L'estate è davvero vicina, e con essa la voglia di mare e di vacanze. E quando si parla di questi due argomenti, non può che venirci in mente la straordinaria Sardegna, isola unica nella quale rilassarsi, tuffarsi e assaporare.

L'offerta di oggi ci porta proprio in Sardegna, e precisamente in Costa Smeralda, ed è promossa dal portale TravelBird. 499 euro, per una vacanza di una settimana con trattamento di pensione completa e trasporto in traghetto.

 

 

Soggiorno all'Hotel Blu Morisco

Struttura quattro stelle particolarmente ricca di offerta, l'Hotel Blu Morisco si trova ad Arzachena, ad appena 300 metri dal mare. L'offerta prevede il soggiorno in pensione completa in camera tripla o quadrupla, con servizi privati, TV, minibar e cassaforte privati.

L'hotel prevede anche intrattenimento dal vivo diverse volte a settimana, animazione per famiglie e per bambini, spazio giochi riservato ai più piccoli e tanto altro ancora.

 

Trasferimento via traghetto da Genova o Livorno

L'offerta di oggi include, oltre al trattamento di pensione completa, anche il trasferimento via traghetto dai porti di Genova o Livorno, a seconda della vostra provenienza e scelta.

Da Genova, il traghetto parte in direzione di Porto Torres, per un viaggio di 13 ore e mezza con partenza alle 20.30 del giovedì. Da Livorno, invece, il viaggio è verso Olbia, con una durata del viaggio di 6 ore e mezza e partenza il venerdì mattina alle 8 circa.

 

Per ulteriori informazioni o per prenotare il vostro viaggio, cliccate qui

Tutto è pronto per il Cala Gonone Jazz Festival, l’evento più in voga dell’estate in Sardegna che vede protagonista la musica jazz.

La 29esima edizione della manifestazione musicale, organizzata come di consueto dall’associazione Intermezzo, si svolgerà dal 27 al 30 luglio, nella splendida cornice di Cala Gonone, frazione di Dorgali in provincia di Nuoro.

Il palinsesto si preannuncia ricco di appuntamenti imperdibili, con i volti più noti del panorama jazzistico internazionale e con tanti artisti emergenti.

Al Cala Gonone Jazz Festival 2016 ci sarà spazio anche per gli artisti locali; sono attesi Moses, vincitore di Italia’s Got Talent, Alessia Sanna e Nicola Agus, Mauro Usai e il trio MUM.




Si parte mercoledì 27 luglio alle ore 19.00, con l’inaugurazione delle tre mostre che accompagneranno i quattro giorni di musica jazz. Il Teatro Comunale ospiterà le foto di Gino Crisponi raccolte nell’esposizione intitolata ‘No Flash Please’; le opere della pittrice Gina Tondo; la mostra ‘Quando divento bambino voglio fare il pittore’ di Mario Fois.

Nella stessa location, alle 22.00, è attesa l’esibizione dei Yellow Jackets, band statunitense di fusion.

Giovedì 28 luglio si inizia alle 11.30 con l’armonica beatbox di Simone Concas, in arte Moses, ospitato presso la Grotta del Bue Marino.
Stessa suggestiva scenografia per l’esibizione dei CGJ Trad.

Alle 19.00, all’Acquario di Cala Gonone, le launeddas di Nicola Agus accompagneranno la splendida voce di Alessia Sanna, miglior artista emergente del Sardegna Music Festival.
Nell’ambito della serata sono previste deliziose degustazioni di vini e formaggi di Dorgali.

Alle 22.00 l’appuntamento è in Teatro, location scelta per l’esibizione della Bill Evans band Featuring  Keith Carlock & Darryl Jones.

Venerdì 29 luglio, alle 11.30, all’auditorium delle Grotte è atteso Mauro Usai con il progetto “Ethnico, my wind instruments” nel quale l’artista convoglia la sua passione per gli strumenti a fiato e le sue esperienze teatrali, musicali e di danza.

Alle 19.00 ci si sposta all’Acquario, palcoscenico del trio MUM.

Il Teatro Comunale accoglierà alle 22.00 Mauro Sigura Quartet e le loro melodie esotiche.

La giornata di sabato 30 luglio sarà inaugurata dai ritmi griot di Baba Sissoko, in programma alle Grotte del Bue Marino a partire dalle ore 11.30.

All’Acquario, alle ore 19.00, andrà in scena ‘Serenate per madri e battipanni’, un intreccio di musica e narrazione ispirato all’ultimo romanzo di Abate ‘Mia madre e altre catastrofi’. Ad accompagnare l’esibizione di Francesco Abate, Stefano Guzzetti e Francesca Saba, gustose degustazioni di vini e formaggi, rigorosamente dorgalesi.

A chiudere la 29esima edizione del Cala Gonone Jazz Festival la performance di Michael Blake 4et, alle 22.00 presso il Teatro Comunale.

Tutte le info sul programma e sull’acquisto dei biglietti sono consultabili sul sito intermezzonuoro.it

 

 

La filosofia degli alberghi diffusi forse precede addirittura quella di AirBnB: rivalutare i centri storici con la volontà di riempire quest’ultimi con il turismo, nazionale o internazionale poco importa, ma con il comune denominatore del low-cost.

Come? Affittando per brevi periodi case o stanze sfitte, il tutto coordinato da una struttura centrale che spesso fa capo al comune o a un’associazione che ne fa le veci. Insomma, anche un viatico per riscoprire o rivalutare i centri storici dei tanti, e spesso bellissimi, borghi italiani. E proprio d'Italia e di alberghi diffusi parliamo oggi, portandovi a scoprire alcuni dei luoghi dove questa filosofia è stata meglio applicata e declinata.

 

 

Umbria, Assisi

Già dal 1989 che la cittadina umbra si è dotata di una struttura di questo tipo, chiamata appunto Malvarina, un’azienda agricola biologica immersa nel verde, dove è possibile anche acquistare prodotti tipici.

Da qui potrete partire alla scoperta del centro storico, delle due bellissime Chiese di San Francesco (quella inferiore e quella superiore), e le tracce del passaggio di Giotto in città.

 

Toscana, Val di Chiana

A Monte San Savino esiste questo albergo diffuso del Castello di Gargonza. Si tratta di un autentico borgo con il castello medievale, la torre e la chiesa, un vero esempio di architettura storica, in un contesto urbano.

Infatti qui potrete rivivere l’esperienza di vivere in un abitato medievale, che tra i suoi ospiti annovera anche (ai tempi che furono) Dante Alighieri. Nei dintorni, oltre allo splendido borgo di Monte San Savino, potrete visitare Arezzo (e lo splendido ciclo di Piero della Francesca), oltrechè Lucignano.

 

Puglia, Locorotondo

Siamo in provincia di Bari e nel centro storico è attivo già da qualche anno questo complesso di dieci appartamenti, tutti piuttosto vicini ma "autonomi e indipendenti".

Compresi nell'offerta, il pernottamento e la prima colazione in un bar convenzionato. Un giusto mix tra tranquillità e ricercatezza, in uno dei Borghi più belli d'Italia, tra la natura pugliese e gli storici Trulli.

 

Sardegna, Orosei

La particolarità dell’Albergo Diffuso Mannois è quella di offrire anche la bicicletta ai suoi ospiti. Le camere sono “sparse” in tre edifici diversi del centro storico, ma si tratta di tutti ambienti storici di pregio che, ristrutturati a dovere, mantengono intatto il fascino di un tempo.

Orosei è famosa, oltre per le sue spiagge bianche che coccolano il borgo, per gli antichi nuraghi, che vi permetteranno di fare un tour tra natura e reminiscenze quasi preistoriche. Tra le più famose, le Nuraghe Gulunie.

L'Isola di Budelli, quasi 2 milioni di metri quadri (sì, avete letto bene) di bellezza. Una perla incastonata nell'arcipelago della Maddalena, in Sardegna. Splendida meta estiva? Forse, ma non per tutti. Di sicuro c'è chi potrebbe andare anche oltre comprandosela tutta a partire da ottobre. L'isola è infatti finita all'asta alla 'modica' cifra base di 2.9 milioni di euro. Nemmeno tanto, se si considera che stiamo parlando di una delle località più prestigiose al largo della Costa Smeralda

L'annuncio della messa in vendita dell'Isola di Budelli, dato dal Tribunale di Tempio Pausania, nonostante la crisi globale avrà già acceso la speranza di molti vip, imprenditori e facoltosi vari desiderosi di mettere le mani su uno delle più suggestive bellezze d'Italia. Un tempo di proprietà di un'immobiliare milanese, l'isola è stata messa all'asta dopo il fallimento della stessa società. Ma attenzione, anche se al momento non sembra volerlo esercitare, lo Stato italiano detiene un diritto di prelazione. Difficile che avvenga, soprattutto di questi tempi.

 

 

E allora mano al (pesante) portafogli per tutti coloro che sognano la bellezza del mare di Sardegna, le immense distesi di sabbia con in più la 'chicca' della splendida Spiaggia Rosa (il nome deriva dal particolare colore della battigia) che si trova proprio a sud-est dell'isola, precisamente a Cala di Roto. Ma non finisce qua, perché nello stesso contesto paesaggistico da mille e una notte troviamo anche numerose altre rinomate isole sarde: La MaddalenaCapreraSanto Stefano, Santa MariaRazzoliSpargi

Godersi lo spettacolo dell'isola, circondati da una delle acque più limpide del mondo a costo però di non intaccare gli equilibri naturali della zona. A causa dei pesanti vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici, infatti, il fortunato che si aggiudicherà l'asta non potrà comunque costruire nulla sull'Isola. Poco male, visto che la bellezza dell'arcipelago della Maddalena e della Costa Smeralda, col loro blu intenso e le bianche sabbie, suggeriscono ben altro per passare il tempo.

COPYRIGHT: © FABIO CIPPARONE

Chi non ha desiderato almeno una volta di trascorrere le vacanze come un vero vip, o quanto meno frequentare gli stessi posti di chi ‘very important person’, almeno economicamente, lo è davvero? A chi non è capitato almeno una volta, durante la permanenza in spiaggia, di scrutare tra gli ombrelloni e i lettini in cerca di un personaggio famoso da fotografare?

Il gossip d’estate va di moda quindi ecco svelate le mete preferite di alcuni tra i personaggi più illustri del panorama musicale, televisivo e politico, sia italiano che internazionale.

Tranquilli per la vostra caccia ai vip non dovrete varcare i confini nazionali; alcuni di loro sono più vicini di quanto crediate.

Sarà per il mare cristallino, per le bellezze paesaggistiche, per la calda accoglienza oppure per il buon cibo e l’ottimo vino che le star del cinema, della musica e i big della politica scelgono ogni anno le località del Bel Paese per trascorrere qualche giorno di relax prima di ritornare agli ‘affanni’ del proprio lavoro.

Come ogni estate si conferma meta preferita del jet set internazionale la Sardegna, evergreen delle vacanze vip.




Abitué della costa sud Fiorello e Ligabue; lo showman e il rocker di Correggio, da anni, trascorrono le vacanze tra Chia e Teulada, probabilmente attratti dalla bellezza del mare e dalla maggiore privacy che la zona offre rispetto alla più caotica e mondana Costa Smeralda.

Anche il capitano della Roma, Francesco Totti, preferisce la tranquillità dei resort situati sulla costa sud-ovest; il calciatore non disdegna le cosiddette vacanze vip, all’insegna del comfort e del lusso, ma ama trascorrerle, insieme a moglie e figli, in contesti più riservati e rilassanti.

I vip nostrani più festaioli, che amano essere paparazzati ed inseguiti dai fan, scelgono invece la mondanità della Costa Smeralda; a Porto Cervo e Porto Rotondo non è raro incontrare personaggi femminili come Simona Ventura, Manuela Arcuri, Samantha De Grenet e Claudia Galanti.

Costa Smeralda
Cristian Santinon

Affollatissime nel periodo estivo le acque che lambiscono l’esclusiva costa.
Yacht e imbarcazioni super lusso diventano le ambientazioni ideali per party, eventi e ricorrenze, i cui festeggiamenti si svolgono tra fiumi di champagne, prelibatezze culinarie e abiti scintillanti.

Vacanze in Sardegna, da vero vip, anche per il leader di Forza Italia; Silvio Berlusconi è alla ricerca di un acquirente per Villa Certosa, la sua storica residenza estiva nei pressi di Porto Rotondo.

New entry tra le mete delle vacanze vip il Salento che negli ultimi anni ha accolto numerosi volti noti del cinema hollywoodiano.

Helen Mirren ed Taylor Hackford, marito e regista, hanno di recente acquistato una lussuosa masseria in campagna, non lontano da Santa Maria di Leuca, ed aperto il bar ‘Farmacia Balboa’.

Attratto dal fascino dei paesaggi salentini, dal mare cristallino e dal ritmo della Taranta anche William Dafoe, il perfido Goblin della trilogia di Spider Man.

Tra i cantanti italiani avvistati nell’estrema punta della Penisola Eros Ramazzotti, Gianni Morandi e Tiziano Ferro; quest’ultimo di recente ha acquistato ben tre case a Matino, piccolo borgo dell’entroterra salentino, a pochi chilometri da Gallipoli.

 

 

 

 

 

Il sud Sardegna, in particolare l’area che si sviluppa intorno a Cagliari, tra Chia e Costa Rei, ottiene il riconoscimento di migliore destinazione sostenibile d’Europa per il turismo e l’ambiente.

A certificare la vittoria, nell’ambito del turismo sostenibile e delle migliori pratiche rivolte alla salvaguardia dell’ambiente e dell’identità del territorio a vantaggio delle generazioni future, è stata la Commissione Europea di Bruxelles.

Il progetto che ha portato al sud Sardegna il premio di ‘prima destinazione sostenibile d’Europa’ ha sbaragliato i 200 concorrenti che hanno partecipato alle due fasi pilota Etis (European Tourism Indicators System), il sistema europeo che valuta le migliori pratiche di sostenibilità secondo gli standard internazionali riconosciuti.
Tra i partecipanti eccellenze come Barcellona e la sua provincia.




Il ‘disegno’ dell’Ateneo di Cagliari ha avuto origine nel 2013 con ‘Visit South Sardinia, Destination Management Organization’; il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione dei comuni e dei consorzi turistici di Cagliari, Domus de Maria, Muravera, Pula e Villasimius, e dalla rete di contatti internazionali dell’Università quali ad esempio l’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto), il Global Sustainable Tourism Council e la Commissione Europea.

Ad essere interessata dal progetto è essenzialmente l’area costiera meridionale che si estende intorno a Cagliari, tra Chia e Costa Rei, un territorio poco conosciuto ma di grande fascino.

Maria del Zompo, rettore dell’Università di Cagliari, ha sottolineato il bell’esempio di collaborazione tra l’Ateneo e il territorio, concretizzatosi nel riconoscimento che premia l’eccellenza dei gruppi di ricerca.
L’ottimo risultato ottenuto, anche grazie al contributo di studenti e dottorandi, rappresenta un’opportunità concreta per la crescita dell’isola.
Del Zompo ha concluso evidenziando gli esiti positivi del lavoro sinergico tra l’università e il territorio, ennesima dimostrazione di quanto funzioni la 'sinergia'.

A commentare la validità del progetto che ha ottenuto il riconoscimento per il sud Sardegna di migliore destinazione sostenibile anche Patrizia Modica, responsabile scientifico che ha evidenziato il prestigio della vittoria europea che premia l’eccellenza dell'isola sia per la qualità del territorio che per i cittadini, le istituzioni e le imprese che lo rappresentano e si attivano per valorizzarlo.

Modica ha attirato l’attenzione sulle competenze scientifiche dell’Università che hanno consentito lo sviluppo di un sistema che ha visto collaborare imprese e istituzioni verso un obiettivo di best practice, raggiunto perfettamente con l’award che riconosce il sud della Sardegna modello europeo per quanto riguarda le destinazioni sostenibili.

Descrivere i 10 giorni è un po' lunga, in ogni caso la Sardegna non si può raccontare, si deve vivere!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/08/2008

Durata: 10 giorni

Luoghi: Calasetta, Genova, Porto Torres, Stintino

 

Descrizione del viaggio:

Ed eccomi qua, le vacanze sono finite… Con un pò di nostalgia e tristezza si ritorna alla vita di sempre, anche se devo ammettere che per me la vita di ogni giorno non è per niente monotona! In vacanza mi sono divertita, ho visto posti meravigliosi e soprattutto mi sono tolta la soddisfazione di andare in Sardegna, terra magica dove il tempo sembra si sia fermato. Da qui comincia il mio racconto, o meglio, il diario delle mie vacanze per far si che tutto rimanga per sempre scolpito nella memoria e nel cuore.

Sardegna: un sogno a occhi aperti!

Venerdì 15/08/2008

Sono le 5.00 di mattina e la sveglia suona… mai risveglio fu così meraviglioso: si parte per le tanto sospirate vacanze in Sardegna! In un momento sono pronta e l’adrenalina comincia già a farsi sentire. Alle 5.30 o forse prima sono a casa di Baby che è già pronta in strada, come se avesse voglia di partire!!! Hihihi!! La macchina è carica dalla sera prima poiché ogni minuto è preziosoPensavo di trovare più traffico, invece tutto procede per il meglio. Tappa obbligata all'autogrill per una buona colazione e via verso il porto di Genova. Prima di arrivare ci fermiamo altre 2 volte per non rischiare di star male su quelle strade tutte curve, ma si possono avere autostrade così nel 2008?!?! Evidentemente si! Dopo 2 ore di viaggio si vede finalmente l’indicazione del cartello “Genova ovest – porto di Genova”, così la seguiamo dando retta al nostro fidato navigatore, molto utile e meno ingombrante delle nostre solite mille mappe e mappette stampate!!! Siamo finalmente al porto e il serpentone di auto è notevole, ma nonostante tutto si scorre abbastanza velocemente… Entriamo finalmente in porto e cominciamo ad intravedere navi della Moby, una delle quali deve essere la nostra. Il tempo di qualche ripresa e ci troviamo incolonnate con centinaia di auto pronte all’imbarco: ormai ho proprio la certezza che il mio non è solo un sogno, sto davvero andando in Terra Sarda! La Drea non è ancora arrivata, quindi aspettiamo pazienti sul molo… Dopo un’oretta circa eccola che compare in lontananza, è meravigliosa e i disegni della Looney Toons la rendono molto particolare e non attrae solo i bimbi!

Il cielo non è dei migliori, ci sono certi nuvoloni neri che non preannunciano niente di buono, infatti comincia dapprima a piovere e poi a grandinare. Spero smetta presto e soprattutto spero che non si ammacchi la mia Micra! 3, 2, 1 ... si aprono i garage della nave e i motori delle auto cominciano un bel concerto… Wow, sono elettrizzata, non sto più nella pelle, ho una voglia incredibile di partire e lasciarmi il brutto periodo appena trascorso alle spalle!!! Sardegna stiamo arrivando!! È difficile fare tutte le operazioni di imbarco soprattutto per gli addetti; lavorare con un tempo del genere non è divertente, ma sono stati tutti molto gentili ed efficienti e in breve tempo noi siamo nel garage. Lasciamo la macchina e ci dirigiamo verso l’ascensore che ci porta al 5° ponte della nave e notiamo che finalmente ha smesso di piovere, così decidiamo di andare fuori e goderci la partenza da lì. È il mio primo viaggio in traghetto, non voglio perdere nulla, voglio godermi ogni singolo istante e imprimerlo nella memoria! La partenza è con circa 1 ora di ritardo, ma non importa: ormai ci siamo, ci stiamo muovendo!

È uno spettacolo incredibile vedere come Genova si fa sempre più piccola e come è immenso il  mare davanti a noi, peccato il vento – ce n’è davvero tanto – ma il morale è alle stelle!!! Facciamo un giro di perlustrazione della nave, la sensazione che si avverte è molto bella, il vento e il profumo del mare sono fortissimi, sembra la scena di un film! Un paio d’ore dopo la partenza il comandante della nave ci avvisa che il percorso che faremo sarà dalla parte opposta della rotta iniziale, in quanto di là il mare è molto, molto, molto agitato…ci sarà da preoccuparsi? Ma no, siamo ottimiste e poi è ormai ora di pranzo, così ci dirigiamo verso il self-service, che spettacolo mangiare con in sottofondo il rumore e la vista del mare. Il pranzo era ottimo: pennette con panna e speck da urlo! Lasciamo spazio ad altre persone, altrimenti se stiamo lì rischiamo di svuotare le dispense e dato che non abbiamo prenotato le poltrone decidiamo di prendere posizione sulle sdraio sistemate a poppa da cui si vede nitidamente la scia della nave. Fa freddissimo nonostante sia Ferragosto, la felpa, la bandana e il salviettone mi ingoffano parecchio, ma nonostante tutto ho freddo! Vabbè, non c’è problema, se penso a dove sto andando niente mi spaventa, farei di tutto pur di andare sull’Isola! Tra un pisolino e l’altro ci copriamo di schizzi d’acqua marina portati dal vento e in poco tempo ci ritroviamo completamente bianche di sale! Decidiamo così di rifare un giretto e ammiriamo la Corsica che si vede in lontananza. Il mare si sta agitando e all’orizzonte c’è un nero che non preannuncia niente di buono, ma non ci facciamo caso più di tanto e andando controvento riusciamo ad arrivare quasi a prua, quando un’ondata allucinante ci travolge, rendendoci un tantino umide! Lo spavento iniziale è stato allucinante, ma appena realizzato cosa fosse successo ci siamo messe a ridere come pazze: Fantozzi a confronto è fortunato! Ahahah!

Un altro pisolino sulle sdraio, ma per non rischiare il congelamento istantaneo decidiamo di rientrare e rendere il nostro aspetto un po’ più umano, sembriamo donnine di sale. Passata quell'oretta di restauro in bagno ci rechiamo al self-service per una cenetta veloce e dall’oblo vediamo che il mare è decisamente agitato e la pioggia cade a dirotto! Sembra la scena di un film, ma non comico!!! Aiuto. Speriamo non sia Titanic!!! Continuando la traversata ci rendiamo conto, dagli scossoni che ha il traghetto, che il mare sta facendo decisamente i capricci, stare in piedi è decisamente difficili, avremmo dovuto fare un corso accelerato di equilibrismo per riuscire in questa impresa, così, per non cadere decidiamo di sederci vicino all'ascensore da cui si vede la tv, che usiamo per distrarci da tutto quello che accede intorno a noi! Ovviamente non serve a molto quando cominciamo a vedere le prime persone che stanno male e corrono in bagno alla velocità della luce, si crea la fila, ma noi donne dure resistiamo nonostante ormai il nostro stomaco sia in gola!!! Fuori il cielo è di un colore tra il grigio e il nero e il traghetto dondola in modo assurdo, comincio a temere di non arrivare in Sardegna! Simona ci sta aspettando a Porto Torres e ci manda sms per sapere a che punto siamo. Quando le dico che siamo attaccate ai corrimani per stare in piedi risponde decisamente preoccupata, ma poteva immaginarlo dato che in quella giornata è stata registrata la più forte ondata di maestrale di tutta l’estate! Ribadisco che Fantozzi insegna e noi impariamo molto in fretta, mannaggia!!!

Dopo 3 ore disastrose arriviamo vicine a Porto Torres, ma la nave ha serie difficoltà ad attraccare sempre a causa del fortissimo Maestrale, ma vedere la luce del faro è rassicurante. Alle 23, con ben 3 ore di ritardo sbarchiamo: finalmente siamo in Sardegna e soprattutto sulla terraferma! Chiamiamo Simona per un saluto veloce di persona (voleva assicurarsi che fossimo ancora tutte intere, ma chi ci ferma a noi!!!) e poi io e Baby partiamo verso Sassari, dove ci attende una bella doccia e una bella dormita all’Hotel Carlofelice. Sembra tutto a posto, ma non abbiamo fatto i conti con le strade chiuse per i Candelieri del giorno prima e non avremmo mai immaginato che il navigatore andasse in tilt! Diceva frasi disconnesse, senza senso e ci ha fatto fare il giro Porto Torres – Sassari / Sassari – Porto Torres 3 volte di seguito, così armata di faccia di bronzo chiedo al receptionist dell’Albergo se può stare in linea telefonica diretta e condurmi da lui, altrimenti avremmo fatto mattina. Dopo aver circumnavigato Sassari in lungo e in largo eccoci finalmente vicino alla caserma, ecco poi il distributore della Q8 e come per magia l’insegna del Carlofelice… Siamo commosse, non crediamo ai nostri occhi, ma è vero…finalmente siamo lì! Ormai è l’1 di mattina, siamo cotte, stremate e quasi sull'orlo di un esaurimento, ma siamo lì sane e salve. Appena entriamo il ragazzo si accerta delle nostre condizioni e ci dà immediatamente la chiave della camera e in contemporanea scoppiamo a ridere! Non oso immaginare quale sia stato il suo pensiero appena ci ha viste, e sinceramente credo sia meglio non saperlo!!! Salite in camera la prima cosa utile è farsi una doccia e poi di corsa a nanna, per essere in gran forma per visitare l’indomani le zone lì intorno a Sassari e goderci finalmente le sospirate vacanze! Buonanotte e sogni d’oro, il mio comincia sul serio tra qualche ora!

 
Benvenuti in terra sarda
 

Sabato 16/08/2008 

Il risveglio è alle 8 dopo una nottata travagliata, probabilmente non avevo ancora digerito le ondate del traghetto, ma non ho assolutamente sonno, anzi: sono pronta ad iniziare le ferie come si deve! Ci prepariamo “da spiaggia” e scendiamo a fare colazione. Nella sala ci sono poche persone, una in particolare attira l’attenzione di Baby… mi volto anch'io per vedere chi stesse fissando e mi accorgo che è Paolo Migone, comico di Zelig! Voglio chiedergli un autografo, ma non faccio nemmeno in tempo a pensarlo che questo si alza e sparisce… vabbè, sarà per un’altra volta! 

Non perdiamo tempo e in un attimo siamo in macchina, pronte per andare a Stintino, paese molto rinomato della costa nord-occidentale dell’isola, chissà se vale davvero quanto lo descrivono! Accendo il navigatore sperando faccia il suo dovere, ma già dalla partenza parla a casaccio e vuole farmi girare in una strada con divieto di accesso… Da questo capiamo che è meglio seguire le indicazioni stradali, senza rischiare di avventurarci in zone impervie! Imbocchiamo la SS131 in direzione Porto Torres, da dove vediamo poi le indicazioni per Stintino. La strada è isolata, ma particolare e scorre in mezzo ad un paesaggio fatto di basse colline interrotte qua e là da stagni e laghetti. Dopo un’oretta arriviamo alla spiaggia delle Saline; decidiamo di fermarci lì in quanto è la prima che incontriamo. Non appena vedo il mare mi si ferma il cuore, lo spettacolo di colori e il forte profumo di sale sono incredibili. Ho capito una cosa da subito: non c’è nessuna descrizione sulla Sardegna che renda lo spettacolo che vedi coi tuoi occhi, sono davvero senza parole e soprattutto senza fiato!

Ci fermiamo lì fino all’ora di pranzo e poi via verso il paese a cercare rifornimento! Dopo aver percorso le strette stradine troviamo un locale molto carino a picco sul mare vicino al molo e ne approfittiamo per una siesta e qualche foto per poi andare verso la spiaggia della Pelosa. Fortunatamente le indicazioni non mancano, così riusciamo a non perderci e dopo qualche minuto,  superata una collina, la vista che ci appare è di quelle forti, con una ondulata striscia di sabbia bianchissima, un mare dai colori tropicali e con sullo sfondo l'Asinara; peccato solo per quei villaggi costruiti sulla collinetta retrostante, ma dico io: proprio lì dovevate metterli?!?! Trovare un parcheggio sembra mission impossibile, ma la nostra abile guidatrice Gio non si arrende e con abile mossa riesce a infilarsi tra 2 auto (non chiedetemi come ho fatto, non ne ho idea!). Scendiamo dalla scalinata dei “Ginepri” e ci stupiamo alla vista di tutte quelle persone… Ma dove metteremo i nostri salviettoni? Un posticino l’abbiamo trovato, ma avevo la testa di una ragazza quasi sui piedi e a mia volta stavo per mangiare i piedi di un ragazzo davanti, ma non importa, sono lì e tutto il resto per il momento non conta! La spiaggia è bellissima, l’acqua è calda e cristallina, il sole scotta, ma si fa piacere! Se si vuole un po’ di tranquillità non è certo questo il periodo migliore per visitare questa zona!!! Sentiamo Simona, le diamo le nostre coordinate e così ci raggiunge per passare con noi qualche ora di assoluto relax! L’ora di andare è molto vicina, il tagliando del parcheggio scade all 17.05 e non intendo lasciarci 2€ in più, dato che già 4 sono finiti nelle loro casse! Accompagniamo Simona a Porto Torres e ci diamo appuntamento per la sera, che con Marialuisa e Roberta andremo ad Alghero. Con Baby vado al Lidl a prendere qualche provvista per il lungo viaggio che ci attende l’indomani e poi si torna in albergo per il restauro e rimaniamo in attesa delle girls fino alle 21.30. Abbastanza puntuali arrivano Marialuisa e Roberta (che piacere rivedere la prima e conoscere di persona la seconda!) e ci dirigiamo verso Porto Torres a recuperare Simona e mangiare un’ottima pizza. Nonostante la prenotazione siamo costrette ad attendere un’ora fino a che Marialuisa prende la situazione in mano e quasi minacciando uno dei camerieri si fa preparare un tavolo. Ceniamo e partiamo poi per Alghero, nonostante siano ormai le 23 passate. Pazienza Baby, la nostra idea di andare a letto presto dobbiamo accantonarla!

In viaggio chiacchieriamo davvero tanto e soprattutto cantiamo, il repertorio spazia da “Alghero” di Giuni Russo a “Non potho reposare” passando ovviamente a tutto l’album di Pago senza tralasciare “Love my Love”. Che risate, siamo proprio matte, ma ci divertiamo un sacco insieme!!! Arrivate ad Alghero facciamo un giro per la città e qualche foto di gruppo per immortalare questi momenti. È molto bella, ma dovrò sicuramente tornare per vederla di giorno! Tra un giro in centro e uno sulle bancarelle del lungomare si avvicina l’ora di tornare a Sassari. Un ultimo saluto alle girls e torniamo in albergo arricchite di paesaggi meravigliosi e soprattutto di amicizia, è bello sapere che anche oltremare ci siano persone che ti vogliono così bene e a cui vuoi bene: grazie Marialuisa, Roberta e Simona (vi elenco in ordine alfabetico per non fare torti!).

La prima giornata in Terra Sarda è finita troppo in fretta, ma ce ne aspettano altre 8, che credo saranno altrettanto emozionanti! Buonanotte a tutti, domani è un altro giorno e si vedrà!

 

Domenica 17/08/2008 

Eccoci qua pronte per un lungo viaggio per tutta l’isola, ci aspettano circa 280 km e senza il navigatore sarà dura, per fortuna Marialuisa ci ha regalato una cartina dell’isola con segnati tutti i punti con gli autovelox o posti di blocco fissi, quindi siamo abbastanza tranquille! Scendiamo a fare colazione, saldiamo il conto e caricati tutti i bagagli siamo pronte a partire. Arrivederci Sassari!!!

Imbocchiamo la SS131 e seguiamo con facilità i cartelli con indicato ORISTANO-NUORO-CAGLIARI, non possiamo certo sbagliare: è tutta dritta!!! Il viaggio procede bene, anche se 1 km sardo sembra 10 dei nostri, ma gli spettacoli che questa terra regala sono di una bellezza incredibile e rimarranno scolpiti per sempre nella mia memoria! Il tempo passa velocemente, ma noi andiamo tranquille per la nostra strada senza fretta. Facciamo una prima tappa ad Abbasanta per sgranchirci un po’ le gambe e fare rifornimento di benzina e ripartiamo alla volta di Oristano. Sulla strada ci imbattiamo in lavori in corso con un sacco di deviazioni che ci fanno allungare non poco il percorso previsto, ma non ci preoccupiamo e continuiamo l’avventura.

Dopo chilometri e chilometri ecco comparire l’uscita di Assemini. Lasciamo la statale e cominciamo a percorrere tutti i paesi che vanno da lì a Carbonia, passando a fianco di Uta, continuando per Villamassargia. Superata Carbonia ecco S. Giovanni Suergiu e finalmente ecco le prime indicazioni di Sant’Antioco e Calasetta! Non ci posso credere, siamo quasi arrivate!!! Attraversiamo il ponte che collega l’isola maggiore con l’isola di Sant’Antioco e cerchiamo indicazioni per Calasetta, vediamo un cartello che indica il paese sia a destra che a sinistra (spiagge), noi dovremmo prendere la strada a sinistra peccato che non la vedo, così mi addentro nel centro di Sant’Antioco e dopo 1 ora di pellegrinaggio riesco ad arrivare a Calasetta, ma trovare il Camping non è cosa semplice; gira di qua e vai di là non capisco più dove sono e poi non ci sono punti di riferimento importanti, solo colline e fichi d’india!!! Chiamo il campeggio per cercare di uscire dal labirinto di stradine in cui mi sono imbattuta, ma nemmeno loro riescono a capire dove ci troviamo, così lascio fare al mio istinto e come per magia ecco il Camping “Le Saline”!! Entriamo ormai stremate e al limite dell’esaurimento nervoso e chiediamo agli addetti dell’accettazione se ci possono registrare e dare le chiavi del bungalow, non vedo l’ora di fermarmi! Si alza la sbarra in modo che riesco ad entrare con la macchina, ci registriamo, prendiamo le chiavi e via all’inseguimento dell’accompagnatore che ci porta davanti all’ingresso del nostro bungalow, casa nostra per i prossimi 7 giorni! Il tempo di scaricare i bagagli e devo riportare la mia macchinina all’uscita, dove l’attende un bellissimo parcheggio in mezzo al verde. Ripasso per l’accettazione e il tipo che ci ha accolte si mette sull’uscio e mi guarda passare. Mi dirigo con passo celere verso il bungalow e appena dentro scruto ogni angolo con minuziosa attenzione. È piccolino, ma molto carino, credo che mi abituerò in fretta a stare lì, sento già aria di casa! :-P

 

Benvenuti in terra sarda

 

Sistemiamo i bagagli e decidiamo di prenderci un armadio ciascuno, Baby quello “comodo” in camera nostra e io quello “incassato” nella cameretta: per aprire le ante devo per forza chiudere la porta, altrimenti non lo aprirebbe nemmeno un Santo! Prima di cominciare i lavori di svuotamento valigia cerchiamo il modo per accendere il condizionatore, mi sto liquefacendo dal caldo che c’è, ma non troviamo il telecomando, così torno in accettazione dal mio “amico” e chiedo dove posso trovare il telecomando del condizionatore. Con agile mossa lo estrae da una mensolina e me lo consegna. Torno bella brillante da Baby, che intanto ha cominciato l’opera di sistemazione panni, e schiaccio il tastino ON… Come mai non succede nulla? Sarà mica già fulminato! Rifacciamo vari tentativi, ma niente, il condizionatore non ne vuole sapere di partire, uffi!!! A mali estremi, estremi rimedi, cambio le pile al telecomando inserendo quelle dei lettori MP3, ma nonostante quella difficilissima operazione non succede niente! Presa ormai dallo sconforto torno in accettazione e dico che non funziona, riconsegno il telecomando e torno a casa un po’ abbattuta… vabbè dai, niente di traumatico, non ci fermerà certo un po’ di caldo! Sistemiamo il vestiario e usiamo la cameretta piccola da ripostiglio, facciamo il letto e notiamo, spostando il comodino, che c’è un interruttore: ecco perché il condizionatore non partiva. Era posizionato su OFF!

Cominciamo a ridere a crepapelle e, passato quell'attimo esilarante, mi faccio coraggio e torno in accettazione pronta a riaffrontare il mio amico. Arrivo là e gli dico: “sono una vera imbranata cronica: non avevo visto che c’era un interruttore dietro al comodino, non è che mi ridarebbe il telecomando del condizionatore?”, lui guardandomi con aria intenerita (o forse di pietà…ahahah) mi dà il telecomando e mi dice: “chiede le cose con una tale tenerezza che non le posso proprio dire di no!”… Ammazza, sono lì da mezza giornata nemmeno e ho già fatto centro?!?! Ma chi sono!!! Hihihi… Tornata a casa decidiamo come organizzare la giornata, per prima cosa si va al minimarket a fare provviste almeno per la sera e visti i costi elevati è anche troppo; finite le operazioni di riempimento dispensa, comincio a lavare le stoviglie che potremmo utilizzare e poi via verso la spiaggia, un bagnetto di sole ci vuole proprio dopo questa faticosa giornata! La spiaggia delle Saline dista solo 100 metri dal bungalow, possiamo farcela ad arrivarci, anche se superare le dune di sabbia non è cosa semplice! Alla vista del mare rimango sempre stupita; le sfumature dell’acqua sono incredibili, passano da un verde chiaro ad un blu intenso, è sempre uno spettacolo poterlo ammirare! Arrivate ci sta un restauro veloce e poi via verso Sant’Antioco per cenare e fare un giro sul lungomare e nelle viette limitrofe! Arrivate ci accampiamo dai “Bucanieri”; dopo tanta attesa finalmente ecco che arriva il pesce spada ordinato da Baby e la mia bistecca da circa 500 grammi. L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena! Comunque è impressionante come la vita qui sia totalmente l’opposto della mia di tutti i giorni, nel senso che “’sti sardi sono lentiiiiiiii”… hihihi!!!

Facciamo 2 passi per le viette nella zona del lungomare e sul muretto di recinzione di una casa troviamo un micetto, grande come la mia mano, dal pelo rossiccio che ci guarda con occhi tenerissimi. Subito lo faccio giocare e gli faccio qualche foto e lui resta lì come se ci conoscesse da sempre; me lo coccolo un po’ e poi lo rimetto sul muretto e ci allontaniamo. È ora di rientrare, accendo il motore e via…pochi metri e una paletta mi fa segno di fermarmi! “Carta di circolazione e carta di guida”… io mi giro verso Baby e chiedo: “Cos’è che vogliono?!?!?”, una risatina e poi do tutta la documentazione, meglio non rischiare. Il solito controllo di routine e appena ripartiamo vediamo che anche i 2 bei carabinieri partono, siamo state le loro ultime vittime! Caspita se erano belli, Capa non possiamo corrergli dietro e portarceli a casa come souvenir? Scherzo! (ma non poi così tanto!!!). Anche questa giornata è finita, il tempo scorre troppo velocemente, ma ci stiamo godendo attimo per attimo senza sprecare niente, ci stiamo proprio rilassando e divertendo!!!

10 giorni sono passati in fretta, ma anche no. Nel senso che le vacanze non basterebbero mai e lasciare la Sardegna quando ancora splende il sole e c’è aria di pineta e mare, non è stato facile. Però mi ritengo molto fortunata e sono molto soddisfatta di come ho trascorso le mie ferie. Sono state molto intense, sfruttate giorno per giorno, senza sprecare un solo istante! Un’avventura bellissima, da cui non mi separerò mai…

Viaggiare e fare sport. Per molti un semplice passatempo da spiaggia - chi di noi non ricorda ‘mitiche’ sfide a racchettoni o beach volley con gli amici - per altri una passione sfrenata che indirizza la meta delle vacanze. Come puntualmente avviene da qualche anno a queste parte, anche l’estate 2013 vede protagonista il kitesurf, sport ‘giovanissimo’ (ha mosso i primi passi nel 1999) che si è subito affermato come variante del più classico surf. 

Il kitesurfer, rispetto al surfista normale, si muove sulla tavola trainata dalla spinta di un aquilone (dall’inglese kite, eccone spiegato il nome) cui è collegato da una serie di piccoli cavi di dyneema o spectra – solitamente sono 4 o 5 – lunghi dai 22 ai 25 metri e a loro volta attaccati ad una sorta di barra di controllo (booma). Le dimensioni dell’aquilone variano in modo inversamente proporzionale alla forza del vento.  Quanto al tipo di movimento che il kitesurfer è chiamato a svolgere, abbiamo tre diverse specialità: freeriding, ovvero la semplice planata sull'acqua; freestyle, con evoluzioni chiamate in gergo ‘tricks’; wavestyle, cavalcando le onde come avviene con surf e windsurf.

 

 

Presentato a grandi linee l’aspetto prettamente tecnico, passiamo alla domanda che ci interessa maggiormente. Quali sono le migliori località dove praticare il kitesurf? E le condizioni ideali per farlo? Va da sé che due siano gli elementi chiave: vento e acqua. Se poi il paesaggio è quello della Sardegna, il cerchio si chiude al meglio per una vacanza capace di offrire tutto ciò di cui ha bisogno il vero sportivo anche nel periodo di ferie. Sì, perché prima di pensare alle solite mete esotiche è giusto non dimenticare le opportunità di casa nostra. San Teodoro e Porto Pollo, ma anche Chia e Porto Botte rappresentano infatti mete ideali per il kitesurfing. Sempre in Italia, sono ottime scelte anche Talamone (Maremma toscana) e il Lago di Garda. L’estate 2013 sta poi registrando il boom di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, che non a caso dal 24 al 28 luglio ospita lo European Course Racing Championship.

Restando in Europa, sono molto gettonate anche Grecia (Isola di Lefkada) e Spagna (Fuerteventura e Tarifa). Qualche chilometro più a sud, in Marocco, le acque dell’Atlantico esaltano Essaouira e Dakhla come destinazioni particolarmente adatte agli appassionati del genere. Una vacanza coi fiocchi abbinata a giornate di kitesurfing è una ricetta che suggerisce anche la bellissima TanzaniaOk anche Sudafrica, Egitto (da Marsa Alam a Soma Bay), Kenya e Capo Verde (Boavista, Sal). Non mancano ovviamente le mete più lontane e suggestive. Clima perfetto, mare piatto da alternare ad adrenaliniche onde: Le Morne, alle Mauritius, è considerato il paradiso dei kitesurfer professionisti. Molto quotato anche il Madagascar, mentre non poteva mancare di certo il Brasile. Jericoacoara, a circa 300 km da Fortaleza, è da anni tappa fissa dei surfisti e si sta specializzando anche nel kite. Paracurù e Uruarù sono invece le new entries in salsa verdeoro.

Arriva ogni anno, con la puntualità di un orologio svizzero, la classifica di Guida Blu che indica le quindici migliori località balneari italiane, premiate con la Vela Blu. La classifica finale è un lavoro di squadra, decisa tra gli altri da Legambiente e dal Touring Club Italiano. Anche nel 2013 la Sardegna si conferma la regione con il maggior numero di località scelte, seguita da Puglia, Toscana, Sicilia, Liguria e Campania con mete come San Vito Lo Capo, Santa Maria Salina, Vernazza e Pollica. Un ottimo risultato anche per la costa lucana e, in particolare, per Maratea. Padrone indiscusso della classifica, insomma, il Mar Tirreno.

La costa vincitrice, però, è una soltanto, e quest’anno il podio è stato conquistato da Posada (Nuoro), non solo perché risulta essere uno dei posti più suggestivi della costa orientale della Sardegna, ma perché combatte per tutelare e valorizzare l’ambiente. Questo è il motivo che anima sia il suo progetto di salvaguardia ambientale del sistema costiero sia quello volto ad incrementare la pratica della raccolta differenziata.

 

 

Il criterio che ha condotto alla scelta di Posada è il risultato di una serie di riflessioni, poiché la migliore spiaggia d’Italia non deve solo presentare uno scenario mozzafiato, ma essere anche funzionale e funzionante. È importante la gestione sostenibile del territorio e la salvaguardia del paesaggio; i servizi devono essere offerti e assicurati, ma sempre nel pieno rispetto dell'ambiente; l'enogastronomia deve essere di alto livello. Prestando attenzione a questi elementi, davvero si riuscirà a proporre delle vacanze non solo piacevoli, ma di qualità.

La parola d’ordine sembra dunque essere ecoturismo più che turismo tout court, un settore che rappresenta una grande speranza per il rilancio dell’economia italiana.