La notizia è di quelle preoccupanti, sul serio. Dopo le celebrazioni per il riconoscimento dello zibibbo come patrimonio dell'Umanità, infatti, l'UNESCO lancia l'allerta: la Sicilia potrebbe vedere alcuni dei suoi siti perdere l'ambito riconoscimento per la pessima gestione, economica e strutturale, delle ricchezze premiate.

L'allarme, rilanciato ieri sul Corriere della Sera dal giornalista Gian Antonio Stella, firma prestigiosa che spesso si è occupato dei cronici problemi italiani, dalla corruzione alla mala politica, riguarderebbe indistintamente i sette luoghi patrimonio dell'Umanità presenti nella regione insulare, ovvero: Isole Eolie, Villa del Casale di Piazza Armerina, Barocco della Val di Noto, area archeologica di Agrigento (link articolo qualità della vita), Vulcano Etna, centro storico di Siracusa e Necropoli di Pantalica, oltre allo stesso zibibbo.

 

 

Vale la pena notare che ben 7 (su un totale di 51) siti UNESCO siciliani, un record condiviso con Siria e Thailandia, che sono tuttavia stati interi, e dunque immaginiamo la ricchezza siciliana non sfruttata, e anzi lasciata abbandonata a sé stessa in maniera che si potrebbe definire "suicida". In particolare, l'editoriale di Stella fa luce su alcune situazioni critiche della Sicilia culturale, come la mancata apertura dei siti archeologici durante il fine settimana, quando l'afflusso turistico, interno ed esterno, è ovviamente maggiore rispetto ai giorni feriali, ma anche sulla mancanza di un piano turistico a livello regionale, dato che dei circa 78 milioni di viaggi compiuti complessivamente nell'arco di un anno in Italia, solo 6 milioni hanno come destinazione la Sicilia, a fronte dei 40 milioni del Veneto, sebbene la regione di Agrigento, Palermo e delle mille ricchezze naturali, culturali ed enogastronomiche sia una delle più appetibili dai turisti.

Cosa fare, dunque? Le soluzioni possibili sono molte, dalla riscrittura dei patti sindacali tra lavoratori del settore turistico ed istituzioni, ad una maggiore penetrazione dei servizi minimi essenziali financo al miglioramento dei mezzi di comunicazione che, salvo gli aeroporti, sono piuttosto carenti in tutto il Meridione. Soprattutto, però, si tratta di cambiare mentalità, alla Sicilia e all'Italia intera, per scoprire il vero valore potenziale del turismo, e dunque tutti gli effetti benefici che potrebbe avere sulla sofferente economia del Bel Paese.

 

Per il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera la tua opinione conta, e conta tantissimo. Così tanto che, tra le tante iniziative portate avanti per la promozione del territorio, ne ha inserita una molto… social. La condivisione, il racconto e la diffusione dell’esperienza da parte del singolo turista diventa una dimensione di fondamentale importanza, potremmo dire intensa.  E non avremmo potuto scegliere altro termine, poichè i territori del Distretto non possono che essere vissuti così: intensamente, fino in fondo, percependo tutta la bellezza e il calore di una terra ricchissima sotto il profilo naturale, storico, culturale, tradizionale e culinario.

 

 

L’obiettivo di vivintensamente è quello di spingere le bellezze del territorio e farle conoscere al mondo del turismo; allo stesso tempo porta avanti un obiettivo collaterale, raccogliere tutte le storie di chi il Distretto l’ha vissuto, fatto suo e amato. Il Social Book ha proprio il compito di diventare uno spazio non solo virtuale ma anche (e soprattutto) vitale. In questa sezione si può vedere tutto quello che viene raccontato sui social da chi visita il territorio, e sono racconti tutti diversi, tutti emozionanti. Condividendo momenti che hanno il sapore di un flash (e a volte di uno scatto o di un video), il Book diventa un wall sul quale compaiono tante e diverse impressioni di viaggio, che diventano dei veri e propri consigli per chi non ha ancora visto il territorio. Sono parole e immagini che sanno suscitare emozioni e curiosità, e che fanno venire improvvisamente voglia di partire per questi luoghi da favola!

C’è chi, invece, non ha resistito alla tentazione di raccontare le bellezze del territorio attraverso delle storie. ‘Oltre i monti c’è una Sicilia che non ti aspetti’, ‘Madonie: cosa vedere in 5 giorni’, ‘Himera in Sicilia: i Greci camminano tra noi’: racconti dall’approccio diverso, ma che hanno in comune un profondo stupore e una radicata meraviglia per questa terra dalla bellezza nascosta e quasi inaspettata, che in qualche modo è riuscita ad entrare nell’animo di chi scrive. Divertiti anche tu a leggere le avventure (in alcuni casi davvero mirabolanti!) dei viaggiatori delle Madonie!

Un ‘muro’, dunque, giocoso e allettante per chi legge, ma che per il Distretto ha un valore aggiunto poiché diventa uno strumento di fondamentale importanza: leggendo quello che il turista percepisce del territorio, ha la possibilità di confrontarsi con le loro esigenze, ottenere nuovi e stimolanti spunti di riflessioni e cercare soluzioni e risposte alle attuali sfide di viaggio.

 

 

 

 

 

 

Eventi enogastronomici che appassionano intere famiglie e giovani alla ricerca delle primizie ortofrutticole, sostenitori del km 0, le sagre rappresentano ad oggi un evento in cui cultura, enogastronomia e divertimento si uniscono ed innescano nuovi fenomeni turistici, con alla base un forte senso della tradizione.

Noi di Vita di Turista vogliamo elencarvi le cinque sagre più famose nel territorio italiano. Se non ci siete mai stati, questa è l'occasione buona per organizzare una gita turistica, scoprendo un mondo di enogastronomia, cultura e divertimento che è la cifra delle sagre italiane. Pronti a partire?

 

 

Sagra dell’Uva a Marino (Roma)

Chi non conosce la canzone “Na gita ai Castelli” che racconta proprio la giornata di festeggiamenti della sagra? Festa presente sul territorio da circa novant’anni si svolge la prima domenica di ottobre a Marino, centro di notevole importanza nel circuito dei Castelli Romani. La festa nasce come sagra profana, e la domenica pomeriggio oltre al corteo storico per la vie della città ed il “miracolo”, ossia lo sgorgare del vino dalla fontana dei quattro mori. Ovviamente, meccanismo motrice è il vino DOP di Marino, che si può accompagnare al panino con la porchetta, alle coppiette, strisce di carne di maiale o di cavallo essiccate.

 

Sagra del Pistacchio di Bronte (Siracusa)

Presente sul territorio da 26 anni, si festeggia solitamente a fine settembre, la manifestazione esalta l’oro verde DOP, ossia il pistacchio, frutto pregiato, usato per la produzione di dolci, di gelati e come componente estetico, date le sue potenzialtà emollienti ed ammorbidenti. Durante la manifestazione è possibile assaggiare i piatti più rinomati della tradizione culinaria siciliana, come il gelato, la torta al pistaccchio  (realizzata con pan di spagna, a volte farcito con uno strato di cioccolata o di nutella che si associano particolarmente al gusto del frutto), le paste di pistacchio, simili nella preparazione a quelle con le mandorle, e la filetta, dolce brontese. C’è anche spazio per il salato, grazie alla produzione del pesto al pistacchio e la salsiccia di pistacchio, alimento molto richiesto durante i festeggiamenti.

 

CousCous Fest (San Vito Lo Capo, Trapani)

La provincia di Trapani da sempre in ambito culturale ha dimostrato molteplici assonanze con la cultura araba. Da qui, la nascita, ben diciassette anni fa, del Cous Cous Fest, manifestazione che oramai solita festeggiarsi a fine settembre e che attira persone non solo dal territorio siciliano. Il Cous Cous Fest è un festival che attraverso la preparazione del Cous Cous, diventato piatto tipico della tradizione siciliana, vuole rappresentare l’annuale appuintamento per ricordare le portenzialità dell’integrazione culturale ed il piatto del Cous Copus stesso si mostra la rappresentazione simbolica di commistione gastronomica e culturale. Inoltre, la scenografia suggestiva di San Vito Lo Capo permette di godersi una manifestazione piena di eventi con grandi chef e sfide gastronomiche in totale relax.

 

Fiera del Cinghiale Di Suvereto (Livorno)

Evento in provincia di Livorno, nell’ameno borgo medievale di Suvereto, si svolge la prima decade di Dicembre, ha come protanista il cinghiale, animale molto presente nel territorio circostante.  Festa invernale che ne esalta i sapori e le pietanze tipiche di stagione: le pappardelle, la polenta, i fagioli, le olive, i sughi saporiti. Ma siamo anche nella stagione dell’olio nuovo, che accompagna il tutto con il suo gusto sapido e rotondo. Inoltre, durante la sagra sarà possibile entrare in contatto con le aziende d’artigianato della zona, attraverso mostre, convegni sulla storia e le tradizioni della città.

 

Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna (Pesaro)

Arrivata oramai allla cinquantesima edizione, sempre svoltasi nel periodo autunnale, la Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna rappresenta un momento d’incontro in cui viene perpetuata la tradizionale raccolta di questa tubero particolare, che nel territorio è quantificata a circa 600 quintali l’anno, e nuovi spunti di ricerca gastronomica, arricchendosi, anno dopo anno, di numerosi eventi – lo scorso anno, ad esempio, si è organizzato il Tartufo Gluten Free, evento per avvicinare la popolazione a conoscere ricette prive di glutine accompagnate al  tartufo. Inoltre, nel Palazzo del Gusto, dimora d’epoca adiacente allo spazio espositivo, è possibile partecipare a convegni legati al cibo, all’arte gastronomica e alla tradizione, attraverso la formulazione di particolari itinerari gastronomici.

Quest'anno a causa di un cambio di programma dell'ultimo minuto abbiamo optato per una vacanza italiana, la prima vacanza italiana per me. La nostra scelta è caduta sulla Sicilia e abbiamo fatto un tour in macchina dell'isola partendo da Palermo... e tornando a Palermo dopo 2 settimane. Abbiamo alternato giornate dedicate alla visita delle città a giornate trascorse a fare un tour dell'isola a delle bellissime scalate sui due vulcani principali: Stromboli e l'Etna. È stata una vacanza itinerante dove ogni due giorni cambiavamo hotel e città però al tempo stesso abbiamo potuto vedere molti scorci di questa bellissima parte della nostra Italia.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 17/08/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: Sicilia

 

Descrizione del viaggio:

Quest'estate ci siamo fatti un tour in macchina della Sicilia. Siamo partiti con il traghetto da Napoli ed abbiamo imbarcato anche la macchina poichè ci conveniva fare così piuttosto che affittare la macchina sull'isola ed andare con l'aereo. Il nostro tour nell'isola durava due settimane, siamo partiti dalla città di Palermo, dove attraccava il traghetto sabato 17 agosto, e siamo ripartiti sempre dalla stessa città domenica 1 settembre. Nel nostro viaggio abbiamo alternato visite differente, dal girovagare nelle città a delle passeggiate immersi nella natura, alle scalate nei vulcani e dei bellissimi giri delle isole in nave.

Partiti da Palermo abbiamo dedicato il primo giorno alla visita della Riserva dello Zingaro, e ci siamo goduti una giornata tra passeggiata di 6 Km nella riserva ed i bagni nelle calette; una giornata stancante ma piacevole. Il secondo giorno, invece, siamo andati a vedere Segesta, il suo teatro e il tempio che è molto ben conservato, poi siamo andati a vedere Erice, andando con la funivia da Trapani, ed è particolarissima poiché ci siamo ritrovati sopra le nuvole :-)! Prima di rientrare per cena abbiamo fatto una passeggiata nelle saline di Marsala. Il giorno dopo visto che eravamo in zona Trapani abbiamo optato per un'escursione alle Egadi, la nostra scelta è caduta su Marettimo, poiché ci ispirava molto il fatto che fosse piena di grotte e che fosse meno turistica di Favignana. Il giro in barca alternato da bagni nell'acqua cristallina e dalla visita delle grotte ci è piaciuto moltissimo. Dopo di che siamo scesi verso Agrigento e il giorno successivo ci siamo visitati la Scala dei Turchi e la Valle dei Templi al tramonto (su consiglio del proprietario del B&B).

Il giorno dopo ci siamo lasciati affascinare dalla zona del barocco e ci siamo fatti un giro tra Modica e Noto. Giunti a Siracusa saremmo voluti andare alla riserva di Cavagrande, però, purtroppo era chiusa a causa della pioggia dei giorni precedenti e ci siamo dovuti accontentare di un giro per la città. Era finalmente giunto il giorno della nostra escursione ai crateri sommitali dell'Etna che avevamo prenotato prima di partire. Scalata faticosa, un buon dislivello da coprire, ma ampiamente ripagato dallo spettacolo che ci attendeva una volta giunti al cratere Bocca Nuova. Stanchi dalla scalata prima di andare in hotel ci siamo giusto fatti un'affacciatina nella riviera dei ciclopi. Così era finita la nostra prima settimana di vacanza, era domenica 24 agosto e siamo andati a visitare le gole dell'Alcantara e la bellissima Taormina.

Il giorno dopo sarebbe iniziata la seconda parte della nostra vacanza, eravamo giunti nella città di Milazzo e da lì avremmo iniziato a visitare le isole Eolie. Siamo stati a Stromboli ed abbiamo effettuato la scalata del cratere lasciandoci incantare dalle esplosioni di lava che dai tre crateri sommitali sono pronte a lasciare a bocca aperta i turisti per qualche secondo ogni 15 minuti. Abbiamo anche fatto il giro dell'isola di Lipari e di Salina, ma non ci ha entusiasmato più di tanto. L'ultima escursione ci ha portato a Vulcano, bellissima con la sua pozza di acqua termale, purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di fare il tour in barca. Il giorno prima di rientrare siamo partiti da Milazzo per andare verso Palermo e ci siamo soffermati a fare una passeggiata a Cefalù, bellissima cittadina tra mare e montagna. La nostra vacanza era praticamente giunta al termine, dopo una passeggiata per Palermo, la nostra ultima cena siciliana era l'ora di tornare in hotel per l'ultima notte... il giorno dopo infatti il traghetto ci avrebbe riportato a casa.

Per quel che riguarda il mangiare ci siamo sempre trovati divinamente bene anche grazie ai suggerimenti dei proprietari dei B&B dove abbiamo soggiornato. Nella scelta del ristorante a Palermo ci siamo affidati a Tripadvisor e siamo andati al Baro... cena divina!!!

Consigli utili:

- se volete andare a visitare la riserva di Cavagrande del cassibile come avremmo voluto fare noi e nei giorni precedenti è piovuto è meglio che chiamate la struttura prima di mettervi in viaggio, poiché quando piove la chiudono per 2-3 giorni in modo da risistemare il sentiero che conduce ai laghetti. Questo suggerimento ricevuto da parte del proprietario del B&B ci ha risparmiato un viaggio a vuoto.

- se volete visitare le isole Eolie conviene utilizzare come base Lipari, non Milazzo come abbiamo erroneamente fatto noi, così risparmiate i soldi dell'aliscafo nel prezzo delle escursioni

- se volete fare l'escursione sull'Etna portatevi una maglietta pesante anche se gli organizzatori vi danno la giacca anti-vento, che una volta giunti in cima il vento ed il freddo si fanno sentire.

Nel suo insieme è stata una bella vacanza, sicuramente non rilassante ma io amo le vacanze itineranti dove uno va in giro in macchina a vedere quello che la destinazione prescelta può offrire!

Google Street View è uno dei più noti e utilizzati servizi della casa tecnologica statunitense, che permette di "navigare" dal proprio computer sulle strade di mezzo mondo, con ampie fotografie susseguenti che mostrano intere autostrade, centri storici e prospetti urbanistici dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l'Europa e alcuni stati dell'Africa.

Il servizio, peraltro, è corredato da alcuni "extra", come ad esempio delle collezioni di immagini e contenuti multimediali che possono essere ben sfruttati per la promozione turistica di una determinata località, di una zona e perché no, anche di un'intera nazione. Su questo ultimo piano si è mossa la Coldiretti, la grande associazione che rappresenta lavoratori e produttori del settore primario (agricoltura e allevamento), che ha siglato con Google un accordo di collaborazione per portare sulla sua piattaforma di mappatura alcune tra le eccellenze territoriali dell'Italia, quattro macrozone protagoniste della produzione enogastronomica a denominazione controllata e protetta, che sin da subito potranno essere scoperte attraverso il web, nella speranza che gli internauti di tutto il mondo decideranno poi di trasformare la loro visita virtuale in un viaggio vero e proprio, con grandi benefici per l'economia turistica italiana.

 

 

Il Barolo e le Langhe piemontesi

Il tour degli itinerari tematici promossi da Coldiretti e Google parte dalle valli del Barolo, le Langhe piemontesi che ogni anno regalano agli estimatori del buon vino bottiglie di prezioso liquido. prodotto seguendo un rigidissimo disciplinare che, di fatto, ha contribuito anche a modificare l'aspetto ortografico della zona. Ecco dunque che colline dall'altezza contenuta (la coltivazione è permessa fino a circa 500 metri sul livello del mare) si riempiono di filari, che tra la tarda primavera e i primi afflati dell'autunno si colorano a festa, regalando degli scenari e delle cromie uniche al mondo, premiate dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità con il titolo di Paesaggio vitivinicolo del Piemonte proprio nel 2014.

 

La Maremma toscana

Diffusa tra l'Alto Lazio e la Toscana, la Maremma è una regione dai caratteri, storici e geografici, imprecisi e incostanti, fattore questo che ne ha determinato un grande successo a livello turistico, tra gli italiani ma non solo. La Maremma si contraddistingue per scenari in continuo mutamento, che vanno dalle spiagge di Orbetello e della Versilia, agli scenari appenninici del Monte Amiata, meta sciistica d'inverno ed escursionistica in primavera ed estate. La zona è altrettanto conosciuta, soprattutto nella provincia di Viterbo, per ospitare un gran numero di zone e siti archeologici, da Cerveteri a Vulci.

 

I Vigneti di Montalcino

Montalcino, piccolo borgo della provincia senese, è uno dei luoghi che maggiormente ispirano e suscitano il fascino del visitatore. A ridosso della Val d'Orcia, confinante con la provincia di Grosseto, il comune merita una visita sicuramente per il suo ricco profilo medievale, dominato dalla Fortezza e impreziosito da numerosi altri monumenti religiosi e civili, ma a farla da padrona è la spettacolare natura circostante, dove colori e sapori si mescolano in scenari adatti a pittori e artisti, tra le sfumature ocra della cosiddetta "Terra di Siena", il verde acceso dei boschi e dei vigneti e i toni caldi dei tramonti che illuminano ogni angolo.

 

Le Valli delle Arance siciliane

Le arance rosse di Sicilia sono uno dei tantissimi prodotti che rende l'enogastronomia di questa regione un meraviglioso trattato del buon mangiare disponibile e godibile da tutti. Le zone di produzione delle arance, che si snoda tra le province sudorientali di Catania e Siracusa, trova il suo centro nevralgico e punto di riferimento in Ribera, che non a caso detiene il titolo di Città delle Arance. Da qui, e tutt'intorno, sotto l'ombra severa ma familiare dell'Etna (dal profilo innevato in inverno e primavera), si sviluppano ettari ed ettari di aranceti, che producono dei frutti straordinari, creano occupazione e illuminano i paesaggi di rosa, arancione e tante sfumature diverse.

La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo dove poter ammirare delle spiagge favolose e dei paesaggi mozzafiato, dove respirare l’aria di mare e il profumo dei limoni. Un itinerario perfetto per l’estate per l’inizio della primavera, quando l’isola vive un momento di risveglio e si mostra in tutto il suo splendore.

Ecco la proposta di Vita da Turista che vi porta alla scoperta dei luoghi più belli di questa magnifica isola. Siete pronti a partire, anche se solo virtualmente, insieme a noi?

 

 

Messina, la città sullo stretto

Partiamo da Messina, la città sullo stretto che accoglie il turista al suo arrivo in Sicilia. È assolutamente da non perdere una visita nel bel centro storico messinese, con la cattedrale di Santa Maria Assunta dall’alto campanile a guglie, il Palazzo Zanca e la Galleria Vittorio Emanuele III. Percorrendo la A20 si raggiunge Palermo, e nel tragitto è possibile ammirare alcuni dei punti che rendono l’isola una vera meraviglia: dalla vista spettacolare sulle Eolie a Capo d’Orlando, fino ad arrivare a Cefalù, splendido borgo sul mare il cui caratteristico centro storico si presenta dominato dall’alto dal magnifico Duomo a torri gemelle. Di sicuro vi verrà una gran voglia di fare qualche sosta per godervi meglio il panorama! 

 

 

A Palermo

Proseguiamo, tuttavia, verso il capoluogo siciliano: la bella Palermo, ai piedi del Monte Pellegrino, che conquista al primo sguardo con la sua architettura ricchissima e variegata fatta di edifici appartenenti alle epoche più diverse: bizantina, barocca e araba. È da questa straordinaria unione che nascono alcuni dei suoi maggiori punti turistici, come la Cattedrale e il Palazzo dei Normanni, all’interno del quale è custodito un vero tesoro: la Cappella Palatina!

 

 

 

Prossima tappa: Trapani

Nel nostro percorso non possiamo fare a meno di fare una breve, ma intensa incursione a Trapani, la Città del Sale, così chiamata per le sue distese di sale punteggiate di antichi mulini a vento che regalano un colpo d’occhio assolutamente unico. E che è un ottimo punto di partenza per andare a scoprire un altro luogo magico della Sicilia: Erice, dall’aspetto antico grazie anche alla presenza del suo Castello di Venere, maniero d’altri tempi che se ne sta in una straordinaria posizione panoramica dalla quale domina l’abitato dando, inoltre, una vista unica sull’arcipelago delle Eolie.

Non si può definire completo un tour dell’isola senza menzionare i suoi siti archeologici. E quale esempio migliore di quello offerto dalla famosa Valle dei Templi di Agrigento? I suoi templi sono monumenti storici dai quali rimanere semplicemente abbagliati, specialmente se li ammirate al tramonto, quando i raggi calanti del sole ne danno delle prospettive uniche e quasi magiche.

 

Catania e Siracusa

In tutta questa carrellata di bellezze storiche e naturali lasciamo un po’ di spazio per la movida e ci spostiamo a Catania, considerata la Milano del Sud proprio per la sua vivace vita notturna. Ciò che maggiormente sorprende, in città, è la possibilità di ammirare due paesaggi diversi contemporaneamente in quanto da un lato potete ammirare il Mediterraneo e dall’altro il vulcano simbolo della Sicilia, l’Etna. Mare e montagna, insomma, in un colpo solo!

Forse non tutti la conoscono quanto sarebbe opportuno, e proprio per questo noi vogliamo assolutamente inserirla in quest’itinerario: stiamo parlando di Siracusa, dove il barocco siciliano si fa esplosivo! La parte vecchia della città, Ortigia, il duomo e la sua piazza antistante sono un tripudio di colori e luci che lasciano sempre senza fiato! È sempre qui, nella magica Siracusa, che si trova un prezioso e antico Teatro Greco che, insieme a quello di Taormina, costituisce uno dei maggiori siti archeologici dell’isola.

 

Meravigliosa Taormina

E proprio parlando di Taormina arriviamo all’ultima tappa del nostro viaggio in lungo e in largo attraverso l’isola, ed è proprio con Taormina che chiudiamo in bellezza. Taormina non ha bisogno di presentazioni: partendo dalla sua piazza, dove ammirare il duomo e gustare una granita facendosi scaldare dal sole, ci si può concedere una delle tante escursioni che portano verso il suo gioiello naturale per eccellenza: Isola Bella.

È qui che vi salutiamo, da un posto che è la sintesi di tutto quello che la Sicilia ha da offrire ad un turista: mare e montagna, arte e storia, cultura e buona cucina. In una parola sola: bellezza a non finire!

Un diario di viaggio che è anche un vademecum del meglio della mia esperienza nel territorio delle Madonie. Perché in questo splendido territorio ci sono attrazioni, curiosità e attività da non perdere, e io ve le ho volute raccontare così!

Assistere alla nobile arte della Falconeria - Nelle vallate vicino Geraci Siculo, piccolo borgo medievale ad oltre 1.000 metri di altezza si tramanda l’antica arte della Falconeria. La storia vuole che a portarla in Sicilia fu l’imperatore Federico II. Il falconiere Domenico Vazzana, tramanda tutt’oggi questa antica arte, che consiste, secondo lui, in “un mezzo che avvicina sempre di più l’uomo alla natura”. www.ilritornodelfalco.it/

Assaggiare i piatti tipici della tradizione madonita – Avete presente il pranzo della Domenica? Quando arrivi a casa dei tuoi zii circondato da cani e gatti che ti fanno le feste e senti gli aromi provenire dalla cucina già preparata a sfornare infinite quantità di portate con la consapevolezza che non sarà possibile consumarle tutte in un solo pasto? Ecco è la stessa sensazione di quando arrivi all’Agriturismo Casalvecchio del Sig. Carmelo. Come prima tappa indovinate dove ci siamo diretti? In cucina ad ascoltare le tecniche ed i segreti del pane di sua produzione a lievitazione naturale e della sua ricotta. Se fossimo food blogger ci saremmo dilungati a descrivervi i piatti, ma visto che non lo siamo lasciamo parlare le immagini.

Visitare il Borgo più bello d’Italia 2014: Gangi - Il borgo medievale ricchissimo di storia e tradizioni che si erge sul monte Marone da lontano mozza il fiato grazie anche alla presenza maestosa e imponente, alle sue spalle, dell’Etna. Un piccolo gioiello che merita di essere visitato non solo per la sua straordinaria posizione geografica ma anche e soprattutto per le numerose chiese e musei. L’amministrazione è impegnata in un processo di riqualificazione storica culturale del borgo, come dimostra un’iniziativa che ha fatto il giro del mondo: la vendita di case  a 1 euro nel centro storico, per salvare l’antico borgo e promuoverlo. Bellissimi gli scorci storici e il suo patrimonio culturale, dunque; ma se ancora non vi siete convinti a comprare casa qui, sappiate che il mare dista solo 40 minuti di macchina. E che mare!

Un paradiso naturale ancora incontaminato: le Gole di Tiberio - Qui non c’è nulla che riconduca all’uomo. Traversare le gole di Tiberio è la più magica esperienza che si possa fare nel Parco delle Madonie. Si trovano nel fiume Pollina, tra i comuni di Castelbuono e San Mauro Castelverde. Le nostre guide escursioniste Giovanni Nicolosi e Vincenzo Scavuzzo, dell’associazione Madonie Outdoor ci hanno raccontato le leggende del posto, da “U mostru”  (un essere preistorico a guardia delle gole), fino alle storie sui briganti che nell’Ottocento usavano le grotte come nascondigli.

Assaggiare la Manna al museo di Pollina - Cos’è la manna? Una resina naturale dolciastra che viene estratta da alcuni tipologie di frassini attraverso delle incisioni nel tronco. La cosa incredibile è che questo è l'unico posto al mondo in cui si produce, esclusivamente nel territorio di Pollina e Castelbuono. Da giugno a settembre, i mesi durante i quali si concentra la produzione, l’aria dell’estate siciliana condensa queste dolci e bianche stalattiti. In tempi molto antichi la manna era benedetta e apprezzata dai medici Arabi e Romani. La ritroviamo nella Bibbia, quale sostanza che Dio fece piovere dal cielo per sfamare gli ebrei nel deserto. Gli antichi greci la definivano come “sudore delle stelle” o “miele di rugiada”. Le sue particolari proprietà di dolcificante naturale con una forte azione regolatrice intestinale, conferiscono al prodotto diverse valenze terapeutiche. Da tempo la manna è un presidio Slow Food, che ne assicura la qualità e la unicità. L’interessantissimo museo dedicato a questo miracoloso prodotto si trova nel borgo di Pollina. La sua posizione unica permette di godere di una vista sul Parco delle Madonie, su Castelbuono e sul mare. Si dice che da qui si possa ammirare il secondo tramonto più bello d’Europa

Castelbuono: un eco-tour nel centro storico - Scoprire le bellezze del borgo di Castelbuono attraverso un tour con i veicoli elettrici di  passeggiata in centro storico è un’esperienza davvero divertente. Per farlo rivolgetevi alla cooperativa Castelbontà Mentre ti infili negli stretti vicoli a bordo di queste piccole macchinine puoi ascoltare la storia e le tradizioni di un borgo affascinante. Dal punto di vista culturale, merita assolutamente una visita il Castello dei Ventimiglia che custodisce al suo interno la Cappella Palatina e il Museo Civico.

Nel mese di ottobre sempre a Castelbuono si celebra il “Fungo Fest”, una festa dedicata ai funghi provenienti dal Parco delle Madonie ma non solo. Come tutte le fiere di paese, nel corso centrale sono in esposizione tutti i prodotti tipici del territorio, dai famosi cannoli siciliani ai panettoni della pasticceria Fiasconaro, luogo tradizionale e vero e propri cult gastronomico locale che ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Da assaggiare la crema alla Manna e al Pistacchio, un’esplosione di gusto!

Escursione nel parco delle Madonie - Le montagne che si ammirano da Castelbuono sono ideali per una passeggiata in montagna. La cooperativa Castelbontà organizza escursioni naturalistiche di tutti i tipi, dalle degustazioni alla raccolta di piante commestibili. Noi abbiamo voluto avventurarci nel Parco per scoprire gli agrifogli giganti di Piano Pomo.

Visitare il Duomo di Cefalù, Patrimonio dell’umanità - Il piccolo borgo di Cefalù che si affaccia sul mare, sormontato da una rupe è davvero suggestivo. Se dovessi scegliere solo due motivi per convincervi a vedere questo gioiello, sarebbero il bellissimo mare e il suo monumento principale, il Duomo, che proprio nel 2015 è entrato nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco nell’ambito dell’itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

Parco Archeologico di Himera - Himera fu una colonia greca del VII sec. a. C. Nel parco archeologico sono conservati i reperti degli scavi di Himera e di altri siti del territorio della polis. Qui è in mostra la phiale mesomphalos d’oro massiccio raffinamente decorata.

Infine, ecco alcuni consigli e riferimenti che possono tornarvi utili se decidete anche voi di fare una vacanza nel meraviglioso territorio madonita!

  • Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera - vivintensamente.it

Infiorata. Una manifestazione di carattere religioso e laico al contempo, che mescola elementi tradizionali, amore e passione per la natura (e ovviamente i fiori) e soprattutto una storia ricchissima, che getta le sue radici nei secoli.

Le infiorate sono eventi che si tengono, con alcune differenze, in quasi tutta Italia, da nord a sud, e che generalmente vengono organizzate in corrispondenza della Pentecoste e del Corpus Domini, festività che introducono al Tempo Ordinario della liturgia cattolica, e che coincidono con l'inizio dell'estate.

I fiori come rinascita, spirituale e ambientale, in vista della tanto attesa estate. Oggi, Vita da Turista vuole portarvi a scoprire le infiorate più belle d'Italia, in un percorso che vi farà venir voglia di... tuffarvi nei colori della natura!

 

 

Genzano di Roma, Lazio

Quella di Genzano di Roma è spesso considerata come l'Infiorata più antica d'Italia. Questo perché la sua prima edizione, almeno ufficialmente, si tenne nel 1778 (anno riconosciuto dal comune), sebbene l'abitudine di abbellire le strade di "quadri floreali" in occasione del Corpus Domini risalirebbe, a Roma e nei Castelli Romani, già al Seicento.

Per tre giorni, la bellissima Via Italo Belardi, che unisce idealmente la Chiesa di Santa Maria della Cima e la Collegiata della Santissima Trinità, si colora di petali che formano disegni straordinari, fino al cosiddetto "spallamento", la sfilata finale con le autorità religiose, la banda e, infine, i bambini che chiudono idealmente l'Infiorata.

 

Spello, Umbria

Istituita nel 1831, l'Infiorata di Spello (o meglio sarebbe dire Infiorate di Spello, perché si tratta di più infiorate unite in un percorso unico) si compone di circa sessanta disegni lungo un percorso di un chilometro e mezzo che corre nel centro forte.

Il tappeto floreale viene allestito il sabato sera, da parte di una squadra di volontari infioratori, e la domenica mattina il percorso è attraversato dalla processione, guidata dal Vescovo della città, che introduce il passaggio del Corpo di Cristo.

 

Noto, Sicilia

Pur di recente istituzione (la prima edizione avvenne 26 anni fa), l'Infiorata di Noto si caratterizza per i meravigliosi scenari barocchi entro i quali è inscritto il lungo tappeto floreale, che dalla Chiesa di Montevergini scende fino alla Villa Dorata, ovvero il Palazzo del Principe Nicolaci.

L'Infiorata di Noto deve molto a quella di Genzano di Roma, perché i mastri infioratori siciliani si sono "formati" proprio nei Castelli Romani, scoprendo la lunghissima tradizione artistica genzanese, ed esportandola fino in Siclia.

 

Genazzano, Lazio

L'Infiorata di Genazzano ci riporta, come ultima tappa di questo viaggio, nel Lazio, peraltro a non molta distanza da Genzano, della quale condivide in parte il nome, la storia e la magnificenza artistica di questa tradizione.

L'infiorata genazzanese si tenne per la prima volta nel 1883, durante la prima domenica di luglio, per celebrare la fondazione dell'Associazione dell'Apostolato della Preghiera, e consacrata al Sacro Cuore di Gesù.

Con un percorso di 1.800 metri che si snoda lungo le bellissime stradine medievali del borgo, l'Infiorata di Genazzano è entrata nel Guinness dei Primati come la più lunga al mondo, un riconoscimento a una tradizione e un evento che sono parte integrante della storia di questa cittadina.

Carezzate da tempo l'idea di visitare la Sicilia, ma la logistica, i prezzi, nonché la grande offerta turistica della regione vi hanno fatto finora desistere? Ecco per voi un'offerta che risponderà a tutte le vostre esigenze.

Stiamo parlando di un tour di 8 giorni, che ci viene proposto dal noto portale turistico e di online booking TravelBird.it e che ha la Sicilia come tema fondamentale, e per essere più precisi si intitola proprio I Sapori della Sicilia.

Al costo di 389 euro, con uno sconto del 40% rispetto all'originale costo di 627 euro, potrete raggiungere la Sicilia in aereo, e comodamente partire, grazie ad un auto a noleggio, alla scoperta dell'isola più grande del Mediterraneo.

 

 

7 notti, 4 alberghi tutti da scoprire

L'arrivo in aereo è a Catania. Da qui, si parte verso Montalbano Elicona, il borgo più bello d'Italia 2015, dove alloggerete al Federico II, hotel a quattro stelle con tutti i servizi più utili, come ristorante, centro benessere e WiFi.

Una notte trascorrerà presso l'Hotel Baglio Santacroce, un tre stelle vicino ad Erice, mentre dal quarto al sesto giorno sosterete all'Hotel Baglio Basile, tra Marsala e Mazara del Vallo, e le ultime due notti trascorreranno appoggiandosi all'elegante Hotel Lady Lusya, un quattro stelle di Siracusa.

 

Volo A/R e altre info utili

Nell'offerta è incluso il volo A/R da Roma Fiumicino o da Milano - Bergamo Orio al Serio con Ryanair, verso Catania, in un range di otto giorni, nonché i pernottamenti già descritti, tutte le prime colazioni e il noleggio dell'autovettura, con la quale potrete girare l'isola, nonché una serie di drink di benvenuto, cene e degustazioni che potrete scoprire nel programma.

Tra gli optional, c'è anche una magnifica escursione alle Isole Eolie, che potrà essere aggiunta alla prenotazione con un costo di 29 euro a persona, e che avverrà il secondo giorno, con partenza da Lipari.

 

Se l'offerta vi convince, eccovi il link al sito di TravelBird per la prenotazione

Se ancora non avete deciso cosa fare per le vostre vacanze estive, Logitravel.it e le sue offerte per l’estate 2015 offre un’opportunità da cogliere al volo, soprattutto se sei un’amante del sole, del mare e della buona cucina.

L’offerta sensazionale di oggi ha come destinazione Palermo, 4 notti con formula volo+hotel per 2 persone a solo 305 euro, un’opportunità imperdibile per visitare una città, coniugando l’amore per l’arte e il mare.

 

 

Astoria Palace Hotel, il lusso nel cuore di Palermo

Astoria Palace Hotel a Palermo

 

L’offerta di Logitravel.it prevede il pernottamento con prima colazione presso l’Astoria Palace Hotel, storico albergo 4 stelle nella parte storica della città, luogo strategico per godersi la spiaggia di Mondello e le bellezze del centro, come Piazza Politeama, una posizione perfetta per chi vuole concedersi momenti di relax e di visita della città.

L’Astoria Palace Hotel offre innumerevoli servizi al cliente: camere dotate di aria condizionata, minibar e tv, ognuna di queste è dotata di balcone e di connessione Wifi. Inoltre, per il cliente che cerca il puro relax in città, l’hotel dispone di palestra aperta di giorno e di notte e spa.

 

Volo da Roma A/R

L’offerta di oggi comprende anche il volo aereo diretto a/r da Roma a Palermo con la compagnia aerea dublinese low cost RyanAir.

La partenza è per il giorno mercoledì 15 Luglio 2015 dall’Aeroporto di Roma Fiumicino alle ore 08,15 con arrivo all’Aeroporto di Punta Raisi alle ore 09,30, il ritorno domenica 19 luglio 2015 alle ore 06,25 con arrivo a Roma Fiumicino alle ore 07,40.

Che aspetti? Maggiori informazioni sull’offerta di oggi le trovi qui!

 

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