Viaggiare e fare sport. Per molti un semplice passatempo da spiaggia - chi di noi non ricorda ‘mitiche’ sfide a racchettoni o beach volley con gli amici - per altri una passione sfrenata che indirizza la meta delle vacanze. Come puntualmente avviene da qualche anno a queste parte, anche l’estate 2013 vede protagonista il kitesurf, sport ‘giovanissimo’ (ha mosso i primi passi nel 1999) che si è subito affermato come variante del più classico surf. 

Il kitesurfer, rispetto al surfista normale, si muove sulla tavola trainata dalla spinta di un aquilone (dall’inglese kite, eccone spiegato il nome) cui è collegato da una serie di piccoli cavi di dyneema o spectra – solitamente sono 4 o 5 – lunghi dai 22 ai 25 metri e a loro volta attaccati ad una sorta di barra di controllo (booma). Le dimensioni dell’aquilone variano in modo inversamente proporzionale alla forza del vento.  Quanto al tipo di movimento che il kitesurfer è chiamato a svolgere, abbiamo tre diverse specialità: freeriding, ovvero la semplice planata sull'acqua; freestyle, con evoluzioni chiamate in gergo ‘tricks’; wavestyle, cavalcando le onde come avviene con surf e windsurf.

 

 

Presentato a grandi linee l’aspetto prettamente tecnico, passiamo alla domanda che ci interessa maggiormente. Quali sono le migliori località dove praticare il kitesurf? E le condizioni ideali per farlo? Va da sé che due siano gli elementi chiave: vento e acqua. Se poi il paesaggio è quello della Sardegna, il cerchio si chiude al meglio per una vacanza capace di offrire tutto ciò di cui ha bisogno il vero sportivo anche nel periodo di ferie. Sì, perché prima di pensare alle solite mete esotiche è giusto non dimenticare le opportunità di casa nostra. San Teodoro e Porto Pollo, ma anche Chia e Porto Botte rappresentano infatti mete ideali per il kitesurfing. Sempre in Italia, sono ottime scelte anche Talamone (Maremma toscana) e il Lago di Garda. L’estate 2013 sta poi registrando il boom di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, che non a caso dal 24 al 28 luglio ospita lo European Course Racing Championship.

Restando in Europa, sono molto gettonate anche Grecia (Isola di Lefkada) e Spagna (Fuerteventura e Tarifa). Qualche chilometro più a sud, in Marocco, le acque dell’Atlantico esaltano Essaouira e Dakhla come destinazioni particolarmente adatte agli appassionati del genere. Una vacanza coi fiocchi abbinata a giornate di kitesurfing è una ricetta che suggerisce anche la bellissima TanzaniaOk anche Sudafrica, Egitto (da Marsa Alam a Soma Bay), Kenya e Capo Verde (Boavista, Sal). Non mancano ovviamente le mete più lontane e suggestive. Clima perfetto, mare piatto da alternare ad adrenaliniche onde: Le Morne, alle Mauritius, è considerato il paradiso dei kitesurfer professionisti. Molto quotato anche il Madagascar, mentre non poteva mancare di certo il Brasile. Jericoacoara, a circa 300 km da Fortaleza, è da anni tappa fissa dei surfisti e si sta specializzando anche nel kite. Paracurù e Uruarù sono invece le new entries in salsa verdeoro.

L’Andalusia è, da sempre, al top delle preferenze degli italiani per le vacanze estive. Sarà per il clima molto simile a quello delle nostre coste (anche se, attenzione, si tratta di temperature leggermente superiori), sarà per il cibo o l’accoglienza delle persone.

Sta di fatto che Granada, Malaga, Siviglia, Cadice, Cordoba sono sempre all’apice di preferenze, e non solo per le tapas e sangria. L’offerta di oggi comprende 8 giorni di vacanza in Andalusia in un appartamento da 4 persone con volo A/R e noleggio auto inclusi. Quanto? Solo 135 euro a persona.

 

 

Partenza da Milano il 3 giugno e rientro il 10. La struttura che vi ospiterà è il residence Vistalmar, posto a solo un chilometro dalla spiaggia. Un'offerta che vi permetterà di conoscere la Spagna più bella nella stagione migliore.

Volete saperne di più? Cliccate su questo link.

Come io e mio marito ci siamo innamorati... di quest'isola stupenda ed unica nel suo genere: non solo un luogo, ma una filosofia di vita!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 08/09/2013

Durata: Una settimana

Luoghi: Formentera

 

Descrizione del viaggio:

Dopo una torrida estate trascorsa in città, è arrivato finalmente il giorno della partenza! Arrivati in aeroporto, è filato tutto liscio (o quasi...): poca fila al check in, ma poi, ai controlli di sicurezza, mi bloccano perché dallo scanner è risultato un oggetto non consentito: la spuma per capelli (messa nella valigia sbagliata dal mio consorte). Morale della favola: spuma costosissima buttata; lezione imparata: mai fidarsi di un uomo nella preparazione dei bagagli!

Sbarcati ad Ibiza, e da lì preso il traghetto, finalmente siamo giunti a Formentera! La giornata è stata nuvolosa, ma per fortuna dal giorno dopo il sole non ci ha più abbandonato e con i suoi raggi ha illuminato ogni parte di quest'isola, mostrandola in tutto il suo splendore. Abbiamo ancora negli occhi il colore cristallino del mare (un celeste mai visto prima!), le spiagge di sabbia finissima, i tramonti mozzafiato, la serenità che ci hanno trasmesso gli abitanti del posto... Cibo ottimo (soprattutto il pesce e la frutta succosa), ma la cosa più bella è stata l'atmosfera respirata: una serenità totale, cullati dallo spettacolo di una natura generosa... Non avremmo potuto chiedere di più ad una vacanza!

Marzo a Tenerife un mix di colori, emozioni e sorprese. In poco più di 100 km si passa da sciarpa e giubbotto a costume e infradito. L'oceano poi... calmo e placido al sud, forte e impetuoso al nord. Per non parlare poi delle emozioni forti provate in alta, anzi altissima, montagna e in mare aperto con balene e delfini, infine a chi piace si può camminare per km tra negozi alla moda e ottimi ristoranti in cui mangiare a buon prezzo.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 7 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Il 21 marzo parto insieme alla mia compagna per Tenerife, partenza da Roma con Iberia con breve scalo a Madrid. Il prezzo dei biglietti circa 250 euro a testa. Arrivati all'aeroporto Nord dell'isola prendiamo possesso dell'automobile affittata online e ci dirigiamo a Nord. Per soggiornare dopo varie ricerche scelgo Puerto Cruz a Nord dell'isola, circa 20 minuti di auto dall'aeroporto nord. Prenoto un albergo (Trovador) in mezza pensione. Ottima posizione, albergo un pochino datato, si mangia decentemente ma credo ci sia di meglio, in compenso abbiamo pagato circa 70 euro in due al giorno.

Da non perdere assolutamente il Lago Martianez, opera di Cesar Manrique, noto artista delle Canarie (ingresso 5 euro). Il Loro Parque con i suoi spettacolari animali e ambienti naturali, qui il prezzo è altino ma se vi piacciono gli animali non perdetevelo, 33 euro a testa, potete tranquillamente evitare la visita aggiuntiva al costo di 10 euro che vi propongono per il dietro le quinte. In ultimo ma non per ultimo non dovete assolutamente perdere la visita al Teide, il vulcano di Tenerife che governa dai suoi 3800 metri la vita e il clima dell'isola. Arrivati agevolmente con la macchina a quota 2200 metri c'è una funivia che vi porterà a quota 3200 in 8 minuti alla modica cifra di 25 euro. Ripeto da non perdere! Per quanto riguarda Puerto Cruz posso dire tranquillamente che è la cittadina più bella dell'isola ma se cercate vita mondana a notte fonda cambiate località e dirigetevi a sud. Qui il clima è molto variabile e si passa in breve tempo dalla t-shirt alla sciarpa e la sera il giubbotto è obbligatorio. 

Finita la visita a nord abbiamo cominciato a scendere verso sud, da segnare c'è Barrachico, piccolo paese sull'oceano con una serie di piscine naturali davvero belle. Continuando a scendere ci sono due possibilità: o si segue la strada per Los Gigantes (non perdetevi la gita in barca sotto le scogliere) o quella per Masca (impegnativa), in entrambi i casi vi ritroverete a percorrere strade di montagna con paesaggi unici e mozzafiato. In entrambi i casi superate le località segnalate siete giunti a sud dove le foreste sub tropicali lasciano spazio al deserto e a un clima caldo e secco molto accogliente e dove una cementificazione massiva ha creato immense località turistiche con divertimenti a non finire e soprattutto per tutte le età. Da segnalare Las Americas, Los Cristianos, Los Abrigos (qui andateci per mangiare al ristorante La Langostera). Da questa parte dell'isola il clima è mite abbiamo fatto anche il bagno (l'acqua è freddina ma si può fare).

Questo è stato il nostro primo viaggio insieme con mio marito così lungo e variegato nonchè viaggio di nozze, dove abbiamo visto dei posti bellissimi, emozionanti e carichi di energie positive e benevole.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 18/06/2012

Durata: 15 gg

Luoghi: Braga, Cascais, Fatima, Lisbona, Palma di Maiorca, Porto, Sintra

 

Descrizione del viaggio:

Siamo partiti in data 18/06/2012 da Fiumicino diretti a Lisbona per iniziare questo viaggio bellissimo, emozionante e con tanto bisogno di stare insieme e vedere il più possibile. Il nostro umore era ottimo poiché ci eravamo appena sposati ed era andato tutto bene, ci sembrava ancora un sogno e non avremmo mai immaginato che questo sogno sarebbe continuato nel nostro viaggio.

Abbiamo iniziato con 3 gg a Lisbona, città molto particolare con i suoi tram turistici così colorati e funzionali; abbiamo soggiornato in un albergo centrale ed abbiamo visitato il Castello di Sao George, tutta la parte alta di Lisbona, la parte marittima con il bellissimo monastero di san Geronimo, la torre di Belem e la torre dei navigatori, abbiamo girovagato per la città a bordo dei suoi tram, abbiamo mangiato in diversi posti e ci siamo trovati molto bene. Inoltre il fiume Tago dona una noa caratterisitica alla città con il suo porto costruito e molto simile a quello di Brooklyn, un bel rosso che spicca sull'azzurro.

Il quarto giorno abbiamo preso la nostra macchina noleggiata e siamo andati alla scoperta del Portogallo con già un itinerario in mente ma con tanta voglia di sorprese e variazioni e siamo partiti come prima tappa alla volta di SintraSintra è un paese bellissimo e montano, nella parte alta c'è il suo castello, residenza estiva dei re di Portogallo che sembra disegnato dalle fate, con i suoi archi arabeschi ed i suoi colori luccicanti, da lì il panorama non ha eguali (anche il vento però!). Dopo una lunga visita in tutte le sale ancora arredato e con le porcellane, siamo andate in paese per un giro turistico ed un pranzetto veloce.

Nel pomeriggio siamo partiti alla volta di Cascais per passare la notte e visitare il paesino che poi si è rivelato troppo lontano dal nostro albergo, così ci siamo goduti il nostro albergo Forteleza do Guincho (5 stelle e vederle tutte) con il suo panorama a picco sulla scogliera ed il suo interno regale e lussuosissimo che ci ha fatto rimanere a bocca aperta. La mattina successiva siamo partiti per Fatima, tappa voluta soprattutto da me e meno da mio marito che però mi ha fatto contenta! Il Santuario e tutta l'aerea sottostante è veramente suggestiva e si avverte una carica religiosa quasi palpabileHo avvertito anche tanto dolore e tanta speranza, ed anche noi siamo andati lì per farci avvolgere dall'amore della Madonna. Abbiamo passato tutta la mattinata lì e successivamente abbiamo comprato qualche pensiero ai nostri cari.

Per l'ora di pranzo ci siamo spostati in direzione di Nazaré, paesino di pescatori, e nel frattempo ci siamo fermati a Batalha per visitare questa chiesa gotica meravigliosa rimasta in mezzo a un paesino modernissimo e che salta all'occhio già dall'autostrada. Sosta obbligata di cui siamo stati contenti. Lì abbiamo pranzato in un self service grazioso, con una ragazza gentilissima che ha cercato di parlarci un po' in italiano ed abbiamo scoperto che in Portogallo utilizzano moltissimo la barbabietola rossa, buonissima e che macchia il piatto di viola!

Nel pomeriggio siamo arrivati a Nazaré ci siamo sistemati in albergo, un albergo moderno e molto carino nella parte alta del paese. Poi una volta scesi in paese abbiamo avuto difficoltà e abbiamo fatto brutti incontri per poter ritornarci. Peccato perché la vista dall'hotel era veramente mozzafiato. Il giorno dopo ci siamo diretti verso Braga, a nord del Portogallo e a metà strada ci siamo fermati a Guimaraes, un borgo medievale bellissimo che assomiglia molto ai nostri paesi umbri e toscani, dove abbiamo mangiato in un ristorantino che si chiamava Cinecittà! Molto carratteristico e pieno di turisti.

Una volta ripartiti siamo arrivati a Braga, dove hanno celebrato 3 matrimoni nella chiesa del Buon Gesù, chiesa rinomatissima e luogo di pellegrinaggio, bella dentro e poi carinissima la funivia per scendere giù al paese. Passata la notte lì, e dopo aver cambiato albergo poiché un po' umido e pieno di tutti gli inviati degli sposi, la mattina dopo siamo partiti per Porto, città che propio non ci è piaciuta per lo stato di degrado e delinquenza che abbiamo riscontrato.

Finalmente il 25/06 siamo partiti alla volta di Palma di Mallorca con un volo Air Berlin. Abbiamo soggiornto in un albergo meraviglioso, con il mare proprio sotto ed una cucina eccezionale, dove ci siamo riposati, rilassati, abbronzati ed ingrassati anche un po'! Abbiamo visitato la cattedrale di Palma che assolutamente, va vista e poi mare mare mare... Il cibo che abbiamo mangiato è sempre stato buono, anche se a volte ripetitivo, il Portogallo non ha grandi specialità da offrire, più che altro dolciarie con le loro pastellerie, mentre a Palma abbiamo gustato tanto pesce e paella... da leccarsi i baffi!

Il Portogallo è un paese bellissimo, ma anche molto povero e spesso ci siamo trovati davanti a barboni, ubriaconi e drogati, purtroppo! Quindi conviene fare attenzione, inoltre nei paesini alle 19.00 spariscono tutti, ed è un po' antipatico se si vuole mangiare fuori e rientrare un po' più tardi. A Palma invece tutti questi problemi non c'erano, è un'isola vivibile a tutte le ore ed è piena di turisti e brava gente!

Per concludere il nostro viaggio ci è rimasto nel cuore e non lo dimenticheremo mai, forse con il senno del poi qualche modifica all'itinerario l'avremmo apportata. Qui si conclude il mio breve diario di viaggio e spero che chi lo leggerà riuscirà a percepire le nostre emozioni.

Si sente spesso parlare dei vulcani. Vuoi per un'eruzione dell'Etna che riversa ceneri un po' ovunque e illumina i cieli notturni, o vuoi per l'esplosione di cenere di qualche vulcano islandese che crea problemi al traffico aereo, i vulcani sono i nostri "vicini speciali".

Ma non sempre il vulcano è pericoloso, anzi. Nei percorsi che vi proponiamo oggi, e che toccano gli estremi settentrionali e meridionali della Spagna, ci sono dei sentieri e delle zone da percorrere in tutta sicurezza. Curiosi? Continuate a leggere!

 

 

Monte Teide, Isole Canarie

La montagna più alta della Spagna si trova a Tenerife. Stiamo parlando del Monte Teide, con i suoi 3718 metri, è un vulcano ancora attivo, che ha eruttato l’ultima volta nel 1909; si trova all’interno di una riserva naturale, protetta dal 1954. Una volta giunti, si può scegliere di salire fino in cima in teleferica, oppure intraprendere il percorso a piedi che ha una durata di circa sei ore.

Sicuramente il primo mezzo è il più comodo, ma solo la passeggiata in salita permette di apprezzare l’ecosistema e il paesaggio che cambia. Tra le bellezze che non passano inosservate, sicuramente le Rocce di Garcia, immensi blocchi di pietra lavica erose dagli agenti atmosferici che hanno assunto forme alquanto strane. Ancora più bizzarre Los Azulejos, formazioni di lava dove la forte presenza di ossido di ferro fa assumere al composto riflessi verdastri. Nonostante Tenerife sia un luogo di vacanze estive, non dimenticate di portare con voi l’abbigliamento adatto: quasi tutto il parco naturale si trova a 2000 metri d’altezza.

 

Parco dell’Etna, Sicilia

Aperto nel 1987, il parco vanta 59 mila ettari di superficie calpestabile. Tra i percorsi più suggestivi quello dei Monti Sartorius, nati da una colata lavica del 1865 che ha fatto assume un caratteristico aspetto lunare. Sapete che sulle pendici dell’Etna insiste un altro monte? Stiamo parlando del Monte Frumento delle Cocazze, a 2152 metri sul livello del mare.

Se siete degli escursionisti di professione, dovete avventurarvi per il Sentiero Pietracannone, che si percorre in 2 ore e trenta. La sua particolarità è la presenza delle niviere, anche dette “tacche della neve”, e cioè grandi fosse rettangolari dove veniva conservata e pressata la neve da portare, durante l’estate, nelle comunità etnee attraverso i muli. Neve poi che durante l’estate andava a confluire nelle gustose granite.

 

Vatnajokull, Islanda

Questo vulcano con i suoi ottomila chilometri quadrati e i 500 metri di profondità del cono principale è il più grande d’Europa. È un’enorme distesa di ghiaccio, dove non è consigliabile avventurarsi soli.

L’idea più carina, è quella di percorrere l’itinerario in motoslitta per due, oppure tour guidati in jeep sul ghiacciaio. Data la particolarità della zona, ad alte latitudini, è consigliabile andare in luglio o agosto. Un vero e proprio spettacolo della natura è la laguna di Jökulsárlón, con i suoi 190 metri di iceberg che fluttuano fino ad arrivare sulla spiaggia nera sull’oceano.

Visitare la Riviera Adriatica e divertirsi a Mirabilandia. L'offerta che Vita da Turista vi propone oggi ci arriva dal noto portale di booking TravelBird, e vi permetterà, con soli 149 euro, di visitare una delle location più belle della Riviera romagnola.

Pensate: sette giorni a crogiolarvi sotto il sole di Comacchio, con l'animazione che vi accompagnerà e le bellissime zone dell'entroterra che vi daranno motivo di "evasione" per qualche ora; ma scopriamo insieme tutti i dettagli dell'offerta!

 

 

Soggiorno allo Spina Camping Village 4 stelle

Struttura moderna e di riferimento, lo Spina Camping Village si trova sul Lido di Comacchio, tra la natura e il mare, un tratto di Adriatico protetto, pulito e rigoglioso. Sette notti in casa mobile, nelle quali è incluso il servizio spiaggia (ombrellone e 2 lettini), biancheria da letto, utenze di gas, acqua ed elettricità e tanto altro.

 

Cosa vedere in zona

Comacchio è una zona strategica per visitare la Romagna. A poca distanza, infatti, si trovano le bellissime città di Ferrara e Ravenna, patrimoni dell'Umanità UNESCO, mentre la movida di Rimini, Cattolica e Riccione dista un'ora di macchina o poco più.

Vicina è anche la piccola ma suggestiva Repubblica di San Marino, con il suo magnifico Monte Titano, così come da ammirare è la zona del Delta del Po. E se volete accontentare i più piccoli, Mirabilandia è a due passi. E pensate, con quest'offerta avrete un ingresso omaggio al parco divertimenti più grande della zona!

 

Se volete saperne di più, collegatevi al sito di TravelBird per scoprire tutti i dettagli e prenotare.

Prendiamo in prestito una vecchia canzone, perché Santiago Calatrava, archistar spagnola, classe 1951, costruisce mattoni che fanno sognare. Una delle sue opere più belle non poteva che essere nella sua terra natale, Valencia, dove nel 1996 gli è stata commissionata quella che ormai diventata l’attrazione principale della città, il suo biglietto da visita. Per la Città delle Arti e delle Scienze, il fatto di trattarsi di un polo scientifico è solo un pretesto: è una struttura talmente bella da colpire prima di tutto come struttura, e poi, semmai, come contenitore di altre cose. Al suo interno vi sono ben tre poli: l’Oceanografico, l’Emisferico e il Museo della Scienza.

 

 

Il primo è quello che attira i maggiori consensi: non un acquario, ma un habitat pensato per il mondo marino, di questo si tratta: voli pindarici di delfini e squali che passeranno letteralmente sopra le vostre teste. L’Emisferico è uno dei più grandi planetari mai costruiti, mentre il Museo della Scienza somiglia vagamente a uno scheletro di dinosauro.

 

Città delle Arti e delle Scienze a Valencia 

 

Ma l’idea dell’arte di Calatrava infatti, è tutta qui: la sua viene definita architettura “organica” perché le strutture di un edificio ( o di un complesso di edifici come in questo caso), devono parlare e contenere se stesse allo stesso tempo. Per cui alzando gli occhi all’insù, sotto un’opera monumentale come quelle ancora descritte sognerete davvero: alla mente arriveranno così immagini di figure mostruose e scheletriche allo stesso tempo. Non vi basterà andare lontano per vedere altre sue opere di architettura civile: la prima è il Ponte della Costituzione, che a Venezia collega le due sponde del canale: forme sinuose per un colore azzurro, ma non troppo cristallino (come è del resto l’acqua della Serenissima, no?).

 

Il ponte della Costituzione a Venezia

 

Per un altro esempio casalingo spostiamoci a Roma, nella capitale: chi non ha notato quella struttura bianca che sembra l’emergere di una creatura degli abissi?  Bene, è il ponte che collega le due parti del quartiere Ostiense, affacciate da una parte all’altra del Tevere. Sempre nella città eterna, avete presente la famosa “vela”, quella struttura che svetta isolata? Ecco, quello è un miracolo tutto italiano dell’incompiuto, firmato dallo stesso architetto e futura rovina architettonica forse (tra l’altro il progetto iniziale prevedrebbe un’altra struttura, speculare alla prima).

 

Il ponte tra Ostiense e Garbatella a Roma

 

La vela incompiuta a Roma

 

Sempre in Italia e sempre sognando andiamo più a nord, nella nuova Stazione Mediopadana  di Reggio Emilia, dalle forme bianche, fluide e sinuose che svettano nel cielo. Trasporto futurista? Forse. Intanto mentre trasciniamo le nostre valigie non possiamo che immaginare. E a cosa serve l’arte, se non a questo?

 

Stazione mediopadana a Reggio Emilia

Avete già programmi per la prossima primavera? No, vero? Bene, ottimo. Il programma ve lo forniamo noi. Che ne dite di Gran Canaria? È l’isola più grande dell’arcipelago delle Canarie; c’è l’aeroporto e ci sono i maggiori centri commerciali e di business. Ovviamente non mancano le spiagge, lunghe quasi 60 chilometri con 236 chilometri complessivi di costa, riscaldati dal sole tutto l’anno. Insomma, un vero paradiso, in cui unire il relax di giornate sulla spiaggia al piacere dello shopping e della vita notturna.

 

 

Non è un caso che, soprattutto nei mesi invernali, Gran Canaria diventa la meta preferita di turisti tedeschi, olandesi e francesi, che la raggiungono per godersi qualche giorno di caldo. Come si dice, ce lo chiede l'Euorpa. Quindi perché non accodarsi a questo trend? L’offerta di oggi è di quelle che vanno prese al volo: 224 euro a persona, per volo e soggiorno di 7 notti all’hotel Aptos. Catalina Park, a soli 200 metri dalla spiaggia di Las Canteras e dal parco di Santa Catalina, in una zona commerciale e turistica. Partenza a fine maggio, da Bergamo con arrivo a Gran Canaria.

Niente male, vero? Ve l'avevamo detto. Approfittatene subito. L'offerta è disponibile su logitravel.it.

Alla scoperta di dieci mete da fiaba che esistono davvero. Tra castelli di principesse, boschi incantati, templi costruiti sui fianchi di montagne inaccessibili. No, non sono gli scenari delle Cenerentola o delle Mulan di turno, eroine di fiabe e film d'animazione che hanno conquistato generazioni di bambini (e bambine), ma luoghi realmente esistenti, il cui fascino incredibile sembra troppo bello per essere vero.

Dalla Germania all'Irlanda, passando per Cambogia e Colombia, ecco i dieci luoghi che vi faranno spalancare la bocca dalla sorpresa e dall'incanto, e che vi faranno sorgere spontanea la domanda: "Ma questa meraviglia, esiste davvero?". E la risposta ve la diamo noi di Vita da Turista: sì, esistono, e sono davvero unici. Scopriamoli insieme!

 

 

Castello di Neuschwanstein, Germania

Uno dei castelli più belli e iconici della Baviera e dell'intera Europa, Neuschwanstein ha ispirato le fiabe Disney come Cenerentola e Biancaneve, ed è visitato da milioni di turisti ogni anno. Inaugurato a fine Ottocento e recentemente restaurato, è un luogo davvero "da fiaba".

 

Città vecchia di Colmar, Francia

Città ricca di canali, vicoli medievali e luoghi dal fascino incantato, Colmar è una meta adatta a chi vuole sentirsi immerso nelle atmosfere delle fiabe del XVII-XVIII secolo. La Francia più bella e romantica, dopo Parigi.

 

Monastero di Taktsang, Bhutan

Dai tetti dorati e le pareti bianchissime, questo monastero sembra piazzato ad hoc nella montagna, e gode di un panorama e una quiete invidiabili. Un posto dove recuperare la serenità e scoprire paesaggi da fiaba.

 

The Dark Hedges, Irlanda

Apparso anche in Game of Thrones, questo bosco incantato irlandese è magnifico da scoprire di giorno, con la luce del sole che lo illumina, e assolutamente spaventoso di notte e con la nebbia fitta. Insomma, 24 ore su 24 di bellezza da fiaba!

 

Casa Batllo, Spagna

Una delle celebri opere di Antoni Gaudi, la Casa Batllo sembra uscita da un film di fantascienza, con le sue architetture che sfidano la geometria e persino la gravità. Di Barcellona e del maestro catalano, è uno dei luoghi più rappresentativi.

 

Lago Bled, Slovenia

Incastonato tra i monti e al centro di una valle verdissima, il Lago Bled è uno dei patrimoni naturalistici della Slovenia, con al centro una piccola ma magnifica isoletta che ospita un edificio altrettanto particolare. Una matrioska naturale.

 

Santuario di Las Lajas, Colombia

Accessibile attraverso un ponte monumentale a strapiombo sulla vallata, questo santuario dalle forme gotiche è un meraviglioso esempio di commistione tra natura e opera dell'uomo, nel pieno centro dell'America Latina.

 

Cave della Cappadocia, Turchia

Luogo affascinante e misterioso, le cave e grotte della Cappadocia sono state per secoli abitate, e rappresentano l'archeologia degli insediamenti urbani. Un luogo dal fascino antico e dall'attrattività immutate nei millenni.

 

Palacio da Pena, Portogallo

Iconico e poliedrico, dominato da torrette coloratissime e decori tra l'arabesco e il gotico, questo palazzo fa parte dei patrimoni dell'Umanità UNESCO del Portogallo da diversi anni. Da visitare, magari durante una vacanza tra Lisbona e Porto.

 

Ta Prohm, Cambogia

Inserito nel complesso di Angkor, questo tempio antichissimo spicca per gli enormi alberi che sono cresciuti e ramificati attraverso le sue strutture. La natura che riprende ciò che le appartiene, e nel farlo, conquista altri spazi, creando scenari unici.

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