12 blogger divisi in 3 squadre, 12 blogger che hanno una sola missione: esplorare e raccontare le tradizioni, le bellezze naturali e le mille storie di una terra unica, quella del Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera. Dal 24 al 28 ottobre questa splendida area della Sicilia viene svelata con un blogger tour molto speciale: #vivintensamente. Perché per conoscere a fondo tutti i misteri e le magie di questa terra dalle mille sorprese, non basta esplorarla e guardarla con gli occhi del viaggiatore, ma bisogna viverla fino in fondo.

È questo lo spirito che anima questo tour, e che non vediamo l’ora di raccontarvi in diretta!

Prima di partire per questa incredibile avventura, però, è il caso di fare le dovute presentazioni: un antipasto di tutto quello che ci aspetta, e che aspetta anche voi che seguirete i nostri passi.

Mare, cultura e natura: tutto questo, e molto altro, quello che un turista può trovare nel Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera. Sono tre aspetti tutti diversi tra loro, ma che in questa variegata e affascinante area della Sicilia si intrecciano saldamente creando immagini nuove, che conquistano immediatamente il turista.

È una zona che soddisfa ogni tipo di viaggiatore, a partire dagli appassionati della natura e del turismo verde. Il Parco delle Madonie e le riserve naturali di Favara e Granza, infatti, sono alcune delle punte di diamante di un'area di ben 74.000 ettari riconosciuta come Sito d'importanza Comunitaria, da esplorare in mountain bike, a piedi, a cavallo (a seconda dei gusti) attraverso una rete di 60 sentieri lunga 200 chilometri. E se la Sicilia porta subito alla mente immagini di mare e spiagge, è bene saper che qui non mancano attrazioni d’alta quota: il Distretto è infatti attraversato dal Sentiero Italia che collega l'arco alpino e la Sicilia con percorsi che arrivano a superare persino i 4.000 km!

 

 

 

 

L’immenso patrimonio culturale del Distretto, costituito da incredibili resti di civiltà del passato, conquista anche i turisti che in vacanza amano immergersi nella storia: l’area è infatti ricchissime di testimonianze appartenenti a diverse epoche storiche, alcune lontanissime e altre meno, che permettono al visitatore di compiere un viaggio non solo geografico ma anche nel tempo.  Meta imperdibile, in questo senso, è il Parco Archeologico Regionale di Himera, dove è condensata tutta la straordinaria eredità della civiltà greca e di quella romana e che racconta l’anima più antica della zona. Non mancano castelli e rocche di età più recente, alcune delle quali visibili anche dall’alto grazie a tour in deltaplano, mongolfiera e ultraleggeri che ne regalano le viste panoramiche più indimenticabili.

Per vivere un’esperienza emozionante è possibile addirittura percorrere le strade del Distretto a bordo delle auto d'epoca che hanno fatto la storia della celebre Targa Florio, a cui è dedicato un affascinante e originale museo.

Visitare il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera vuol dire anche visitare alcuni dei centri siciliani più famosi e caratteristici: Cefalù, il borgo marinaro considerato una delle perle dell’isola, ma anche luoghi come Castelbuono, Gangi e Geraci Siculo, borghi ricchi di storia e tradizioni locali in cui fare una vera immersione nel folklore siciliano.

Tante anime sono racchiuse nel Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera, e noi le scopriremo e le racconteremo per voi. Continuate a seguirci e vivete insieme a noi questa grande avventura!

 

La notizia è di quelle preoccupanti, sul serio. Dopo le celebrazioni per il riconoscimento dello zibibbo come patrimonio dell'Umanità, infatti, l'UNESCO lancia l'allerta: la Sicilia potrebbe vedere alcuni dei suoi siti perdere l'ambito riconoscimento per la pessima gestione, economica e strutturale, delle ricchezze premiate.

L'allarme, rilanciato ieri sul Corriere della Sera dal giornalista Gian Antonio Stella, firma prestigiosa che spesso si è occupato dei cronici problemi italiani, dalla corruzione alla mala politica, riguarderebbe indistintamente i sette luoghi patrimonio dell'Umanità presenti nella regione insulare, ovvero: Isole Eolie, Villa del Casale di Piazza Armerina, Barocco della Val di Noto, area archeologica di Agrigento (link articolo qualità della vita), Vulcano Etna, centro storico di Siracusa e Necropoli di Pantalica, oltre allo stesso zibibbo.

 

 

Vale la pena notare che ben 7 (su un totale di 51) siti UNESCO siciliani, un record condiviso con Siria e Thailandia, che sono tuttavia stati interi, e dunque immaginiamo la ricchezza siciliana non sfruttata, e anzi lasciata abbandonata a sé stessa in maniera che si potrebbe definire "suicida". In particolare, l'editoriale di Stella fa luce su alcune situazioni critiche della Sicilia culturale, come la mancata apertura dei siti archeologici durante il fine settimana, quando l'afflusso turistico, interno ed esterno, è ovviamente maggiore rispetto ai giorni feriali, ma anche sulla mancanza di un piano turistico a livello regionale, dato che dei circa 78 milioni di viaggi compiuti complessivamente nell'arco di un anno in Italia, solo 6 milioni hanno come destinazione la Sicilia, a fronte dei 40 milioni del Veneto, sebbene la regione di Agrigento, Palermo e delle mille ricchezze naturali, culturali ed enogastronomiche sia una delle più appetibili dai turisti.

Cosa fare, dunque? Le soluzioni possibili sono molte, dalla riscrittura dei patti sindacali tra lavoratori del settore turistico ed istituzioni, ad una maggiore penetrazione dei servizi minimi essenziali financo al miglioramento dei mezzi di comunicazione che, salvo gli aeroporti, sono piuttosto carenti in tutto il Meridione. Soprattutto, però, si tratta di cambiare mentalità, alla Sicilia e all'Italia intera, per scoprire il vero valore potenziale del turismo, e dunque tutti gli effetti benefici che potrebbe avere sulla sofferente economia del Bel Paese.

 

La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo dove poter ammirare delle spiagge favolose e dei paesaggi mozzafiato, dove respirare l’aria di mare e il profumo dei limoni. Un itinerario perfetto per l’estate per l’inizio della primavera, quando l’isola vive un momento di risveglio e si mostra in tutto il suo splendore.

Ecco la proposta di Vita da Turista che vi porta alla scoperta dei luoghi più belli di questa magnifica isola. Siete pronti a partire, anche se solo virtualmente, insieme a noi?

 

 

Messina, la città sullo stretto

Partiamo da Messina, la città sullo stretto che accoglie il turista al suo arrivo in Sicilia. È assolutamente da non perdere una visita nel bel centro storico messinese, con la cattedrale di Santa Maria Assunta dall’alto campanile a guglie, il Palazzo Zanca e la Galleria Vittorio Emanuele III. Percorrendo la A20 si raggiunge Palermo, e nel tragitto è possibile ammirare alcuni dei punti che rendono l’isola una vera meraviglia: dalla vista spettacolare sulle Eolie a Capo d’Orlando, fino ad arrivare a Cefalù, splendido borgo sul mare il cui caratteristico centro storico si presenta dominato dall’alto dal magnifico Duomo a torri gemelle. Di sicuro vi verrà una gran voglia di fare qualche sosta per godervi meglio il panorama! 

 

 

A Palermo

Proseguiamo, tuttavia, verso il capoluogo siciliano: la bella Palermo, ai piedi del Monte Pellegrino, che conquista al primo sguardo con la sua architettura ricchissima e variegata fatta di edifici appartenenti alle epoche più diverse: bizantina, barocca e araba. È da questa straordinaria unione che nascono alcuni dei suoi maggiori punti turistici, come la Cattedrale e il Palazzo dei Normanni, all’interno del quale è custodito un vero tesoro: la Cappella Palatina!

 

 

 

Prossima tappa: Trapani

Nel nostro percorso non possiamo fare a meno di fare una breve, ma intensa incursione a Trapani, la Città del Sale, così chiamata per le sue distese di sale punteggiate di antichi mulini a vento che regalano un colpo d’occhio assolutamente unico. E che è un ottimo punto di partenza per andare a scoprire un altro luogo magico della Sicilia: Erice, dall’aspetto antico grazie anche alla presenza del suo Castello di Venere, maniero d’altri tempi che se ne sta in una straordinaria posizione panoramica dalla quale domina l’abitato dando, inoltre, una vista unica sull’arcipelago delle Eolie.

Non si può definire completo un tour dell’isola senza menzionare i suoi siti archeologici. E quale esempio migliore di quello offerto dalla famosa Valle dei Templi di Agrigento? I suoi templi sono monumenti storici dai quali rimanere semplicemente abbagliati, specialmente se li ammirate al tramonto, quando i raggi calanti del sole ne danno delle prospettive uniche e quasi magiche.

 

Catania e Siracusa

In tutta questa carrellata di bellezze storiche e naturali lasciamo un po’ di spazio per la movida e ci spostiamo a Catania, considerata la Milano del Sud proprio per la sua vivace vita notturna. Ciò che maggiormente sorprende, in città, è la possibilità di ammirare due paesaggi diversi contemporaneamente in quanto da un lato potete ammirare il Mediterraneo e dall’altro il vulcano simbolo della Sicilia, l’Etna. Mare e montagna, insomma, in un colpo solo!

Forse non tutti la conoscono quanto sarebbe opportuno, e proprio per questo noi vogliamo assolutamente inserirla in quest’itinerario: stiamo parlando di Siracusa, dove il barocco siciliano si fa esplosivo! La parte vecchia della città, Ortigia, il duomo e la sua piazza antistante sono un tripudio di colori e luci che lasciano sempre senza fiato! È sempre qui, nella magica Siracusa, che si trova un prezioso e antico Teatro Greco che, insieme a quello di Taormina, costituisce uno dei maggiori siti archeologici dell’isola.

 

Meravigliosa Taormina

E proprio parlando di Taormina arriviamo all’ultima tappa del nostro viaggio in lungo e in largo attraverso l’isola, ed è proprio con Taormina che chiudiamo in bellezza. Taormina non ha bisogno di presentazioni: partendo dalla sua piazza, dove ammirare il duomo e gustare una granita facendosi scaldare dal sole, ci si può concedere una delle tante escursioni che portano verso il suo gioiello naturale per eccellenza: Isola Bella.

È qui che vi salutiamo, da un posto che è la sintesi di tutto quello che la Sicilia ha da offrire ad un turista: mare e montagna, arte e storia, cultura e buona cucina. In una parola sola: bellezza a non finire!

La Festa dell'Immacolata, il prossimo 8 dicembre, segnerà ufficialmente l'avvio del periodo natalizio, e con esso dei vari ponti, vacanze in montagna, gite fuori porta e chi più ne ha più ne metta. A onor del vero, le ferie partiranno venerdì 5, e si protrarranno fino a lunedì 8, complice anche uno sciopero generale proclamato dai principali sindacati che potrebbe spingere in molti ad "allungare" di un giorno il meritato riposo pre-natalizio.

Noi di Vita da Turista, in attesa di chiudere i PC e aprire gli scatoloni con le decorazioni natalizie, vogliamo consigliarvi alcune idee per trascorrere qualche giorno di ferie all'insegna dello sport, per smaltire quel paio di chili in più che tanto riprenderemo tutti durante i banchetti del Natale-Capodanno-Epifania, e prepararsi anche alle rigidità invernali con un corpo più in forma, ma senza rinunciare a paesaggi da sogno, passeggiate tra arte e cultura e una enogastronomia d'eccellenza.

 

 

Dolomiti, tra sport invernali e... taglieri di salumi e formaggi!

Tempo permettendo - e le previsioni degli ultimi giorni vanno proprio in questa direzione - l'Immacolata è il giorno nel quale prendono il via le attività degli impianti sciistici, dalle funivie alle piste, aprendo così la stagione invernale. Chi abita al nord Italia, ma anche chi ha la possibilità di viaggiare per un fine settimana lungo, non può non lasciarsi scappare l'opportunità di togliere cappotti, pantaloni e sci dagli armadi e partire verso le mete dolomitiche. Da Sestriere a Cortina d'Ampezzo, passando per Ortisei e Courmayeur, le destinazioni adatte a una breve vacanza sono pressoché infinite. In Valle d'Aosta per l'arte e la gastronomia, in Trentino Alto Adige per gli ottimi servizi, in Veneto e Friuli Venezia Giulia per i paesaggi e la vicinanza alle mete turistiche di Austria e Slovenia, sono tantissimi i luoghi deputati per iniziare a camminare, sciare o dare libero sfogo alla creatività su windsurf, magari rifocillandosi dopo una faticosa giornata sulle nevi con le prelibatezze delle malghe, o dei tanti rifugi alpini disseminati qua e là.

 

Castelli Romani, trekking e panorami a due passi da Roma

Meta prediletta dai capitolini per la gita fuori porta, i Castelli Romani sono una delle destinazioni più adatte per uno o più giorni di relax, accompagnati da un'offerta culturale, naturalistica e turistica di assoluto valore, con il valore aggiunto di trovarsi a pochi chilometri da Roma, la città turistica per eccellenza. Dalle ville nobiliari di Frascati, ai monumenti berniniani di Ariccia, questi sedici comuni offrono accoglienza e gastronomia di prim'ordine, tra i quali spiccano la porchetta di Ariccia, il pane IGP di Genzano e Lariano, il vino bianco di Marino e Frascati, le castagne e i dolci natalizi di Rocca di Papa e tanto altro ancora. Tra una passeggiata in riva ai laghi Albano e di Nemi (dove si trova lo storico Museo delle Navi romane), a un'escursione sulla cima del Monte Cavo, ripercorrendo la Via Sacra che fu battuta dai re romani e dai generali trionfanti dopo grandi battaglie, avrete l'imbarazzo assoluto della scelta, in un percorso diffuso tra sedici comuni, tutti con un'identità e delle bellezze da scoprire, a prezzi convenienti sia per il mangiare che per l'alloggio, e con un rapporto qualità-prezzo che vi farà venire voglia di tornarvi il più presto possibile.

 

Sicilia, terra di profumi e temperature miti

Diciamocelo: non a tutti piace l'inverno, e soprattutto il doversi vestire a strati, con un ingrombo e una perdita di tempo assolutamente evitabile. Se anche voi preferireste un tiepido sole, magari sorseggiando una spremuta d'arancia o assaggiando una deliziosa cassata, la Sicilia è la vostra terra promessa. Dalle architetture arabeggianti di Palermo alle vestigia greche della Valle dei Templi di Agrigento, fino alle cime innevate dell'Etna, la Sicilia è una delle regioni italiane con la maggiore varietà di paesaggi, e non solo. Alcuni giorni a Favignana, Lampedusa o Pantelleria potranno ritemprarvi lo spirito e regalarvi dei bagni fuori stagione, mentre tra Enna e Noto potrete scoprire meravigliose bellezze barocche, salvo poi concedervi un piccolo peccato di gola a Modica, che nel primo weekend di dicembre si veste a festa per la Festa del cioccolato, un appuntamento assolutamente imperdibile per i golosi (ma anche per dei regali di Natale in anticipo).

 

Città d'arte, la scelta che premia sempre

Una scarpinata tra la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, un tour di due giorni ammirando il Duomo e la Pinacoteca di Brera, un giorno dell'Immacolata ammirando le boutique di Ponte Vecchio e i giardini di Boboli a Palazzo Pitti, le Città d'arte italiane sono una scommessa che non potrete non vincere. Roma, Milano, Firenze, ma anche Venezia, Genova e Torino, sono facilmente raggiungibili da treni ad alta velocità e aerei low-cost, ma appena scesi dai vostri mezzi moderni dovrete affidarvi, per rimanere in tema "Turista in forma", solo ai vostri piedi. E allora gambe in spalla, magari sostando solo per qualche minuto in un elegante bar del centro o scoprendo dei negozietti nascosti dove dar fondo al portafoglio, a visitare tutti quei palazzi, quelle piazze, quelle basiliche e cattedrali e tutto ciò che fa dell'Italia il paese più bello del mondo. Un paio di scarpe buone, e via! 

Non si finisce mai di imparare. E di scoprire. E una scoperta archeologica di particolare importanza è avvenuta negli ultimi giorni a Lipari, nelle Isole Eolie, dove un gruppo di ricercatori, guidati dal professor Sebastiano Tusa, ordinario di paletnologia a Napoli e Sovrintendente per il mare della Regione Sicilia, ha riportato alla luce i resti dell'antico porto romano, peraltro nella stessa zona dov'è attivo il porto "moderno". Tusa, che ha definito "straordinaria" questa scoperta, ha aggiunto che il progetto in fase di approvazione che prevede la costruzione di un ulteriore porto privato nella zona, sarebbe gravemente lesiva di questo patrimonio storico che, invece, è in grado di "aggiungere altri significativi elementi a quel che si conosce della civiltà millenaria eoliana".

Il porto di Lipari servì, in epoca romana, come spola nei collegamenti commerciali tra Milazzo, in Sicilia, e le colonie africane sul Mar Mediterraneo. Si tratta di una struttura imponente, che si trova però a pochi metri di profondità, appena tredici, il che lascia presagire che l'affondamento, o meglio lo scivolamento del complesso, sia avvenuto probabilmente in epoca antica, per ragioni che gli archeologi potranno investigare nei mesi e negli anni a venire. A disposizione degli archeologi, tuttavia, ci saranno strumentazioni moderne la cui applicazione su questo campo è recentissima, come il side-scan sonar, che permette attraverso l'uso di un velivolo subacqueo di realizzare scansioni bi e tridimensionali del fondale marino, e scoprire così l'eventuale presenza di oggetti anche se sepolti sotto sabbia o fango.

 

 

L'attività di ricerca e scoperta, finanziata con i fondi europei previsti dal bilancio 2014-2020, è stata inserita all'interno di ArchEolie 2014, un importante workshop di archeologia e tecniche subacquee tenutosi all'inizio di settembre nelle Isole Eolie, con il patrocinio delle massime autorità regionali e statali, e con la partecipazione di numerosi storici, archeologici e "divulgatori", tra i quali anche il noto scrittore Valerio Massimo Manfredi. La scoperta potrebbe avere in futuro anche interessanti ripercussioni anche da un punto di vista turistico, rendendo Lipari e le Isole Eolie una meta di riferimento per tutti gli appassionati di archeologia e "mondi sommersi".

Un diario di viaggio che è anche un vademecum del meglio della mia esperienza nel territorio delle Madonie. Perché in questo splendido territorio ci sono attrazioni, curiosità e attività da non perdere, e io ve le ho volute raccontare così!

Assistere alla nobile arte della Falconeria - Nelle vallate vicino Geraci Siculo, piccolo borgo medievale ad oltre 1.000 metri di altezza si tramanda l’antica arte della Falconeria. La storia vuole che a portarla in Sicilia fu l’imperatore Federico II. Il falconiere Domenico Vazzana, tramanda tutt’oggi questa antica arte, che consiste, secondo lui, in “un mezzo che avvicina sempre di più l’uomo alla natura”. www.ilritornodelfalco.it/

Assaggiare i piatti tipici della tradizione madonita – Avete presente il pranzo della Domenica? Quando arrivi a casa dei tuoi zii circondato da cani e gatti che ti fanno le feste e senti gli aromi provenire dalla cucina già preparata a sfornare infinite quantità di portate con la consapevolezza che non sarà possibile consumarle tutte in un solo pasto? Ecco è la stessa sensazione di quando arrivi all’Agriturismo Casalvecchio del Sig. Carmelo. Come prima tappa indovinate dove ci siamo diretti? In cucina ad ascoltare le tecniche ed i segreti del pane di sua produzione a lievitazione naturale e della sua ricotta. Se fossimo food blogger ci saremmo dilungati a descrivervi i piatti, ma visto che non lo siamo lasciamo parlare le immagini.

Visitare il Borgo più bello d’Italia 2014: Gangi - Il borgo medievale ricchissimo di storia e tradizioni che si erge sul monte Marone da lontano mozza il fiato grazie anche alla presenza maestosa e imponente, alle sue spalle, dell’Etna. Un piccolo gioiello che merita di essere visitato non solo per la sua straordinaria posizione geografica ma anche e soprattutto per le numerose chiese e musei. L’amministrazione è impegnata in un processo di riqualificazione storica culturale del borgo, come dimostra un’iniziativa che ha fatto il giro del mondo: la vendita di case  a 1 euro nel centro storico, per salvare l’antico borgo e promuoverlo. Bellissimi gli scorci storici e il suo patrimonio culturale, dunque; ma se ancora non vi siete convinti a comprare casa qui, sappiate che il mare dista solo 40 minuti di macchina. E che mare!

Un paradiso naturale ancora incontaminato: le Gole di Tiberio - Qui non c’è nulla che riconduca all’uomo. Traversare le gole di Tiberio è la più magica esperienza che si possa fare nel Parco delle Madonie. Si trovano nel fiume Pollina, tra i comuni di Castelbuono e San Mauro Castelverde. Le nostre guide escursioniste Giovanni Nicolosi e Vincenzo Scavuzzo, dell’associazione Madonie Outdoor ci hanno raccontato le leggende del posto, da “U mostru”  (un essere preistorico a guardia delle gole), fino alle storie sui briganti che nell’Ottocento usavano le grotte come nascondigli.

Assaggiare la Manna al museo di Pollina - Cos’è la manna? Una resina naturale dolciastra che viene estratta da alcuni tipologie di frassini attraverso delle incisioni nel tronco. La cosa incredibile è che questo è l'unico posto al mondo in cui si produce, esclusivamente nel territorio di Pollina e Castelbuono. Da giugno a settembre, i mesi durante i quali si concentra la produzione, l’aria dell’estate siciliana condensa queste dolci e bianche stalattiti. In tempi molto antichi la manna era benedetta e apprezzata dai medici Arabi e Romani. La ritroviamo nella Bibbia, quale sostanza che Dio fece piovere dal cielo per sfamare gli ebrei nel deserto. Gli antichi greci la definivano come “sudore delle stelle” o “miele di rugiada”. Le sue particolari proprietà di dolcificante naturale con una forte azione regolatrice intestinale, conferiscono al prodotto diverse valenze terapeutiche. Da tempo la manna è un presidio Slow Food, che ne assicura la qualità e la unicità. L’interessantissimo museo dedicato a questo miracoloso prodotto si trova nel borgo di Pollina. La sua posizione unica permette di godere di una vista sul Parco delle Madonie, su Castelbuono e sul mare. Si dice che da qui si possa ammirare il secondo tramonto più bello d’Europa

Castelbuono: un eco-tour nel centro storico - Scoprire le bellezze del borgo di Castelbuono attraverso un tour con i veicoli elettrici di  passeggiata in centro storico è un’esperienza davvero divertente. Per farlo rivolgetevi alla cooperativa Castelbontà Mentre ti infili negli stretti vicoli a bordo di queste piccole macchinine puoi ascoltare la storia e le tradizioni di un borgo affascinante. Dal punto di vista culturale, merita assolutamente una visita il Castello dei Ventimiglia che custodisce al suo interno la Cappella Palatina e il Museo Civico.

Nel mese di ottobre sempre a Castelbuono si celebra il “Fungo Fest”, una festa dedicata ai funghi provenienti dal Parco delle Madonie ma non solo. Come tutte le fiere di paese, nel corso centrale sono in esposizione tutti i prodotti tipici del territorio, dai famosi cannoli siciliani ai panettoni della pasticceria Fiasconaro, luogo tradizionale e vero e propri cult gastronomico locale che ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Da assaggiare la crema alla Manna e al Pistacchio, un’esplosione di gusto!

Escursione nel parco delle Madonie - Le montagne che si ammirano da Castelbuono sono ideali per una passeggiata in montagna. La cooperativa Castelbontà organizza escursioni naturalistiche di tutti i tipi, dalle degustazioni alla raccolta di piante commestibili. Noi abbiamo voluto avventurarci nel Parco per scoprire gli agrifogli giganti di Piano Pomo.

Visitare il Duomo di Cefalù, Patrimonio dell’umanità - Il piccolo borgo di Cefalù che si affaccia sul mare, sormontato da una rupe è davvero suggestivo. Se dovessi scegliere solo due motivi per convincervi a vedere questo gioiello, sarebbero il bellissimo mare e il suo monumento principale, il Duomo, che proprio nel 2015 è entrato nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco nell’ambito dell’itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

Parco Archeologico di Himera - Himera fu una colonia greca del VII sec. a. C. Nel parco archeologico sono conservati i reperti degli scavi di Himera e di altri siti del territorio della polis. Qui è in mostra la phiale mesomphalos d’oro massiccio raffinamente decorata.

Infine, ecco alcuni consigli e riferimenti che possono tornarvi utili se decidete anche voi di fare una vacanza nel meraviglioso territorio madonita!

  • Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera - vivintensamente.it

È un territorio variegato, ricco delle più diverse attrazioni e bellezze, quello delle Madonie: mare, natura, storia, cultura e attività all’aria aperta sono tante realtà che compongono e caratterizzano questa parte della Sicilia, e che consentono ad ogni turista di creare qui una vacanza su misura in base ai propri interessi. Questo l’obiettivo che si propone il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera, quello di valorizzare un tipo di turismo incentrato non tanto sulla singola destinazione quanto sull’intero territorio e sulla vasta gamma di esperienze che quest’ultimo offre al turista. Ogni esperienza consente al visitatore di entrare nell’atmosfera più autentica del territorio madonita, fornendo al tempo stesso una conoscenza diretta del patrimonio locale, un patrimonio che accosta diversi elementi tutti però legati tra loro: dalle eccellenze dell’enogastronomia locale fino ad arrivare alle migliori produzioni artigianali, sono moltissime le risorse e le sorprese che il Parco delle Madonie ha in serbo per il turista.

 

Il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera è formato da 30 comuni, ciascuno caratterizzato da proprie peculiarità e punti di forza, due Agenzie di sviluppo locale (So.Svima e Imera Sviluppo), dal Parco delle Madonie e da 153 soci privati che mettono a disposizione del Distretto strutture ricettive, ristoranti, associazioni culturali e sportive, negozi e molto altro ancora, in linea con la visione di totalità turistica promossa dal Distretto stesso. Attraverso questa rete di ‘fornitori’, ogni ‘utente’ ha delle facilitazioni nel corso del soggiorno e una maggiore libertà di vivere il territorio secondo i propri gusti.

 

 

La totalità dell’esperienza di viaggio si traduce nella possibilità, all’interno dell’area madonita, di scegliere le destinazioni e le attività che si preferiscono, oppure di intersecarle a piacimento in base ai singoli interessi. Gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta hanno la possibilità di concedersi esperienze uniche a diretto contatto con il diversificato (e possente!) ambiente locale, ad esempio attraverso la visita del Parco delle Madonie, delle riserve naturali di Favara e Granza e del Monte San Calogero. Visite che possono essere condotte in modi diversi e tutti da scoprire, ad esempio percorrendo i sentieri (la rete sentieristica locale, lunga circa 200 chilometri, offre un’ampia possibilità di scelta!), ma anche in mountain bike, in fuoristrada, a cavallo, e in totale sicurezza grazie al contributo delle associazioni aderenti al progetto dislocate sul territorio.

 

 

 

Gli appassionati di storia, cultura e arte possono trovare bellezze e tesori nascosti ad ogni angolo, perché sono tante le antiche cittadine e le testimonianze di epoche lontane che si possono visitare durante un soggiorno nel Distretto. Basti pensare ai numerosi centri che ne fanno parte, ognuno ricco di attrazioni e monumenti che sono delle vere e proprie chicche. Castelbuono, con il suo delizioso centro storico (e i famosi dolci alla manna, che sono una vera eccellenza gastronomica locale); Caccamo, che tra le sue stradine dalla magia senza tempo nasconde un gioiello come la Badia, all’interno della quale ammirare un meraviglioso pavimento di maioliche unico nel suo genere; e ancora Gangi, eletto Borgo dei Borghi d’Italia nel 2014, le due Petralie (Soprana e Sottana), che sono dei mondi a parti collocati in una dimensione affascinante e fuori dal tempo, e naturalmente Cefalù, uno dei migliori borghi marinari d’Italia che vi aspetta con il suo famoso e preziosissimo duomo. La storia più antica vi aspetta invece al Parco Archeologico Regionale di Himera, dove si condensa il meglio della straordinaria eredità greca e romana locale spiegata e approfondita nel museo annesso al parco.

Il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera è dunque pronto a regalare ai turisti delle incredibili e indimenticabili esperienze di viaggio: cosa aspettate a farci un salto? Ricordatevi che qui la parola d'ordine è sempre e solo una: vivintensamente

Bellissima parte di costa orientale della Sicilia dove predominanti sono i rilievi montuosi su cui sono abbarbicati dei caratteristici borghi, il più importante dei quali è Taormina. Da Taormina, oltre al bellissimo panorama costiero notturno e diurno, è possibile ammirare anche il Vulcano più alto d'Europa, l'Etna, chiamato pure "Mongibello" dai siciliani, attualmente in fase di eruzione.

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 2 giorni

Luoghi: Castelmola, Giardini Naxos, Letojanni, Taormina

 

Descrizione del viaggio:

Un weekend all'insegna di incantevoli paesaggi costieri e montuosi ha caratterizzato il nostro viaggio, grazie al quale abbiamo potuto godere anche di un po' di tranquillità dettata dall'appagamento dei cinque sensi: la vista, innanzitutto, ha goduto ammirando la bellezza dei paesaggi; l'odorato con il profumo di zagare e di mare in contrasto con quello di zolfo nell'aria proveniente dalle esplosioni laviche; il tatto ovvero il contatto con le spiagge del posto formate in gran parte da sassolini più o meno grossi levigati dal mare; il rumore o meglio lo sciabordio delle onde che si infrangevano nella battigia e negli scogli; il gusto infine con il sapore delle pietanze mediterranee tra pomodori secchi, olive e formaggi, il vino alla mandorla, il cannolo siciliano e il gelato al pistacchio.

Appena arrivati, dopo cena, siamo andati a visitare il lungomare di Giardini Naxos che si estende per circa 3 km e alterna spiagge libere a strutture ricettive (lidi) ed è ricco di ristoranti e pizzerie. La conformazione originale della spiaggia è di ghiaia, ma artificialmente è stata "prodotta" una lunga distesa di sabbia. Il giorno seguente, siamo andati a visitare Castelmola, paese piccolo e ben conservato che si trova sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mare. È un antico borgo fra i più belli d'Italia sulla cui piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sulla costa ionica e sulla città di Taormina, sul mare e sulla costa Calabra. Nel pomeriggio abbiamo ammirato la riserva naturale di Isola Bella (Isula Bedda in siciliano), un'isola la cui esigua distanza dalla costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una penisola. È chiamata anche la "perla del Mediterraneo". La sera è stata la volta di Taormina versione "by night", tutta illuminata e dalla cui piazza abbiamo potuto ammirare oltre al paesaggio costiero illuminato anche le colate laviche del vulcano Etna. Infine domenica mattina abbiamo visitato le spiaggie estese di Letojanni su cui si disputavano delle gare di motocross.

Oltre alla cucina tipica mediterranea abbiamo gustato pietanze a base di pesce frescoPer visitare tutti questi posti è meglio utilizzare un abbigliamento pratico e leggero e soprattutto delle scarpe comode e sportive. Per raggiungere Taormina con i mezzi propri bisogna lasciare l'auto negli appositi parcheggi a pagamento Lumbi e Porte di Catania. Il costo è di circa 3 euro l'ora. È stata veramente una bella mini vacanza!

La Sicilia, una terra meravigliosa...

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 03/08/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: Agrigento, Trapani

 

Descrizione del viaggio:

Agrigento e Trapani, le due città che ho visitato durante il mio tour di due settimane in Sicilia, mi sono rimaste davvero nel cuore sia per la loro bellezza che per le persone che lì ho avuto la fortuna di incontrare. Devo ammettere che ho un amore particolare per i libri di Camilleri e per la serie del Commissario Montalbano e probabilmente questo ha contribuito a rendere ancora più intense le emozioni provate. Quando ho visto un episodio alla TV, poche settimane fa, è stato bello riconoscere i luoghi.

Che dire? Ci sono posti che ti restano impressi per sempre e la Sicilia su di me ha proprio questo effetto. Il mare e i paesaggi della Riserva dello Zingaro sono incomparabili e se non fosse stato così caldo mi sarebbe piaciuto percorrere tutti i 7 chilometri e vedere tutte le cale... E poi come definire la Scala dei Turchi, assolutamente meravigliosa. E la valle dei Templi, maestosa...

Tanto da fare e da vedere, per una vacanza che consiglio davvero a tutti!

Quest'anno a causa di un cambio di programma dell'ultimo minuto abbiamo optato per una vacanza italiana, la prima vacanza italiana per me. La nostra scelta è caduta sulla Sicilia e abbiamo fatto un tour in macchina dell'isola partendo da Palermo... e tornando a Palermo dopo 2 settimane. Abbiamo alternato giornate dedicate alla visita delle città a giornate trascorse a fare un tour dell'isola a delle bellissime scalate sui due vulcani principali: Stromboli e l'Etna. È stata una vacanza itinerante dove ogni due giorni cambiavamo hotel e città però al tempo stesso abbiamo potuto vedere molti scorci di questa bellissima parte della nostra Italia.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 17/08/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: Sicilia

 

Descrizione del viaggio:

Quest'estate ci siamo fatti un tour in macchina della Sicilia. Siamo partiti con il traghetto da Napoli ed abbiamo imbarcato anche la macchina poichè ci conveniva fare così piuttosto che affittare la macchina sull'isola ed andare con l'aereo. Il nostro tour nell'isola durava due settimane, siamo partiti dalla città di Palermo, dove attraccava il traghetto sabato 17 agosto, e siamo ripartiti sempre dalla stessa città domenica 1 settembre. Nel nostro viaggio abbiamo alternato visite differente, dal girovagare nelle città a delle passeggiate immersi nella natura, alle scalate nei vulcani e dei bellissimi giri delle isole in nave.

Partiti da Palermo abbiamo dedicato il primo giorno alla visita della Riserva dello Zingaro, e ci siamo goduti una giornata tra passeggiata di 6 Km nella riserva ed i bagni nelle calette; una giornata stancante ma piacevole. Il secondo giorno, invece, siamo andati a vedere Segesta, il suo teatro e il tempio che è molto ben conservato, poi siamo andati a vedere Erice, andando con la funivia da Trapani, ed è particolarissima poiché ci siamo ritrovati sopra le nuvole :-)! Prima di rientrare per cena abbiamo fatto una passeggiata nelle saline di Marsala. Il giorno dopo visto che eravamo in zona Trapani abbiamo optato per un'escursione alle Egadi, la nostra scelta è caduta su Marettimo, poiché ci ispirava molto il fatto che fosse piena di grotte e che fosse meno turistica di Favignana. Il giro in barca alternato da bagni nell'acqua cristallina e dalla visita delle grotte ci è piaciuto moltissimo. Dopo di che siamo scesi verso Agrigento e il giorno successivo ci siamo visitati la Scala dei Turchi e la Valle dei Templi al tramonto (su consiglio del proprietario del B&B).

Il giorno dopo ci siamo lasciati affascinare dalla zona del barocco e ci siamo fatti un giro tra Modica e Noto. Giunti a Siracusa saremmo voluti andare alla riserva di Cavagrande, però, purtroppo era chiusa a causa della pioggia dei giorni precedenti e ci siamo dovuti accontentare di un giro per la città. Era finalmente giunto il giorno della nostra escursione ai crateri sommitali dell'Etna che avevamo prenotato prima di partire. Scalata faticosa, un buon dislivello da coprire, ma ampiamente ripagato dallo spettacolo che ci attendeva una volta giunti al cratere Bocca Nuova. Stanchi dalla scalata prima di andare in hotel ci siamo giusto fatti un'affacciatina nella riviera dei ciclopi. Così era finita la nostra prima settimana di vacanza, era domenica 24 agosto e siamo andati a visitare le gole dell'Alcantara e la bellissima Taormina.

Il giorno dopo sarebbe iniziata la seconda parte della nostra vacanza, eravamo giunti nella città di Milazzo e da lì avremmo iniziato a visitare le isole Eolie. Siamo stati a Stromboli ed abbiamo effettuato la scalata del cratere lasciandoci incantare dalle esplosioni di lava che dai tre crateri sommitali sono pronte a lasciare a bocca aperta i turisti per qualche secondo ogni 15 minuti. Abbiamo anche fatto il giro dell'isola di Lipari e di Salina, ma non ci ha entusiasmato più di tanto. L'ultima escursione ci ha portato a Vulcano, bellissima con la sua pozza di acqua termale, purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di fare il tour in barca. Il giorno prima di rientrare siamo partiti da Milazzo per andare verso Palermo e ci siamo soffermati a fare una passeggiata a Cefalù, bellissima cittadina tra mare e montagna. La nostra vacanza era praticamente giunta al termine, dopo una passeggiata per Palermo, la nostra ultima cena siciliana era l'ora di tornare in hotel per l'ultima notte... il giorno dopo infatti il traghetto ci avrebbe riportato a casa.

Per quel che riguarda il mangiare ci siamo sempre trovati divinamente bene anche grazie ai suggerimenti dei proprietari dei B&B dove abbiamo soggiornato. Nella scelta del ristorante a Palermo ci siamo affidati a Tripadvisor e siamo andati al Baro... cena divina!!!

Consigli utili:

- se volete andare a visitare la riserva di Cavagrande del cassibile come avremmo voluto fare noi e nei giorni precedenti è piovuto è meglio che chiamate la struttura prima di mettervi in viaggio, poiché quando piove la chiudono per 2-3 giorni in modo da risistemare il sentiero che conduce ai laghetti. Questo suggerimento ricevuto da parte del proprietario del B&B ci ha risparmiato un viaggio a vuoto.

- se volete visitare le isole Eolie conviene utilizzare come base Lipari, non Milazzo come abbiamo erroneamente fatto noi, così risparmiate i soldi dell'aliscafo nel prezzo delle escursioni

- se volete fare l'escursione sull'Etna portatevi una maglietta pesante anche se gli organizzatori vi danno la giacca anti-vento, che una volta giunti in cima il vento ed il freddo si fanno sentire.

Nel suo insieme è stata una bella vacanza, sicuramente non rilassante ma io amo le vacanze itineranti dove uno va in giro in macchina a vedere quello che la destinazione prescelta può offrire!

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