Non capita tutti i giorni la possibilità di scoprire un Paese attraverso un viaggio insolito, potendolo raccontare dall'interno in tutte le sue sfumature: i profumi, i paesaggi, la gente, gli incontri, la Strada… si soprattutto la Strada, ne abbiamo percorsa tanta durante questo viaggio, più di 5.000 km da nord a sud in un itinerario disegnato a posta per noi dalla mano esperta dei Viaggi nel Firmamento...

Svegliarsi ogni mattina in un posto nuovo e non sapere cosa ti riserva la giornata. L’unica certezza che hai è che stai per scoprire qualcosa di nuovo. I tuoi occhi splendono, c’è quello scintillio atavico, quel qualcosa che è insidiato in un ognuno di noi dai tempi in cui l’uomo era nomade.

Il Mondo è un posto meraviglioso e noi non siamo nati per starcene in casa a fare zapping ma per esplorare, per conoscere e per mescolarci.

 

 

Questo è quello che provo durante questo viaggio e durante ogni viaggio. Ogni mattina mi sveglio e so che il mio cuore e i miei occhi verranno riempiti di un nuovo pezzettino di Terra.

Una sensazione disarmante

Oggi siamo andati alla scoperta di alcuni tra i i siti archeologici più belli della Thailandia, la cosa che più mi stupisce è che in nessuno di questi abbiamo incontrato molti turisti; si tratta di posti poco battuti dal turismo di massa e noi abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati dai colleghi dell’Ente del Turismo; siamo gli ospiti d’eccezione!

Un vero onore!

Abbiamo sorvolato con il nostro Drone le meraviglie del siti Phanom Rung e Phimai. Oltre ad essere dei luoghi mozzafiato dal punto di vista architettonico, la cosa più bella è che qui si può entrare in contatto con la gente del posto, si incontrano famiglie Thai e gruppi di Monaci che arrivano a pregare da ogni parte della Thailandia, ovviamente noi da profani abbiamo cercato di fare conoscenza con più persone possibile, sono tutti incuriositi dai Falang (nasi appuntiti, è così che chiamano noi occidentali! Non so nemmeno se si scriva così) e ci fermano per farsi fotografare con noi, che ovviamente li incastriamo a nostra volta in mille selfie!!

Certo, qua stanno avanti in fatto di selfie, non c’è persona che non sia dotata di apposito bastone estensore per il proprio cellulare.

Al rientro da questa giornata all'insegna della storia ci siamo mescolati (tanto per dire perché senza occhi a mandorla è un po' difficile mescolarsi davvero) in una festa di paese moooolto folcloristica a Korat, dove siamo riusciti a scovare un centro massaggi gestito da due pazze ragazze Thailandesi che ci hanno rimesso al mondo, soprattutto Gabriele che invece di rilassarsi è stato praticamente rigirato come un calzino dalla pià massiccia delle due!

Dice di essere sfigato perché a lui capitano sempre massaggiatrici troppo vigorose. Non sarà lui che è un po’ troppo fragilino?!

Voi che ormai l'avete visto, che ne pensate?

We love Thai

La Thailandia ci affascina, la Thailandia ci conquista. Eppure, per viaggiare in un posto così lontano, geograficamente e per le abitudini dei suoi abitanti, bisogna pur fare attenzione ad alcuni dettagli che potrebbero sembrarci irrilevanti, fino al momento in cui, scesi dall'aereo, ci catapultiamo nella vita thailandese.

Noi di Sognando la Thailandia 2014 vogliamo darvi allora qualche consiglio utile, su "usi e costumi" del quotidiano vivere, che potranno sicuramente tornarvi utili nel vostro viaggio, e che lo sono stati - e non poco! - durante il nostro.

 

Connessione

il Wi Fi è presente un po’ dappertutto: negli hotel, così come nei negozi e negli aeroporti, mal e linee non vanno un granchè, per questo vi consiglio di vero cuore di acquistare una carta ricaricabile di un gestore qualsiasi thailandese, dato che in generale offrono tutte un'ottimo servizio. In particolare, io ho acquistato una SIM che regalava navigazione gratuita sia per Whatsapp sia per Facebook. Si possono ricevere chiamate dall’Italia senza costi e chiamare i numeri thai con pochissimi centesimi. Con una ricarica di 300 bath (8 euro circa) sto usando il telefono senza problemi da 20 giorni. Conveniente, no?

 

Strade

Girando in macchina da circa 4.000 chilometri, sento di poter giudicare la gran parte delle strade thailandesi ottime. In particolare nel nord del paese si trovano strade a 3 e 4 corsie, nessuna con pedaggi a pagamento (fatta eccezione per Bangkok dove molte superstrade si pagano, ma mai più di qualche centesimo) e nessuna strada sterrata. Le statali principali sono molto buone. Al sud la situazione cambia un po'; strade ad una corsia, di cui diverse malmesse ma nel complesso accettabili. Una cosa, però, non dovete dimenticarla: i limiti di velocità vanno rispettati. Inoltre, potrebbe capitarvi di incontrare posti di blocco improvvisi al centro della carreggiata (la Thailandia sta attualmente affrontando una fase politica molto delicata), quindi fermatevi e rispondete alle eventuali domande senza paura.

 

Cambio soldi

Il cambio è più o meno uguale da tutte le parti, certo nelle banche conviene ma parliamo comunque di differenze minime. Vi conviene avere sempre baht contante con voi perché le carte di credito sono accettate solo nei ristoranti e negli alberghi, nei negozi più piccoli e nelle botteghe no. Potete anche prelevare in moneta locale se lo preferite, con qualsiasi circuito bancomat, ma dovete sempre assicurarvi che la vostra banca vi abbia abilitato il servizio prima della vostra partenza.

 

Bagni pubblici

Questo punto è indirizzato prettamente al popolo femminile, ma anche i maschietti lo troveranno utile. Fatta eccezione nelle grandi città e nei ristoranti, i bagni pubblici dei ristoranti da strada e delle aree di servizio non sono mai quasi muniti di carta igienica né di sciacquone. La carta la potete trovare solo in alcune fortunate occasioni ma, fuori dai wc, mai dentro; all’interno troverete una simpatica fontana con una ciotolina di plastica, ecco quello è lo sciacquone, buona fortuna e... turatevi il naso!

Oggi vorrei affrontare un altro argomento molto caro a noi italiani quando ci spostiamo in giro per il mondo; la terza domanda che mi fanno i clienti subito dopo il “Quanto costa il viaggio?” e il “ Come si mangia?“ è infatti il “Quanto si spende?”, e anzi a dire la verità molto spesso la domanda è “Quanti soldi mi devo portare?”, come se io detenessi il dono della chiaroveggenza e di cosa sapere di cosa avranno voglia in quei 10 giorni di vacanza, ma soprassediamo!

 

 

Partendo dal presupposto che in Thailandia il cambio per noi è molto vantaggioso, infatti un 1 euro corrisponde a circa 40 Bath (centesimo più, centesimo meno), bisogna sfatare il mito che tutto costa poco, poiché non è assolutamente così, infatti per esempio parlando di elettronica non c’è un grande vantaggio ad acquistare qui, i prezzi sono più o meno come i nostri; diciamo dunque che bisogna saper scegliere su cosa orientare e nostre scelte per darci alla pazza gioia con pochi "euri"!

 

Massaggi

Come anticipato già nel primo articolo, il massaggio qui è veramente un culto, e la cosa fantastica è che anche nel paesino più sperduto del Buriram siamo riusciti a trovare un piccolo centro massaggi, sono davvero dappertutto. I migliori e più convenienti sono sicuramente quelli in strada, poiché negli alberghi e nei resort i prezzi non sono così convenienti. mBisogna saperli selezionare, alcuni peccano un pochino in pulizia ma, nella maggior parte dei casi, troverete un ambiente pulito e personale preparato e potrete godere della vostra ora di massaggioThai al costo di 200 /300 Bath, l’equivalente dei nostri 5 o 6 euro! Quindi lasciatevi massaggiare (e scrocchiare) dalla mani esperte delle massaggiatrici Thailandesi! Non ve ne pentirete, soprattutto spendendo quello in Italia spendereste per 2 supplì.

 

Benzina

Sto facendo un viaggio on the road con una macchina 2000 di cilindrata a benzina, la prima cosa che ho pensato quando l’ho ritirata in aeroporto è stata : “Qui con la benzina ci fanno piangere!” E invece al primo pieno mi sono ricreduta, la benzina verde qui costa circa 0,80 centesimi di euro al litro, posso fare il pieno al mio bolide con soli quaranta euro; niente male direi (e no, non potete portarvela in Italia, non me lo chiedete)!

 

 

Cibo da Strada

Come ho detto tante volte in questi giorni, nel mangiare la parola d’ordine è “Cibo da Strada”, soprattutto per il pranzo, se volete contenere le spese evitate i ristoranti (dove si spende comunque poco rispetto all’Italia), magari teneteveli per la sera, a pranzo sperimentate il cibo da strada, vi stupirete di vedere che vi alzerete dal tavolo con la pancia che esplode e il portafogli che ride, si perché non spenderete mai più di 2 o 3 euro. Ecco spiegato perché in Thailnadia non vengono vendute le formule Pensione Completa o All Inclusive che tutti spesso mi chiedete. Dovete mangiare fuori come fanno i Thai, qui la gente non ha nemmeno la cucina in casa, mangiano tutti fuori, fatelo anche voi!

 

Vestiti su misura

Le sartorie sono molto diffuse nelle grandi città thailandesi. Potete farvi fare su misura qualsiasi tipo di abito, scegliere tra una miriade di stoffe di altissima qualità e addirittura disegnare voi il vostro abito, sarà pronto in appena 24/48 ore (in alcuni posti a Bangkok anche in 8 ore) e avrete camice e abiti cuciti a posta per voi con prezzi che vi faranno ridere. Sì, perché per fare una camicia da uomo su misura spenderete tra i 15 e i 18 euro e per un abito da donna tra 50 gli 80 euro. Rifatevi il guardaroba a gusto thai, e non ve ne pentirete!

30 novembre. Teoricamente il viaggio, quello vero, comincerà domani. Preparando la selection musicale che farà da colonna sonora al mio viaggio a bordo di un treno che mi allontana da casa, non posso però fare a meno di sentirmi già nel “Mood” , pertanto, facciamo finta che il mio viaggio comincia da qui!

 

 

È veramente una partenza surreale, la mia, considerando il fatto che sono stata scelta per raccontare della Thailandia; non l’ho detto a nessuno prima ma il primo vero viaggio che anni fa ha dato inizio alla mia tossicodipendenza per il Mondo è stato proprio un viaggio in Thailandia!

Da lì è cominciato il tutto il mio girovagare alla scoperta del “Mondo Lontano”  (è così che chiamo ogni posto che si trova a più di 5 ore di viaggio da casa); è proprio dalla Thailandia che è partito tutto.

Non vedo l'ora di arrivare e cominciare a assorbire tutto ciò che il “Paese del Sorriso” di sicuro avrà da offrirmi.

Tra l’altro, considerato il fatto che non appena salita sul treno mi sono beccata un’infausta gomitata in fronte da parte di una persona decisamente TROPPO ALTA, direi che cominciamo bene!!

Lo dico sempre che bisogna diffidare delle persone TROPPO ALTE!

Ah, non mi sono nemmeno presentata. Sono Tatiana De Pilla e sono pronta a partire!

In un viaggio lungo come "Sognando la Thailandia" può succedere di tutto. Una delle cose che possono accadere più facilmente è che si litighi e che uno dei due viaggiatori decida di abbandonare l'altro sul ciglio della strada. Ecco, è successo! L'abbandonato è il "povero" Gabriele, lasciato da Tatiana nel bel mezzo del Doi Inthanon National Park, non lontano da Chiang Mai, e costretto a ... fare l'autostop per recuperare macchina e compagna di viaggio.

 

 

Nulla è semplice come sembra e fare l'autostop in Thailandia si rivela molto più difficile di quanto si potrebbe immaginare...Ci si mettono anche gli harleysti a rendere la situazione ancora più complicata. Per fortuna che Tatiana alla fine torna a riprenderselo... 

Ma guardiamo insieme cosa è successo!

 

 

Il nostro viaggio di Sognando la Thailandia 2014 prosegue verso Sud, abbiamo attraversato, città, campagne, grandi città e foreste e a questo punto del cammino vorrei cominciare a tirare un attimo le somme riepilogando alcuni punti sulle abitudini degli abitanti della “Terra del sorriso”.

Oggi voglio parlarvi delle abitudini più curiose, bizzare, anticonvenzionali (insomma, vedete un po' voi come definirle) di questo magnifico, interessante, assurdo popolo!

 

 

Mangiucchiare ovunque

Questa è sicuramente la prima, ci si puo’ trovare sperduti nella foresta, in autostrada o all’interno di un qualsiasi luogo di culto, loro mangiucchiano, mangiano di continuo, spizzicano, per lo più cibi salati che comprano nelle varie bancarelle o che portano da casa (sì, perché il picnic improvvisato ovunque è molto di moda). Qualsiasi occasione, festa, sagra o festival è buona per mangiucchiare!

Anche nelle aree di servizio si possono trovare varietà infinite di bancarelle che vendono cibo e persone che improvvisano tavolate imbandite anche all'interno dei portabagagli dei pick-up! Eppure sono tutti magri, sarà forse questo il segreto per rimanere in forma? Io ci sto provando, ma con scarsissimi risultati!

 

Guidare sulla corsia di sorpasso

Hanno una vera predilezione per questo, essendo quindici giorni che giriamo la Thailandia in lungo e in largo con il nostro bolide, una cosa che ci è molto cara ovviamente, è la strada! Loro “non ce la possono fare”, non so se è una cosa che insegnano a scuola guida, ma guidano tutti sulla corsia di sorpasso, che in questo caso è quella di destra, e non se ne parla di farli spostare !

Sarà forse che noi siamo abituati con la frenetica vita occidentale? Non saprei, fatto sta che anche i camion carichi di ortaggi (se ne vedono a decine in strada con gli ortaggi sparsi nei cassoni senza alcun contenitore) corrono sulla corsia di sorpasso!

 

Vietato toccarsi quando ci si saluta

I Thai sono un popolo estremamente caloroso e affettuoso, ma hanno un modo molto diverso dal nostro di dimostrarlo; ad esempio quando si salutano non usano né darsi la mano né tanto meno baciarsi, ma si limitano ad unire le mani e chinare il capo.

Anche gli innamorati non sono soliti toccarsi in pubblico, il contatto fisico è una cosa estremamente riservata qui. Ieri siamo capitati nel bel mezzo di una festa privata, le ragazze e i ragazzi ballavano a debita distanza tra loro e quando Gabriele ha provato ad invitare una di loro a ballare porgendole la mano questa si è ritratta imbarazzatissima. Non bisogna toccarsi, questa è la regola generale ma, con uno sguardo e un sorriso, sanno trasmettere anche il più caloroso degli abbracci.

 

La Preghiera nei Luoghi Sacri

La maggioranza dei Thailandesi è di religione Buddhista e molto praticante. Ora non sto qui a spiegarvi le regole e la morale di questa religione  anche perché non ne sarei in grado) ma ci tengo a darvi alcune curiosità che da profana ho captato “nella miriade di visite, alla miriade di templi che abbiamo fatto”.

Nella maggior parte dei luoghi di culto sarebbe preferibile accedere con spalle e ginocchia coperte, anche se in realtà non ho ben capito quale sia il criterio di giudizio poiché, in alcuni templi mi hanno lasciato entrare in canottiera e in altri non andavano bene nemmeno i pantaloni sotto il ginocchio.

Togliersi rigorosamente le scarpe ed entrare a piedi nudi, questa è la parte che preferisco ovviamente, adoro andare in giro senza scarpe! Di solito arrivati a uno Stupa bisogna, sempre a piedi nudi, fare tre giri dello stesso recitando le preghiere. Queste sono le regole in linea di massima poi, c’è chi porta fiori in dono, chi frutta, chi scrive il proprio nome su di un telo, chi si fa benedire da un Monaco (cosa che anche noi abbiamo voluto fare!).

Devo dire che sono ancor più confusa di quando sono arrivata in merito a questo argomento ma, credo sia un ottimo motivo per tornare al più presto in Thailandia!

La parola del giorno è Lotteria!

Ho scoperto che il popolo Thai ama molto giocare alla lotteria! Addirittura si recano in visita nei templi per chiedere la grazia di una vincita (un po' come Massimo Troisi con San Gennaro nel famoso sketch!). A differenza nostra però, in caso di vincita, tornano nello stesso luogo di preghiera a offrire doni come ringraziamento.

 

 

Noi, che non se ne perdemo una , mentre ci dirigevamo in un parco archeologico ci siamo imbattuti in una numerosa famiglia che festeggiava con un sontuoso picnic una buona vincita alla lotteria! Ci hanno invitati a mangiare con loro (erano le 11 di mattina peraltro) e, ovviamente, quando se tratta de MAGNA' non ci tiriamo certo indietro.

Sprezzanti dei limiti linguistici ci siamo lasciati coccolare e nutrire da questa dolcissima famiglia. È stato meraviglioso pranzare con loro (alle 11 di mattina). Tra l’altro era tutto squisito!

Questo popolo è di una generosità unica, ti si porterebbero anche a casa!

Con le panze piene poi ci siamo addentrati nelle campagne del Nord della Thailandia sfrecciando con la nostra Real Car tra campi di peperoncini e mais. 

È qui che è successo il fattaccio che ha dato un taglio netto a tutti i nostri sogni di reporter!

Addio drone!

Dopo un ultima meravigliosa ripresa dall’alto di noi che corriamo nei campi, il nostro amato Drone si è schiantato contro un albero esalando l’ultimo respiro! Niente da fare, non ha più ripreso vita, ora lo scopo unico del viaggio di Gabriele è diventato RIPARARE IL DRONE. Meno male che la nostra amata guida Chat Chai gli sta dando una mano a trovare un centro assistenza  (dato che da queste parti nessuno parla inglese il suo aiuto è fondamentale!), altrimenti mi toccherà sopprimerlo, non si parla d’altro che del Drone.

AIUTO!!!!!

 

 

Comunque al di là di questo triste episodio, abbiamo proseguito il nostro cammino verso un luogo ameno immerso tra le montagna (e sì, in Thailandia ci sono anche le montagne, lo sapevate?), dove a 600 metri di altitudine abbiamo assistito a uno dei tramonti più belli che io abbia visto in vita mia. Un Buddha bianco alto 10 metri spicca tra il verde della foresta, con un tempio colorato a fargli da cornice. Non sono sensazioni facili da descrivere, sono posti così diversi da quelli a cui siamo abituati che sinceramente l’unica cosa che posso dire è ANDATE A VEDERE, andate a scoprire queste zone, immergetevi nella vita di queste persone.

La Thailandia è una scoperta nuova a ogni viaggio, non mi stancherò mai di dirlo anche ai miei clienti. Sono affari vostri quando tornerò da questo viaggio: preparatevi perché il Vostro prossimo viaggio, sarà qui!! 

Drone riposa in pace!

We Love Thai!

Le Tradizioni Thailandesi sono una delle cose che più sto apprezzando di questo viaggio. Il popolo Thai è molto legato alle tradizioni e soprattutto non si fa scappare mai l’occasione di festeggiare. Gli piace molto divertirsi! In appena dieci giorni di viaggio ci siam già beccati ben due ricorrenze della tradizione Thailandese: la Festa del Re e la ricorrenza della Costituzione.

La Festa del Re, ne ho già parlato, è sicuramente la più importante. Il Re è venerato in qualsiasi modo possibile e il Paese si ferma completamente per onorare il giorno del suo compleanno. Si addobbano le strade, le auto, le piazze e addirittura le persone! Tutto è giallo, anche i vestiti. Si vestono di Giallo perché il Re è nato di Lunedì e qui ogni giorno della settimana ha un suo colore e quello del Lunedì è appunto il giallo.

 

 

In occasione della Festa del Re la tradizione vuole che si festeggi facendo scampagnate fuori porta, ovviamente mangiucchiando tutto il giorno, bevendo e ballando per lo più all'aria aperta. Molto spesso nei templi o nei piccoli paesi ci si imbatte in persone vestite con abiti tradizionali appartenenti alla propria zona di appartenenza

Oggi invece è il 10 dicembre ed è la ricorrenza della Costituzione. Per tradizione anche in questo giorno il paese fa festa; negozi e scuole chiusi e nessuno lavora, e noi ovviamente siamo rimasti fregati perché, non sapendolo, avevamo programmato il ritiro del nostro amatissimo Drone! Niente da fare. A questo punto ci siamo integrati con la tradizione thailandesi e siamo andati a fare una bella gita fuori porta nelle campagne intorno a Lampang, dove ci siamo imbattuti in paesaggi rurali fantastici.

Risaie e campi di pannocchie incorniciati da montagne alte e sottili, così insolite che sembrano essere la scenografia cartonata di un film!

Questo paese non finisce mai di stupire!

Bangkok - I nostri Tatiana e Gabriele sono ormai in Thailandia già da qualche giorno, e grazie a Sognando la Thailandia stanno scoprendo cose su questo paese incredibile e affascinante che a noi, italiani "convinti", possono sembrarci strane o assolutamente lontane dai nostri costumi.

 

 

Così, dopo essersi immersi nell'atmosfera brulicante della capitale Bangkok e aver provato le cinque cose da fare assolutamente appena arrivati in Thailandia, oggi ci raccontano "a modo loro", ovvero con simpatia e un pizzico di quel disincanto che non guasta mai, i cinque cibi che non potranno mancare nel vostro menù delle stranezze a base thailandese (prodotti che, ci teniamo a precisarlo, non troverete nei cinque migliori ristoranti thailandesi di Roma)!

 

Larve

Non partite subito sul difensivo "che schifo", le larve sono davvero buone! Se anche ricercatori universitari, medici e cuochi di fama internazionale hanno decantato le qualità, gastronomiche e nutrizionali, delle larve, un motivo ci sarà. Produrle per scopi industriali permette di risparmiare tantissima terra, e il loro contenuto di proteine è superiore a quello della normale carne. Insomma, se soprassedete al gusto "viscido", è una squisitezza da provare.

 

Cavallette

Stanchi delle cavallette che, durante l'estate, vi tengono svegli tutta la notte? Non prendete l'insetticida, inquinante e inutile, ma catturate le fastidiosi ospiti e fateci una grigliata! Le cavallette, infatti, sono buonissime da mangiare ripiene, fritte, bollite, o anche ridotte in poltiglia e consumate come snack (così come avviene in Africa). Un'alternativa saporita e curiosa alle classiche patatine da sgranocchiare sul divano.

 

 

Serpenti

Abituati a vederli nelle bottiglie di alcool puro, o molto più semplicemente nei rettilari allo zoo, i serpenti non ci sembrano adattissimi alla dieta quotidiana. Eppure, questo animale strisciante è spesso consumato in molti modi, alla brace (come fosse uno spiedino sui generis) o in zuppa, con le sue carni delicate e morbide che costituiscono un boccone (delicato?) per palati forti e pronti a scommettere sulla propria capacità di ampliare il menù.

 

Coccodrillo

Animale enorme e spaventoso, il coccodrillo si rivela essere un ottimo compagno a tavola, o meglio, un ottimo companatico. Tanto in Australia quanto in Florida, ma perché no anche in Thailandia, il coccodrillo è considerato un piatto prelibato, da consumare marinato nel latte di cocco, e accompagnato da deliziose erbe thailandesi (oppure da patate grigliate), o magari come spiedini insaporiti dall'erba cipollina. Non avete già l'acquolina in bocca?

 

Formiche

Prelibatezza da gustare cruda o cotta, uno dei must degli entomofagi thailandesi e non, la formica è uno degli insetti che popola le tavole del Sud-est asiatico e non solo. Accompagnate da limone e aceto, in Thailandia le formiche vengono consumate crude o cotte in padella, saltate appena per non mutarne il sapore leggermente amaro ma sicuramente non impossibile da accostare ad alcuni piatti nostrani.

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