Madrid, Barcellona, Siviglia: sono loro le città al top per quanto riguarda il turismo spagnolo, e di sicuro molti di voi ci sono già stati (e magari anche più di una volta). La Spagna, però, non è solo quella delle città più famose: è anche quella di centri meno conosciuti, ma talmente belli che vale la pena conoscere. Un esempio su tutti? Saragozza, la città che nel 2008 ha ospitato l’Expo e che si presenta come un centro di grandissima eleganza e fascino.

Se siete turisti sempre attenti alla cultura locale e curiosi di conoscerne i monumenti e gli edifici storici, ma anche se siete turisti da movida e divertimento notturno, state pur certi che qui troverete sempre e comunque pane per i vostri denti!

 

 

Saragozza è infatti una città universitaria, piena di giovani che di sera si trovano nei numerosi locali del Tubo, il quartiere storico, ma è anche una città dalla storia importante che ha lasciato le sue tracce. E che tracce! Insomma, i presupposti per una vacanza perfetta che abbiamo come protagonista proprio Saragozza ci sono tutti. Ora non ci resta che scoprirli nel dettaglio, per darvi almeno un assaggio di quello che vi aspetta se scegliete lei per il vostro prossimo viaggio.

Partite alla scoperta di tutti i suoi angoli – alcuni caratteristici e tradizionali, altri più moderni ma ugualmente suggestivi – da Plaza de Pilar, la splendida piazza della città su cui si affaccia la sua principale attrazione. La Basilica del Pilar è una delle maggiori e più antiche chiese di tutta la Spagna, un vero trionfo dell’architettura barocca che al suo interno conserva anche delle significative opere di Francisco Goya. Si erge maestosa al di sopra delle acque del fiume Ebro, che attraversa tutta la città, e regala una vista che lascia sempre tutti senza fiato.

Saragozza non è solo Basilica del Pilar: tutte le sue attrazioni turistiche presentano dei dettagli e delle particolarità, e alcune hanno delle forme sorprendenti che sono frutto di una interessante commistione architettonica che, nel corso del tempo, ha dato dei risultati veramente unici. Il Palazzo dell'Aljafería, ad esempio, è uno di quegli edifici storici della città che vi consigliamo di non perdere: si tratta di un edificio che all’esterno impressiona per la sua sobria maestosità, esterno che entra quasi in contrapposizione con gli interni che sono, invece, estremamente sontuosi, eleganti e raffinati. E soprattutto arabeggianti.

Sì, avete capito bene: siamo in Spagna, ma il palazzo ha uno stile orientaleggiante. La dominazione araba in Spagna ha lasciato delle tracce ben visibili in molte città spagnole – basta pensare a Piazza di Spagna a Siviglia, ma anche alla Mezquita di Cordova e all’Alhambra di Granada – e anche qui si può dire che abbia fatto bene il suo lavoro! Una curiosità su questo palazzo: la sua torre più alta si chiama Trovador, e diede il nome anche alla celebre opera verdiana omonima.

Saragozza è, insomma, una città ricca di commistioni e di inusuali accostamenti, di cui non solo Palazzo dell’Aljaferìa è la prova: se vi trovate di fronte alla famosa Loggia dei Mercanti, comunemente chiamata Lonja, vi sembrerà qualcosa di già visto. Perché la sua è un’architettura molto simile a quella degli edifici italiani del Quattrocento!

Le ultime dritte prima di lasciarvi: se pensate di partire in coppia, sappiate che la città ha degli angoli incredibilmente romantici. E se se pensate di partire con pochi soldi in tasca,  state tranquilli: Saragozza è una di quelle città ‘belle senza impegno’, una meta low cost di tutto rispetto! A questo punto scommettiamo che state già cercando il primo volo disponibile per Saragozza.

Viaggio ai confini della vecchia Europa, ai confini del vecchio proprio modo di essere, oltre le colonne d'Ercole che segnano le certezze della terra conosciuta, di un occidente antico e carico di storia che solo l'Atlantico, a differenza del Mediterraneo, dilata.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 05/09/2013

Durata: 5 giorni

Luoghi: La Coruña, Porto, Santiago di Compostela

 

Descrizione del viaggio:

Il mio è stato un viaggio sulle orme di tanti pellegrini e navigatori, di esuli ed emigranti, di conquistatori e uomini di ventura, alla ricerca di una nuova possibilità al di là delle alte scogliere del vecchio mondo. Il viaggio a Finisterre è stato un viaggio del corpo e dell'anima. Ritrovarsi sotto i piedi l'estremo lembo della vecchio continente, davanti all'oceano Atlantico, avendo legato un proprio indumento a una roccia o a un traliccio insieme a quelli di tantissimi altri prima di te e con te, averlo lasciato lì a tua memoria al vento dell'oceano del tuo futuro e del tuo passato, con il desiderio di spiccare il volo insieme a una folaga e dopo aver risalito la via portuguise dal meridione verso nord, attraverso Porto, Braga, il ponte sospeso fra Portogallo e Spagna, Vigo, Santiago, La Coruna etc, è un lento e inesorabile risalire la propria corrente interiore, fra storia, arte, cucina, lingua, canti e innumerevoli altre emozioni.

Scoprire come muta la preparazione dei crostacei da venti chilometri ad altri venti equivale a scoprire cosa varia dentro di sè passando da un desiderio all'altro, da un giardino di fiori a uno di materiali riciclati. Ascoltare il lento trasmutare in dolcezza dalla lingua portoghese, dal bouquet del porto Sandeman invecchiato 10 anni o 20 o 30, ai vini rossi di spagna, o al cioccolato di La Coruna ... per non parlare di "posadas" sotto il cielo stellato nella loggia porticata della Cattedrale di Santiago oppure nel faro di Finisterre con la "voce" del mare che richiama irresistibilmente. Nessun pericolo, se no quello di non voler fare più ritorno alle strade trafficate, all'aria pesante, all'inquinamento acustico, dimenticando boschi, viottoli, antiche strade basolate, odore di spezie e dolci caldi ... ma soprattutto di un saluto festoso e di un sorriso gratuito a ogni incontro. Di proposito non ho scattato alcuna foto perché le porto dentro al cuore!

Ibiza a 127 euro? Certo che si. L’isola è nota per esser meta festaiola, ma nasconde anche bellezze naturali e borghetti dalle strade acciottolate. Per esempio, Sant Carles de Peralta e le insenature di Cala Mastella e Cala de Boix.

Ibiza è il capoluogo (non solo mondano) dell’isola: salite alla Dalt Vila, la città vecchia, che dal 1999 è inserita all’interno del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. E poi, volete mettere la strabiliante vita notturna, una delle più apprezzate del Mediterraneo?

 

 

L’offerta di oggi vi permette di dormire all’ApartHotel, a pochi minuti dalla spiaggia di El Canar. Partenza da Roma il 10 maggio e rientro, sempre nella Capitale, il 15 maggio. Insomma, se volete assaporare i primi caldi tra le spiagge di Ibiza, l'offerta di oggi fa al caso vostro.

Eccovi il link con tutte le informazioni e la possibilità di prenotare.

 

Un posto bellissimo, immerso nella natura. Pieno di particolari e di colori. Una meraviglia...

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 21/10/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Tenerife, l'isola dell'eterna primavera! Il modo migliore per visitare l'isola di Tenerife è farlo non da turista ma da persona che ama la natura. Con questo spirito bisogna visitare il Parco Nazionale del Teide e salire con il teleferico fino a 3.520 metri di altezza. Da lassù, vi assicuro che si gode di un panorama stupendo, che spazia a 360 gradi e permette di ammirare anche le altre isole che compongono l'arcipelago delle Canarie.

Inoltre, il mio giro a Tenerife ha incluso anche una visita al Loro Parque e alla valle della Orotava. Da non perdere anche la città di Puerto de la Cruz e il sito di Guimar, Inoltre vi consiglio di fare tappa, come ho fatto io, nel paese de la Candelaria, sulla costa nord, con la sua cattedrale. Comunque è da visitare tutta l'isola e sono tanti i posti da non perdere. Si mangia bene, soprattutto verdure, pesce e frutta esotica. La vita scorre tranquilla, non ci sono pericoli, e costa anche meno. Per quanto riguarda l'abbigliamento, è l'isola dell'eterna primavera quindi basta stare leggeri. In conclusione, è un'isola da vedere e se ce la fate, vi consiglio di visitare un giorno l'isola de la Gomera con un parco favoloso...

L'HN Collection Eurobuilding è uno dei più noti hotel di Madrid, una struttura molto riconoscibile (un grattacielo di sedici piani dalla forma a parallelepipedo) nella zona di Chamartín. Dopo un periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione, adeguamento e ammodernamento, l'albergo ha riaperto le porte ai suoi ospiti, con una grande novità: la trasformazione in "polo della tecnologia alberghiera", un luogo cioè dove i nerd di tutto il mondo, ma in maniera molto più estensiva chi lavora attraverso la connessione internet, server e computer può sicuramente continuare a essere produttivo anche in vacanza.

 

 

Entrando nell'hotel, infatti, salta subito all'occhio la nuova linea tecnologica: la hall, sovrastata da una volta a botte, è stata "rivestita" da uno schermo in materiale parzialmente trasparente che, con i suoi 300 metri quadrati, rappresenta un record per una struttura alberghiera. All'interno, poi, si trovano sale per conferenze e video-conferenze dotate di sistemi olografici tridimensionali, che garantiscono la presenza a distanza di conferenzieri e partecipanti, prodotti tecnologici realizzati in collaborazione con Microsoft, oltre ovviamente alla copertura, in ogni punto della struttura, di WiFi ad alta velocità (già incluso nel costo del pernottamento).

L'amministratore delegato della NH Hotel, un'azienda che conta molti hotel in tutto il mondo, ha dichiarato: "È una struttura senza precedenti nel settore alberghiero e del turismo grazie all’iniziativa Living Lab e un luogo ideale per l’organizzazione di eventi e convegni, grazie a sale versatili e attrezzate con tutte le tecnologie più moderne oggi disponibili”.

A rendere ancora più incredibile questa struttura, poi, vi sono i servizi "classici" degli alberghi, che vanno dalle stanze a 4 stelle, a diversi ristoranti e bar adatti a tutte le esigenze (cucina spagnola, internazionale, giapponese e via discorrendo), il tutto al prezzo "modico" di 195 euro a notte, colazione esclusa.

Avete presente la saga di Silent Hill? Libri, videogiochi, film: tutti ambientati in questa città del Maine che altro non è che una location inventata. Facendo un giro per il mondo, però, è possibile tracciare un vero e proprio itinerario di città che ricordano il vuoto di Silent Hill, da anni abbandonate e in balia di loro stesse. 

 

 

Incendi e altri disastri

Nel silenzio surreale che regna a Bodie (California) sembra quasi di sentire ancora le voci dei minatori che a metà Ottocento ne fecero uno dei principali centri della corsa all'oro. Dopo l’incendio avvenuto negli anni Trenta, la città si trasformò nella rovina che è oggi, con le case lasciate esattamente com’erano a quel tempo.

 

© Francesco Orfei - Wikipedia

 

Quando viene a mancare la reperibilità di risorse naturali che servono al sostentamento delle persone, viene meno anche l’abitabilità di un posto. Un esempio tutto italiano è quello del comune di Craco, in Basilicata. Questo borgo di origine medievale, che si presenta arroccato sugli Appennini, si è svuotato in seguito ad una frana che aveva minato l’impianto idrico, e la torre del suo castello medievale ora sembra fare da guardia agli scheletri delle case diroccate e abbandonate. È evidente, però, che è un posto che continua a conservare il suo fascino, se è stato scelto addirittura da Mel Gibson come cornice del suo film La passione di Cristo.

 

Idéfix (CC BY-SA 3.0)

 

La cittadina ucraina di Pripyat ha avuto la sventura di situarsi intorno all’area della centrale nucleare di Černobyl. In seguito alla sua esplosione, fu evacuata e agli abitanti fu proibito fare ritorno. Vittima di saccheggi, razzie e atti vandalici nonostante la pericolosità radioattiva, con la sua ruota panoramica che si staglia nel mezzo della più totale desolazione è solo un fantasma di se stessa, uno di quei posti in cui Stephen King amerebbe ambientare uno dei suoi macabri romanzi.

 

da www.touristmaker.com

 

Posti della memoria che nessuno vuole ricordare (e vivere)

Chi vuole vivere in posti che sono stati teatri di guerra, e che sono segnati ad ogni angolo da rovine che ricordano la tragedia? La risposta è: nessuno. Case sventrate e bombe inesplose nelle strade bastano per rendere lo scenario apocalittico: così si presenta Belchite, vittima di un lungo assedio durante la Guerra Civile Spagnola.

 

da billward.co

 

Centinaia tra uomini, donne e bambini, gli abitanti di Oradour-sur-Glane che vennero massacrati per aver resistito ai soldati tedeschi. Attualmente è considerato un luogo della memoria, o meglio lo è ciò che ne è rimasto, dato che il villaggio fu anche raso al suolo. Memoria o no, non sono molte le persone che hanno accettato di rimanere in un paese che odora di morte.

 

Calibas (CC) BY-SA 3.0

 

Kadykchan, in Russia, fu costruita durante la Seconda guerra mondiale dai prigionieri dei gulag. Nata già sotto il segno della dittatura e del dolore, è oggi completamente disabitata, piena di strade fantasma in cui si respira ancora sofferenza.

 

Kadychan

 

Il lavoro nobilita l’uomo. Altrimenti l’uomo se ne va

Se  in un posto non si può lavorare, si va via. Kolmanskop, in Namibia, ne è la prova, una città fantasma dal "fascino spaventoso". Gli edifici decrepiti progressivamente invasi dalla sabbia sono tutto quello che è rimasto di un centro minerario che era molto attivo,  e che conobbe un rapido declino quando il prezzo dei diamanti crollò e furono scoperti giacimenti più ricchi nelle vicinanze. L’emigrazione spontanea, con lo svuotamento del luogo, fu la conseguenza più naturale. 

 

Calips (CC) BY-SA 3.0

 

Fantasmi delle città fantasma

Se le cause contingenti sono determinanti nei processi di creazione delle città fantasma, è vero anche che ad esse sono sempre legate delle leggende, delle storie circondate da un alone di mistero. Ochate, un paesino castigliano,  ha conosciuto un massiccio processo di spopolamento, e nessuno sembra saper spiegare perché. C’è chi dice che sia stato a causa di misteriose epidemie, chi per naturali migrazioni verso aree economicamente migliori, ma il vero motivo è taciuto. Un dato certo è che questa località attira un numero sempre maggiore di turisti curiosi e affascinanti dal paranormale perché pare che nella zona si siano susseguite moltissime apparizioni inspiegabili. Che ne dite? Andreste a fare un giro...

 

Ochate

Palma de Maiorca è una delle destinazioni di mare preferite dai turisti di tutta Europa, che la scelgono per la bellissima natura, l'eccellente qualità di mare e spiagge, e per i numerosi divertimenti che offre.

Pur essendo così famosa e frequentata, però, Palma de Maiorca non rinuncia ad offrire soluzioni di viaggio vantaggiose. È il caso dell'offerta di oggi, che ci arriva da TravelBird, e che prevede una formula all-inclusive: volo e soggiorno, per 5 o 7 notti, a partire da soli 269 euro, con un risparmio del 40% sul prezzo originario.

 

 

Soggiorno all'Ola Aparthotel Cecilia

La soluzione scelta per il pernottamento è quella della formula appartamento + spazi comuni. All'Ola Aparthotel Cecilia, struttura moderna e pienamente attrezzata, potrete infatti usufruire di colazione, pranzo, snack e cena, a buffet e senza limiti.

Una struttura situata ad appena 250 metri dalla spiaggia di Maiorca, ma dotata anche di piscina privata, per quando preferirete rilassarvi a bordo-vasca, su uno dei tanti lettini attrezzati.

Volo A/R dal vostro aeroporto preferito

269 euro, volo incluso. Nell'offerta, infatti, è incluso anche il volo di andata e ritorno da ben tre aeroporti italiani, a seconda delle vostre preferenze, con arrivo previsto allo scalo internazionale di Palma de Mallorca.

Potrete scegliere, infatti, di partire dallo scalo di Roma Fiumicino, da Napoli Capodichino o da Bergamo - Orio al Serio, e a seconda della scelta viaggerete in Easyjet o Ryanair. Una soluzione comoda, rapida ed economica!

Come prenotare

Prenotare è facile e rapidissimo. Basta recarsi sul sito di TravelBird e raggiungere l'offerta (disponibile a questo indirizzo). Affrettatevi: l'offerta è last minute!

Tirate fuori il costume, e anche le scarpe da tennis: un’overdose di natura, sole e libertà vi aspetta per combattere il grigio dell’inverno (e dell’anima). Benvenuti a Tenerife. Ma non quella che vi immaginate. 

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 19/09/2013

Durata: 6 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Abito in un piccolo paese sul mare, nel centro Italia. Un posto dove andare al mare, è senza dubbio una faccenda seria, proprio perché questo paesino esiste per tre mesi all’anno. Pertanto, in tutti i miei viaggi, non ho mai sentito l’esigenza di una meta già vista abbastanza. Ma dopo un’estate che si era spenta come una candela dietro ad un bancone di hotel, prima che fosse di nuovo tempo di tisane fumanti e tachipirine, sono partita (un po’ a naso storto) a riprendere fiato, per Tenerife.

A naso storto, perché delle Canarie avevo sempre sentito raccontare dai sessantenni che ci erano stati in viaggio di nozze, dove la cosa più avventurosa da fare era stata una passeggiata sulla riva, mano nella mano. A parte una partita a briscola, di certo non c’erano grandi aspettative.  

Mi affretto a dire che mi sbagliavo alla grande. Appena atterrata, i colori e il clima ventilato di Playa De Las Americas sono la conferma : questo è il posto giusto. Qui l’orologio sembra essersi fermato alla fresca estate dei primi giorni di giugno, in un dedalo di vie spensierate piene di fiori, negozietti colorati e ristorantini affollati di tutte le etnie, che sbucano sulle sue bellissime spiagge. Playa La Troya, una di queste, inconfondibile per la sua sabbia nera (evitate, come me, la furbizia di indossare un costume chiaro), è un insieme di volti e di voci, ed è dominata dal Papagayo, locale più cool dell’isola che sfodera cocktail al mango e all’avocado ogni ora. Playa Las Teresitas, la mia preferita, che si trova invece dalla parte opposta dell’isola, è un’immensa insenatura di sabbia bianca trasportata, almeno così dice la leggenda, direttamente dal deserto del Sahara. Al contrario, qui tutto è rilassante, lento, esprime libertà. Tant’è che sono tutte in topless. 

"Estate tutto l’anno!", ci sottolineava il receptionist dell’appartamento. "Di Tenerife, ci si innamora per sempre!".

A quanto pare, non ci ha imbrogliato. Tenerife ti sembra l’antidoto contro le asprezze della vita, soprattutto al tramonto, sorseggiando una birra, e spesso si ha la folle idea passeggera di trasferirsi lì per sempre. Però sgombriamo per un attimo la mente dai luoghi comuni. É un’altra Tenerife la mia. Usciti dal chiasso delle spiagge, spiata da dietro, l’isola ha un lato insospettato e travolgente. Certo, le curve ad anello saranno un incubo (armatevi di Travelgum) ma avrei compreso ben poco della sua natura multiforme, senza affittare un’auto. Perdersi nella selvaggia bellezza di Taganana, che irrompe già dal finestrino, ti riconcilia con la natura. Questa sconfinata oasi di verde, in contrasto con l’azzurro incredibile del cielo, è raggiungibile attraverso i Monti Anaga, ed è davvero da togliere il fiato.

La stessa sensazione di meraviglia si prova a Garachico, un insieme di piscine naturali scavate nella roccia, dove i più pigri possono prendere il sole con un panino, e i meno pigri tuffarsi e fare foto nel gelido mare blu. Davvero rigenerante, considerando che si superano i 30 gradi.

È un po’ come vedere la cartolina: Tenerife non è mai come te la saresti immaginata, e le tappe obbligate non finiscono qui. Una passeggiata tra le profumate erbe officinali del Parco botanico del Giardino Millenario, è una pausa rasserenante e magica.

Tenerife è, quindi, soprattutto la forza inebriante della natura, una dimensione più autentica, terrena. L’immenso e selvaggio Parco Naturale del Teide ne è l’emblema e rapisce con la sua singolarità. Noi facciamo parte dei disorganizzati: la sveglia non ha suonato e abbiamo rinunciato a salire sul vulcano accontentandoci di fare il giro ad anello delle Los Roques de Garcia, un piccolo canyon molto suggestivo. Sotto il sole cocente, sembra di stare in una riserva indiana, circondati da macigni rossastri, nel più totale silenzio. Questo posto con i suoi paesaggi mozzafiato, abolisce la distanza tra spazio e tempo e si vorrebbe rimanere qui per sempre. Cerco di tenermi stretta, ora che sono tornata a casa, il ricordo del celebre paesaggio lunare, ovvero la Miniere di San José, un’infinita distesa di dune di sabbia e balle di fieno che rotolano attraverso paesaggi spettrali. Ho anche visto un mulinello, un mini tornado e ho perso 5 anni di vita. L’atmosfera è un po’ inquietante, da film western, ma affascinante: ero già stata allo Zion Park nello Utah (USA), e il Teide non ha nulla da invidiargli.

Ma ora veniamo alla mia parte preferita. Un parco con gli animali può risultare solo per bambini. Non lui. Se pappagalli, scimmie e pinguini potessero parlare, il Loro Parque sarebbe uno dei primi a ricevere da loro il Premio Nobel. Questa riserva naturale meravigliosa, con voliere, laghetti e recinti, fa sognare e sviluppare grande rispetto verso questi preziosi animali che stanno, purtroppo, scomparendo.

Tenerife mi è rimasta nel cuore -ci sarete arrivati- e non vedo l’ora di tornare ad esplorare le Canarie. Spero di avervi trasmesso che non farete di certo la stessa fine del viaggiatore di Saramago, che seduto sulla spiaggia, pensa annoiato: "Non c'è altro da vedere". Perché le Canarie sono immense e c’è tanto altro da vedere.

"E a metà pomeriggio era di nuovo sopraffatto dal desiderio di essere altrove, di essere un altro, di essere un altro altrove." 

 Rassicuriamo Foer, non succede solo a lui, ma anche chi è stato qui, a Tenerife. 

Oggi l’offerta del viaggio è dedicata a tutti coloro vogliono trascorrere il week end del 25 aprile in giro per una delle città più divertenti e affascinanti della penisola Iberica: Barcellona.

La proposta del viaggio di oggi è offerta dal sito Logitravel.it e permette di trascorrere una splendida vacanza a Barcellona, la città di Gaudí e della sua Sagrada Familía, percorrendo le Ramblas assolate con un volo da Milano Malpensa e hotel a solo 261 euro a persona.

 


 

Residencia Erasmus Gracia, il pernottamento a pochi passi dal centro di Barcellona

Il pernottamento sarà alla Residencia Erasmus Gracia, a pochi passi da Casa Vicens e la Sagrada Familia, ostello pieno di comfort, integrato a diversi servizi ricreativi pronti a rendervi la vacanza piena di divertimenti.

La Residencia offre, inoltre, accesso wi fi gratuito, un’area picnic e una terrazza panoramica dove poter ammirare uno splendido panorama verso il centro della città catalana.

 

Volo A/R con Vueling da Milano Malpensa

L’offerta del viaggio di oggi con solo 261 euro a persona comprende il pernottamento e il volo con la compagnia aerea Vueling con partenza da Milano su classe turistica.

La partenza sarà da Milano Malpensa giorno 23 Aprile 2015 con imbarco alle ore 20,40 e l’arrivo a Barcellona alle ore 22,10, il ritorno il giorno 26 Aprile 2015 con partenza da Barcellona alle ore 07,20 e arrivo alle ore 08,55.

 

Ecco il link dal sito Logitravel.it

Vacanza nata dall'euforia di Pasquetta!

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 27/07/2013

Durata: 20 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Eccomi ... a distanza di quasi un anno a tentare di trasmettere la mia passione per le Isole Canarie... Durante una magnifica giornata di pasquetta, per gioco, abbiamo scommesso di andare a Tenerife per 2 settimane ... e quando stavamo prenotando i voli ... ancora non ci credevamo!!

Non starò li a raccontare per filo e per segno emozioni, giri e avventure, ma tenterò di dare un taglio più pratico, perché alla fine chi vuole capire com'è un posto ha bisogno di dettagli pratici.

Il volo è la parte più cara del viaggio, ma non lasciatevi intimorire, là risparmierete quel gap. Ho raggiunto le isole sia con voli diretti che con i cambi. Il risparmio dello scalo va a farsi benedire per i tempi d'attesa, la "noia" di rifare il check in, facendo attenzione alle diverse regole dei kg per diverse compagnie aeree. Promuovo il volo con cambio solo se si ha la possibilità di visitare 2 giorni la città di scalo, o una clamorosa convenienza. In ogni caso contate sempre minimo 2 ore tra l'arrivo di un volo e l'altro!

 

Isola, in aeroporto

Automobile: numerosi sono i box per affittare la macchina, fate attenzione che il prezzo pagato sulla prenotazione internet non è mai esaustivo, lì al desk vi aggiungeranno sempre dei soldi ancora da saldare. Qualche esempio?

  • Maggiorazione x secondo conducente
  • Franchigia
  • Assicurazione atti vandalici
  • Formule di pacchetti assicurativi vari....

Andate sereni, comunque! Le macchine non le toccano quasi mai, i ladri là sono arrivata a pensare che non esistano, forse solo raramente in spiaggia! È dal 2009 che frequento le isole e non ho mai subito un furto! A mio parere la macchina è necessaria se si fanno più di 4 giorni. Da tenere a mente che non si posso traghettare macchine affittate tra un'isola e l'altra, vi tocca prendere voli interni.

Autobus: È abbastanza comodo il servizio autobus da e per l'aeroporto, li trovate all'uscita, basta capire il numero da prendere in base alla vostra destinazione :-). Non sono pratici per le uscite notturne o per le calette un po' più nascoste.

 

Divisione isola

Prima osservazione esistenziale è la divisione, quasi a metà, del clima dell'isola (di quasi tutte):

La parte Sud è calda, temperatura perenne dai 23 gradi in su, praticamente primavera/estate ... sempre! Ricchissima di appartamenti, alberghi, residance... Poco usata è la formula del villaggio stile club Med. Per i giovani qui i locali si trovano a Playa de las Americas, a Los Cristianos (età più bassa qui). Sono comunque prettamente in stile inglese, anche perché a Los Cristianos sono solo inglesi!

A Las Americas è già un po' meglio... Il Papagayo è molto bello e anche la domenica sera, entro mezzanotte, al MonkeyLa chicca è FaNabè per l'aperitivo, lettoni bianchi con mega ombrelloni in spiaggia, fantastici mojitos al mango e sound molto lounge! L'abbigliamento nei locali più carini è tendenzialmente elegante, ma il loro concetto di eleganza non ha nulla a che vedere con il nostro mocassino e camicia. Quindi non mettete roba stracciata e dovreste entrare senza problemi in qualsiasi locale. La ser è meglio girare in taxi, costano poco!

La parte Nord è più fresca, caratterizzata da un sacco di cittadine storiche molto graziose e strade più tortuose, il clima è più piovoso e ad agosto noi siamo riuscite a trovare un nebbione incredibile sulle montagne! Questa parte di isola è molto più caratteristica e più "canaria".

Cose da vedere

Partiamo dalla spiagge:

  • Playa del Bo llullo: a La Orotava, è una delle spiagge più tranquille dell’isola e vanta un’immensa distesa di spiaggia nera, scottante. Da raggiungere camminando per una decina di minuti tra le rocce, nulla di faticoso... splendida, ma con alternarsi importante di alta e bassa marea e onde non indifferenti.
  • Playa del Medano: ospita il Campionato Mondiale di Kitesurf ed è una località costiera davvero deliziosa che offre numerose baie di sabbia con spettacolari onde che attirano sportivi da ogni parte del mondo, molto ventosa.
  • Playa del Duque, Playa FaNabè: in Costa Adeje, entrambe con acque limpide, sabbia chiara e bandiera Blu!
  • Las Americas e Los Cristianos: sulla costa sud di Tenerife ed è rinomata per essere la località più animata dell’isola. Sabbia dorata. Ricca di sport acquatici e negozi per turisti.
  • Las Galletas: spiaggia tranquilla, con sabbia scura.
  • Las Teresitas: Nella zona di Santa Cruz, nel villaggio di San Andres, dopo il porto. Spiaggia enorme con sabbia dorata, mare tranquillo.
  • Piscine artificiali/naturali: piscine a bordo Oceano create o dall'uomo per far fronte alle alte onde o createsi naturalmente lavorando la roccia vulcanica. Sono a La laguna e a Bajamar.

Tra le città vi consiglio di non perdervi Puerto de La Cruz, Santa Cruz, la capitale dell'isola di Tenerife, Icod de los Vinos, Los Abrigos, con il suo pittoresco porticciolo dove gustare buona cucina, La Laguna, Garachico, La Candelaria, non lontana dalla capitale e nota per la sua Basilica. Meritano assolutamente una visita anche le Piramidi di Guimar, realizzate sulla base dei principi di quelle messicane, peruviane e dell'antica Mesopotamia, il Pico del Teide e il Loro Parque, con più di 300 specie di animali.

Queste, insieme a la Gomera e a Los Gigantes, sono a mio parere le cose principali da vedere, e più semplici da raggiungere; ovviamente cartina alla mano ci sono infinite spiagge da trovare e cittadine da scoprire!!

 

Ristoranti:

  • La Tasca casa Paco - c/Amalia Alayon 16 | CP. 38650Los Cristianos, TenerifeSpagna
  • Los Abrigos - Calle de la Marina 338618 Los Abrigos, TenerifeSpagna

 

Conclusioni

Eccoci qui... rapida ed indolore. Vorrei solo esprimere un parere riguardo a dove alloggiare. Visto che si va in vacanza e si vuole il sole, consiglio di alloggiare al sud dell'isola. Dal momento che sono isole da visitare consiglio di prendere un appartamentino, ve ne sono di abbordabili anche solo per 2 persone perché tanto avrete voglia di mangiare fuori o non avere orari obbligati. Consiglio anche l'affitto della macchina. Noi per pranzo ci siamo attrezzate comprando in loco 2 borse frigo piccole, ghiacciolini, e poi ci facevamo panini e/o frutta.

Desfruta de la isla!

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