Gli italiani lo sanno meglio di chiunque altro: fare festa è sempre il modo migliore per spendere del tempo in compagnia. E infatti, il calendario italiano è costellato di festività, religiose e laiche, ricche di un corollario di tradizioni culturali ed enogastronomiche che ha pochi eguali.

Cosa succede, invece, nel mondo quando ci sono delle festività importanti, e magari proprio delle feste nazionali? Andiamo a scoprire alcune di queste feste, con tutte le loro curiosità ed elementi unici che le contraddistinguono tra le tante.

 

 

Holy Festival, India

Festa tradizionale indiana per eccellenza, che cade ogni anno il giorno della luna piena, tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo, che corrisponde grosso modo al mese indù del Phalguna. In che cosa consiste? Molti di voi lo sapranno bene dato che (come è successo per Halloween ormai qualche anno fa), è una tradizione che si sta cercando di esportare in Europa, con il lancio di polvere colorata. Questo ha ben precise simbologie: innanzitutto serve a scacciare e esorcizzare il male, secondo fa in modo che le rigide regole sociali delle caste indiane per un giorno vengano meno. La polvere colorata annulla ogni colore, ogni gradino sociale.

 

Festa dell'uomo nudo, Giappone

Si svolge nel Tempio Saidaji di Okayama e conserva ancora un rituale che si perpetua da 1200 anni circa. Il nome viene dal fatto che, il rito di purificazione previsto dalla festa, implica l’immersione in acque gelate. Certo non adatto a chi soffre l'inverno, ma sicuramente da ammirare per scoprire le bellezze e le particolarità della cultura nipponica, così ricca di rituali.

 

Voodoo Festival, Benin

In questo Stato africano il voodoo è la religione tradizionale, non connessa a rituali più o meno superstiziosi, come è intesa “all’occidentale”. La festa si svolge ogni anno in gennaio a Ouidah, località storicamente e “tristemente” famosa: da qui infatti salpavano le navi dirette verso l’America cariche di schiavi. Interessante dal punto di vista etnografico, perché nelle giornate di festa vengono praticati sacrifici, danze e fenomeni di trance.

 

Festa delle Lanterne, Taiwan

È legata alla famosa immagine delle lanterne propiziatorie lanciate in volo. Tutto ciò avviene dopo una processione solenne sulla montagna di Pingshi. La festa si svolge all’inizio dell’anno solare, come buon augurio. Non mancano banchetti che servono i tradizionali ravioli.

 

Highland Games, Scozia

Rievocazione degli antichi giochi delle popolazioni che vivevano a nord dell’isola Inglese prima e dopo la colonizzazione romana. Ovviamente si tratta di gare di forza, per cui non mancano la lotta libera, il tiro alla fune e lanci di giavellotti. Il tutto innaffiato da generose dosi di birra e carne. E il tutto rigorosamente in kilt, come vuole la tradizione a nord del Vallo di Adriano.

Un articolo per i turisti sportivi, che non rinunciano all’attività fisica nemmeno in vacanza. E soprattutto un articolo pensato per gli amanti della bici, perché noi di Vita da Turista vi vogliamo mostrare cinque piste ciclabili in giro per il mondo che sono assolutamente da record, sia per la loro lunghezza che per i meravigliosi paesaggi che attraversano.

 

La Great Divide Mountain Bike Route in America

È la più grande degli Stati Uniti: con i suoi 4418 km unisce il Canada e gli Stati Uniti, ed è considerato il più lungo del mondo.

Il percorso parte dalla località canadese di Banff, nella regione dell’Alberta, e arriva ad Antelope Wells, nello stato americano del New Mexico e attraversa paesaggi di bellezza assoluta. Preparatevi a pedalare ai piedi alle maestose Montagne Rocciose attraversando laghi e boschi da fiaba, praterie e persino aree desertiche, oltre che alcuni dei maggiori e più noti parchi americani quali il Glacier e lo Yellowstone.

 

 

La Munda Biddi Trail in Australia

Più di 965 km che si snodano attraverso paesaggi che hanno reso l’Australia un posto da cartolina famoso in ogni angolo del mondo: questi i numeri del Munda Biddi Trail, il percorso che conduce attraverso impressionanti foreste, valli suggestive e verdissime e cittadine dall’aspetto tradizionale e caratteristico. Non è un caso se, in lingua aborigena, il nome di questo percorso vuol dire sentiero nella foresta!

La Munda Biddi Trail attraversa le aree più belle della parte meridionale dell’Australia, partendo dalla città di Perth.

 

 

Lo Shimanami Kaido in Giappone

Lo Shimanami Kaido in Giappone è un percorso ciclabile che, pur non essendo lunghissimo (in quanto misura circa 60 km), è davvero da sogno e rappresenta una tappa rinomata per tutti gli appassionati di cicloturismo. Collega le isole giapponesi di Honshu e Shikoku nel mar Seto ed è un percorso attrezzatissimo che nasce come autostrada, ma che è fiancheggiato da corsie ciclabili laterali che permettono di usare anche la bici in tutta sicurezza.

Partendo dal pittoresco porto di Onimichi, località nota per i suoi templi antichi, vi conduce attraverso piccoli e caratteristici villaggi di pescatori, colline di ciliegi in fiore e le acque del mare.

 

 

Il percorso da Land’s End a John o’ Groats

Land’s End e John o’ Groats sono i due punti estremi della Gran Bretagna, che attraversa l’isola per 1609 km. Si parte dalla Cornovaglia, il punto più meridionale del Paese, e si conclude in Scozia, a John O’Groats che è tradizionalmente considerato il suo punto più settentrionale.

Con la sua notevole lunghezza e con il paesaggio che attraversa, questo percorso nel corso del tempo è stato considerato dagli inglesi (e non solo) il corrispettivo britannico del coast to coast americano. Percorrendola potete ammirare la natura britannica in tutto il suo splendore, una natura che vi regala le cime dei monti del Devon, le verdi distese del Galles e la regione montuosa delle Highlands scozzesi.

 

 

Il Percorso delle Grandi Alpi in Francia

La strada delle Grandi Alpi è il percorso lungo più di 400 km che parte da Mentone, nel cuore delle Alpi Marittime, portando fino all’Alta Savoia. Da sempre scenario del Tour de France, è un circuito da non perdere per tutti gli amanti della manifestazione ciclistica. Rappresenta, inoltre, la sfida leggendaria di tutti gli appassionati del mondo del ciclismo. Di certo non si tratta di un percorso semplice, ma la fatica viene sempre ripagata dalla bellezza dei paesaggi che offre: attraversando passi impressionanti, che in certi casi superano i 2000 metri sul livello del mare, ci si trova davanti a delle viste mozzafiato. Una su tutte il Passo dell'Iseran, il più alto dell’arco alpino con i suoi 2770 metri sul livello del mare.

 

Chiunque si sia recato almeno una volta in Scozia sa già che il Whisky qui è una cosa seria. Non è solo una bevanda, qualcosa da sorseggiare con gli amici. No, il Whisky è un pezzo di storia e come tale va trattato. Per questo se state per partire alla volta della Scozia, tenetelo a mente: qui con il Whisky non si scherza! Siete pronti per partire per lo Speyside, la regione del whisky scozzese?

I motivi possono essere riassunti in tre parole: attenzione, dedizione e tradizione. Sì, perché una cosa è semplicemente bere un bicchiere di whisky. Quello sappiamo farlo tutti. Un altro è immergersi a fondo in una cultura e in una tradizione secolare e scoprire quali sono i fattori che influenzano le caratteristiche di un liquore piuttosto che di un altro. Sono tanti gli elementi che portano al gusto così come lo conosciamo: per esempio il tipo diverso di acqua utilizzato (sembra scontato, ma l'acqua è il primo ingrediente), ma anche le forme di barili o alambicchi danno note particolari.

 

 

 

Cosa serve quindi per diventare veri esperti? Qui la risposta è più semplice: bere bene! Ma farlo nei templi in cui nasce questo miracolo Made in Scotland: le distillerie! Ecco perché vi proponiamo questo breve tour dello Speyside, tra le distillerie scozzesi dove il Whisky prende vita.

Lo Speyside è la più grande regione del whisky, quella dove è concentrata più della metà delle distillerie scozzesi: molte di esse fanno parte della Percorso del Whisky di Malto, un percorso unico al mondo, che non guarda solo al prodotto finale ma mette in risalto tutto ciò che concorre alla sua realizzazione. Per esempio l'acqua, visto che questa regione è ricca di fiumi, tra cui il Livet.

Sempre in questa regione, potrete visitare l’unica officina di un bottaio in piena attività, lo Speyside Cooperage, all'interno della quale si può assistere al processo di creazione delle botti del whisky e provare in prima persona a cimentarvi in questa antica arte.

E dopo acque e botti, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Non mancano le distillerie, e anche qui l’itinerario non pecca di originalità: la Cardhu Distillery, per esempio, è l'unica gestita da una donna, mentre a Benromach c’è l’unico centro di produzione di Single Malt biologico dell’intera Scozia.

Bando agli astemi e ... buon viaggio!

La Scozia è una terra meravigliosa sotto tutti i punti di vista: storico, culturale e naturale. E in questo video che vi racconta le Highlands trovate ognuno di questi aspetti, perché qui è condensata la vera anima della Scozia.

Le Highlands sono la regione montuosa della Scozia, e sono considerate tra le più belle e scenografiche regioni europee. Il video vi fa vedere in due minuti e mezzo tutto ciò che gli ha permesso di vantare questo primato: non si tratta, infatti, di una zona stupenda solo da un punto di vista naturale, ma anche ricchissima di posti storici dal fascino misterioso e quasi magico.

 

 

Qui, infatti, si possono trovare cittadine come Inverness - che tra tutte le altre attrazioni presenta anche un castello splendido -, il castello di Dunnottar che si trova in una posizione panoramica su una rupe a strapiombo sulle acque e il mitico lago di Ness (quello del leggendario mostro, per intenderci!).

 

 

E allora perché non concedervi due minuti di pura emozione? A volte bastano solo due minuti per sentirsi in pace con se stessi e con il mondo che ci circonda!

Scozia: pensando a lei vengono subito in mente antiche leggende, paesaggi mozzafiato e il classico binomio kilt & cornamusa. Saranno anche luoghi comuni, ma di sicuro fanno parte del patrimonio di tradizione e folklore che è uno dei punti di forza del Paese e del suo turismo.

È questo, e molto altro, che rende la Scozia un’ambita e visitatissima meta turistica, e proprio per questo noi di Vita da Turista abbiamo pensato ad un’idea di viaggio in Scozia tutto per voi che dalla sua splendida capitale arriva fino alla regione delle Highlands, dove natura e castelli sono padroni assoluti. Un articolo che vi propone due itinerari diversi, ma paralleli, due itinerari che vi conducono alla scoperta di due anime differenti della Scozia.

 

 

Edimburgo, il meglio della capitale

 

La prima tappa non può essere che lei, la magica capitale scozzese: Edimburgo. Sono peraltro moltissimi i voli diretti, anche con compagnie aeree low cost, che arrivano qui dalle principali città italiane. Potremmo dilungarci per ore a elencarvi tutti i motivi per cui scegliere Edimburgo per la vostra prossima vacanza. Prima di tutto, la sua è un’atmosfera davvero unica poiché la città conserva una veste molto tradizionale con angoli dal fascino caratteristico e folkloristico.

Se non ci credete, appena arrivati alzate lo sguardo e lasciatevi colpire dalla visione del castello, che dall’alto domina la città con le sue alte guglie e bastioni. Una vista davvero mozzafiato, proprio come quella che potete avere su tutta la città dai suoi migliori punti panoramici, che sono indubbiamente le alture di Calton Hill, Arthur’s Seat e Castle Rock.

Un consiglio per immergervi appieno nell’atmosfera di Edimburgo? Fare una passeggiata lungo il Royal Mile, l’antica strada che in passato collegava il castello con la parte vecchia della città e che oggi è la sua via principale. Qui batte il cuore della capitale scozzese grazie alla presenza di numerosi negozi e vicoletti che dalla strada principale si dipartono in una fitta e affascinante rete.

 

Le Highlands, la Scozia dei castelli e della natura straordinaria

 

Abbandoniamo la città per portarvi nella regione delle Highlands, quella dove potete trovare l’anima più vera della Scozia: a paesaggi naturali strepitosi fatti di laghi e montagne si alternano viste dei castelli più famosi del Paese. Perché, diciamoci la verità, che Scozia sarebbe senza castelli?

Sono moltissimi i turisti che ogni anno arrivano fin qui solo per poterli ammirare in tutta la loro maestosa bellezza, tanto che esiste un vero e proprio percorso, noto come Castle Trail, letteralmente il percorso dei castelli. Seguitelo dall’inizio alla fine e scoprirete manieri antichissimi, dalla bellezza senza tempo, alcuni dei quali si trovano in posizioni panoramiche e scenografiche uniche.

Un paio di esempi su tutti, giusto per farvi venire l’acquolina in bocca: tra i castelli più belli non solo della Scozia ma di tutta Europa sul podio ci sono quello di Eilean Donan sulle rive del lago Duich e quello di Lomond affacciato sull’omonimo specchio d’acqua. Scenari da cartolina e da fiaba, insomma, quelli che meglio di altri riescono a far percepire al turista la vera anima scozzese!

Un anno fa, la Scozia stava celebrando il referendum che, in caso di voto favorevole, l'avrebbe fatta divenire uno Stato indipendente, lontano dalla Gran Bretagna. Il voto ebbe esito negativo, rafforzando l'unione tra Londra ed Edimburgo, ed oggi un nuovo tassello si aggiunge a questa unione.

Dopo oltre un secolo di (colpevole) assenza, la Scozia apre una nuova linea ferroviaria, o meglio apre una ferrovia che ricalca, in larghissima parte, una storica strada ferrata di metà Ottocento. Si tratta della Borders Railway, che in inglese vuol dire - guarda caso - la Ferrovia dei Confini, e che fino al 1969 collegò i due grandi stati all'interno del Regno Unito.

Si tratta di una ferrovia piuttosto breve, appena 60 chilometri, ma dal significato estremamente importante per molti motivi. Innanzitutto, è una sorta di nuova mano tesa tra Scozia e Inghilterra, che dopo l'affare referendum si riavvicinano grazie alla ferrovia, un mezzo di trasporto pulito ed ecologico, che strizza l'occhio alle nuove politiche in favore dell'ambiente.

Inoltre, la Borders Railway è stata costruita in gran parte a binario unico, una soluzione piuttosto datata sul piano commerciale e dei trasporti, ma che permette di connotare questo nuovo tratto ferrato in un ambiente diverso, quello del turismo ferroviario.

Con una velocità massima dei singoli convogli che a stento raggiunge i 150 km/h (meno della metà di quanto fa un normale treno Alta Velocità in Italia, giusto per fare un esempio), la ex Waverley Line si configura come un'ottima soluzione per il trasporto locale, essendo dotata di numerose fermate, e anche per tutti quei turisti che vogliono scoprire la vera essenza dell'Inghilterra settentrionale e della Scozia meridionale.

La Borders Railway permetterà di scoprire dei luoghi molto interessanti, come ad esempio l'antichissima Rosslyn Chapel, congiungendo due regioni che, fino a poco tempo fa, non avevano collegamenti ferroviari.

Inaugurata ufficialmente sabato 5 settembre, con un viaggio inaugurale al quale hanno preso parte 450 persone - in larga parte bambini, membri di associazioni del volontariato e anziani - fra qualche giorno la Borders Railway (costata quasi mezzo miliardo di euro, tra infrastrutture e materiale rotabile) ospiterà niente meno che la Regina Elisabetta II, che "celebrerà" così lo storico sorpasso sulla Regina Vittoria, divenendo la sovrana più longeva.

La Regina, che l'anno prossimo compierà 90 anni, si trova infatti sul trono londinese dal 1952, e ha già celebrato il suo Diamond Jubilee, il Giubileo di Diamante che era stato appannaggio, fino ad ora, solo di Vittoria, una delle sovrane il cui nome è scritto a grandi caratteri nella storia inglese.

Insomma, dopo la "riappacificazione", un po' forzata, tra Scozia e Inghilterra, una nuova linea è pronta a unire i due paesi, e già si parla di un possibile prolungamento di altri 35 chilometri verso sud. Come dire, l'unione va rafforzata anche con i treni.