparizioni di Asia Argento, figlia ‘dannata’ dell’altrettanto dannato padre, il regista Dario Argento, Giorgio Pasotti che ha presentato il suo film d’esordio alla regia, l’ex compagna di Pasotti, Nicoletta Romanoff, che è la madrina in carica dell’evento.

E poi Cristiana Capotondi, Sergio Castellitto, Diego Abatantuono e Tomas Milian, ricordato per il suo verace ruolo di Er Monnezza. Che a Roma non poteva proprio mancare.

Divertentissimi anche gli imprevisti che hanno regalato una nota di colore all’elegante festival. Uno su tutti? La Iena Enrico Lucci che ha letteralmente baciato il posteriore della Valeria Marini nazionale.

Le sorprese possono essere ancora tante perché il festival non è ancora finito: non vi resta che restare sintonizzati!

Dal 12 Marzo fino al 14 Giugno 2015 la Sovrintendenza di Roma Capitale in collaborazione con Eur S.p.a. e l’Archivio Centrale dello Stato e l’Istituto Luce, organizzano nello splendido scenario dell’Ara Pacis la mostra sull’EUR, acronimo in origine di Esposizione Universale di Roma.

Tale evento ha come obiettivo quello di illustrare la storia dell’idea, della progettazione e della successiva realizzazione di uno dei quartieri più noti e particolari di Roma.

 

 

Il complesso dell’Eur fu progettato per volere di Benito Mussolini negli anni Trenta, in previsione di un’Esposizione Universale che non fu mai svolta, e terminato nel 1960, in concomitanza alle Olimpiadi di Roma. Mussolini voleva celebrare in questo modo la marcia su Roma e la presa del fascismo attraverso la realizzazione di un intero quartiere che rappresentasse nelle forme, nei colori e nell’assetto urbanistico i principi del fascismo.

L’Ara Pacis ospiterà non solo tutta la documentazione riferita alla progettazione, ad oggi per la maggior parte inedita, ma anche proiezioni dell’epoca e collegamenti con eventi di riferimento, come visite guidate e conferenze.

Luogo: Museo dell'Ara Pacis

Orario: 12 marzo - 14 giugno 2015 

Per maggiori info: http://www.arapacis.it/

Si terrà stasera martedì 25 novembre 2014, nella magnifica cornice dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, il concerto della star internazionale della musica jaz Dee Dee Bridgewater, che si esibirà nel corso del Roma Jazz Festival, importante appuntamento del genere.

Accompagnata da un'orchestra di eccellenza, alla quale prenderanno parte Theo Croker alla tromba, Irwin Hall al sassofono, Sullivan Fortner al pianoforte, Eric Wheeler al contrabbasso e Kassa Overall alla batteria, la Bridgewater eseguirà parte del suo celebre repertorio, spaziando tra jazz, soul e R&B, alcuni generi da lei toccati che l'hanno resa celebre in tutto il mondo.

 

 

Il concerto, che inizierà alle 21, si svolgerà presso la grande Sala Sinopoli, una delle tre principali dell'auditorium di Roma, e i biglietti costeranno da un minimo di 25 a un massimo di 30 euro. Un'occasione imperdibile per gli amanti del jazz e per scoprire una voce e una musica che hanno pochi eguali al mondo.

Quali sono le città migliori dove vivere se si hanno meno di 30 anni? Se ve lo siete chiesto, ma anche se non ve lo siete mai chiesto, noi abbiamo la risposta. Avete mai sentito parlare di YouthfulCities? Si tratta di un'organizzazione internazionale, con diversi progetti operati insieme alle Nazioni Unite, che si occupa di studiare i fattori sociali che riguardano i giovani, le loro possibilità nel mercato del lavoro e i luoghi dove gli under-30 vivono meglio.

Proprio a quest'ultimo punto è dedicata una speciale classifica, che analizza le città nelle quali i giovani hanno più possibilità, e possono vivere e lavorare senza intaccare seriamente portafoglio e risparmi.

 

 

 

La classifica è una vera e propria sorpresa, perché valorizza città considerate generalmente molto costose, o con parametri non sempre altissimi in fatto di vivibilità. In molti casi si tratta di città ricche di opportunità, in cui per esempio l'alto costo della vita può essere bilanciato dalla possibilità di trovare lavori ben retribuiti. Ma andiamo a vedere cosa dice YouthfulCities e soprattutto scopriamo quali sono queste dieci città!

 

1. Parigi - La medaglia d'oro spetta alla capitale francese, una città che certo non può considerarsi economica, o particolarmente accessibile. Tuttavia, secondo Youthfulcities, La ville lumière offre vantaggi importanti, come un salario minimo garantito tra i più alti in Europa (sopra i 10 euro/ora), un'ottima rete di trasporti pubblici e numerose possibilità, professionali e di crescita sociale.

 

2. Toronto - Perde la prima posizione in classifica, ma resta tra le mete più ambite dei giovani di tutto il mondo. Toronto, metropoli canadese che si trova nella parte anglofona del paese, è una buonissima destinazione per quanto riguarda il lavoro, ma è anche una città dall'altissima qualità di vita, con parchi, attività all'aperto tanto in estate quanto nel lungo inverno (ogni città canadese, infatti, ha una città sotterranea) e costi contenibili su diversi settori.

 

3. Los Angeles - La più importante città della California si piazza al terzo posto, ma nell'immaginario comune è sicuramente la città più "cool" da visitare e, magari, nella quale trasferisce. I parametri che la portano in questa posizione sono soprattutto le attrazioni e le opportunità di lavoro, nel settore tecnologico e non solo. Il sole e l'oceano sono, in un certo senso, dei complementi.

 

4. Chicago - La Windy City si piazza appena fuori dal podio, ma anch'essa è una città dai grandi potenziali. Chicago, infatti, ha un'economia sviluppatissima, con un PIL che corrisponde a un sesto di quello italiano (in una sola città!), e un tasso di disoccupazione ai minimi. Musei, cultura, attrazioni varie la rendono una meta di espatrio molto valida, ed è dimostrato dall'ampia percentuale della popolazione di origine europea.

 

5. Berlino -  La capitale della Germania ha acquistato negli ultimi anni fama di città moderna e giovane, e a buona ragione. Qui, infatti, gli affitti sono tra i più bassi in assoluto tra le città prese in analisi, e anche le spese per il cibo non sono un problema. Berlino, infatti, è la più economica città secondo il "parametro delle uova", dove una confezione da 6 è presa in considerazione per stabilire il costo degli alimenti.

 

6. Dallas - Sesto posto per la città più grande del Texas, che rappresenta una meta per certi versi "secondaria" rispetto alle grandi metropoli mondiali. Qui, però, la vita è piuttosto soddisfacente, il centro cittadino offre molte opportunità, e se non si bada alle temperature spesso roventi d'estate, ci si può fare un pensierino per una seconda vita oltreoceano.

 

7. Roma - Non più solo capitale del turismo, ma anche dei giovani e di un futuro sostenibile. Roma scala rapidamente posizioni in classifica, divenendo la settima città al mondo più attrattiva per gli under 30. Qui, infatti, la vita notturna e i mezzi pubblici hanno un rapporto economico estremamente vantaggioso, e dunque la nostra capitale è una destinazione estremamente attraente, a patto però di trovare lavoro, cosa certo non facile di questi tempi in Italia.

 

8. New York - Non poteva mancare, nella classifica, la metropoli per definizione, la città più sfavillante e moderna del mondo. New York, che per molti giovani resta più un sogno che una realtà, incarna bene il mito della "Land of opportunity": qui, infatti, si può trovare lavoro, e sistemazioni per ogni reddito, a patto però di fare alcune rinunce, o di utilizzare i mezzi pubblici anche per molto tempo ogni giorno.

 

9. Tokyo - Il Giappone è una terra di contrasti. Tradizioni millenarie, così come la rigidità delle istituzioni, si accompagnano a una modernizzazione spinta fino all'accesso, con treni a levitazione magnetica e un settore informatico attivissimo. Forse è proprio questo strano connubio che permette ai giovani, in cerca di nuove frontiere, di trasferirsi qui e restarvi anche per molto tempo, con una certa soddisfazione.

 

10. Londra - Chiude questa classifica Londra, capitale del Regno Unito, che da tempo immemore viene considerata dai giovani europei (e non solo) come una meta promessa, un traguardo nel quale trovare autonomia e indipendenza. Anche se perde posizioni, infatti, Londra resta una città attrattiva, dove trovare lavoro è possibile, ma dove gli alti costi della vita richiedono pur sempre alcune rinunce.

Che l'avvento dell'alta velocità sulla tratta ferroviaria Roma-Milano avesse modificato il modo di viaggiare degli italiani, si sapeva già da tempo.

Complici i prezzi più economici, le offerte low-cost e una maggiore comodità nel partire e arrivare dal centro città, poi, i collegamenti tra l'Urbe e la capitale economica italiana si sono spostati, negli ultimi anni, sempre più su Frecciarossa Italo, i treni di punti di Ferrovie dello Stato NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori.

I dati dell'Autorità dei Trasporti, pubblicati in questi giorni, evidenziano che gli spostamenti sulla Roma-Milano, nel 2014, sono avvenuti per il 65% via treno, contro il 24% di spostamenti in aereo (sulle tradizionali direttrici Fiumicino - Linate e Fiumicino - Malpensa) e solo il 14% in automobile.

 

 

Si tratta di un ribaltamento di grande importanza e valore strategico rispetto al 2008, appena sei anni prima, quando il 50% dei collegamenti Roma-Milano avveniva in aereo, contro solo il 36% dei viaggi in treno e il 14% di quelli in automobile.

I dati dimostrano, sostanzialmente, la preferenza di soluzioni più rapide e immediate di chi viaggia sulla Roma-Milano, ma anche una maggiore attenzione all'ecologia e all'ambiente, con l'autovettura scelta da una quota sempre più residuale dei viaggiatori del Bel Paese.

Nel frattempo, le Ferrovie dello Stato si preparano a lanciare, tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, i collegamenti con il Frecciarossa 1000 alla velocità "omologata" di 350 km/h, che permetterà di collegare Roma e Milano in poco più di 2 ore, contro le circa 3 attuali.

Il modernissimo treno, dedicato alla leggenda dello sport Pietro Mennea, è in realtà già in regolare servizio sulla linea Roma-Milano, e permette di raggiungere il sito di Expo 2015 con un servizio ancor più di qualità; viaggia però a una velocità massima di 300 km/h, non avendo ottenuto ancora i permessi necessari per l'aumento della velocità sulle tratte AV che collegano Torino e Salerno, gli avamposti dell'alta velocità in Italia.

Fino al 12 aprile, ovvero per tutto questo weekend, la Nuova Fiera di Roma si veste dei colori delle matite e dei costumi dei supereroi con ROMICS, il Festival internazionale del Fumetto, dell'Animazione e dei Games di Roma Capitale, giunto alla sua XVII edizione.

Anche quest'anno, in una tradizione consolidatasi nel mese di aprile, i locali della Fiera di Roma (situata sull'Autostrada Roma-Fiumicino, a poca distanza dall'Aeroporto Leonardo da Vinci, e facilmente raggiungibile sia in automobile che in treno) ospiterà tantissimi stand e appassionati a caccia dei propri autori preferiti, ma anche gli immancabili cosplayer, coloro che si vestono come i propri paladini animati, che si sfideranno nel Romics Cosplay Award, che mette in palio quest'anno un volo A/R per il Giappone, dove visitare i luoghi di Manga e Anime.

 

 

Sempre parlando di Giappone, spazio quest'anno alla bellissima mostra di fumetti Okiagari Koboshi - Piccoli monaci sempre in piedi, con opere dei maggiori fumettisti nazionali e internazionali che hanno contribuito a una raccolta benefica in favore dei terremotati di Fukushima.

Gli orari di apertura del ROMICS 2015 vanno dalle 10.00 alle 20.00, per tutti i giorni fino a domenica, mentre i biglietti d'ingresso vanno dagli 8 euro del feriale ai 10 euro del festivomentre i cosplayer potranno usufruire di una riduzione a 5 euro.

Maggiori informazioni possono essere trovate presso il sito di ROMICS 2015, a questo indirizzo.

Parigi, Roma e Londra le capitali europee dello shopping secondo TripAdvisor.

In tempo di saldi lo shopping è protagonista assoluto della vita delle cosiddette fashion victim e delle donne appassionate di moda.

Sulla scia del crescente interesse, che in questo periodo si registra verso l’acquisto di abiti, scarpe e accessori di vario genere a prezzi scontati, TripAdvisor ha stilato la classifica delle capitali europee più apprezzate per le infinite possibilità che offrono.

Per chi desidera concedersi una vacanza rilassante dopo il frenetico periodo natalizio e le grandi 'abbuffate' ecco qualche consiglio per scegliere le mete perfette per lo shopping.


Sulla base delle preferenze dei viaggiatori appartenenti alla grande community di Tripadvisor la top ten vede posizionarsi al primo posto Parigi; non poteva essere altrimenti dal momento che la città parigina è considerata la capitale mondiale dell’haute couture.
Abiti griffati, gioielli esclusivi, calzature dal design eccentrico rappresentano gli elementi che impreziosiscono le vetrine degli Champs Elysées e delle più importanti Avenue della Ville Lumière.

Al secondo posto si posiziona Roma.
La vivace capitale accoglie tra le sue incantevoli strade eleganti negozi; via Condotti è sicuramente l’icona dello shopping che attrae turisti provenienti da tutto il mondo per l’esclusività dei marchi mostrati con orgoglio e vanità in luminose e luccicanti vetrine.

Sul gradino più basso del podio troviamo Londra, considerata dai viaggiatori di TripAdvisor una delle mete perfette per lo shopping.

Per i fashion addicted è d’obbligo una tappa a Bond Street, Myfair e soprattutto a King’s Road; quest’ultima accoglie un mix affascinante di boutique alla moda, marchi esclusivi e negozi di designer emergenti.

Completano la top ten delle capitali europee dello shopping Madrid, Lisbona, Praga, Amsterdam, Berlino, Mosca e Atene.

La classifica è stata stilata sulla base della popolarità delle attività commerciali delle principali città europee ed è corredata da una serie di consigli sugli hotel che offrono un miglior rapporto qualità – prezzo, caratteristica che consente di risparmiare sull’alloggio e destinare un budget più alto agli acquisti.

Valentina Quattro, portavoce per l’Italia di TripAdvisor, nel commentare la graduatoria definisce lo shopping estremamente terapeutico, che si scelga di farlo in boutique che espongono grandi marchi o in negozietti tipici.

 

 

 

Domenica 10 aprile parte la Maratona di Roma, evento sportivo prestigioso giunto alla sua 22° edizione.

42 i chilometri che attendono gli oltre 16.000 runners provenienti da tutto il mondo per partecipare all’unica gara italiana certificata IAAF Road Race Gold Label.

Il percorso della Maratona di Roma si snoda nel cuore della città attraversando oltre 500 siti storici.
All’altezza del Foro di Traiano e del Campidoglio, in Via dei Fori Imperiali, sono previsti i due momenti più emozionanti della competizione: la partenza, in direzione di Piazza Venezia, e l’arrivo, fronte Colosseo.

Tra i passaggi più belli del percorso la Piramide, in via della Conciliazione, la Sinagoga, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, via del Corso, Largo Argentina e alcuni tratti del Lungotevere.

L’aspetto sportivo dell’Acea Maratona di Roma fornisce, ormai da 22 anni, lo spunto per la grande festa che coinvolge tutta la città; lungo i 42 chilometri di percorso è previsto un ricco programma di intrattenimento, artistico e musicale, dedicato ai maratoneti e al pubblico.




All’interno del Circo Massimo è atteso il Festival Folkloristico Internazionale, tradizionale evento di punta della prestigiosa competizione.

Il programma della Maratona di Roma, oltre alla gara di 42 Km dedicata agli atleti, prevede anche una prova non competitiva di 4 Km aperta a tutti.
Si tratta della Roma Fun Run La Stracittadina, la corsa amatoriale per famiglie, coppie, giovani e meno giovani, che si svolgerà nel centro storico, chiuso al traffico, dopo la partenza dei runners professionisti.

Per la location del Marathon Village è stato scelto il Palazzo dei Congressi dell’Eur, in Piazza John F. Kennedy, 1.
L’allestimento prevede uno spazio di 21.000 mq di cui 13.000 coperti e 8.000 scoperti; 200 gli spazi espositivi visitabili gratuitamente.

Il Marathon Village resterà aperto da giovedi 7 a sabato 9 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 20.00.
Nell’ambito dei tre giorni sono previsti numerosi eventi culturali e di intrattenimento per adulti e bambini: concerti, spettacoli, convegni e, per i baby visitatori, l’animazione di RadioBimbo e Oasi Park.

Il Villaggio accoglierà anche il punto di iscrizione alla Roma Fun Run.

All’esterno del Marathon Village si svolgerà un evento dedicato alla gastronomia, novità assoluta dell’edizione 2016: MdR Streetfood, nell’ambito del quale sono attesi sei interpreti della cucina italiana contemporanea.

Per tutte le informazioni sul percorso della Maratona, gli orari e le modalità di iscrizione alla gara è disponibile il sito dedicato all’evento: maratonadiroma.it.