Spesso, i viaggi in luoghi lontani possono portare con sé una serie di incomprensioni, regole, abitudini che possono sembrarci strane, ma che non per questo non meritano di essere rispettate. 

Quello che stiamo cercando di dirvi è che, dall'esperienza di Sognando la Thailandia, abbiamo imparato molte cose che possono tornarci assolutamente utili in caso di un successivo (o del primo, per voi lettori) viaggio in Thailandia, e che vogliamo condividere con voi.

 

 

Abbigliamento

In Thailandia, a differenza ad esempio di alcuni paesi islamici vicini come l'Indonesia, potete vestire come volete: non ci sono restrizioni di alcun tipo, ma in generale vi consiglio abiti leggeri e comodi, soprattutto perché si suda parecchio e il tasso di umidità è molto alto. Portate sempre una sciarpa o un golfino, anche se non vi sembra subito necessario, perché nella maggior parte dei locali pubblici l’aria condizionata è altissima e rischiate il colpo della strega immediato!

Una raccomandazione, che è anche una regola di civiltà e rispetto: ogni qual volta vi recate a visitare i templi, portate con voi qualcosa per coprirvi le braccia e le gambe; se siete tipi attenti all'igiene, poi, vi consiglio di portare sempre in borsa o nello zainetto un paio di calze, poiché si entra scalzi. Non dimenticate di togliervi il cappello in segno di rispetto, e più in generale di tenere un comportamento degno e rispettoso del luogo nel quale vi trovate.

 

La figura del Re

La Thailandia è una monarchia parlamentare, e la figura del suo anziano sovrano, Bhumibol Adulyadej, è particolarmente cara al popolo Thai, che lo rispetta ai limiti della venerazione religiosa. Per questo, la legge vieta di esprimersi negativamente verso il Re e la famiglia, pena una multa o nei casi peggiori l'arresto. Non sono rare festività, pubbliche e alle quali prendono per forza di cose parte anche i turisti, dedicate alla famiglia reale, e il compleanno del Re, il 5 dicembre, viene festeggiato con pic-nic e grande gioia da tutta la popolazione.

 

Niente ombrelloni in spiaggia

Con l'arrivo del nuovo regime militare, che ha rimpiazzato i deboli governi e posto fine a problemi interni, sono cambiate diverse regole generali. Una di queste riguarda le spiagge e la loro fruizione, tanto ai locali quanto ai turisti. Ombrelloni e sdraio sono state vietate, perché, a detta della giunta, deturpano il bellissimo paesaggio circostante. In linea di massima sarebbe possibile portarle da fuori, le proprie, ma se si incontrano dei servizi di sicurezza pignoli, è possibile che venga chiesto di lasciarle, o proprio di abbandonare la spiaggia. Nel dubbio, munitevi di asciugamano e cappello, e godetevi una spiaggia "al naturale".

 

Attenzione ai saluti

Il popolo Thai, che trasuda simpatia e allegria da ogni poro, è molto più riservato e "accorto" di quanto ci si possa aspettare a un primo sguardo. Per questo, pur avendo acquisito una certa confidenza con le persone che incontrerete lungo il vostro percorso, è cosa buona e giusta evitare di salutare con gesti particolarmente plateali o con il contatto fisico, che viene percepito come una indesiderata privazione dello spazio e dell'intimità personale. Limitatevi dunque a unire le mani e chinare il capo, verrete accolti con rispetto ed eviterete qualsiasi equivoco.

In un viaggio lungo come "Sognando la Thailandia" può succedere di tutto. Una delle cose che possono accadere più facilmente è che si litighi e che uno dei due viaggiatori decida di abbandonare l'altro sul ciglio della strada. Ecco, è successo! L'abbandonato è il "povero" Gabriele, lasciato da Tatiana nel bel mezzo del Doi Inthanon National Park, non lontano da Chiang Mai, e costretto a ... fare l'autostop per recuperare macchina e compagna di viaggio.

 

 

Nulla è semplice come sembra e fare l'autostop in Thailandia si rivela molto più difficile di quanto si potrebbe immaginare...Ci si mettono anche gli harleysti a rendere la situazione ancora più complicata. Per fortuna che Tatiana alla fine torna a riprenderselo... 

Ma guardiamo insieme cosa è successo!

 

 

Il nostro viaggio di Sognando la Thailandia 2014 prosegue verso Sud, abbiamo attraversato, città, campagne, grandi città e foreste e a questo punto del cammino vorrei cominciare a tirare un attimo le somme riepilogando alcuni punti sulle abitudini degli abitanti della “Terra del sorriso”.

Oggi voglio parlarvi delle abitudini più curiose, bizzare, anticonvenzionali (insomma, vedete un po' voi come definirle) di questo magnifico, interessante, assurdo popolo!

 

 

Mangiucchiare ovunque

Questa è sicuramente la prima, ci si puo’ trovare sperduti nella foresta, in autostrada o all’interno di un qualsiasi luogo di culto, loro mangiucchiano, mangiano di continuo, spizzicano, per lo più cibi salati che comprano nelle varie bancarelle o che portano da casa (sì, perché il picnic improvvisato ovunque è molto di moda). Qualsiasi occasione, festa, sagra o festival è buona per mangiucchiare!

Anche nelle aree di servizio si possono trovare varietà infinite di bancarelle che vendono cibo e persone che improvvisano tavolate imbandite anche all'interno dei portabagagli dei pick-up! Eppure sono tutti magri, sarà forse questo il segreto per rimanere in forma? Io ci sto provando, ma con scarsissimi risultati!

 

Guidare sulla corsia di sorpasso

Hanno una vera predilezione per questo, essendo quindici giorni che giriamo la Thailandia in lungo e in largo con il nostro bolide, una cosa che ci è molto cara ovviamente, è la strada! Loro “non ce la possono fare”, non so se è una cosa che insegnano a scuola guida, ma guidano tutti sulla corsia di sorpasso, che in questo caso è quella di destra, e non se ne parla di farli spostare !

Sarà forse che noi siamo abituati con la frenetica vita occidentale? Non saprei, fatto sta che anche i camion carichi di ortaggi (se ne vedono a decine in strada con gli ortaggi sparsi nei cassoni senza alcun contenitore) corrono sulla corsia di sorpasso!

 

Vietato toccarsi quando ci si saluta

I Thai sono un popolo estremamente caloroso e affettuoso, ma hanno un modo molto diverso dal nostro di dimostrarlo; ad esempio quando si salutano non usano né darsi la mano né tanto meno baciarsi, ma si limitano ad unire le mani e chinare il capo.

Anche gli innamorati non sono soliti toccarsi in pubblico, il contatto fisico è una cosa estremamente riservata qui. Ieri siamo capitati nel bel mezzo di una festa privata, le ragazze e i ragazzi ballavano a debita distanza tra loro e quando Gabriele ha provato ad invitare una di loro a ballare porgendole la mano questa si è ritratta imbarazzatissima. Non bisogna toccarsi, questa è la regola generale ma, con uno sguardo e un sorriso, sanno trasmettere anche il più caloroso degli abbracci.

 

La Preghiera nei Luoghi Sacri

La maggioranza dei Thailandesi è di religione Buddhista e molto praticante. Ora non sto qui a spiegarvi le regole e la morale di questa religione  anche perché non ne sarei in grado) ma ci tengo a darvi alcune curiosità che da profana ho captato “nella miriade di visite, alla miriade di templi che abbiamo fatto”.

Nella maggior parte dei luoghi di culto sarebbe preferibile accedere con spalle e ginocchia coperte, anche se in realtà non ho ben capito quale sia il criterio di giudizio poiché, in alcuni templi mi hanno lasciato entrare in canottiera e in altri non andavano bene nemmeno i pantaloni sotto il ginocchio.

Togliersi rigorosamente le scarpe ed entrare a piedi nudi, questa è la parte che preferisco ovviamente, adoro andare in giro senza scarpe! Di solito arrivati a uno Stupa bisogna, sempre a piedi nudi, fare tre giri dello stesso recitando le preghiere. Queste sono le regole in linea di massima poi, c’è chi porta fiori in dono, chi frutta, chi scrive il proprio nome su di un telo, chi si fa benedire da un Monaco (cosa che anche noi abbiamo voluto fare!).

Devo dire che sono ancor più confusa di quando sono arrivata in merito a questo argomento ma, credo sia un ottimo motivo per tornare al più presto in Thailandia!

Ci siamo! Superato il trauma del lungo viaggio e le varie peripezie che ci hanno finalmente condotto nella prima delle nostre numerose tappe, ci siamo tuffati di testa nella travolgente e stracolorata Capitale della Thailandia: Bangkok!

Partiamo dal presipposto che, prendendo una macchina a noleggio, non va sottovalutato il piccolo particolare della guida a sinistra. Per carità , abbiamo viaggiato in tutto il mondo e personalmente mi è capitato di guidare altre volte al contrario ma, qui è un casino!

 

 

Bangkok ha circa 7 milioni di abitanti legalmente registrati, per non contare almeno altrettanti immigrati irregolari e i miliardi di Tuk Tuk che si infilano da tutte le parti (i Tuk Tuk , per chi non lo sapesse sono, delle Apecross , abilmente adattate a TACCCCHESI), motorini con a bordo  famiglie intere, carretti di venditori ambulanti e pullman che sfrecciano come pazzi sulle sopraelevate della città.

Devo dire però che ci siamo difesi, tutto sommato, dignitosamente!

Il nostro primo istinto è stato quello di provare i benefici miracolosi dei famosi massaggi Thai; a differenza dell'Italia, dove, varcando la soglia di un qualsiasi centro benessere ci si sente già più poveri di qualche centinaia di EURI, qui ci si può permettere il lusso di farsi massaggiare per un’ora con 400 bath (l’equivalente di circa 10 dei nostri cari Euro)! Ed è stato qui il nostro primo incontro con i contagiosi “Sorrisi“. Quando dicono che questa è la terra del sorriso non è un modo di dire, qui davvero la gente ti accoglie con calore, gentilezza e sorrisi a 4 mila denti che da noi ce li sogniamo anche nelle più divertenti serate di cabaret!

Addirittura la Polizia, dopo averci fermato a causa della nostra folkloristica e addobbatissima automobile (guardate tutte le foto, mi raccomando!!) ci ha sfoggiato una dentiera brillante e sorniona mentre ci chiedeva con cortesia di “soffiare del tubicino”. Per fortuna che noi da bravi Italiani previdenti ci eravamo tracannati solo una Coca sul Roof Garden di un Hotel ammirando lo Skyline della Città dal 37esimo piano.

Ah sì, non ve l’avevo detto, a Bangkok è molto di moda andare a cena o a bere un aperitivo agli ultimi piani dei grattacieli, dove si può godere di una vista mozzafiato e musica chill out spendendo la stessa cifra che in Italia spendiamo per andare a mangiare la pizza a Trastevere; tutto questo dopo aver visitato tutta la giornata i meravigliosi Templi e Palazzi della vecchia città! Si passa dai grattacieli e dai centri commerciali ultramoderni all'oro accecante del Grande Palazzo Reale e alla maestosa bellezza del Wat Pho (Buddha disteso).

 

 

Datosi il fatto che noi si è viaggiatori supercuriosi e assetati di curiosità e vita vera (LOCAL la chiamerei) , ci siamo addentrati nella vita dei ragazzi alternativi di Bangkok, abbiamo scovato un posticino proprio niente male, dove Surfare in pieno centro città! Si si  avete capito bene fare SURF (come potevo evitarlo!!) , in una piscina che simula le onde dell’oceano a bordo di una tavola fatta apposta.

Questo particolare sport, che ancora mi mancava, si chiama Flowboard e io devo assolutamente provare tutto quello che finisce per BOARD!

E quindi eccoci in tutto il nostro splendore, pienamente integrati tra i giovani Thailandesi a farci prendere in giro anche dai bambini di 10 anni che ci sguazzano in testa! Ma direi che alla fine anche qui ci siamo difesi alla grande! Fatevi due risate guardando le foto!

Possiamo concludere il nostro soggiorno a Bangkok soddisfacendo il nostro appetito (dopo tutto questo sport, non c’è altra cosa da fare) , con uno dei tanti superLOCAL ristoranti da strada! In Thailandia la cucina da strada è ciò che di più buono potete trovare, provatela!! Non c’è paragone rispetto all’Italia, si spendono 2 lire e si mangia divinamente! La regola è “Più so zozzi e più so BONI!

Domani lasceremo Bangkok per dirigerci verso la regione del Prachinburi, sempre a bordo della nostra sfavillante Real Car, chissà quanti altri sorrisi meravigliosi ci attendono!!

 

Oggi vorrei affrontare un altro argomento molto caro a noi italiani quando ci spostiamo in giro per il mondo; la terza domanda che mi fanno i clienti subito dopo il “Quanto costa il viaggio?” e il “ Come si mangia?“ è infatti il “Quanto si spende?”, e anzi a dire la verità molto spesso la domanda è “Quanti soldi mi devo portare?”, come se io detenessi il dono della chiaroveggenza e di cosa sapere di cosa avranno voglia in quei 10 giorni di vacanza, ma soprassediamo!

 

 

Partendo dal presupposto che in Thailandia il cambio per noi è molto vantaggioso, infatti un 1 euro corrisponde a circa 40 Bath (centesimo più, centesimo meno), bisogna sfatare il mito che tutto costa poco, poiché non è assolutamente così, infatti per esempio parlando di elettronica non c’è un grande vantaggio ad acquistare qui, i prezzi sono più o meno come i nostri; diciamo dunque che bisogna saper scegliere su cosa orientare e nostre scelte per darci alla pazza gioia con pochi "euri"!

 

Massaggi

Come anticipato già nel primo articolo, il massaggio qui è veramente un culto, e la cosa fantastica è che anche nel paesino più sperduto del Buriram siamo riusciti a trovare un piccolo centro massaggi, sono davvero dappertutto. I migliori e più convenienti sono sicuramente quelli in strada, poiché negli alberghi e nei resort i prezzi non sono così convenienti. mBisogna saperli selezionare, alcuni peccano un pochino in pulizia ma, nella maggior parte dei casi, troverete un ambiente pulito e personale preparato e potrete godere della vostra ora di massaggioThai al costo di 200 /300 Bath, l’equivalente dei nostri 5 o 6 euro! Quindi lasciatevi massaggiare (e scrocchiare) dalla mani esperte delle massaggiatrici Thailandesi! Non ve ne pentirete, soprattutto spendendo quello in Italia spendereste per 2 supplì.

 

Benzina

Sto facendo un viaggio on the road con una macchina 2000 di cilindrata a benzina, la prima cosa che ho pensato quando l’ho ritirata in aeroporto è stata : “Qui con la benzina ci fanno piangere!” E invece al primo pieno mi sono ricreduta, la benzina verde qui costa circa 0,80 centesimi di euro al litro, posso fare il pieno al mio bolide con soli quaranta euro; niente male direi (e no, non potete portarvela in Italia, non me lo chiedete)!

 

 

Cibo da Strada

Come ho detto tante volte in questi giorni, nel mangiare la parola d’ordine è “Cibo da Strada”, soprattutto per il pranzo, se volete contenere le spese evitate i ristoranti (dove si spende comunque poco rispetto all’Italia), magari teneteveli per la sera, a pranzo sperimentate il cibo da strada, vi stupirete di vedere che vi alzerete dal tavolo con la pancia che esplode e il portafogli che ride, si perché non spenderete mai più di 2 o 3 euro. Ecco spiegato perché in Thailnadia non vengono vendute le formule Pensione Completa o All Inclusive che tutti spesso mi chiedete. Dovete mangiare fuori come fanno i Thai, qui la gente non ha nemmeno la cucina in casa, mangiano tutti fuori, fatelo anche voi!

 

Vestiti su misura

Le sartorie sono molto diffuse nelle grandi città thailandesi. Potete farvi fare su misura qualsiasi tipo di abito, scegliere tra una miriade di stoffe di altissima qualità e addirittura disegnare voi il vostro abito, sarà pronto in appena 24/48 ore (in alcuni posti a Bangkok anche in 8 ore) e avrete camice e abiti cuciti a posta per voi con prezzi che vi faranno ridere. Sì, perché per fare una camicia da uomo su misura spenderete tra i 15 e i 18 euro e per un abito da donna tra 50 gli 80 euro. Rifatevi il guardaroba a gusto thai, e non ve ne pentirete!

Svegliarsi ogni mattina in un posto nuovo e non sapere cosa ti riserva la giornata. L’unica certezza che hai è che stai per scoprire qualcosa di nuovo. I tuoi occhi splendono, c’è quello scintillio atavico, quel qualcosa che è insidiato in un ognuno di noi dai tempi in cui l’uomo era nomade.

Il Mondo è un posto meraviglioso e noi non siamo nati per starcene in casa a fare zapping ma per esplorare, per conoscere e per mescolarci.

 

 

Questo è quello che provo durante questo viaggio e durante ogni viaggio. Ogni mattina mi sveglio e so che il mio cuore e i miei occhi verranno riempiti di un nuovo pezzettino di Terra.

Una sensazione disarmante

Oggi siamo andati alla scoperta di alcuni tra i i siti archeologici più belli della Thailandia, la cosa che più mi stupisce è che in nessuno di questi abbiamo incontrato molti turisti; si tratta di posti poco battuti dal turismo di massa e noi abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati dai colleghi dell’Ente del Turismo; siamo gli ospiti d’eccezione!

Un vero onore!

Abbiamo sorvolato con il nostro Drone le meraviglie del siti Phanom Rung e Phimai. Oltre ad essere dei luoghi mozzafiato dal punto di vista architettonico, la cosa più bella è che qui si può entrare in contatto con la gente del posto, si incontrano famiglie Thai e gruppi di Monaci che arrivano a pregare da ogni parte della Thailandia, ovviamente noi da profani abbiamo cercato di fare conoscenza con più persone possibile, sono tutti incuriositi dai Falang (nasi appuntiti, è così che chiamano noi occidentali! Non so nemmeno se si scriva così) e ci fermano per farsi fotografare con noi, che ovviamente li incastriamo a nostra volta in mille selfie!!

Certo, qua stanno avanti in fatto di selfie, non c’è persona che non sia dotata di apposito bastone estensore per il proprio cellulare.

Al rientro da questa giornata all'insegna della storia ci siamo mescolati (tanto per dire perché senza occhi a mandorla è un po' difficile mescolarsi davvero) in una festa di paese moooolto folcloristica a Korat, dove siamo riusciti a scovare un centro massaggi gestito da due pazze ragazze Thailandesi che ci hanno rimesso al mondo, soprattutto Gabriele che invece di rilassarsi è stato praticamente rigirato come un calzino dalla pià massiccia delle due!

Dice di essere sfigato perché a lui capitano sempre massaggiatrici troppo vigorose. Non sarà lui che è un po’ troppo fragilino?!

Voi che ormai l'avete visto, che ne pensate?

We love Thai

Non capita tutti i giorni la possibilità di scoprire un Paese attraverso un viaggio insolito, potendolo raccontare dall'interno in tutte le sue sfumature: i profumi, i paesaggi, la gente, gli incontri, la Strada… si soprattutto la Strada, ne abbiamo percorsa tanta durante questo viaggio, più di 5.000 km da nord a sud in un itinerario disegnato a posta per noi dalla mano esperta dei Viaggi nel Firmamento...

Il 5 Dicembre è la giornata più importante dell’anno per i Thailandesi perché il giorno in cui si celebra il compleanno del Re, il quale, essendo nato di lunedì, è associato al colore Giallo (qui ogni giorno della settimana è abbinato ad un colore). Ecco spiegato perché abbiamo "pittato" la nostra simpatica autovettura con fronzoli gialli!

In questo giorno di Festa i sorridenti Thailandesi festeggiano con delle scampagnate, fuggono in cerca di luoghi dove refrigerarsi un po' dato il gran caldo delle grandi città!

 

 

Potevamo noi mancare ai festeggiamenti?

Poteva il nostro amato Tour Operator "Viaggi nel Firmamento", non organizzarci una gioiosa scampagnata fuori porta?

Certo che no!

Eccoci, infatti, in groppa alla nostra Real Car diretti verso il Parco Nazionale di Khao Yai!

Oltre alle meraviglie del parco, devo dire che la parte più divertente è stata il tragitto per arrivarci; sì perché durante la strada abbiamo incontrato una miriade di personaggi che si scatenavano a suon di musica dance a bordo di simpatici e super colorati camioncini, rischiando per altro di cadere di sotto ed essere investiti. Sprezzanti del pericolo non potevano fare a meno di dimenarsi come pazzi.

Diciamo che in Thailandia prendono questa festività un po' come noi prendiamo il primo Maggio: ballano, cantano durante il viaggio ma il fine ultimo della corsa è: MAGNA'!

A differenza nostra, però, essendo molto di moda qui i Pick Up come autovetture, anziché rilassarsi facendo pic nic sull’erba o nelle pinete ,  consumano felicemente i loro beni, nei cassoni dei Pick Up! 

 

 

Non c’è dubbio, il popolo Thailandese è uno dei popoli più fantastici che io abbia mai visto; ridono, ballano, festeggiano e mangiano, mangiano, mangiano, non smettono mai di spilluzzicare, infatti la strada che porta al parco è costellata di banchetti che vendono ogni tipo di bevande e cibarie.

Alla fine della gita un branco di scimmie dal di dietro arrossato (forse a causa del cibo piccante che qui abbonda) ci ha cortesemente fatto da scorta fino all'uscita (nel parco si gira in auto, considerate che è grande circa 2.170 km quadrati), e ci siamo rimessi in marcia abbastanza velocemente perché ci aspettavano dei colleghi dell’Ente del Turismo Thailandese, responsabili della provincia del Buriam. Sono stati così gentili da invitarci a cena in un ristorante tipico molto buono, giusto un filino troppo SPICY;  Gabriele, il mio compagno di viaggio, sta ancora piangendo. E loro si sono divertiti un mondo a vederci lacrimare per il cibo piccante!

We Love Thai!

 

Tatiana e Gabriele sono già in Thailandia, e dunque hanno potuto provare le prelibatezze della cucina thailandese, un misto di sapori e profumi che ha pochi eguali tanto nel sud-est asiatico quanto nel mondo. Gustare questa particolare cucina è un'esperienza che costituisce parte integrante del viaggio, e dunque scopriamo insieme come gustare, insieme, una tipica cena thailandese.

Iniziamo subito con le location ideali: non esistono! O meglio, tutte le destinazioni sono funzionali al raggiungimento del risultato, considerando che Bangkok è una metropoli enorme, e dunque non sarà certamente difficile trovare un locale dove mangiare la classica cucina del luogo. La vostra scelta, però, dovrebbe (o deve, dipende dai punti di vista) ricadere su una categoria di offerta diversa: i ristoranti di strada.

 

 

Tatiana, con il suo divertente uso del dialetto romano, ce lo dice chiaro e tondo: più so zozzi e più so boni! Non è certamente un invito ad abbandonare ogni convenzione e rispetto per l'igiene nel mondo della ristorazione e della gastronomia, ma dovete pur tenere conto di un dato di fatto, ovvero che il ristorante italiano e le sue peculiarità in Thailandia non si trovano, e comunque difficilmente sarebbero applicabili al luogo.

 

Ecco dunque che, seduti a un tavolino in mezzo alla strada, oppure in uno dei tanti distretti centrali della città, verrete accolti da donne (spesso in abiti tradizionali) assolutamente sorridenti, gentilissime e ben disposte anche a passare oltre gli evidenti limiti comunicativi, con voi buoni italiani che poco masticate l'inglese, figuriamoci il thailandese, e loro che cercheranno comunque di farsi capire, e in fondo il linguaggio degli sguardi e dei sorrisi è universale.

Di fronte a voi, una scelta molto diversa da ciò che siete stati abituati a mangiare fino a quel momento. Si parte dal Pad Thai, una sorta di spaghetti (o per meglio dire, noodles) conditi con gamberetti e pollo e dal sapore enfatizzato dall'uso, abbondantissimo, di aglio, tofu, curry e tamarindo, in un misto agrodolce che o vi piacerà tantissimo, o vi disgusterà. Per chi ama più la carne, vi sono sostanzialmente due scelte possibili: il pollo e il maiale. Il primo, servito con gli anacardi o con una deliziosa salsa di latte di cocco e curry, e il secondo accompagnato da un "dressing", per dirla all'americana, di funghi e zenzero.

Per concludere in bellezza e bontà, poi, affidatevi al Khao Niaow Ma Muang, quello che gli inglesi chiamano "sticky rice with mango", ovvero del riso bianco, piuttosto cotto, sul quale viene posizionata una fettina del classico frutto tropicale, che crea un contrasto cromatico e di sapori tutto da scoprire.

Se sarete rimasti soddisfatti dal menù, lo sarete ancora di più dal prezzo. La Thailandia, infatti, permette di sfamarsi con somme molto, ma molto più basse rispetto a quanto capita in Occidente, e dunque non dite al proprietario che c'è stato un errore nel conto, se tutta la cena sarà costata come un piatto di bucatini a Roma; qui è tutto così, affascinante, diverso ed economico!

Negli ultimi giorni del nostro viaggio di Sognando la Thailandia 2014, abbiamo potuto godere delle favolose e amene coste della nostra amata Thailandia, scoprendo tantissimo su questi luoghi e facendoci una mezza idea dell'adattabilità, per tutto l'anno, di questa meta paradisiaca.

Per contro, però, non bisogna a credere a tutto quello che si sente dire in giro, che sia un’estensione di qualche giorno successiva ad un viaggio itinerante, piuttosto che un lungo soggiorno balneare, dovete sempre tenere a mente alcune cose quando vi approcciate ad una vacanza di mare in Thailandia.

 



Quando andare


Questo è il primo dubbio da sciogliere, qual è il periodo migliore a livello climatico per andare al mare in Thailanda?  Teoricamente la Thailandia, intesa come mare, si divide in due fascie più o meno opposte tra loro, dei due versanti; quello del Mare delle Andamane, consigliato nel periodo che va da Novembre ad Aprile (più o meno nel nostro inverno) e quello del Golfo di Thailandia che gode del suo periodo più secco da Maggio a Ottobre, pressappoco nel nostro stesso periodo estivo. Si tratta di "previsioni" in linea di massa, poiché la Thailandia è una destinazione che si presta ad offrire un perfetto clima estivo durante tutto l’arco dell’anno, ma stiamo pur sempre parlando di luoghi dal clima tropicale, e quindi non esiste una legge naturale grazie alla quale qualcuno possa garantivi che non beccherete nemmeno una goccia d’acqua! Il tempo è molto variabile e quindi vi potrà sempre capitare una pioggia o una giornata grigia ma non disperate! Fate come noi, se il sole si è preso una piccola pausa andate a godervi qualche ora in una Spa, non vi sembrerà nemmeno di aver visto brutto tempo fuori.



Dove andare


La Thailandia è ricca di coste e centinaia di isole con spiagge meravigliose di sabbia bianchissima, ma la scelta dipende un po’ dal gusto personale; se vi piace avere belle spiagge ma anche tanto divertimento, puntate sulle destinazioni più conosciute e turistiche come Phuket, Krabi, Koh Samui. Se posso darvi un consiglio, provate a prendere in considerazione anche isole meno conosciute, rimarrete sorpresi dalla bellezza delle spiagge e dalla natura incontaminata, ne rimarrete stupiti e affascinati!


Resort e Alloggi


C’è una grande varietà di alloggi a prezzi decisamente contenuti, la Thailandia è un Paese dove potete veramente togliervi lo sfizio di dormire in resort di livello alto con costi abbordabili. La formula che viene proposta in genere è quella del pernottamento e colazione, non troverete mai (a parte qualche piccola eccezione) villaggi turistici con formule all inclusive e animazione, qui (come in molte altri paesi del Sud est asiatico)  il concetto di soggiorno mare è diverso. Il resort viene vissuto in relax e qualsiasi luogo è adatto a clientele di qualsiasi nazionalità. Troverete sempre servizi di ogni genere (ristoranti compresi) ma la bellezza di questo Paese è anche quella di andare a scoprire posticini particolari per mangiare e spiagge nascoste; girate, esplorate ed assaggiate, fidatevi, rimanere chiusi nel resort sarebbe veramente un peccato.

 

Servizi balneari


Una cosa importante che dovete ricordate è che con le nuove leggi in vigore nel paese non troverete più spiagge attrezzate. E’ stato deciso di togliere ombrelloni e sdraio affinché non venga deturpata la bellezza del paesaggio, quindi se avete bisogno di uno stuoino o una seggiola attrezzatevi prima; gli ombrelloni non sono ben visti, quindi sarebbe preferibile non portarli, ma potrete trovare riparo dal solo sotto una palma. Non male come "ripiego", no?

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