Arriva a Roma Dinner in the Sky, il format che offre l’incredibile possibilità di cenare sospesi nel cielo della Capitale.
Unico requisito: non soffrire di vertigini.

Dits Europe, la società estone che da ormai dieci anni gestisce l’originale marchio, dopo un tour di successo in oltre 40 paesi del mondo, è riuscita a fissare la prima tappa italiana dal 15 al 30 settembre 2016.

La futuristica piattaforma ristorante, sospesa nel vuoto e sostenuta da una gru di 120 tonnellate, sarà innalzata a 50 metri di altezza nei cieli di Testaccio, presso la Città dell’Altra Economia.
La location è immersa in un contesto che garantisce un’insolita ed esclusiva vista sulle Capitale.


La proposta prevede un ventaglio di formule adatte a qualsiasi gusto: brunch, lunch, wine tasting, dinner e cocktail; i prezzi per Dinner in the Sky stabiliti dalla società organizzatrice, a differenza di quello che si potrebbe pensare, consentono a chiunque di vivere l’incredibile esperienza di cenare sospesi nel vuoto.
Si parte da un minimo di 49 euro per un wine tasting per arrivare ad un massimo di 159 euro richiesti per una cena.

La risto-piattaforma è allestita per accogliere 22 commensali ad ogni ‘turno’.
Al centro dei tavoli, sistemati ai bordi della struttura, lo chef e uno staff di camerieri pronti a servire piatti gourmet e ad illustrarne materie prime e caratteristiche.

Dopo Sidney, Dubai, Vienna, Bruxelles e Parigi Dinner in the Sky arriva a Roma con un programma che vedrà alternarsi ai fornelli 16 chef stellati pronti a deliziare i palati dei commensali con raffinate preparazioni.

Ad inaugurare la prima giornata di Dinner in the Sky a Roma il 15 settembre 2016 sarà Iside De Cesare del ristorante ‘La Parolina’, che anche quest’anno ha ricevuto la stella Michelin.
De Cesare ha espresso tutto il suo entusiasmo per far parte di questa particolare manifestazione e tutto l’orgoglio nell’aprire l’evento romano.

Tra gli chef che delizieranno i palati dei commensali sospesi nel cielo di Roma anche Stefano Callegaro, il vincitore dell’ultima edizione di MasterChef.
L’appuntamento con i piatti del cuoco pugliese è fissato per il 21 settembre.

La prevendita online dei biglietti per Dinner in the Sky a Roma è già disponibile sul sito www.dinnerinthesky.it.
Per effettuare l’acquisto basta scegliere la data, la formula dell’evento, l’orario, il numero di persone e selezionare la modalità di pagamento.
I posti sono limitati per cui il consiglio è quello di anticipare la prenotazione per non rischiare di perdere la possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile.

Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività culturali, ha lanciato una proposta "folle" su Twitter: restituire al Colosseo l'Arena, la pavimentazione che copriva i lunghi e angusti sotterranei fino a fine Ottocento, e sulla quale, due millenni fa (anno più, anno meno) i gladiatori si battevano fino all'ultimo colpo di spada, i cristiani venivano dati in pasto ai leoni per soddisfare i crudeli desideri imperiali, e si svolgevano le naumachie, spettacoli navali che prevedevano l'allagamento controllato dei primi ordini dell'Anfiteatro Flavio.

L'idea non è originale, o meglio Franceschini ha ripreso un "concept" dell'architetto Daniele Manacorda, che ha proposto a ministero e Sovrintendenza di far tornare il Colosseo, monumento simbolo di Roma e dell'Italia intera, a come si presentava prima del vasto complesso di opere che fu portato avanti tra fine XIX e metà del XX secolo, quando anche il Fascismo utilizzò questo complesso archeologico per scopi propagandistici.

 

 

 

La ricostruzione della pavimentazione dell'Arena, che dovrebbe essere in materiale "moderno", probabilmente in legno, permetterebbe ai visitatori di vivere ancor più interamente la storia dell'Anfiteatro, ripercorrendo così i passi dei lottatori, ma renderebbe inoltre possibile l'utilizzo del Colosseo per eventi di grande importanza culturale, similmente a quanto avviene, già da anni, all'Arena di Verona, che per contro presenta un profilo, costruttivo e archeologico, di più facile gestione rispetto al monumento dell'Urbe.

Questo progetto, che dovrebbe inserirsi nel più vasto piano di opere e restauri già avviato sul Colosseo, con la facciata esterna che nei prossimi mesi sarà interamente restaurata, grazie al contributo della famiglia Della Valle (Gruppo Tod's), ha già avviato un'ampia e animata discussione culturale, tra favorevoli e contrari. Il parere più "crudo", ma non sarebbe altrimenti visto il personaggio, viene dallo storico e critico d'arte Vittorio Sgarbi, che in un lungo e appassionato editoriale sul Giornale si è detto favorevole all'idea Manacorda, di ripristinare il "pavimento in muratura e tavolato di legno" che copriva l'ampia area ellittica dell'arena (86 metri di lunghezza, 54 di larghezza), pur ammettendo che, nonostante ci sia "qualcosa di così semplice e logico nelle considerazioni e nella proposta di Manacorda", molto probabilmente non se ne farà nulla, poiché, secondo lo stesso Sgarbi, l'archeologia moderna preferisce sviscerare i monumenti ed esporne ogni parte, piuttosto che riportarli alla funzionalità originaria.

Se il Colosseo sarà "ripavimentato" o meno, lo scopriremo nei mesi che verranno. Certo è che un progetto di tale portata non costerà poco, e molto probabilmente quei fondi, con tutto il rispetto possibile per il simbolo romano, potrebbero essere dirottati su strutture che richiedono una manutenzione più urgente, in primis il sito di Pompei, che registra crolli significativi un giorno sì e uno no. Ma si sa, anche la storia (e la sua conservazione) girano intorno al denaro.

Di Roma, nelle ultime settimane, si sente parlare sempre più spesso, e non sempre per motivi positivi. Quello che resta immutato, però, è lo straordinario fascino della Capitale, quella città conosciuta per le sue mille chiese, le quattro basiliche papali, i centinaia di monumenti e musei che ne fanno un tesoro unico e tutto da scoprire, riscoprire e amare.

Da qualche giorno, un video comparso su internet, e girato in modalità mista - con riprese standard e grazie a un drone che ha sorvolato i cieli dell'Urbe - sta restituendo a un vastissimo pubblico uno scenario da Grande Bellezza.

 

 

Un video che è un omaggio e un vero e proprio racconto d'amore delle bellezze di Roma; un video che sta facendo il giro del web, visto e condiviso dai romani - che lo hanno amato - e non solo.

L'autore è il videomaker Oliver Astrologo, che in poco più di tre minuti è riuscito a catturare l'essenza più vera e l'incanto di Roma in tutte le sue sfaccettature, passando dalle piazze e le chiese che la rendono famosa in tutto il mondo a scatti di vita quotidiana. 

 

L'idea di trascorrre l'estate in città non piace a nessuno. Se però si è "costretti" a farlo, meglio avere a disposizione una buona dose di eventi e appuntamenti. A Roma la scelta non manca ed è la musica a farla da padrona: Rock in Roma, Luglio Suona Bene e Roma incontra il Mondo. Tre manifestazioni diverse ma tutte legate dal comune denominatore della musica Live!

Rock in Roma quest'anno ha presentato un line-up di grido. Sul palco allestito all'interno dell'Ippodromo delle Capannelle ci sono stati e ci saranno alcuni tra i più importanti musicisti a livello mondiale. Le danze, ed è davvero il caso di dirlo, si sono aperte il 29 maggio con My Bloody Valentine e proseguiranno fino al 29 luglio, giorno del concerto finale dei Blur. Tra queste due date c'è di tutto. Green Day, Bruce Springsteen & The E Street Band, Deep Purple, Sigur Ros e tanti altri.

 

 

Ricca di artisti internazionali anche la ventesima edizione di Roma incontra il mondo. Anche quest'anno la location è il laghetto di Villa Ada, lungo via Salaria. Ad alternarsi sul palco ci saranno musicisti italiani e stranieri, per quella che ancora una volta promette di essere una festa della World Music. Roma incontra il Mondo si rivolge soprattutto ai più giovani: i prezzi dei biglietti non superano mai i 15 euro circa e ci sono concerti praticamente tutte le sere.

Infine, per un pubblico più raffinato se non altro per la location, si rinnova l'appuntamento con Luglio Suona Bene, la manifestazione organizzata ogni anno dall'Auditorium Parco della Musica. L'apertura è prevista per il 23 giugno e i concerti si susseguiranno fino al 30 luglio. Tra i nomi italiani più importanti spicca la presenza di Franco Battiato e quella di Francesco De Gregori, due veterani della canzone d'autore di casa nostra, e di Mario Biondi, ormai una stella affermata, che si è fatto conoscere qualche anno fa in Italia dopo aver spopolato in Giappone con la sua This Is What You Are.

 

L’immagine ce l’abbiamo tutti in mente: intellettuale, pipa (o sigaro), abbigliamento retrò e una piazza storica. Mettiamo sullo sfondo un periodo cronologico che possa andare dal 1830 al 1940 e avrete la scena perfetta.

In quel tempo, nel periodo dell’Unità d’Italia, dei dibattiti sulla forma dello Stato e della nascita dei primi giornali, il caffè era il luogo di ritrovo per eccellenza, quello dove si infiammavano le idee, dove ne nascevano di nuove e dove anche il pensiero Italico subì un processo di "unità". Ecco dunque un viaggio tra i più bei caffè letterari d'Italia.

 

 

Caffè Florian, Venezia

Aperto dal 1720, un’istituzione. Si trova in Piazza San Marco, nel portico delle Procuratie Nuove. Vista esclusiva sulla Basilica e poltroncine che l’hanno vista lunga. Da Byron, a Goldoni, Goethe, Ugo Foscolo, Charles Dickens e Marcel Proust vi si sono seduti, consumando magari un caffè e rimuginando su opere e scritti.

 

Caffè Greco, Roma

Aperto dalla metà del ‘700, conserva traccia di questa eredità dai numerosi dipinti e manoscritti ancora appesi. Si trova in Via Condotti (il top dello shopping di lusso della Capitale per capirci) e, da sempre, è un punto di ritrovo per pittori, artisti, musicisti e cineasti.

 

Caffè Tommaseo, Trieste

Prende il nome dall’omonima piazza. Aperto dal 1830, nei primi anni del ‘900 ebbe l’onore di ospitare James Joyce. Trieste: terra contesa e di confine. Chissà quante chiacchiere infuocate avranno sentito le mura di questo bar.

 

Caffè Pedrocchi, Padova

Non un caffè, ma un vero e proprio salotto aperto sulla città. Passando per il corso che lo fiancheggia, ne ammirerete le eleganti colonne, il pianoforte sempre accordato e l’inconfondibile odore di caffè. Eh già, perché questo caffè nasce dalla volontà dell’omonima famiglia che qui aveva una torrefazione. Talmente bello che se ne innamorò anche Stendhal, definendolo il “migliore d’Italia”.

415 anni e non sentirli. Anche per questo 2015 si rinnova l'appuntamento con la Fiera Nazionale di Grottaferrata, una tradizione tra le più sentite della zona dei Castelli Romani, a sud di Roma, grazie alla sua storia secolare, al lungo periodo di apertura (ben 9 giorni) e all'ingresso gratuito, novità questa degli ultimi anni.

Per chi vuole immergersi, per qualche ora, nel mondo delle "fiere popolari", dove tantissimi espositori metteranno in mostra (e in vendita, spesso con assaggi e prove gratuite) i propri prodotti, Grottaferrata rappresenta una meta ideale, soprattutto perché distante solo 15 minuti da Roma, e dunque facilmente raggiungibile.

 

 

Anche quest'anno, tutti i visitatori potranno scoprire la grandissima offerta merceologica e attrattiva della Fiera di Grottaferrata, con i prodotti tipici dell'enogastronomia locale e nazionale, ma anche con tanta offerta di artigianato e natura, oltre agli appuntamenti collaterali, tutti dedicati alla cultura, che si uniscono nei due filoni cittadini: quello della Città del Libro, e quello di Ce steva na vota, la festa popolare che già da tempo riscuote molto successo.

Insomma, dal 21 al 29 marzo, i Castelli Romani avranno il loro "centro ideale" a Grottaferrata, per la 415a Fiera Nazionale, un appuntamento da non perdere per tutti gli abitanti di Roma e dintorni, e per chi sarà in zona in questi nove giorni!

Sarà il Museo Civico di Zoologia di Roma (in Via Ulisse Aldrovandi 18, tra il Bioparco, la Galleria d'Arte Moderna e il Museo etrusco di Villa Giulia) a ospitare, fino al 6 gennaio 2015, la mostra Wildlife Photographer of the Year 2013, una rassegna e concorso che la British Broadcasting Company organizza con cadenza annuale e in collaborazione con il Natural History Museum di Londra.

 

 

Per la prima volta a Roma, dopo ben quarantanove edizioni, la mostra è incentrata sul mondo naturale, dagli animali ai paesaggi, dai fiordi alla savana, e permette di comprendere meglio il rapporto simbiotico uomo-natura, nella sua percezione fotografica che è rappresentazione idealistica di attimi, momenti ed emozioni.

Le immagini, cento in tutto, sono divise in 18 categorie (alle quali il concorso associa specifiche categorie), ognuna delle quali vuole focalizzare l'attenzione su dettagli, colori, personaggi e scenari, in un carosello di idee e sensazioni che non potrà che farci innamorare, di nuovo, dell'ambiente che ci circonda. L'ingresso alla mostra, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, è gratuito.

 

Non sembra davvero esserci pace, negli ultimi giorni, per il Colosseo. Dopo la provocatoria proposta del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di ricostruire l'Arena, ovvero la pavimentazione che fino all'Ottocento ricopriva i corridoi sotterranei - idea sposata da diversi intellettuali e responsabili della Sovrintendenza di Roma - ora è il turno di James Pallotta.

Il presidente americano della A.S. Roma ha in mente un progetto quanto meno curioso: far giocare una partita di calcio tra i suoi giallorossi e una big internazionale, il Barcellona o magari il Bayern Monaco (scelta questa che non soddisferà molti palati, visto i nove gol incassati dai romanisti nelle ultime due sfide con i campionissimi di Baviera), proprio all'interno dell'Anfiteatro Flavio.

 

 

Pallotta ha così commentato la sua idea, che certo ha fatto storcere più di un naso: "Ho un grande obiettivo: far giocare la Roma con una squadra come Barcellona o Bayern Monaco nel Colosseo". La Pallotta-idea, però, cela un intento particolarmente valido. Con i soldi dei diritti televisivi, e degli eventuali biglietti venduti (quantificati dallo stesso presidente in circa 300 milioni di dollari, così come ha dichiarato in un'intervista alla CNN che ha fatto il giro del mondo) si andrebbe a finanziare un fondo per la salvaguardia dei monumenti di Roma, una sorta di crowdfunding pubblico veicolato dallo sport più popolare in assoluto, in Italia quanto all'estero, che porterebbe anche alla nascita di una fondazione benefica a carattere culturale.

L'idea, come dicevamo, non ha convinto tutti, e soprattutto ha ricevuto un secco no dallo stesso Franceschini che, forte del suo incarico pubblico, ha lestamente commentato: "Se il presidente della Roma vuole contribuire ad una raccolta di fondi per restaurare i monumenti della capitale ci sono tanti luoghi e possibilità per farlo. Ma al Colosseo non si gioca una partita di calcio, non scherziamo".

Come dire, finché si tratta di gladiatori in scudo e spada va bene, ma i signori del calcio no, quelli al Colosseo "nun ce li volemo".

 

L'attesa, violenta perturbazione che doveva scatenarsi tra stanotte e la mattinata è arrivata puntuale, colpendo gran parte di Roma e dintorni, ed è dunque scattata l'allerta meteo massima. Moltissimi i disagi alla circolazione, sebbene mitigato dalla decisione del prefetto, avallata dal sindaco della Capitale Ignazio Marino e dai colleghi della provincia, di chiudere le scuole di ogni ordine al fine di evitare pericoli e decongestionare il traffico cittadino. A questo proposito, è stato anche imposto lo stop ai Varchi ZTL, che rimarranno aperti per tutta la giornata, consentendo così gli spostamenti in macchina, anche questi sconsigliati dalla Prefettura per non ostacolare le eventuali manovre dei mezzi di soccorso.

Lucio Sestio, Colli Albani, Porta Furba e Giulio Agricola sono finora le stazioni della Linea A della metropolitana chiuse per allagamenti, ma non è escluso che nei prossimi minuti e nelle prossime ore, qualora la situazione debba peggiorare, vengano chiuse altre stazioni, o addirittura l'intera linea, delegando così parte del traffico pubblico agli autobus. Altri allagamenti e disagi sono segnalati in questi istanti sulla Via Tiburtina, nei pressi della Stazione, ma anche sulla Prenestina, sull'Appia verso sud e sulla Cassia, in quest'ultimo caso per la caduta di alberi che dovranno essere rimossi quanto prima.

 

 

A parte i disagi più importanti, la situazione resta sotto controllo, e la Protezione Civile, pur raccomandando massima cautela e ricordando che sono attese vere e proprie bombe d'acqua tra la tarda mattinata e il pomeriggio, con accumuli tra i 600 e i 1200 millimetri (la pioggia che cade generalmente in diversi mesi), non ha messo in atto ulteriori manovre, dato che è già attivo il codice rosso, di allerta totale, il quale ha peraltro portato al già citato provvedimento di chiusura delle scuole, ma non degli uffici e delle università, che restano operative come di consueto.

Volgendo lo sguardo fuori dall'Urbe, gravissimi danni si sono registrati a Carrara, dove sono stati impiegati anche blocchi del pregiato marmo locale pur di incalanare l'acqua ed evitare ulteriori tracimazioni dei torrenti, ad Acireale, dove un tornado ha letteralmente scoperchiato case, capannoni industrali e uffici, mentre la situazione in Friuli Venezia Giulia resta monitorata, e non presenta particolari criticità, specie per quanto riguarda i livelli del Tagliamento e dell'Isonzo, i principali fiumi regionali.

Si terrà stasera martedì 25 novembre 2014, nella magnifica cornice dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, il concerto della star internazionale della musica jaz Dee Dee Bridgewater, che si esibirà nel corso del Roma Jazz Festival, importante appuntamento del genere.

Accompagnata da un'orchestra di eccellenza, alla quale prenderanno parte Theo Croker alla tromba, Irwin Hall al sassofono, Sullivan Fortner al pianoforte, Eric Wheeler al contrabbasso e Kassa Overall alla batteria, la Bridgewater eseguirà parte del suo celebre repertorio, spaziando tra jazz, soul e R&B, alcuni generi da lei toccati che l'hanno resa celebre in tutto il mondo.

 

 

Il concerto, che inizierà alle 21, si svolgerà presso la grande Sala Sinopoli, una delle tre principali dell'auditorium di Roma, e i biglietti costeranno da un minimo di 25 a un massimo di 30 euro. Un'occasione imperdibile per gli amanti del jazz e per scoprire una voce e una musica che hanno pochi eguali al mondo.